PODCAST · society
i Sonnambuli
by Fabio Manenti & Michele Arezzo
Club letterario notturno, andante di Michele Arezzo e Fabio Manenti. Appuntamenti vivi come la carne dentro storie, libri, l'arte, miti antichi e dei moderni: la bellezza, in ogni suo respiro.
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CONTROCORRENTE
Come l’amico Jumper, per raccontare cosa significa Controcorrente siamo saltati su molti treni: uno andava in una libreria francese, un altro fino a casa di un falsario; uno ad Amsterdam per un concorso musicale e un altro in un manicomio al di là del muro. Siamo arrivati fino al mare, a caccia di balene con Herman Melville, e poi ad Agrigento, a scacciare via i mafiosi. Con Giovanni Paolo II. Finché non ci siamo persi lungo La strada (di Cormac McCarthy), in un racconto commoventissimo: aveva per protagonista un bambino, solo come quelli di Terezin. Definisci bambino? No, il punto è definisci umano.E ricordate sempre: PAICAP!Spettacolo registrato dal vivo il 24 settembre 2025. Con Fabio Manenti, Michele Arezzo e Peppe Arezzo.
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I MITI DELLE COSTELLAZIONI
Fu perché avrebbero dovuto continuare a parlarci, dirci chi erano e chi siamo nelle notti senza luna, che gli antichi greci cucirono i miti tra le stelle. Uno ad uno, barlume dopo barlume, li abbiamo raccontati a voi e al mare. C’erano Selene, la luna, e Achille; c’erano Orione e l’Orsa, c’era Ulisse, c’era Eros appena nato.Spettacolo registrato dal vivo il 9 agosto 2025. Con Fabio Manenti e Michele Arezzo.
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LA FESTA
Vi abbiamo fatto dei regali. Il primo è un nuovo idolo, venuto dall’Indonesia e sgradito ai comunisti. Poi ancora un compleanno di Murakami, una poesia, una storia privata, una intera lista di desideri. E soprattutto lei, Olimpia Mibelli, e la sua storia che merita di essere ricordata.Spettacolo registrato dal vivo il 30 luglio 2025. Con Fabio Manenti e Michele Arezzo.
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LE INTUIZIONI
Parlare di intuizioni significava raccontare di quando l’ordinario si interrompe e ti avverte. Può bisbigliarti nel mezzo del Furore di John Steinbeck, immerso in un fiume circondato dalla polvere; mentre voli sparato dal cannone di Etgar Keret, sulla spiaggia di Conrad per l’ultimo addio di Kaspar Almayer. E può urlarti, sì, urlare, di fronte a tuo figlio Lorenzo che non parla più. Oppure può restare muto, un vuoto nell’immensità dello spazio di fronte all’Apollo 8.E certo, tu puoi anche scegliere di non ascoltarlo come certe richieste di tua madre, come ti consigliassero di vendere ai Caraibi i guanti di Timothy Dexter. Ma se lo ascolti…Spettacolo registrato dal vivo il 25 luglio 2025 per il Festival Scenari. Con Fabio Manenti e Michele Arezzo.
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RISCHIARE
Cosa sono i rischi se non la paura di cadere che si bacia con il desiderio di saltare?Siamo saltati giù da un palco con Peter Gabriel e poi caduti stecchiti nelle Filippine sotto i colpi di un karaoke. Siamo saliti sul romantico balcone del Cyrano de Bergerac prima di una “cascata” - sì, cascata è il termine giusto - infinita come Leopardi. Siamo saliti a bordo delle triremi ateniesi e un secondo dopo caduti nell’oblio come un vecchio presidente americano.Ed è stato lì che abbiamo corso il rischio più grande: illuminati solo da granelli di stelle, abbandonarci alla più dolorosa poesia di Neruda per dirsi che sì, ne vale la pena.Spettacolo registrato dal vivo il 16 luglio 2025. Con Fabio Manenti e Michele Arezzo.
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LE IMPROVVISAZIONI
Se qualcuno dubitasse che a Paul McCartney sia apparso in sogno Gigi D’Alessio e a David Bowie nientemeno che Peppino Di Capri, voi dite che avete le prove.E dite pure che a fornirvele è stato il Maestronzo Peppe Arezzo, in uno spettacolo che lui definirebbe “esoso” (non sa ancora come si usa questa parola) ma che è stato fatto di scarpe bucate e di altre lanciate, volate dalla Nazione indiana al Cile, dalla Grecia al Giappone con Murakami e i suoi gatti. Partite in tour con i Beatles, i Queen e Ozzy Osbourne.Un viaggio imprevisto e improvvisato che ha dato luce al buio di chi sceglie l’eutanasia e spento la luce troppo presto, rischiando che un presentatore la vita la perdesse… sbudubum!È stata un’abbuffata di risate, di lacrime e di lacrime per le risate (e di cereali Kellogs, di uova strapazzate, di patatine fritte) che siamo felici di aver condiviso con centinaia di voi. Ma non è ancora finita: presto fuori il nuovo album “Ehi Naudi”!Spettacolo registrato dal vivo il 9 luglio 2025. Con Fabio Manenti, Michele Arezzo e Peppe Arezzo.
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LE CICATRICI
Non è la velocità dell’intervento a evitarvi cicatrici. Ed è inutile anche non vederle, rinunciare agli occhiali di Anna Maria Ortese. Nemmeno mangiare ananas, in fondo, serve. Ma allora cosa serve?Serve esporsi. Tra risate e lacrime abbiamo fatto saltare ogni crosta, resuscitato Lil Bihair ucciso dalla burocrazia, guardato dentro le ferite per scoprire la forza con cui si rimarginano. Lo fanno con la bugia di Cortazar, che con una lettera tiene in piedi una famiglia; con un’intervista su Falcone che urla senza dire niente; allacciando le scarpe di Matt per ricordarci che non si può smettere di amare un figlio.Spettacolo registrato dal vivo il 2 luglio 2025. Con Fabio Manenti e Michele Arezzo.
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LE PERVERSIONI
Ora sapete che il mondo si divide in due categorie: chi fa parte del team Carollo e chi tifa per Malabrocca. È l’unica distinzione.Tutti gli altri modi di stare al mondo altro non sono che spigoli di iceberg sommersi. Vale per chi caccia i lupi, vale per chi colleziona tramonti; per chi imballa l’algoritmo di Instagram, per chi vuol bene a sua madre nonostante un orrore troppo grande.Ma tutto, la scorsa notte, è stata troppo. Troppe risate e troppo tremare, troppi stacchetti e troppe confessioni; perché in fondo cosa sono le perversioni se non un troppo che diventa regola?Solo una cosa è veramente eccessiva, abominevole: la parola rallenty.Spettacolo registrato dal vivo il 25 giugno 2025. Con Fabio Manenti e Michele Arezzo.
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I CONTRASTI
La notte che abbiamo dedicato ai contrasti e agli scontri ha avuto la risata che sdrammatizza e una velatura d’amarezza. E forse era inevitabile che andasse così perché è così che stiamo vivendo tutti i “contro” di questi giorni. Abbiamo il petto preoccupato, sdrammatizziamo di pancia e arrovelliamo la testa. A volte lo facciamo con polemiche inconsapevoli, come quella contro Pio La Torre; a volte in scherzi colossali come quello di Orson Wells. Forse servirebbe il coraggio di lasciar perdere che fu di Rotblat; la forza di riconoscere il valore dell’avversario di Taltibio, ultimo acheo a Troia.Spettacolo registrato dal vivo il 18 giugno 2025. Con Fabio Manenti e Michele Arezzo.
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LA SICILIA
Che la Sicilia affondi le radici nella storia dell’uomo è vero, ma non del tutto. Bisogna andare ancora indietro, prima, fino all’origine degli dèi dell’Olimpo, senza paura di certi mostri giganteschi. Ma i mostri, in Sicilia, hanno sempre avuto molte forme: alcuni arrivarono dalla Francia sollevando Vespri, altri perfino dal Giappone. Ci furono quelli che si travestirono da morale al punto da non doversi nemmeno nascondere, tanto si sentivano impuniti. Eppure a uno a uno li abbiamo sconfitti. Bastarono 40 soldati del Tercio Viejo de Sicilia, 4 giovani giornalisti della scuola di Pippo Fava, Leonardo Sciascia e Giuseppe Leone, un antico musicista (catanese?), lo scemo del villaggio chiamato Giufà e una ragazza, Franca Viola, di 15 anni.Ciascuno di loro ebbe coraggio - Antudo! - e così fecero sì che la Sicilia continuasse a fare ciò che ha sempre fatto: passando dalla sofferenza, cambiare. Senza mutare.Spettacolo registrato dal vivo il 12 giugno 2025 per il festival A Tutto Volume. Con Fabio Manenti e Michele Arezzo.
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2024, UN ANNO LUNGO DIECI
Narratori: Fabio Manenti & Michele ArezzoImprovvisazioni al pianoforte: Peppe ArezzoDalle risate e di commozione: quanto s’è pianto in questa notte!Un saliscendi impossibile da spiegare se non con la potenza umanissima delle storie, capaci di portarci sul Bayesian di Mike Lynch a Porticello, in cima al ponte di Modica, nei corridoi di un supermercato, in guerra e d’improvviso sotto un divanetto di Palazzo Madama.Alla Deriva come un Ufficio Postale Giapponese, abbiamo salutato in coro il 2024 con la parola che meglio lo riassume.Ricordate che vi si vuole bene, ma soprattutto di stare attenti alle noccioline.Spettacolo registrato dal vivo.
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LIBERA TUTTI
Narratori: Fabio Manenti & Michele ArezzoFinché considereremo la libertà un diritto dinastico, una manna piovuta dal cielo, non sapremo nemmeno capirla, godercela.E anche se oggi pensiamo di sfuggire al destino con l’Ufficio Premonizioni, di fumare sigarette perché ci piace – e il marketing? - o di comprare degli occhiali da sole perché ce lo ha consigliato Kurt Vonnegut, non è detto che ciò sia libertà. Può, al contrario, esserci più libertà nel campo di sterminio di Gisella Perl, in una tragica canzonetta romanesca, in un corpo di donna in cella. Può esserci libertà finché non arriva Don Pippo. Ad Ascoli.Spettacolo registrato dal vivo.
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FORSE, UN MIRAGGIO
Narratori: Fabio Manenti & Michele ArezzoImprovvisazioni al pianoforte: Peppe ArezzoQuanto può essere concreto un miraggio?Può cambiare le sorti della Seconda Guerra Mondiale con Joan Puyol Garcia, o quelle di un matrimonio; può spingere un uomo qualunque fino alle Olimpiadi e il mare, goccia a goccia, fin dentro una miniera.E non importa se i caccia di Pinochet hanno coperto il Cile di Allende, se la fine del mondo di William Miller ritarda ancora; non importa nemmeno se non c’è l’isola del Peter Pan di James Barrie perché i miraggi, da soli, possono comunque farci volare.Spettacolo registrato dal vivo.
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DI-VERSUS
Narratori: Fabio Manenti & Michele ArezzoAllora c’erano: gufi inesistenti, pipistrelli fin troppo esistenti ed Elephant Man.C’era insomma tutta la (bio)diversità, verosimile ed inverosimile. Ed è lì in mezzo che abbiamo poggiato, tra le piccole (?!) bugie assassine di Jean Cloude Romand, giganti come Mandela, come Pavese.Spettacolo registrato dal vivo.
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IO ODIO
Narratori: Fabio Manenti & Michele ArezzoA un certo punto ci siamo commossi. Non è piaggeria, non è esagerazione, ma il peso di Lieve, la storia di un’adozione così impossibile, è semplicemente umano, in ogni aspetto che la parola umano contiene.Ed è strano - o forse no? - che sia accaduto in una serata dedicata all’odio, dove ciascuno di voi rientrava - ammettetelo! - in un elenco così puntigliosamente aggiornato da contenerci tutti.Il fatto è che le nostre notti sono mitiche altalene, come quella tra Teti e Peleo (col pomo della discordia) o tra Enone e Paride. Questa aveva anche i grumi di Amanda Knox e gli screzi di Sciascia.Spettacolo registrato dal vivo.
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ELOGIO ALLA FOLLIA
Narratori: Fabio Manenti & Michele ArezzoViolino: Giovanni BobisseMa che vi siete ammattiti? Tutti qui per sentire… cose dei pazzi! Per sentire della tragedia di Sporo, che voleva farsi i fatti suoi ma si ritrovò imperatrice; e per ascoltare di Arwin, che i fatti degli altri voleva mangiarseli tra due foglie di lattuga (i presenti e gli ascoltatori, molti dei quali segnalati in Questura per cannibalismo, capiranno).Pazzi, siete voi, come gli autori di certi testamenti raccolti da Salvatore De Matteis. Visionari, sempre voi, come foste nella sala prove dei Pink Floyd aspettando Syd Barrett. Meravigliosi, comunque voi, come il canto di Alda Merini.Ipnotizzati, e chi se non voi, dal violino di Giovanni Bobisse. Insomma siete roba da manicomio.Spettacolo registrato dal vivo.
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CONNESSERE
Narratori: Fabio Manenti & Michele ArezzoMentre il quartiere dell’Ecce Homo, nel centro storico di Ragusa, ci ribolliva intorno, quasi ci urlava in testa dai balconi, abbiamo ascoltato un Pianoforte Parlante e svelato il segreto, siciliano, dei Bee Gees. Veramente? veramente!Così, ridendo e scongiurando, ci siamo connessi alla poesia vernacolare, all’orrore di Amityville, alla scala del Santo Sepolcro di Gerusalemme.Ed è vero che perfino la scienza non sa spiegare l’entanglement e certe connessioni infinitesimali, ma è vero altrettanto che noi, tutti, possiamo inventarle e viverle in cuore, perfino dopo la morte.Spettacolo registrato dal vivo.
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LIMITA I LIMITI
Narratori: Fabio Manenti & Michele ArezzoDalla setta assassina di Pitagora al manipolo di professori che con un No fece scricchiolare la storia: se siamo qui, oggi, è per merito di chi ha scavalcato i limiti concessi.Ma è vero altrettanto che ogni uomo è i suoi limiti. Sono ciò contro cui lotta, ciò che lo protegge. I limiti del vento che di colpo svuota le vele in mezzo al mare; i limiti del contare con le dita fino a 10 quando potremmo arrivare a 12, i limiti degli all you can eat (ma come fanno a non fallire?). Ma anche i limiti sconosciuti a Richard Branson, che voleva un’isola per sé, e quelli di Solomon Shereshevsky, la cui memoria non riusciva a dimenticare.Spettacolo registrato dal vivo.
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I TELECOMANDAMENTI
Narratori: Fabio Manenti & Michele ArezzoA un certo punto della sera, tra l’incredulità di tutti i presenti, è spuntato un blindato. Un carrarmato a tutti gli effetti, tra la gente: non stiamo scherzando!Perché il bello delle storie e della tv è che ti portano da un’altra parte, nella verità dell’inverosimile.Tra risate e malinconia un viaggio tra i momenti della televisione e le scene mai andate in onda: l’ultima magia di Houdini e la consolazione di Boris Becker, il caso Cappuccetto Rosso e i “rambo” che assaltarono il campanile di piazza San Marco a Venezia, gli scarabocchi lancinanti di Utermohlen e l’eco di Garcia Marquez.Una registrazione del vivo con il mare alle spalle in occasione di A Tutto Volume - Libri in Festa a Ragusa.
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L’amore ai tempi della Collera #7 | “È stata una vertigine”
Un racconto, ispirato da Maurizio Maggiani, sul riconoscere l’amore. Spettacolo registrato dal vivo.
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L’amore ai tempi della Collera #6 | Sacrificarsi
Tratto da “La Strada" di Cormac McCarthy. Spettacolo registrato dal vivo.
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L’amore ai tempi della Collera #5 | Strage nel liceo a Springfield, Oregon
Kristin e Kip Kinkel, fratelli. Spettacolo registrato dal vivo.
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L’amore ai tempi della Collera #4 | Raffaello Baldini e altri geni
L’amore nella poesia, la collera nei testamenti. Spettacolo registrato dal vivo.
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L’amore ai tempi della Collera #3 | Tutta colpa degli ormoni
Piccola dissertazione scientifica per capire cosa diamine succede durante l’innamoramento e perché dura, se dura. Spettacolo registrato dal vivo.
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L’amore ai tempi della Collera #2 | E se Paperino…
L’episodio che la Disney non ha mai scritto. Spettacolo registrato dal vivo.
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L’amore ai tempi della Collera #1 | Leonard Cohen e Marianne
Storia d’amore e di cambiamento. Spettacolo registrato dal vivo.
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La smania #7 | Mariupol
La guerra tra Russia e Ucraina, la lotta di un padre per riavere i suoi figli. Spettacolo registrato dal vivo.
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La smania #6 | Cyrano de Bergerac
Si può resistere alla smania d’amore? Spettacolo registrato dal vivo.
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La smania #5 | “La penultima volta che mi spararono da un cannone”
Un racconto di Etgar Keret tratto dal libro Un intoppo ai limiti della galassia. Spettacolo registrato dal vivo.
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La smania #4 | “Furore” di Steinbeck
Una famiglia di emigranti e il suo andare avanti, andare avanti. Spettacolo registrato dal vivo.
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La smania #3 | Il re d’Araucanía e il presidente d’Uruguay
Antoine I e Peppe Mujica, storie da un Sud America smanioso. Spettacolo registrato dal vivo.
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La smania #2 | Madame Butterfly
Se la smania diventa una prigione. Spettacolo registrato dal vivo.
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La smania #1 | Qualcosa continuava a urlarmi dentro
Dopo un banale incidente Matthias Corssen non riusciva più a darsi pace. Spettacolo registrato dal vivo.
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La caparbietà #7 | Ascoltare le stelle
Un modo si trova sempre, come insegna Wanda Merced. Spettacolo registrato dal vivo.
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La caparbietà #6 | Garcia Marquez e Baricco
Come L’amore ai tempi del colera e Oceano mare insegnano ad aspettare. Spettacolo registrato dal vivo.
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La caparbietà #5 | Galileo e Fulgenzio
Bertolt Brecht e il saper cambiare idea. Spettacolo registrato dal vivo.
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La caparbietà #4 | Ciro e Mariuccia
Napoli, 1904: bisogna essere testardi per meritarsi certi amori. Spettacolo registrato dal vivo.
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La caparbietà #3 | Derek Amato
Per quanto tu possa avere la testa dura, puoi sbatterla così forte da riscoprirti. Spettacolo registrato dal vivo.
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La caparbietà #2 | Andrea voleva giocare a pallone
In memoria di un ragazzo e della sua determinazione. Spettacolo registrato dal vivo.
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La caparbietà #1 | Hiroo Onoda
Storia del soldato che non sapeva che la guerra fosse finita. Spettacolo registrato dal vivo.
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Il tempo #7 | Una famiglia di Macerata
Cronache da un mondo in cui non abbiamo più tempo. Spettacolo registrato dal vivo.
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Il tempo #6 | Raccontare il mare, fino all’ultima goccia
Storia del poeta Galeano. Spettacolo registrato dal vivo.
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Il tempo #5 | Il mito di Sisifo
La condanna del tempo perso secondo Alber Camus. Spettacolo registrato dal vivo.
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Il tempo #4 | Marinare la scuola
La più profonda esperienza di connessione col mondo di un adolescente e poi, sul più bello… Spettacolo registrato dal vivo.
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Il tempo #3 | Gufi e allodole
Nottambuli vs mattinieri: la guerra dei cronotipi (tratto dal podcast “Cose molto umane”). Spettacolo registrato dal vivo.
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Il tempo #2 | Luigi XVI
E i tempi distinti delle cose. Spettacolo registrato dal vivo.
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Il tempo #1 | Nankurunaisa
Un padre, una figlia e l’importanza di darsi tempo. Spettacolo registrato dal vivo.
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La fuga #7 | “Una sala colazione”
Un racconto di Etgar Keret tratto dal libro All’improvviso bussano alla porta. Spettacolo registrato dal vivo.
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La fuga #6 | Cavalleria rusticana
E l’arte di imparare a dire addio. Spettacolo registrato dal vivo.
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La fuga #5 | Beethoven
Fuggire nel silenzio. Spettacolo registrato dal vivo.
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