PODCAST · news
IL CONTRACCOLPO
by Giuseppe Russo
Sono Peppe Russo, ho 25 anni e sono appassionato di giornalismo e podcast. Ogni tanto mi capita che davanti a ciò che succede nella Realtà avverto... un CONTRACCOLPO!Ed eccoci qua, con questo podcast interamente "scritto", diretto e interpretato dal sottoscritto (con interventi occasionali di amici e parenti). Un podcast autentico e schietto. Spero vi piaccia, ciao!
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9
Dopo l'uragano Harry
Nella prima puntata del 2026, parliamo dell’uragano Harry che ha colpito Sicilia, Calabria e Sardegna tra il 19 e il 20 gennaio. Dalle immagini delle coste ioniche al racconto di chi ha spalato il fango e delle chiese che hanno accolto senzatetto e persone in difficoltà, una riflessione sul silenzio del racconto nazionale, sulle responsabilità dello Stato e sul ruolo della solidarietà.
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8
Che cos'è l'Amore (vero)
In questa puntata parto da un’udienza di Papa Leone XIV, passo per una canzone di Claudio Chieffo e arrivo a Pier Giorgio Frassati per chiedermi: che cosa significa amare davvero oggi? Non l’amore da film o da social, ma quello che mette a nudo, rispetta la libertà dell’altro e cambia chi ama. Una riflessione personale, ironica e universale.
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7
Israele. Palestina. L'uomo.
Proviamo a camminare – con rispetto e senza semplificazioni – dentro uno dei conflitti più complessi e divisivi del nostro tempo: quello tra Israele e Palestina.Senza fare il tifo, senza cedere alla propaganda, ma provando a capire.Raccontiamo la storia, ascoltiamo le ragioni, denunciamo le ingiustizie. E cerchiamo, soprattutto, le voci che costruiscono ponti: dai bambini delle scuole miste di Gerusalemme ai genitori del Parents Circle, fino al nostro stesso sguardo, che può scegliere se odiare o sperare.Un viaggio necessario, tra bombe e dialogo, tra fede e geopolitica, tra ferite e possibilità.
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6
Il prime time del dolore
Crimini, vittime, dirette TV. E una domanda che resta lì: quando il dolore diventa spettacolo, cosa perdiamo? Una puntata complicata, densa, per restare umani.
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5
Eppure era NO
Non servono parole nuove. Ne servono di vere.Un rifiuto. Un omicidio. Una società che si indigna e poi si distrae. In questa puntata proviamo a non voltare lo sguardo. A sostare, per quanto fa male, davanti a ciò che continua ad accadere.Non è un editoriale. Non è una denuncia. È una riflessione ad alta voce, su cosa significhi oggi ricevere un “no”. Su cosa significhi, ancora, essere donne in Italia. E su cosa significhi essere uomini, senza fuggire le proprie responsabilità.Perché a volte il silenzio vale più di mille parole. Ma solo se ci prepara a una voce più giusta.
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4
Decide il 49%
Cinque quesiti referendari, una soglia da raggiungere, e una scelta da fare: votare o non votare? In questa puntata parliamo dei referendum dell’8 e 9 giugno 2025 su cittadinanza e lavoro. Spieghiamo come funziona davvero un referendum in Italia, perché il quorum è centrale, cosa ha detto La Russa (e perché), e che senso ha oggi il nostro sistema referendario. Senza dirti cosa votare, ma ricordandoti che il vero errore è non farlo.
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3
Tenere insieme i pezzi
Una puntata che parte da alcune rettifiche — perché ammettere un errore è sempre sano — e poi ci porta dritti al cuore della notizia: l’elezione del nuovo Papa, Leone XIV, al secolo Robert Francis Prevost. Analizziamo le sue prime parole, la scelta del nome (che rimanda a Leone XIII e alla Rerum Novarum) e il significato della sua prima omelia.Poi ci spostiamo in Asia, dove la tensione tra India e Pakistan torna a salire. Proviamo a tenere insieme tutto: spiritualità e geopolitica, pace e conflitto, ascolto e parola.
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2
Enjoy the silence?
Un’ora senza corrente tra Spagna e Portogallo ha mandato in tilt mezza Europa. Ma cosa significa davvero, oggi, restare “al buio”? E in che modo anche il nostro sentire rischia di andare in blackout?Da qui partiamo per arrivare al cuore di Roma, ai funerali di Papa Francesco, dove si è tenuto uno storico incontro tra Trump e Zelensky.Con lo sguardo già puntato al conclave del 7 maggio, il primo davvero “social” della storia moderna.Nel mezzo: emozioni sospese, parole che mancano, e domande che forse vale la pena farsi.
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1
A Dio, Santo Padre
Nella prima puntata commentiamo le reazioni tiepide (registrate un giorno dopo e "alla meglio") alla morte di Papa Francesco.Dalla benedizione Urbi et Orbi della Pasqua 2025, colma di parole di pace e di speranza, e l'ultimo giro tra i 50mila di piazza San Pietro, al decesso "sereno", alla notizia, alle bandiere a mezz'asta, alla mancanza.Un episodio grezzo, intriso senz'altro di emozione e respiri asmatici, ma - auspicabilmente - destinato ad essere il primo di una lunga serie di puntate senza fissa periodicità.Interviene in questa puntata, da Roma, Davide Mazzullo
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Sono Peppe Russo, ho 25 anni e sono appassionato di giornalismo e podcast. Ogni tanto mi capita che davanti a ciò che succede nella Realtà avverto... un CONTRACCOLPO!Ed eccoci qua, con questo podcast interamente "scritto", diretto e interpretato dal sottoscritto (con interventi occasionali di amici e parenti). Un podcast autentico e schietto. Spero vi piaccia, ciao!
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