PODCAST · news
Il Passo Giusto
by Il Passo Giusto
Fondata alla fine del 2023, la rivista online "Il Passo Giusto" nasce come iniziativa editoriale del Patto Per l'Autonomia.
-
186
Capire la povertà. Dai numeri alle persone, una complessità crescente
Proponiamo oggi l'ascolto dell'analisi approfondita di Tommaso Nin, operatore della Caritas diocesana di Udine, che ci guida dietro i freddi dati statistici per comprendere il volto umano delle nuove povertà. Nel 2025, i Centri di Ascolto (CdA) della diocesi friulana hanno registrato un fenomeno in forte mutamento: sebbene i numeri complessivi restino stabili, crescono la complessità dei bisogni, i colloqui e i percorsi di accompagnamento necessari. L'autore evidenzia un dato sorprendente: ben il 62% di chi si è rivolto alla Caritas lo ha fatto per la prima volta, segno di una vulnerabilità fluida che colpisce chi fino a ieri resisteva. Tra le fragilità emergenti spiccano l'aumento degli over 65, la piaga della solitudine (che interessa il 44% delle persone incontrate) e il fenomeno drammatico dei "lavoratori poveri", ovvero persone che, pur avendo un'occupazione, non riescono a condurre una vita dignitosa. Le problematiche economiche si intrecciano inevitabilmente con l'emergenza abitativa e lavorativa. Questo episodio ci invita a superare l'approccio assistenziale ed emergenziale delle borse spesa per riscoprire il valore della relazione, dell'ascolto e della coesione comunitaria come unici strumenti capaci di restituire dignità e autonomia alle persone più vulnerabili del nostro territorioIl Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.
-
185
Palestina, anima mundi
In questa audiolettura diamo voce all'intenso contributo di Annalisa Comuzzi, che racconta lo straordinario risveglio della società civile udinese di fronte al dramma della Palestina. Lontano dallo stereotipo di una provincia sonnolenta, Udine si è riscoperta epicentro di una mobilitazione incessante nata per contrastare il silenzio e la complicità istituzionale sul genocidio a Gaza. L'autrice ripercorre le tappe di questo cammino collettivo: dalla nascita del Comitato per la Palestina di Udine nel maggio 2024 – con l'occupazione studentesca di Palazzo Antonini – fino all'imponente corteo di protesta del 14 ottobre. L'episodio intreccia le voci e i gesti concreti di diverse realtà: i sit-in settimanali delle Donne in Nero, le cene di solidarietà per le famiglie gazawe, le denunce dei medici di Sanitari per Gaza e il ruolo di primo piano dell'ANPI provinciale nelle marce per la pace. Comuzzi ci ricorda che la Palestina è oggi anima mundi perché in quella terra si riflettono le torsioni autoritarie, securitarie e il decadimento morale dell'Occidente. Occuparsi della Palestina, insomma, non è solo un atto di solidarietà internazionale, ma una scelta politica imprescindibile per difendere i diritti umani e pretendere il cambiamento del nostro stesso modello democratico.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.
-
184
Niente di nuovo sul fronte orientale…
In questo articolo redazionale analizziamo criticamente la qualità e la gestione della manovra finanziaria della Regione Friuli-Venezia Giulia. Sotto la lente d'ingrandimento finisce l'ennesimo assestamento di bilancio, una manovra ricchissima che supera il miliardo di euro, ma che si trascina dietro le solite ombre politiche e metodologiche. Il testo evidenzia come ben un quarto di questa enorme cifra – oltre 200 milioni di euro – sia stato deliberatamente lasciato privo di una allocazione definita, in attesa di emendamenti che la Giunta presenterà direttamente in Aula consiliare, riducendo di fatto lo spazio per un confronto democratico e trasparente nelle Commissioni. Ma il punto più controverso affrontato nell'episodio riguarda l'uso punitivo della discrezionalità politica da parte della Regione verso le amministrazioni locali non allineate. A fare le spese di questo approccio è il Comune di Udine: dopo i tagli al Teatro, la manovra colpisce duramente il progetto di potenziamento del locale Mercato Ortofrutticolo. Si tratta di una scelta che danneggia non solo la città ma l'intera rete di sinergie tra produttori agricoli friulani, settore commerciale e consumatori. Un'analisi puntuale che svela come le risorse pubbliche rischino di diventare uno strumento di scontro politico anziché di leale collaborazione istituzionale.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.
-
183
“Bisogna aver visto” la giornata promossa da Alleanza per l’articolo 27
Ascoltiamo questo stimolante articolo redazionale dedicato alla campagna nazionale "Bisogna aver visto", promossa dalla neonata Alleanza per l'articolo 27. Richiamando il celebre monito di Piero Calamandrei, l'episodio ripercorre la giornata di mobilitazione del 14 luglio, quando esponenti della società civile, garanti e politici hanno varcato la soglia di 37 carceri italiane per denunciare le condizioni disumane di oltre 63.000 detenuti. Il focus si stringe sulla drammatica realtà del Friuli-Venezia Giulia. A Trieste, il carcere del Coroneo soffre di un sovraffollamento insostenibile (251 reclusi su 135 posti effettivi) e di una cronica mancanza di assistenza sanitaria interna. A Udine la situazione non è migliore: l'istituto di via Spalato registra un tasso di affollamento del 183%, aggravato da una carenza di agenti di polizia penitenziaria che sfiora il 28%. Nonostante gli encomiabili sforzi di riqualificazione degli spazi udinesi – come l'innovativa sala polifunzionale adibita a teatro per connettere il "dentro" e il "fuori" – il sovraffollamento rischia di vanificare ogni percorso riabilitativo. L'articolo lancia un appello urgente: il carcere non può essere la discarica sociale delle fragilità. La vera sicurezza si costruisce riducendo la detenzione, potenziando le misure alternative e investendo nello stato sociale.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.
-
182
Una nuova legge per un nuovo rapporto tra Istituzioni e Terzo Settore
Nel suo articolo, Marco Iob analizza il percorso avviato in Friuli-Venezia Giulia per la redazione della nuova legge regionale sul Terzo Settore. Non si tratta di una semplice riscrittura burocratica per addetti ai lavori, ma dell'opportunità storica di ripensare le relazioni tra la Pubblica Amministrazione e le comunità organizzate. Iob, portavoce del Forum del Terzo Settore FVG, illustra il metodo partecipativo applicato: ben 16 focus group territoriali e questionari per ascoltare chi opera quotidianamente sul campo, valorizzandone l'esperienza indispensabile per costruire politiche pubbliche efficaci. I pilastri della futura legge saranno la stabilizzazione dell'amministrazione condivisa — in cui gli enti del Terzo Settore sono partner paritari di co-progettazione e co-programmazione e non meri esecutori di servizi — e la valorizzazione delle piccole associazioni di prossimità che, pur non essendo iscritte al RUNTS, garantiscono la coesione sociale nelle aree interne e nei piccoli comuni. Grazie all'autonomia speciale, il FVG ha l'occasione di creare un modello permanente di sussidiarietà e responsabilità condivisa.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.
-
181
Un Giro d’Italia ma per la Pace. Intervista a Flavio Lotti
L'articolo scritto da Teresa Moretuzzo ci presenta il progetto "Giro d'Italia per la Pace", un'iniziativa itinerante nata per capovolgere la storica marcia Perugia-Assisi e portare l'impegno per la pace direttamente nei singoli territori e nelle città. Attraverso un'intensa intervista a Flavio Lotti, presidente della fondazione promotrice, l'episodio indaga la necessità di investire sulla dimensione locale: la pace comincia nei luoghi della vita quotidiana. Questo cammino unisce idealmente i passi storici di San Francesco, Giorgio La Pira, Marina Baretta e celebra i 40 anni del Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace. Lotti invita a superare la concezione di "pace negativa" — intesa semplicemente come assenza di guerra — per abbracciare l'idea di "pace positiva", fondata sul riconoscimento concreto dei diritti umani, del lavoro dignitoso, della salute e dell'istruzione per tutti. In un'epoca segnata dall'iper-individualismo, il Giro propone di riscoprire la fraternità e la cura reciproca come antidoti alla violenza. Simbolo di questo cammino è la "Lampada della Pace" di Assisi, che ha attraversato anche il Friuli-Venezia Giulia come faro di speranza.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.
-
180
Udine, età, servizi, mobilità. Tra passato e futuro
In questo contributo firmato dall'ingegnere Paolo Zaramella, affrontiamo la pianificazione urbanistica di Udine alla luce della predisposizione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS). Zaramella evidenzia come la dispersione delle funzioni commerciali, lavorative e sanitarie sul territorio abbia moltiplicato i viaggi brevi concatenati, generando traffico e rendendo la mobilità un servizio essenziale. A questo scenario si somma un fattore demografico cruciale: il rapidissimo invecchiamento della popolazione, con un'età media a Udine che ha raggiunto i 48,5 anni. Questo trend trasforma la mobilità senior da problema individuale a questione eminentemente politica. Gli anziani esprimono infatti esigenze diverse in termini di orari, destinazioni e abilità fisiche o cognitive richieste durante il viaggio. L'autore sottolinea l'urgenza di ripensare le infrastrutture fisiche (marciapiedi sicuri, illuminazione, passaggi protetti) per evitare "conflitti generazionali" nell'uso dello spazio urbano. Attraverso l'uso di foto storiche della città, Zaramella ci dimostra i benefici della mobilità leggera e dello spazio condiviso, invitando a progettare una città adatta alla longevità.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.
-
179
Nucleare futuro o passato che ritorna
Nel suo approfondito articolo, Daniele Andrian ci guida in un viaggio tecnico e politico attorno al dibattito sul ritorno dell'energia nucleare in Italia, a seguito del recente voto favorevole della Camera dei Deputati. Attraverso un'intervista all'ingegnere nucleare e attivista Matteo De Piccoli, l'episodio smonta falsi miti e analizza lo stato reale delle tecnologie di fissione e fusione. Scopriremo perché la fusione nucleare sia ancora una tecnologia prototipale lontana dalla commercializzazione e quali siano i limiti reali dei reattori di terza e quarta generazione, inclusi gli SMR (reattori modulari di piccola taglia). Vengono affrontati i nodi cruciali della gestione del combustibile esausto (scorie) e della persistente assenza di un deposito nazionale in Italia. De Piccoli analizza inoltre i costi esorbitanti e i lunghi tempi di costruzione che rendono il nucleare una scelta economicamente svantaggiosa rispetto al mix di eolico, solare e batterie. Infine, viene sfatata la promessa di una bolletta energetica più leggera e viene analizzato il rischio di una profonda e invasiva dipendenza tecnologica dai paesi fornitori esteri.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.
-
178
Il welfare energetico-climatico, una rete di Rifugi Energetici. La transizione ecologica è anche questione di giustizia sociale
Proponiamo oggi la lettura dell'articolo di Rossella Muroni, sociologa ed ecologista, che affronta una delle sfide più cruciali del nostro tempo: la transizione ecologica vissuta come strumento di emancipazione sociale e redistribuzione della ricchezza. L'autrice evidenzia il fallimento strutturale dei "bonus una tantum", misure emergenziali che curano temporaneamente il sintomo della povertà energetica senza risolverne la causa strutturale (l'inefficienza delle abitazioni delle fasce deboli). Al cuore della proposta di Muroni vi è la creazione dei "Rifugi Climatici": spazi pubblici polifunzionali e ad alta efficienza, alimentati da fonti rinnovabili e integrati in Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali (CERS). Questi spazi diventano presidi di prossimità e di solidarietà contro l'isolamento sociale, dotati di sportelli per orientare i cittadini contro le insidie del mercato libero dell'energia. Un welfare energetico-climatico così strutturato non è un mero costo economico, bensì un investimento ad altissimo rendimento capace di ridurre la spesa sanitaria, creare occupazione locale e abbattere le disuguaglianze partendo proprio dai territori e dalle persone più vulnerabili.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.
-
177
Il momento magico delle minoranze
In questo editoriale firmato da Giorgio Cavallo, analizziamo il ruolo inaspettatamente decisivo che le minoranze linguistiche potrebbero giocare nel panorama politico italiano. Con un elettorato nazionale spaccato a metà tra centrodestra e centrosinistra, partiti a forte radicamento territoriale come la Sudtiroler Volkspartei, la Union Valdotaine e l' Unione Slovena si ritrovano in una posizione di straordinario potere negoziale. Cavallo esplora le dinamiche di questo "do ut des" politico, evidenziando come i governi centrali abbiano recentemente concesso importanti riforme statutarie alle province autonome in cambio di stabilità. L'autore propone anche un parallelismo storico ironico, ricordando le elezioni del 1924 regolate dalla legge Acerbo, quando le minoranze slovene e tedesche si unirono per fare opposizione anziché piegarsi al Listone nazionale. Un episodio che ci ricorda come, talvolta, i flussi del tempo producano sorprese inaspettate e come la sopravvivenza stessa delle minoranze richieda un pragmatismo politico dai costi precisi. Questa lettura offre un punto di vista originale su dinamiche elettorali spesso ignorate, svelando come piccoli territori possano determinare le sorti delle maggioranze di governo del Paese.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.
-
176
“Se importiamo il Terzo Mondo”… ma siamo noi a tenerlo così, senza diritti
Ascoltiamo l'analisi di Pashmeen Kaur, funzionaria Flai Cgil, che squarcia il velo sullo sfruttamento e sul caporalato che colpiscono i lavoratori migranti, anche nel Friuli-Venezia Giulia.Partendo dal Primo Coordinamento Nazionale dei Migranti svoltosi a Roma, l'episodio raccoglie le testimonianze di dignità e le denunce contro le distorsioni della legge Bossi-Fini, che rende i migranti ricattabili e invisibili. Kaur evidenzia come lo sfruttamento non sia un fenomeno confinato al Mezzogiorno: nel territorio regionale si riscontra diffusamente il "caporalato grigio", dove i contratti esistono formalmente ma le ore dichiarate sono solo una frazione di quelle realmente lavorate. Viene denunciato il perverso business dei flussi d'ingresso gestito dai caporali per lucrare sulla pelle di giovani lavoratori, come i ragazzi indiani protagonisti di recenti denunce.Eppure, senza l'apporto fondamentale dei lavoratori migranti — che in FVG costituiscono oltre il 50% della forza lavoro agricola, con picchi del 70% in alcune mansioni — la nostra sostenibilità alimentare crollerebbe. Un appello forte a sostituire la demagogia con la regolarizzazione e il lavoro dignitoso.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.
-
175
Nelle nostre aree interne un segnale demografico in controtendenza
In questo articolo, l'autore Maurizio Ionico, urbanista e ricercatore, offre una lucida disamina sulla demografia e lo sviluppo economico della montagna e delle aree interne del Friuli-Venezia Giulia. L'articolo muove da dati iniziali preoccupanti, che evidenziano una regressione demografica dell'undici per cento nell'ultimo decennio, la contrazione dei servizi essenziali, lo spopolamento giovanile e la perdita di mille imprese commerciali e artigiane.A queste fragilità si sommano i rischi legati ai cambiamenti climatici sulle economie montane. Tuttavia, l'autore mette in evidenza un inaspettato segnale di forte speranza emerso tra il 2021 e il 2024: l'arrivo di quasi millecinquecento nuovi residenti nei cinquantanove Comuni montani della regione, con picchi di crescita significativi nelle Dolomiti e Prealpi Friulane.Ionico sottolinea l'urgenza di cavalcare questa tendenza positiva per rompere la cosiddetta "trappola dello sviluppo". L'articolo delinea quindi tre precise direttrici operative: una radicale riforma dell'offerta formativa adattata al contesto locale; il rafforzamento del ruolo dei consorzi industriali come NIP e Carnia Industrial Park per promuovere politiche di welfare territoriale; e infine la strutturazione organica della filiera foresta-legno per colmare il vuoto della trasformazione industriale intermedia. Solo una strategia sistemica e a lungo termine potrà consolidare questa parziale inversione di rotta demografica.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.
-
174
Non c’è solo un Teatro, riparte UdinEstate
In questo articolo, l'autore Federico Pirone, assessore alla cultura del Comune di Udine, presenta il rilancio e la profonda trasformazione di "UdinEstate". L'articolo illustra una visione della cultura intesa non come evento eccezionale o circoscritto a un solo luogo di prestigio, ma come vera e propria infrastruttura sociale diffusa sul territorio, capace di generare comunità, inclusione e coesione. Pirone descrive la ricca programmazione estiva, che tocca parchi, piazze e quartieri periferici attraverso una proposta artistica intergenerazionale.Tra i punti salienti, spicca il piazzale del Castello come arena culturale principale con concerti pop, jazz (da Bob Sinclar a Pat Metheny), cantautorato e teatro d'avanguardia. Vengono valorizzati nuovi poli urbani come il Parco Moretti e la Cavallerizza, accanto a una straordinaria attenzione per le famiglie con oltre cento eventi gratuiti e rassegne storiche come "Burattini senza Confini".Un elemento di grande rilievo è l'accessibilità fisica e sensoriale, esemplificata dal cinema all'aperto con proiezioni inclusive dotate di sottotitoli e audiodescrizioni. Infine, l'articolo evidenzia l'introduzione innovativa della programmazione triennale dei bandi per garantire stabilità alle realtà culturali locali. L'autore risponde così con i dati e l'evidenza dei fatti alle critiche su un presunto vuoto culturale cittadino, celebrando l'impegno collettivo e la competenza degli operatori del territorio friulano.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.
-
173
Mar e Tiaris, un progetto da rilanciare
In questo articolo, l'autore Franco Clementin, Presidente della CIA Agricoltori Italiani FVG, analizza le potenzialità inespresse del progetto "Mar e Tiaris". L'iniziativa, nata per connettere le peculiarità del litorale di Grado con l'entroterra agricolo della bassa pianura friulana, puntava a valorizzare i mercati locali, l'accoglienza e le produzioni tipiche attraverso i fondi del PSR 2014-2020.Tuttavia, l'autore constata una fase di stanchezza che rischia di bloccare lo sviluppo futuro dell'area. Clementin propone di superare i campanilismi e riprendere in mano il progetto rilanciando l'idea di un tavolo di concertazione tra i sindaci della bassa friulana.La tutela del territorio, secondo l'autore, deve basarsi sul presidio umano e sulla multifunzionalità delle aziende agricole, l'unico vero baluardo contro lo spopolamento delle campagne.L'articolo esprime una ferma opposizione a investimenti stradali superflui, speculazioni agrivoltaiche e nuove colate di cemento commerciale, proponendo invece di rispolverare lo storico modello di integrazione territoriale "V.I.T.A." (Valorizzazione Integrata dei Territori Agricoli). Clementin invita a fare rete tra agricoltura, artigianato, commercio e turismo slow per esaltare le eccellenze di un fazzoletto di terra benedetto, che spazia da Aquileia alla laguna di Grado.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.
-
172
Ritorno al nucleare?
In questo articolo, l'autore Gianni Tamino, biologo ed ex parlamentare italiano ed europeo, affronta in modo estremamente ritagliato e critico il recente disegno di legge approvato dalla Camera dei Deputati che delega il Governo a ridefinire il quadro normativo sul nucleare.Tamino evidenzia innanzitutto un'incongruenza di diritto costituzionale, ricordando che il popolo italiano si è già espresso nettamente contro il nucleare in ben due storici referendum e che la Corte Costituzionale ha sancito l'illegittimità di riproporre per legge materie abrogate.L'autore si appoggia alle tesi del premio Nobel Giorgio Parisi per denunciare i costi proibitivi del nucleare — stimati in tre volte superiori a quelli del fotovoltaico — e la persistenza dei gravissimi rischi per la sicurezza. L'articolo smonta l'illusione tecnologica promossa dalla propaganda di governo sui piccoli reattori modulari (SMR) e sul nucleare a fusione, evidenziando che si tratta di tecnologie civili ancora inesistenti, fallimentari o puramente sperimentali.Vengono inoltre sollevati i problemi, a oggi insoluti, legati alla localizzazione degli impianti in un territorio ad alto rischio idrogeologico come quello italiano, e la mancanza di un deposito nazionale sicuro per le scorie radioattive. Tamino conclude indicando la necessità di puntare con decisione su fonti energetiche pulite e realmente rinnovabili, sul risparmio, sull'efficienza e sulla democrazia energetica garantita dalle comunità rinnovabili.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.
-
171
Una Regione ripetente, che non studia e non si applica
In questo articolo, l'autore Riccardo Laterza riflette sulla necessità di riappropriarsi dello spazio pubblico fisico per contrastare la polarizzazione e la "guerra civile simulata" alimentata dagli algoritmi dei social network. Il punto di partenza è la contestazione pacifica avvenuta a Trieste il 19 maggio contro il raduno neofascista che commemora Almerigo Grilz, esponente di spicco dello squadrismo degli anni '70 e '80.Laterza denuncia con durezza l'aggressione fisica subita dai manifestanti e dai giornalisti presenti, e la successiva distorsione mediatica dell'evento. L'articolo analizza criticamente l'istituzione del "Premio Grilz" per giovani reporter, finanziato con ben 140.000 euro di contributi pubblici dalle Regioni Friuli-Venezia Giulia e Lombardia, evidenziando come esso rappresenti la punta dell'iceberg di un preoccupante sdoganamento del revisionismo storico promosso a livello istituzionale.L'autore esorta a non cedere alla rassegnazione e a scendere nuovamente in strada, riscoprendo la lezione di Giorgio Gaber. Praticare attivamente l'antifascismo oggi significa tutelare la democrazia, difendere la libertà di informazione e costruire una città aperta e solidale che rifiuti la violenza e la discriminazione per riscoprire il valore profondo dell'impegno collettivo quotidiano.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.
-
170
Estate 1976, i volontari scout generatori di speranza, le radici della Protezione Civile
In questo articolo, l'autore Franco Bagnarol, all'epoca responsabile regionale dell'AGESCI, offre una straordinaria e intima testimonianza sul ruolo dei volontari scout durante il terremoto del Friuli del 1976. L'autore evidenzia come il sisma abbia colto la comunità impreparata a causa di un vuoto di memoria storica, ricordando che la prevenzione è prima di tutto un fatto culturale.Bagnarol descrive il rigoroso sistema organizzativo strutturato dall'Agesci per gestire l'afflusso di oltre 10.000 scout provenienti da tutta Italia, garantendo la loro totale autonomia logistica per non gravare sulle popolazioni colpite.Oltre al lavoro di sgombero delle macerie, vengono messi in luce due straordinari progetti di valore sociale ed educativo: l'attivazione di ventuno centri estivi per dare normalità ai bambini e la stampa del bollettino "In Uaite", prezioso strumento di informazione e rappresentanza politica per le tendopoli isolate. L'articolo ricorda inoltre la sollecitudine del Vescovo Battisti e di monsignor Giovanni Nervo, promotori di 81 storici gemellaggi parrocchiali.Questa epocale esperienza di solidarietà e organizzazione sul campo, elogiata anche dal Commissario Zamberletti, ha gettato il seme da cui è nata la moderna Protezione Civile Italiana, segnando profondamente la storia del volontariato nazionale.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.
-
169
Una storia di industria e ambiente lunga quasi novanta anni. Ora quale futuro?
Questo articolo redazionale affronta il destino dello stabilimento Caffaro di Torviscosa, un'area industriale di straordinario valore logistico bloccata da decenni dall'inquinamento ambientale.Sebbene l'area fosse nata storicamente come polo di interesse regional (PUR 1978) e goda oggi di collegamenti eccellenti (ferrovia, autostrada, Porto Nogaro e la centrale Edison), dal 2003 l'intero sito è inserito nei confini di un Sito Inquinato Nazionale (SIN), subordinando qualsiasi sviluppo industriale a complessi interventi di messa in sicurezza e bonifica dei terreni e delle acque. L'articolo sottolinea che nell'autunno del 2026 si concluderà il contenzioso del Ministero dell'Ambiente contro la società Livanova, condannata al pagamento di ben 117 milioni di euro per danno ambientale. Questa scadenza sarà cruciale per capire se e quando le risorse saranno realmente disponibili per il risanamento. La redazione avverte che una mancanza di interventi rapidi rischia di condannare il sito a uno status quo privo di edificazione e occupazione, trasformandolo in una distesa di pannelli fotovoltaici anziché rilanciarne la vocazione produttiva e occupazionale, in una regione in cui il consumo di suolo non rinnovabile continua a crescere inesorabilmente.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.
-
168
La Casa della Comunità: cosa cambia e cosa resta
In questo articolo, l'autrice Maria Teresa Padovan, medico igienista con lunga esperienza nella sanità pubblica, analizza luci e ombre della riforma dell'assistenza territoriale introdotta dal DM 77/2022 e finanziata con i fondi del PNRR.Il fulcro della riforma è la "Casa della Comunità" (CdC), concepita come luogo fisico di prossimità in cui dovrebbe operare un'équipe multiprofessionale per la prima presa in carico integrata del paziente. Padovan esamina nel dettaglio il caso specifico della nuova CdC di Gorizia: una struttura costata circa 47 milioni di euro, esteticamente pregevole ma penalizzata da gravi problemi di accessibilità, come la mancanza di un parcheggio adeguato e una rete di trasporti pubblici del tutto insufficiente.Ma le criticità più profonde riguardano il personale: nella struttura mancano completamente i Medici di Medicina Generale e i Pediatri di Libera Scelta, impedendo di fatto la nascita della tanto attesa équipe multidisciplinare. Inoltre, l'utilizzo delle tecnologie diagnostiche e della telerefertazione scontra una diffusa mancanza di formazione specifica degli operatori. L'autrice avverte che senza risolvere la carenza di personale e senza un reale coinvolgimento della comunità locale, si rischia di inaugurare cattedrali nel deserto destinate a rimanere vuote di contenuti professionali.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.
-
167
Nel rione Maddalena si vota per il proprio futuro di comunità
In questo articolo, l'autore Federico Zadnich racconta lo straordinario percorso partecipativo avviato a Trieste dal comitato "Maddalena Vive" con la campagna “9 idee per il futuro della Maddalena”. In vista delle elezioni comunali del 2027, la cittadinanza attiva ha deciso di ribaltare le consuetudini elettorali, raccogliendo dal basso oltre trenta proposte concrete per curare le fragilità del quartiere, uno dei più cementificati della città.Il piano è strutturato su tre orizzonti temporali: interventi a breve termine (come nuove altalene, orti urbani e fontanelle), a medio termine (percorsi protetti "Pedibus", piantumazione di alberi stradali e farmacia comunale) e a lungo termine (una grande piazza verde nell'area dell'ex Disinfezione e l'attivazione del portierato sociale). Le nove proposte più votate dai residenti, attraverso consultazioni fisiche e online, diventeranno un programma vincolante che verrà presentato ai futuri candidati sindaco. Zadnich descrive l'iniziativa come un potente sasso nello stagno contro la dilagante disaffezione e l'astensionismo politico, dimostrando che la democrazia diretta e l'ascolto dei territori sono l'unico strumento efficace per rigenerare il tessuto urbano e sociale di una comunità, riavvicinando i cittadini alla gestione del bene comune.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.
-
166
Mobilità sostenibile? Non solo questione di infrastrutture ma principalmente di energia
In questo articolo, l'autore Emilio Gottardo, referente per l'energia di Legambiente FVG, propone un'analisi critica della mobilità partendo dall'incontro svoltosi a Feletto Umberto. Gottardo evidenzia come troppo spesso la mobilità venga confusa con la viabilità stradale, trascurando il fondamentale impatto energetico ed emissivo dei trasporti, che devono essere azzerati entro le scadenze del Regolamento UE 2021/1119.L'articolo fornisce dati allarmanti: nel Comune di Udine i trasporti pesano per il 42,5% dei consumi energetici complessivi e per il 46,6% delle emissioni climalteranti, superando persino il settore residenziale. Dati simili si riscontrano anche a Tavagnacco. Gottardo sottolinea che la transizione ecologica non può basarsi esclusivamente sulla diffusione di auto elettriche, ma richiede una drastica riduzione dell'uso individuale del mezzo privato. La soluzione risiede nel promuovere e rendere desiderabili modalità alternative come la bicicletta, il trasporto pubblico locale, lo smart working e persino la camminata quotidiana.L'autore rivolge infine un accorato appello alle amministrazioni locali affinché diano immediata attuazione alle azioni già pianificate nei rispettivi piani energetici comunali (PAESC), combattendo al contempo la povertà energetica crescente.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.
-
165
Biciplan: una rete, non una somma di ciclabili
In questo articolo, l'autore Nevio Costanzo analizza la pianificazione della mobilità ciclistica a Gorizia. Il focus centrale è l'adozione del nuovo Biciplan comunale, uno strumento strategico che non deve essere visto semplicemente come una somma di piste ciclabili, ma come una vera e propria rete integrata.L'autore evidenzia che la vera sfida non è tecnica, ma culturale: si tratta di considerare la bicicletta come un mezzo di trasporto quotidiano ordinario, sicuro e accessibile a tutti, dai dodici agli ottant'anni. Costanzo ripercorre le basi normative del piano, radicate nella Legge Regionale 8/2018, e la necessità di dialogare con altri strumenti urbanistici come il Piano Regolatore. Vengono descritte le direttrici chiave del Biciplan di Gorizia, tra cui il collegamento transfrontaliero tra la stazione di Gorizia Centrale e quella di Nova Gorica (la "Ciclovia della Cultura" per GO! 2025) e il transito sotto la Galleria Bombi. Il testo sottolinea che favorire la mobilità attiva non significa fare guerra alle auto, ma offrire alternative concrete che riducano il traffico, migliorino la salute pubblica e valorizzino lo spazio urbano. La pianificazione a lungo termine e una visione condivisa sono presentate come le uniche vie per trasformare la città in un luogo più vivibile ed efficiente.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.
-
164
Definisci casa
In questo articolo, l'autrice Giulia Massolino propone una profonda riflessione sul significato e sul valore sociale del concetto di "casa", intesa come diritto fondamentale e pilastro di cittadinanza. L'articolo esamina le trasformazioni sistemiche che stanno rimodellando l'abitare nei nostri territori, come lo spopolamento delle aree interne, l'invecchiamento demografico, l'aumento delle disuguaglianze e il fenomeno dell'iperturistificazione, citando il caso emblematico di Trieste.Massolino analizza criticamente il nuovo disegno di legge sulle politiche abitative della Regione Friuli-Venezia Giulia. Pur riconoscendo elementi positivi come l'introduzione delle Agenzie per l'Abitare, l'autrice esprime forti dubbi sul ruolo di coordinamento affidato alle Ater e sui nuovi compiti assegnati ai Comuni, spesso privi di personale e risorse adeguate.Vengono citati modelli europei virtuosi e coraggiosi, come quelli di Barcellona e Amsterdam, che prevedono sanzioni per gli alloggi vuoti e promuovono cooperative edilizie a proprietà indivisa per sottrarre la casa alle logiche della speculazione.Infine, l'articolo denuncia la bocciatura da parte della maggioranza regionale dei 19 emendamenti presentati dal Patto per l'Autonomia, evidenziando una grave occasione persa per migliorare il welfare abitativo e proteggere le fasce più deboli.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.
-
163
Quando è l’istituzione a non garantire un diritto. Il dossier “Limbo”
n questo articolo, redatto dall'associazione Ospiti in Arrivo, si denuncia con forza la drammatica violazione dei diritti umani che si consuma quotidianamente sul marciapiede davanti alla Questura di Udine. Attraverso la dolorosa storia di Kareem, costretto a dormire all'aperto nell'abbandono più totale, l'articolo descrive la sistematica barriera burocratica eretta dall'ufficio immigrazione contro i richiedenti asilo.L'associazione presenta i dati del report "Limbo", frutto di un costante monitoraggio condotto tra gennaio e maggio 2026: su 547 persone intercettate in coda, il 100% ha denunciato il rifiuto di accesso immediato agli sportelli per presentare la domanda di protezione internazionale, con tempi di attesa forzata in strada che variano da 10 a oltre 30 giorni.Questa prassi, giudicata illegittima da storiche sentenze del TAR in altre città italiane, trasforma un diritto fondamentale in una brutale prova di resistenza fisica. L'articolo si conclude con un appello urgente alla Questura, alle organizzazioni internazionali (UNHCR ed EUAA) per un'ispezione urgente, e al Sindaco di Udine, esortando l'amministrazione comunale a rompere un silenzio che equivale a complicità e a sostenere attivamente i diritti umani e la solidarietà cittadina.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.
-
162
Tornare in piazza per non rassegnarsi alla guerra civile simulata dei social
In questo articolo, l'autore Riccardo Laterza riflette sulla necessità di riappropriarsi dello spazio pubblico fisico per contrastare la polarizzazione e la "guerra civile simulata" alimentata dagli algoritmi dei social network. Il punto di partenza è la contestazione pacifica avvenuta a Trieste il 19 maggio contro il raduno neofascista che commemora Almerigo Grilz, esponente di spicco dello squadrismo degli anni '70 e '80. Laterza denuncia con durezza l'aggressione fisica subita dai manifestanti e dai giornalisti presenti, e la successiva distorsione mediatica dell'evento.L'autore analizza criticamente l'istituzione del "Premio Grilz" per giovani reporter, finanziato con ben 140.000 euro di contributi pubblici dalle Regioni Friuli-Venezia Giulia e Lombardia, evidenziando come esso rappresenti la punta dell'iceberg di un preoccupante sdoganamento del revisionismo storico promosso a livello istituzionale. Laterza esorta a non cedere alla rassegnazione e a scendere nuovamente in strada, riscoprendo la lezione di Giorgio Gaber. Praticare attivamente l'antifascismo oggi significa tutelare la democrazia, difendere la libertà di informazione e costruire una città aperta e solidale che rifiuti la violenza e la discriminazione.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.
-
161
Non è una questione di attività teatrali
Questo articolo ci trascina nel vivo di uno scontro politico e culturale che va ben oltre la gestione dei palcoscenici cittadini.L'autore e direttore editoriale Elia Mioni analizza l'attacco del vicepresidente della Giunta regionale contro il Comune di Udine, accusato di non offrire eventi culturali all'altezza dei contributi regionali ricevuti. Mioni ci invita a guardare oltre la polemica di facciata per svelare un disegno politico molto più profondo: un sistema clientelare senza precedenti che seleziona la concessione dei contributi in base al colore politico delle amministrazioni, penalizzando Udine in quanto capoluogo non allineato alla maggioranza regionale.Tra forzature amministrative, propaganda discriminatoria e riforme elettorali modellate su misura, l'articolo lancia un duro allarme sul rischio di una progressiva deriva che punta a escludere qualsiasi alternanza politica. Di fronte a questa dinamica, l'autore esorta il centrosinistra e il "campo largo" a non perdersi solo nella ricerca di candidature o accordi di programma, ma a promuovere una reale mobilitazione civile sul territorio, restituendo ai partiti la loro funzione costituzionale di strumenti al servizio dei cittadini.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.
-
160
Gli alunni, le scuole, il futuro delle comunità montane
Questo capitolo ci porta nel cuore delle Terre Alte per affrontare una sfida cruciale per il territorio: la difesa del diritto allo studio di fronte al declino demografico in Carnia. Attraverso i contributi emersi nel recente convegno di Tolmezzo, l'audiolettura traccia le linee per un radicale ripensamento della rete scolastica montana. L’economista Paolo Ermano mette in guardia sull'impatto economico dello spopolamento, invitando a considerare la scuola non solo come un edificio, ma come un vero e proprio hub educativo per l'intero territorio che metta al centro il benessere di bambini e bambine. Sul fronte organizzativo, il dirigente Piervincenzo Di Terlizzi evidenzia la complessa gestione degli accorpamenti delle classi e la necessità di reinventare l’offerta formativa. A chiudere il cerchio è la proposta di Flavia Virgilio, che immagina la scuola come uno "spazio soglia" e rete di prossimità intergenerazionale, portando come esempio virtuoso l'integrazione tra asili nido e centri di formazione per adulti. Proprio in linea con i preoccupanti dati OCSE 2025 sulle competenze cognitive dei cittadini, emerge l'opportunità di usare gli edifici scolastici per la formazione continua, coinvolgendo le comunità e tutelando la stabilità del personale scolastico precario.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.
-
159
Tocai, il nome perduto che il Friuli non vuole dimenticare
A quasi vent'anni dal divieto europeo che ha scippato al Friuli lo storico nome "Tocai" a favore del Tokaji ungherese, un'originale iniziativa culturale riapre una ferita mai del tutto rimarginata nell'identità locale. Piero Mauro Zanin, Franco Corleone e la vignaiola Bruna Flaibani hanno unito le forze, stampando cento etichette commemorative e distribuendo nelle osterie cartelli con la scritta provoctoria "Qui si beve Tocai" per difendere la memoria storica dall'oblio linguistico che rischia di colpire le nuove generazioni. L'audiolettura non nasconde le polemiche sulle storiche responsabilità della politica che si arrese troppo facilmente ai decreti di Bruxelles, e fotografa un inesorabile declino economico: dal passaggio forzato al nome "Friulano" nel 2008, la produzione del vitigno simbolo della socialità contadina è crollata da 21 a circa 6,5 milioni di bottiglie, con il dimezzamento degli ettari coltivati. Una battaglia culturale romantica per ricordare che l'anima di un territorio vive innanzitutto nel proprio linguaggio quotidiano.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.
-
158
Caffaro e Torviscosa, una storia di industria e ambiente lunga quasi novanta anni … e oltre
L'audiolettura ricostruisce la complessa e dolorosa vicenda ecologica e giudiziaria che gravita attorno allo stabilimento chimico di Torviscosa. Per decenni, le attività industriali hanno scaricato rifiuti tossici e metalli pesanti nei canali locali e nella laguna di Marano e Grado, compromettendo gravemente la biodiversità e intaccando la catena alimentare ittica, in particolare attraverso il bioaccumulo di mercurio nei sedimenti. Nonostante i lenti monitoraggi pubblici e la successiva esclusione della laguna dal Sito Inquinato di Interesse Nazionale (SIN) nel 2012, la Magistratura ha tracciato un solco indelebile con condanne penali e civili storiche. Nel 2021, la Corte di Appello di Milano ha quantificato il danno ambientale in 117 milioni di euro. Questa pronuncia, confermata anche dalla Corte di Giustizia dell'Unione Europea, ribadisce con forza il principio cardine "chi inquina paga", stabilendo che le passività e le responsabilità ecologiche non possono essere cancellate o aggirate nemmeno a seguito di scissioni o riorganizzazioni societarie.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.
-
157
I nuovi enti intermedi regionali. Spunti per dibattere.
Di: Giovanni BellarosaL'autore ci guida in un'attenta analisi giuridica e politica sulla reintroduzione delle amministrazioni provinciali in Friuli Venezia Giulia, oggi ridenominate Enti di area vasta.Dopo il progressivo svuotamento operato dalla legge Delrio e la successiva cancellazione dello storico ente Provincia a livello regionale, la legge costituzionale n. 1 del 2026 restituisce a questi soggetti un rango costituzionale e prevede l'elezione diretta dei loro organi di governo. Il saggio si sofferma su un principio democratico cruciale e spesso trascurato dal dibattito politico locale: l'obbligo di consultare le popolazioni interessate prima di ridisegnare i confini o istituire i nuovi enti. Secondo la Costituzione e lo Statuto, il coinvolgimento diretto dei cittadini tramite referendum consultivo rappresenta un diritto fondamentale di garanzia.Ignorare questo passaggio e procedere in via unilaterale, avverte l'autore, esporrebbe l'intera riforma della Giunta regionale a un concreto e rischioso vizio di illegittimità costituzionale.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.
-
156
Per una buona autonomia
Si propone una riflessione stringente sul futuro dell'autonomia speciale in Friuli Venezia Giulia, prendendo le mosse dal convegno di Udine organizzato in collaborazione con l'associazione Bobbio.Il testo mette a confronto le recenti riforme statutarie approvate dal Parlamento, rivelando un divario abissale: mentre il Trentino e il Sud Tirolo hanno ottenuto ampie e significative competenze di autogoverno, il Friuli Venezia Giulia si è piegato a una timida e nostalgica restaurazione burocratica delle vecchie Province all'interno dei loro storici confini, senza ampliare i poteri della Regione. Richiamando l'autorevole intervento di Michele Pinter, l'articolo ricorda che l'autonomia non va concepita come un privilegio egoistico o una concessione statica, ma come una palestra dinamica di sussidiarietà istituzionale e sociale. Solo quando è forte, dinamica e capace di offrire risposte rapide e flessibili ai bisogni specifici del territorio, l'autonomia speciale cessa di essere un costo e diventa una risorsa preziosa per l'intera Repubblica.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.
-
155
Missioni militari 2026: Rete Pace Disarmo chiede un cambio di rotta
In questa traccia approfondiamo le dure critiche espresse dalla Rete Italiana Pace e Disarmo durante l'audizione davanti alle Commissioni parlamentari Esteri e Difesa. L'organizzazione denuncia innanzitutto un inaccettabile vizio di metodo: il Parlamento viene chiamato a discutere e ratificare missioni internazionali operative già da cinque mesi, riducendo il dibattito democratico a una pura formalità. Entrando nel merito, emerge una profonda e sistematica incoerenza geopolitica. L'Italia si ritrova a finanziare missioni di stabilizzazione e, contemporaneamente, a esportare armamenti in aree calde come il Kuwait o a stringere accordi di cooperazione militare con gli Emirati Arabi Uniti, coinvolti nella crisi umanitaria del Sudan. Altrettanto grave è il sostegno fornito alla Guardia Costiera libica e tunisina, accusata di gravissime violazioni dei diritti umani. Di fronte alla crisi del multilateralismo e all'inefficacia delle missioni armate, la Rete chiede un cambio di rotta radicale: investire nella diplomazia, fermare l'invio di armi e potenziare la mediazione civile tramite i Corpi Civili di Pace.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.
-
154
Agricoltura, energia e crisi climatica
DI: Matteo De Piccoli & l'associazione Ci sarà un bel clima)In questo episodio affrontiamo il legame profondo tra la terra e le nostre fonti energetiche. L'agricoltura, nata grazie alla stabilità del clima post-glaciazioni, è oggi prigioniera dei combustibili fossili, da cui dipende per la meccanizzazione e per la sintesi dei fertilizzanti azotati. Questa forte dipendenza rende il settore agroindustriale al tempo stesso causa e vittima della crisi climatica, diviso tra l'impatto devastante del maltempo sui raccolti friulani e le forti tensioni geopolitiche che fanno impennare i costi di produzione. Per uscire da questa morsa, la transizione verde regionale propone soluzioni concrete: l'installazione di impianti solari a terra e agrivoltaici richiederebbe appena il 3-4% della superficie agricola utile, ossia meno della metà dei terreni attualmente abbandonati. L'autore suggerisce di superare lo scetticismo e le proteste locali coinvolgendo direttamente le comunità fin dalla fase di progettazione. Attraverso modelli di partecipazione attiva e meccanismi trasparenti di redistribuzione del valore, come tariffe energetiche agevolate, è possibile trasformare la diffidenza in sostegno per un futuro energetico sostenibile.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.
-
153
Nucleare. Servirà il terzo referendum?
Questo capitolo riapre il dibattito sulla sicurezza nucleare e sulle scelte energetiche nazionali. Da un lato, il progetto di raddoppio della centrale slovena di Krško desta forti allarmi: uno studio approfondito dei geologi Sirovich e Decker ha dimostrato che l'impianto sorge in un'area a elevata sismicità, costringendo la società di gestione a rivedere le proprie mappe di sicurezza che collocano il sito tra i cinque più esposti d'Europa. Dall'altro lato, a Roma si accelera sul disegno di legge per il ritorno dell'energia atomica in Italia, scommettendo sui piccoli reattori modulari (SMR). L'articolo evidenzia però la fragilità economica e tecnologica di questa scelta: gli SMR non sono ancora commercialmente disponibili e i pochi progetti pilota globali registrano fallimenti clamorosi, come il progetto NuScale cancellato negli Stati Uniti o i raddoppi dei costi in Cina e Russia. Infine, rimane irrisolto il grande problema del deposito nazionale per le scorie radioattive, che con la tecnologia SMR risulterebbero persino superiori rispetto al nucleare tradizionale.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.
-
152
Udine, la Tresemane, la mobilità nell’area vasta
La mobilità della conurbazione udinese – un'area vasta che unisce oltre 180mila abitanti – soffre da vent'anni di una grave mancanza di pianificazione sovracomunale e coordinata. Questo trafiletto mette a confronto due diverse visioni emerse durante gli incontri pubblici di Tavagnacco. Da un lato, l'assessore comunale Ivano Marchiol promuove una mobilità moderna, integrata e sostenibile, capace di guardare oltre i rigidi confini dei singoli municipi per superare l'egemonia del traffico automobilistico; dall'altro, i progetti infrastrutturali proposti dagli enti regionali appaiono come semplici interventi di maquillage stradale destinati solo a fluidificare lo scorrimento dei veicoli privati. Sullo sfondo si staglia la preoccupazione espressa dall'assessore Pirone: la decisione della Regione di ripristinare le vecchie Province rischia di tradursi in un'ulteriore frammentazione amministrativa, separando nettamente le competenze di viabilità e mobilità tra Comuni e Provincia proprio quando il territorio richiede una visione d'area vasta unitaria.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.
-
151
Più autonomia per affrontare le crisi
Di fronte alle turbolenze del mercato globale, chi ci protegge davvero? Mentre colossi come Electrolux annunciano pesanti esuberi a Porcia – simbolo drammatico della resa della politica di fronte alle spietate logiche del capitalismo finanziario – a Trento e Bolzano le Province autonome si blindano. Le due province hanno infatti ottenuto poteri ancora più forti per gestire direttamente servizi, opere pubbliche ed energia. E in Friuli-Venezia Giulia? La nostra Regione sembra guardare indietro, limitandosi a resuscitare le vecchie Province elettorali, sprecando una clamorosa occasione. In questo episodio, Elia Mioni ci spiega come questi eventi all'apparenza slegati siano il sintomo di una grande urgenza contemporanea. Per sopravvivere all'incertezza e ai ricatti globali serve un'autonomia reale e un'economia solida, corta e indipendente. Scoprite perché il nostro futuro si gioca qui.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.
-
150
Maggio 1976 – Maggio 2026- una riflessione sulla società e sulla politica
A cinquant'anni dal devastante terremoto del Friuli, saremmo ancora capaci di una mobilitazione così unita e solidale? In questo episodio, Diego Carpenedo, protagonista in prima linea di quella straordinaria stagione di rinascita, traccia un bilancio amaro ma lucidissimo su come siamo cambiati. Da una comunità coesa siamo scivolati in una società "liquida", dove l'antico spirito di ricostruzione sembra svanito e il generoso supporto statale di allora è oggi economicamente irripetibile. Il vero cortocircuito, però, è politico: ostaggio dei social e di perenni campagne elettorali, il dibattito si è ridotto a un tifo da stadio incapace di trovare mediazioni o sintesi. Eppure, un lascito prezioso di quel 1976 resiste ancora: l'autonomia vissuta come risorsa. Un monito vibrante per ricordarci che la vera democrazia si nutre sempre di sussidiarietà.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.
-
149
No alle Province, pensare ad alternative condivise
Siamo davvero costretti a subire tacitamente il ritorno delle vecchie Province, calate dall'alto senza alcun vero dibattito pubblico? C'è chi dice no, e prova a tracciare strade diverse. Scopriamo la ferma e articolata proposta dell'Associazione per la Terza Ricostruzione, che immagina un riordino radicale delle autonomie locali in regione. L'obiettivo è contrastare il disegno della Giunta, accusata di voler resuscitare enti defunti con la sola e cinica intenzione di garantire nuove liste e poltrone a un ceto politico ubbidiente. Rifiutare questo schema verticistico significa combattere contro l'ennesima umiliazione della nostra autonomia speciale, per chiedere a gran voce un'architettura istituzionale che sia partecipata e al servizio delle comunità. Un episodio cruciale sul futuro della nostra amministrazione.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.
-
148
Furio Bianco, storico delle classi popolari
Chi ha dato voce agli ultimi, ai contadini e ai contrabbandieri nella complessa storia del Friuli e della Carnia? In questo episodio omaggiamo la figura di Furio Bianco, indimenticabile storico scomparso nella primavera del 2026, attraverso i ricordi di Claudio Lorenzini e Alessio Fornasin. Bianco ha letteralmente rivoluzionato la storiografia locale: ha rifiutato di considerare le masse rurali come soggetti passivi, restituendo loro piena dignità e capacità d'azione. Celebre per opere fondamentali come "1511. La crudel zobia grassa" e per aver valorizzato in formato libro le straordinarie mappe storiche del territorio. Scopriamo il lascito inestimabile di un maestro generoso, devoto all'archivio, che ha speso la vita per illuminare le dinamiche delle classi più umili.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.
-
147
ARCI, un confronto sul futuro dell’associazionismo, della partecipazione e della democrazia
Come possiamo contrastare l'isolamento e ricostruire una democrazia che sembra aver perso il contatto con i cittadini? Marina Rossini ci porta nel cuore della Carnia per un dialogo imperdibile con Luciana Castellina, fondatrice del "Manifesto" e presidente onoraria dell'ARCI. Al centro dell'episodio c'è la coraggiosa sfida del nuovo circolo ARCI MONT: unire la dimensione montana a quella globale attraverso il mutualismo. Tra profonde riflessioni sul ruolo cruciale del femminismo contemporaneo e la necessità di una cittadinanza finalmente attiva, emerge un messaggio di speranza inaspettato. Nonostante la frammentazione politica, l'associazionismo cresce, spinto anche da giovani che cercano nuovi spazi di impegno fuori dai partiti. Un invito a ritrovare insieme il coraggio della partecipazione collettiva.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.
-
146
Un nuovo allevamento a Pozzecco… ne abbiamo davvero bisogno
Oltre un milione e duecento mila polli all'anno stipati in un gigantesco complesso industriale: è questo il destino che pende sulla testa di Pozzecco, nel comune di Bertiolo? Daniele Andrian accende i riflettori su un maxi-progetto di allevamento intensivo che ha scatenato la protesta della comunità locale. In brutale contrasto con gli obiettivi climatici, l'impianto porterebbe traffico di mezzi pesanti, miasmi, alto consumo di suolo e un serio rischio di diffusione dell'influenza aviaria, minacciando da vicino i delicati biotopi delle risorgive. Un'inchiesta martellante che smonta le scuse ufficiali: a fronte dei profitti di un singolo, l'intera collettività dovrà pagarne le spese sanitarie e ambientali. Che fine ha fatto la retorica regionale del turismo lento e sostenibile?Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.
-
145
A Precenicco un porto fluviale in dialogo con la ferrovia
Immaginate un treno che collega il mare alle montagne friulane, unendo il porto fluviale di Precenicco fino allo snodo di Gemona. Sembra il sogno di una mobilità sostenibile contemporanea, eppure è un progetto nato ai primi del Novecento e mai realizzato. In questo episodio esploriamo l'affascinante e tormentata storia di un'infrastruttura prima osteggiata da rivalità campanilistiche e veti militari, e infine cancellata definitivamente dal regime fascista. Un viaggio nel tempo raccontato da Romano Vecchiet, che ci porta a riflettere su un'occasione storica perduta, ma anche sulle incredibili potenzialità attuali. Oggi l'integrazione tra percorsi ciclabili, navigazione dolce lungo il fiume Stella e i collegamenti ferroviari esistenti potrebbe far risorgere quell'antica visione in chiave ecologica. Scoprite i segreti di uno sviluppo sognato e sfumato.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.
-
144
Il ventre e il cuore di Cattinara
Sei container all'anno di bottigliette di plastica inquinante e vassoi riempiti con pietanze dal sapore di cartone pressato. Cosa succede davvero nei seminterrati dell'ospedale di Cattinara a Trieste? Livio Cerneca firma un'inchiesta graffiante sulla drammatica qualità del cibo servito ai degenti. Sfruttando la tecnica industriale del "cook and chill", i pasti vengono preparati lontano, refrigerati per giorni e poi tristemente riscaldati, generando enormi sprechi e deprimendo i malati. Ma il problema del pessimo rancio non è un dettaglio culinario: è lo specchio fedele di una sanità pubblica sotto assedio, vittima di manager cinici e appalti milionari, scaricata sulle spalle di un personale stremato. Un'istantanea dolorosa di un sistema in crisi sistemica.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.
-
143
MINIMU sotto sfratto ma che cos’è un museo dei bambini
Può la cieca burocrazia spazzare via quasi vent'anni di creatività, cultura e immaginazione? Il MINIMU, il geniale Museo dei Bambini situato nel suggestivo Parco di San Giovanni a Trieste, è minacciato da uno sfratto imminente imposto dall'ERPAC. In questo audioletto, Ferruccio But ci racconta la straordinaria storia di uno spazio nato nel 2008 sulle idee di Bruno Munari, dove l'arte non si osserva in silenzio, ma si tocca, si deforma e si vive attraverso innumerevoli laboratori per tutte le età. Nonostante una massiccia petizione civica, il rischio di veder cancellata questa risorsa è reale. Entriamo nel cuore di una vertenza vitale: salvare il MINIMU significa difendere lo sviluppo del pensiero divergente per i nostri figli.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.
-
142
Un ideologico e sacrilego dibattito sulla liberazione dalle fonti fossili
L'energia non è più materia per tecnici annoiati, ma l'inquietante fulcro delle crisi geopolitiche e delle guerre globali contemporanee. Giulia Massolino ci trascina in una riflessione infuocata: ha senso parlare di fonti rinnovabili proprio il 25 aprile, giorno della Liberazione? La risposta è potentissima. Sganciarsi dai combustibili fossili non è solo ecologia, ma una forma di vera resistenza contro i ricatti dei regimi autoritari globali. Ispirato dal rigore del libro "Le energie del Mondo", questo audioletto rivendica l'urgenza di un dibattito orgogliosamente "ideologico" sull'energia. Abbracciare le comunità energetiche significa decidere esattamente quale modello di democrazia, autodeterminazione e giustizia vogliamo consegnare al nostro futuro territoriale.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.
-
141
TACABANDA, piccoli progetti per far crescere la città
Hai un'idea formidabile per il tuo rione ma non sai come trovare i fondi per realizzarla? Arriva "TACA*BANDA", un bando sperimentale lanciato da Adesso Trieste per finanziare direttamente piccoli progetti civici, sociali e culturali. Francesco Sinicco ci spiega i retroscena di questo esercizio di democrazia pratica: le risorse non piovono dall'alto, ma provengono dal taglio dei compensi degli stessi eletti nelle istituzioni. Un gesto per dimostrare che la partecipazione non finisce con le elezioni, ma va costruita quotidianamente. Dalla cura degli spazi urbani ai laboratori di quartiere, ogni cittadino o associazione dell'ex Provincia di Trieste può mettersi in gioco e fare la differenza. Ascoltate l'episodio e preparatevi: è il momento di passare all'azione!Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.
-
140
Il turismo che non paga
Siamo sicuri che l'esaltazione acritica dei dati sulle presenze turistiche racconti tutta la verità? Mettiamo in discussione questa narrativa trionfalistica attraverso la lente di "Il turismo che non paga", il saggio radicale e illuminante della giornalista Cristina Nadotti. Questo pezzo, a firma di Giulia Massolino, ci accompagna oltre la superficie del fenomeno, esplorando l'impatto reale che il turismo di massa ha sulle comunità ospitanti e svelando le profonde radici capitalistiche che lo governano. Non si tratta di un attacco al turismo in sé, ma di un invito vitale a riequilibrare le relazioni tra chi viaggia e chi abita i territori. L'audio vi farà rivivere l'energia del tour di presentazioni avvenuto in regione, offrendo spunti inediti per immaginare un modello finalmente sostenibile e rispettoso.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.
-
139
Territori in movimento, un accenno di bilancio
Che cosa succede quando la politica scende dalle cattedre e si mette in marcia sui sentieri? Giulia Massolino ci porta dentro la straordinaria esperienza di "Territori in Movimento", una scuola di formazione itinerante che ha attraversato il paesaggio da Aurisina a Muggia. L'ascolto di questo episodio vi farà percepire l'incredibile energia di un gruppo eterogeneo giunto da ogni parte d'Italia e d'Europa. Giorno dopo giorno, passo dopo passo, i partecipanti si sono confrontati con storie di resistenza dal basso: dall'accoglienza sulla rotta balcanica alle battaglie contro le grandi opere speculative, dall'energia pulita all'agricoltura consapevole. Un viaggio fisico ed emotivo indimenticabile, che dimostra come il confronto empatico, unito all'attivismo concreto sui territori, possa generare nuovi, irrefrenabili germogli di cambiamento sociale per il futuroIl Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.
-
138
Pandemia, dimenticare non aiuta a prevenire
Dimenticare gli incubi del passato è umano, ma in sanità pubblica è un lusso che non possiamo permetterci. Nel 2020 il nostro Paese è stato travolto dal Covid-19 a causa di un piano pandemico obsoleto, eppure oggi rischiamo di ripetere gli stessi identici errori. Maria Teresa Padovan analizza lucidamente la nuova bozza del Piano strategico operativo 2025-2029, un documento essenziale per fronteggiare futuri patogeni, ma che sconta già colpevoli ritardi. Le regole per la catena di comando e le limitazioni sociali sono scritte, ma la vera criticità resta un'altra: nessun piano emergenziale può funzionare se la sanità ordinaria, dagli ospedali ai presidi territoriali, è allo stremo. Un richiamo urgente a investire oggi per non farsi trovare disarmati domani, evitando disuguaglianze inaccettabili.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.
-
137
Guerra e inflazione: anche la Regione può e deve agire presto
La tempesta perfetta è già qui: le tensioni in Medio Oriente stanno scuotendo le catene di approvvigionamento globali, innescando una nuova ondata inflazionistica che colpirà duramente i redditi. Mentre a livello nazionale ed europeo assistiamo a un pericoloso immobilismo, l'articolo di Liam McCourt lancia una sfida forte e chiara alla politica locale. La Regione ha gli strumenti per proteggere i cittadini più fragili: dai fondi per contrastare il caro-bollette, fino alla creazione di un mercato energetico basato sulle rinnovabili e sulle comunità energetiche. Invece di finanziare opere inutili o sussidi a pioggia, è il momento di osare, introducendo standard salariali minimi negli appalti e investendo nell'indipendenza dal gas. Le soluzioni ci sono, serve solo la volontà politica per applicarle subito.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.
We're indexing this podcast's transcripts for the first time — this can take a minute or two. We'll show results as soon as they're ready.
No matches for "" in this podcast's transcripts.
No topics indexed yet for this podcast.
Loading reviews...
Loading similar podcasts...