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Il Passo Giusto

Fondata alla fine del 2023, la rivista online "Il Passo Giusto" nasce come iniziativa editoriale del Patto Per l'Autonomia.

  1. 186

    Nelle nostre aree interne un segnale demografico in controtendenza

    In questo articolo, l'autore Maurizio Ionico, urbanista e ricercatore, offre una lucida disamina sulla demografia e lo sviluppo economico della montagna e delle aree interne del Friuli-Venezia Giulia. L'articolo muove da dati iniziali preoccupanti, che evidenziano una regressione demografica dell'undici per cento nell'ultimo decennio, la contrazione dei servizi essenziali, lo spopolamento giovanile e la perdita di mille imprese commerciali e artigiane.A queste fragilità si sommano i rischi legati ai cambiamenti climatici sulle economie montane. Tuttavia, l'autore mette in evidenza un inaspettato segnale di forte speranza emerso tra il 2021 e il 2024: l'arrivo di quasi millecinquecento nuovi residenti nei cinquantanove Comuni montani della regione, con picchi di crescita significativi nelle Dolomiti e Prealpi Friulane.Ionico sottolinea l'urgenza di cavalcare questa tendenza positiva per rompere la cosiddetta "trappola dello sviluppo". L'articolo delinea quindi tre precise direttrici operative: una radicale riforma dell'offerta formativa adattata al contesto locale; il rafforzamento del ruolo dei consorzi industriali come NIP e Carnia Industrial Park per promuovere politiche di welfare territoriale; e infine la strutturazione organica della filiera foresta-legno per colmare il vuoto della trasformazione industriale intermedia. Solo una strategia sistemica e a lungo termine potrà consolidare questa parziale inversione di rotta demografica.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.

  2. 185

    Non c’è solo un Teatro, riparte UdinEstate

    In questo articolo, l'autore Federico Pirone, assessore alla cultura del Comune di Udine, presenta il rilancio e la profonda trasformazione di "UdinEstate". L'articolo illustra una visione della cultura intesa non come evento eccezionale o circoscritto a un solo luogo di prestigio, ma come vera e propria infrastruttura sociale diffusa sul territorio, capace di generare comunità, inclusione e coesione. Pirone descrive la ricca programmazione estiva, che tocca parchi, piazze e quartieri periferici attraverso una proposta artistica intergenerazionale.Tra i punti salienti, spicca il piazzale del Castello come arena culturale principale con concerti pop, jazz (da Bob Sinclar a Pat Metheny), cantautorato e teatro d'avanguardia. Vengono valorizzati nuovi poli urbani come il Parco Moretti e la Cavallerizza, accanto a una straordinaria attenzione per le famiglie con oltre cento eventi gratuiti e rassegne storiche come "Burattini senza Confini".Un elemento di grande rilievo è l'accessibilità fisica e sensoriale, esemplificata dal cinema all'aperto con proiezioni inclusive dotate di sottotitoli e audiodescrizioni. Infine, l'articolo evidenzia l'introduzione innovativa della programmazione triennale dei bandi per garantire stabilità alle realtà culturali locali. L'autore risponde così con i dati e l'evidenza dei fatti alle critiche su un presunto vuoto culturale cittadino, celebrando l'impegno collettivo e la competenza degli operatori del territorio friulano.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.

  3. 184

    Mar e Tiaris, un progetto da rilanciare

    In questo articolo, l'autore Franco Clementin, Presidente della CIA Agricoltori Italiani FVG, analizza le potenzialità inespresse del progetto "Mar e Tiaris". L'iniziativa, nata per connettere le peculiarità del litorale di Grado con l'entroterra agricolo della bassa pianura friulana, puntava a valorizzare i mercati locali, l'accoglienza e le produzioni tipiche attraverso i fondi del PSR 2014-2020.Tuttavia, l'autore constata una fase di stanchezza che rischia di bloccare lo sviluppo futuro dell'area. Clementin propone di superare i campanilismi e riprendere in mano il progetto rilanciando l'idea di un tavolo di concertazione tra i sindaci della bassa friulana.La tutela del territorio, secondo l'autore, deve basarsi sul presidio umano e sulla multifunzionalità delle aziende agricole, l'unico vero baluardo contro lo spopolamento delle campagne.L'articolo esprime una ferma opposizione a investimenti stradali superflui, speculazioni agrivoltaiche e nuove colate di cemento commerciale, proponendo invece di rispolverare lo storico modello di integrazione territoriale "V.I.T.A." (Valorizzazione Integrata dei Territori Agricoli). Clementin invita a fare rete tra agricoltura, artigianato, commercio e turismo slow per esaltare le eccellenze di un fazzoletto di terra benedetto, che spazia da Aquileia alla laguna di Grado.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.

  4. 183

    Ritorno al nucleare?

    In questo articolo, l'autore Gianni Tamino, biologo ed ex parlamentare italiano ed europeo, affronta in modo estremamente ritagliato e critico il recente disegno di legge approvato dalla Camera dei Deputati che delega il Governo a ridefinire il quadro normativo sul nucleare.Tamino evidenzia innanzitutto un'incongruenza di diritto costituzionale, ricordando che il popolo italiano si è già espresso nettamente contro il nucleare in ben due storici referendum e che la Corte Costituzionale ha sancito l'illegittimità di riproporre per legge materie abrogate.L'autore si appoggia alle tesi del premio Nobel Giorgio Parisi per denunciare i costi proibitivi del nucleare — stimati in tre volte superiori a quelli del fotovoltaico — e la persistenza dei gravissimi rischi per la sicurezza. L'articolo smonta l'illusione tecnologica promossa dalla propaganda di governo sui piccoli reattori modulari (SMR) e sul nucleare a fusione, evidenziando che si tratta di tecnologie civili ancora inesistenti, fallimentari o puramente sperimentali.Vengono inoltre sollevati i problemi, a oggi insoluti, legati alla localizzazione degli impianti in un territorio ad alto rischio idrogeologico come quello italiano, e la mancanza di un deposito nazionale sicuro per le scorie radioattive. Tamino conclude indicando la necessità di puntare con decisione su fonti energetiche pulite e realmente rinnovabili, sul risparmio, sull'efficienza e sulla democrazia energetica garantita dalle comunità rinnovabili.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.

  5. 182

    Una Regione ripetente, che non studia e non si applica

    In questo articolo, l'autore Riccardo Laterza riflette sulla necessità di riappropriarsi dello spazio pubblico fisico per contrastare la polarizzazione e la "guerra civile simulata" alimentata dagli algoritmi dei social network. Il punto di partenza è la contestazione pacifica avvenuta a Trieste il 19 maggio contro il raduno neofascista che commemora Almerigo Grilz, esponente di spicco dello squadrismo degli anni '70 e '80.Laterza denuncia con durezza l'aggressione fisica subita dai manifestanti e dai giornalisti presenti, e la successiva distorsione mediatica dell'evento. L'articolo analizza criticamente l'istituzione del "Premio Grilz" per giovani reporter, finanziato con ben 140.000 euro di contributi pubblici dalle Regioni Friuli-Venezia Giulia e Lombardia, evidenziando come esso rappresenti la punta dell'iceberg di un preoccupante sdoganamento del revisionismo storico promosso a livello istituzionale.L'autore esorta a non cedere alla rassegnazione e a scendere nuovamente in strada, riscoprendo la lezione di Giorgio Gaber. Praticare attivamente l'antifascismo oggi significa tutelare la democrazia, difendere la libertà di informazione e costruire una città aperta e solidale che rifiuti la violenza e la discriminazione per riscoprire il valore profondo dell'impegno collettivo quotidiano.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.

  6. 181

    Estate 1976, i volontari scout generatori di speranza, le radici della Protezione Civile

    In questo articolo, l'autore Franco Bagnarol, all'epoca responsabile regionale dell'AGESCI, offre una straordinaria e intima testimonianza sul ruolo dei volontari scout durante il terremoto del Friuli del 1976. L'autore evidenzia come il sisma abbia colto la comunità impreparata a causa di un vuoto di memoria storica, ricordando che la prevenzione è prima di tutto un fatto culturale.Bagnarol descrive il rigoroso sistema organizzativo strutturato dall'Agesci per gestire l'afflusso di oltre 10.000 scout provenienti da tutta Italia, garantendo la loro totale autonomia logistica per non gravare sulle popolazioni colpite.Oltre al lavoro di sgombero delle macerie, vengono messi in luce due straordinari progetti di valore sociale ed educativo: l'attivazione di ventuno centri estivi per dare normalità ai bambini e la stampa del bollettino "In Uaite", prezioso strumento di informazione e rappresentanza politica per le tendopoli isolate. L'articolo ricorda inoltre la sollecitudine del Vescovo Battisti e di monsignor Giovanni Nervo, promotori di 81 storici gemellaggi parrocchiali.Questa epocale esperienza di solidarietà e organizzazione sul campo, elogiata anche dal Commissario Zamberletti, ha gettato il seme da cui è nata la moderna Protezione Civile Italiana, segnando profondamente la storia del volontariato nazionale.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.

  7. 180

    Una storia di industria e ambiente lunga quasi novanta anni. Ora quale futuro?

    Questo articolo redazionale affronta il destino dello stabilimento Caffaro di Torviscosa, un'area industriale di straordinario valore logistico bloccata da decenni dall'inquinamento ambientale.Sebbene l'area fosse nata storicamente come polo di interesse regional (PUR 1978) e goda oggi di collegamenti eccellenti (ferrovia, autostrada, Porto Nogaro e la centrale Edison), dal 2003 l'intero sito è inserito nei confini di un Sito Inquinato Nazionale (SIN), subordinando qualsiasi sviluppo industriale a complessi interventi di messa in sicurezza e bonifica dei terreni e delle acque. L'articolo sottolinea che nell'autunno del 2026 si concluderà il contenzioso del Ministero dell'Ambiente contro la società Livanova, condannata al pagamento di ben 117 milioni di euro per danno ambientale. Questa scadenza sarà cruciale per capire se e quando le risorse saranno realmente disponibili per il risanamento. La redazione avverte che una mancanza di interventi rapidi rischia di condannare il sito a uno status quo privo di edificazione e occupazione, trasformandolo in una distesa di pannelli fotovoltaici anziché rilanciarne la vocazione produttiva e occupazionale, in una regione in cui il consumo di suolo non rinnovabile continua a crescere inesorabilmente.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.

  8. 179

    La Casa della Comunità: cosa cambia e cosa resta

    In questo articolo, l'autrice Maria Teresa Padovan, medico igienista con lunga esperienza nella sanità pubblica, analizza luci e ombre della riforma dell'assistenza territoriale introdotta dal DM 77/2022 e finanziata con i fondi del PNRR.Il fulcro della riforma è la "Casa della Comunità" (CdC), concepita come luogo fisico di prossimità in cui dovrebbe operare un'équipe multiprofessionale per la prima presa in carico integrata del paziente. Padovan esamina nel dettaglio il caso specifico della nuova CdC di Gorizia: una struttura costata circa 47 milioni di euro, esteticamente pregevole ma penalizzata da gravi problemi di accessibilità, come la mancanza di un parcheggio adeguato e una rete di trasporti pubblici del tutto insufficiente.Ma le criticità più profonde riguardano il personale: nella struttura mancano completamente i Medici di Medicina Generale e i Pediatri di Libera Scelta, impedendo di fatto la nascita della tanto attesa équipe multidisciplinare. Inoltre, l'utilizzo delle tecnologie diagnostiche e della telerefertazione scontra una diffusa mancanza di formazione specifica degli operatori. L'autrice avverte che senza risolvere la carenza di personale e senza un reale coinvolgimento della comunità locale, si rischia di inaugurare cattedrali nel deserto destinate a rimanere vuote di contenuti professionali.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.

  9. 178

    Nel rione Maddalena si vota per il proprio futuro di comunità

    In questo articolo, l'autore Federico Zadnich racconta lo straordinario percorso partecipativo avviato a Trieste dal comitato "Maddalena Vive" con la campagna “9 idee per il futuro della Maddalena”. In vista delle elezioni comunali del 2027, la cittadinanza attiva ha deciso di ribaltare le consuetudini elettorali, raccogliendo dal basso oltre trenta proposte concrete per curare le fragilità del quartiere, uno dei più cementificati della città.Il piano è strutturato su tre orizzonti temporali: interventi a breve termine (come nuove altalene, orti urbani e fontanelle), a medio termine (percorsi protetti "Pedibus", piantumazione di alberi stradali e farmacia comunale) e a lungo termine (una grande piazza verde nell'area dell'ex Disinfezione e l'attivazione del portierato sociale). Le nove proposte più votate dai residenti, attraverso consultazioni fisiche e online, diventeranno un programma vincolante che verrà presentato ai futuri candidati sindaco. Zadnich descrive l'iniziativa come un potente sasso nello stagno contro la dilagante disaffezione e l'astensionismo politico, dimostrando che la democrazia diretta e l'ascolto dei territori sono l'unico strumento efficace per rigenerare il tessuto urbano e sociale di una comunità, riavvicinando i cittadini alla gestione del bene comune.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.

  10. 177

    Mobilità sostenibile? Non solo questione di infrastrutture ma principalmente di energia

    In questo articolo, l'autore Emilio Gottardo, referente per l'energia di Legambiente FVG, propone un'analisi critica della mobilità partendo dall'incontro svoltosi a Feletto Umberto. Gottardo evidenzia come troppo spesso la mobilità venga confusa con la viabilità stradale, trascurando il fondamentale impatto energetico ed emissivo dei trasporti, che devono essere azzerati entro le scadenze del Regolamento UE 2021/1119.L'articolo fornisce dati allarmanti: nel Comune di Udine i trasporti pesano per il 42,5% dei consumi energetici complessivi e per il 46,6% delle emissioni climalteranti, superando persino il settore residenziale. Dati simili si riscontrano anche a Tavagnacco. Gottardo sottolinea che la transizione ecologica non può basarsi esclusivamente sulla diffusione di auto elettriche, ma richiede una drastica riduzione dell'uso individuale del mezzo privato. La soluzione risiede nel promuovere e rendere desiderabili modalità alternative come la bicicletta, il trasporto pubblico locale, lo smart working e persino la camminata quotidiana.L'autore rivolge infine un accorato appello alle amministrazioni locali affinché diano immediata attuazione alle azioni già pianificate nei rispettivi piani energetici comunali (PAESC), combattendo al contempo la povertà energetica crescente.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.

  11. 176

    Biciplan: una rete, non una somma di ciclabili

    In questo articolo, l'autore Nevio Costanzo analizza la pianificazione della mobilità ciclistica a Gorizia. Il focus centrale è l'adozione del nuovo Biciplan comunale, uno strumento strategico che non deve essere visto semplicemente come una somma di piste ciclabili, ma come una vera e propria rete integrata.L'autore evidenzia che la vera sfida non è tecnica, ma culturale: si tratta di considerare la bicicletta come un mezzo di trasporto quotidiano ordinario, sicuro e accessibile a tutti, dai dodici agli ottant'anni. Costanzo ripercorre le basi normative del piano, radicate nella Legge Regionale 8/2018, e la necessità di dialogare con altri strumenti urbanistici come il Piano Regolatore. Vengono descritte le direttrici chiave del Biciplan di Gorizia, tra cui il collegamento transfrontaliero tra la stazione di Gorizia Centrale e quella di Nova Gorica (la "Ciclovia della Cultura" per GO! 2025) e il transito sotto la Galleria Bombi. Il testo sottolinea che favorire la mobilità attiva non significa fare guerra alle auto, ma offrire alternative concrete che riducano il traffico, migliorino la salute pubblica e valorizzino lo spazio urbano. La pianificazione a lungo termine e una visione condivisa sono presentate come le uniche vie per trasformare la città in un luogo più vivibile ed efficiente.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.

  12. 175

    Definisci casa

    In questo articolo, l'autrice Giulia Massolino propone una profonda riflessione sul significato e sul valore sociale del concetto di "casa", intesa come diritto fondamentale e pilastro di cittadinanza. L'articolo esamina le trasformazioni sistemiche che stanno rimodellando l'abitare nei nostri territori, come lo spopolamento delle aree interne, l'invecchiamento demografico, l'aumento delle disuguaglianze e il fenomeno dell'iperturistificazione, citando il caso emblematico di Trieste.Massolino analizza criticamente il nuovo disegno di legge sulle politiche abitative della Regione Friuli-Venezia Giulia. Pur riconoscendo elementi positivi come l'introduzione delle Agenzie per l'Abitare, l'autrice esprime forti dubbi sul ruolo di coordinamento affidato alle Ater e sui nuovi compiti assegnati ai Comuni, spesso privi di personale e risorse adeguate.Vengono citati modelli europei virtuosi e coraggiosi, come quelli di Barcellona e Amsterdam, che prevedono sanzioni per gli alloggi vuoti e promuovono cooperative edilizie a proprietà indivisa per sottrarre la casa alle logiche della speculazione.Infine, l'articolo denuncia la bocciatura da parte della maggioranza regionale dei 19 emendamenti presentati dal Patto per l'Autonomia, evidenziando una grave occasione persa per migliorare il welfare abitativo e proteggere le fasce più deboli.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.

  13. 174

    Quando è l’istituzione a non garantire un diritto. Il dossier “Limbo”

    n questo articolo, redatto dall'associazione Ospiti in Arrivo, si denuncia con forza la drammatica violazione dei diritti umani che si consuma quotidianamente sul marciapiede davanti alla Questura di Udine. Attraverso la dolorosa storia di Kareem, costretto a dormire all'aperto nell'abbandono più totale, l'articolo descrive la sistematica barriera burocratica eretta dall'ufficio immigrazione contro i richiedenti asilo.L'associazione presenta i dati del report "Limbo", frutto di un costante monitoraggio condotto tra gennaio e maggio 2026: su 547 persone intercettate in coda, il 100% ha denunciato il rifiuto di accesso immediato agli sportelli per presentare la domanda di protezione internazionale, con tempi di attesa forzata in strada che variano da 10 a oltre 30 giorni.Questa prassi, giudicata illegittima da storiche sentenze del TAR in altre città italiane, trasforma un diritto fondamentale in una brutale prova di resistenza fisica. L'articolo si conclude con un appello urgente alla Questura, alle organizzazioni internazionali (UNHCR ed EUAA) per un'ispezione urgente, e al Sindaco di Udine, esortando l'amministrazione comunale a rompere un silenzio che equivale a complicità e a sostenere attivamente i diritti umani e la solidarietà cittadina.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.

  14. 173

    Tornare in piazza per non rassegnarsi alla guerra civile simulata dei social

    In questo articolo, l'autore Riccardo Laterza riflette sulla necessità di riappropriarsi dello spazio pubblico fisico per contrastare la polarizzazione e la "guerra civile simulata" alimentata dagli algoritmi dei social network. Il punto di partenza è la contestazione pacifica avvenuta a Trieste il 19 maggio contro il raduno neofascista che commemora Almerigo Grilz, esponente di spicco dello squadrismo degli anni '70 e '80. Laterza denuncia con durezza l'aggressione fisica subita dai manifestanti e dai giornalisti presenti, e la successiva distorsione mediatica dell'evento.L'autore analizza criticamente l'istituzione del "Premio Grilz" per giovani reporter, finanziato con ben 140.000 euro di contributi pubblici dalle Regioni Friuli-Venezia Giulia e Lombardia, evidenziando come esso rappresenti la punta dell'iceberg di un preoccupante sdoganamento del revisionismo storico promosso a livello istituzionale. Laterza esorta a non cedere alla rassegnazione e a scendere nuovamente in strada, riscoprendo la lezione di Giorgio Gaber. Praticare attivamente l'antifascismo oggi significa tutelare la democrazia, difendere la libertà di informazione e costruire una città aperta e solidale che rifiuti la violenza e la discriminazione.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.

  15. 172

    Non è una questione di attività teatrali

    Questo articolo ci trascina nel vivo di uno scontro politico e culturale che va ben oltre la gestione dei palcoscenici cittadini.L'autore e direttore editoriale Elia Mioni analizza l'attacco del vicepresidente della Giunta regionale contro il Comune di Udine, accusato di non offrire eventi culturali all'altezza dei contributi regionali ricevuti. Mioni ci invita a guardare oltre la polemica di facciata per svelare un disegno politico molto più profondo: un sistema clientelare senza precedenti che seleziona la concessione dei contributi in base al colore politico delle amministrazioni, penalizzando Udine in quanto capoluogo non allineato alla maggioranza regionale.Tra forzature amministrative, propaganda discriminatoria e riforme elettorali modellate su misura, l'articolo lancia un duro allarme sul rischio di una progressiva deriva che punta a escludere qualsiasi alternanza politica. Di fronte a questa dinamica, l'autore esorta il centrosinistra e il "campo largo" a non perdersi solo nella ricerca di candidature o accordi di programma, ma a promuovere una reale mobilitazione civile sul territorio, restituendo ai partiti la loro funzione costituzionale di strumenti al servizio dei cittadini.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.

  16. 171

    Gli alunni, le scuole, il futuro delle comunità montane

    Questo capitolo ci porta nel cuore delle Terre Alte per affrontare una sfida cruciale per il territorio: la difesa del diritto allo studio di fronte al declino demografico in Carnia. Attraverso i contributi emersi nel recente convegno di Tolmezzo, l'audiolettura traccia le linee per un radicale ripensamento della rete scolastica montana. L’economista Paolo Ermano mette in guardia sull'impatto economico dello spopolamento, invitando a considerare la scuola non solo come un edificio, ma come un vero e proprio hub educativo per l'intero territorio che metta al centro il benessere di bambini e bambine. Sul fronte organizzativo, il dirigente Piervincenzo Di Terlizzi evidenzia la complessa gestione degli accorpamenti delle classi e la necessità di reinventare l’offerta formativa. A chiudere il cerchio è la proposta di Flavia Virgilio, che immagina la scuola come uno "spazio soglia" e rete di prossimità intergenerazionale, portando come esempio virtuoso l'integrazione tra asili nido e centri di formazione per adulti. Proprio in linea con i preoccupanti dati OCSE 2025 sulle competenze cognitive dei cittadini, emerge l'opportunità di usare gli edifici scolastici per la formazione continua, coinvolgendo le comunità e tutelando la stabilità del personale scolastico precario.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.

  17. 170

    Tocai, il nome perduto che il Friuli non vuole dimenticare

    A quasi vent'anni dal divieto europeo che ha scippato al Friuli lo storico nome "Tocai" a favore del Tokaji ungherese, un'originale iniziativa culturale riapre una ferita mai del tutto rimarginata nell'identità locale. Piero Mauro Zanin, Franco Corleone e la vignaiola Bruna Flaibani hanno unito le forze, stampando cento etichette commemorative e distribuendo nelle osterie cartelli con la scritta provoctoria "Qui si beve Tocai" per difendere la memoria storica dall'oblio linguistico che rischia di colpire le nuove generazioni. L'audiolettura non nasconde le polemiche sulle storiche responsabilità della politica che si arrese troppo facilmente ai decreti di Bruxelles, e fotografa un inesorabile declino economico: dal passaggio forzato al nome "Friulano" nel 2008, la produzione del vitigno simbolo della socialità contadina è crollata da 21 a circa 6,5 milioni di bottiglie, con il dimezzamento degli ettari coltivati. Una battaglia culturale romantica per ricordare che l'anima di un territorio vive innanzitutto nel proprio linguaggio quotidiano.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.

  18. 169

    Caffaro e Torviscosa, una storia di industria e ambiente lunga quasi novanta anni … e oltre

    L'audiolettura ricostruisce la complessa e dolorosa vicenda ecologica e giudiziaria che gravita attorno allo stabilimento chimico di Torviscosa. Per decenni, le attività industriali hanno scaricato rifiuti tossici e metalli pesanti nei canali locali e nella laguna di Marano e Grado, compromettendo gravemente la biodiversità e intaccando la catena alimentare ittica, in particolare attraverso il bioaccumulo di mercurio nei sedimenti. Nonostante i lenti monitoraggi pubblici e la successiva esclusione della laguna dal Sito Inquinato di Interesse Nazionale (SIN) nel 2012, la Magistratura ha tracciato un solco indelebile con condanne penali e civili storiche. Nel 2021, la Corte di Appello di Milano ha quantificato il danno ambientale in 117 milioni di euro. Questa pronuncia, confermata anche dalla Corte di Giustizia dell'Unione Europea, ribadisce con forza il principio cardine "chi inquina paga", stabilendo che le passività e le responsabilità ecologiche non possono essere cancellate o aggirate nemmeno a seguito di scissioni o riorganizzazioni societarie.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.

  19. 168

    I nuovi enti intermedi regionali. Spunti per dibattere.

    Di: Giovanni BellarosaL'autore ci guida in un'attenta analisi giuridica e politica sulla reintroduzione delle amministrazioni provinciali in Friuli Venezia Giulia, oggi ridenominate Enti di area vasta.Dopo il progressivo svuotamento operato dalla legge Delrio e la successiva cancellazione dello storico ente Provincia a livello regionale, la legge costituzionale n. 1 del 2026 restituisce a questi soggetti un rango costituzionale e prevede l'elezione diretta dei loro organi di governo. Il saggio si sofferma su un principio democratico cruciale e spesso trascurato dal dibattito politico locale: l'obbligo di consultare le popolazioni interessate prima di ridisegnare i confini o istituire i nuovi enti. Secondo la Costituzione e lo Statuto, il coinvolgimento diretto dei cittadini tramite referendum consultivo rappresenta un diritto fondamentale di garanzia.Ignorare questo passaggio e procedere in via unilaterale, avverte l'autore, esporrebbe l'intera riforma della Giunta regionale a un concreto e rischioso vizio di illegittimità costituzionale.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.

  20. 167

    Per una buona autonomia

    Si propone una riflessione stringente sul futuro dell'autonomia speciale in Friuli Venezia Giulia, prendendo le mosse dal convegno di Udine organizzato in collaborazione con l'associazione Bobbio.Il testo mette a confronto le recenti riforme statutarie approvate dal Parlamento, rivelando un divario abissale: mentre il Trentino e il Sud Tirolo hanno ottenuto ampie e significative competenze di autogoverno, il Friuli Venezia Giulia si è piegato a una timida e nostalgica restaurazione burocratica delle vecchie Province all'interno dei loro storici confini, senza ampliare i poteri della Regione. Richiamando l'autorevole intervento di Michele Pinter, l'articolo ricorda che l'autonomia non va concepita come un privilegio egoistico o una concessione statica, ma come una palestra dinamica di sussidiarietà istituzionale e sociale. Solo quando è forte, dinamica e capace di offrire risposte rapide e flessibili ai bisogni specifici del territorio, l'autonomia speciale cessa di essere un costo e diventa una risorsa preziosa per l'intera Repubblica.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.

  21. 166

    Missioni militari 2026: Rete Pace Disarmo chiede un cambio di rotta

    In questa traccia approfondiamo le dure critiche espresse dalla Rete Italiana Pace e Disarmo durante l'audizione davanti alle Commissioni parlamentari Esteri e Difesa. L'organizzazione denuncia innanzitutto un inaccettabile vizio di metodo: il Parlamento viene chiamato a discutere e ratificare missioni internazionali operative già da cinque mesi, riducendo il dibattito democratico a una pura formalità. Entrando nel merito, emerge una profonda e sistematica incoerenza geopolitica. L'Italia si ritrova a finanziare missioni di stabilizzazione e, contemporaneamente, a esportare armamenti in aree calde come il Kuwait o a stringere accordi di cooperazione militare con gli Emirati Arabi Uniti, coinvolti nella crisi umanitaria del Sudan. Altrettanto grave è il sostegno fornito alla Guardia Costiera libica e tunisina, accusata di gravissime violazioni dei diritti umani. Di fronte alla crisi del multilateralismo e all'inefficacia delle missioni armate, la Rete chiede un cambio di rotta radicale: investire nella diplomazia, fermare l'invio di armi e potenziare la mediazione civile tramite i Corpi Civili di Pace.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.

  22. 165

    Agricoltura, energia e crisi climatica

    DI: Matteo De Piccoli & l'associazione Ci sarà un bel clima)In questo episodio affrontiamo il legame profondo tra la terra e le nostre fonti energetiche. L'agricoltura, nata grazie alla stabilità del clima post-glaciazioni, è oggi prigioniera dei combustibili fossili, da cui dipende per la meccanizzazione e per la sintesi dei fertilizzanti azotati. Questa forte dipendenza rende il settore agroindustriale al tempo stesso causa e vittima della crisi climatica, diviso tra l'impatto devastante del maltempo sui raccolti friulani e le forti tensioni geopolitiche che fanno impennare i costi di produzione. Per uscire da questa morsa, la transizione verde regionale propone soluzioni concrete: l'installazione di impianti solari a terra e agrivoltaici richiederebbe appena il 3-4% della superficie agricola utile, ossia meno della metà dei terreni attualmente abbandonati. L'autore suggerisce di superare lo scetticismo e le proteste locali coinvolgendo direttamente le comunità fin dalla fase di progettazione. Attraverso modelli di partecipazione attiva e meccanismi trasparenti di redistribuzione del valore, come tariffe energetiche agevolate, è possibile trasformare la diffidenza in sostegno per un futuro energetico sostenibile.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.

  23. 164

    Nucleare. Servirà il terzo referendum?

    Questo capitolo riapre il dibattito sulla sicurezza nucleare e sulle scelte energetiche nazionali. Da un lato, il progetto di raddoppio della centrale slovena di Krško desta forti allarmi: uno studio approfondito dei geologi Sirovich e Decker ha dimostrato che l'impianto sorge in un'area a elevata sismicità, costringendo la società di gestione a rivedere le proprie mappe di sicurezza che collocano il sito tra i cinque più esposti d'Europa. Dall'altro lato, a Roma si accelera sul disegno di legge per il ritorno dell'energia atomica in Italia, scommettendo sui piccoli reattori modulari (SMR). L'articolo evidenzia però la fragilità economica e tecnologica di questa scelta: gli SMR non sono ancora commercialmente disponibili e i pochi progetti pilota globali registrano fallimenti clamorosi, come il progetto NuScale cancellato negli Stati Uniti o i raddoppi dei costi in Cina e Russia. Infine, rimane irrisolto il grande problema del deposito nazionale per le scorie radioattive, che con la tecnologia SMR risulterebbero persino superiori rispetto al nucleare tradizionale.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.

  24. 163

    Udine, la Tresemane, la mobilità nell’area vasta

    La mobilità della conurbazione udinese – un'area vasta che unisce oltre 180mila abitanti – soffre da vent'anni di una grave mancanza di pianificazione sovracomunale e coordinata. Questo trafiletto mette a confronto due diverse visioni emerse durante gli incontri pubblici di Tavagnacco. Da un lato, l'assessore comunale Ivano Marchiol promuove una mobilità moderna, integrata e sostenibile, capace di guardare oltre i rigidi confini dei singoli municipi per superare l'egemonia del traffico automobilistico; dall'altro, i progetti infrastrutturali proposti dagli enti regionali appaiono come semplici interventi di maquillage stradale destinati solo a fluidificare lo scorrimento dei veicoli privati. Sullo sfondo si staglia la preoccupazione espressa dall'assessore Pirone: la decisione della Regione di ripristinare le vecchie Province rischia di tradursi in un'ulteriore frammentazione amministrativa, separando nettamente le competenze di viabilità e mobilità tra Comuni e Provincia proprio quando il territorio richiede una visione d'area vasta unitaria.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.

  25. 162

    Più autonomia per affrontare le crisi

    Di fronte alle turbolenze del mercato globale, chi ci protegge davvero? Mentre colossi come Electrolux annunciano pesanti esuberi a Porcia – simbolo drammatico della resa della politica di fronte alle spietate logiche del capitalismo finanziario – a Trento e Bolzano le Province autonome si blindano. Le due province hanno infatti ottenuto poteri ancora più forti per gestire direttamente servizi, opere pubbliche ed energia. E in Friuli-Venezia Giulia? La nostra Regione sembra guardare indietro, limitandosi a resuscitare le vecchie Province elettorali, sprecando una clamorosa occasione. In questo episodio, Elia Mioni ci spiega come questi eventi all'apparenza slegati siano il sintomo di una grande urgenza contemporanea. Per sopravvivere all'incertezza e ai ricatti globali serve un'autonomia reale e un'economia solida, corta e indipendente. Scoprite perché il nostro futuro si gioca qui.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.

  26. 161

    Maggio 1976 – Maggio 2026- una riflessione sulla società e sulla politica

    A cinquant'anni dal devastante terremoto del Friuli, saremmo ancora capaci di una mobilitazione così unita e solidale? In questo episodio, Diego Carpenedo, protagonista in prima linea di quella straordinaria stagione di rinascita, traccia un bilancio amaro ma lucidissimo su come siamo cambiati. Da una comunità coesa siamo scivolati in una società "liquida", dove l'antico spirito di ricostruzione sembra svanito e il generoso supporto statale di allora è oggi economicamente irripetibile. Il vero cortocircuito, però, è politico: ostaggio dei social e di perenni campagne elettorali, il dibattito si è ridotto a un tifo da stadio incapace di trovare mediazioni o sintesi. Eppure, un lascito prezioso di quel 1976 resiste ancora: l'autonomia vissuta come risorsa. Un monito vibrante per ricordarci che la vera democrazia si nutre sempre di sussidiarietà.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.

  27. 160

    No alle Province, pensare ad alternative condivise

    Siamo davvero costretti a subire tacitamente il ritorno delle vecchie Province, calate dall'alto senza alcun vero dibattito pubblico? C'è chi dice no, e prova a tracciare strade diverse. Scopriamo la ferma e articolata proposta dell'Associazione per la Terza Ricostruzione, che immagina un riordino radicale delle autonomie locali in regione. L'obiettivo è contrastare il disegno della Giunta, accusata di voler resuscitare enti defunti con la sola e cinica intenzione di garantire nuove liste e poltrone a un ceto politico ubbidiente. Rifiutare questo schema verticistico significa combattere contro l'ennesima umiliazione della nostra autonomia speciale, per chiedere a gran voce un'architettura istituzionale che sia partecipata e al servizio delle comunità. Un episodio cruciale sul futuro della nostra amministrazione.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.

  28. 159

    Furio Bianco, storico delle classi popolari

    Chi ha dato voce agli ultimi, ai contadini e ai contrabbandieri nella complessa storia del Friuli e della Carnia? In questo episodio omaggiamo la figura di Furio Bianco, indimenticabile storico scomparso nella primavera del 2026, attraverso i ricordi di Claudio Lorenzini e Alessio Fornasin. Bianco ha letteralmente rivoluzionato la storiografia locale: ha rifiutato di considerare le masse rurali come soggetti passivi, restituendo loro piena dignità e capacità d'azione. Celebre per opere fondamentali come "1511. La crudel zobia grassa" e per aver valorizzato in formato libro le straordinarie mappe storiche del territorio. Scopriamo il lascito inestimabile di un maestro generoso, devoto all'archivio, che ha speso la vita per illuminare le dinamiche delle classi più umili.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.

  29. 158

    ARCI, un confronto sul futuro dell’associazionismo, della partecipazione e della democrazia

    Come possiamo contrastare l'isolamento e ricostruire una democrazia che sembra aver perso il contatto con i cittadini? Marina Rossini ci porta nel cuore della Carnia per un dialogo imperdibile con Luciana Castellina, fondatrice del "Manifesto" e presidente onoraria dell'ARCI. Al centro dell'episodio c'è la coraggiosa sfida del nuovo circolo ARCI MONT: unire la dimensione montana a quella globale attraverso il mutualismo. Tra profonde riflessioni sul ruolo cruciale del femminismo contemporaneo e la necessità di una cittadinanza finalmente attiva, emerge un messaggio di speranza inaspettato. Nonostante la frammentazione politica, l'associazionismo cresce, spinto anche da giovani che cercano nuovi spazi di impegno fuori dai partiti. Un invito a ritrovare insieme il coraggio della partecipazione collettiva.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.

  30. 157

    Un nuovo allevamento a Pozzecco… ne abbiamo davvero bisogno

    Oltre un milione e duecento mila polli all'anno stipati in un gigantesco complesso industriale: è questo il destino che pende sulla testa di Pozzecco, nel comune di Bertiolo? Daniele Andrian accende i riflettori su un maxi-progetto di allevamento intensivo che ha scatenato la protesta della comunità locale. In brutale contrasto con gli obiettivi climatici, l'impianto porterebbe traffico di mezzi pesanti, miasmi, alto consumo di suolo e un serio rischio di diffusione dell'influenza aviaria, minacciando da vicino i delicati biotopi delle risorgive. Un'inchiesta martellante che smonta le scuse ufficiali: a fronte dei profitti di un singolo, l'intera collettività dovrà pagarne le spese sanitarie e ambientali. Che fine ha fatto la retorica regionale del turismo lento e sostenibile?Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.

  31. 156

    A Precenicco un porto fluviale in dialogo con la ferrovia

    Immaginate un treno che collega il mare alle montagne friulane, unendo il porto fluviale di Precenicco fino allo snodo di Gemona. Sembra il sogno di una mobilità sostenibile contemporanea, eppure è un progetto nato ai primi del Novecento e mai realizzato. In questo episodio esploriamo l'affascinante e tormentata storia di un'infrastruttura prima osteggiata da rivalità campanilistiche e veti militari, e infine cancellata definitivamente dal regime fascista. Un viaggio nel tempo raccontato da Romano Vecchiet, che ci porta a riflettere su un'occasione storica perduta, ma anche sulle incredibili potenzialità attuali. Oggi l'integrazione tra percorsi ciclabili, navigazione dolce lungo il fiume Stella e i collegamenti ferroviari esistenti potrebbe far risorgere quell'antica visione in chiave ecologica. Scoprite i segreti di uno sviluppo sognato e sfumato.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.

  32. 155

    Il ventre e il cuore di Cattinara

    Sei container all'anno di bottigliette di plastica inquinante e vassoi riempiti con pietanze dal sapore di cartone pressato. Cosa succede davvero nei seminterrati dell'ospedale di Cattinara a Trieste? Livio Cerneca firma un'inchiesta graffiante sulla drammatica qualità del cibo servito ai degenti. Sfruttando la tecnica industriale del "cook and chill", i pasti vengono preparati lontano, refrigerati per giorni e poi tristemente riscaldati, generando enormi sprechi e deprimendo i malati. Ma il problema del pessimo rancio non è un dettaglio culinario: è lo specchio fedele di una sanità pubblica sotto assedio, vittima di manager cinici e appalti milionari, scaricata sulle spalle di un personale stremato. Un'istantanea dolorosa di un sistema in crisi sistemica.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.

  33. 154

    MINIMU sotto sfratto ma che cos’è un museo dei bambini

    Può la cieca burocrazia spazzare via quasi vent'anni di creatività, cultura e immaginazione? Il MINIMU, il geniale Museo dei Bambini situato nel suggestivo Parco di San Giovanni a Trieste, è minacciato da uno sfratto imminente imposto dall'ERPAC. In questo audioletto, Ferruccio But ci racconta la straordinaria storia di uno spazio nato nel 2008 sulle idee di Bruno Munari, dove l'arte non si osserva in silenzio, ma si tocca, si deforma e si vive attraverso innumerevoli laboratori per tutte le età. Nonostante una massiccia petizione civica, il rischio di veder cancellata questa risorsa è reale. Entriamo nel cuore di una vertenza vitale: salvare il MINIMU significa difendere lo sviluppo del pensiero divergente per i nostri figli.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.

  34. 153

    Un ideologico e sacrilego dibattito sulla liberazione dalle fonti fossili

    L'energia non è più materia per tecnici annoiati, ma l'inquietante fulcro delle crisi geopolitiche e delle guerre globali contemporanee. Giulia Massolino ci trascina in una riflessione infuocata: ha senso parlare di fonti rinnovabili proprio il 25 aprile, giorno della Liberazione? La risposta è potentissima. Sganciarsi dai combustibili fossili non è solo ecologia, ma una forma di vera resistenza contro i ricatti dei regimi autoritari globali. Ispirato dal rigore del libro "Le energie del Mondo", questo audioletto rivendica l'urgenza di un dibattito orgogliosamente "ideologico" sull'energia. Abbracciare le comunità energetiche significa decidere esattamente quale modello di democrazia, autodeterminazione e giustizia vogliamo consegnare al nostro futuro territoriale.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.

  35. 152

    TACABANDA, piccoli progetti per far crescere la città

    Hai un'idea formidabile per il tuo rione ma non sai come trovare i fondi per realizzarla? Arriva "TACA*BANDA", un bando sperimentale lanciato da Adesso Trieste per finanziare direttamente piccoli progetti civici, sociali e culturali. Francesco Sinicco ci spiega i retroscena di questo esercizio di democrazia pratica: le risorse non piovono dall'alto, ma provengono dal taglio dei compensi degli stessi eletti nelle istituzioni. Un gesto per dimostrare che la partecipazione non finisce con le elezioni, ma va costruita quotidianamente. Dalla cura degli spazi urbani ai laboratori di quartiere, ogni cittadino o associazione dell'ex Provincia di Trieste può mettersi in gioco e fare la differenza. Ascoltate l'episodio e preparatevi: è il momento di passare all'azione!Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.

  36. 151

    Il turismo che non paga

    Siamo sicuri che l'esaltazione acritica dei dati sulle presenze turistiche racconti tutta la verità? Mettiamo in discussione questa narrativa trionfalistica attraverso la lente di "Il turismo che non paga", il saggio radicale e illuminante della giornalista Cristina Nadotti. Questo pezzo, a firma di Giulia Massolino, ci accompagna oltre la superficie del fenomeno, esplorando l'impatto reale che il turismo di massa ha sulle comunità ospitanti e svelando le profonde radici capitalistiche che lo governano. Non si tratta di un attacco al turismo in sé, ma di un invito vitale a riequilibrare le relazioni tra chi viaggia e chi abita i territori. L'audio vi farà rivivere l'energia del tour di presentazioni avvenuto in regione, offrendo spunti inediti per immaginare un modello finalmente sostenibile e rispettoso.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.

  37. 150

    Territori in movimento, un accenno di bilancio

    Che cosa succede quando la politica scende dalle cattedre e si mette in marcia sui sentieri? Giulia Massolino ci porta dentro la straordinaria esperienza di "Territori in Movimento", una scuola di formazione itinerante che ha attraversato il paesaggio da Aurisina a Muggia. L'ascolto di questo episodio vi farà percepire l'incredibile energia di un gruppo eterogeneo giunto da ogni parte d'Italia e d'Europa. Giorno dopo giorno, passo dopo passo, i partecipanti si sono confrontati con storie di resistenza dal basso: dall'accoglienza sulla rotta balcanica alle battaglie contro le grandi opere speculative, dall'energia pulita all'agricoltura consapevole. Un viaggio fisico ed emotivo indimenticabile, che dimostra come il confronto empatico, unito all'attivismo concreto sui territori, possa generare nuovi, irrefrenabili germogli di cambiamento sociale per il futuroIl Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.

  38. 149

    Pandemia, dimenticare non aiuta a prevenire

    Dimenticare gli incubi del passato è umano, ma in sanità pubblica è un lusso che non possiamo permetterci. Nel 2020 il nostro Paese è stato travolto dal Covid-19 a causa di un piano pandemico obsoleto, eppure oggi rischiamo di ripetere gli stessi identici errori. Maria Teresa Padovan analizza lucidamente la nuova bozza del Piano strategico operativo 2025-2029, un documento essenziale per fronteggiare futuri patogeni, ma che sconta già colpevoli ritardi. Le regole per la catena di comando e le limitazioni sociali sono scritte, ma la vera criticità resta un'altra: nessun piano emergenziale può funzionare se la sanità ordinaria, dagli ospedali ai presidi territoriali, è allo stremo. Un richiamo urgente a investire oggi per non farsi trovare disarmati domani, evitando disuguaglianze inaccettabili.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.

  39. 148

    Guerra e inflazione: anche la Regione può e deve agire presto

    La tempesta perfetta è già qui: le tensioni in Medio Oriente stanno scuotendo le catene di approvvigionamento globali, innescando una nuova ondata inflazionistica che colpirà duramente i redditi. Mentre a livello nazionale ed europeo assistiamo a un pericoloso immobilismo, l'articolo di Liam McCourt lancia una sfida forte e chiara alla politica locale. La Regione ha gli strumenti per proteggere i cittadini più fragili: dai fondi per contrastare il caro-bollette, fino alla creazione di un mercato energetico basato sulle rinnovabili e sulle comunità energetiche. Invece di finanziare opere inutili o sussidi a pioggia, è il momento di osare, introducendo standard salariali minimi negli appalti e investendo nell'indipendenza dal gas. Le soluzioni ci sono, serve solo la volontà politica per applicarle subito.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.

  40. 147

    FVG 2026: fronteggiare l’ORCOLAT socio-economico

    I numeri parlano chiaro e non ammettono sconti: il Friuli Venezia Giulia sta scivolando verso una preoccupante crescita zero. L'analisi impietosa del V Report OSEé svela una stagnazione economica mascherata a stento, aggravata da una fuga costante di giovani qualificati e da un calo drammatico delle nascite. Le nostre imprese cercano disperatamente oltre 80.000 lavoratori, ma il declino demografico e le basse retribuzioni, specialmente nel terziario, rendono il territorio sempre meno attrattivo. Senza una coraggiosa strategia di reindustrializzazione, politiche per la casa e un'inversione di rotta sulla gestione dell'immigrazione, la paralisi sarà inevitabile. Un monito urgente per la politica regionale, che dispone di ingenti risorse ma fatica a definire obiettivi a lungo termine. Ascolta l'analisi completa per comprendere come disinnescare questo "Orcolat" socio-economico.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.

  41. 146

    CERS San Domenico, una rivoluzione energetica dal basso che punta su solidarietà e territorio

    Una vera e propria rivoluzione energetica sta nascendo dal basso a Udine. La Comunità Energetica Rinnovabile e Solidale (CERS) San Domenico non è un semplice progetto, ma un potente strumento di giustizia sociale contro la povertà energetica. Con una crescita record degli iscritti e un obiettivo di oltre 1.400 kWp di potenza, il modello dimostra che la transizione ecologica solidale funziona, tanto da aggiudicarsi il premio regionale "FVG Green". Tuttavia, la strada verso l'indipendenza e la solidarietà è disseminata di ostacoli burocratici, con i pesanti ritardi del GSE che frenano la distribuzione degli incentivi. Nonostante tutto, l'obiettivo è chiaro: espandersi in tutta la città, cambiare veste giuridica e non lasciare indietro nessuno. Scopriamo i dettagli di questa entusiasmante sfida civile ed ecologica raccontati dall'autore Giuseppe Bressan.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.

  42. 145

    A Monfalcone c’è chi i giovani li vuole ascoltare

    Cosa succede quando la politica smette di parlare e, finalmente, decide di ascoltare? A Monfalcone si è sperimentato un capovolgimento totale di prospettiva: i giovani prendono la parola, gli adulti restano in silenzio. In questo audioarticolo, Cristiana Morsolin ci racconta l'esito sorprendente di un'assemblea civica nata in risposta ai fischi subiti da alcuni liceali durante un evento pubblico.Dimenticate i vecchi progetti calati dall'alto, perché nessuno dei ragazzi si sente davvero accolto nell'attuale Centro Giovani.Chiedono invece aule studio aperte fino a tardi, scuole da vivere al pomeriggio come spazi di aggregazione e servizi per la salute mentale che vadano direttamente verso di loro. È tempo di abbandonare il paternalismo: non si deve più costruire "per" i giovani, ma "con" loro, portando queste istanze nel Consiglio Comunale senza filtri. Ascolta la voce di una generazione pronta a indicare la direzione.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.

  43. 144

    La faglia dentro. Una risposta da chi non c’era

    Cosa è rimasto di noi dopo il 6 maggio 1976? Al di là delle case ricostruite e dei miracoli economici, c'è un vuoto invisibile ma profondo. Attraverso l'attenta rilettura del libro di Walter Tomada, Edoardo Rizzo ci accompagna in un'intensa riflessione sulla perdita dell'identità friulana.Il sisma non ha solo distrutto mura, ma ha accelerato una spietata cancellazione antropologica e culturale, sostituendo una civiltà millenaria con l'illusione asettica del progresso e del cosiddetto "Modello Friuli". Che ne è stato della solidarietà comunitaria, della nostra lingua e della nostra storia? Un testo emotivo e provocatorio che interroga le nuove generazioni – quelle che "non c'erano" – sfidandole a guardare oltre le narrazioni ufficiali per ritrovare i valori perduti tra le macerie e le ombre di un'assimilazione culturale strisciante.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.

  44. 143

    Maggio e settembre 1976, Racconto di esperienze vissute

    Dal fango e dalla distruzione, nascono i semi del domani. Le baraccopoli e le tende del post-terremoto del 1976 non furono solo rifugi di fortuna, ma formidabili laboratori sociali in cui le comunità colpite immaginarono il loro futuro. In questo emozionante racconto a due voci, scopriamo come la disperata necessità si trasformò in innovazione pura.Tra Sottocolle di Buja e altri paesi devastati, un gruppo di giovani insegnanti e medici inventò la "pedagogia della tenda", anticipando il tempo pieno nelle scuole, e sperimentò l'assistenza sociosanitaria a domicilio, precorrendo di fatto la riforma sanitaria nazionale del 1978. Un audioarticolo per non dimenticare che la vera ricostruzione del Friuli si basò su una mobilitazione popolare capillare e straordinaria, che ridisegnò il senso stesso di scuola, sanità e cittadinanza per le decadi a venire.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.

  45. 142

    L’inverno demografico è arrivato, una sfida che cambia lavoro e società

    Le culle sono vuote e il nostro sistema economico e sociale trema. L'inverno demografico non è più una minaccia futura, ma una "glaciazione" già in atto, con nascite sotto quota 350mila e una popolazione che invecchia rapidamente. Cosa succede quando mancano i lavoratori e il welfare rischia il collasso?In questo audioarticolo esploriamo le sfide cruciali per le imprese e le istituzioni, emerse da un recente confronto a Udine. Dalla necessità di politiche familiari strutturali a lungo termine, al ripensamento radicale della legislazione sull'immigrazione, fino al ruolo attivo delle aziende che devono offrire veri "progetti di vita" per attrarre e integrare nuova manodopera.Un'analisi lucida e senza sconti per capire come trasformare la crisi della natalità e la carenza di personale in un'opportunità di profondo rinnovamento per le comunità.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.

  46. 141

    Un ricordo di Samo Pahor, protagonista dei diritti delle minoranze

    Un lottatore infaticabile, un pioniere della disobbedienza civile. Ricordiamo oggi Samo Pahor, figura cardine per i diritti delle minoranze linguistiche in Italia. Insegnante sloveno triestino, Pahor non si è mai limitato a difendere solo la sua comunità, ma ha stretto un forte legame con gli autonomisti friulani e altre minoranze per battaglie condivise su scala nazionale.Dalle petizioni di massa portate in Parlamento fino alla geniale "disobbedienza linguistica" – si rifiutava di pagare tasse e multe se non redatte anche in sloveno, costringendo la Corte Costituzionale a pronunciarsi – la sua è stata una vita spesa per far rispettare i trattati e la Costituzione. Ascolta il ritratto di un uomo che, con tenacia inossidabile e sfidando la rassegnazione collettiva, ha tracciato la strada per la tutela di ogni lingua e cultura minacciata.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.

  47. 140

    Alternative progettuali per la gestione delle piene del Tagliamento

    Cemento o natura? Il dibattito sulla sicurezza del fiume Tagliamento è a un bivio decisivo. Invece della tanto discussa e impattante traversa di Dignano, esiste un'alternativa concreta. Basata su uno studio tecnico innovativo, la proposta punta sulla laminazione diffusa: niente grandi sbarramenti in alveo, ma la rimozione mirata di vecchi argini e l'utilizzo intelligente delle infrastrutture esistenti per permettere all'acqua di espandersi in aree non abitate in totale sicurezza.Una soluzione che garantisce una riduzione del picco di piena del 13%, preservando intatto il prezioso ecosistema fluviale e rispettando i rigorosi principi di tutela ambientale. Un approccio efficiente, economico e soprattutto sostenibile. Ascolta l'audioarticolo per scoprire i dettagli tecnici di questa strategia che dimostra come sia possibile proteggere il territorio senza distruggere la continuità del fiume.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.

  48. 139

    Il commercio delle armi dai porti italiani verso Israele

    Cosa transita davvero nei nostri porti?Sotto i nostri occhi, e spesso nel totale silenzio delle istituzioni, si muove quella che un'inchiesta indipendente ha definito la "flotta del genocidio". Federico Oriani ci svela le zone d'ombra dell'export bellico dai porti italiani verso Israele, in aperta violazione della Legge 185/1990 che vieta il transito di armamenti verso Paesi in conflitto o responsabili di violazioni dei diritti umani.Da Ravenna a Gioia Tauro, passando per Trieste e Cagliari, esplosivi e materiali militari viaggiano aggirando i controlli, scatenando la dura reazione e gli scioperi dei lavoratori portuali, gli unici a opporsi concretamente a questo traffico. Ascolta i retroscena di uno scandalo nazionale, fatto di container carichi di munizioni, triangolazioni opache e una preoccupante mancanza di trasparenza da parte delle autorità.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.

  49. 138

    Domini Collettivi- un ruolo imprescindibile nella salvaguardia ambientale

    Un'eredità del passato che nasconde la chiave per il nostro futuro. I Domini collettivi non sono solo un retaggio storico, ma un potentissimo strumento per la salvaguardia dell'ambiente e della biodiversità. In questo audioarticolo di Luca Nazzi, scopriamo come la gestione comunitaria del territorio possa trasformarsi in un argine contro il degrado paesaggistico.Grazie a uno studio dedicato, emerge chiaramente l'opportunità offerta dalla Legge 168/2017: riconoscere le comunità locali come attori primari per un ecosistema più sano.Dalle terre di uso civico del Sud alle proprietà collettive del Nord, questi modelli di autogoverno rappresentano una risorsa inestimabile per il benessere delle generazioni future. Un viaggio per comprendere perché i beni comuni devono tornare al centro del dibattito, unendo tutela ambientale, valore economico e identità socioculturale.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.

  50. 137

    Una memoria particolare di giornate particolari

    A mezzo secolo dall'Orcolat, è tempo di strappare la narrazione del post-terremoto del '76 alle celebrazioni di facciata. Ferdinando Ceschia, testimone in prima linea e sindacalista di lungo corso, ci regala una memoria graffiante e controcorrente di quei giorni drammatici.Dalla straordinaria ondata di volontariato e autogestione popolare, capace di piegare persino le reticenze della politica, ai grandi e insaziabili appetiti nazionali esplosi con la ricostruzione. Il Friuli divenne il cantiere più grande d'Italia, attirando le gigantesche imprese edili del Paese e lasciando sul campo morti bianche, lavoro nero e l'ombra di mappe sismiche colpevolmente alterate. Un resoconto potente e scomodo per smascherare i falsi miti del "Modello Friuli" e rivendicare la vera anima di una partecipazione democratica, spigolosa e autentica, che oggi rischiamo di dimenticare per sempre.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.

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