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Immagini di una Valle Urbana

Immagini di una valle urbana è un racconto che esplora la vita nella periferia, offrendo una preziosa panoramica sulla storia culturale e sul valore del paesaggio urbano.Ci concentriamo sulla scoperta della storia del Villaggio del Sole costruito come quartiere popolare nell’iniziativa INA-Casa.

  1. 53

    Pareti 5/6 - Operazione Cas*Aupa

    Dagli anni Sessanta in Via Val d’Aupa 2 c’è uno spazio incubatore di energie e idee. Attualmente si chiama Cas*Aupa ed è un luogo culturale vivo del quartiere: "Ma cosa c'era qui prima?" è la domanda più ricorrente. Nelle pareti 5-6 leggerai del valore sociale che ha oggi per i giovani, ma scoprirai anche che questo luogo, pur trasformandosi, ha sempre mantenuto la sua vocazione. Ascolta l’audio per scoprire cosa è accaduto in Via Val d’Aupa 2!

  2. 52

    Parete 4 - L’Arkitettura Konquistata

    A ridosso del quartiere c’è un parco dal grande pregio architettonico progettato dall’arch. G. Polesello e costruito per Italia Novanta. Questo parco ha molti nomi: un sondaggio ha decretato che KK e Parco di cemento sono quelli più diffusi! Con il progetto L’arKitettura Konquistata sono stati scoperti gli usi e le pratiche che lo hanno trasformato in un luogo di espressione della comunità. Ascolta l’audio, poi

  3. 51

    Parete 3 - Ci sono i portici anche al Villaggio del Sole!

    Nella parete 3 potrai vagare in Piazzale Carnia e sotto i portici, uno spazio unico e pieno di possibilità, ma anche scoprire la chiesa di San Cromazio o il Bar Virgili. Feste e tradizioni, il mercato del mercoledì mattina, i capodanni con le camicette a paillettes, i panini col salame e le caramelle gommose: ne sono successe di cose sotto i portici. Ascolta l’audio per conoscere cosa è successo sotto i portici tra feste e momenti di vita quotidiana!

  4. 50

    Parete 2 - Cosa si nasconde dietro le finestre dei condomini color pastello?

    I condomini hanno forme semplici e sono caratterizzati da tonalità pastello. Le lunghe e illuminate finestre ci accompagnano dentro gli appartamenti e si affacciano sulla vita quotidiana di chi li abita. Nella parete 2 troverai storie di vita nei vani scale, nei salotti, o nelle cucine, raccolte grazie all'ospitalità degli abitanti che hanno aperto le porte delle loro case. Ascolta l'audio per conoscere quali sono le stanze preferite o i dettagli che raccontano momenti di affetto, risate e intimità.

  5. 49

    Parete 1 - E si chiamasse Villaggio di Saturno?

    Il quartiere ha un nome particolare, la sua toponomastica è un enigma e orientarsi non è sempre facile. Nella parete numero 1 troverai una grande mappa: essa racconta la storia di una comunità, e mette in luce come ogni abitante ha costruito la propria geografia ì tra la dimensione della campagna e della città, e i suoi punti di riferimento nel dedalo di strade e vicoli. Ascolta l’audio per saperne di più…ma non aspettarti risposte certe!

  6. 48

    La mia seconda casa

    La testimonianza di Carlo: spazi, personalità, passioni diverse in un unico spazio… un luogo che parte con l’essere un parco, ma diventa poi un punto di riferimento e  soprattutto diventa casa.

  7. 47

    La Hall of fame

    Le regole interne, i salti di categoria, i nomi più famosi passati per il KK: come funzionano i muri al parco di cemento? Carne ci racconta l’evoluzione del Cantiere dagli anni Novanta ad oggi.

  8. 46

    SillySam e il KK

    Silly racconta la sua storia d’artista emergente tra le battle di free style e le notti a dormire sotto le stelle in attesa della corriera per Sauris.

  9. 45

    Monday Warriors

    Le battle di free style ogni lunedì sotto la copertura… se passeggiate una sera e vedete un gruppo vestito un po’ urban sono loro: ci racconta questo mondo Gergo.

  10. 44

    Ribellione di provincia

    In questo spazio separato dalla città, sede di abitudini poco mainstream, ci sentivamo liberi: suonavamo la chitarra, prendevamo la Coca all’A&O e continuavamo le conversazioni su msn… la ribellione di provincia.

  11. 43

    Tra i ricordi di GB

    GB, writer, oggi architetto, rilegge lo spazio architettonico del KK e racconta il suo sguardo su uno spazio all’inizio assurdo, vuoto, di solo cemento, creato quando lui era ventenne.

  12. 42

    Leo e Viet, teenage dream

    Viet e Leo al KK non si incrociavano molto perchè suonavano cose diverse…eppure la musica al KK, grazie ad Officine Giovani, ha fatto nascere diverse amicizie durature e fatto sognare molti adolescenti.

  13. 41

    I primi skaters

    “I primi anni qui non c’erano skaters, noi stavamo nella zona del supermercato A&O e ordinavamo le tavole dai cataloghi cartacei, stavano 6 mesi ad arrivare. Poi però ne abbiamo viste di storie”.

  14. 40

    Carlo, l’inizio di tutto è il KK

    KK, un’oasi dimenticata che abbiamo ripopolato. Questa è la visione di un gruppo di 16enni che pensano “L’abbiamo riportato in vita”... poi chissà cosa stava succedendo allora!

  15. 39

    L’ARCHITETTURA CONQUISTATA

    L’architettura conquistata è un viaggio tra usi, pratiche, nomi, storie e ricordi legati al Parco di cemento, o KK, il parco pubblico progettato dall’arch. Gianugo Polesello a ridosso del Villaggio del Sole.

  16. 38

    La festa di San Cromazio

    Pesca di beneficenza sotto i portici, ma soprattutto le giostre: autoscontri e calci in culo erano posizionati vicino all’odierno semaforo tra Via Lombardia e Via Martignacco, praticamente oggi i seggiolini volerebbero sopra le macchine!

  17. 37

    Un babbo Natale al Villaggio del Sole

    Se vedete aggirarsi Babbo Natale tra le vie del Villaggio fermatelo perchè avrà un dono in serbo per voi! Oltre ai doni nel periodo delle feste, durante l’anno Babbo Natale si occupa di tantissime altre iniziative, come il presepe in Piazzale Carnia con gli amici Giorgio e Lorenzo

  18. 36

    Il pignarul digitale di Cas*Aupa

    Qualche anno fa per onorare la fine delle feste invernali qualcuno ha Cas’aupa ha deciso di proporre un pignarul… ma il fuoco nel quartiere non è concesso, quindi si è dato spazio alle competenze tecnologiche del gruppo: Viet e Alex ci raccontano questo strano esperimento in cui polli, bastoni e oggetti friulani venivano lanciati sul muro verso Via Lombardia.

  19. 35

    Le trippe di mezzanotte!

    La tradizione delle trippe al Bar Virgili che accompagnano ancora i piatti tipici natalizi del Villaggio del Sole. Daniela racconta la sua ricetta e poi ci descrive tutti gli addobbi del suo luminoso appartamento, tra angioletti, carillon, luci e alberi di Natale!

  20. 34

    Il presepe della famiglia Mancini

    Con orgoglio Ugo ci racconta del presepe del 1969 fatto nell’appartamento di Via Val Canale dal suo papà con la tredicesima… Quell’anno vinse anche un premio! È la storia di un accurato manovale che da ha trasmesso la passione dei presepi ai suoi figli.

  21. 33

    Tra i condomini di un quartiere che cambia

    I portici invasi dalle macchine, i condomini con nomi bizzarri, gli spazi scala con storie “libro cuore”, una panchina all’ingresso del Villaggio: in questo episodio si nascondono moltissime curiosità che aleggiano tra i condomini del Villaggio del Sole, tra passato e presente.

  22. 32

    Spazio pubblico come spazio di relazione

    Gli spazi del quartiere vissuti fin da bambina erano per Maddalena spazio pubblico e di gioco: essere sempre in tanti e immersi nelle relazioni è stato per lei una costante nella vita. “Quando nasci in un contesto urbano come quello dei quartieri popolari l’occhio è abituato a vedere persone che vengono a vanno”

  23. 31

    I condomini non erano così colorati!

    Il Vides è un quartiere oggi un po’ abbandonato, ma che vive su ricordi lontani caratterizzati da grande vivacità… rimane la casa di molti, a volte più curata, altre meno… ma pur sempre casa! Scopriamo cosa è cambiato.

  24. 30

    Pubblico, privato, strade, giardini

    Le attività all’aperto si possono fare solo in centro? Abitare la strada dovrebbe essere una priorità, rileggere lo spazio verde, capire cosa è pubblico e privato: Antonella ci racconta il tuo punto di vista.

  25. 29

    Riconosci il quartiere in cui vivi? Sai orientarti?

    E tu sai orientarti al Villaggio del Sole? Perché le vie si chiamano così? Riflessioni sulla toponomastica e il nome del villaggio. Esiste un “sole” nell’immaginario delle persone?

  26. 28

    Un’architettura che dovrebbe facilitare le relazioni

    Come la geografia del Villaggio parla delle persone che lo abitano. Gli spazi verdi, i portici, gli alberi fanno parte di un’architettura che dovrebbe facilitare l’incontro tra le persone, eppure qualcosa non sta funzionando. Esplorare la percezione di questi spazi può rivelare come e se incidono nell’immaginario degli abitanti e facilitano il loro incontro in un quartiere nato con una forte attenzione all’unità di vicinato.

  27. 27

    Il KK, sta dentro o fuori al Villaggio del Sole?

    Possiamo definire dei confini netti ad un quartiere? Come quello che “sta fuori” da valore a ciò che sta “dentro”? La storia del KK si interseca con la vita al Villaggio del Sole. 

  28. 26

    Cosa trovo al Villaggio che non c’è altrove

    Laura ha circa 30 anni ed è nata in un salotto di Via Val Aupa. Oggi sia lei che la sorella hanno scelto di continuare a vivere al Villaggio del Sole nello stesso palazzo. Perchè? Da cosa sono affascinate?

  29. 25

    Ti piace esteticamente il Villaggio del Sole?

    “La bellezza del mio quartiere sta nei dettagli, nei colori, nei paletti di ferro in cui facevamo le capriole da piccole, ma soprattutto acquista valore quando c’è tanta gente” dicono Cristina e Isabella.

  30. 24

    La vita del condominio

    Giancarlo ci racconta gli aneddoti di vita in un condominio del Villaggio, quartiere in cui ha vissuto per 13 anni, che forse non ha avuto il tempo di scoprire e che tra poco lascerà.

  31. 23

    Il CCRS nei ricordi di Paolo e Marina

    Paolo e Marina raccontano della loro esperienza con il CCRS che mettere in atto un’energia positiva, capace di superare gli steccati derivanti dall’età, dalle diverse classi sociali, dall’appartenenza a schieramenti politici contrapposti. Cosa hanno fatto tra gli anni 70 e 80 in Via Val Aupa?

  32. 22

    Tra le sale da ballo della città, ascoltando Mina e Morandi

    “Al Villaggio del Sole ho trascorso i migliori anni della mia vita, tra le sale da ballo del quartiere e quelle della (lontana) città… ci siamo divertite sempre senza cattiveria”

  33. 21

    Un confronto intergenerazionale su cosa significa comunità

    Federica e suo papà Pietro ci raccontano con due prospettive temporali diverse la vita nei quartieri “di periferia”, la cui etichetta ha un peso sociale perché su di essi  pesano troppo spesso stereotipi negativi che in realtà hanno diffusione su tutta la città.

  34. 20

    “Far accadere cose” per superare il senso di quartiere dormitorio

    Antonella è una ragazza del muretto di seconda generazione: racconta il suo Villaggio, dal problema dell’eroina alle storie di amicizia con San Domenico. Rimane affezionata alle geometrie e dinamiche del Villaggio e per questo sceglie ancora oggi di abitare in quartiere di edilizia residenziale pubblica.

  35. 19

    I ragazzacci del muretto

    Gino e Ugo raccontano di un’infanzia all’aria aperta, tra molte marachelle e una continua caccia agli animaletti del Villaggio. Erano i bambini della strada e si prendevano cura l’uno dell’altro… sentimento che ancora oggi perdura al tempo che passa!

  36. 18

    La ferramenta Masutti racconta…

    La ferramenta tra gli oggetti, i ricordi ed le emozioni di 60 anni di attività. Fare il commerciante in un quartiere residenziale per Francesco non significa solo dedicarsi alla vendita, ma soprattutto prendersi cura delle relazioni e offrire un supporto ai membri della comunità. 

  37. 17

    Lo spazio pubblico come luogo delle possibilità 8/05

    Cristina e Isabella sono sorelle e, fuori dal negozio del papà, hanno conosciuto tante persone e partecipato a tutte le attività aggregative del Villaggio: hanno abitato davvero lo spazio pubblico e lo considerano un luogo pieno di possibilità.

  38. 16

    La Pro Loco Borgo Sole racconta

    Il Villaggio del Sole nasce per avere una dimensione collettiva dell’abitare che nel suo cammino sembra aver percorso altre direzioni. L’esplorazione delle dinamiche sociali può rivelare il senso della “comunità” e di ’”aggregazione” nel tempo. Percorriamo qui il racconto della Pro loco Borgo Sole Udine Ovest, che descrive gli eventi organizzati per la comunità del Villaggio del Sole.

  39. 15

    Dal calcio agli scout del Villaggio del Sole

    Giorgio si è dato da fare in questi anni per partecipare alla vita comunitaria del Villaggio del sole: dal calcio, agli scout, alla parrocchia fino alle composizioni natalizie… Se vuoi sapere chi è il signore con la barba bianca in giro per le strade del VIDES ascolta il podcast!

  40. 14

    Come nasce Cas’aupa?

    Se siete curiosə di sapere come è nata l’associazione Cas’Aupa non si può che ascoltare la storia di Jacopo. Ormai sono quasi 15 anni che Jacopo presidia con affetto il primo piano di Via Val Aupa 2, tra alti e bassi, ci racconta com’è nato il progetto Cas’Aupa, ormai quasi 20 anni fa!

  41. 13

    C’era una volta Via Val Aupa

    Via Val d’Aupa è la strada di Maurizia, tra gli alberi piantati dal papà e il ricordo di un grande campo per giocare e andare in bicicletta.

  42. 12

    Il bocciodromo del VIDES

    Il bocciodromo del VIDES, tra le vittorie e le sconfitte di Fabrizio sul campo da gioco …e qualche boccia scomparsa!

  43. 11

    Tanti sono gli spazi di aggregazione, ma Cas’aupa per Federica è un luogo speciale

    Un confronto intergenerazionale tra Federica e suo papà sugli spazi di aggregazione del quartiere e sui bei ricordi che essi conservano, fino a fare un tuffo nel presente nello spazio di Via Val d’Aupa 2 dove ha sede Cas’aupa: “qui posso venire anche in pigiama!”

  44. 10

    C’era una volta Via Val d’Aupa 2

    La Pro loco Borgo Sole racconta la storia dell’edificio dove oggi ha sede l’associazione Cas’aupa, in Via Val Aupa 2: una volta centro sociale, poi sede della circoscrizione e oggi centro di aggregazione giovanile.

  45. 9

    Una vita sulla stessa scala

    Giorgio ormai conosce bene il Villaggio del Sole, è da tutta la vita che abita nella “casa rossa” e ne ha vista passare di gente! La sua casa ha un doppio affaccio e sceglie dove osservare i passantə a seconda di come batte il sole. Dopo tanti anni di presidio del condominio Giorgio fa il caposcala e cerca di far andare d’accordo tuttə!

  46. 8

    Anni 90: vita comunitaria sul pianerottolo!

    Maddalena ha sperimentato negli anni 90 un modello di vita comunitaria: tra i suoi ricordi rimane la condivisione della quotidianità con altre famiglie su un bel pianerottolo e un lungo corridoio dove giocava con tutti i suoi fratelli e sorelle. Oggi è tornata al Villaggio e dalla finestra Maddalena scorge i ricci e le montagne.

  47. 7

    Tutto mi piace della mia casa, fino ai piccoli oggetti

    Si è trasferita da San Domenico al Villaggio con un piccolo carretto e solo tre mobili, ma oggi la sua casa è un piccolo tesoro pieno di oggetti da collezione, come dei piccoli jukebox che riproducono le “nostre canzoni”.

  48. 6

    Telefono, acqua calda, bidoni delle immondizie: un mondo nuovo!

    Avete mai pensato di condividere il telefono, la televisione, l’acqua calda, i giochi e anche il bidone delle immondizie con vicini e vicine di casa? Beh… gli anni 50 ci insegnano proprio questo!

  49. 5

    Giancarlo ci apre le porte del suo appartamento

    Giancarlo, abitante del Villaggio, ci descrive la sua casa in Via Val Meduna dopo gli interventi di ristrutturazione…quale sarà il suo affaccio preferito? Cosa avrà visto dalla sua finestra?

  50. 4

    Maurizia torna a casa sua

    “Torno a casa”. Dopo 40 anni di lontananza Maurizia torna a casa, sistema qualche dettaglio, ma la sua stanza preferita rimane quella in cui era coccolata dalla nonna.

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