PODCAST · music
L'armonica pop
by Giulio Picciolini
Brani di tutti i generi musicali eseguiti con lo strumento più popolare: l'armonica a bocca.Ogni episodio è dedicato a una canzone o comunque a un pezzo, di cui forniscouna presentazioneun'esecuzione con l'armonica a solo.Ho iniziato questo podcast soprattutto per me, per registrare i miei progressi.Lo pubblico esclusivamente per il piacere di condividere quello che faccio.
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Aria barocca
Si tratta di un'aria, ovvero di un brano per voce solista, articolato in strofe scritta dal clavicembalista Antonio Francesco Tenaglia alla metà del 1600, e trascritta per pianoforte e violino, da Enrico Polo, compositore e violinista degli inizi del Novecento. Non sappiamo se l’aria in questione fosse parte di una qualche opera: in tal caso sicuramente si sarebbe trattato di una cantata ad azione ferma, che all’epoca si contrapponevano al recitativo, ovvero alle scene di azione. O se invece fosse in origine un brano per solista.Prepariamoci ad entrare a corte, ed ascoltare qualche minuto di buona musica barocca
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POD-UnAnnoD'Amore
Nel 1964 Mina, la più grande cantante italiana, e Dalidà, attrice e cantante italo-francese, incisero un 45 giri scritto dieci anni prima da un altro italo-francese, Nino Ferrer, con il titolo “C’est irreparable”.Sia Dalidà che Nino Ferrer avranno successo in Italia negli anni a venire, grazie anche a questa canzone che li introdusse al nostro pubblico aprendo loro le porte del festival di Sanremo.Le parole della versione italiana della canzone, quella cantata da Mina, furono scritte da Mogol e Alberto Testa. Alla canzone fu dato il titolo: “Un anno d’amore”, un titolo, per fortuna, molto meno catastrofico dell’originale francese. Fu il lato b di uno dei più famosi successi di Mina,“E se domani”. Ma era un lato b per niente b.L’arrangiamento del brano italiano e di quello francese è identico; le interpretazioni di Mina e Dalidà molto diverse. Non smetteremo mai di ringraziare Mina per aver dato alle sue canzoni quell'aura di leggerezza - mai superficiale - che rende piacevoli anche i contenuti più cupi dell’esistenzialismo dell’epoca. Contenuti che sfioravano quella depressione che qualche anno più tardi porterà a esiti tragici le vite della cantante e del cantautore italo-francesi.
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Smile
Tempi moderni è uno dei capolavori di Charlie Chaplin. Non tutti sanno però che per quel film - muto, eravamo nel 1936 - Charlie Chaplin compose anche una splendida colonna sonora....
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L'umana nostalgia
«Io amo gli uomini e le donne accese / Che insieme stanno uscendo dagli schemi / Che sanno fare a pezzi porte chiuse / Soltanto per trovarsi più vicini»
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A Chi
"A chi" ebbe un successo clamoroso in Italia nel 1967, cantata da Fausto Leali (su testo di Don Backy), che da allora si conquistò il soprannome di negro bianco: è una cover di "Hurt", un R&B
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Napuleè
Napule è: tradizione napoletana, blues, jazz, rock e funk, tutto insieme, mescolati in modo superlativo nella musica di Pino Daniele, specialmente in questo che è forse il suo capolavoro. Napule è: era il 1977.La Napoli di Pino Daniele non è tanto la descrizione di un luogo fisico, ma è un'emozione, un sentimento collettivo: ecco perché, ascoltandola, possiamo dirci tutti un po’ napoletani
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5-10-15 Hours
5 -10 -15 Hours è un bel R&B cantato nel 1952 da Ruth Brown, una delle grandi voci degli anni '50. Ha un groove sconvolgenteTi vorrei vicino per 5, 10, 15 ore al giornoDammi 15 ore e ti dimostrerò il mio amoreEseguo 5 -10 -15 Hours con un’armonica diatonica in SI BEMOLLE accompagnato da una base da me rielaborata
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Buon Natale 2024
Adeste fideles, laeti triumphantes venite, venite in Bethlem.Natum videte regem angelorum. Venite adoremus, venite adoremus, venite adoremus dominumBuon Natale, Merry Christmas.
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We Have All The Time In The World
We Have All the Time in the World cantata nel 1969 da Louis Armstrong è diventata famosa per essere stata inclusa nella colonna sonora del film di James Bond On Her Majesty's Secret Service.
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Blues Gave Me A Ride
Blues Gave Me A Ride (Il Blues mi ha dato un passaggio) è un pezzo di Charlie Musselwhite, un bluesman - bianco - che negli anni Sessanta del Novecento emigrò dalla polvere della campagna del Mississippi a Memphis e poi a Chicago...
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What A Wonderful World
What A Wonderful World (Che mondo meraviglioso) è una ballata registrata da Louis Armstrong nel 1967: niente tromba, solo voce, ma una voce magnetica la sua.
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Ballin' The Jack
Ballin’ the jack è un ballo dinamico ed energico, con movimenti esagerati delle braccia e delle gambe, diffusosi negli anni Venti e Trenta in USA.Se vi ho incuriosito, vi rimando a un divertentissimo video di You Tube con Judy Garland e Gene Kelly scatenati in numero strepitoso tratto da un musical del 1942: For me and my GalOggi di quel ballo è rimasta giusto giusto l’espressione di slang che significa più o meno Fare il pagliaccio.Eseguo Ballin’ the jack ispirandomi alla versione di Memphis Louis di cui accompagno la voce con un ‘armonica East Top in DO
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Don Salvato'
Don Salvato' è una canzone tratta dall’album Sacro Sud del 2006 di Enzo Avitabile, un artista che riesce a rigenerare la tradizione napoletana contaminandola con ritmi mediterranei e innovazione. Più che una canzone è un moderno inno sacro, dedicato a un prete di strada che ha trascorso la sua vita a combattere l'emarginazione: simbolo di giustizia, solidarietà e amore. Le parole sono da brivido, come la musica del resto.Si conclude con una toccante poesia in latino del XIV secoloL’Ave Verum Corpus che nel Medioevo veniva cantato all’Eucarestia e che è stato musicato anche da Mozart.Eseguo Don Salvato' con un’armonica diatonica, una Blues Harp in LA BEMOLLE accompagnato da una base da me rielaborata in cui sentirete cantata solo la prima strofa e la conclusione.
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Don't Get Around Much Anymore
Don’t Get Around Much Anymore"è un pezzo di Duke Ellington del 1940 eracconta di uno che se ne vuole stare da solo...Missed the Saturday danceHeard they crowded the floorCouldn't bear it without youDon't get around much anymore
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Mind Games
Mind Games è una canzone del 1973 di John Lennon che mescola filosofia e spiritualità:.Pace: make love, not warAmore: Love is the answerUnità universale: Faith in the future, out of the nowelementi che aveva già esplorato in Imagine del 1971.Ma qui si aggiunge un concetto importante per quegli anni sfigurati dal dilagare in Occidente delle droghe pesanti. E cioè che il cervello umano può raggiungere dei risultati incredibili senza l'uso di alcuna sostanza.Con l’immaginazione - i Mind Games della canzone - si può costruire un futuro migliore.Eseguo Mind Games con un'armonica cromatica la Super Chromonica 270 De Luxe della Hohner in DO su una base di accompagnamento personalmente rielaborata.
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The Pleasure's All Mine
The Pleasure's all mine (Il piacere è tutto mio) è un divertente blues pubblicato nel 2020 da Jimmie Vaughan, un bluesman bianco di Dallas, quindi texano. Il blues texano tende a mescolare la tradizione con influenze rock e swing, privilegiando il "feeling" rispetto alla velocità o al virtuosismo. Stile minimalista, ma raffinato e pieno di groove.
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When You're Smilin' (The Whole World Smiles With You)
"When You're Smiling (The Whole World Smiles With You)" (Quando tu sorridi, il mondo sorride con te) è una canzone composta nel 1928 e diventata un classico del jazz grazie all’interpretazione solare di Louis Armstrong del 1929...
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Lule Lule Mace Mace
A Pallagorio, un piccolo centro del crotonese, in Calabria, si tiene ad agosto il Festival etno-eno-gastronomico della cultura arbëreshë, ovvero della cultura italo-albanese, una minoranza linguistica radicata nelle regioni meridionali del nostro Paese.Il Festival si intitola “Lule Lule Mace Mace” – che in arbëreshë significa “fiori in abbondanza”. Prende il nome da una canzone tradizionale albanese, molto conosciuta nella cultura popolare, le cui origini si perdono nel tempo...
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Radio NoWhere
Radio Nowhere (Radio da nessuna parte) - come tradurre se no questo No-where che è il contrario di “ovunque”, cioè appunto “da nessuna parte” - è una canzone di Bruce Springsteen, pubblicata nel 2007, uno dei rock più energici che mai siano stati scritti.Il ritmo ossessivo si associa bene con il testo che batte metaforicamente sulla ricerca di una "radio" che possa trasmettere qualcosa di autentico che riempia il vuoto della superficialità dilagante."I just want to hear some rhythm"Vorrei solo sentire un qualche ritmo.Questo ritmo è il desiderio di connessione, di rottura dell’isolamento, attraverso la sintonizzazione sulle frequenze di una radio che esiste solo quando collegata a qualcuno: e in effetti, se non si collegasse, a che servirebbe una radio? Non avrebbe senso, non esisterebbeIl ritmo energico del brano è un invito pressante a non arrendersi nella ricerca di una connessione autentica con il mondo: è una ricerca innanzitutto introspettiva come dice l’ultimo verso della canzone ripetuto per almeno 8 volte“I just want to feel some rhythm”che non è più, come in apertura della canzone,"I just want to hear some rhythm"In Italiano possiamo tradurre to hear e to feel nello stesso modo, e cioè con il verbo sentire, ma il primo - to hear - è un sentire fuori, cioè un “udire”; l’altro è un sentire dentro, to feel. Questo è il ritmo, il feeling, da cercare dentro innanzitutto - non fuori - e da trasmettere su tutte le frequenze.Eseguo Radio Nowhere con un’armonica diatonica Blues Harp della Hohner in LA, su una base del canale You Tube Karafun.
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4 marzo 1943
Il titolo originale della canzone è Gesù bambino e racconta la storia di una ragazza di sedici anni rimasta incinta di un soldato straniero che poi morirà in guerra.Il titolo che tutti conosciamo è però 4 marzo 1943, la data di nascita dell’autore della musica della canzone, Lucio Dalla, una forma di censura preventiva per l’accostamento ritenuto irrispettoso tra la ragazza madre e la Madonna: un verso della canzone originaria recitava infatti giocava alla Madonna con il bimbo da fasciare, riformulato in giocava a far la donna con il bimbo da fasciare In ogni caso non è una canzone autobiografica.Le parole furono scritte da Paola Pallottino, storica dell’arte al DAMS di Bologna, e presentata al Festival di Sanremo del 1971.Ma questo non toglie nulla alla bellezza della canzone, anzi ne accentua il valore universale.Dice ch’era un bell’uomo e venivaveniva dal mareparlava un’altra linguaperò sapeva amare…Eseguo 4 marzo 1943 con un’armonica cromatica, la Super Chromonica 270 De Luxe della Hohner su una base della Karaoke Academy
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Blowin' In The Wind
Blowin' in the Wind (Sta soffiando nel vento) di Bob Dylan è un inno più che una canzone. Scritta nel 1963 e pubblicata in un album dal titolo Bob Dylan a ruota libera (The Freewheeling Bob Dylan) ha accompagnato le battaglie fondamentali per i diritti civili e delle proteste contro la guerra degli anni Sessanta e Settanta.Ma cosa sta soffiando nel vento? Mah, la risposta, forse, alle solite maledette domande esistenziali, solo che - come il vento - la risposta svanisce prima di poter essere afferrata.Si dice che la prima versione della canzone, quella del 1962, avesse due strofe. La terza, Dylan la scrisse l’anno dopo prima di pubblicare l’Album e la collocò in mezzo alle altre. Contiene un paio di versi che mi son sempre piaciutiYes, and how many times can a man turn his headAnd pretend that he just doesn't see?Sì, e quante volte un uomo può girare la testaE far finta di non vedere?Frase inquietante per chiunqueEseguo Blowin' in the Wind con un’armonica diatonica in RE, su una base della Karaoke Channell. Canto la seconda strofa, ovviamente.
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At Last
At last è un romanticissimo pezzo del 1941, un classico da matrimoni, scritto per la commedia musicale Sun Valley Serenade.Inciso originariamente dall’orchestra di Glenn Miller, fu ri-arrangiato meravigliosamente vent’anni dopo in uno strepitoso R&B portato al successo nel 1960 dalla cantante Etta James.Da allora si sono succedute innumerevoli versioni tra cui ne ricordiamo una - una cover memorabile - di Aretha Franklin del 2014.Dicevamo che è un classico da matrimoni, ma non solo: Barack e Michelle Obama lo ballarono nella cerimonia di inaugurazione della Presidenza del 2009, cantata per l’occasione da Beyoncé.At last, my love has come alongMy lonely days are overAnd life is like a songEseguo At last in una versione strumentale su una base di violini, con un'armonica Blues Harp della Hohner in SI BEMOLLE. Al sax alto, che porta la melodia principale, my brother Carlo.
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I Just Called To Say That I Love You
"I Just Called to Say I Love You" (Ti ho appena chiamato per dirti ti amo) di Stevie Wonder è stata scritta nel 1984 per la colonna sonora del film The Woman in Red, che racconta di un uomo di mezza età felicemente sposato che vive una vita ordinaria fino a quando non vede una bellissima donna vestita di rosso…Premio Oscar per la Miglior Canzone Originale, I Just Called to Say I Love You elenca i giorni e le occasioni che non ritornano e che non sono legate a ricorrenze importantiNessuna festa di CapodannoNessun primo giorno di primavera,ecco solo un altro giorno qualunqueper chiamarti e dirti “ti amo”dal profondo del mio cuoreStevie Wonder sviluppa I Just Called to Say I Love You - solo apparentemente semplice - su tre tonalità: Db, D e Eb per cui utilizzerò tre armoniche, una cromatica e due diatoniche tra cui una Suzuki Manji M-20, ccompagnato da una base pubblicata dal canale YouTube Stingray Karaoke
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Sognami
"Sognami" di Biagio Antonacci è un tango, un tango sull'amore incondizionato e sul desiderio di vivere nella mente e nel cuore di chi si ama anche quando non si è più.Il punto di vista assunto nella canzone è infatti quello di qualcuno che può esserci soltanto se viene sognato da chi l’ha amato.E se… mi sogneraidal cielo cadrò.E se… domanderaida qui risponderò.Eseguo Sognami con un’armonica cromatica, la Superchromonica 270 De Luxe della Hohner in DO, su una base karaoke del canale YouTube Akademia
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The Pusher
The Pusher (Lo spacciatore) è un mitico pezzo degli Steppenwolf che apre l’altrettanto mitico film Easy Rider, dove un Peter Fonda e un Dennis Hopper giovanissimi (siamo nel 1969) con il ricavato della vendita di una partita di droga messicana intraprendono un viaggio in moto a rovescio, e cioè dalla California alla Louisiana (non potranno andare oltre). La scena iniziale del film non ha una parola di dialogo. Il sonoro è costituito unicamente dal trascinante ritmo del pezzo: dopo lo scambio droga/denaro in aeroporto, la cinepresa indugia su Peter Fonda (Capitan America) che inserisce i dollari dentro un tubo di plastica, e lo infila poi nel serbatoio a stelle e strisce del chopper.La scena prosegue con Capitan America che si toglie l’orologio e lo lancia per terra, mentre le moto dei due amici si allontanano su una strada che si allunga all’infinito. Comincia così la tragica avventura senza tempo, che racconta una provincia americana devastata dalla paura del diverso.You know I've seen a lot of people walking 'roundWith tombstones in their eyes.But the pusher don't careIf you live -- or if you die.Ho visto un sacco di gente camminare con lapidi negli occhiMa allo spacciatore non importa se vivi o se muoriWell now if I were the president of this landYou know I'd declare total war on the pusher man.I'd cut him if he stands, and I'd shoot him if he run,And I'd kill him with my bible, and my razor and my gun.Bene, ora se fossi il presidente di questa terra Sai che dichiarerei guerra totale allo spacciatore.Lo accoltellerei se si alzasse, gli sparerei se scappasse, E lo ucciderei con la mia Bibbia, e il mio rasoio e la mia pistola…Parole violente: per cui il film finisce male. Le moto bruciate e uno dei due amici morto per mano di due giustizieri brutali e ignoranti. E’ un western, ma alla rovescia, non solo geograficamente, perché non si viaggia verso Occidente, verso il far west - ma anzi al contrario: dalla California verso Est, la frontiera non c’è più; non solo perché ci sono le moto al posto dei cavalli;ma soprattutto perché racconta il contrario dei western classici e cioè che la paura uccide la libertà. Parole profetiche.Eseguo The Pusher con un’armonica diatonica in DO EastTop 008k, accompagnato da una base del pezzo pubblicata sul canale YouTube Allenkaraoke.
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Song For My Father
Song for My Father ("Canzone per mio padre", 1964) del compositore e pianista Horace Silver è un pezzo d’eccellenza nel repertorio jazz che miscela hard bop e ritmi latini. In effetti il padre di Horace Silver era di origini capoverdiane, cioè delle isole portoghesi a ovest dell’Angola...
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Scarborough Fair
Scarborough Fair (La fiera di Scarborough) è una ballata tradizionale inglese del XIII secolo. Risale alla fiera medievale di Scarborough, una cittadina situata sulla costa orientale, allora un importante centro commerciale, dello Yorkshire, una contea posta nel centro della Gran Bretagna....
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Porthole Of Kelp
Porthole of Kelp è un reel, ovvero un genere musicale che accompagna le danze celtiche, prevalentemente irlandesi o scozzesi.Con reel quindi si intende sia la danza, sia la musica che l’accompagna. Le origini sono certamente medievali, e, pur nelle varianti con cui si è tramandato fino a noi, il reel mantiene la sua natura di ballo frenetico (reel, infatti, significa "mulinello") e di musica altrettanto frenetica e ossessiva perché ripete più volte uno stesso schema. Oggi il termine reel è più noto in ambito social: in Instagram ad es. così si chiamano i video brevi e veloci, ma a scorrimento continuo, e costituiscono un flusso di contenuti infinito. Il concetto è il medesimo: una ripetizione senza fine di uno schema.I reel celtici hanno una struttura prestabilita, composta generalmente di due parti di otto battute ripetute due volte. A loro volta i reel vengono eseguiti in set nei quali vengono collegati più reel. Ogni reel è ripetuto 3 volte per cui si arriva facilmente a un totale di 96 battute: c’è da ballare per un bel pezzo, considerando anche che i reel si possono moltiplicare a piacimento nel set. Un’orgia di musica ossessiva secondo la migliore tradizione pagana, dionisiaca direi.Tornando a Porthole of Kelp, la sua fortuna è legata alla colonna sonora de L'ultimo dei Mohicani, un film del 1992 che rielabora un reel, The Gael, il Gaelico (Galli, i Romani chiamavano infatti i Celti, da gaelico appunto), di Dougie Maclean e lo spalma nei meravigliosi 7 minuti della scena finale, raccontata con sole immagini e musica, senza parole. Il titolo Porthole of Kelp rievoca la danza ondeggiante delle foreste di alghe nel mare.Eseguo Porthole of Kelp con un’armonica diatonica in DO accompagnato da una base Simple Straight beat 115 bpm della Music Loop for practice. Lascio all’inizio un paio di battute di percussioni libere per apprezzare il ritmo e poi suono tre reel con il medesimo ritmo: il primo di 4 battute, il secondo - più lirico - di 8 battute come anche il terzo, ma con una coda interna finale che riprende il tema del secondo reel.
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Night Lights
Night Lights è un brano del sassofonista Gerry Mulligan del 1958. E’ uno degli esempi più raffinati di cool jazz, ovvero di uno stile “freddo” (cool), caratterizzato da sonorità morbide e riflessive, di cui Mulligan è stato il promotore insieme a Chet Baker e Stan Getz...
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La ballata del Cerutti
La ballata del Cerutti è stato il primo successo di Giorgio Gaber. Per le musiche è una parodia della ballate nordamericane, suonate con tanto di banjo; per i testi è una romantica visione della periferia milanese dove vivevano personaggi improbabili...
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You're A Big Girl Now
You're A Big Girl Now è una canzone di Bob Dylan, del 1975, inclusa in Blood On The Tracks, uno dei suoi album più riusciti. Racconta di due amanti che si stanno separando. La canzone gira intorno al fatto di avere un'altra possibilità
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Besame Mucho
Bésame mucho è una rumba messicana scritta da Consuelo Velázquez nel 1940: un pezzo tra i più belli del Novecento, che sarà eseguita da molti artisti, pure dai Beatles in una sessione del 1962, ma niente di speciale, meglio ricordare i Beatles per altro. Invece...
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Resta Cu' Mme
Resta cu' mme è una canzone di Domenico Modugno incisa nel 1957, un anno prima del successo planetario di Nel blu dipinto di blu, altrimenti nota come Volare.Modugno scrisse la canzone per la colonna sonora del film di Luigi Comencini Mariti in città...
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Try Me
Try me è una ballata, piuttosto piagnucolosa in effetti: provami… ho bisogno di te… voglio che tu impedisca al mio cuore di piangere…il tuo amore non permetterà al mio cuore di morire e così via, eppure...
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Non è Francesca
Non è Francesca: negare l'evidenza, nella speranza che non sia accaduto nulla. Ti stai sbagliando, chi hai visto non è Non è Francesca. Patetico. Nessuna canzone rispecchia meglio forse la crisi del maschio quanto questa...
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I'm Confessin (That I Love You)
I'm confessin' that I love you (Confesso che ti amo) è un classico del jazz degli anni Venti del Novecento, inciso migliaia di volte da grandi artisti come Louis Armstrong...
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Il testamento del Capitano
Il testamento del Capitano è un canto alpino con una storia davvero particolare. La melodia risale addirittura al XVI sec. Si tratta di una ballata rinascimentale piemontese cantata dai soldati del marchese Michele Antonio di Saluzzo, morto in battaglia per una grave ferita.
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La leggenda del Piave
La Leggenda del Piave fu composta nel giugno 1918 subito dopo la Battaglia del solstizio, come pomposamente la definì Gabriele D’Annunzio...
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Go Cry On Somebody Else's Shoulder
Go Cry On Somebody Else's Shoulder (Vai a piangere sulle spalle di qualcun altro) - è una canzone pubblicata nel 1968 nel dissacratorio album Freak Out di Frank Zappa and The Mothers of Invention, una pietra miliare nella storia del rock...
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O Gorizia tu sei maledetta
O Gorizia tu sei maledetta è una canzone nata dalla frustrazione dei fanti italiani dopo la Sesta Battaglia dell’Isonzo, uno degli scontri più sanguinosi della Prima Guerra Mondiale per le truppe italiane: 6310 caduti, 32.784 feriti e 12.128 dispersi - secondo i calcoli del Ministero della Difesa
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Wish You Were Here
Wish You Were Here (Vorrei che tu fossi qui) è forse la canzone più fortunata dei Pink Floyd dopo lo straordinario successo di The Dark Side of the Moon. Registrata nel 1975, il “tu” che si vorrebbe presente è il fondatore della band, Syd Barrett...
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Stelutis Alpinis
Stelutis Alpinis è un canto in lingua friulana. Una lingua: perché la lingua, a differenza del dialetto, è scritta. Il Friulano è una lingua, come il Napoletano o il Sardo, ad esempio.Nel caso di Stelutis Alpinis abbiamo addirittura un testo poetico...
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Blueberry Hill
"Blueberry Hill" (La collina dei mirtilli) è un rock romantico sulla nostalgia di un amore perduto. Inizia con un felice ricordo I found my thrill / on Blueberry Hill / when I found you...
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My Little Suede Shoes
My Little Suede Shoes (Le mie piccole scarpe scamosciate) è una melodia accattivante e spensierata - tendente al samba - scritta dal sassofonista Charlie Parker nel 1950
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'O surdato 'nnammurato
‘O surdato 'nnammurato. Un soldato al fronte soffre per la lontananza dalla donna di cui è innamorato: Staje luntano da ‘stu core / A te volo cu 'o penziero ...
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Lili Marleen
Lili Marleen ha davvero una storia particolare. Tutto comincia con un poemetto dal titolo La canzone di una giovane sentinella, scritto nel 1915 da un poeta tedesco di Amburgo...
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Quel mazzolin di fiori
Quel mazzolin di fiori è un canto popolare italiano dell’Ottocento. L’autore è anonimo, ma il testo è composto con una certa perizia letteraria...
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7
La ricostruzione del Mocambo
Il mocambo è in lingua portoghese la capanna dei villaggi costruiti da piccoli gruppi di schiavi africani fuggitivi, deportati in Brasile nelle piantagioni o nelle miniere...
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When Things Go Wrong (It Hurts Me Too)
When Things Go Wrong (It Hurts Me Too) cioè: Quando le cose vanno male per te (fa male anche a me) è un blues, emerso dal profondo delle campagne e portato in città tra gli anni ‘20 e ‘40 da Big Bill Broonzy
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Alouette
Alouette è una filastrocca franco-canadese piuttosto cruenta a dire il vero, nonostante l’ingenua melodia apparente...
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