PODCAST · comedy
Lór And The Sissi
by Lór and the Sissi
Benvenuti in SissiSide — il podcast del lato emotivo della vita.O, se preferisci, il dietro le quinte di tutto ciò che non si vede… ma si sente.Qui non ci sono ospiti, copioni o filtri.Solo noi: io, Lór, e Sissi, che accompagna ogni parola con la sua presenza invisibile.Questo è un diario sonoro, uno spazio dove la vita si toglie la maschera.Dove trovano voce i pensieri che restano in silenzio,le ferite che non fanno rumore ma cambiano tutto,l’istinto che ci guida anche quando non sappiamo dove stiamo andando.Parliamo di crescita, di resilienza, di amore complicato —di quel lato della vita che non si mostra, ma ci attraversa ogni giorno.Se anche tu senti il bisogno di parole che non giudicano ma accompagnano,sei nel posto giusto.Ascolta quando vuoi, spegni quando serve.Qui non si corre per arrivare:qui si resta, si respira, si attraversa.E piano piano, insieme, si va avanti.
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Kintsugi Interiore
In questa nuova puntata di Lór And The Sissi, Sissi si fa da parte e lascia spazio a Lór, che porta una poesia interamente sua, nuda, essenziale, senza filtri. È una voce bassa, ma piena, che non cerca applausi ma presenza.Alcune frasi di questo episodio esistono già nel mondo reale: si nascondono tra le piastrelle di Corso Italia, a Genova, come piccole tracce lasciate per chi sa fermarsi davvero a guardare. Non è chiaro se sia un’anteprima, un gesto artistico o un modo diverso di presentarsi. Lór però lo racconta in un altro modo: non è promozione, è un passaggio.Un segno lasciato per chi è attento.Un aiuto silenzioso, quasi invisibile, per chi ha occhi abbastanza lenti da accorgersene.Questa puntata non si ascolta soltanto.Si trova.
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La luce rompe le scuse
In questa puntata parliamo di distanza emotiva, di connessioni che esistono ma non trovano il coraggio di uscire, di quelle relazioni sospese che vivono meglio nell’ombra perché la luce chiede verità.“La luce rompe le scuse” è un viaggio intimo tra paura e desiderio, tra il bisogno di essere visti e la tentazione di restare invisibili. Quando accendiamo davvero qualcosa, non possiamo più fingere di non sentirlo.Una riflessione su ciò che tratteniamo, su quello che non diciamo, e sul momento preciso in cui una parola pronunciata trasforma una prigione in una finestra aperta.Perché a volte basta questo: una luce accesa, una voce che resta, e il coraggio di cercarsi anche quando si vede tutto.
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Ostaggi
La poesia racconta un viaggio condiviso tra Lór e Sissi, che diventa metafora di vicinanza, cura e appartenenza. Tra paesaggi reali (Aosta, Mole Antonelliana, Santo Stefano d’Aveto) e percorsi interiori, la narrazione esplora il senso di restare insieme di Lór e Sissi di perdersi e ritrovarsi, di trasformare direzioni da storte a casa. L’accompagnamento musicale di Lór amplifica l’intimità e l’emozione del testo, lasciando spazio al respiro naturale della voce di Sissi.
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Tempo
Per la nuova puntata di Lór And The Sissi, la voce si posa dove il tempo smette di correre e comincia ad ascoltare.Sissi attraversa il tema del tempo che non si perde e non si chiede: quel tempo che resta, che abita le pause, che vive nelle domande leggere — come chiedersi di chi sia la poesia che sentiamo dentro. Non per trovare risposte, ma per aprire stanze interiori rimaste socchiuse.Tra immagini semplici e profonde, la puntata accompagna l’ascoltatore a scoprire che la felicità non è un luogo lontano, ma una città invisibile che appare nei gesti minimi: un sorriso come un sorso d’acqua offerto alla sete del mondo.La narrazione è intima, naturale, quasi sussurrata. Nessuna lezione, nessuna morale imposta: solo parole appoggiate accanto, pronte a essere raccolte da chi sente il bisogno di bere.La parte tecnica, curata da Lór, sostiene con delicatezza questa atmosfera sospesa, lasciando che sia il silenzio a completare ciò che le parole non devono dire.
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Samurai
In questa puntata, Sissi ci guida attraverso una riflessione sull'amore come arte marziale. Parla di cadere e restare, di silenzi impugnati come spade e della bellezza di tenersi senza bisogno di parole. Tra i ciliegi in fiore e le mani che si cercano, scopriamo che la vera vittoria non è nel combattere il mondo, ma nel comprendere se stessi e chi abbiamo accanto. Lór segue ogni respiro, ogni pausa, curando la voce per far emergere la delicatezza e l'intimità di ogni immagine. Una puntata che invita ad amare con equilibrio, pazienza e consapevolezza.Tono della lettura: riflessivo, intimo, poetico, naturale, senza fronzoli, con pauserespirate realistiche.
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Dirty
Il "dirty" non è lo sporco del corpo, ma quello invisibile lasciato dalle parole di troppo, dalle distanze riempite parlando invece di toccarsi, dai viaggi fatti con la voce e mai con la pelle.La poesia racconta un ragazzo e una ragazza che attraversano luoghi immaginari restando fermi, finché comprendono che l'unico modo per avvicinarsi davvero è lavare via il rumore delle frasi inutili. La doccia diventa un gesto simbolico di pulizia emotiva, e il profumo un unguento che segna l'inizio di una presenza autentica, fisica, silenziosa.Sissi dà voce a questo passaggio con un tono intimo e sospeso, mentre Lór cura la parte tecnica, costruendo uno spazio sonoro essenziale che lascia respirare le parole e il silenzio.Una puntata che parla di distanza, di contatto, e di quel momento preciso in cui si smette di dire per iniziare a sentire.
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il punto preciso in cui si resta
Il punto preciso in cui stare è una poesia di Sissi.La voce narrante è la sua: nuda, presente, senza difese.È un testo che non cerca di spiegare, ma di fermarsi.Nel punto esatto in cui si resta quando tutto il resto passa.Il podcast cambia nome: non più Tamside, ora diventa Lór And The Sissi.Uno spazio nuovo per accogliere emozioni, voci, amore.Un luogo dove la parola non è contenuto, ma respiro condiviso.Lór resta dietro il suono, nella parte tecnica, quasi in silenzio.Per dare tutta la sua magia tecnica a Sissi
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Accoglienza
Sissi porta i suoi testi dentro qualcosa di intimo e vero, dove ogni frase sembra già conoscere chi sta ascoltando.Lór And The Sissi non è solo un nome, è un incontro: due voci che si cercano, che non si sovrastano, ma si accompagnano.Dietro le quinte, tra pause, respiri e verità dette a bassa voce, abbiamo capito che la poesia è davvero accogliente solo quando non ha bisogno di alzare la voce, ma riesce a restare anche nel silenzio.Accoglienza non è solo da ascoltare, è da sentire, e forse da portarsi dentro.
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Attivisti Della Tutela Umana
Anteprima esclusiva!Io e Sissi vi presentiamo un piccolo assaggio del nuovo EP A Voce Bassa, Restiamo, con la mia partecipazione speciale.Questa è solo una delle 6 poesie che vi accompagneranno in questo meraviglioso viaggio sonoro.E voi… siete del team spoiler su Tamside o del team aspetto la data di uscita?
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Sentimenti
La voce di Sissi racconta i sentimenti che nascono tra silenzi, mani che si cercano e cuori che parlano senza parole. Gli arrangiamenti, il mix, il master e la registrazione in Somala sono frutto della maestria di Lór e dei suoi piccoli trucchi casalinghi, creando un’atmosfera sospesa, intima e luminosa.Una poesia da ascoltare, respirare e sentire.
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Scambio Di Parola
In “Scambio di parola”, Sissi non legge soltanto un testo. Attraversa un confine sottile, quello in cui le parole smettono di essere suono e diventano memoria viva.La poesia riflette sul peso invisibile che ogni parola porta con sé, non come linguaggio ma come traccia. Traccia di chi l’ha pronunciata prima di noi, di ciò che non è stato detto, di silenzi rimasti troppo a lungo in attesa di una voce che li ospitasse.Sissi accompagna questo viaggio con una lettura che non cerca di spiegare ma di restare. La sua voce si muove tra immagini intime e riconoscibili. Le parole diventano quadri storti nella memoria, dita fredde in cerca di calore, ponti fragili tra solitudini che provano a incontrarsi.Accanto alla voce c’è il lavoro sonoro di Lór, Lorenzo Tambuscio. Cura l’arrangiamento, il montaggio, il mix e la registrazione. Le basi nascono da lui. E compie una scelta rara. Non corregge la voce, non la lucida, non la maschera. La lascia viva, grezza, vera, in coerenza con l’onestà delle parole.Il cuore del testo sta nelle parole che tremano, che non sanno stare dritte, che non vogliono insegnare nulla ma semplicemente sedersi accanto. È una poesia che parla della comunicazione come atto umano, imperfetto, necessario. Non per capirsi del tutto, ma per non restare soli nel tentativo.In questa interpretazione, Sissi trasforma la poesia in presenza. E il lavoro di Lór fa sì che quella presenza arrivi intatta, senza filtri, senza finzioni. Perché a volte le parole più vere non spiegano niente, restano.
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Non Fidarti Di Chi Non Parla Bene Del Vento
C’è una soglia invisibile, già dalla copertina: il bianco e nero che respira lento, il silenzio che sembra neve, e una voce che non chiede attenzione… la merita.“Non Fidarti Di Chi Non Parla Bene Del Vento” non è solo una poesia, è un passaggio. Un attraversamento.L’ascolto ti porta lontano, come se i passi si facessero leggeri tra i monasteri del Tibet, dove ogni parola pesa quanto un insegnamento e ogni silenzio dice di più. Qui il vento non è aria: è memoria, è spirito, è verità che non si può addomesticare.Sembra quasi che queste parole non siano state scritte, ma ricevute. Come un segreto sussurrato a Sissi da un monaco tibetano, custodito tra le montagne e poi affidato a lei… per arrivare fino a te.E così, su Tamside, questa poesia diventa condivisione: un filo sottile tra chi ascolta e chi ha imparato che certe verità non si spiegano… si tramandano.
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Sbalzi Di Vita
Sbalzi di Vita è una poesia e un testo scritto dall’artista Sissi, che racconta Lór attraverso i suoi occhi. L’arrangiamento, la registrazione della voce, il mixing, il mastering e la colonna sonora sono invece frutto della creatività di Lór, che trasforma la poesia in un vero e proprio metodo casalingo: registrare e produrre con il cellulare diventa un modo accessibile e personale per dare vita alle proprie parole.In questa versione, Sissi affida a Lór la possibilità di sperimentare un nuovo approccio alla poesia: non più una voce alta e declamata, ma una voce bassa, quasi sussurrata, come già ascoltato nelle puntate precedenti di Tamside. Questo progetto rappresenta un’estensione del lavoro di Lór, che invita chiunque voglia avvicinarsi alla poesia a sperimentare con il proprio spazio domestico, le cuffie e il cellulare, creando in autonomia e liberando la propria creatività.Sbalzi di Vita è quindi un ponte tra l’arte poetica di Sissi e l’innovazione casalinga di Lór, mostrando come la poesia possa diventare intima, accessibile e profondamente personale.
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Grafite e Argento
Questa poesia è un dono di Sissi: le sue parole scorrono come un sussurro, un battito segreto dell’asfalto. Il testo è tutto suo e si inserisce in un percorso più ampio: il sussurro come nuova forma di pensiero poetico. In questa nuova puntata di Tamside, Lore è dietro le quinte: cura la registrazione, il mix, ogni respiro. Così, la poesia sussurrata di Sissi apre un varco, un nuovo modo di sentire, come un abbraccio che resta.
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Riparare L’insieme
Una poesia sussurrata quasi al orecchio del uno e del altro In Questa Puntata Di Tamside ho deciso di fare un duetto con Sissi Raccontando in prima persona scene come un film e di vita quotidiana solo se inmpariamo a restare e a curare l’insieme
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Respirarci(Sissi)
Da qui in avanti cambia qualcosa. Non le parole — quelle restano mie. Ma il modo in cui prendono aria.I testi che ascolterete sono scritti da me, Lór. Sono nati nelle mie notti, nei miei silenzi, nei punti in cui il pensiero si spezza e chiede di essere detto. Ma la voce che li attraversa… non è la mia.A dare respiro a queste parole è Sissi. Una voce che non interpreta soltanto, ma sente, attraversa, restituisce.Dopo questa puntata, abbiamo scelto di dare un nome a ciò che stava già succedendo: un accordo, semplice e vero. Io resto dietro le quinte, come paroliere. Lei davanti, a trasformare ogni parola in qualcosa che vibra.Io continuo a fare musica, continuo a scrivere. Ma questa volta in un modo diverso: lasciando spazio, lasciando voce, lasciando vivere altri artisti dentro ciò che creo.Sissi è il primo respiro fuori da me. E forse, anche il più necessario.Benvenuti in questo nuovo modo di esserci. Dove non conta chi dice, ma ciò che arriva.
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Fino Al Ultima Parola (Sissi)
“Fino all’ultima parol” è una poesia che esplora l’intimità dei piccoli gesti, il silenzio tra la folla e la parte fragile ma resistente della natura umana. La voce che la narra è Sissi, calda, naturale e vicina, come un messaggio personale a chi ascolta. Il testo è di Lòr, la cui sensibilità poetica si è già fatta sentire in altre occasioni, e che da adesso in poi continuerà a sorprendere con più inediti su Tamside, dove Sissi lo ospita e accompagna le sue parole. Quello che hanno da raccontare insieme è unico: un intreccio di emozioni autentiche, riflessioni sottili e momenti di pura umanità, da ascoltare fino all’ultima parola.
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Il senso mentre accade(Sissi)
Benvenuti a Tamside.Questa poesia, “Il senso mentre accade”, l’ho scritta io.Ma questa volta la voce che la racconta è tutta di Sissi.Lei porta il mio testo in un’altra dimensione: ogni parola, ogni silenzio, ogni respiro prende vita, diventa un dialogo tra pensieri e emozioni.È un viaggio tra sguardi e incomprensioni, tra i tavolini di Boccadasse e quelli del centro, dove il senso delle cose emerge piano, proprio mentre accade.
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La Scienza Fragile Del Restare (Feat Sissi )
Oggi vi porto una poesia speciale, un feat con Sissi, dove parole e silenzi si intrecciano per raccontare la delicatezza dei legami che ci tengono sospesi tra solitudine e vicinanza.È un dialogo a cuore aperto, dove ogni frase è un passo dentro noi stessi, e ogni pausa lascia spazio ai pensieri che non osiamo dire.Ascoltatela, lasciatevi guidare dalle emozioni e, come sempre, portate con voi un po’ della luce che queste parole accendono dentro.
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Sottovoce”Ma Per Sempre”Feat Sissi
“Sottovoce, ma per sempre” è una poesia che si muove piano, come certi pensieri che non vogliono disturbare ma restano comunque.Parla di presenza senza rumore, di legami che non hanno bisogno di essere urlati per esistere. È un viaggio intimo dentro quelle emozioni che si nascondono nei silenzi, dove ogni parola pesa di più proprio perché è detta sottovoce.In questa puntata di Tamside, la voce si fa fragile, vicina, quasi come un respiro condiviso. La musica accompagna senza invadere, lasciando spazio a ciò che non si vede ma si sente.Perché a volte non serve alzare la voce per restare.A volte, basta esserci.Piano.Ma per sempre.
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Non sei solo
“Non sei solo, solo” è una poesia che attraversa la solitudine senza combatterla, ma imparando ad abitarla.In questo episodio di Tamside, la solitudine non è più un nemico da evitare, ma uno spazio da ascoltare. Le stanze vuote, i silenzi, gli oggetti immobili diventano presenze leggere, capaci di restituire una forma nuova al tempo e ai pensieri.È un viaggio intimo, fatto di piccoli gesti invisibili: parlare piano alle cose, raccogliere frammenti di giorno, restare anche quando sarebbe più facile fuggire. Qui, la voce non cerca risposte, ma si lascia attraversare da un’eco gentile — quella di un mondo che, in silenzio, continua a rispondere.“Non sei solo, solo” è un sussurro che si ripete fino a diventare luce. Non promette salvezza, ma presenza. Non riempie il vuoto, lo trasforma in spazio.Uno spazio dove anche l’assenza può imparare a restare, senza fare male.
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Accendimi Piano
Nella puntata di oggi vi porto dentro “Accendimi Piano”, una poesia che parla di silenzi che parlano più delle parole, di strade interiori che cambiano ma lasciano intatta la vena del cuore. È un viaggio lento e intimo, dove l’amore non si misura con gesti rumorosi ma con piccoli respiri, attimi sospesi, scoperte di sé che avvengono senza clamore.Non ci sono musiche tristi a fare eco, né tempeste finte a far emergere emozioni: qui si tratta di restare presenti, di scriversi addosso fino a lasciarsi trovare dal proprio vuoto, dal proprio silenzio. È un invito a illuminarsi dall’interno, a riconoscere la propria voce senza bisogno di applausi o conferme, e a scoprire che anche nei momenti più fragili c’è una luce che basta a se stessa.Un racconto poetico di vulnerabilità, introspezione e bellezza sottile, per chi sa che essere se stessi è l’unico modo di accendersi davvero.
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L’eleganza di sbagliare
In questa puntata di Tamside, Lorenzo Tambuscio racconta una piccola forma di resistenza poetica: restare umani in un mondo che sembra aver smesso di scegliere davvero.“L’eleganza di sbagliare” è una riflessione sul coraggio di vivere senza avere tutte le risposte. È il ritratto di chi cammina con le tasche piene di domande, di chi non colleziona certezze ma attimi: un sorriso rubato tra la folla, una canzone che sa di notte, un pensiero che guarda il cielo come fosse una pagina ancora da scrivere.La poesia attraversa il contrasto tra un mondo che vuole sempre avere ragione e il bisogno, invece, di avere anima. Scrivere diventa allora un gesto semplice ma necessario: accendere piccoli fiammiferi di parole dentro stanze troppo buie.“L’eleganza di sbagliare” è un invito a restare curiosi, a pensare ancora con il cuore e ad accettare l’errore non come una caduta, ma come una forma delicata e coraggiosa di esistenza.
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Bambina(Feat Sissi)
“In questa poesia, la voce di Sissi appare solo in brevi lampi, mentre Lòr prende la narrazione principale. Il messaggio che Lòr porta è un dialogo delicato, come se parlasse a Sissi bambina, e lei gli risponde con piccole scintille di presenza. Un gioco di voci, fragilità e complicità, dove ogni parola costruisce un ponte tra l’adulto e l’infanzia interiore.”
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La Tendinite Del Cuore
La tendinite del cuore è una poesia che cammina tra memoria e coscienza.Una riflessione intima su ciò che resta quando i pensieri tornano a bussare nella cantina della mente.In questa nuova puntata di Tamside, le parole si muovono tra tempeste interiori, fiori bianchi e silenzi che pesano più delle frasi. È un viaggio tra amore e identità, tra il bisogno di partire e quello di ritornare a se stessi.La poesia racconta la fatica di cercare qualcuno — o forse se stessi — fino a sentire quasi una tendinite del cuore: quel dolore sottile che nasce quando si ama troppo, o troppo tardi.Tra immagini di scuola, tulipani, stelle e ricordi d’infanzia, il testo diventa una meditazione sull’ascolto interiore.Perché spesso affrontiamo mille discorsi con gli altri, ma raramente quello più importante: il dialogo con noi stessi.Tamside continua così il suo percorso tra parole, silenzi e pensieri che oscillano — proprio come una bussola dell’anima.
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Persone Medicina – Sissi (da una poesia di Gio Evan)
Persone Medicina – Sissi (da una poesia di Gio Evan)Una poesia nata dalla penna di Gio Evan, che parla di quelle anime rare: persone che curano senza medicine, che con uno sguardo alleggeriscono il peso dei giorni.In questa versione la poesia viene riletta e reinterpretata da Sissi, con un tono intimo, giovane, quasi sussurrato. La voce che accompagna il testo resta però un piccolo enigma: è davvero la sua voce, oppure è solo una traccia che le assomiglia, ricreata e sospesa tra presenza e immaginazione? Chi ascolta può solo lasciarsi guidare dal dubbio.La narrazione prende così una forma nuova, costruita tra sensibilità e atmosfera, grazie alla rivisitazione di Sissi e al lavoro creativo di Lorenzo Tambuscio (Lòr), che ne cura l’adattamento e il montaggio sonoro.Una poesia che non cambia il suo cuore, ma cambia respiro:un omaggio delicato all’opera originale di Gio Evan, trasformato in un racconto vocale che resta sospeso tra realtà e sogno.
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Ti Immagino Cosi (Feat Sissi)
Ti immagino cosìUna poesia narrata da Lorenzo Tambuscio (Lòr) insieme alla new entry Sissi.Sissi non ha ancora un profilo su Spotify, ma la sua voce ha già iniziato a camminare tra i versi, collaborando con Lorenzo Tambuscio in alcune poesie. Una presenza nuova, delicata, quasi sospesa.In Ti immagino così la voce diventa immagine: il pensiero di qualcuno che non è davanti agli occhi, ma vive nella mente, nei ricordi, nell’immaginazione.La voce di Sissi rimane in un confine sottile: tra mistero e realtà.Forse è davvero lei. Forse è solo il modo in cui la poesia prende forma.A volte le persone esistono prima nella voce che nella vita.
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Promessa(Feat Sissi)
In questa poesia le voci di Sissi e Lorenzo Tambuscio (Lòr) si intrecciano come due fili nello stesso respiro narrativo. Una voce giovane, limpida, quasi da narratrice, accanto a una presenza più intima e riflessiva.Eppure rimane un piccolo mistero: ciò che ascoltiamo è davvero la loro voce… oppure una sua eco generata dall’AI? Non viene rivelato. L’ascolto resta sospeso tra realtà e possibilità.Una collaborazione poetica dove parola e atmosfera si incontrano.Un piccolo frammento nato dalla maestria di Tamside, il podcast che racconta il dietro le quinte della vita, dove le storie non si spiegano soltanto… si sentono.
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Sigarette Dopo Il Sesso
La poesia “Sigarette dopo il sesso” racconta il momento fragile e sospeso che arriva dopo l’intimità tra due persone. Non parla solo del corpo, ma soprattutto del silenzio che rimane quando tutto si calma: il fumo di una sigaretta, il respiro dell’altra persona accanto, e i pensieri che iniziano a muoversi lentamente nella notte.Attraverso immagini semplici ma simboliche — le rette parallele, la nota Do sospesa, il fiume Po che scorre — la poesia riflette su come due persone possano essere vicine e lontane allo stesso tempo. C’è l’idea di un amore fatto di domande più che di certezze, espresso nel verbo “se”: se resti, se torni, se domani esisterà ancora questo momento.Il testo diventa così una meditazione sull’intimità e sulla distanza, sulla difficoltà di capire se ciò che si vive è solo un attimo oppure qualcosa che continua a scorrere, come un fiume. Nel silenzio della stanza, tra una sigaretta e un pensiero, resta la sensazione che a volte l’unica vera cultura dell’amore sia saper restare accanto all’altro, anche quando le parole finiscono.In fondo, la poesia parla proprio di questo: di due persone che, per qualche minuto, diventano un piccolo luogo dove il mondo smette di spiegarsi e semplicemente esiste.
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Mancanza
La poesia Mancanza nasce da una parola semplice ma piena di significati nascosti. Se la si osserva con attenzione, sembra quasi aprirsi in due parti: “men”, che richiama l’uomo, e “canza”, che diventa un gioco tra il cantare e lo scansarsi.Da qui nasce l’idea della poesia: la mancanza non è soltanto un vuoto, ma un movimento. È il gesto di chi sceglie di fare un passo indietro per lasciare spazio all’altro. È una presenza che non occupa tutto, ma che sa trasformarsi in ascolto.Nel testo, la mancanza diventa un luogo interiore dove convivono due energie: quella maschile e quella femminile. Due parti che esistono dentro ogni persona e che cercano continuamente equilibrio. Una costruisce, l’altra accoglie. Una avanza, l’altra si scansa.La mancanza, allora, non è solo ciò che non c’è. È anche ciò che resta aperto, ciò che permette alle relazioni, alle emozioni e ai pensieri di respirare.In questa poesia la mancanza diventa quasi una piccola filosofia del cuore: un modo di stare nel mondo senza occupare tutto lo spazio, ma lasciando nascere, nel silenzio, una nuova canzone.
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Bello Anche Quando Sono Vuoto
“Bello anche quando sono vuoto” è una poesia che riflette su una paura molto umana: quella di smettere di provare emozioni. Il testo parte da una sensazione di vuoto interiore, come se il cuore fosse fermo, parcheggiato, incapace di sentire davvero ciò che accade nella vita.La poesia però non descrive il vuoto solo come qualcosa di negativo. Al contrario, lo osserva come uno spazio. Un luogo silenzioso dove, anche se le emozioni sembrano scomparse, esiste ancora la possibilità che qualcosa torni a nascere.L’immagine centrale è proprio questa: si può essere belli e degni anche quando ci si sente vuoti. Come una casa senza mobili o una strada di notte, il vuoto non è la fine, ma uno spazio aperto che può essere riempito da nuove esperienze, incontri e stagioni della vita.Il messaggio finale è di speranza: anche quando il cuore è stanco e sembra non sentire più nulla, dentro quel vuoto esiste sempre lo spazio per una nuova primavera.In altre parole, la poesia ci ricorda che il vuoto non è necessariamente assenza di vita, ma spesso è solo il momento prima che qualcosa di nuovo inizi.
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Tenero
Quando sorge l’alba, il trattore solca piano il campo,lui e lei, insieme, arano la terra con cura,preparano lo spazio per i piccoli semi,che un giorno germoglieranno, come il tenero, tra loro e il mondo.
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Per entrare ascolta
In questa puntata di Tamside parliamo di vulnerabilità e di accesso emotivo. “Per entrare ascolta” è una riflessione poetica sull’amore come atto di presenza, non di conquista. Il cuore non viene aperto con la forza, né con parole perfette: si attraversa restando, soprattutto nei momenti di fragilità.La poesia racconta un io che non ha serrature ma cicatrici, che non chiede di essere aggiustato ma compreso. L’ingresso non è fisico, è emotivo: significa leggere anche le pagine strappate, ascoltare le pause, accettare le ombre.È un invito a cambiare prospettiva sull’amore e sulle relazioni: non bussare per entrare, ma ascoltare per restare. Perché a volte il modo più profondo di amare qualcuno è avere il coraggio di non scappare quando trema.
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Giovedì
In questa nuova puntata di Tamside parliamo di “Giovedì”, una poesia che abita il tempo dell’attesa.“Giovedì” non è semplicemente un giorno della settimana, ma uno spazio sospeso tra ciò che è stato e ciò che sta per nascere. È il momento in cui l’aria cambia prima che qualcuno abbia il coraggio di dirlo ad alta voce.La poesia racconta l’attraversamento di uno sguardo, vissuto come un guado: qualcosa che può travolgerti, ma che scegli comunque di attraversare. L’amore non viene descritto come un temporale improvviso, ma come un ponte costruito con coraggio e vertigine. Un passaggio consapevole, fragile e potente allo stesso tempo.C’è una città sullo sfondo, una strada che prima piangeva e ora tace. C’è l’idea di due persone che imparano a pensarsi come si impara una lingua straniera: con accento incerto, con mani che tremano.“Giovedì” parla di quel momento preciso in cui un sentimento smette di essere possibilità e comincia a diventare direzione. Non è ancora certezza, ma è già scelta.È la sera in cui attraversiamo il ponte senza ombrello e senza mappa, con negli occhi qualcuno che diventa casa.
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Ultima Stazione (Che Non Esiste)
La poesia racconta l’idea che non esista un vero capolinea nella vita. Il treno rallenta, cambia ritmo, attraversa paesaggi che mutano, ma non arriva mai a una conclusione definitiva. Non c’è un’ultima fermata dove tutto si sistema o si chiude per sempre.Attraverso l’immagine del viaggio, emerge una riflessione sul tempo, sulle aspettative e sul bisogno umano di trovare un punto finale che dia senso a tutto. Ma la poesia suggerisce il contrario: siamo in continuo movimento, in continua trasformazione. Anche quando crediamo di essere arrivati, stiamo solo attraversando un’altra fase.C’è una dolce malinconia nel riconoscere che nulla si conclude davvero, ma anche una forma di libertà: se non esiste un’ultima stazione, allora ogni momento può essere un nuovo inizio.
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Arrivarsi
La poesia racconta un viaggio che non riguarda una destinazione geografica, ma un incontro più profondo: quello con sé stessi e con l’altro. Attraverso immagini di movimento – il treno, il paesaggio che cambia, gli sguardi che si cercano – emerge l’idea che “arrivare” non significhi fermarsi, ma riconoscersi.“Arrivarsi” diventa un verbo nuovo, intimo, quasi inventato per spiegare ciò che accade quando due persone si incontrano davvero, oppure quando una persona riesce finalmente a sentirsi a casa dentro di sé. Non c’è un capolinea definitivo, ma un continuo mutare, un adattarsi, un fidarsi del percorso.La poesia parla di fiducia, di presenza, di quel momento fragile e luminoso in cui smettiamo di correre e iniziamo ad ascoltare.
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Ladro Di Paesaggi
La poesia esplora il tema del viaggiare e dell’osservazione attenta del mondo intorno a noi. Il narratore si muove tra paesaggi che cambiano continuamente, rubandone attimi e dettagli come un “ladro” che colleziona emozioni e memorie. Ogni scorcio, ogni luce, ogni movimento diventa parte di un racconto interiore, dove l’attenzione al presente e la capacità di meravigliarsi rendono il viaggio unico. La poesia unisce nostalgia e desiderio, mostrando come gli occhi di chi osserva possano trasformare il mondo in un tesoro personale.
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Braccialetto Di Sabato
La poesia racconta un piccolo rito del quotidiano che diventa simbolo di ricordo e presenza: un braccialetto indossato il sabato, gesto semplice ma carico di significato. Il narratore osserva come dettagli minuti – oggetti, gesti, profumi – possano rievocare persone, emozioni e momenti che sembrano lontani, ma che restano impressi dentro. Tra malinconia e tenerezza, emerge il valore del legame e dell’istante, il senso di qualcosa che resiste nonostante il tempo.
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Sissi
“Sissi” è una poesia che scorre come un treno nella notte: parla di un viaggio interiore, di due anime che si muovono insieme, specchiandosi tra ricordi e sogni. Sissi è una presenza delicata, un nome che si scioglie nel vento, un’eco di passi condivisi, dove l’attesa e l’arrivo diventano un unico respiro.
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Sorsi D’incotro
Certo, “Sorsi di incontro” è una poesia che si muove come un bicchiere in bilico sul bordo di un tramonto. Parla di due sguardi che si sfiorano tra un brindisi e una pausa, in cui ogni sorso diventa un passo verso l’altro. È una danza lieve di fiducia, un respiro condiviso, dove il tempo si dilata come un brindisi sospeso. Così, si apre la possibilità di un incontro che, forse, non è ancora scritto, ma già risuona come una promessa.
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Radificare
In questa nuova puntata di Tamside, la parola diventa terra.“Radificare” non è solo un verbo inventato, è un gesto: piantare un discorso nel cuore, nutrirlo con ascolto, silenzio e verità. La poesia esplora il bisogno di continuare senza forzare, di far crescere le conversazioni invece di vincerle, di scegliere il concime giusto — vulnerabilità, presenza, coraggio — perché ciò che diciamo possa mettere radici e trasformarsi.Un viaggio breve ma profondo tra parole che germogliano, pause che respirano e dialoghi che imparano a fiorire.
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Universo
In questa nuova puntata di Tamside, “Astronomia delle cose che restano” è un viaggio intimo dentro l’infinito. L’Universo diventa specchio: non solo spazio siderale, ma misura della fragilità umana, del sentirsi piccoli senza sentirsi meno.La poesia attraversa il buio senza vergogna, come fanno le stelle: non spiegano, bruciano. Tra distanza e vicinanza, silenzio e battito, nasce una riflessione sull’amore che resta anche quando non viene detto. Alcune frasi — quelle più vere — si scrivono nella gravità, non nell’aria.È un dialogo cosmico che parla di lei, di perdita, di resistenza. Di quel nero che non è fine ma inizio. Di quell’infinito che non sta sopra di noi, ma dentro.Una puntata che respira piano, ma in profondità.
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Pensiero Della Notte
Pensiero della Notte è un viaggio lento dentro quella stanza che si accende solo quando il mondo si spegne.È la voce di chi resta sveglio tra ricordi appesi al muro, tra parole cucite nel cuore e presenze che non fanno più rumore ma continuano ad abitare il silenzio.In questa puntata di Tamside esploriamo la malinconia come carezza, non come ferita.Un pensiero notturno che non chiede di essere guarito, ma solo ascoltato.Perché a volte non essere “nessuno” significa essere semplicemente umani, fragili, veri.E la notte diventa lo specchio più sincero che abbiamo.
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Boccadasse
In questa nuova puntata di Tamside, “Boccadasse” diventa molto più di un luogo: è un confine interiore, un punto sospeso tra il rumore del mare e quello dei pensieri.La poesia attraversa vicoli stretti e orizzonti aperti per parlare di attesa, identità e radici. Il mare non fa da sfondo: ascolta, risponde, brucia come sale sulle ferite e insegna a restare.È un viaggio intimo, dove la voce rompe il silenzio e trasforma una piccola baia in uno specchio dell’anima.Una riflessione su cosa significa fermarsi, smettere di scappare e scegliere, finalmente, di restare.
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Istinto
In questa puntata di Tamside parlo dell’istinto come prima lingua del corpo, come scintilla che precede il pensiero e ci riporta a casa.È un viaggio dentro quella voce sottile che non chiede permesso, che attraversa le paure senza semaforo e colora il grigio quando tutto sembra spento. L’istinto non è impulsività cieca: è memoria antica, è coraggio che nasce prima delle parole.Tra giochi di suono, verbi inventati e piccole verità sussurrate, questa poesia diventa un invito: fidarsi di ciò che vibra dentro. Perché a volte non è il buio a far paura — è dimenticare di ascoltarsi.E forse sentire prima… è già un modo di vivere più intensamente.
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Tenerezza
nella parola Ten-Erezza come in una stanza buia con una sola luce accesa.Parliamo di forza, ma non quella che indurisce.Parliamo di crescita, ma non quella che costruisce muri.È un viaggio dentro le nostre “nere”: le parti che non mettiamo in vetrina, che non cercano applausi, ma chiedono ascolto. Dieci dita per contarci, per tenerci, per non scappare da ciò che fa ombra.La tenerezza qui non è carezza fragile: è scelta radicale.È restare morbidi in un mondo che premia la pietra.È imparare a illuminare il buio da dentro, invece di combatterlo.Una riflessione intima sul diventare veri, sul smettere di guerreggiarsi e iniziare ad abbracciarsi.Perché la forza che sente non distrugge: comprende.E forse, alla fine, non si tratta di vincere contro qualcosa.Si tratta di diventare finestra.
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Tamiside
n questa puntata parlo di ritagliarsi uno spazio nella propria mente per creare, scrivere e coltivare nuove emozioni. Non si tratta di gareggiare o dimostrare chi “piove” di più, ma di collaborare, condividere e cantare insieme, per lasciare uscire il sole. Un invito ai giovani a dare voce ai propri pensieri e sogni, trasformando la mente in un luogo di creazione e luce.
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Riparate La Persona Che Si Ha Accanto
Per la nuova puntata di Lòr Spoiler.Un viaggio tra ciò che proteggiamo e ciò che ci protegge.Parliamo dell’amore come riparo, non come prigione. Del gesto silenzioso di custodire chi cammina accanto a noi — e del coraggio ancora più grande di restare soli senza sentirsi incompleti.In questa puntata esploriamo la solitudine come una pianta grassa: non chiede troppo, ma chiede verità. Richiede luce, spazio, pazienza. Non va soffocata, non va temuta. Va capita.Tra immagini notturne, candele accese e deserti che fioriscono, riflettiamo su cosa significa riparare qualcuno senza dimenticare se stessi. Perché l’amore maturo non salva: accompagna. E due radici diverse possono condividere la stessa luce, senza intrecciarsi fino a farsi male.Una puntata intima, essenziale.Per chi sta imparando a restare.
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Filo Rosso Del Destino
Questa poesia racconta l’incontro tra due sguardi che si riconoscono prima ancora di conoscersi davvero. Gli occhi diventano il primo linguaggio dell’amore: un luogo silenzioso dove il destino si manifesta come un filo rosso invisibile, già teso tra due anime. È un amore che non nasce dal caso, ma da una chiamata profonda, come se i protagonisti si fossero sempre aspettati. Nel loro guardarsi c’è la memoria di qualcosa di antico e la promessa di qualcosa che deve ancora accadere
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Emo-ozio-oni.
Emo, Ozio, Oni. Tre parole corte, tre mondi profondi.In questa puntata attraversiamo la sensibilità senza vergogna, riscopriamo l’ozio come spazio sacro e guardiamo negli occhi i nostri demoni interiori.“Emo” non è debolezza, ma coraggio di sentire.“Ozio” non è pigrizia, ma tempo che respira.“Oni” non è solo mostro, ma trasformazione.Un viaggio tra emozioni, silenzi e ombre che, forse, non vogliono distruggerci… ma insegnarci qualcosa.Per chi non sa raccontarsi a parole, ma sente tutto.
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ABOUT THIS SHOW
Benvenuti in SissiSide — il podcast del lato emotivo della vita.O, se preferisci, il dietro le quinte di tutto ciò che non si vede… ma si sente.Qui non ci sono ospiti, copioni o filtri.Solo noi: io, Lór, e Sissi, che accompagna ogni parola con la sua presenza invisibile.Questo è un diario sonoro, uno spazio dove la vita si toglie la maschera.Dove trovano voce i pensieri che restano in silenzio,le ferite che non fanno rumore ma cambiano tutto,l’istinto che ci guida anche quando non sappiamo dove stiamo andando.Parliamo di crescita, di resilienza, di amore complicato —di quel lato della vita che non si mostra, ma ci attraversa ogni giorno.Se anche tu senti il bisogno di parole che non giudicano ma accompagnano,sei nel posto giusto.Ascolta quando vuoi, spegni quando serve.Qui non si corre per arrivare:qui si resta, si respira, si attraversa.E piano piano, insieme, si va avanti.
HOSTED BY
Lór and the Sissi
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