PODCAST

Ma Che Razza di Edicola

E tu? Che razza di Umano sei?

  1. 9

    Marta Moroni, nascere sociale: dal volontariato a CSV Milano

    «Lavoriamo in squadra per stimolare la cooperazione tra volontariato, istituzioni e imprese, adottando un approccio multisettoriale essenziale per co-progettare politiche efficaci di sostegno alle fragilità e di cura del territorio. Infine, continueremo a valorizzare una cultura della convivenza basata sull’aiuto reciproco, rafforzando il tessuto sociale e comunitario. L’obiettivo è quello di rendere il volontariato punto di riferimento chiave per le comunità, lavorando insieme per un impatto sociale positivo e duraturo» In occasione della Civili Week 2025 arriva Ma che razza di Edicola, le puntate speciali di Ma che razza di Umani. In questa puntata abbiamo avuto il piacere di intervistare Marta Moroni, oggi direttrice di CSV Milano (Centro Servizi per il Volontariato) è tante cose. «Sono nata sociale», dice per sottolineare la sua vocazione. Dopo la laurea in architettura approda in Africa dove inizia la sua missione di volontariato fondando l'associazione Siraba in Burkina Faso e collaborando con Medici Senza Frontiere. In CSV Milano porta la sua visione e prospettiva valorizzando l'expertise di ciascuno.

  2. 8

    Giulia Tariello, avere fiducia nelle Nazioni Unite è importante

    «In quanto giovane delegata il mio obiettivo è quello di avvicinare il più possibile giovani ragazze e ragazzi alle relazioni internazionali e alle politiche delle Nazioni Unite, in particolare per il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030» In occasione della Civili Week 2025 arriva Ma che razza di Edicola, le puntate speciali di Ma che razza di Umani. In questa puntata abbiamo avuto il piacere di intervistare Giulia Tariello, che attualmente ricopre il ruolo di Delegata Giovani dell'Unione Europea presso le Nazioni Unite. Nel 2024 ha ricoperto il ruolo di Delegata Giovani Italiana alle Nazioni Unite e ha avuto l’opportunità di promuovere e sostenere il coinvolgimento giovanile, l’educazione e la parità di genere.

  3. 7

    Marta Grelli, Travelin: aiutare le aziende ad essere più accessibili

    «È ancora difficile ottenere una risposta positiva, soprattutto perchè il tema della disabilità - e dunque le strategie di inclusione - sono ancora percepite come un peso, un costo non essenziale. In più, spesso il concetto di disabilità fa il paio con carrozzina: sei una persona con disabilità? Allora vuol dire che sei in carrozzina e che, io azienda, devo eliminare le barriere architettoniche, ad esempio. Ma la disabilità ha tante sfaccettature» In occasione della Civili Week 2025 arriva Ma che razza di Edicola, le puntate speciali di Ma che razza di Umani. In questa puntata abbiamo avuto il piacere di intervistare Marta Grelli, una giovane torinese che a 26 anni ha fondato Travelin, una sturtup che aiuta le aziende ad essere più accessibili così da consentire di viaggiare anche alle persone con disabilità. In questa puntata speciale Marta ci racconta la parte più "tecnica" di Travelin e anche le difficoltà che ha incontrato durante il suo percorso da donna, giovane ed imprenditrice.

  4. 6

    Andrea Amato, effetto Wow: meravigliarsi ancora della bellezza

    «Forse oggi, per combattere questo progressivo degrado della civiltà, ci vorrebbe non solo quello che fu la Resistenza, ma quello che essa sarebbe potuta essere: una rivoluzione. Ciò di cui abbiamo urgente bisogno è, se il termine non fosse ormai abusato, una 'rivoluzione culturale'» In occasione della Civili Week 2025 arriva Ma che razza di Edicola, le puntate speciali di Ma che razza di Umani. In questa puntata abbiamo avuto il piacere di intervistare Andrea Amato, presidente dell'associazione We Are Urban che si occupa di ripulire i muri della città di Milano dalle scritte dei writers, i pali e i cestini dagli adesivi, i parchi dalla plastica e dalle cartacce. È importante seguire La teoria delle finestre rotte in quanto afferma che mantenere e controllare ambienti urbani reprimendo i piccoli reati, gli atti vandalici, la deturpazione dei luoghi, il bere in pubblico, la sosta selvaggia o l’evasione nel pagamento di parcheggi, mezzi pubblici o pedaggi, contribuisce a creare un clima di ordine e legalità e riduce il rischio di crimini più gravi. La bellezza chiama bellezza, il luogo pubblico è di tutti e per questo tutti se ne devono prendere cura, senza deturparlo. Andrea Amato, in questa puntata speciale, ci racconta la storia di We Are Urban e la sua motivazione.

  5. 5

    Fabio Ranfi, tutti possono essere e sentirsi milanesi

    «Sono un essere umano imperfetto. E ne sono fiero. Chi di noi è capace di confessare le sue imperfezioni senza doversi scusare? Inizio io. Confesso che spesso parlo di cose che ho letto distrattamente e superficialmente. Confesso che, una volta, ho dato notizia proprio di un concerto che secondo me sarebbe dovuto avvenire il sabato seguente ma che in realtà si era svolto il sabato precedente. Confesso che a volte quando alcuni miei ospiti parlano, mi distraggo, e penso a cosa dovrò comprare all’Esselunga la sera. Confesso che ho un lessico molto forbito e un vocabolario nutrito dalle 12:00 alle 19:00, peccato che io vada in onda dalle 7:00 alle 9:00 del mattino. Confesso che sto leggendo tutto questo, perché non avevo nessuna voglia di impararlo a memoria. Confesso che mi piacerebbe essere perfetto, ma non lo sono. Non lo sarò mai e a dirla tutta, è proprio bello non esserlo» In occasione della Civili Week 2025 arriva Ma che razza di Edicola, le puntate speciali di Ma che razza di Umani. In questa puntata abbiamo avuto il piacere di intervistare Fabio Ranfi, che si definisce così: «un giornalista, un tecnico video e un informatico. Tre anime per la stessa persona: io». È grazie a Fabio se tanti studenti universitari e di scuole superiori possono svolgere un tirocinio veramente formativo. Giargiano non è un termine che ama perché non importa da quanto una persona è a Milano: siamo tutti nella stessa barca, siamo tutti milanesi.

  6. 4

    Francesca Ulivi, Fondazione Italiana Diabete: raccontare la malattia

    «Voglio una Regione che rimetta al centro le persone e i loro bisogni, prima di tutte le più fragili: i malati cronici, le persone con disabilità. Non posso accettare che l’accesso alle cure non sia più un diritto, ma si sia trasformato in un privilegio. Io voglio rimettere al centro le persone: malati e persone con disabilità non sono prestazioni da erogare, ma soggetti portatori di bisogni. L’obiettivo è fare della Lombardia una delle regioni a maggior impatto scientifico e tecnologico non solo in Europa, ma nel mondo con la creazione di un fondo per lo sviluppo scientifico a base regionale» In occasione della Civili Week 2025 arriva Ma che razza di Edicola, le puntate speciali di Ma che razza di Umani. In questa puntata abbiamo avuto il piacere di intervistare Francesca Ulivi, direttrice generale della Fondazione Italiana Diabete, ci racconta la sua storia. Ha lavorato per i principali network italiani e diretto telegiornali e canali tv nazionali prima di scoprire di essere affetta da diabete di tipo 1. Da quel momento il suo scopo è trovare una cura a questa malattia invalidante. La Fondazione Italiana Diabete si occupa di ricerca scientifica affinché si possa ancora sperare in un futuro per chi ne è affetto.

  7. 3

    Alessandro Ghidini, AEdicola Lambrate come “resistenza culturale”

    «Vogliamo creare momenti di approfondimento, rallentando rispetto alla frenesia di internet. E vogliamo portare le persone faccia a faccia. Un’edicola che chiude è un po’ come un lampione che si spegne: anche se al buio ci si fa l’abitudine, la strada torna a essere una sconosciuta. Quando è stato il momento di scegliere il nome del nostro progetto, abbiamo voluto ispirarci proprio a questa lunga storia di incontri e intersezioni: la “a” di Aedicola veicola un’idea di cultura lontana dalla verticalità preconfezionata e vicina alla gente, al suo sentire, e una forma di socialità fatta di mani che si stringono e chiacchiere a briglia sciolta» In occasione della Civili Week 2025 arriva Ma che razza di Edicola, le puntate speciali di Ma che razza di Umani. In questa puntata abbiamo avuto il piacere di intervistare Alessandro Ghidini, giornalista edicolante o come ama definirsi l’amichevole giornalista di quartiere dello straordinario progetto sociale e culturale AEdicola Lambrate che ci ha ospitato nei giorni della Civil Week. In questa puntata speciale, Alessandro Ghidini ci racconta la motivazione che lo ha spinto ad impegnarsi in questo progetto sociale e quanto è importante la resistenza quotidiana.

  8. 2

    Camilla Polo, essere una giovane Assessora a Milano

    «Ero così presa dai miei sogni e ideali che non ci ho pensato molto: ho fatto un salto nel vuoto. Sentivo di dovermi impegnare e sentivo di avere l’appoggio delle persone della mia zona, orgogliose che una giovane si fosse messa in gioco…» In occasione della Civili Week 2025 arriva Ma che razza di Edicola, le puntate speciali di Ma che razza di Umani. In questa puntata abbiamo avuto il piacere di intervistare Camilla Laura Polo, 25 anni, laureata in Giurisprudenza e neoeletta al Municipio 3 con il Partito Democratico. Camilla, in questa puntata speciale, ci racconta la sua motivazione, in cosa consiste il suo lavoro e soprattutto cosa si intende per partecipazione.

  9. 1

    Marco Pietripaoli, le forme del volontariato sono tante

    «E nessun paese va avanti se è troppo sfrangiato e il volontariato aiuta in modo particolare a tenere insieme il paese, a tenere insieme le diseguaglianze e quindi in qualche modo noi diciamo a costruire anche degli elementi di democrazia perché è un modo di partecipativo di condividere e la il vivere comune e non essere emarginati» In occasione della Civili Week 2025 arriva Ma che razza di Edicola, le puntate speciali di Ma che razza di Umani. In questa puntata abbiamo avuto il piacere di intervistare Marco Pietripaoli, che per 15 anni è stato direttore di CSV Milano (Centro servizi per il Volontariato nella Città Metropolitana di Milano) e attualmente membro del Comitato Scientifico di CSRoggi e presidente di UNICEF Milano. Insomma, una carriera di ruoli di responsabilità e rappresentanza a livello lombardo sia nel mondo del volontariato e della cooperazione sociale. In questa puntata speciale ci racconta la sua motivazione e la sua passione per il terzo settore.

  10. 0

    Alioscia Bisceglia, “Milano è la mia arena, Milano è la mia città”

    «A un certo punto della mia vita ho avuto l’opportunità di andare a studiare a Londra, ma ho scelto Milano. Milano è la mia arena. Milano è la mia città. Ho un rapporto di amore e fastidio. Sono cresciuto in periferia e venire a Milano era un viaggio da percorrere senza mezzi comodi. Ho avuto, sin da subito, un rapporto diretto e intenso con questa città. Ho imparato che va osservata di notte. Si notano profili di eleganza che, di giorno, sfuggono. Milano d’inverno ha grigi e beige di un’eleganza incredibile. È una Signora distinta, non per tutti. Non me ne sono voluto andare, forse con la presunzione di voler lasciare un segno» In occasione della Civili Week 2025 arriva Ma che razza di Edicola, le puntate speciali di Ma che razza di Umani. In questa puntata abbiamo avuto il piacere di intervistare Alioscia Bisceglia, frontman del gruppo musicale Casino Royale, ci racconta la sua storia, il suo rapporto con Milano e la scelta di essere uno dei fondatori di AEdicola Lambrate. Fondatore dell’associazione culturale Elita, nata nel 2005 -sempre a Milano- per promuovere iniziative culturali in ambito musicale, diventato anche un punto di riferimento per la scena musicale e culturale della città. Alioscia osserva e interagisce con le nuove generazioni, mantenendo un legame stretto con l'evoluzione della cultura urbana.

Type above to search every episode's transcript for a word or phrase. Matches are scoped to this podcast.

Searching…

We're indexing this podcast's transcripts for the first time — this can take a minute or two. We'll show results as soon as they're ready.

No matches for "" in this podcast's transcripts.

Showing of matches

No topics indexed yet for this podcast.

Loading reviews...

ABOUT THIS SHOW

E tu? Che razza di Umano sei?

HOSTED BY

Ma Che Razza di Umani

Frequently Asked Questions

How many episodes does Ma Che Razza di Edicola have?

Ma Che Razza di Edicola currently has 10 episodes available on PodParley. New episodes are automatically indexed when they're published to the podcast feed.

What is Ma Che Razza di Edicola about?

E tu? Che razza di Umano sei?

How often does Ma Che Razza di Edicola release new episodes?

Ma Che Razza di Edicola has 10 episodes. Check the episode list to see recent publication dates and frequency.

Where can I listen to Ma Che Razza di Edicola?

You can listen to Ma Che Razza di Edicola on PodParley by clicking any episode. We provide an embedded audio player for direct listening, and you can also subscribe via your preferred podcast app using the RSS feed.

Who hosts Ma Che Razza di Edicola?

Ma Che Razza di Edicola is created and hosted by Ma Che Razza di Umani.
URL copied to clipboard!