PODCAST · society
Ma perché?
by OnePodcast
Non sempre capiamo davvero e in profondità ciò che leggiamo. Anzi, il più delle volte prendiamo tutto come assodato, così com’è, senza domandarci il perchè delle cose. Ad esempio, sappiamo che gli stipendi in Italia sono bassi o che Xi Jinping e Putin sono alleati, o che il 2022 è stato un anno nero per le criptovalute. Bene, ma perché? Ogni giorno Marco Maisano assieme ad un esperto proveniente dal mondo della politica o dell’economia, della scienza o della cultura, riparte dalle basi, facendo una semplice domanda. Anzi la domanda più semplice del mondo: ma perché?
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925
Secondo l'OMS il rischio legato all'Hantavirus resta contenuto. Ma perché? | 926
La MV Hondius è partita da Ushuaia il 1º aprile con circa 150 persone a bordo, ma il viaggio si è trasformato in un’emergenza sanitaria dopo diversi casi di Hantavirus. Tre passeggeri sono morti e altri hanno manifestato sintomi compatibili con la variante Andes, una rara forma del virus trasmissibile anche tra esseri umani. Secondo le ricostruzioni, il “paziente zero” avrebbe contratto il virus durante escursioni di birdwatching tra Uruguay, Cile e Argentina. Nel frattempo, diversi contatti stretti in Europa e Stati Uniti sono finiti in quarantena per contenere la diffusione del virus. Eppure, nonostante l’allarme e l’alto tasso di mortalità, l’Organizzazione Mondiale della Sanità sostiene che il rischio per la popolazione generale rimanga basso. Ma perché? Ne parlo con Roberta Villa.See omnystudio.com/listener for privacy information.
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924
I rincari del cibo non sono ancora legati alla guerra. Ma perché? | 925
Trump ha definito “del tutto inaccettabile” la controproposta iraniana sul nucleare, facendo naufragare l’ipotesi di un accordo e riportando i negoziati in una fase di stallo. Nonostante le tensioni, i mercati e l’economia globale hanno retto meglio del previsto, almeno finora. I primi effetti della guerra però iniziano a vedersi: aumentano i costi di energia e carburante, con l’Italia particolarmente esposta sul fronte del gas. Nel frattempo salgono anche i prezzi di ortaggi, carne e pesce, ma i rincari non sono ancora direttamente legati al conflitto in Medio Oriente. Ma perché? Ne parlo con Edoardo Buffoni.See omnystudio.com/listener for privacy information.
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923
L’inchiesta del Fatto Quotidiano su Nicole Minetti si sta dissolvendo nel nulla. Ma perché? | 924
Da settimane il caso di Nicole Minetti è tornato al centro del dibattito dopo la notizia della grazia concessa dal Presidente Sergio Mattarella. L’inchiesta del Fatto Quotidiano aveva sollevato dubbi sulle motivazioni umanitarie alla base della decisione, chiamando in causa anche il ministro Carlo Nordio e la Procura generale di Milano. Secondo il quotidiano, alcune ricostruzioni legate all’adozione del bambino da parte di Minetti e del compagno Giuseppe Cipriani presentavano possibili contraddizioni. Ma negli ultimi giorni nuovi elementi starebbero ridimensionando molte delle accuse e delle insinuazioni emerse nelle scorse settimane. L’inchiesta che sembrava destinata a travolgere politica e istituzioni si starebbe lentamente dissolvendo nel nulla. Ma perché? Ne parlo con Federica Olivo.See omnystudio.com/listener for privacy information.
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922
Sempre più persone chiedono il ritorno del nucleare in Italia. Ma perché? | 923
Per decenni gli italiani hanno respinto il nucleare, votando contro nei referendum del 1987, dopo il disastro di Chernobyl, e del 2011, dopo quello di Fukushima. La paura per la sicurezza degli impianti, il problema delle scorie radioattive e i costi elevati hanno alimentato per anni una forte diffidenza verso l’energia atomica. Nel frattempo, gran parte dell’opinione pubblica ha preferito puntare sulle energie rinnovabili, considerate più sicure e sostenibili. Eppure oggi, tra crisi energetica, aumento dei prezzi dell’elettricità e necessità di ridurre le emissioni, il dibattito è tornato centrale anche in Italia. Sempre più esperti e politici sostengono che il nostro Paese dovrebbe tornare a investire nelle centrali nucleari. Ma perché? Ne parlo con Davide Tabarelli.See omnystudio.com/listener for privacy information.
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921
Il silenzio di Andrea Sempio non è un indizio di colpevolezza. Ma perché? | 922
Sui social molti criticano la scelta di Andrea Sempio di non rispondere subito ai magistrati. Gli inquirenti gli hanno contestato alcune intercettazioni ambientali e ipotizzato un possibile movente legato a Chiara Poggi. La difesa, però, ha deciso di attendere la discovery completa degli atti prima di fornire chiarimenti ufficiali. Una strategia che ha acceso il dibattito pubblico, tra chi la considera legittima tutela difensiva e chi invece la interpreta con sospetto. Ma il silenzio di un indagato non è in alcun modo un indizio di colpevolezza. Ma perché? Ne parlo con Edoardo Orlandi.See omnystudio.com/listener for privacy information.
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920
Questa edizione della Biennale di Venezia è un'eterna discussione. Ma perché? | 921
La Biennale di Venezia è una delle più importanti manifestazioni di arte contemporanea al mondo, nata nel 1895 come grande esposizione internazionale e diventata nel tempo un punto di riferimento culturale globale. Oggi coinvolge arte, cinema, architettura, teatro, musica e danza, trasformando Venezia in un enorme spazio espositivo diffuso tra padiglioni nazionali e mostre sparse per la città. Proprio perché rappresenta culture, Paesi e visioni diverse, la Biennale è sempre stata anche un luogo di tensioni, dibattiti e confronti politici oltre che artistici. E l’edizione di quest’anno, tra esclusioni, proteste e polemiche internazionali, sembra aver portato questi conflitti ancora più al centro della scena. Ma perché? Ne parlo con Valentina Tosoni.See omnystudio.com/listener for privacy information.
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919
La sicurezza europea dipende anche dalla presenza dei soldati americani. Ma perché? | 920
Sono circa 12 mila i militari statunitensi presenti in Italia, distribuiti in numerose installazioni spesso condivise con le forze italiane. Queste strutture derivano da accordi del secondo dopoguerra e si inseriscono nella strategia della Guerra Fredda, oggi profondamente cambiata. L’Italia non è il principale hub militare USA in Europa, ruolo che spetta alla Germania, nonostante la rilevanza strategica del Mediterraneo. Le ipotesi di riduzione della presenza di soldati americani avanzate da Donald Trump riaprono il dibattito sulla sicurezza europea. Ma perché? Ne parlo con Mario Del Pero.See omnystudio.com/listener for privacy information.
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918
Stati Uniti e Iran non riescono a trovare un accordo. Ma perché? | 919
La guerra in Medio Oriente appare immobile, ma lo stallo nasconde una crisi destinata a durare con effetti ancora parzialmente visibili nel breve termine. Il blocco dello Stretto di Hormuz, imposto sia dall’Iran che dagli Stati Uniti, sta creando gravi difficoltà logistiche a Teheran. L’accumulo di petrolio invenduto e la mancanza di spazio di stoccaggio aggravano la situazione, mentre fermare l’estrazione non è tecnicamente semplice. L’Iran ha avanzato una proposta articolata agli Stati Uniti, includendo anche questioni regionali come il Libano. Ma nonostante alcune concessioni sul nucleare, le posizioni restano distanti e un accordo sembra sempre più difficile. Ma perché? Ne parlo con Giuseppe Dentice.See omnystudio.com/listener for privacy information.
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917
La riforma Schillaci non piace ai pediatri di libera scelta. Ma perché? | 918
Il ministro della Salute Orazio Schillaci sta lavorando a una riforma della medicina generale, ancora in fase iniziale. Il testo introduce un doppio canale tra libera professione e rapporto di dipendenza su base volontaria, legato alle Case della Comunità. Prevede anche una nuova specializzazione universitaria di quattro anni in medicina generale. Tra le novità, i pediatri potranno seguire i pazienti fino ai 18 anni, con aumento di costi e del numero massimo di assistiti. L’obiettivo è modernizzare il sistema sanitario, ma molti medici restano critici sulla direzione intrapresa. Ma perché? Ne parlo con Valentina Paolucci.See omnystudio.com/listener for privacy information.
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916
Putin ha chiamato Trump. Ma perché? | 917
Negli ultimi mesi il conflitto tra Russia e Ucraina è passato in secondo piano per via di nuove tensioni internazionali. Sul piano diplomatico emergono però sviluppi rilevanti, soprattutto in Europa dopo la sconfitta alle elezioni di Viktor Orbán. Lo sblocco dei fondi europei rafforza il sostegno a Kiev e accelera l’azione dell’Unione. Il 29 aprile Putin, un po' a sorpresa, ha chiamato Trump proponendo una tregua per il Giorno della Vittoria. Ma perché? Ne parlo con Gianluca Pastori.See omnystudio.com/listener for privacy information.
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915
La Procura di Pavia ha convocato Andrea Sempio. Ma perché? | 916
La scorsa settimana il procuratore Fabio Napoleone ha incontrato la procuratrice generale Francesca Nanni per discutere delle indagini in corso. Dal lavoro degli inquirenti emergono nuovi elementi sul caso di Chiara Poggi. L’ipotesi attuale esclude la presenza di più persone sulla scena del crimine. Secondo questa ricostruzione, Andrea Sempio sarebbe stato da solo il giorno dell’omicidio. E adesso la Procura lo ha nuovamente convocato. Ma perché? Ne parlo con Edoardo Orlandi.See omnystudio.com/listener for privacy information.
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914
Gli Emirati Arabi Uniti lasciano l'OPEC. Ma perché? | 915
Fino agli anni '60, gli attuali Emirati erano noti come “Stati della Tregua”, sotto protettorato britannico. Con il ritiro del Regno Unito nel 1968, prende avvio un processo che porta nel 1971 alla nascita degli Emirati Arabi Uniti, una federazione di monarchie guidata da leader come Zayed bin Sultan Al Nahyan e Rashid bin Saeed Al Maktoum. Le risorse petrolifere, scoperte già dagli anni '50, erano inizialmente controllate da compagnie occidentali, lasciando agli emiri solo una parte dei profitti. Nel 1960, i paesi produttori iniziano a rafforzare il proprio potere sul mercato energetico grazie anche alla fondazione dell'OPEC, l'organizzazione dei Paesi Esportatori del Petrolio che nelle scorse ore gli Emirati Arabi Uniti, dopo quasi 60 anni, hanno annunciato di voler lasciare. Ma perché? Ne parlo con Enzo Panizio.See omnystudio.com/listener for privacy information.
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913
Mattarella ha chiesto chiarimenti sulla grazia a Nicole Minetti. Ma perché? | 914
Nicole Minetti emerge nel 2010, eletta nel “listino” di Roberto Formigoni su spinta di Silvio Berlusconi, pur senza esperienza politica. Nello stesso anno è coinvolta nel caso Ruby, quando interviene per l’affidamento della minorenne Karima El Mahroug. Nel 2013 viene condannata nel processo Ruby bis per favoreggiamento della prostituzione, con pena poi ridotta e confermata in via definitiva. Nel 2021 patteggia un’ulteriore condanna per peculato e truffa legati ai rimborsi regionali. L'11 aprile ottiene la grazia dal Presidente della Repubblica. È lo stesso Mattarella adesso a chiedere chiarimenti sui presupposti che hanno portato alla concessione della grazia. Ma perché? Ne parlo con Federica Olivo.See omnystudio.com/listener for privacy information.
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912
La remigrazione, se attuata, sarebbe un problema per l'economia italiana. Ma perché? | 913
Il 18 aprile a Milano i “Patrioti per l’Europa”, legati alla Lega di Matteo Salvini, hanno organizzato una manifestazione presentata come momento unitario del centrodestra, ma segnata da divisioni interne. Nello stesso giorno, Forza Italia ha promosso un evento sull’integrazione, mentre Fratelli d’Italia si è defilata. L’iniziativa, inizialmente pensata come seguito del “Remigration Summit”, ha poi spostato l’attenzione su altri temi, lasciando la remigrazione in secondo piano. Il tema resta però centrale per alcuni attori politici e movimenti, tra cui Roberto Vannacci e gruppi come CasaPound Italia. Nonostante ciò, i primi dati indicano che la remigrazione potrebbe avere effetti negativi sull’economia italiana. Ma perché? Ne parlo con Massimo Taddei.See omnystudio.com/listener for privacy information.
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911
Potrebbe essere necessario uno scostamento di bilancio. Ma perché? | 912
Il Documento di finanza pubblica presentato dal ministro Giancarlo Giorgetti definisce il quadro economico per i prossimi anni, in un contesto ancora segnato dalla procedura per deficit eccessivo. Lo sforamento rispetto al limite del 3% del PIL è minimo, ma sufficiente a mantenere aperta la questione dei conti pubblici. Le polemiche sulle stime del PIL, sollevate da Giorgia Meloni, non cambiano la sostanza: i numeri restano coerenti tra le diverse istituzioni. Il vero problema è un rallentamento economico più marcato del previsto, che apre alla possibilità di nuovi interventi sul bilancio. Ma perché? Ne parlo con Edoardo Buffoni.See omnystudio.com/listener for privacy information.
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910
La procura di Pavia potrebbe chiedere la revisione del processo Stasi. Ma perché? | 911
La nuova inchiesta della Procura di Pavia sul delitto di Garlasco potrebbe portare a una svolta dopo anni di verità giudiziaria consolidata. Al centro non c’è solo il confronto con Andrea Sempio, che si dichiara estraneo, ma soprattutto la posizione di Alberto Stasi, unico condannato. L’ipotesi che emerge dalle indagini è rilevante: Stasi potrebbe non essere stato sulla scena del crimine il 13 agosto 2007. Ma perché? Ne parlo con Edoardo Orlandi.See omnystudio.com/listener for privacy information.
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909
L'economia italiana va peggio del previsto. Ma perché? | 910
La fase politica di Giorgia Meloni si complica tra tensioni internazionali, rapporti più freddi con Donald Trump e Israele, e una battuta d’arresto sul referendum sulla giustizia. A poco più di un anno dalle elezioni, il clima si sposta già verso la campagna elettorale, con l’ipotesi di misure popolari per recuperare consenso. Finora il governo ha mantenuto i conti relativamente stabili, ottenendo valutazioni positive dalle agenzie di rating internazionali. Ma i nuovi dati presentati dal ministro Giancarlo Giorgetti nel Documento di Finanza Pubblica indicano prospettive più fragili per l’economia. Il quadro che emerge apre una fase di maggiore incertezza per i conti italiani. Ma perché? Ne parlo con Raffaele Ricciardi.See omnystudio.com/listener for privacy information.
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908
Trump non ha una strategia chiara per uscire dal conflitto. Ma perché? | 909
Ancora una volta Donald Trump ha smentito le proprie dichiarazioni, estendendo all’ultimo momento la tregua con l’Iran proprio nel giorno della sua scadenza. I negoziati dell’11 aprile, con la partecipazione del vicepresidente JD Vance, si erano già arenati sul nodo centrale del nucleare, senza alcun accordo tra le parti. Gli Stati Uniti chiedono uno stop lungo al programma atomico, mentre Teheran propone una pausa breve: una distanza che ha prodotto uno stallo totale. Nonostante le minacce di nuovi bombardamenti, Trump ha scelto invece di prendere tempo, una mossa letta da ambienti iraniani come possibile strategia ingannevole. Ad oggi gli Stati Uniti non sembrano avere una strategia chiara per uscire dal conflitto. Ma perché? Ne parlo con Mario Del Pero.See omnystudio.com/listener for privacy information.
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907
Questo "decreto sicurezza" è un po' un pasticcio. Ma perché? | 908
Il nuovo decreto sicurezza, nato dopo un fatto di cronaca violento a La Spezia, si inserisce nella scia di altri provvedimenti emergenziali recenti. Pur partendo da misure legate alla sicurezza e all’uso di armi bianche, il testo include norme eterogenee su forze dell’ordine e immigrazione. Questo ampliamento tematico ha sollevato dubbi sulla coerenza e sull’uso dello strumento del decreto. Il presidente Sergio Mattarella ha inoltre espresso perplessità su alcune disposizioni, aprendo un possibile scontro con il governo. Ma perché? Ne parlo con Conchita Sannino.See omnystudio.com/listener for privacy information.
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906
L'UE non sa come fare a meno del gas russo. Ma perché? | 907
Dal 2022 l’Unione Europea ha adottato diciannove pacchetti di sanzioni contro la Russia per indebolirne la posizione dopo l’invasione dell’Ucraina. Le misure colpiscono settori strategici come finanza, energia e tecnologia militare, includendo anche sanzioni personali ai vertici politici. Tuttavia, alcune critiche sostengono che queste politiche danneggino più l’Europa che la Russia, alimentando il dibattito politico. Nonostante le restrizioni, Mosca ha mostrato una resilienza economica superiore alle attese, mentre parte dell’opinione pubblica europea è incerta sull’efficacia delle sanzioni. Intanto l’UE continua a importare gas russo e non è chiaro come sostituirlo completamente entro il 2027 senza impatti rilevanti. Ma perché? Ne parlo con Claudio Paudice.See omnystudio.com/listener for privacy information.
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905
Il mercato azionario regge nonostante tutto. Ma perché? | 906
I mercati, composti dagli investitori, reagiscono negativamente all’incertezza vendendo e riducendo l’esposizione al rischio. Eventi globali come pandemie, guerre e crisi energetiche hanno storicamente causato forti crolli seguiti però da recuperi nel tempo. Questa capacità di adattamento mostra una resilienza strutturale, pur senza garantire previsioni affidabili sul futuro. Oggi, però, nonostante tensioni geopolitiche e crisi globali, i mercati continuano sorprendentemente a crescere. Una dinamica apparentemente in controtendenza rispetto al passato recente. Ma perché? Ne parlo con Edoardo Buffoni.See omnystudio.com/listener for privacy information.
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904
Sarà molto complicato disarmare Hezbollah. Ma perché? | 905
Gli Stati Uniti e Israele hanno separato il cessate il fuoco con l’Iran da quello tra Israele e Libano, ottenendo solo un accordo parziale e temporaneo. I negoziati indiretti, anche sul nucleare iraniano, sono rimasti bloccati da richieste troppo distanti tra le parti. Una svolta è arrivata con una tregua di dieci giorni tra Israele e Libano, mediata dagli USA e politicamente delicata per Netanyahu. Condizione centrale è il disarmo di Hezbollah, attore radicato e sostenuto dall’Iran, difficile da smantellare senza destabilizzare il Libano. Nonostante aperture formali, le condizioni sul terreno rendono l’attuazione quasi impraticabile. Ma perché? Ne parlo con Giuseppe Dentice.See omnystudio.com/listener for privacy information.
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903
Giorgia Meloni è a un bivio. Ma perché? | 904
La guerra in Iran e gli attacchi a Papa Leone XIV costringono Meloni a esporsi, provocando la dura reazione di Trump. Lo strappo tra i due viene analizzato anche dal The New York Times, che descrive l’evoluzione politica della premier verso un pragmatismo di governo. Questo nuovo contesto, alimentato anche dalla caduta di Orbán in Ungheria, potrebbe spingerla a fare una scelta fino a ieri considerata improbabile. Ma perché? Ne parlo con Claudio Cerasa.See omnystudio.com/listener for privacy information.
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902
La Cina esce allo scoperto. Ma perché? | 903
Gli Stati Uniti sostengono che nessuna nave sia riuscita a transitare nello Stretto di Hormuz dall'inizio del blocco navale. Alcune imbarcazioni legate all’Iran sono state intercettate e costrette a interrompere la traversata. Washington sembra aver adottato una strategia più dura: se non possono passare alcune navi, allora non passa nessuno. L’obiettivo è mettere pressione economica e diplomatica sull’Iran, colpendo l’export di petrolio e i rapporti con partner asiatici come la Cina. Proprio Pechino, finora defilata, ha cambiato posizione dichiarando illegale il blocco, mostrando un nuovo coinvolgimento. Ma perché? Ne parlo con Claudio Paudice.See omnystudio.com/listener for privacy information.
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901
Silvia Salis convince improvvisamente quasi tutti. Ma perché? | 902
Silvia Salis, sindaca di Genova, è stata eletta con il sostegno del “campo largo”, una coalizione ampia e trasversale. Ex atleta di alto livello, ha costruito rapidamente un profilo istituzionale anche fuori dalla politica tradizionale. La sua vittoria alle comunali, inattesa, l’ha proiettata nel dibattito nazionale, caso raro per un sindaco. Alcuni, come Matteo Renzi, la vedono come una possibile leader unitaria del centrosinistra, alternativa a Elly Schlein. Pur negando ambizioni immediate, in pochi mesi è diventata una figura centrale nel confronto con Giorgia Meloni. Ma perché? Ne parlo con Giulio Costa.See omnystudio.com/listener for privacy information.
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900
È difficile prevedere cosa farà in Ungheria Péter Magyar. Ma perché? | 901
Le elezioni legislative in Ungheria segnano la fine dei 16 anni di governo di Viktor Orbán, sconfitto da Péter Magyar con quasi il 54% dei voti. Determinante è stata anche l’alta affluenza, arrivata al 77%, segnale di una forte mobilitazione elettorale. Magyar, ex alleato di Orbán e figura conservatrice, suscita però dubbi per il suo passato dentro Fidesz. Nonostante ciò, ha raccolto un ampio consenso anche tra elettori progressisti, desiderosi soprattutto di porre fine all’era Orbán. Una scelta obbligata anche dal fatto che una vera alternativa di sinistra non esiste più. Oggi l'Ungheria festeggia, e con lei gran parte dei leader europei, anche se è difficile dire oggi cosa farà in concreto nei prossimi mesi Péter Magyar. Ma perché? Ne parlo con Tonia Mastrobuoni.See omnystudio.com/listener for privacy information.
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899
La Cina potrebbe trarre vantaggio dalla crisi nel Golfo. Ma perché? | 900
Donald Trump incontrerà il 14 e 15 maggio il presidente cinese Xi Jinping. L’incontro era previsto in precedenza, ma lo scoppio della guerra in Iran ha costretto il presidente americano a rinviarlo. In queste settimane di conflitto, la Cina si è mossa con discrezione ma efficacia dietro le quinte e, secondo diverse ricostruzioni, sarebbe intervenuta nelle fasi finali per spingere Teheran verso posizioni più flessibili. Lo Stretto di Hormuz rappresenta un interesse rilevante per Pechino, anche se non nella stessa misura in cui lo è per i paesi europei o per gli Stati Uniti. Sempre più analisti ritengono che la crisi nel Golfo possa finire per rafforzare la posizione della Cina nello scenario globale. Ma perché? Ne parlo con Giada Messetti.See omnystudio.com/listener for privacy information.
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898
Un'uscita degli Stati Uniti dalla NATO è impossibile nei fatti. Ma perché? | 899
Trump e Rutte si incontrano alla Casa Bianca dopo il cessate il fuoco con l’Iran, in un clima di forte tensione internazionale. Il presidente americano appare indebolito: i piani in Iran non hanno funzionato e Teheran esce rafforzata, soprattutto grazie al controllo dello Stretto di Hormuz. La frustrazione di Trump si riflette nei rapporti con gli alleati europei, accusati di non aver partecipato al conflitto ma già colpiti dalle conseguenze economiche. Il confronto con la NATO si fa sempre più duro, tra dichiarazioni polemiche e minacce di disimpegno dall’Alleanza. Eppure, nonostante la retorica, un’uscita degli Stati Uniti resta estremamente complessa. Ma perché? Ne parlo con Gianluca Pastori.See omnystudio.com/listener for privacy information.
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897
La crisi energetica durerà a lungo. Ma perché? | 898
Lo Stretto di Hormuz è al centro delle tensioni tra Stati Uniti, Israele e Iran, con continui cambiamenti tra aperture e restrizioni. Prima del conflitto, Teheran non esercitava un controllo così marcato, ma la sua reazione ha colto di sorpresa gli avversari. Oggi l’Iran si trova in una posizione strategica più forte e utilizza lo stretto come leva nei negoziati. Nonostante gli accordi prevedano la riapertura, nei fatti il traffico resta limitato a causa di divergenze sull’estensione del cessate il fuoco. Ma anche con una riapertura immediata e definitiva, gli effetti economici globali persisterebbero a lungo. Ma perché? Ne parlo con Davide Tabarelli.See omnystudio.com/listener for privacy information.
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896
Trump ancora una volta ha fatto un passo indietro. Ma perché? | 897
Donald Trump ha definito il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran una vittoria totale americana, con tutti gli obiettivi raggiunti. Eppure, sia analisti occidentali sia Teheran stessa mettono in dubbio questa lettura, rivendicando a loro volta il successo. Il Pakistan, attraverso la mediazione del primo ministro Shehbaz Sharif, ha avuto un ruolo decisivo nell’accordo. Lo stop arriva dopo un ultimatum durissimo di Trump, che minacciava la distruzione dell’Iran se non avesse accettato le condizioni. A un’ora dalla scadenza, l’attacco viene improvvisamente fermato. Ma perché? Ne parlo con Lorenzo Santucci.See omnystudio.com/listener for privacy information.
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895
Israele ha attaccato la Striscia di Gaza nonostante il cessate il fuoco. Ma perché? | 896
Otzma Yehudit, il partito di estrema destra guidato da Itamar Ben-Gvir, ha promosso una legge che introduce la pena di morte per palestinesi accusati di terrorismo, criticata da organizzazioni come ACRI – Association for Civil Rights in Israel per il rischio di discriminazione. La norma, approvata dalla Knesset, prevede tempi rapidi di esecuzione e distingue tra tribunali militari e civili. Si tratta di una svolta rilevante in un Paese che ha applicato la pena capitale una sola volta, con Adolf Eichmann nel 1962, e che ora attende il giudizio della Corte Suprema. In questo contesto di tensione crescente e attenzione internazionale calata, Israele ha ripreso a colpire la Striscia di Gaza. Ma perché? Ne parlo con Giuseppe Dentice.See omnystudio.com/listener for privacy information.
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894
Questa crisi energetica avrà effetti a lungo termine. Ma perché? | 895
Le iniziali previsioni di una “guerra lampo” in Iran si sono smentite, trasformandosi in un conflitto più lungo e con obiettivi ridimensionati verso il negoziato. Nel frattempo, la chiusura dello stretto di Hormuz ha colpito un nodo cruciale per il commercio energetico globale, aggravando le tensioni internazionali. Le istituzioni economiche europee avvertono che l’impatto potrebbe essere significativo, soprattutto in un contesto già fragile e ad alto indebitamento. Ma perché? Ne parlo con Davide Tabarelli.See omnystudio.com/listener for privacy information.
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893
Riaprire lo stretto di Hormuz è più complicato del previsto. Ma perché? | 894
Trump ridimensiona l’importanza dello stretto di Hormuz per gli Stati Uniti, spostando la responsabilità sugli alleati e rafforzando una linea critica verso di loro. Questa posizione ignora però l’interdipendenza economica globale, dove uno shock energetico europeo si ripercuote inevitabilmente anche sull’economia americana. Nel frattempo, diversi paesi stanno cercando di coordinarsi per garantire sicurezza e riapertura delle rotte, ma con molte incognite operative e strategiche. La complessità della crisi supera le semplificazioni politiche e rende l’intervento più difficile del previsto. Ma perché? Ne parlo con Lorenzo Santucci.See omnystudio.com/listener for privacy information.
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892
Gli americani sono più poveri di un anno fa. Ma perché? | 893
A un anno dal “Liberation Day” proclamato da Donald Trump, la politica dei dazi si è tradotta in una sequenza di tensioni, negoziati e pressioni internazionali più politiche che economiche. Queste misure, usate come leva per ottenere concessioni da altri paesi, si sono allontanate dall’obiettivo iniziale di riequilibrare il commercio estero statunitense. Un anno dopo gli americani si scoprono più poveri e indebitati. Ma perché? Ne parlo con Matteo Muzio.See omnystudio.com/listener for privacy information.
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891
Kristi Noem è di nuovo nei guai. Ma perché? | 892
Kristi Noem è stata rimossa da Donald Trump dal ruolo di Segretaria alla Sicurezza Interna, dopo mesi di tensioni e critiche. Il suo operato era stato centrale nelle politiche anti-immigrazione, finite al centro delle polemiche anche per due uccisioni a Minneapolis da parte di agenti federali. Su quei casi, Noem è apparsa evasiva, alimentando il malcontento dell’opinione pubblica. A pesare anche uno scandalo su un contratto poco trasparente, che aveva incrinato il rapporto con Trump. Il suo mandato si è chiuso il 31 marzo, ma proprio quel giorno Kristi Noem è finita di nuovo nei guai. Ma perché? Ne parlo con Simone Di Gregorio.See omnystudio.com/listener for privacy information.
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890
La crisi del calcio italiano non nasce oggi. Ma perché? | 891
È un dato senza precedenti: l’Italia, quattro volte campione del mondo, è rimasta fuori dai Mondiali per tre edizioni consecutive. Dopo le eliminazioni del 2017 e del 2022, è arrivata anche quella contro la Bosnia-Erzegovina, al termine di una partita decisa ai rigori. Eppure gli azzurri erano partiti bene, prima di restare in dieci e subire il ritorno degli avversari. Al di là della singola gara, il problema appare più profondo di errori e episodi. Il calcio italiano sta attraversando una crisi profonda. Ma perché? Ne parlo con Marco Cattaneo.See omnystudio.com/listener for privacy information.
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889
I divieti ai minori sui social funzionano poco. Ma perché? | 890
Gli eventi degli ultimi giorni — un minore che ha accoltellato un’insegnante e un altro che progettava una strage in una scuola — riportano al centro del dibattito i più giovani e il loro rapporto con i social: in entrambi i casi, infatti, Telegram ha avuto un ruolo. Molti Paesi hanno imposto divieti di accesso ai social per i minori, e anche l’Italia sta valutando misure simili. Gli esperti, però, avvertono che potrebbero servire a poco. Ma perché? Ne parlo con Carlo Verdelli.See omnystudio.com/listener for privacy information.
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888
Le truppe di terra in Iran sarebbero un grosso azzardo. Ma perché? | 889
Gli Houthi, sostenuti dall’Iran, entrano in guerra contro Israele segnando una nuova fase del conflitto tra blocchi contrapposti. Il loro controllo dello stretto di Bab el-Mandeb li rende un attore chiave per il traffico energetico globale. La chiusura dello stretto di Hormuz ha già costretto i paesi produttori a soluzioni alternative, riducendo ma non fermando i flussi. Un eventuale attacco alle navi nel Mar Rosso potrebbe bloccare le forniture verso l’Asia e aggravare la crisi energetica globale. Gli Stati Uniti valutano un intervento militare che analisti e commentatori considerano un grosso azzardo. Ma perché? Ne parlo con Mario Del Pero.See omnystudio.com/listener for privacy information.
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887
Il centrosinistra fa fatica a trovare un leader. Ma perché? | 888
La vittoria del “No” al referendum sulla giustizia ha provocato scosse politiche nella maggioranza, mettendone alla prova gli equilibri. Diverse dimissioni di figure chiave, soprattutto legate a Fratelli d’Italia, hanno evidenziato tensioni interne e responsabilità politiche. Anche Forza Italia, tra pressioni interne, ha mostrato segnali di cambiamento. Il risultato referendario ha quindi inciso sugli assetti di governo, senza però determinare una crisi tale da far cadere l’esecutivo. Allo stesso tempo, l’opposizione, nel tentativo di cavalcare il momento, fa fatica a trovare un leader forte che la rappresenti. Ma perché? Ne parlo con Alfonso Raimo.See omnystudio.com/listener for privacy information.
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886
I minori di 14 anni in Italia non sono imputabili. Ma perché? | 887
Un ragazzo di 13 anni ha aggredito con un coltello la sua insegnante in una scuola media in provincia di Bergamo, ferendola gravemente. L’episodio, avvenuto davanti ad altri studenti, è stato in parte trasmesso in diretta su Telegram dallo stesso aggressore. Dopo il tentativo di fuga, il giovane è stato fermato dal personale scolastico e poi preso in carico dalle autorità. Le sue motivazioni, condivise online, rivelano un forte disagio verso regole e percepite ingiustizie. Il caso ha sollevato un dibattito attorno al tema dell'imputabilità, dato che nel nostro paese non è possibile procedere nei confronti dei minori di 14 anni. Ma perché? Ne parlo con Edoardo Orlandi.See omnystudio.com/listener for privacy information.
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885
L'Italia è la più esposta a questa crisi energetica. Ma perché? | 886
Giorgia Meloni è volata in Algeria per rafforzare le forniture energetiche dopo lo stop del gas dal Qatar. Dopo aver sostituito in fretta il gas russo sotto Mario Draghi, l’Italia si è esposta a nuovi rischi geopolitici. Le tensioni causate dall’Iran nello Stretto di Hormuz hanno fatto salire i prezzi di petrolio e gas. L’Italia risulta oggi il Paese europeo più esposto a queste crisi energetiche. Ma perché? Ne parlo con Davide Tabarelli.See omnystudio.com/listener for privacy information.
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Delmastro e Bartolozzi si sono dimessi. Ma perché? | 885
La sconfitta al referendum segna prima di tutto una battuta d’arresto politica per Giorgia Meloni, che aveva scelto di esporsi direttamente. La politicizzazione del voto ha però trasformato il risultato in un giudizio sul governo. Dopo mesi di consenso stabile, emerge una crepa: anche parte dell’elettorato di centrodestra ha votato contro. Il voto sulla riforma della giustizia diventa così un segnale di sfiducia più ampio, con effetti immediati negli equilibri politici. Andrea Delmastro Delle Vedove e Giusi Bartolozzi a tre giorni dall'esito del referendum, hanno scelto di dimettersi. Ma perché? Ne parlo con Federica Olivo.See omnystudio.com/listener for privacy information.
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Trump ha annunciato negoziati con l'Iran di cui nessuno sa niente. Ma perché? | 884
La guerra tra Stati Uniti e Iran prosegue da ventisei giorni, con migliaia di obiettivi colpiti e una netta superiorità militare americana e israeliana. Tuttavia, il regime iraniano non è crollato, mostrando una resilienza costruita in decenni di preparazione a scenari simili. Nonostante l’eliminazione di figure chiave ai vertici del potere, il sistema ha mantenuto il controllo, reprimendo le proteste interne e continuando le azioni militari nella regione. La strategia di provocare uno shock decisivo per indebolire il regime non ha prodotto i risultati attesi, mentre il conflitto si gioca anche sul piano della comunicazione. In questo contesto, le dichiarazioni di Trump su presunti negoziati nucleari contrastano con le smentite iraniane. Ma perché? Ne parlo con Mario Del Pero.See omnystudio.com/listener for privacy information.
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Infine, al referendum sulla giustizia ha prevalso il "No”. Ma perché? | 883
Nelle ultime settimane la campagna referendaria aveva cambiato tono, soprattutto dopo l’esposizione diretta di Giorgia Meloni, spinta da sondaggi meno favorevoli al “Sì”. Il confronto si è progressivamente trasformato in uno scontro politico frontale, dove la logica del “con me o contro di me” ha sostituito il dibattito sul merito. I pochi tentativi di approfondire i contenuti sono stati soffocati da semplificazioni e narrazioni allarmistiche contrapposte. Ne è emersa una campagna dominata da toni esasperati e scarso spazio per spiegazioni reali agli elettori. E infine, ieri, 23 marzo, con un’affluenza quasi da record, ha vinto il “No”. Ma perché? Ne parlo con Edoardo Buffoni.See omnystudio.com/listener for privacy information.
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Israele attacca gli impianti di gas naturale nel golfo Persico. Ma perché? | 882
A Ras Laffan si lavora una quota enorme del GNL mondiale, una risorsa da cui anche l’Europa, e soprattutto l’Italia, dipende in modo significativo. Dopo la guerra in Ucraina, il gas liquefatto ha sostituito in parte quello russo, rendendo paesi come il Qatar ancora più centrali. Per l’Italia il peso è ancora maggiore: il GNL copre una parte rilevante del fabbisogno e il Qatar resta tra i principali fornitori. Questo significa che qualsiasi tensione in quell’area ha effetti diretti anche sull’economia italiana. Israele la settimana scorsa ha attaccato gli impianti di South Pars. Ma perché? Ne parlo con Giuseppe Dentice.See omnystudio.com/listener for privacy information.
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La politica controlla già in parte il CSM. Ma perché? | 881
Siamo tutti un po’ stanchi di una campagna referendaria confusa e poco chiara, su un tema tecnico che richiederebbe più strumenti per essere compreso. Il punto però non è votare in un modo o nell’altro, ma farlo con consapevolezza, anche quando il voto ha un significato politico. Qui l’obiettivo è capire, non schierarsi. Uno dei nodi centrali riguarda il CSM e il timore che la riforma aumenti l’influenza della politica su un organo che dovrebbe garantire l’autonomia della magistratura. In particolare, si discute del ruolo del Parlamento nella selezione dei membri laici. Ma c’è un aspetto spesso trascurato: la politica, in forme diverse, ha già oggi un ruolo nelle nomine del CSM. Ma perché? Ne parlo con Andrea Sterpa.See omnystudio.com/listener for privacy information.
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Il taglio delle accise sui carburanti servirà a poco. Ma perché? | 880
Il governo è intervenuto sul caro carburanti con un decreto d’urgenza, spinto dall’impatto immediato delle tensioni in Medio Oriente sui mercati energetici. La sola minaccia di blocco dello stretto di Hormuz aveva fatto impennare il prezzo del petrolio, con effetti quasi istantanei sul prezzo del carburante già nelle prime ore dell'attacco di Stati Uniti e Israele contro l'Iran. L'effettiva chiusura dello stretto ha poi innescato l'inizio di una vera e propria crisi energetica. Ma la misura del governo, con il taglio delle accise, purtroppo servirà a poco. Ma perché? Ne parlo con Davide Tabarelli.See omnystudio.com/listener for privacy information.
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L'Italia non vuole ritirare i militari dal Libano. Ma perché? | 879
L’Italia è impegnata in diverse missioni militari in Medio Oriente, con compiti principalmente di pace, monitoraggio e addestramento, non di combattimento. Queste operazioni hanno costi rilevanti e richiedono rifinanziamenti annuali per garantire la presenza dei contingenti. Dal 2023, l’escalation dei conflitti nella regione ha reso i teatri operativi più instabili e rischiosi anche per i militari italiani. Per questo motivo, alcune missioni sono state ridotte o sospese, con il rientro di parte del personale. Fanno eccezione il Libano e la missione UNIFIL, che l’Italia intende mantenere attiva. Ma perché? Ne parlo con Federica Olivo.See omnystudio.com/listener for privacy information.
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Parleremo sempre di più di Peter Thiel. Ma perché? | 878
Nel 2016 il sito americano Gawker chiuse dopo una causa da 140 milioni di dollari per aver pubblicato senza consenso un video sessuale del wrestler Hulk Hogan. Dietro quella causa c’era in segreto il finanziamento del miliardario della Silicon Valley Peter Thiel. La vicenda diventò un caso mondiale sul potere dei grandi imprenditori tecnologici e sui limiti tra privacy e libertà di stampa. E oggi Thiel è ancora più ricco, influente e controverso, al punto che alcuni analisti temono che i suoi affari possano perfino destabilizzare le democrazie occidentali. Ma perché? Ne parlo con Enzo Panizio.See omnystudio.com/listener for privacy information.
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La guerra in Iran potrebbe durare ancora un po'. Ma perché? | 877
Trump vuole chiudere rapidamente il conflitto con l’Iran per poter rivendicare una vittoria politica. Teheran però sta mettendo sotto pressione gli Stati Uniti con la chiusura dello Stretto di Hormuz, un passaggio chiave per il commercio globale di energia. Le possibili risposte militari (truppe di terra o scorte navali alle petroliere) sono complesse, costose e non eliminano davvero la capacità iraniana di colpire. Così un conflitto che sembrava destinato a durare poche settimane rischia invece di protrarsi ancora a lungo. Ma perché? Ne parlo con Lorenzo Santucci.See omnystudio.com/listener for privacy information.
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ABOUT THIS SHOW
Non sempre capiamo davvero e in profondità ciò che leggiamo. Anzi, il più delle volte prendiamo tutto come assodato, così com’è, senza domandarci il perchè delle cose. Ad esempio, sappiamo che gli stipendi in Italia sono bassi o che Xi Jinping e Putin sono alleati, o che il 2022 è stato un anno nero per le criptovalute. Bene, ma perché? Ogni giorno Marco Maisano assieme ad un esperto proveniente dal mondo della politica o dell’economia, della scienza o della cultura, riparte dalle basi, facendo una semplice domanda. Anzi la domanda più semplice del mondo: ma perché?
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