Olympia

PODCAST · news

Olympia

"Non è possibile che vi siano due numero uno. Alla fine, uno solo vince. E per essere quello che vince, sei disposto a dare tutto te stesso". Parole di Ayrton Senna, il leggendario asso della Formula Uno, che racchiudono l'essenza delle sfide sportive: duelli in cui primeggia chi ha più voglia, fame, di vincere. E saranno proprio questi duelli al centro della nuova stagione di "Olympia", il programma di storytelling sportivo ideato e condotto da Dario Ricci. Attraverso testimonianze inedite, audio dei protagonisti, voci d'epoca, rivivremo pagine leggendarie della storia dello sport, scandite dalle rivalità più grandi e profonde, che hanno segnato e cambiato il modo di intendere lo sport, il costume, la storia e la società. Dai duelli sui pedali tra Coppi e Bartali a quelli all'ultima frenata (o anche oltre …) tra Senna e Prost; dai duelli a colpi di servizio e voleé tra Djokovic e Alcaraz (e magari pure Sinner e Berrettini…), alle sfide tra le squadre che hanno segn

  1. 30

    Le parole e i silenzi di Alex Zanardi

    È stato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, con la sua eloquente commozione, ha esprimere il cordoglio di tutti noi. E dire che ingenuamente, in modo illogico e infantile, abbiamo sperato in questi anni che Alex Zanardi ce la facesse ancora, un'altra volta ancora, cinque secondi in più, come avrebbe detto lui. Niente da fare invece, purtroppo: il grande pilota, il campione di paraciclismo, l'uomo che ha cambiato la cultura della disabilità ci ha lasciato, lo scorso primo maggio a 59 anni.  Viaggiamo oggi qui a Olympia alla scoperta delle parole e dei silenzi di Alex Zanardi, grazie a chi lo ha conosciuto bene, ha vinto, perso, gioito e sofferto con lui. Ospiti i pluricampioni mondiali e olimpici di paraciclismo Vittorio Podestà e Luca Mazzone, compagni di staffetta di Zanardi ai vittoriosi Giochi Paralimpici di Rio2016. Con le testimonianze del giornalista Claudio Arrigoni e dell’ex presidente del Comitato Italiano Paralimpico Luca [email protected]

  2. 29

    Un popolo, i suoi pugni al cielo: la boxe a Cuba

    Cuba, il suo orgoglio, la sua dignità, la sua ideologia, la sua propaganda, il suo embargo, e soprattutto il suo popolo, con la sua allegria mista a una mai rassegnata malinconia. E poi il suo pugilato, la sua passione per la boxe e il ring, che esprimono e racchiudono tutti questi sentimenti e stati d'animo. È la storia, questa, che vogliamo raccontarvi oggi a Olympia, partendo da un video documentario, intitolato A Tu Lado e realizzato da Cristiano Regina, che racconta proprio la storia di una palestra di boxe sociale fondata all'Avana da un ex pugile italiano, Samuel Fabbri. Palestra che è microcosmo che racchiude sogni, speranze e disillusioni di un'isola e della sua gente.Nostro ospite oggi qui a Olympia proprio Samuel Fabbri, in un'intervista che - vi avvertiamo - abbiamo realizzato via whatsapp, perché le dure condizioni dell'embargo cui Cuba è sottoposta da oltre 60 anni - e recentemente inasprite dal presidente americano Trump - rendono molto difficile la vita quotidiana, e quindi anche i collegamenti web con l'[email protected] regia della puntata è a cura di Filippo Aureggi

  3. 28

    L’altra Cantù del basket: i canestri paralimpici della Briantea84

    Pierluigi Marzorati e Antonello Riva: bastino questi nomi a simboleggiare cosa è stata - e magari presto tornerà a essere - Cantù per la pallacanestro italiana, europea e mondiale. Ma dalla Brianza parte un’altra sfida sottocanestro, da vincere con tiri da tre e… sgommate in carrozzina. È quella della Briantea84, squadra di punta del nostro basket paralimpico, che fra pochi giorni sarà protagonista delle Final Four di Champions League, per conquistare quella coppa che in passato ha solo sfiorato. Siamo andati a trovare gli assi brianzoli nella loro casa, il PalaMeda, tra Cantù e Milano, dove il sogno di un trionfo europeo si mescola alla quotidianità dello sport paralimpico, che vuole continuare a fare canestro anche fuori dal campo.Ospiti di Olympia il presidente di Briantea84 Toni Tomaselli, il dirigente del settore giovanile basket Carlo Orsi, il coach Cristian Gomez e i giocatori Simone De Maggi e Filippo Carossino (capitano anche della Nazionale azzurra)[email protected] regia della puntata è a cura di Pietro La Corte

  4. 27

    Quando il mister è donna: Marie Louise Eta e l’Union Berlino

    Un altro Muro che crolla a Berlino: stavolta è un'allenatrice di calcio ad aprire una breccia, che magari diventerà sentiero e poi strada: Marie Louise Eta, 34 anni, divenuta la prima donna chiamata alla guida di un club maschile della Bundesliga, l'Union Berlino, che a lei si affiderà fino al termine della stagione per conquistare una salvezza a rischio. Notizia e scelta che meritano un approfondimento, che facciamo oggi a Olympia con Carolina Morace, leggenda del calcio italiano e mondiale. Nella seconda parte della puntata, andremo invece alla scoperta della storia dell’Union Berlino, della sua nuova mister e del calcio femminile in Germania con gli scrittori e giornalisti Roberto Brambilla e Damiano [email protected] regia della puntata è a cura di Carmelo Lauricella

  5. 26

    Il ribelle del gol: Rachid Mekhloufi

    Che valore può avere un gol, nella storia di un intero Paese? Anzi di due, col secondo che dal colonia del primo diviene uno Stato libero e indipendente? La parabola umana e calcistica di Rachid Mekhloufi - che vi raccontiamo oggi a Olympia, prima unisce, poi divide, poi riunisce ancora Algeria (terra d'origine della stella del Saint Etienne degli anni Cinquanta e Sessanta) e Francia (sua patria d'adozione). Alla vigilia dei Mondiali del 1958 (poi dominati dal 17enne brasiliano Pelé), Mekhloufi sceglie di lasciare la nazionale francese per unirsi alla squadra del Fronte di Liberazione algerino, braccio sportivo del movimento che in quegli anni combatte per l'indipendenza di Algeri da Parigi. Una volta ottenuta l'indipendenza stessa, Mekhloufi tornerà a giocare, da algerino, nel Saint Etienne, contribuendo ai successi di quella che vent'anni dopo sarà la squadra di un certo Michel Platini... Furio Zara, volto de La Domenica Sportiva e penna de La Gazzetta dello Sport, ci guida alla scoperta di vita e carriera di Rachid Mekhloufi, mentre nella seconda parte della puntata il collega Alex Cizmic ci aiuta a scoprire ambizioni e potenzialità dell'Africa del calcio (forte di ben dieci squadre qualificate!) verso i Mondiali [email protected] regia della puntata è a cura di Martin Garramone

  6. 25

    Assi di coppe: Bormolini, Dalmasso e lo snowboard azzurro

    Protagonisti ai Giochi Olimpici di MilanoCortina (anche se non sono mancati i rimpianti per una spedizione che poteva essere anche più ricca), trionfatori in molte delle specialità in Coppa del Mondo. Anche in questa stagione la Nazionale azzurra di snowboard ha dato spettacolo e ottenuto grandi risultati. Ma non è questo il momento giusto per scendere dalla tavola, perché alle prossime Olimpiadi mancano solo quattro anni… Ne parliamo oggi con Maurizio Bormolini e Lucia Dalmasso, stelle della squadra azzurra e vincitori (tra l'altro) delle rispettive coppe di specialità[email protected] regia della puntata è a cura di Valeria Bernardi

  7. 24

    Concussion: quando lo sport va fuori di testa

    La storia emblematica, incredibile e fortunatamente a lieto fine, è quella di Cristoph Kramer, calciatore della Germania che il 13 luglio 2014 batté l'Argentina nella finale dei mondiali di Brasile2014; vittoria che arrivò col gol di Goetze nei supplementari, quando Kramer era negli spogliatoi già da un bel po’, perché in uno scontro di gioco con l'argentino Garay aveva subito un trauma cranico che lo costrinse a uscire dopo mezz'ora, disorientato e senza percezione di dove si trovasse e cosa stesse facendo. Solo qualche ora dopo Kramer potrà sorridere e sollevare al cielo quella Coppa del Mondo.Concussion è il termine inglese per indicare questo tipo di traumi cranici, anche nel mondo dello sport (famigerati quelli nel football americano, ma anche nel rugby, nel pugilato e in molte altre discipline); tema che approfondiamo oggi a Olympia con Tommaso Clerici, giornalista autore del libro “Colpi in testa - La strage silenziosa degli sport da contatto” (editor da 66thand2nd) e il dottor Niccolò Gori, responsabile medico della Nazionale maschile di rugby e della Fiorentina Calcio. [email protected] regia della puntata è a cura di Carmelo Lauricella

  8. 23

    L'altro lato del disco: l'hockey femminile e paralimpico a MilanoCortina

     Ammettiamolo (e chiediamo scusa): non li avevamo visti. Nell'attesa spasmodica di ritrovare sul ghiaccio olimpico i campioni dell'Nhl dopo 12 anni di assenza, non ci eravamo accorti che nel palazzo di Santa Giulia, sede olimpica (e paralimpica) dei tornei dell'hockey su ghiaccio, abbiamo messo in mostra due splendide squadre nazionali, quella delle azzurre e quella del para ice hockey, che hanno regalato spettacolo, emozioni, e pure risultati storici.Le scopriamo oggi a Olympia, quindi, queste due squadre, ripartendo da MilanoCortina e guardando al futuro loro, e del nostro sport: ospiti di questa puntata Stefano Daprà, vice allenatore della Nazionale femminile di hockey su ghiaccio, e Aurora Abatangelo, azzurra dei protagonista dei recenti Giochi invernali (in cui le ragazze sono arrivate ai quarti di finale), oltre a diversi azzurri del para ice hockey che - guidati dal ct Mirko Bianchi e dal capitano Gianluigi Rosa - hanno conquistato il quinto posto nel torneo [email protected] regia della puntata è a cura di Martin Garramone

  9. 22

    Controcanto olimpico: Antonella Bellutti

    Ci mancherà ammettiamolo. Perché quel sacro fuoco di Olimpia, acceso nei bracieri di Milano e Cortina il 6 febbraio scorso per i Giochi Olimpici, e poi riacceso il 6 marzo per le Paralimpiadi, si allontana oggi definitivamente dall'Italia. Tempo di bilanci, dunque, e soprattutto di nuove sfide per il nostro sport e il nostro Paese, che dovranno ora più di prima dimostrarsi all'altezza di risultati e promesse nella gestione e nello sviluppo dell'eredità olimpica. Ne parliamo nella puntata di oggi con Antonella Bellutti, bolzanina, classe 1968, bi campionessa olimpica nel ciclismo su pista nel 1996 e nel 2000, che ha preso parte nel bob a due anche ai Giochi Invernali di Salt Lake 2002, ex candidata alla presidenza del Coni e oggi opinionista de Il [email protected] regia della puntata è a cura di Filippo Aureggi

  10. 21

    Anche questa è Nobile Arte: la paraboxe

    Gli sguardi dei pugili che si incrociano, gli ultimi consigli dai rispettivi angoli, poi il segnale dell'arbitro: "Boxe!" E poi la boxe, appunto, con i suoi colpi, le sue emozioni, i suoi atleti protagonisti. Solo che quello che vi raccontiamo oggi a Olympia è un incontro di boxe particolare; perché è un round di un match di paraboxe, la boxe paralimpica, quella praticata insomma da atlete e atleti con disabilità. Un percorso sostenuto ovviamente dalla Federazione Pugilistica Italiana e che si sta sviluppando in alcune palestre italiane. Recentemente una di queste, la Dinamika Special Boxe di Fiorenze, ha anche ospitato proprio il primo raduno collegiale nazionale di pugilato paralimpico. Ne parliamo oggi con il maestro Simone Vannuzzi, il pugile paralimpico Matteo Fabbri e Mariangela Verna, vicepresidente della Federazione Pugilistica Italiana e responsabile del progetto paraboxe.

  11. 20

    MilanoCortina2026: (audio) portfolio olimpico

    Le parole della presidente del Cio Kirsty Coventry sono ormai risuonate, domenica 22 febbraio, nel silenzio dell'Arena di Verona. I Giochi invernali di MilanoCortina si sono chiusi: addio, o meglio arrivederci, al fuoco e alla bandiera olimpici. La serata veronese ha alternato mille protagonisti e stati d'animo: da Rigoletto gran cerimoniere nella celebrazione dell'opera lirica, a Roberto Bolle che è letteralmente volato nel cielo dell'Arena per incantare con la sua danza, a Paolo Fresu che ha intonato con la sua tromba l'inno italiano, ad Achille Lauro per il gran finale. Passiamo ora il testimone olimpico alle Alpi Francesi, che ospiteranno su un territorio altrettanto ampio i Giochi invernali 2030. Per noi è tempo di bilanci. Accolte con scetticismo e preoccupazione, le Olimpiadi hanno superato l'esame: l'organizzazione ha retto, e sotto il profilo sportivo, l'Italia chiude col bilancio record di 30 medaglie, 10 ori, 6 argenti e 14 bronzi: una doppia vittoria da consolidare ora insieme all'eredità olimpica.Ma soprattutto - e sono quelle che riviviamo oggi a Olympia - i Giochi ci hanno regalato emozioni e storie che hanno avuto per protagonisti loro, le campionesse e i campioni che hanno lasciato sulla neve e il ghiaccio il loro segno indelebile, con le loro vittorie e le loro sconfitte, i loro sorrisi e le loro lacrime di gioia o di dolore.Nella seconda parte del programma, analizzeremo il medagliere-record della spedizione azzurra (30 medaglie, di cui 10 ori, 6 argenti e 14 bronzi) nell'intervista con il segretario generale del Coni e responsabile della preparazione olimpica, Carlo Mornati.

  12. 19

    Dal ghiaccio di Milano al sogno paralimpico

    I Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026 si chiudono, e lanciano la volata a quelli Paralimpici, che si disputeranno dal 6 al 15 marzo. Olympia saluta le Olimpiadi scendendo ancora una volta sul ghiaccio di Milano, quello che ha ospitato le evoluzioni degli assi del pattinaggio di figura, di cui ripercorriamo la storia grazie alla guida della storica dello sport Debora Guazzoni. Uno dei più noti conoscitori a livello internazionale dello sport paralimpico, Claudio Arrigoni, ci conduce invece alla scoperta di curiosità e stelle della rassegna paralimpica in [email protected] regia della puntata è a cura di Ettore Ossi

  13. 18

    Cortina 1956: I Giochi di Andreotti e dei campioni sovietici

    Sono passati 70 anni, da quando il mondo olimpico scoprì Cortina d'Ampezzo, oggi co-protagonista dei Giochi Invernali, e allora sede unica della prima edizione dell'Olimpiade tra ghiaccio e neve assegnata all'Italia. Un'edizione, quella del 1956, rimasta nella storia anche geopolitica del mondo: fu infatti quella l'edizione disegnata dall'allora 37enne sottosegretario allo sport Giulio Andreotti, che sarà poi una delle figure più essenziali e discusse della politica italiana fino alla prima decade del ventunesimo secolo; e a Cortina1956 lo sport globale ebbe per la prima volta la possibilità di ammirare campione e campionesse dell'Unione Sovietica, entrata pochi anni prima nel Cio e nel consesso olimpico. Ne parliamo oggi con Nicola Sbetti, storico dello sport e docente di storia contemporanea presso l'Università di Bologna, e Andrea Franco, esperto e studioso di storia della [email protected] regia della puntata è di Ettore Ossi

  14. 17

    Le voci (e gli occhi) dello sport: gli audiodescrittori a MilanoCortina26 e al Sei Nazioni

    Voci che raccontano un'Olimpiade, per essere così gli occhi di chi quei Giochi non li può vedere, ma vuole viverli, comunque da spettatore protagonista. Quelle voci appartengono agli audiodescrittori e audiodescrittrici selezionati per Milano Cortina 2026; quegli occhi ai ciechi e ipovedenti appassionati di sport. Un incontro vincente: le voci raccontano, e permettono così a quegli occhi, e soprattutto a quei cuori, di "vedere" i Giochi e i loro campioni, le loro emozioni. Un progetto che è sempre più diffuso nel mondo dello sport, come dimostra anche l'analoga iniziativa messa in campo dalla Federugby già da un anno, in occasione del Sei Nazioni che è appena iniziato. Ne parliamo a Olympia con Francesco Cusati (responsabile del progetto degli audiodescrittori per l'Istituto dei Ciechi di Milano), Armando De Salvatore, Head of Accessibility di Fondazione MilanoCortina2026 e Simona Gherardo, referente della Federugby per l'accoglienza delle persone con disabilità[email protected] regia della puntata è a cura di Carlo Salvatore

  15. 16

    Dal "Piranesi" all'Nhl: storia dell'hockey ghiaccio a Milano

    Una storia che affonda le proprie radici agli albori del Novecento, e che si proietta ora nel futuro grazie alle stelle dell'NHL, la National Hockey League, i professionisti della lega statunitense che torneranno ai Giochi Olimpici dopo dodici anni di assenza, proprio a Milano Cortina 2026. E la storia (non priva di zone d'ombra per la verità) dell'hockey sul ghiaccio a Milano, che da capitale del movimento., è diventata periferia, mentre la città attende l'avvio dei tornei a cinque cerchi, che in gran parte si svolgeranno nel nuovo impianto di Santa Giulia (che tanto ha fatto discutere per tempi di realizzazione e misure del campo di gioco...). Ne parliamo oggi con Enrico Landoni, storico dello sport e direttore dipartimento scienze umane e sociali dell'università eCampus, e Michele Strazzabosco, ex campione di Asiago, Milano e della Nazionale azzurra e primo giocatore italiano a partecipare a un training camp di una franchigia [email protected] regia della puntata è a cura di Filippo Aureggi

  16. 15

    Trump e il soccer: quando il Presidente va in offside

    Simpatico siparietto, quello svoltosi tempo fa alla Casa Bianca tra Donald Trump e il presidente della Fifa Gianni Infantino, che ha portato al presidente in carica degli Stati Uniti la Coppa del Mondo, che nel giugno prossimo verrà messa in palio proprio nei Mondiali 2026 organizzati appunto da stati Uniti (che avranno un ruolo preponderante), Messico e Canada. Trump che - dopo essere stato protagonista del recente mondiale per club, disputatosi la scorsa estate proprio negli States - ha ricevuto da Infantino il primo Premio per la Pace Fifa, che ai più è sembrato una compensazione per la mancata attribuzione del Nobel per la Pace. Insomma, tra Trump, Infantino e il soccer è scoppiato l'amore, proprio nel momento in cui sembra invece scricchiolare il feeling di The Donald con altri sport cui era tradizionalmente legato. Ne parliamo oggi a Olympia con Vincenzo Corrado e Valerio Moggia, scrittori, giornalisti e blogger attenti osservatori (anche) dello sport Made in U.S.A.

  17. 14

    Verso MilanoCortina2026: luci (e ombre) della fiaccola olimpica

    Alla luce di quella torcia, a Cortina, nel 1956, per la prima volta nella storia dei Giochi una donna pronunciò il giuramento olimpico a nome di tutti gli atleti; ma quella fiaccola oggi, nel cammino verso MilanoCortina2026, non sembra ancora riuscire a rischiarare alcune zone d'ombra nel percorso che ci sta portando all'apertura del Giochi, il 6 febbraio, visti i tanti campioni degli sport invernali esclusi dai 10.001 tedofori che stanno portando la sacra torcia attraverso l'Italia. Inevitabile quindi che proprio Olympia guardi oggi a tutti i riflessi di quella luce a cinque cerchi. Ne parliamo con Antonella Stelitano, scrittrice e storica dello sport co-autrice (con Adriana Balzarini) del volume Le donne di Cortina 1956 (edizioni Minerva), e con Silvio Fauner, leggenda del nostro sci di fondo (oro, tra l'altro, con la staffetta 4x10km a Lillehammer '94), portavoce di tutti quei campioni che finora MilanoCortina2026 ha dimenticato.

  18. 13

    Alla ricerca del talento perduto: il calcio italiano e la LND

    Roberto Baggio, ma anche Totti, Maldini, Del Piero. Chissà quando rinasceranno, campioni così, ci chiediamo spesso. Va alla ricerca del talento perduto, il calcio italiano, mentre insegue faticosamente la qualificazione alla fase finale del mondiale 2026, appuntamento che è bene ricordarlo manchiamo ormai da ben due edizioni. E alla ricerca di quel talento andiamo anche noi cittadini di Olympia, ritornando alle radici del nostro calcio, quello fatto di passione, campi di terra e righe in gesso (oggi più spesso sostituiti dal sintetico di ultima generazione), partite nel fine settimana vissute da giocatori o spettatori e da raccontare poi il lunedì ai colleghi di fabbrica o ufficio. Parliamo della Lega Nazionale Dilettanti (LND), che sempre più frequentemente è anche il primo passo verso l'approdo al professionismo. Ospiti di Olympia il presidente della LND Giancarlo Abete e Giuliano Giannichedda, ct della rappresentativa nazionale Under18 della Lega Nazionale Dilettanti.

  19. 12

    In memoria di Davide Tizzano

    Di Olympia di fatto era il sindaco onorario, Davide Tizzano, scomparso dopo una lunga malattia lo scorso 29 dicembre. Chi d'altra parte meglio di lui? Tizzano, napoletano, 57 anni, di ori olimpici nel canottaggio ne aveva vinti due (a Seul '88 nel quattro di coppia, e ad Atlanta '96 nel doppio); nel mezzo, aveva pensato bene di eccellere anche nella vela,  sfiorando nel 1992 l'America's Cup a bordo de Il Moro di Venezia. Durante e dopo questa straordinaria carriera, quella di animatore, organizzatore e dirigente sportivo, che lo aveva portato a presiedere da poco più di un anno la Federcanottaggio. In questo ruolo, e con la consueta competenza ed entusiasmo, nel giugno scorso era stato ospite di Olympia per parlare di quella Coppa America che nel 2027 sbarcherà proprio nella sua Napoli. Lui - ed è il dolore più grande - non potrà vederla; a noi non resta che riascoltare la sua voce, per condividerne la passione e il sincero amore per lo sport, i suoi valori, la sua città. 

  20. 11

    Sfrecciando tra fiumi e laghi: Max Cremona

    Da eterno secondo a pluricampione mondiale, addirittura per la quarta volta di fila. È la parabola di Massimiliano Cremona, piacentino, classe 1985, della Motonautica San Nazzaro, pluricampione iridato nella motonautica, categoria F/250. Veri e propri tritoni, Max e i suoi compagni d'avventura - tra cui il fratello maggiore Alessandro - e rivali per l'iride, che sfrecciano sull'acqua su motoscafi di poco più di tre metri, guidando a pancia in giù questi bolidi che superano di un bel po' i 150 km/h di velocità sfrecciando sulle acque di fiumi e laghi. Un titolo arrivato alla fine di un'altra annata d'oro per la motonautica italiana, che si è confermata tra le eccellenze sportive italiane a livello internazionale. Ospiti di Olympia, oltre a Max Cremona, i medagliati iridati di moto d'acqua categoria Runabout Arianna Urlo e Davide Pontecorvo, e il presidente della Federazione Italiana Motonautica, Giorgio Viscione.

  21. 10

    Dai pionieri alle Olimpiadi: lo scialpinismo a MilanoCortina2026

    La rincorsa è stata lunga, ma finalmente il traguardo è stato raggiunto: i Giochi Invernali di MilanoCortina2026 segneranno l'ingresso ufficiale nel programma a cinque cerchi dello scialpinismo. Disciplina che inoltre farà il suo esordio (con le gare sprint e le staffette) proprio in Valtellina, che è uno dei cuori pulsanti di questo sport che consiste nel risalire pendii innevati con sci supportati da pelli di foca (oggi più spesso sintetiche) per poi ridiscendere sciando, così come facevano i pionieri dello sci. Salite e discese che faremo oggi insieme nella puntata di Olympia, dialogando con due grandi protagonisti valtellinesi di questo sport: il pluricampione mondiale Robert Antonioli e l'azzurra Giulia Compagnoni.  

  22. 9

    Dal ring al poligono, nella mente dei campioni

    Un atleta si sa, è un complesso mix di fisico, cuore e mente, con quest'ultima che nello sport contemporaneo ha un valore ormai centrale. Ne parliamo oggi a Olympia con Sonja Caramagno, presidente eletta dell'International Coaching Federation, associazione internazionale che sta cercando di codificare e regolamentare il settore del mental coaching, definendone regole e percorsi di accesso e di pratica della professione. E a proposito di forza mentale e competenze integrate, la Federboxe e l'unione Italiana Tiro a Segno stanno sviluppando un protocollo di formazione condiviso da pugili e tiratori, come ci racconta Walter De Giusti, segretario generale della Federboxe e commissario straordinario della Unione Italiana Tiro a Segno.

  23. 8

    Dall'Under al top: il giorno che diventammo azzurri

    20 aprile 1994 Montpellier, Francia. L'under21 azzurra guidata in panchina da Cesare Maldini conquista il titolo europeo di categoria, grazie al golden gol di Pierluigi Orlandini, contro il Portogallo di Rui Costa e Figo, in una Final Four che aveva visto protagoniste pure la Spagna e la Francia di un certo Zinedine Zidane. Per non dimenticare alcuni azzurrini come Vieri, Toldo, Panucci...Una delle più belle pagine del calcio giovanile azzurro (che in questi giorni ha inoltre visto l'Under17 protagonista nel Mondiale di categoria in Qatar). E pagine, appunto, tante e ricche, sono quelle di un volume che la storia delle nazionali giovanili azzurre la ricostruisce, tutta, dalle origini ai giorni nostri! Il titolo è "Quei favolosi anni in cui diventammo azzurri", l'editore Giunti e l'autore è Paolo Corbi, giornalista e capo ufficio stampa della Federcalcio. Attraverso le sue parole, e quelle di un grande bomber del nostro calcio, Aldo Serena, riviviamo oggi la storia delle nazionali giovanili azzurre, patrimonio infinito di talento e amore per la Squadra più bella che c'è.La regia della puntata è a cura di Carmelo Lauricella.

  24. 7

    Pugni alla conquista del mondo: Pamela Malvina Noutcho Sawa

    Ha riportato l'Italia della boxe sul tetto del mondo, conquistando il titolo mondiale dei pesi leggeri Ibo al termine di un durissimo - e bellissimo! - match contro l'argentina Karen Elisabeth Carabajal, sul ring della sua Bologna. Ma l'ospite di oggi di Olympia non è solo una boxeur; è anche infermiera e attivista per i diritti sociali e civili, lei che, 33enne, originaria del Camerun, s'è trasferita in Italia da bambina, a 8 anni, e solo nel 2022 ha finalmente ottenuto la cittadinanza italiana. Un destino da costruire ogni giorno, con le proprie mani, con i propri guantoni. Pamela Malvina Noutcho Sawa si racconta a Olympia, la città dello [email protected]

  25. 6

    Esplorare, esplorarsi: Federico Colli

    Himalaya, Alaska, ora Patagonia. Sempre alla ricerca di vie nuove, da scalare certo, ma soprattutto poi da ridiscendere, sci ai piedi. Oppure, ricercando sempre e comunque il nuovo, il non visto, il mai fatto prima. In un continuo viaggio nell'estremo che anche un percorso di approfondimento e conoscenza interiore. Tutto questo è esplorare per Federico Colli, preparatore atletico di tanti campioni dello sport (una su tutti: Federica Brignone), scialpinista estremo, avventuriero, alpinista e - appunto - esploratore. Federico Colli regala oggi ai cittadini di Olympia le cartoline emotive e sentimentali della sua più recente impresa: la scalata (e la discesa scialpinistica) del Cerro Castillo, nella Patagonia cilena.

  26. 5

    The Ballfellas: l'Nba e le mafie sottocanestro

    Un'inchiesta su vasta scala, con oltre 30 arresti e volti e nomi noti dell'Nba di ieri e di oggi, coinvolti in scommesse illegali e partite di poker truccate, sotto la regia occulta delle storiche famiglie newyorchesi della mafia italoamericana. L'indagine dell'F.B.I. (che dura da oltre quattro anni) resa nota nelle scorse settimane dagli inquirenti getta un'ombra inquietante sotto i canestri più celebri del mondo, e sui suoi campioni. Ma anche segnale del clima politico sociale nella "nuova" America di Donald Trump. Ne parliamo con Riccardo Pratesi, giornalista esperto di Nba e sport made in U.S.A. e Antonio Talia, voce di "Nessun Luogo è Lontano" che da tempo studia le mafie italiane e internazionali.

  27. 4

    Cogito ergo... Sumo!

    Un mix di pensiero e azione, forza e strategia, sport e tradizione, energia e cultura. È il sumo, la tradizionale lotta giapponese che in questi giorni ha visto protagonisti i suoi più grandi campioni di un torneo che si è svolto eccezionalmente a Londra (visto che ben di rado eventi di questo tipo si celebrano al di fuori del Giappone). Ma esiste anche una variante agonistica del sumo, con le stesse regole di quello nipponico, ma che è suddiviso in categorie di peso e aperto alle donne: e il sumo sportivo, praticato anche in Italia, dove fa capo alla Fijlkam (la Federazione Italiana Lotta Karate Judo e Arti Marziali).Ne parliamo oggi con Sergio Palumbo, arbitro internazionale e componente della commissione nazionale sumo sportivo, e con gli atleti Matteo Foti e Maria Bertola.

  28. 3

    Oro, argento, bronzo e ...legno: tutte le medaglie della Paralimpiade

    Viaggio intorno al podio paralimpico, quelle che facciamo oggi a Olympia. Scatteranno il 6 marzo, i Giochi Paralimpici Invernali di MilanoCortina2026, fino al 15 marzo. Ne parliamo oggi con un paratleta che il sogno paralimpico ha cominciato a inseguirlo dieci anni fa, ma come nuotatore; l'ha poi raggiunto - a livello estivo - come triatleta a Parigi2024, sfiorando anche lì quel podio che aveva invece conquistato nello sci di fondo alle Paralimpiadi Invernali di Pechino2022. È la parabola di Giuseppe 'Beppe' Romèle, che si racconta a Olympia. Nella seconda parte della puntata parleremo proprio di chi un podio - olimpico o mondiale - l'ha sfiorato o accarezzato, senza riuscire - a volte - a salirci. Ma come ha più volte sottolineato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, anche i quarti posti hanno il loro valore etico e sportivo. Al punto da meritarsi un libro, "Quarti di Gloria" (LabDfg editore): ne parliamo con gli autori, i giornalisti Serena Sartini e Gerardo De Vivo.

  29. 2

    Il mondo in un bagher: Alessandra Campedelli

    Nata a Rovereto, in provincia di Trento, insegnante di educazione fisica, tra bagher, schiacciate, muri e battute, l'ospite di Olympia di oggi ha fatto davvero il giro del mondo, arrivando ad allenare e insegnare pallavolo in Iran e Pakistan, in un percorso in cui allo sport si sommano e intrecciano i valori dell'inclusione, della parità di genere, della crescita sociale delle donne. Un cammino che ha anche raccontato in un libro, intitolato Io posso, edito da Baldini e Castoldi, che ha presentato al recente Overtime Festival, il festival della cultura e dell'etica sportiva di Macerata, giunto alla 15esima edizione. Alessandra Campedelli si racconta oggi a Olympia.La regia della puntata è di Filippo Aureggi

  30. 1

    Dalla torcia olimpica all'A.I., in cammino verso MilanoCortina2026

    Giochi Olimpici invernali di MilanoCortina2026 ormai alle porte, e allora oggi a Olympia facciamo un viaggio tra il passato remoto e un futuro che è già presente dei Giochi. Con Stefano Podini parleremo della storia delle torce olimpiche; e lui ne è davvero un esperto visto che - oltre a presiedere la federazione Italiana Pallamano - Podini è anche uno dei tre collezionisti al mondo a possedere tutte le torce olimpiche da Atene 1896 a oggi! Nella seconda parte della puntata, Ilario Corna (chief technology e information officer del Cio, comitato olimpico internazionale) ci spiegherà come l’intelligenza artificiale sta già svolgendo un ruolo fondamentale nell’organizzazione dei Giochi, sotto il profilo logistico, energetico e e anche [email protected] regia della puntata è a cura di Filippo Aureggi Carlo Salvatore

  31. 0

    Fabio Radrizzani: "Obiettivo Tricolore lascia un grande messaggio di inclusione"

    "Obiettivo tricolore è stata l'ennesima idea geniale di Alex Zanardi, e ancora oggi trasmette uno straordinario messaggio di inclusione, ricordandoci che con la volontà si può davvero andare oltre i nostri stessi limiti": così a Olympia (ogni domenica alle 1630 su Radio24-IlSole24Ore) Fabio Radrizzani, campione di paraciclismo membro di Obiettivo 3 e componente della staffetta Obiettivo Tricolore.

  32. -1

    Barbara Manni: "La presenza di Alex si sente nell'energia della staffetta Obiettivo Tricolore"

    "La presenza di Alex Zanardi la senti come un'energia che pervade il gruppo, e la vedi nei gesti, nei comportamenti, nel modo in cui i nostri ragazzi stanno insieme, e si aiutano e si fanno forza": così a Olympia (ogni domenica alle 16:30 su Radio24-IlSole24Ore) Barbara Manni, responsabile comunicazione e marketing di Obiettivo 3 e di Obiettivo Tricolore.

Type above to search every episode's transcript for a word or phrase. Matches are scoped to this podcast.

Searching…

No matches for "" in this podcast's transcripts.

Showing of matches

No topics indexed yet for this podcast.

Loading reviews...

ABOUT THIS SHOW

"Non è possibile che vi siano due numero uno. Alla fine, uno solo vince. E per essere quello che vince, sei disposto a dare tutto te stesso". Parole di Ayrton Senna, il leggendario asso della Formula Uno, che racchiudono l'essenza delle sfide sportive: duelli in cui primeggia chi ha più voglia, fame, di vincere. E saranno proprio questi duelli al centro della nuova stagione di "Olympia", il programma di storytelling sportivo ideato e condotto da Dario Ricci. Attraverso testimonianze inedite, audio dei protagonisti, voci d'epoca, rivivremo pagine leggendarie della storia dello sport, scandite dalle rivalità più grandi e profonde, che hanno segnato e cambiato il modo di intendere lo sport, il costume, la storia e la società. Dai duelli sui pedali tra Coppi e Bartali a quelli all'ultima frenata (o anche oltre …) tra Senna e Prost; dai duelli a colpi di servizio e voleé tra Djokovic e Alcaraz (e magari pure Sinner e Berrettini…), alle sfide tra le squadre che hanno segn

HOSTED BY

Radio 24

Produced by Radio 24 Il Sole 24 ore

CATEGORIES

URL copied to clipboard!