PSY di DocTratta

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PSY di DocTratta

Mi chiamo Giuseppina Tratta, DocTratta per il mondo social e non solo. Ho scelto di curare questo podcast perché il vero benessere psicologico non solo è possibile, ma è nel destino di ognuno di noi. Sono psicologa da molti, moltissimi anni. Il podcast che state ascoltando si intitola PSY, di Doctratta e il lunedì ogni 15 giorni vi racconterò i molti modi possibili per trarre il meglio dalla vita e renderla uno spettacolo. Per riconoscere quelle abitudini che proprio ci fanno male Per trasformare i mostri in successi.

  1. 54

    Importante? Per me sì: Se non chiedo pretendo

    Inizierò da una cosa che mi fa sempre sorridere un sacco, quella cosa che illustra le nostre contraddizioni con la pennellata nitida di Leonardo da Vinci.Sto parlando delle delusioni degli esseri umani in relazione all’effetto che fanno sugli altri quando chiedono qualcosa e soprattutto quando non lo chiedono.

  2. 53

    Social? Carattere e Personalità: l'Enneagramma

    Oggi conoscerete qualcosa della teoria degli enneatipi.Enneatipi, nove tipi, nove punti, nove modi di stare nel mondo in modo completamente diverso.Perché mi piace così tanto la teoria dell’ennagramma? Per un motivo molto semplice.Che mi segue da un pò conosce quanto sia importante per me la sospensione di giudizio, è uno dei pilastri del benessere ed è la cosa che ci dona la libertà di scegliere.Ecco, l’enneagramma non definisce più gli essere umani in virtù del loro modo di approcciarsi alla vita con modalità giusta o sbagliata, ma ci fa entrare direttamente nel mondo della differenza.Siamo diversi perché i meccanismi di difesa che ci hanno salvato da bambini ci hanno insegnato comportamenti completamente diversi.Perché le esperienze che hanno ferito ci hanno plasmato in modo da proteggerci dalla paura, dal dolore, dalla rabbia..ed anche dall’ignoto.Se ti è piaciuta questa puntata non tenerla tutto per te: clicca segui e condividila. Se vuoi approfondire l’argomento con la collega Susanna Migliorati abbiamo registrato un podcast apposito, L’enneagramma la via dei Sufi, lo trovi su Spotify, è un bel viaggio, penso che ne valga davvero la pena.

  3. 52

    Social? Carattere e Personalità : quid est ?

    Carattere, personalità e identità: chi siamo davvero, sotto la superficie?Partendo dalla teoria di Carl Gustav Jung, esploriamo il carattere, la personalità, le maschere che indossiamo per stare nel mondo, le parti che nascondiamo nell’ombra e il lungo viaggio verso il Sé.Qui troverai riflessioni su: • perché reagiamo sempre allo stesso modo • come nascono i nostri tratti di personalità • cosa succede quando ci identifichiamo troppo con un ruolo • come integrare le parti rifiutate senza “aggiustarci”

  4. 51

    Social? Il magico mondo delle Emozioni

    Le emozioni non mordono (ma quasi) e in questo episodio voglio proporvi una guida molto semplice alla sopravvivenza di queste battaglie fisiologiche che ogni giorno , volenti o nolenti, affrontiamo .Oggi faremo un viaggio insieme… ma non verso una meta esotica. Andremo dentro. Dentro noi stessi, in questo regno spesso sottovalutato, evitato e talvolta   travisato.Ora che ci penso probabilmente è la meta più esotica che possiamo visitare…I gestaltisti dicono : senti come ti senti e dagli un nome… e’ il punto di partenza per entrare dentro se stessi e fare ordine nel guazzabuglio di sensazioni che spesso amareggiano la nostra vita.Che cos’è un’emozione?Una reazione corporea, cognitiva, relazionale… un segnale di fumo del nostro sistema nervoso autonomo. Non è un capriccio. Non è debolezza. È intelligenza biologica pura.Se ti è piaciuta questa puntata non tenerla tutto per te: clicca segui e condividila. Il mondo ha bisogno di più consapevolezza… e di qualche sorriso in più .

  5. 50

    Social? Borderline...

    Immagina di vivere senza una protezione tra te e ciò che provi: ogni emozione arriva diretta, intensa, come un colpo di vento freddo su pelle nuda. Gioia, amore, dolore, paura… tutto si sente di più. Non è debolezza. È un sistema emotivo senza filtri, nato spesso come risposta a ferite reali del passato.Dietro al borderline ci sono storie spesso piene di silenzi, mancanze e tentativi di sopravvivere come si poteva.Il disturbo borderline si manifesta in tanti modi, che spesso confondono chi lo vive e chi sta intorno.Emozioni improvvise: Mattia si sveglia sereno, ma un messaggio letto “male” gli cambia la giornata: da lì rabbia, ansia, pianto.Relazioni altalenanti: Giulia litiga con la sua migliore amica e sente che la odia. Dopo poche ore, le scrive disperata, implorando di non lasciarla.Vuoto interiore: Federica racconta: «A volte mi sembra di non provare niente. Cammino per strada, lavoro, parlo con le persone… ma dentro è come se fossi spenta.»Impulsività: Davide, dopo una giornata pesante, spende 300 euro in cose inutili online. Solo dopo si accorge che non gli servivano davvero.Questi comportamenti non sono capricci, ma modi maldestri – spesso inconsci – di calmare un dolore enorme o di sentirsi vivi quando tutto sembra vuoto.Dietro ogni emozione intensa, dietro quella sensazione di vuoto che sembra non finire mai, spesso ci sono storie fatte di piccoli e grandi colpi che, nel tempo, hanno lasciato il segno.Non sempre si tratta di traumi evidenti o di esperienze “grandi” come maltrattamenti o abusi. A volte, le ferite nascono da assenze silenziose, da parole non dette, da un senso cronico di non sentirsi visti, ascoltati o accolti per quello che si era davvero.

  6. 49

    Social? Le ferite Nascoste

    Oggi parliamo di un dolore che spesso si insinua nella nostra vita come un’ombra sottile: le ferite invisibili.Quelle che nascono da un abuso o da una trascuratezza.Quelle che non lasciano lividi, ma scavano dentro.A volte, la cosa più coraggiosa che possiamo fare è restare. Restare con quello che sentiamo. Restare nella nostra storia.Non per rimanerci intrappolati, ma per poterla trasformare.

  7. 48

    Social? Boomer & Gen Z

    Buongiorno e buonasera a tutti e benvenuti nel secondo episodio della serie dedicata agli argomenti social,  oggi ho scelto una cosa che a cascata coinvolge, nel bene e nel male, almeno un paio di generazioni (ma a occhio e croce sono circa 4) : I boomer e la gen ZBenvenuti nel grande malinteso generazionale: stiamo dicendo cose diverse, usando le stesse parole… oppure stiamo usando le stesse parole, ma con significati completamente diversi.La generazione dei boomer è cresciuta con il valore della memoria:ricordare, onorare, non dimenticare il passato, portare avanti la tradizione, “ai miei tempi”.La Gen Z è cresciuta con il valore della emozione vissuta nel presente:come mi sento ora, cosa mi serve ora, chi voglio essere ora.Boomer: “Si è sempre fatto così.”Gen Z: “Non mi rappresenta.”Entrambi cercano sicurezza.Creiamo Un nuovo modello a due forzeChiamiamolo modello integrato della cura generazionale:👉 Nessuna delle due è superiore. Sono complementari.Quali possono essere I principi di questa  nuova filosofia?Tutti abbiamo qualcosa da imparareIl vecchio paternalismo educativo non regge più. Ma nemmeno il disprezzo giovanile. Chi ha vissuto di più non sa tutto, ma sa diverso.La cura è lentezza, e la lentezza è potere.Fermarsi, aspettare, ascoltare, è un atto controculturale oggi. Ma è anche una risorsa antichissima.La cura si trasmette nei dettagliCome parliamo. Come ascoltiamo. Come guardiamo. Come non invadiamo.Non c’è futuro sano senza eredità rielaborataLa Gen Z ha bisogno di radici, ma non di zavorre. Il passato può essere compostabile: trasformato in concime per nuovi fiori.Come dice un filosofo enorme nella sua saggezza, Umberto Galimberti“La filosofia non serve a spiegare la vita. Serve a viverla meglio.”

  8. 47

    Social? La FOMO

    Buongiorno e buonasera a tutti e benvenuti in questo PRIMO episodio della serie dedicata agli argomenti social, quelli da cui siamo tempestati ogni giorno e che ci portano a dubitare della nostra stessa esistenza, perché ci raccontano tutto e il contrario di tutto. E chi sono io per esimermi da questa moda?Oggi affrontiamo un argomento che, sono pronta a scommettere, riguarda tutti noi: la FOMO – Fear Of Missing Out – la paura di perdersi qualcosa. Se ne parla moltissimo , i VIP buttano qua e la questo termine e noi miseri mortali a volte strizziamo gli occhi perché non abbiamo capito bene (ebbene sì quando non sentiamo a volte strizziamo gli occhi, anche perché pochissimi sanno strizzare le orecchie), a volte facciamo finta di sapere tutto sull’argomento sperando che nessuno ci chieda spiegazioni.Viviamo nell’era con più connessioni digitali di sempre… eppure tantissime persone si sentono sole.Come scriveva Jean-Paul Sartre:“Se sei solo quando sei solo, sei in cattiva compagnia.”Ma se non abbiamo voglia di mettere in discussione tutta la nostra vita possiamo applicare una sorta di antidoto, che è anch’esso definito da un acronimo: il JOMOIl contrario del FOMO si chiama JOMO: Joy of Missing Out, la gioia di non esserci.Non è isolamento. È scegliere consapevolmente di non inseguire tutto.Se questa puntata ti è piaciuta, condividila con qualcuno che vive con lo smartphone incollato alla mano e… ricorda: il vero benessere psicologico non è esserci ovunque, ma esserci qui.Se ti va, scrivimi o condividi il tuo pensiero sui social taggandomi: parliamone insieme.Perché fare chiarezza è già un primo passo verso il benessere.

  9. 46

    Quella che mi viene in mente: La Psicologia della Gestalt

    , vorrei concludere questo ciclo di episodi e salutarviprima delle vacanze estive spiegandomi quale è il filone psicologico cheprediligo e che mi sorregge da sempre in questo meraviglioso mestiere, lapsicologia della Gestalt.Avete presente quei giochi di illusioni ottiche dove vi fannovedere una mezza mela e il vostro cervello insiste che lì ci sia una melaintera? Ecco, benvenuti nel meraviglioso (e un po’ dispettoso) mondo dellapsicologia della Gestalt. Sì, lo so, suona come il nome di una marca di mobilisvedesi o di un supereroe tedesco. Ma niente paura: oggi vi spiego tutto, inmodo semplice, senza paroloni, con qualche esempio e magari una risata.Se ti va, scrivimi o condividi il tuo pensiero sui social taggandomi: parliamone insieme , mi puoi trovare anche su [email protected]é fare chiarezza è già un primo passo verso il benessere.Se questo episodio ti è stato utile, clicca su “Segui” o “Iscriviti” sul tuo player, così non ti perdi i prossimi episodi.E se ti va, lascia una recensione: mi aiuta a far arrivare la psicologia semplice, seria e umana a più persone possibile.

  10. 45

    Quello che mi viene in mente : Siamo tutti diagnosti

    Oggi parliamo di una vera e propria epidemia… di un tema… che a me fa venire un po’ da sorridere e un po’ da sospirare.Sto parlando della La tendenza – sempre più diffusa – a diagnosticarsi da soli dopo 3 video su TikTok, due reel su Instagram e un test tipo:“Scopri che disturbo sei in base al tuo caffè preferito.”Perché, diciamolo: da quando la psicologia è diventata più pop di Beyoncé, sembra che tutti siamo borderline, bipolari, narcisisti o depressi.Ma spoiler: non funziona proprio così.Non tutti sono borderline.Non tutti sono bipolari.Non tutti sono narcisisti…E no, se ieri eri triste e oggi sei contento…Non è detto che tu abbia un disturbo dell’umore.Se ti va, scrivimi o condividi il tuo pensiero sui social taggandomi: parliamone insieme.Perché fare chiarezza è già un primo passo verso il benessere.Se questo episodio ti è stato utile, clicca su “Segui” o “Iscriviti” sul tuo player, così non ti perdi i prossimi episodi.E se ti va, lascia una recensione: mi aiuta a far arrivare la psicologia semplice, seria e umana a più persone [email protected]

  11. 44

    Quello che mi viene in mente: Obiettivi e tempo

    Oggi vorrei affrontare qualcosa di molto costruttivo anche perché ci stiamo avvicinando alle vacanze e penso che che queste siano un buon periodo per riflettere sui progetti che - se completati -  potrebbero migliorare la qualità della nostra vita.Come disse Ralph Waldo EmersonUn popolo senza visioni è destinato a perireQuando ci troviamo di fronte alla partenza di un progetto audace tutto sembra enorme, e come dice il saggio “ se vuoi mangiare un elefante lo devi fare in piccoli pezzi (non me ne vogliano gli animalisti, io amo i pachidermi e la loro ineguagliabile dolcissima potenza).Quindi facciamo a piccoli pezzi il nostro progetto e poi , partendo dallo stadio finale, decidiamo esattamente in quanto tempo vogliamo portare a termine ogni step.

  12. 43

    Quello che mi viene in mente: I Conflitti

    Oggi voglio togliervi dall’ingenuità e costringervi ad assumervene la responsabilità, in modo che poi non vi ritroviate a piangere sul latte versato.Sto parlando dell’escalation del conflittoL’escalation è una sequenza di eventi che , qualora non venga interrotta in un preciso punto della sua evoluzione, porta con  estrema  precisione al conflitto, in qualsiasi relazione.Partiamo dall’assioma che l’essere umano è un animale in relazione, e che la qualità di queste relazioni ne determina il benessere. Lo so l’ho già detto molte volte. Purtroppo, come ci ha ricordato tristemente Eckhart Tolle“L’ego ha bisogno di essere in conflitto con qualcosa o con qualcuno. Questo spiega perché state cercando la pace, la gioia e l’amore ma non potete poi tollerarli per molto. Dite di volere la felicità ma siete dipendenti dall’infelicità.”

  13. 42

    Quello che mi viene in mente: Le Relazioni

    Oggi , essendo io sempre la stessa che ogni giorno si chiede che cosa ha voglia di fare, ho pensato di dedicare questo episodio ad un argomento che ha destato molto interesse nel corso del work shop sulla sinfonia di coppia che ho tenuto un paio di settimane fa con Susanna, argomento proprio dedicato alle regole che sanciscono una buona sinfonia di coppia.Per la perfezione dobbiamo affidarci a molto altro.

  14. 41

    L'Amore: Ultimo Atto

    Spazziamo via tutte le leggende metropolitane, non esistono genitori perfetti, non esiste il manuale del genitore perfetto, per quanto alcuni pedagogisti un po’ arroganti abbiano voluto farci credere il contrario. Esistono solo genitori più o meno amorevoli ed il grado di questa amorevolezza è determinato da quanto abbiano lavorato sulla loro psiche per affrontare questo delicatissimo incarico.Si perché se dobbiamo essere onesti , ricordando esattamente quello che ho detto nell’episodio precedente, se non sappiamo amarci sarà ben difficile poter amare qualcuno, figli compresi.

  15. 40

    L'amore : Atto quinto

    Penso sia importante parlare d’amore in questi tempi di guerra e carestia, perché come disse Virgilio, OMNIA VINCIT AMOR, l’amore vince su tutto. Ed io sono convintissima che questo sia vero, perché poche cose illuminano la vita come l’amore.Il senso degli episodi dedicati a questo argomento è , per l’appunto, imparare a cedere all’amore, quello sano, quello gioioso, quello che illumina il mondo.Così oggi affronteremo l’argomento dei comandamenti dell’amore, perché qualche piccola regola basica bisogna pur impararla ed un oò di sano pragmatismo rende di certo l’impresa più facile.

  16. 39

    L’amore: Atto Quarto

    Oggi ci soffermeremo su uno dei pilastri del benessere , la sospensione di giudizio, argomenti a me assai caro, per indagare una ulteriore differenza che dobbiamo analizzare con cura, anche per imparare il valore delle parole.La differenza tra Voler bene ed Amare.Volete scoprirla ?

  17. 38

    L’amore: Atto Terzo

    Amore e relazioni : che fare ?Questo il nostro argomento di oggi : L’amore nella relazione sana.Come crearlo?Sono certa di avere già catturato l’attenzione di voi.Come vi ho detto nel primo episodio non esiste un manuale per l’amore perfetto, però possiamo usare qualche strumento preciso per renderlo ameno bellino.

  18. 37

    Amore Atto Secondo

    Come riconoscere l'amore?L’amore è così tanta roba da essere ineffabile, che per la cronaca significa inesprimibile a parole.Qualcuno di voi saprebbe definire con precisione l’amore di una madre? O per lo meno di una madre psicologicamente stabile?Imposssibile….Oggi mi soffermerò sull’amore romantico, ovvero quello che lega due persone non consanguinee e che hanno una attrazione fisica verso l’altro/l’altra.Quale è la differenza tra AMORE e INNAMORAMENTO?Seguitemi sul canale e se avete quesiti particolari scrivetemi su [email protected]

  19. 36

    Amore atto primo

    L'amore è un sentimento, non un'emozione. Non si ama di pancia, ma con il cuore, i sensi e la mente. Confondere l'amore con le emozioni porta a fraintendimenti e dolore. Il cuore sa cosa è bene per noi. Quando amiamo davvero, stiamo bene, non siamo gelosi o possessivi. Ricorda, se non ami te stesso, non puoi amare nessuno e attirerai persone che non sanno amare. La poesia dell'amore: Condivido una delle mie poesie preferite, "Amor che nulla amore averti amato". Amare significa vivere esperienze che riflettono i nostri valori e bisogni, saper dire no, rispettare i nostri tempi e riempire la nostra vita di risate. I sensi: I cinque sensi (udito, gusto, olfatto, tatto e vista) sono fondamentali nell'amore. Dobbiamo ascoltare i segnali dei sensi, che raramente mentono. L’amore entra dai sensi e dai sensi esce. La mente: La mente, collegata ai sensi, ci mostra la realtà. L'amore risponde alle leggi del cuore, dei sensi e della mente, rendendolo complesso ma non complicato. La psiche umana e l’amore sono complessi, non seguono uno schema preciso e sono soggettivi. Anche se non esiste un manuale per insegnare l'amore, ci sono alcune regole per aiutarci ad accoglierlo. L'amore perfetto non è quello dei film, ma quello che si costruisce giorno per giorno nella vita reale. Seguimi su Spotify

  20. 35

    Buone Feste: I Propositi

    Iniziamo con una riflessione di Lucio Anneo Seneca… Negli episodi passati abbiamo esplorato il tema dei "Grinch" del Natale… Oggi parleremo di un argomento che ha toccato tutti: i buoni propositi. Voglio cambiare la terminologia, trasformandoli in "progetti". Mentre i propositi spesso ci sembrano imposti dall'esterno, i progetti sono scelte personali. Un buon progetto deve includere dettagli precisi come motivazioni, budget, obiettivo finale e tempistica. Immaginate la costruzione di una casa: pensiamo al risultato finale, calda e accogliente. Questo ci dà la forza di affrontare le difficoltà del processo. Allo stesso modo, un progetto personale deve essere motivato da una visione chiara del risultato finale. Per rendere un progetto efficace, partiamo dalla fine e valutiamo tutti i dettagli. La vita è troppo importante per essere lasciata al caso. Pertanto, prendete carta e penna e scrivete i vostri progetti per il 2025 seguendo questi punti chiave: caratteristiche, budget, obiettivo e tempo. La frase di Seneca ci insegna l'importanza della costanza nei nostri progetti. Stabilite le vostre motivazioni, risorse, obiettivi e tempistiche per garantire il successo. Ricordate: ogni progetto completato è un SUCCESSO che aumenta la nostra autostima. Scrivetemi su: [email protected]

  21. 34

    Buone feste : La speranza

    Oggi vi voglio parlare di una emozione che si risveglia prepotentemente durante questo periodo dell’anno . Un po’ perché ci si lascia alle spalle il passato, un pò perché il periodo di festeggiamenti ci induce spesso ad indossare un paio di occhiali rosa  . Sto parlando della Speranza, La speranza è ciò che ci permette di guardare al futuro con ottimismo, di superare le difficoltà e di perseguire i nostri sogni nonostante gli ostacoli. La speranza è come una luce che brilla anche nei momenti più bui, dandoci la forza di andare avanti. Ed allora, in questo 2025, illuminiamo il mondo e riaccendiamola :-))))))))

  22. 33

    Buone Feste: Il Grinch

    Che cosa accade di così impattante in questo periodo, che non è altro come un mese tra 12 mesi e nulla più (al di la delle considerazioni religiose?) Il Natale purtroppo è, come nessun altro, il periodo dell’esaltazione della mancanza. Tutta queste luci, questa gioia, questi preparativi non fanno altro che mettere il luce i nostri angoli bui: La mancanza di una persona cara scomparsa, dell’abbraccio di un amico, la mancanza di un amore, la mancanza di stabilità, di appartenenza…la mancanza di serenità….e potrei andare avanti ancora e ancora.

  23. 32

    Il Ciclo di Albus Silente: Il Codice Pentagramma

    Quello di cui vi parlerò oggi è un argomento di cui vado particolarmente fiera, perché è una sorta di percorso molto semplice, studiato da me e dalla mia collega Susanna Migliorati che conoscete se state seguendo lo spin off di Psy, la via dei Sufi,  metodo strutturato per trovare la serenità psicologica. Oggi vi svelerò il Codice Pentagramma Il codice Pentagramma è composto da 5 passi precisi che sono: ¨ DESIDERARE ¨ VOLERE ¨ CHIEDERE ¨ RICEVERE ¨ ESSERE GRATI

  24. 31

    Il Ciclo di Albus Silente: I 3 Copioni

    L’argomento di oggi sarà dedicato ad alcuni ruoli che noi svolgiamo nella nostra vita con più o meno consapevolezza.   Sono copioni che a volte ci sentiamo appiccicati addosso e che , non di rado, non ci accorgiamo nemmeno di seguire.   Altre volte ci disperiamo perché vogliamo scollarceli di dosso ma, poiché siamo affabulati dall’idea che è uno è meglio dell’altro ci danniamo a ricoprire ruoli che ci fanno stare male. Sto parlando di 3 precisi copioni:   Il copione del leader Il copione del giocatore di squadra Il copione del cane sciolto

  25. 30

    Il Ciclo di Albus Silente: La meditazione

    La meditazione è un'antica pratica che affonda le sue radici nelle culture di tutto il mondo. Le prime testimonianze di meditazione risalgono a oltre 5000 anni fa. Questo è potuto accadere proprio per il suo eccezionale potere curativo. La meditazione è un viaggio, e come ogni viaggio, inizia con un singolo passo, un respiro alla volta.

  26. 29

    Il Ciclo di Albus Silente: La Pet Therapy

    Episodio dedicato ai nostri amici pelosetti o meno, che chiedono poco e donano molto. Che amano incondizionatamente e con pochissime aspettative . Dedicato a Golia, che per 18 anni ha acceso il mio sorriso. Ciao tato...

  27. 28

    Il Ciclo di Albus Silente: I Pilastri del Benessere

    Immagino che ad ognuno di voi sia capitato di sentirsi intrappolato in sensazioni di cui sembrava impossibile liberarsi, una specie di ragnatela fatta di impotenza e insoddisfazione. Questo è un segnale potentissimo del fatto che i pilastri del benessere stanno scricchiolando ed hanno bisogno di essere rinforzati. Per la precisione i 3 pilastri del benessere sono i seguenti: La creatività Il lasciare andare La sospensione di giudizio Buon ascolto

  28. 27

    Il Ciclo di Albus Silente: L'Agenda

    Oggi sono buona buonissima. Voglio parlarvi di questa cosa riallacciandomi al primo episodio del ciclo di Albus Silente che riguardava “il Tempo”. Siamo in un era dove la gestione della vita quotidiana è enormemente facilitata dalla tecnologia.  Le giornate ci sfuggono dalle mani, ed invece di recuperare l’obiettività ed accorgerci che siamo poco affidabili gridiamo offesissimi che la vita è uno schifo e non abbiamo più il tempo per noi.

  29. 26

    Il Ciclo di Albus Silente: La vita è Generosa

    La vita spesso ci mette di fronte a dilemmi che ci straziano, alcuni urlano all’ingiustizia, altri fuggono, altri ne rimangono annichiliti. Pochi li vedono per quello che sono, accadimenti. Difficile resistere all’idea di dargli un significato a tutti i costi, noi siamo creature di senso e di significato e questo, spesso, ci fa uscire dai binari. Come dico almeno un paio di volte in ogni episodio, non esiste un destino già scritto, esistono milioni di scelte più o meno azzeccate.

  30. 25

    Il Ciclo di Albus Silente: La Danza delle Relazioni

    Siamo animali da branco , che ci piaccia o meno.  Tecnicamente siamo costruiti per essere felici . Peccato che attraverso l’assoluta incapacità di gestire le relazioni trasformiamo le nostre vite in veri inferni . Quello che capita spesso , a causa di meccanismi di difesa imparati da bambini ( per sopravvivere alle assurdità degli adulti ) e’ che trattiamo male chi ci ama, che sono le relazioni basiche  di qualsiasi essere umano. In poche parole diventiamo tossici per noi stessi e per gli altri. E questo è assolutamente da aggiustare....

  31. 24

    Il Ciclo di Albus Silente: La Domanda Del Miracolo

    Quale è il saluto più diffuso in Italia? "Ciao, come stai?" Qualora la risposta venga ascoltata (che non è detto) non è che la nostra vita cambi di molto. Siamo all'ABC del benessere. Se invece proviamo a chiederci : "Come voglio stare oggi?" Allora tutto cambia... Ricordate, lo stare è legato all'essere. Buon ascolto

  32. 23

    Il Ciclo di Albus Silente: Il Tempo

    Buongiorno a tutti i naviganti della psiche. Nella mia veneranda carriera mi sono imbattuta spesso in una problematica, propostami dai pazienti, che si riassume in questa drammatica dichiarazione: Non ho tempo. Questa frase è una delle pochissime farsi che mi fa rivoltare indietro gli occhi, avete presente come quando diventano bianchi come nei film dell’orrore? Non ho tempo Una sentenza di morte, in poche parole, ma anche un formidabile alibi.

  33. 22

    Le parafilie

    Oggi Vi parlerò di disturbi scomodi, forse i più stigmatizzati di tutti i disturbi psichiatrici, perché non colpiscono duramente solo chi ne soffre ma coinvolgono , talvolta , creature assolutamente innocenti ree solamente di essere nel posto sbagliato al momento sbagliato. Sto parlando delle parafilie. Le parafilie sono condizioni psichiatriche caratterizzate da intense e ricorrenti fantasie, impulsi sessuali o comportamenti sessuali che coinvolgono oggetti, situazioni o individui non convenzionali. Questi desideri devono causare disagio significativo o compromettere il funzionamento sociale, lavorativo o altre aree importanti della vita dell'individuo per essere considerati patologici. 

  34. 21

    Il disturbo Borderline

    Oggi Vi parlerò di un disturbo che spaventa, perché chi ne soffre spesso mostra tratti molto duri, a volte inquietanti, a volte disorientanti. "Le persone con BPD sono come le persone con ustioni di terzo grado su oltre il 90% dei loro corpi. Mancano della loro pelle emotiva, provano sofferenza per il minimo tocco o movimento. " Marsha M. Linehan   

  35. 20

    L'autolesionismo

    E’ un disturbo subdolo perché serpeggia nell’anima fino ad arrivare a quelle ferite  così nascoste da poterci portare alla psicosi, e come ogni voce invadente ci urla nel cervello: sono io la soluzione. Il dolore psicologico squarcia l’anima e quando accade saremmo disposti a tutto pur di metterlo a tacere. Taluni usano sostanze o medicinale, altri scappano in terre misteriose, altri provano a rifugiarsi nel lavoro. C’è però un buon numero di esseri umani, la maggior parte del quale ancora privo di molte esperienze di vita che trova un modo pratico ed immediato per sostituire questo dolore con qualcosa di tollerabile, qualcosa che sembra dare un attimo di pace, qualcosa che cura la ferita dell’anima lasciando una cicatrice sul corpo. Voglio ricordare che la realizzazione di questo post è stata possibile grazie alla collaborazione con : Silvia Tratta: consulente alla struttura Susanna Migliorati: consulente ai contenuti Federica Zenobi: Creative direction Francesco Zacche: Responsabile delle musiche e dell’audio e della post produzione

  36. 19

    Disturbo di personalità dipendente

    Oggi Vi parlerò di un disturbo che colpisce moltissimi di noi, e che con la crudeltà che concediamo ai peggiori nemici  quando  giudichiamo e demonizziamo chi ne soffre, incauti inquisitori di un buco nero di cui ignoriamo la profondità. E’ un disturbo che crea dolore e impotenza sia in chi ne soffre che in chi lo subisce: il disturbo di personalità dipendente.

  37. 18

    I disturbi Alimentari

    I disturbi del comportamento alimentare (DCA) o come si preferisce chiamarli più modernamente, disturbi della nutrizione e dell'alimentazione (DNA), sono un gruppo variegato di malattie comprese e classificate fra i disturbi psichiatrici. I disturbi alimentari si caratterizzano per essere disturbi in cui il rapporto con il proprio corpo risulta significativamente alterato. La domanda che dobbiamo porci è : perché il nostro corpo ci appare alterato? Che cosa ha rotto il rapporto tra la nostra mente ed il nostro corpo?

  38. 17

    L'ansia

    Oggi Vi parlerò di un disturbo che è entrato prepotentemente a far parte delle nostre vite. Vi è entrato a tal punto che in maniera , ami avviso, dissennata, qualcuno, anche autorevole, ha cominciato a definirlo una emozione, cosa che mi ha fatto orrore. Sto parlando dell’ansia. L’ansia è una patologia.L’ansia è la paura di un pericolo che non esiste Ho scelto di curare questo podcast perché il vero benessere psicologico non solo è possibile, ma è nel destino di ognuno di noi Voglio ricordare che la realizzazione di questo post è stata possibile grazie alla collaborazione con : Silvia Tratta: consulente alla struttura Susanna Migliorati: consulente ai contenuti Federica Zenobi: Creative direction Francesco Zacche: Responsabile delle musiche e dell’audio

  39. 16

    Il disturbo Bipolare

    Oggi Vi parlerò di un disturbo dell’umore che colpisce circa il 3% della popolazione italiana. E persone su cento, se ci pensate sono moltissime.  Per questo penso valga la pena parlarne : vi spiegherò il disturbo bipolare. Capita spesso che ci rivolgiamo ai nostri compagni, alle nostre compagne un pò troppo emotive proprio con questa definizione : tu sei bipolare. Ecco, vorrei che da ora in avanti maneggiaste questo termine con molta più attenzione perché questo disturbo crea grandissimo dolore, sia in chi ne è affetto sia a tutto il sistema che ne viene coinvolto. Che cos’è il disturbo bipolare? Il Disturbo Bipolare, definito anche Bipolarismo, Depressione Bipolare o Sindrome Maniaco-Depressiva, è una disturbo dell’umore molto  che se non trattata tempestivamente ed in maniera adeguata, può causare gravi sofferenze e risultare decisamente invalidante. Voglio ricordare che la realizzazione di questo post è stata possibile grazie alla collaborazione con : Silvia Tratta: consulente alla struttura Susanna Migliorati: consulente ai contenuti Federica Zenobi: Creative direction Francesco Zacche: Responsabile delle musiche e dell’audio Ringrazio tutte le persone che mi hanno supportato, sostenuto ed indirizzato in questo nuovo progetto.

  40. 15

    La Depressione

    La depressione e’ la perdita di interesse alla vita e alla gioia accompagnati da una bassa autostima. il depresso è orientato all’apatia e le sue giornate sono pervase da una sensazione di morte. Un bisogno malconcio di farla finita con quel vuoto cosmico che ci assale e ci porta a chiederci : che senso ha ? La depressione ha sintomi ben precisi che si potrebbero facilmente  individuare qualora fossimo in grado di vedere cosa ci accade: purtroppo la bestia nera ci toglie questa capacità e noi ci ritroviamo in un gorgo così viscido e risucchiante che persino emettere una parola, una richiesta di aiuto ci sembra impossibile.

  41. 14

    La dipendenza affettiva

    Oggi Vi parlerò delle prede preferite dei narcisisti (argomento del primo episodio del ciclo del malessere) : I/Le dipendenti affettive. La Dipendenza Affettiva è uno stato mentale pervasivo e la persona che ne soffre vive nella convinzione assoluta che senza l'Altro, inteso come oggetto d'amore, non sia possibile sopravvivere. Un incredibile pasticcio per chi lo vive e per chi lo subisce. Voglio ricordare che la realizzazione di questo post è stata possibile grazie alla collaborazione con : Silvia Tratta: consulente alla struttura Susanna Migliorati: consulente ai contenuti Federica Zenobi: Creative direction Francesco Zacche: Responsabile delle musiche e dell’audio Ringrazio tutte le persone che mi hanno supportato, sostenuto ed indirizzato in questo nuovo progetto. Ricordate, non esiste un destino già scritto, esistono milioni di scelte più o meno azzeccate

  42. 13

    Il narcisismo

    Oggi vi parlerò del narcisismo Il Disturbo Narcisistico di Personalità è caratterizzato fondamentalmente da un senso di grandiosità, dalla necessità di essere ammirati dagli altri e da una certa mancanza di empatia. Non è facile vivere accanto ai narcisisti, è per questo che è così difficile vivere al giorno d’oggi, la nostra società è caratterizzata da un imperversare di questo fenomeno che sovente sfocia nella patologia, che ci viene somministrato a pillole frequenti dai media: se non hai successo non esisti. Voglio ricordare che la realizzazione di questo post è stata possibile grazie alla collaborazione con : Silvia Tratta: consulente alla struttura Susanna Migliorati: consulente ai contenuti Federica Zenobi: Creative direction Francesco Zacche: Responsabile delle musiche e dell’audio Ringrazio tutte le persone che mi hanno supportato, sostenuto ed indirizzato in questo nuovo progetto. Ricordate, non esiste un destino già scritto, esistono milioni di scelte più o meno azzeccate

  43. 12

    La gratitudine

    Gratitudine, amore, telomerasi.... I segreti per una vita bellissima. L’amorevolezza contrasta in maniera IMPERIOSA lo stress “Amor vincit omnia et nos cedamos amori” Ultimo episodio del ciclo della fondazione

  44. 11

    Il Senso di Colpa

    L’argomento del nostro viaggio di oggi è un grande pasticcio che perseguita una parte degli esseri umani, e per questo l’ho tenuto in serbo per il penultimo episodio del ciclo della fondazione: il senso di colpa. Ditemi un pò, chi di voi non si è fatto fustigare almeno un paio di volte dal capo supremo dell’inquisizione psicologica, ovvero il senso di colpa? NON ESISTONO COLPE ESISTONO SCELTE.  Il senso di colpa è un alibi, un motivo per non agire, per lasciare tutto cosi come è. 

  45. 10

    Valori e Bisogni

    Oggi indagheremo il misterioso mondo dei valori e soprattutto dei bisogni. Che cosa è veramente importante nella mia vita? In quale campo valgo molto? Nell’ Attività professionale? Nella mia immagine ? Nelle relazioni famigliari ? Nei rapporti con gli altri ? Nel successo scolastico ? Nel rapporto con me stesso ? Comprendere i nostri valori e i nostri bisogni ci permettere di raddrizzare le risposte a queste domande....ne vale la pena. Voglio ricordare che la realizzazione di questo post è stata possibile grazie alla collaborazione con : Silvia Tratta: consulente alla struttura Susanna Migliorati: consulente ai contenuti Federica Zenobi: Creative direction Francesco Zacche: Responsabile delle musiche e dell’audio Ringrazio tutte le persone che mi hanno supportato, sostenuto ed indirizzato in questo nuovo progetto. Per domande o osservazioni scrivete a : [email protected]

  46. 9

    Autostima Seconda Parte

    L’argomento del nostro viaggio di oggi è la prima parte di un viaggio che vi porterà ad indagare i meandri nefasti dell’autostima. Vedremo insieme: Che cosa è A cosa serve Un pò di teoria Un esercizio pratico Voglio ricordare che la realizzazione di questo post è stata possibile grazie alla collaborazione con : Silvia Tratta: consulente alla struttura Susanna Migliorati: consulente ai contenuti Federica Zenobi: Creative direction Francesco Zacche: Responsabile delle musiche e dell’audio Ringrazio tutte le persone che mi hanno supportato, sostenuto ed indirizzato in questo nuovo progetto. Per domande o osservazioni scrivete a : [email protected]

  47. 8

    Autostima: prima parte

    L’argomento del nostro viaggio di oggi è la prima parte di un viaggio che vi porterà ad indagare i meandri nefasti dell’autostima. Vedremo insieme: Che cosa è Che cosa non è Come rinforzarla Un pò di teoria Qualche esercizio pratico Voglio ricordare che la realizzazione di questo post è stata possibile grazie alla collaborazione con : Silvia Tratta: consulente alla struttura Susanna Migliorati: consulente ai contenuti Federica Zenobi: Creative direction Francesco Zacche: Responsabile delle musiche e dell’audio Ringrazio tutte le persone che mi hanno supportato, sostenuto ed indirizzato in questo nuovo progetto. Per domande o osservazioni scrivete a : [email protected]

  48. 7

    Il Giudizio

    Il quinto episodio del ciclo della fondazione è dedicato ad un argomento che ottenebra la vita di moltissime persone: Il giudizio. Ci concentreremo sulla sospensione di giudizio, unico modo possibile per riportare la pace nell'anima....e nel mondo, a dire il vero. Sentirci sbagliati, inadeguati ci porta a corrompere ogni cosa bella della nostra vita. Ricordate, non esiste un destino già scritto, esistono milioni di scelte più o meno azzeccate. Voglio ricordare che la realizzazione di questo post è stata possibile grazie alla collaborazione con : Silvia Tratta: consulente alla struttura Susanna Migliorati: consulente ai contenuti Federica Zenobi: Creative direction Francesco Zacche: Responsabile delle musiche e dell’audio Ringrazio tutte le persone che mi hanno supportato, sostenuto ed indirizzato in questo nuovo progetto. Per domande o osservazioni scrivete a : [email protected]

  49. 6

    Di chi è il problema?

    Il quarto episodio del ciclo della fondazione è dedicato ad un risvolto dei problemi che spesso viene sottovalutato. DI CHI E' IL PROBLEMA? E' la prima domanda che dobbiamo porci e dobbiamo stare molto attenti alla risposta che ci diamo. Analizzare con attenzione le regole del sistema e le posizioni nella relazione ci permette di affrontare i problemi con lucidità. Pensare che siamo buoni perché aiutiamo gli altri a risolvere i loro problemi è una enorme sciocchezza un pò ipocrita….. Voglio ricordare che la realizzazione di questo post è stata possibile grazie alla collaborazione con : Silvia Tratta: consulente alla struttura Susanna Migliorati: consulente ai contenuti Federica Zenobi: Creative direction Francesco Zacche: Responsabile delle musiche e dell’audio Ringrazio tutte le persone che mi hanno supportato, sostenuto ed indirizzato in questo nuovo progetto. Per domande o osservazioni scrivete a : [email protected]

  50. 5

    La Paura - Atto secondo -

    Il terzo episodio del ciclo della fondazione è la seconda parte del dramma che ci massacra più della  guerra e della crisi economica insieme: La paura L’atto secondo è dedicato al problema endemico degli esseri umani in relazione al cambiamento e, finalmente, all'antidoto che può annullare la paura Voglio ricordare che la realizzazione di questo post è stata possibile grazie alla collaborazione con : Silvia Tratta: consulente alla struttura Susanna Migliorati: consulente ai contenuti Federica Zenobi: Creative direction Francesco Zacche: Responsabile delle musiche e dell’audio Ringrazio tutte le persone che mi hanno supportato, sostenuto ed indirizzato in questo nuovo progetto. Per domande o osservazioni scrivete a : [email protected]

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Mi chiamo Giuseppina Tratta, DocTratta per il mondo social e non solo. Ho scelto di curare questo podcast perché il vero benessere psicologico non solo è possibile, ma è nel destino di ognuno di noi. Sono psicologa da molti, moltissimi anni. Il podcast che state ascoltando si intitola PSY, di Doctratta e il lunedì ogni 15 giorni vi racconterò i molti modi possibili per trarre il meglio dalla vita e renderla uno spettacolo. Per riconoscere quelle abitudini che proprio ci fanno male Per trasformare i mostri in successi.

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