"Radioversi" poesia alla radio

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"Radioversi" poesia alla radio

“RADIOVERSI” POESIA IN VOCEL’introduzione della scrittura in una società corrisponde a una trasformazione profonda, di ordine mentale, economico e istituzionale.Così, il suo scegliere di diventare muta, il suo farsene, addirittura un vanto per qualche secolo, è stato per la poesia una sorta di suicidio, la scelta di un eremitaggio radicale dalla Polis, che l’Estetica hegeliana, nominando il romanzo nuova epica borghese, di fatto, sancisce, condannandola al silenzio e rinchiudendo il suo testo scritto nel pollaio di una minoranza sempre più malinconica ed esclusa dalla partita fondamentale per la conquista del centro della semiosfera culturale e artistica, dell’influenza sull’immaginario collettivo. È proprio da questa scelta che, essa torna, a essere esplicitamente politica. È proprio dalla funzione della parola, in voce, che la poesia si ripresenta nella Polis, mette fine al suo esilio. Da questo punto di vista il fenomeno è già evidente da anni in German

  1. 67
  2. 66

    MADRE MIA

    Poesia di Teresa Averta

  3. 65

    I TUOI OCCHI DI NAZIM HIKMET

    INTERPRETATA DALLA POETESSA TERESA AVERTA

  4. 64

    Anima mia di Nazim Hikmet

    Interpretata dalla poetessa Teresa Averta

  5. 63

    ULTIMO AMORE DI FEDOR IVANOVIC TJUTCEV

    INTERPRETATA DALLA POETESSA TERESA AVERTA

  6. 62

    L'OMBRA DEL VENTO

    INTERPRETATA DALLA POETESSA TERESA AVERTA

  7. 61
  8. 60
  9. 59
  10. 58
  11. 57
  12. 56
  13. 55
  14. 54

    PRESENTAZIONE PROGRAMMA RADIOPOESIA

    PRESENTAZIONE RADIOPOESIA DI TERESA AVERTA

  15. 53

    SOLE ETERNO

    Poesia scritta e interpretata dalla poetessa Teresa Averta

  16. 52

    Ieri sera era amore di Alda Merini

    Interpretata dalla poetessa Teresa Averta

  17. 51

    NON ANDARTENE

    Non andartene poesia di Mario Luzi interpretata dalla poetessa Teresa Averta

  18. 50
  19. 49
  20. 48

    POTESSERO LE MIE MANI SFOGLIARE LA LUNA

    Interpretata dalla poetessa Teresa Averta

  21. 47
  22. 46
  23. 45

    INTERVISTA A DONNA MARIA

    INTERVISTE "CUNTAMI LA CALABRIA"

  24. 44
  25. 43
  26. 42
  27. 41
  28. 40
  29. 39
  30. 38
  31. 37
  32. 36
  33. 35
  34. 34
  35. 33
  36. 32
  37. 31
  38. 30
  39. 29
  40. 28
  41. 27
  42. 26
  43. 25
  44. 24
  45. 23
  46. 22
  47. 21
  48. 20
  49. 19
  50. 18

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“RADIOVERSI” POESIA IN VOCEL’introduzione della scrittura in una società corrisponde a una trasformazione profonda, di ordine mentale, economico e istituzionale.Così, il suo scegliere di diventare muta, il suo farsene, addirittura un vanto per qualche secolo, è stato per la poesia una sorta di suicidio, la scelta di un eremitaggio radicale dalla Polis, che l’Estetica hegeliana, nominando il romanzo nuova epica borghese, di fatto, sancisce, condannandola al silenzio e rinchiudendo il suo testo scritto nel pollaio di una minoranza sempre più malinconica ed esclusa dalla partita fondamentale per la conquista del centro della semiosfera culturale e artistica, dell’influenza sull’immaginario collettivo. È proprio da questa scelta che, essa torna, a essere esplicitamente politica. È proprio dalla funzione della parola, in voce, che la poesia si ripresenta nella Polis, mette fine al suo esilio. Da questo punto di vista il fenomeno è già evidente da anni in German

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