Senza confini podcast artwork

PODCAST · news

Senza confini

Un appuntamento settimanale per scoprire le attività della Farnesina raccontate dai suoi protagonisti, dedicata alla sicurezza dei viaggi all’estero, all’assistenza ai connazionali, alla promozione del Made in Italy e alla cooperazione culturale e allo sviluppo.In onda su Rai Isoradio, prodotto dal MAECI.📅 Anno di pubblicazione: 2023 – in corso

  1. 108

    Intervista a Sergio Federico Nicolaci, Console d'Italia a Perth

    Nella puntata di oggi ci spingiamo fino in Australia, a Perth: oltre 16 ore di viaggio e sede dell’unico collegamento aereo diretto dello Stato federato con l’Italia. Siamo nella capitale dell’Australia Occidentale, un territorio immenso, più grande dell’intera Europa occidentale, ma con appena 3 milioni di abitanti e una delle densità demografiche più basse al mondo. Perth contribuisce a quasi il 20% del PIL nazionale e vanta il PIL pro capite più elevato d’Australia, grazie soprattutto alla straordinaria vocazione mineraria della regione: litio, ferro, nichel, oro e terre rare. Fondata nel 1829, Perth ha una storia molto giovane, ma ospita una comunità italiana numerosa e ben integrata, con circa il 9% della popolazione di origini italiane. I connazionali iscritti all’AIRE sono oltre 24.000, a cui si aggiungono migliaia di giovani italiani che ogni anno arrivano qui per esperienze di studio e lavoro. Nel 2025 Perth è stata riconosciuta dalla Farnesina come “Capitale della Creatività Italiana nel Mondo”, grazie anche alle numerose iniziative promosse dal Consolato tra cultura, innovazione e sostenibilità. Ad agosto arriveranno inoltre quattro squadre italiane — Milan, Inter, Juventus e Palermo — per una serie di amichevoli che rappresenteranno un’importante occasione di diplomazia sportiva. Ne parliamo oggi insieme a Sergio Federico Nicolaci, Console d’Italia a Perth.

  2. 107

    Intervista a Giulio Mignacca, Console d'Italia a Cape Town

    Nell'episodio di oggi, vi portiamo fino a Cape Town per un viaggio tra storia, diplomazia e legami internazionali. Ospite della puntata è il Console italiano Giulio Mignacca, che ci accompagna alla scoperta del rapporto profondo tra Italia e Sudafrica.Cape Town, pur non essendo la capitale ufficiale, rappresenta il cuore legislativo del Paese ed è una delle mete turistiche più affascinanti al mondo. È proprio qui che approdarono i primi coloni europei, dando inizio a una storia complessa e stratificata che ancora oggi influenza l’identità del territorio. Nella provincia vive una vivace comunità italiana di circa 12.000 persone, segno di un legame che continua a rinnovarsi nel tempo. Durante l’intervista, il Console racconta come la collaborazione tra Italia e Sudafrica sia particolarmente forte nel campo scientifico e della ricerca, anche grazie al ruolo di rilievo del Sudafrica come unico paese africano membro del G20. Un dialogo che guarda al futuro, fondato su innovazione e cooperazione.Ampio spazio è dedicato anche alla storia recente del paese: dalla fine dell’apartheid alla nascita di una delle costituzioni più moderne al mondo, fondata sul rispetto dei diritti umani e sulla lotta contro ogni forma di discriminazione. Non a caso, il Sudafrica è conosciuto come la “Rainbow Nation”, simbolo di diversità e inclusione.Un episodio che attraversa confini geografici e culturali, offrendo uno sguardo autentico su una realtà ricca di sfumature e connessioni globali. Ne parliamo con Giulio Mignacca, Console d'Italia a Cape Town.

  3. 106

    Intervista ad Alessandra Di Pippo, capo dell’ufficio crescita sostenibile, sicurezza alimentare, migrazioni-sviluppo

    Oggi presentiamo alcuni progetti di Cooperazione allo Sviluppo focalizzati sulle filiere agricole nei Paesi africani.L’obiettivo è rafforzare le capacità dei piccoli produttori, generando valore aggiunto che resta nei territori e contribuisce in modo concreto al miglioramento del benessere delle comunità locali. Numerose iniziative sono realizzate in collaborazione con il CIHEAM e in particolare l’Istituto di Bari, partner strategico della Cooperazione Italiana nell’attuazione del Piano Mattei, in qualità di centro di eccellenza nel campo della formazione e dello sviluppo rurale.In linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e nello spirito del Piano Mattei, il Ministero degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale lavora per affrontare le sfide globali e contrastare la fame nel mondo.Ne parliamo con Alessandra Di Pippo, a capo dell’ufficio crescita sostenibile, sicurezza alimentare, migrazioni-sviluppo della Direzione Generale Cooperazione e Sviluppo presso la Farnesina.

  4. 105

    Intervista a Valerio De Parolis, Console Generale d’Italia a Canton

    Canton, capoluogo della provincia del Guangdong, è la principale metropoli costiera del sud della Cina, con quasi 13 milioni di abitanti, terza città più popolosa del Paese dopo Shanghai e Pechino.Situata nell'Area della Grande Baia, importante hub commerciale e industriale, la città coniuga tradizione e modernità: già in passato tra i principali porti del mondo, oggi rappresenta uno dei poli economici più rilevanti della Cina, con circa 1200 connazionali iscritti nella sua circoscrizione consolare.In ambito culturale, lo scorso gennaio la Biblioteca di Canton ha ospitato una mostra immersiva dedicata a Caravaggio, capace di fondere arte e tecnologia in un’esperienza innovativa e coinvolgente.Dal 1986, la città è gemellata con Bari: un legame solido e duraturo, che quest’anno viene celebrato con una serie di iniziative in occasione del quarantesimo anniversario di amicizia.Ne parliamo con Valerio De Parolis, Console Generale d’Italia a Canton.

  5. 104

    Intervista ad Alessandra Tognonato, Console Generale d’Italia a Ho Chi Minh

    Oggi approfondiamo la città più popolosa del Vietnam, Ho Chi Minh City: mix affascinante di antico e moderno, centro giovane, dinamico e proiettato verso il futuro, rappresenta il cuore finanziario e logistico del Paese, con la presenza di129 imprese su 177 solo nella sua circoscrizione consolare. La città ha obiettivi ambiziosi: entrare tra le prime 100 al mondo per qualità della vita entro il 2030 e affermarsi entro il 2045 come una metropoli globale di riferimento in ambito tecnologico e infrastrutturale.Dopo essere stato uno dei Paesi più poveri fino agli anni ’70, il Vietnam è oggi tra i mercati extra-UE ad alto potenziale. Accanto alla crescita economica, si sviluppa anche un contesto culturale e sociale di grande ricchezza, caratterizzato da una tradizione millenaria, siti patrimonio UNESCO e una cucina tra le più apprezzate al mondo.Parallelamente, cresce l’interesse per le eccellenze italiane — dalla cultura alla formazione universitaria — con un numero sempre maggiore di studenti vietnamiti attratti dal sistema formativo italiano e dalle opportunità offerte dalle imprese italiane presenti sul territorio.Le relazioni bilaterali — attive dal 1973 e rafforzate dal partenariato strategico del 2013— continuano a rafforzarsi, con crescenti opportunità di investimento nei settori d’innovazione.Ne parliamo con Alessandra Tognonato, Console Generale d’Italia a Ho Chi Minh.

  6. 103

    Intervista a Clemente Contestabile, Consigliere diplomatico al Ministero della Cultura

    In questo episodio parliamo di diplomazia culturale, una leva sempre più centrale nelle relazioni internazionali. In un contesto globale segnato dall’internazionalizzazione, cresce anche il ruolo del Consigliere diplomatico, come il nostro ospite di oggi al Ministero della Cultura, figura chiave nell’organizzazione e nella proiezione internazionale delle politiche culturali. Il Consigliere affianca il Ministro in un’attività sempre più articolata, contribuendo a valorizzare ciò che rende l’Italia unica nel mondo: cultura, creatività e patrimonio. Dal Colosseo all’opera lirica, dal cinema di Federico Fellini fino a Leonardo da Vinci, l’Italia continua a essere un riferimento globale. Ma la diplomazia culturale è anche cooperazione. In particolare in Africa, cresce la richiesta di collaborazione con l’Italia: dalla valorizzazione dei talenti locali al restauro di siti archeologici, dalla cooperazione cinematografica con Marocco e Algeria alla formazione su restauro, gestione museale e contrasto al traffico illecito di beni culturali. In questo contesto si inserisce anche Matera, oggi al centro di un dialogo mediterraneo con realtà come Tétouan. Un esempio concreto di come la cultura possa diventare ponte tra Paesi e strumento di cooperazione internazionale. Ne parliamo con Clemente Contestabile, Consigliere diplomatico al Ministero della Cultura. 

  7. 102

    Intervista a Filippo Manara, Console Generale d'Italia a Osaka

    In questo episodio vi portiamo in Giappone, nel cuore pulsante di Osaka: una città dinamica, capitale economica e commerciale del Paese, capace di coniugare tradizione e innovazione, e recentemente protagonista sulla scena internazionale con l’Expo. A guidarci in questo viaggio è il Console Generale, con cui esploriamo non solo la città, ma anche il rapporto profondo e articolato tra Italia e Giappone. Questi due Paesi sono infatti lontani geograficamente, ma sorprendentemente simili: entrambi affrontano le sfide di una popolazione tra le più anziane al mondo, una bassa natalità e un sistema economico fortemente basato sulle piccole e medie imprese. Un legame che si riflette anche nelle relazioni diplomatiche, che quest’anno celebrano 160 anni, e in quelle tra città, come il gemellaggio tra Osaka e Milano, che compie 45 anni. Osaka, con i suoi circa 2,8 milioni di abitanti, è oggi una delle città più vivibili al mondo, nonché l’unica asiatica presente nella top ten globale. Un polo sempre più attrattivo anche dal punto di vista turistico e culturale. Importante la nostra collaborazione accademica, una rete viva, alimentata anche dalla presenza di numerosi ricercatori italiani. La circoscrizione consolare di Osaka è ampia: copre 29 delle 47 prefetture giapponesi, includendo tutto il Giappone occidentale. Qui risultano registrati circa 2.500 cittadini italiani, di cui 500 nella sola prefettura di Osaka. Uno sguardo anche a Hiroshima, parte della circoscrizione consolare e città simbolo, dove la visita al Memoriale della Pace è un’esperienza profondamente toccante.Lasciati trasportare in questo viaggio tra diplomazia, cultura e storie di vita, alla scoperta di un legame solido e in continua evoluzione. Ne parliamo con Filippo Manara, Console Generale d'Italia a Osaka.

  8. 101

    Intervista a Maria Teresa Del Re, Funzionaria dell'Unità di Crisi della Farnesina

    Nella puntata di oggi parliamo dell’Unità di Crisi della Farnesina. La sentiamo nominare spesso in questi giorni, in quanto è l’organo in prima linea quando si verificano crisi internazionali o conflitti, come sta accadendo recentemente nell’area del Golfo. L’Unità di Crisi si occupa di tutelare i cittadini italiani all’estero in situazioni di emergenza: crisi internazionali, attentati, pandemie, rapimenti o altre situazioni che assumono una dimensione ampia e sistemica. Il lavoro non riguarda solo la gestione delle emergenze, ma anche la prevenzione. Il centro delle operazioni è la Sala Operativa, aperta 24 ore su 24, dove il personale è sempre pronto a rispondere. Nelle ultime settimane, ad esempio, sono stati organizzati 19 voli charter da Paesi come Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Maldive, Sri Lanka, Oman e Thailandia, lavorando insieme ad Ambasciate e Consolati per aumentare l’offerta di collegamenti. Per coloro che non riuscivano a partire sono stati organizzati anche trasferimenti via terra verso aeroporti alternativi. Queste situazioni ci ricordano quanto sia importante informarsi prima di partire, consultare il sito Viaggiare Sicuri e registrarsi sia sul sito Dove Siamo nel Mondo, sia nell’app Viaggiare Sicuri, strumenti fondamentali per ricevere aggiornamenti e facilitare l’assistenza in caso di emergenza. Approfondiamo questi temi nell’episodio di oggi con Maria Teresa Del Re, Funzionaria dell’Unità di Crisi della Farnesina.

  9. 100

    Intervista a Tarek Chazli, Ambasciatore d’Italia a Conakry

    “Senza Confini” ci porta questa settimana in uno Stato dell’Africa occidentale: siamo in Guinea, nella capitale Conakry. Un Paese dalla posizione geografica strategica sulle rotte atlantiche che collegano l’America e l’Europa occidentale. Ricchissima di risorse minerarie, la Guinea è il secondo produttore mondiale di bauxite e dispone di enormi riserve di ferro, oro e diamanti. La Guinea-Conakry è oggi uno dei Paesi emergenti dell’Africa occidentale grazie al suo straordinario patrimonio naturale e a un potenziale agricolo ancora in gran parte da sviluppare. Con una popolazione di circa 15 milioni di abitanti e un’età media di appena 19 anni, il Paese vanta uno dei tassi di crescita del PIL più elevati dell’Africa, in costante aumento. Negli ultimi anni ha registrato tra i più alti tassi di crescita dell’Africa subsahariana e, per il 2026, il Fondo Monetario Internazionale prevede un’espansione superiore al 10 per cento. Allo stesso tempo, resta ancora molto da costruire: infrastrutture, sistema sanitario, strade e ponti. Proprio questa fase di sviluppo apre importanti opportunità per l’Italia e per le sue imprese. Anche sul fronte della cooperazione l’impegno italiano è significativo. Negli ultimi due anni sono stati compiuti progressi straordinari e la Guinea è stata inserita tra i Paesi prioritari della cooperazione italiana in Africa. Sono attivi oltre una dozzina di progetti nei settori agricolo, sanitario e della formazione giovanile. Attraverso queste iniziative, l’Italia sostiene la creazione di posti di lavoro e accompagna i cittadini guineani nel percorso di sviluppo del loro Paese. Ne parliamo con Tarek Chazli, Ambasciatore d’Italia a Conakry.

  10. 99

    Intervista a Valentina Setta, Ambasciatrice d’Italia a La Valletta

    Malta è lo Stato più piccolo dell’Unione Europea, crocevia di popoli e culture, anche per la posizione geografica strategica nel corso dei secoli. Ha dichiarato l’indipendenza nel 1964 e da lì sono partite le relazioni diplomatiche con il nostro Paese. Un’isola a noi molto vicina (dista appena 80 km dalla Sicilia!), dove la presenza degli italiani è in forte crescita. Pur essendo lo Stato più piccolo dell’Unione, è quello che, in proporzione alla popolazione, importa più beni e prodotti in Europa, soprattutto nel settore agroalimentare, dall’Italia. Oltre all’agroalimentare abbiamo con Malta rapporti consolidati in settori chiave come energia, infrastrutture, servizi, cantieristica e turismo. Proprio quest’anno in quest’ultimo settore si sono registrate le 450 mila presenze. Una delle caratteristiche fondamentali del Paese è la neutralità, che rappresenta un elemento fondante della sua proiezione internazionale in termini di politica estera. È  infatti uno degli Stati più attivi in ambito multilaterale, in particolare nelle Nazioni Unite e nel Consiglio d'Europa. Ne parliamo con Valentina Setta, Ambasciatrice d’Italia a La Valletta.

  11. 98

    Intervista a Chiara Petracca, Console Generale d'Italia a Lione

    Oggi approfondiamo la storia di Lione, terza città più popolosa della Francia, iscritta tra i patrimoni mondiali dell’UNESCO e considerata una delle capitali gastronomiche del Paese. Città di grande tradizione culturale - qui, nelle officine dei fratelli Auguste e Louis Lumière, è nato il cinema - Lione è legata all’Italia da una storia migratoria profonda, sviluppatasi fino alla fine degli anni Sessanta: dai contadini impiegati come gessatori e scultori del legno, agli operai nelle fabbriche durante la Rivoluzione industriale. Oggi gli iscritti AIRE sono circa 102 mila, un dato in costante crescita. Allo stato attuale, però, la presenza italiana ha cambiato volto: sono soprattutto giovani ricercatori, professionisti e studenti a scegliere la città. Con oltre 370 mila universitari e più di sette poli accademici e centri di ricerca d’eccellenza, Lione attrae talenti anche per la sua prossimità con l’Italia, in particolare con Torino, con cui intrattiene un’intensa cooperazione transfrontaliera. Ne parliamo con Chiara Petracca, Console Generale d'Italia a Lione.

  12. 97

    Intervista a Marco Mancini, Capo della Task Force della Farnesina per Milano Cortina 2026

    Oggi parliamo dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026 e di come la Farnesina stia dando il proprio contributo. È il primo esperimento di Olimpiadi diffuse: l’evento si estenderà su un territorio di oltre 22 mila chilometri quadrati e interesserà tre regioni — Lombardia, Veneto e Trentino. I Giochi arrivano in un momento geopolitico molto complesso, ma potrebbero offrire almeno un momento di respiro grazie alla tregua olimpica, che fin dai tempi della Grecia antica porta avanti l’ideale di una pace olimpica. L’auspicio è che da Milano Cortina 2026 possa partire un messaggio di pace.È attiva da un anno una Task Force impegnata nella preparazione del contributo italiano a questo grande evento internazionale  e che ha avuto un ruolo centrale in occasione dell’evento di apertura lo scorso 6 febbraio. Ne parliamo alla vigilia dell’inaugurazione dei giochi con Marco Mancini, Capo della Task Force della Farnesina per Milano Cortina 2026.  

  13. 96

    Intervista a Filippo Romano, Capo Ufficio Sistema della Formazione Italiana nel Mondo

    Oggi ci muoviamo nell’ambito della Diplomazia culturale. Il Sistema della Formazione Italiana nel Mondo (SFIM) è una rete internazionale di istituzioni educative gestite dalIa Farnesina. Si tratta di un sistema molto articolato che, secondo dati recenti, coinvolge oltre 300.000 studenti nel mondo. Parliamo di una rete composta da 7 scuole statali, 47 scuole paritarie, 92 sezioni italiane presso scuole straniere bilingui e internazionali e 129 lettorati, ricoperti da docenti. A questi si aggiungono gli enti gestori e promotori dei corsi di lingua e cultura italiana nel mondo, che attualmente sono 64, nonché i corsi per docenti erogati da personale ministeriale: 114 corsi, svolti nei Paesi dell’area europea. Oggi lo SFIM è diventato un potentissimo strumento di diplomazia culturale e l’offerta formativa italiana è altamente apprezzata, in quanto considerata un percorso di eccellenza. Si tratta di una delle tante eccellenze che l’Italia esporta nel mondo.Ne parliamo con Filippo Romano, Capo Ufficio Sistema della Formazione Italiana nel Mondo (SFIM) alla Farnesina.

  14. 95

    Intervista a Sabrina Ugolini, Ambasciatrice d’Italia a Kabul

    L’Ambasciata d’Italia non ha più sede a Kabul dal 2021 ed è stata trasferita a Doha, in Qatar, dopo la presa di potere dei Talebani. L’Italia partecipa al Processo di Doha, promosso dalle Nazioni Unite, per affrontare la crisi afghana e favorire il rispetto degli obblighi internazionali. L’Afghanistan è uno dei Paesi più poveri al mondo, segnato da decenni di conflitti e instabilità. Oltre 22 milioni di persone vivono sotto la soglia di povertà e circa il 41–42% della popolazione necessita di assistenza umanitaria per la sopravvivenza. Dal 2021 i Talebani hanno instaurato un governo considerato relativamente stabile, ma non riconosciuto dalla comunità internazionale, con la sola eccezione della Federazione Russa. L’Italia mantiene un dialogo prudente con le autorità de facto, nel tentativo di promuovere messaggi di moderazione e di avvicinamento agli standard internazionali. Il principale contributo italiano consiste nel sostegno umanitario alla popolazione afghana, attraverso le agenzie delle Nazioni Unite e le organizzazioni della società civile italiana attive da anni nel Paese. Parallelamente, l’Italia partecipa ai gruppi di lavoro del Processo di Doha, incentrati su temi come lo sviluppo del settore privato e la lotta alla droga. Ne parliamo con Sabrina Ugolini, Ambasciatrice d’Italia a Kabul.

  15. 94

    Intervista a Marco Landolfi, Capo Ufficio rapporti e sostegno ai processi di internazionalizzazione delle imprese

    Con la riforma del MAECI, avviata il 1° gennaio 2026, la Farnesina rafforza la propria vocazione economica, affermandosi sempre più come punto di riferimento per il mondo imprenditoriale. Non a caso si parla di “diplomazia della crescita”, con l’obiettivo di raggiungere entro il 2027 i 700 miliardi di export.In questo quadro, la Direzione Generale per la Crescita e la Promozione delle Esportazioni presenta una struttura particolarmente articolata, al cui interno opera l’Unità per le Grandi Imprese e i Settori Strategici, che concentra la propria attività sulle grandi aziende attive in ambiti chiave come infrastrutture, energia, difesa e sicurezza.All’interno della Direzione opera appunto l’Unità per le Grandi Imprese e i Settori Strategici, che concentra la propria attività sulle grandi aziende attive in ambiti chiave come infrastrutture, energia, difesa e sicurezza. Si tratta di settori nei quali le imprese italiane – a partire dalle grandi capofila delle rispettive filiere di PMI – possono cogliere importanti opportunità, spesso legate a commesse pubbliche e caratterizzate da una forte dimensione istituzionale, che richiede quindi un supporto pubblico particolarmente strutturato. Per il 2026 è già previsto un fitto calendario di eventi e iniziative, tra cui l’evento IMEC del 17 marzo, annunciato dal Ministro Tajani, oltre a numerosi Business Forum in Italia e all’estero, che coinvolgeranno diverse aree geografiche e nuove destinazioni oggetto di specifici appuntamenti imprenditoriali. Ne parliamo con Marco Landolfi, Capo Ufficio rapporti e sostegno ai processi di internazionalizzazione delle imprese e delle associazioni imprenditoriali dei settori di rilevanza strategica.  

  16. 93

    Intervista a Pasquale Salzano, Ambasciatore d’Italia a Rabat

    Oggi siamo a Rabat, città imperiale e patrimonio dell’UNESCO. Il Marocco è un Paese strategico per l’Italia: abbiamo recentemente celebrato i 200 anni di relazioni diplomatiche, che risalgono alla firma del Trattato di Amicizia e Commercio tra Italia e Marocco nel 1825. Le relazioni bilaterali sono molto solide e articolate. In alcuni ambiti richiedono un dialogo costante, ma sul piano economico, culturale ed energetico stanno vivendo una fase di fortissima accelerazione. La stabilità del Paese rappresenta un elemento essenziale: il Marocco è la seconda monarchia più antica al mondo dopo quella giapponese, un’istituzione profondamente rispettata e dotata di una visione di lungo periodo. Questo garantisce alle nostre imprese continuità, affidabilità e condizioni favorevoli agli investimenti, tra le migliori dell’intera area. Un segnale fortemente simbolico di questo dialogo culturale è il riconoscimento, nello stesso giorno, della cucina italiana e del caftano marocchino come patrimonio immateriale dell’umanità da parte dell’UNESCO. Le nostre culture, pur diverse, rappresentano due eccellenze mondiali capaci di dialogare con estrema naturalezza. Ne parliamo con Pasquale Salzano, Ambasciatore d’Italia a Rabat.

  17. 92

    Intervista ad Allegra Baistrocchi, Console a Detroit

    Oggi raccontiamo un distretto consolare di dimensioni molto estese, che comprende cinque Stati – Michigan, Ohio, Indiana, Kentucky e Tennessee – per un territorio complessivamente paragonabile a quello della Francia, o a due volte e mezzo l’Italia. Siamo a Detroit, principale centro dello Stato del Michigan, nella regione dei grandi laghi americani. In quest’area risultano iscritti all’AIRE circa 23.000 cittadini italiani. Un contesto così ampio e articolato rende il lavoro consolare particolarmente dinamico, con una quotidianità che cambia di giorno in giorno, soprattutto in un territorio dalle forti potenzialità come questo. Come racconta Allegra Baistrocchi, "ho fortemente voluto Detroit, perché ci vedevo – e ci vedo sempre di più – un grandissimo potenziale per l’Italia”, e ancora, “accanto al rafforzamento dei servizi consolari, che abbiamo triplicato, il principale focus dell’azione del Consolato è oggi la promozione del nostro Paese. L’obiettivo è far conoscere un’Italia contemporanea, tecnologica e innovativa, capace di dialogare con un territorio in continua trasformazione”. Un ruolo centrale è svolto anche dalla numerosa comunità di italo-discendenti: solo nel Michigan si contano circa 500.000 cittadini americani di origine italiana. Non a caso, Detroit stessa è stata co-fondata da un italiano, Alfonso Tonti. Di tutto questo parliamo con Allegra Baistrocchi, Console a Detroit.

  18. 91

    Intervista a Lucia Pasqualini, Capo Ufficio Concorsi del MAECI

    Il 2026 si aprirà con una grande novità: la Riforma della Farnesina, per un Ministero al passo con i tempi alla luce del nuovo contesto geopolitico. Un cambio di rotta che porta con sé diversi cambiamenti, tra cui una nuova veste per il concorso d’accesso alla carriera diplomatica. Come ci spiega Lucia Pasqualini, «l’intenzione è attrarre giovani brillanti con competenze trasversali che possano dare un apporto a quelle che sono le esigenze della nuova Farnesina, quindi non soltanto sul piano politico-economico, ma anche a quelli che sono i nuovi bisogni sul piano tecnologico-scientifico», e ancora «il diplomatico del XXI secolo è un diplomatico manager». Di tutto questo parliamo con Lucia Pasqualini, Capo Ufficio Concorsi del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

  19. 90

    Intervista a Marco Bocchi, Console Generale a Rosario

    È una delle zone agrarie più produttive dell’Argentina, siamo nel cuore della Pampa ed è il terzo Consolato più grande per numero di connazionali fuori dall’Europa. Rosario è il principale centro urbano della provincia di Santa Fe e rappresenta il cuore economico e commerciale di questa importante regione dell’Argentina interna, una città con un dinamismo economico molto rilevante una ricchezza culturale e soprattutto un profondo legame con le radici europee in particolare italiane. Gli italiani residenti nella circoscrizione di competenza del Consolato sono circa 180 mila, distribuiti in un territorio molto esteso. “Negli ultimi anni abbiamo puntato molto anche a rafforzare la nostra comunicazione digitale, collaboriamo con le principali Università della zona, scuole e associazioni culturali sempre per incrementare l’offerta di corsi di insegnamento della lingua e della cultura italiana”. Ne parliamo con Marco Bocchi, Console Generale a Rosario.

  20. 89

    Intervista a Giorgio Marrapodi, Ambasciatore d’Italia ad Ankara

    Siamo oggi in Turchia, ad Ankara, un Paese con il quale l’Italia collabora su dossier strategici di primo piano e con cui ha sottoscritto numerosi accordi di cooperazione. Il quarto Vertice Intergovernativo tra Italia e Turchia, lo scorso 29 aprile, ha rappresentato un passaggio particolarmente significativo: in quell’occasione sono state firmate 11 nuove intese nei settori della cooperazione industriale, culturale e archeologica. Nell’ultimo anno si è registrato un deciso cambio di passo, con un rafforzamento della collaborazione in particolare nel settore della difesa. È stato recentemente firmato un accordo tra Leonardo e un’azienda turca produttrice di droni, a conferma del crescente impegno congiunto nel comparto aerospaziale. I rapporti commerciali tra i nostri due Paesi sono storicamente solidi e negli ultimi anni hanno conosciuto un vero e proprio boom, con una crescita continua. Abbiamo raggiunto già nel 2024 il superamento dei 30 miliardi di euro di interscambio commerciale. Questo risultato ha portato la Farnesina a inserire la Turchia tra i Paesi prioritari del Piano d’azione per l’export, offrendo così ulteriori strumenti per stimolare e ampliare gli scambi bilaterali, anche in settori nuovi e ad alto valore aggiunto. Le imprese italiane attive in Turchia sono numerose, tra 1.500 e 2.600, a testimonianza della profondità e della vitalità della nostra presenza economica nel Paese. Ne parliamo con Giorgio Marrapodi, Ambasciatore d’Italia ad Ankara.

  21. 88

    Intervista ad Alessandro Prunas, Ambasciatore d’Italia a Tunisi

    Con la Tunisia abbiamo una relazione privilegiata fondata anche su una naturale simpatia verso l’Italia. Oggi questo legame si alimenta attraverso il commercio, gli investimenti, la presenza di numerose imprese italiane sul territorio tunisino e un ampio ventaglio di progetti strategici in settori come la transizione energetica e la cooperazione allo sviluppo. Tutte queste attività contribuiscono a rendere il rapporto tra Italia e Tunisia estremamente solido. Nel 2024 la Tunisia è stata il primo mercato di destinazione per le esportazioni italiane in Africa. Lavoriamo fianco a fianco con le nostre imprese per promuovere l’export e sostenere il Paese nei processi di internazionalizzazione. È inoltre uno dei Paesi prioritari del Piano Mattei per l’Africa. Sono in corso progetti di grande impatto, destinati a rivoluzionare settori chiave. Ne parliamo con Alessandro Prunas, Ambasciatore d’Italia a Tunisi.  

  22. 87

    Intervista a Edoardo Napoli, Console Generale d’Italia a Dubai

    Oggi siamo a Dubai, una città di circa tre milioni e mezzo di abitanti al centro di un crocevia di interessi, commerci, investimenti, affari e persone: una realtà in rapidissima crescita, che attira sempre più italiani per le sue opportunità e alla sua ricchezza. Tra i settori trainanti dell’economia di Dubai spiccano il turismo e il mercato immobiliare, in forte espansione, come dimostra il grattacielo più alto del mondo, il Burj Khalifa, insieme a molte altre attrazioni. Dubai é peraltro un hub verso numerosi mercati, come quelli del Sud-est asiatico, dell’Asia meridionale, dell’intero Golfo e anche di parte dell’Africa, un partner strategico per l'Italia nella realizzazione del corridoio infrastrutturale IMEC, un grande progetto che vuole collegare con sempre più efficacia l’India al Mediterraneo e all’Europa attraverso il Golfo. Ne parliamo con Edoardo Napoli, Console Generale d’Italia a Dubai.

  23. 86

    Intervista a Domenico Bellantone, Console Generale d’Italia a Londra

    Si tratta del Consolato Generale che eroga il maggior numero di servizi della rete. “Ci sono dei risultati concreti che Le hanno permesso di vincere anche dei premi prestigiosi come quello di Console europeo 2023 e Console dell’anno. Appena insediato ha voluto trasformare questa struttura diplomatica in un modello di sostenibilità, accessibilità, inclusività e buone pratiche. Tutto questo come si è concretizzato?” “Attraverso un miglioramento delle procedure, con emissione di più di 41 mila passaporti l’anno e più di 11 mila carte d’identità. Su queste ultime siamo la prima sede extra-europea e la terza in assoluto, considerando anche i paesi europei. Abbiamo voluto creare anche un modello innovativo di Consolato sostenibile, allineato con i parametri ESG (Environmental, Social, Governance), che possa esser replicato in altre Sedi o uffici della Pubblica Amministrazione”.Ne parla Domenico Bellantone, Console Generale d’Italia a Londra.

  24. 85

    Intervista a Vincenzo Del Monaco, Ambasciatore d’Italia in Kenya

    Nairobi, capitale mondiale del safari, è tra le mete più amate dagli italiani e uno dei principali centri commerciali e finanziari dell’Africa. Il Kenya è un partner strategico per l’Italia anche nel quadro del Piano Mattei. Sono in corso tanti progetti per promuovere lo sviluppo locale e creare opportunità di crescita anche per aumentare ed intensificare la cooperazione con l’Italia. Il Piano Mattei ha ridefinito i rapporti con il Kenya, affrontando anche la sfida demografica: dagli 8 milioni di abitanti del 1963 si è passati agli attuali 57 milioni, con una popolazione giovanissima di cui 40% vive dell’agricoltura. Tra i maggiori asset del Paese spicca il digitale: è il primo al mondo ad usare massicciamente la tecnologia mobile per i pagamenti e ad aver emesso un’obbligazione governativa in Africa acquistabile tramite dispositivi mobili. Il Kenya è inoltre il Paese del Green, cioè il primo in Africa che utilizza su una scala estremamente significativa la geotermia. Il Governo italiano e la Cooperazione Italiana operano in maniera molto attiva: 140 milioni di euro per 38 progetti attivi basati su tre pilastri fondamentali- persone, pianeta e prosperità, che spaziano dall’empowerment femminile alla filiera del caffè. Questo impegno si traduce in un approccio multidimensionale dell’Ambasciata italiana: dialogo politico, cooperazione e relazioni economiche. Nel Paese si trova inoltre il prestigioso centro spaziale “Luigi Broglio” di Malindi, un unicum nel continente africano.Ne parliamo con Vincenzo Del Monaco, Ambasciatore d’Italia in Kenya

  25. 84

    Intervista a Walter Ferrara, Console Generale d’Italia a Mumbai

    Con i suoi 23 milioni di abitanti, Mumbai è la settima città più popolosa al mondo e il principale motore economico e finanziario dell’India. La città, in rapida espansione come l’intero Paese, rappresenta un punto di riferimento per gli interessi italiani, con una presenza di imprese italiane in costante crescita. La presenza italiana è infatti ampia e diversificata. Nel distretto industriale di Pune operano oltre 400 aziende italiane attive in settori chiave come agroalimentare, automotive e siderurgia. Inoltre la recente firma del Piano d’Azione Strategico Italia–India 2025-2029 consolida e rilancia una collaborazione costruita su decenni di solide relazioni diplomatiche. Ci troviamo in un contesto politico particolarmente favorevole: le relazioni tra Italia e India hanno raggiunto negli ultimi anni il loro punto più alto. È stato rilanciato con determinazione anche il sostegno al Corridoio Economico India–Medio Oriente–Europa, ribattezzato “Via del Cotone”, un progetto di grande interesse che sta passando a una fase di concreta realizzazione. Nei prossimi mesi sono previsti ulteriori appuntamenti importanti e Mumbai rappresenta uno dei capisaldi di questo corridoio, destinato ad attrarre sempre più l’attenzione delle imprese italiane e a favorire nuove opportunità di investimento. Dal punto di vista culturale, qui si percepisce fortemente l’influenza di Bollywood, una delle industrie cinematografiche più grandi al mondo. Il cinema a Mumbai è un elemento fondamentale e per questo stiamo incoraggiando la nascita di co-produzioni tra Italia e India, un settore anche questo in rapidissima crescita, dove si riscontra un grande interesse per l’ Italia.   Ne parla Walter Ferrara, Console Generale d’Italia a Mumbai

  26. 83

    Intervista a Pierluigi D’Elia, Ambasciatore d’Italia a Mascate

    Tra i più sviluppati e stabili paesi arabi, con una popolazione di circa 5 milioni di abitanti, il Sultanato dell'Oman ha conosciuto negli ultimi decenni un vero “rinascimento”.“L’Oman è in una posizione geografica strategica ed è stato tradizionalmente un paese aperto al dialogo tra culture e popoli. Un paese bellissimo e accogliente anche per i numerosi turisti che lo visitano ogni anno”. I cittadini omaniti sono circa 3 milioni, mentre il resto della popolazione è costituito da cittadini stranieri, principalmente lavoratori. La comunità italiana presente in Oman conta circa 350 concittadini che occupano ruoli importanti o strategici nel paese e mantiene uno storico legame di cooperazione sia nel settore turistico sia in quello delle missioni archeologiche.L’Italia ha con l’Oman un solido rapporto, un paese che “guarda all’Italia come un partner affidabile in tantissimi campii” dalle infrastrutture alle nuove tecnologie passando per le nuove frontiere di approvvigionamento energetico e in particolare l’idrogeno verde.Approfondiamo la conoscenza dell’Oman con Pierluigi D’Elia, Ambasciatore d’Italia a Mascate.

  27. 82

    Intervista a Mauro Battocchi, Direttore Generale per la Promozione del Sistema Paese

    La diplomazia della crescita rappresenta uno strumento strategico per potenziare la nostra rete di ambasciate e uffici all’estero, con l’obiettivo di promuovere il sistema Paese e sostenere la crescita del PIL attraverso un’azione diplomatica coordinata ed efficace. L’Italia si è posta un traguardo ambizioso: raggiungere i 700 miliardi di euro di export entro il 2027, lavorando in stretta sinergia con ICE, SIMEST, CdP, le imprese italiane e le associazioni di categoria.Ne parla Mauro Battocchi, Direttore Generale per la Promozione del Sistema Paese della Farnesina.    

  28. 81

    Intervista a Giuseppe Cavagna, Ambasciatore d’Italia a Lubiana

    Collocata tra Nord Italia, Austria, Ungheria e Croazia la posizione geografica della Slovenia ha fortemente influenzato la sua storia. “Italia e Slovenia sono due paesi amici e condividono 250 chilometri di confine che, da tempo, non è più un confine che segna un limite ma un punto di incontro e condivisione, un ponte naturale tra i due popoli”.La minoranza linguistica slovena in Italia e la comunità autoctona italiana in Slovenia sono due “avamposti di amicizia” come ha ricordato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nella sua ultima visita. A sancire questo legame speciale anche il riconoscimento delle due città di Gorizia e Nova Gorica come prima capitale europea congiunta della cultura europea 2025 e, allo stesso tempo, anche “la prima capitale transfrontaliera europea della cultura. Un fenomeno che, per chi conosce il difficile passato di queste terre, ha quasi del miracoloso. Un valido esempio del potere trasformativo della comune appartenenza all’Unione Europea”.Approfondiamo la conoscenza di questo Paese e della sua evoluzione anche nell’interscambio economico con Giuseppe Cavagna, Ambasciatore d’Italia a Lubiana.

  29. 80

    Intervista a Niccolò Fontana, Ambasciatore d’Italia a Baghdad

    L’Iraq è un Paese in crescita che, da qualche anno, ha avviato un percorso di rilancio sostenuto da stabilità sociale. Le relazioni con l’Italia, radicate in un legame culturale e storico, sono molto buone e con ampi margini di sviluppo, soprattutto in ambito economico e culturale.Attualmente, in Iraq operano 22 missioni archeologiche, equamente distribuite tra Iraq e la Regione Autonoma del Kurdistan e l’archeologia moderna è rinata grazie al contributo italiano. La presenza italiana è significativa anche in ambito militare, con attività di addestramento e consulenza alle forze di sicurezza e di polizia irachene, e in campo economico, dove diverse imprese italiane sono attive, in particolare nel settore petrolifero.Nonostante alcune complicazioni collegate alle restrizioni di sicurezza, l’Iraq offre molte opportunità. La comunità italiana locale, seppur limitata, si concentra in tre macro-settori: quello dell’archeologia, quello della difesa e delle imprese. Inoltre, sono attivi accordi culturali con Università italiane: a Baghdad abbiamo l’unico Dipartimento di Italianistica del Paese, che ogni anno invia studenti in Italia tramite le borse di studio Farnesina, creando così un importante ponte tra i nostri Paesi.Ne parliamo con Niccolò Fontana, Ambasciatore d’Italia a Baghdad.

  30. 79

    Intervista a Marco Silvi, Capo Ufficio Cooperazione scientifica bilaterale alla Farnesina

    Lo scorso settembre si è tenuta a Napoli la Conferenza degli addetti scientifici, spaziali e agricoli: un’occasione per fare il punto sulle attività promosse dalla Farnesina per sostenere la competitività di questi settori strategici e promuovere le attività legate alla diplomazia scientifica e dello spazio. La rete degli addetti scientifici è fondamentale ed è formata da “scienziati, docenti e ricercatori di rinomata fama ed esperienza internazionale, che portano la loro esperienza al servizio delle Ambasciate, dei Consolati e delle Rappresentanze per aiutare il personale diplomatico”. Una puntata speciale in occasione della Settimana mondiale dello spazio che si celebra dal 4 al 10 ottobre. Ne parliamo con Marco Silvi, Capo Ufficio Cooperazione scientifica bilaterale alla Farnesina

  31. 78

    Intervista a Alberto Colella, Ambasciatore d’Italia a San José

    Attraversato da una importante e ricca foresta pluviale, noto per le sue spiagge e per i suoi vulcani, il Costa Rica, con i suoi 5 milioni di abitanti, ha investito moltissimo in questi anni nella tutela della biodiversità e nei progetti di conservazione delle foreste.“E’ un paese che ancora adesso è un piccolo paradiso. Circa 70 anni fa ha preso la decisione radicale di abolire l’esercito e di investire le risorse prima dedicate alla difesa in istruzione e sanità”. Ma “come tutti i Paesi dell’America Latina, negli ultimi 15 anni ha avuto una crisi economica, sociale e di sicurezza pubblica, ed è diventato un paese di transito del narcotraffico”.“I turisti che vengono in questo bellissimo paese ad ammirare le risorse devono continuare a venire ma prendendo delle precauzioni”. Circa 10.000 gli italiani presenti sul territorio, con numerose imprese italiane attive e circa 12 scuole pubbliche in cui viene insegnato l’italiano.La famosa colonia italiana di San Vito, nel sud del Paese, nata nel 1954 grazie alla volontà di alcuni imprenditori italiani che ebbero in concessione un grosso appezzamento di terra incolta e portarono 500 famiglie di agricoltori dal nord e dal centro Italia, è ancora oggi attiva e fiorente. Approfondiamo la conoscenza di questa nazione con Alberto Colella, Ambasciatore d’Italia a San José.

  32. 77

    Intervista a Domenico Fornara, Console Generale d’Italia a San Paolo

    Con i suoi 12 milioni di abitanti, San Paolo è la città più popolosa del Brasile; la presenza di quasi 400mila cittadini italiani registrati la rende, inoltre, “la più grande città italiana all’estero”. La circoscrizione del Consolato Generale d’Italia comprende 5 Stati brasiliani che, sommati, hanno l’estensione di “metà Europa”. “Abbiamo tantissime famiglie che sono venute qui sin dalla fine dell’Ottocento e hanno portato il meglio dell’Italia, e negli ultimi 3-4 anni il Consolato ha quasi raddoppiato l’emissione dei passaporti, grazie a sforzi di riorganizzazione non indifferenti”. Oltre ai servizi consolari, la Sede è molto attiva anche nel campo della promozione economico-commerciale e di quella culturale. “Il Consolato è il baricentro di un Sistema Italia che lavora per promuovere gli interessi e le eccellenza del nostro Paese” – SACE, SIMEST, Agenzia ICE, la Camera di Commercio, l’Istituto di Cultura. In Brasile sono presenti circa 1000 imprese italiane, delle quali il 60% ha il proprio quartier generale nello Stato di San Paolo: “la nostra tecnologia e i nostri macchinari, anche nel campo agricolo e di produzione dell’energia, sono molto richiesti”. Approfondiamo questi temi con Domenico Fornara, Console Generale d’Italia a San Paolo.

  33. 76

    Intervista a Sarah Eti Castellani, Ambasciatrice d’Italia in Bosnia-Erzegovina

    La presenza diplomatica italiana in Bosnia-Erzegovina risale al 1862, quando il Re Vittorio Emanuele II decise di istituire a Sarajevo il primo Consolato Generale del Regno d’Italia. Oggi le relazioni bilaterali tra i due Paesi sono caratterizzate da scambi ad ogni livello: in Bosnia-Erzegovina risiedono 1.300 italiani iscritti all’AIRE, e l’Italia è il primo Paese esportatore, con oltre 15mila addetti impiegati in imprese italiane nel Paese. Con l’Ambasciatrice d’Italia a Sarajevo, Sarah Eti Castellani, parliamo di tutto questo, ma anche del 30° anniversario dalla firma degli Accordi di Dayton, che hanno definito la complessa architettura istituzionale della Bosnia-Erzegovina. Attualmente lo Stato sta attraversando la più grave crisi politico-istituzionale degli ultimi 30 anni: per scongiurare l’esplosione di tensioni interetniche, l’Italia partecipa, con un proprio contingente, alla missione militare europea EUFOR Althea, che ha da poco compiuto 20 anni.

  34. 75

    Intervista a Carmelo Ficarra, Console Generale d’Italia a Hong Kong e Macao

    Ex colonia britannica, dal 1997 Hong Kong è una regione amministrativa speciale della Repubblica Popolare Cinese. Terzo centro finanziario al mondo secondo il Global Finance Index, la regione fa parte di un’area estesa e complessa che prende il nome di “Greater Bay Area”, la quale include, oltre a Hong Kong, la regione amministrativa di Macao e nove città della Cina continentale, per una popolazione totale di circa 86 milioni di abitanti e un PIL di 2 trilioni di dollari americani.La comunità italiana presente nell’area è altamente qualificata e comprende approssimativamente 3.400 connazionali iscritti all’AIRE. “Hong Kong è un hub in tantissimi settori: finanza, commercio, trasporti, turismo, cultura, innovazione.” Il Consolato Generale collabora con i diversi attori del Sistema Italia (a partire dall’unità operativa ICE e gli uffici della Camera di Commercio italiana) per assistere le imprese italiane attive in questo territorio. I settori chiave per le nostre esportazioni sono gioielleria e preziosi, articoli in pelle, abbigliamento, ma anche strumenti ottici, apparecchi del settore medicale, prodotti cosmetici, nautica e agroalimentare. Fondamentali anche il settore culturale e l’attività dell’Istituto Italiano di Cultura: Hong Kong è diventato negli ultimi anni il secondo mercato per l’arte al mondo. Approfondiamo questi temi con Carmelo Ficarra, Console Generale d’Italia a Hong Kong e Macao.

  35. 74

    Intervista ad Alessandro Cattaneo, Ambasciatore d’Italia a Ottawa

    Il 1° gennaio l’Italia ha consegnato il testimone della Presidenza G7 al Canada, nazione alla quale ci legano rapporti storici, culturali e diplomatici particolarmente importanti. La comunità italiana sul territorio canadese conta circa 1 milione e 600mila persone, e ogni anno nelle principali città si svolgono svariati eventi dedicati alle tradizioni e alla cultura del nostro Paese.Di recente, in particolare, il Canada ha attratto molti giovani connazionali impegnati sul fronte della ricerca scientifica e dell’innovazione: in occasione della Giornata della Ricerca italiana nel mondo, l’Ambasciatore d’Italia a Ottawa ha premiato alcuni scienziati e ricercatori italiani che si sono particolarmente distinti per le loro attività. “La ricerca scientifica e le attività industriali ad alto valore tecnologico sono tra i canali di lettura più importanti delle nostre relazioni bilaterali. Non a caso, lo scorso anno il Presidente del Consiglio Meloni e il Primo Ministro Trudeau hanno firmato, al margine del vertice G7 di Borgo Egnazia, una roadmap volta a rafforzare la collaborazione bilaterale anche in questo campo”.Parliamo anche di rapporti politici e di cooperazione multilaterale con Alessandro Cattaneo, Ambasciatore d’Italia a Ottawa.

  36. 73

    Intervista a Simone Turchetta,Capo Ufficio per le strategie di internazionalizzazione del sistema economico alla Farnesina

    L’Italia è il sesto Paese esportatore a livello mondiale. Nel 2024, “nonostante una congiuntura complessa”, il nostro export ha registrato una sostanziale tenuta, attestandosi a 623,5 miliardi di Euro, con una lieve contrazione nei mercati europei a fronte di un aumento su quelli extra-UE, che hanno fatto registrare la cifra più elevata negli ultimi dieci anni. Con Simone Turchetta, Capo Ufficio per le strategie di internazionalizzazione del sistema economico MAECI, parliamo di diplomazia della crescita e del Piano di Azione per l’Export sui mercati extra-UE ad alto potenziale, elaborato dal Ministro degli Esteri Antonio Tajani con l’obiettivo di arrivare a 700 miliardi di esportazioni entro la fine della legislatura. Per supportare le imprese, la Farnesina conduce un “lavoro di squadra” con le agenzie del Sistema Italia (ICE, SIMEST, SACE e CDP), in costante dialogo con il settore privato. Il Piano di Azione per l’Export nei mercati extra-UE ad alto potenziale si articola su due direttrici complementari: la prima mira a consolidare la presenza italiana in economie avanzate e ad alta capacità di assorbimento dei nostri prodotti, come Canada, Giappone, Regno Unito, Svizzera e USA; la seconda riguarda la valorizzazione di mercati emergenti ad alto tasso di crescita, come in America Latina, Africa, Balcani, Asia-Pacifico e nella Penisola arabica, caratterizzati da margini significativi per espandere la nostra presenza. “Il Piano d’Azione è uno strumento di indirizzo strategico che orienta i nostri sforzi di promozione e di proiezione economico-commerciale su un orizzonte pluriennale – il fulcro di questa strategia è un articolato programma di missioni e di Forum imprenditoriali guidati dal Ministro degli Esteri Antonio Tajani”.

  37. 72

    Intervista a Sergio Strozzi, Console Generale d’Italia a San Francisco

    San Francisco e la Silicon Valley, dove hanno sede i quartieri generali dei colossi dell’informatica e delle tecnologie americani, catalizzano il 35% circa degli investimenti di venture capital negli Stati Uniti. San Francisco è la quarta città della California per numero di abitanti e il principale centro finanziario della West Coast, nonché una città affermata come primario centro per la ricerca nei settori dell’high-tech, dalle biotecnologie e biomedicale all’aerospazio, fino allo sviluppo di app e software per i vari settori industriali. Le attività del Consolato Generale d’Italia “spaziano dal settore accademico-scientifico, con la collaborazione tra le Università italiane e quelle americane della Silicon Valley, a quello della promozione delle imprese e del Made in Italy, fino al settore culturale, con un focus crescente sull’Intelligenza Artificiale: San Francisco è l’hub internazionale più importante dell’IA.” La comunità italiana di San Francisco ha superato i 32mila utenti iscritti all’Aire e si identifica per l’elevata qualità professionale: “abbiamo imprenditori, manager dei settori tecnologici, ricercatori e professori universitari”. La parola chiave è “innovazione” – “quello che cerchiamo di portare qui, e da qui all’Italia, è tutto ciò che può legare e rafforzare le collaborazioni e gli investimenti in campo innovativo, presentando ai nostri interlocutori locali il meglio dell’eccellenza e dell’innovazione del tech italiano.” Approfondiamo questi temi con Sergio Strozzi, Console Generale d’Italia a San Francisco.

  38. 71

    Intervista a Nicolò Tassoni Estense di Castelvecchio, Ambasciatore d’Italia a Yangon

    Lo scorso 28 marzo un terremoto di magnitudo 7.7 ha colpito la parte centrale del Myanmar, provocando una delle catastrofi naturali più devastanti della storia del Sud Est Asiatico. L’Ambasciata d’Italia a Yangon è stata operativa sin da subito, fornendo supporto e assistenza ai nostri connazionali, ma anche alle ONG locali e alle organizzazioni che operano per soccorrere la popolazione. L’Italia ha stanziato complessivamente 3,3 milioni di Euro per supportare il Paese in questa fase delicata. “È stata una catastrofe naturale di proporzioni molto importanti e ci sono numeri che fanno impressione”, seppure derivino da un conteggio per difetto. La situazione al momento è “moderatamente positiva, sia sul piano della risposta internazionale, sia su quello interno. Abbiamo dato da subito piena operatività agli aiuti italiani e siamo stati tra i primi Paesi in grado di rispondere concretamente a questa tragedia”. Approfondiamo con Nicolò Tassoni Estense di Castelvecchio, Capo Missione a Yangon.

  39. 70

    Intervista a Raffaella Valentini, Console Generale d’Italia a Los Angeles

    È la città più grande della California e la più popolosa degli Stati Uniti occidentali. Centro nevralgico della cinematografia mondiale, Los Angeles è gemellata con Ischia, da cui provennero i primi esponenti della comunità italo-americana in questa area. Di recente, la città ha subito uno dei più drammatici incendi della sua storia, che ha devastato oltre 150 chilometri quadrati di territorio, provocando un danno stimato di oltre 40 miliardi di dollari. Per assistere i nostri connazionali, si è subito attivato il Consolato Generale d’Italia a Los Angeles, la cui circoscrizione copre California del Sud, Nevada, Arizona e New Mexico. Il Consolato lavora anche per supportare le aziende italiane che vogliono operare in questa area. “Sono Stati estremamente interessanti dal punto di vista economico-commerciale. Qui abbiamo un Sistema Italia molto presente e ogni giorno cerchiamo di raccontare le grandi opportunità esistenti per i connazionali”. Los Angeles, peraltro, si configura sempre più come una “capitale dello sport”, preparandosi ad ospitare, tra gli altri, i Mondiali di calcio del 2026 e i Giochi Olimpici del 2028. Ne parliamo con Raffaella Valentini, Console Generale d’Italia a Los Angeles.

  40. 69

    Intervista a Massimo Ambrosetti, Ambasciatore d’Italia a Pechino

    È il secondo Paese più popoloso al mondo e il primo mercato di sbocco in Asia per l’export italiano. Alla Repubblica Popolare Cinese ci legano oltre 2000 anni di scambi commerciali e culturali. Inoltre, l’Italia ospita la comunità di cittadini cinesi più grande d’Europa, e in Cina risiedono circa 10mila nostri connazionali. Dal 2004 i rapporti diplomatici tra i due Paesi sono definiti dal Partenariato Strategico Globale: “un impegno molto complesso, che ha portato un risultato positivo”. In ambito storico e culturale, ancora oggi sono amatissime dalla popolazione cinese le figure degli italiani Marco Polo e Padre Matteo Ricci: gli unici occidentali ad essere inseriti nella lista dei 100 personaggi che hanno lasciato un’impronta sulla storia della Cina nel complesso scultoreo monumentale di Pechino. Parliamo di tutto questo con Massimo Ambrosetti, Ambasciatore d’Italia a Pechino.

  41. 68

    Intervista a Antonio Bartoli, Ambasciatore d’Italia a New Delhi

    È destinata a diventare entro il 2030 la terza economia del mondo. Ha un miliardo e quattrocento milioni di abitanti (un sesto dell’umanità) e un’età media di soli 28 anni. Secondo partner commerciale in Asia, è un mercato ricco di opportunità per le aziende e le esportazioni italiane. I punti di congiunzione tra Italia e India sono moltissimi: a livello politico, culturale, storico, industriale e imprenditoriale. “Profonda l’intesa tra i due governi.  A novembre scorso i due Primi Ministri Meloni e Modi hanno siglato un Piano di azione strategico congiunto per rafforzare la collaborazione in dieci aree di comune interesse tra cui: investimenti e industria, connettività, scienza e tecnologia, energia, spazio, difesa, cultura, e scambi tra società. Dobbiamo ora fare i compiti a casa e avviare iniziative e progetti congiunti”. Quarto Paese sulla Luna e terzo al mondo per startup miliardarie, l’India è in vetta alle graduatorie per numero di laureati e ha attratto anche due importanti atenei italiani – Bocconi e Marangoni – che offrono percorsi di studio specifici nel Paese. Il prossimo 11 aprile è in programma a Delhi un ampio Forum bilaterale dedicato a business e scienza per incoraggiare la collaborazione nei settori più dinamici in cui l’Italia ha un grande valore aggiunto: industria e agricoltura 4.0, energia verde, infrastrutture e trasporti, tecnologie di frontiera, con un accento forte su innovazione, ricerca e startup. Ne parliamo con Antonio Bartoli, Ambasciatore d’Italia a New Delhi.

  42. 67

    Intervista a Nicola Bazzani, Console Generale a Bahia Blanca

    Il Consolato Generale d’Italia a Bahia Blanca ha una competenza che copre tutto il Sud dell’Argentina: una circoscrizione consolare grande tre volte l’Italia, che si estende fino alla Terra del Fuoco e alle isole dell’Antartico. Di recente una devastante alluvione ha causato danni in tutta la città, ma fortunatamente nessun connazionale è rimasto vittima. “Ci siamo attivati subito nell’emergenza, anche grazie alla disponibilità del personale e della collettività. Adesso ci sono segni di ritorno alla normalità; tuttavia, la situazione resta precaria.” Nella regione è attiva la Scuola italiana più meridionale del mondo, che si trova a San Carlos de Bariloche, la quale con i suoi 650 iscritti promuove lo studio della cultura e della lingua italiana. Parliamo di tutto ciò con il Console Generale Nicola Bazzani.

  43. 66

    Intervista a Giulia Campeggio, Capo Ufficio promozione lingua ed editoria italiane, internazionalizzazione università e borse di studio

    Le borse di studio rappresentano uno strumento prezioso di diplomazia pubblica e culturale, necessario per accrescere e amplificare il soft power del nostro Paese, attrarre talenti, diffondere e promuovere la conoscenza della lingua italiana e favorire la cooperazione culturale e scientifica. Tali obiettivi si collegano alla diplomazia della crescita, volta a facilitare la crescita del nostro Paese, anche attraverso la diffusione della cultura e della lingua italiana. L’offerta di borse di studio, rivolta a 139 Paesi per un totale di oltre 9.400 mensilità, dedica uno sguardo particolare al continente africano, innestandosi quale tassello fondamentale del Piano Mattei.Ne parliamo con Giulia Campeggio, Capo Ufficio per la promozione della lingua e dell’editoria italiane, internazionalizzazione delle università e borse di studio del Ministero degli Esteri.

  44. 65

    Intervista a Giovanni Pugliese, Ambasciatore d’Italia a Vienna

    Le ottime relazioni tra Italia e Austria affondano le radici, oltre alla vicinanza geografica, soprattutto in una vicinanza valoriale. Quest’anno festeggiamo insieme 70 anni nelle Nazioni Unite; inoltre, da 30 anni condividiamo il grande progetto dell’Unione Europea. Roma e Vienna hanno un ottimo rapporto di collaborazione sui principali dossier europei, come l’allargamento ai Balcani Occidentali e il tema delle migrazioni. L’Italia è il secondo partner commerciale dell’Austria per interscambio complessivo. Le due nazioni hanno intensi rapporti in ambito culturale, energetico e scientifico, anche grazie alla comunità scientifica italiana in Austria, che è la prima di lingua non tedesca nel Paese. Approfondiamo questi temi con Giovanni Pugliese, Ambasciatore d’Italia a Vienna.

  45. 64

    Intervista a Michele Pala, Ambasciatore d’Italia in Svezia

    La Svezia è al primo posto nelle classifiche delle Nazioni Unite sullo sviluppo umano, con un eccellente sistema sociale e un tenore di vita tra i più elevati al mondo. Recentemente è entrata a far parte dell’Alleanza Atlantica, divenendo il 32^ alleato della NATO. Parliamo con Michele Pala, Ambasciatore d’Italia a Stoccolma, anche dei punti di contatto fra Italia e Svezia, due Paesi molto diversi sulla carta. Approfondiamo, inoltre, l’intensificazione della cooperazione bilaterale in campo culturale, scientifico e tecnologico, grazie anche al Sistema Italia, con Agenzia ICE, Istituto di Cultura, Addettanza scientifica e militare e Camera di Commercio.

  46. 63

    Intervista a Paolo Trichilo, Ambasciatore d’Italia a Zagabria

    L’Italia è stata, negli ultimi due anni, il primo partner commerciale della Croazia, che dal 2023 è parte dell’area Schengen e dell’Eurozona. Il legame tra le due nazioni è profondo: da sempre è presente in Croazia una minoranza italiana autoctona, la cd. “Comunità Nazionale Italiana”, e si può contare un numero complessivo di circa 20.000 connazionali residenti. La vicinanza, non solo geografica, inoltre, ha reso questo Paese una delle mete turistiche estive più amate dagli italiani. Ne parliamo con Paolo Trichilo, Ambasciatore d’Italia a Zagabria. “Grazie a un gran numero di attività di promozione integrata portiamo in Croazia la nostra cultura e la nostra imprenditoria, valorizzando il nostro Made in Italy in tutti i campi, anche nello sport”.  

  47. 62

    Intervista ad Alessandro Modiano, Ambasciatore d’Italia a Città del Messico

    Nel 2024 sono stati celebrati i 150 anni di relazioni diplomatiche tra Italia e Messico. La solidità delle relazioni è confermata dalle numerose iniziative, a livello sia multilaterale che bilaterale, tra i due Paesi, specie sul piano economico, della sicurezza e della cultura. Il Messico è il nostro secondo partner commerciale in America Latina, mentre da due anni è il primo mercato di destinazione delle nostre esportazioni nella regione. Abbiamo 2.300 aziende italiane presenti nel territorio e 26mila italiani iscritti all’AIRE, oltre ai connazionali non registrati. Per il futuro, il Messico guarda a settori strategici, come innovazione e sostenibilità: non a caso si prevedono investimenti in questi ambiti entro il 2030, e l’Italia può giocare un ruolo importante con le sue imprese. Ne parliamo con Alessandro Modiano, Ambasciatore d’Italia a Città del Messico.

  48. 61

    Intervista a Lorenzo Morini, Ambasciatore d’Italia ad Al-Kuwait

    Il Kuwait è uno dei Paesi più piccoli al mondo, ma con un grande tasso di prosperità economica, e che sta iniziando a promuovere la sua immagine anche come nuovo polo finanziario internazionale. Con una popolazione di circa 4 milioni e mezzo di abitanti, il Kuwait si caratterizza per una forte presenza di stranieri – 3 milioni in tutto il Paese. Anche la comunità italiana sta crescendo: attualmente sono presenti in Kuwait circa 800 connazionali. “Manteniamo alta l’attenzione sulla nostra cultura con Casa Italia, con corsi di lingua e iniziative che servono a fare gruppo e a diffondere le nostre tradizioni”. Molto importanti anche le due missioni archeologiche nel Paese: una dell’Università di Perugia e l’altra dell’Università “La Sapienza” di Roma. Ne parliamo con Lorenzo Morini, Ambasciatore d’Italia ad Al-Kuwait.

  49. 60

    Intervista a Bruno Pasquino, Capo del Cerimoniale Diplomatico della Repubblica

    Potremmo definirlo il “dietro le quinte” della Diplomazia, ossia quel protocollo internazionale fatto di regole e comportamenti codificati di cui le Istituzioni si servono per comunicare nelle manifestazioni ufficiali. Il Cerimoniale Diplomatico è un vero e proprio strumento della politica estera, che permette che il funzionamento della macchina diplomatica sia assicurato nei momenti più disparati. A Roma vi è un grandissimo numero di missioni diplomatiche con cui il Cerimoniale si interfaccia: non solo il corpo diplomatico accreditato presso il Quirinale, ma anche più di 130 Rappresentanze presso le Nazioni Unite e le Ambasciate accreditate presso lo Stato del Vaticano. Abbiamo inoltre un quarto corpo diplomatico, presso il Sovrano Ordine di Malta, che comprende oltre 40 Ambasciate operanti a Roma. Per saperne di più, ascoltiamo Bruno Pasquino, Capo del Cerimoniale Diplomatico della Repubblica Italiana

  50. 59

    Intervista a Laura Carpini, Direttrice Centrale per i Paesi dell’America Latina e dei Caraibi alla Farnesina

     L’America Latina è un’area di interesse strategico per l’Italia, a cui siamo legati da profondi vincoli storici e sociali. Poiché i Paesi latinoamericani sono per la maggior parte democrazie di stampo occidentale, l’area risulta particolarmente preziosa in una fase di frammentazioni crescenti a livello globale. L’Italia è tra i principali Paesi investitori nella regione: esportiamo prevalentemente macchinari, mentre per le importazioni guardiamo con interesse alle risorse minerarie, come il rame o il litio. Quest’anno si svolgerà la dodicesima Conferenza Italia-America Latina e Caraibi, evento a cadenza biennale che coinvolge i Ministri degli Esteri dell’area, importante anche per fornire un contributo al dialogo internazionale su temi di importanza globale. Approfondiamo questi temi con Laura Carpini, Direttrice Centrale per i Paesi dell’America Latina e dei Caraibi della Farnesina.

Type above to search every episode's transcript for a word or phrase. Matches are scoped to this podcast.

Searching…

We're indexing this podcast's transcripts for the first time — this can take a minute or two. We'll show results as soon as they're ready.

No matches for "" in this podcast's transcripts.

Showing of matches

No topics indexed yet for this podcast.

Loading reviews...

ABOUT THIS SHOW

Un appuntamento settimanale per scoprire le attività della Farnesina raccontate dai suoi protagonisti, dedicata alla sicurezza dei viaggi all’estero, all’assistenza ai connazionali, alla promozione del Made in Italy e alla cooperazione culturale e allo sviluppo.In onda su Rai Isoradio, prodotto dal MAECI.📅 Anno di pubblicazione: 2023 – in corso

HOSTED BY

Voci dalla Farnesina

CATEGORIES

Frequently Asked Questions

How many episodes does Senza confini have?

Senza confini currently has 50 episodes available on PodParley. New episodes are automatically indexed when they're published to the podcast feed.

What is Senza confini about?

Un appuntamento settimanale per scoprire le attività della Farnesina raccontate dai suoi protagonisti, dedicata alla sicurezza dei viaggi all’estero, all’assistenza ai connazionali, alla promozione del Made in Italy e alla cooperazione culturale e allo sviluppo.In onda su Rai Isoradio, prodotto dal...

How often does Senza confini release new episodes?

Senza confini has 50 episodes. Check the episode list to see recent publication dates and frequency.

Where can I listen to Senza confini?

You can listen to Senza confini on PodParley by clicking any episode. We provide an embedded audio player for direct listening, and you can also subscribe via your preferred podcast app using the RSS feed.

Who hosts Senza confini?

Senza confini is created and hosted by Voci dalla Farnesina.
URL copied to clipboard!