PODCAST · news
Solo Moda Sostenibile
by Silvia Gambi
A nessuno di noi piace vestirsi con abiti che hanno danneggiato l’ambiente o che sono il frutto dello sfruttamento di lavoratori silenziosi. Diventa importante conoscere la storia di quello che indossiamo, è una necessità.Ma soprattutto quando si parla di questi temi diventano importanti le parole, lo storytelling: la sostenibilità va comunicata, altrimenti non esiste. Non si vede, non si tocca, si racconta e basta.Ecco perché nasce questo podcast: per orientarci insieme in questo mondo complesso, dove le regole le scrivono in pochi, ma vanno a impattare sulla vita di molti.Lo show è prodotto da Kove www.kovelab.com
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EP92 Il JRC e la raccomandazione Safe and Sustainable by Design con Serenella Sala
Il JRC (Joint Research Centre) è il servizio scientifico interno della Commissione Europea.. Negli ultimi anni si è occupato spesso di tessile, perché di fatto l’evoluzione legislativa in questo settore sta andando spedita. Serenella Sala, Head of the Sustainable Supply Chains and Bioeconomy Unit del JRC, mi ha raccontato nell’intervista quali sono i dossier “caldi” e anche quali sono le prossime sfide per il settore. Avete sentito parlare della raccomandazione "Safe and Sustainable by Design”?More info: www.solomodasostenibile.it
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EP91 Il presente e il futuro della moda con Luca Sburlati
Oltre 37 mila imprese e 372.200 addetti, che rappresentano il 9,5% dell’occupazione manifat-turiera italiana: sono questi i numeri del settore moda contenuti nel report “Lo statodella moda”, che ha fotografato la situazione attuale del comparto. Un punto di par-tenza per guardare al futuro, di cui ho parlato con Luca Sburlati, presidente di Con-findustria Moda e protagonista dell’intervista di questo episodio, che mi ha parlato anche del piano strategico nazionale per il settore e soprattutto mi ha parlato di futuro di strategie, con energia e ottimismo. More info: www.solomodasostenibile.it
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EP90 All’origine del cashmere: dalll'allevamento alla fibra con Ian Whiteford
Il cashmere è una fibra preziosa, che nasce da una produzione lenta, legata ai ritmi della natura. Negli ultimi anni i volumi di produzione sono aumentati tantissimo per rispondere alle richieste del mercato che non considera la fragilità della filiera che sta alla base di questa produzione. Ne ho parlato con Ian Whiteford, Chair The Sustainable Fibre Alliance SFAMore info: www.solomodasostenibile.it
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EP89: Il riciclo enzimatico del PET con Emilio Parisini, Alfonso Gautieri, Rossella Castagna
Riciclare il PET utilizzando gli enzimi: è reso possibile da EnzymeThreads, una innovazione diEmilio Parisini, Alfonso Gautieri, Rossella Castagna arrivata in finale al prestigioso Global Change AwardMore info: www.solomodasostenibile.it
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EP88: Parlare di moda sostenibile su TikTok con Letizia Schatzinger
E’ possibile parlare di moda e di moda sostenibile in particolare su TikTok? I giovani sono molto interessati ad approfondire questi temi, ma hanno un loro punto di vista e un loro approccio. Sicuramente anche TikTok può essere uno strumento per essere più consapevoli, se ben utilizzato. Me lo ha spiegato molto bene la giornalista di moda Letizia Schatzinger nell’intervista di questo episodio.More info: www.solomodasostenibile.it
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EP87 Il riciclo textile to textile di fibre miste: il progetto Radici/Lycra/Triumph
Si parla di riciclo "closed-loop" riferendosi a un processo di economia circolare in cui un prodotto a fine vita viene trasformato in materia prima seconda per produrre un nuovo oggetto identico o funzionalmente equivalente all'originale, senza sprechi di materiale. E’ il punto di arrivo che le politiche europee indicano per il settore tessile, ma raggiungerlo non è semplice. Radici Innova, Lycra e Triumph hanno realizzato un pilota, mettendo insieme le proprie competenze. Ne parliamo in questo episodio con i protagonisti:Vanessa Occhetti, Head of Brand Marketing and Communications- Europe TriumphStefano Alini CEO Radici InnovaAlberto Ceria Technical Product Manager The Lycra CompanyMore info: [email protected]
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EP86 La tracciabilità della pelle con Sabrina Frontini
Quanto è importante la tracciabilità delle pelle e quali sono le sfide per la sua implementazione, anche tenendo conto della normativa in evoluzione, EUDR in primis? Ne ho parlato con Sabrina Frontini, direttrice di ICEC, l'ente di certificazione del settore conciario.More info: www.solomodaostenibile.it
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EP85: La moda e i funghi con Clizia Moradei
Qualcuno ha parlato di “Mushroom boom” per descrivere l’interesse crescente del mondo della moda verso i funghi. Clizia Moradei, ricercatrice e docente IUAV Venezia ha appena concluso una ricerca per analizzare le connessioni tra due mondi che non sono poi così lontani.Leggi di più: www.solomodasostenibile.it
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EP84: Come gestire gli scarti tessili usando la tecnologia con Matteo Aghemo
Rendere circolare e trasparente la gestione degli scarti tessili pre-consumo, post-industriali e post-consumo. E’ quello che fa MustHad, una piattaforma innovativa che per fare questo usa l’intelligenza artificiale e la tracciabilità digitale. Ne ho parlato con uno dei suoi fondatori, Matteo Aghemo, nell'intervista di questo episodio.www.solomodasostenibile.it
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EP83: Le connessioni tra moda e foreste con Paola Deda
Moda e foreste: ci sono strette connessioni tra questi due mondi, legati in primo luogo da filo sottile come quello delle fibre cellulosiche. Ne ho parlato con Paola Deda, chairperson of the UN Alliance for Sustainable Fashion e Direttrice della Divisione Forest, Land, and Housing di UNECE nell’intervista di questo episodio..More info: www.solomodasostenibile.it
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EP82: Lo stato del tessile tecnico in Italia con Mauro Sampellegrini
Quando si pensa alla galassia dei tessuti si fa subito riferimento alla moda, ma c’è un altro mondo che ci vede leader a livello europeo: quello dei tessuti tecnici, che a volte trovano impiego anche nella moda, ma che hanno anche impieghi diversi che aprono la mente a usi innovativi. Ne ho parlato con Mauro Sampellegrini, Direttore Ricerca Innovazione Sosteniblità di Confindustria Moda nell’intervista di questo episodio.Maggiori info: www.solomodasostenibile.it
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EP81: L’impatto locale di un marchio globale con Francesca L’Abbate
Un brand globale ha un impatto locale, sia per le connessioni con la propria clientela che per la presenza di fornitori. Ne ho parlato con Francesca L’Abbate, Sustainable Manager Itala H&M, per capire meglio obiettivi e strategie del brand in questo momento di grandi cambiamenti. info: www.solomodastenibile.it
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EP80: Come innovare nella moda: dal web alla transizione sostenibile con Federico Marchetti
In principio fu YOOX: questa storia potrebbe iniziare così. Moda e innovazione tecnologica si incontrano 25 anni in questo piattaforma, un progetto nato dall’idea di Federico Marchetti, che lo ha portato al successo. Oggi è presidente della Task Force sulla moda all’interno della Sustainable Markets Initiative a fianco di Re Carlo III. Moda e innovazione si incrociano in questa storia straordinaria che Federico Marchetti mi ha raccontato nell’intervista di questo episodio.www.solomodasostenibile.it
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EP79: Alla scoperta della proposta italiana di EPR tessile con Laura D'Aprile
L’EPR italiana per il settore tessile è in dirittura d’arrivo. Una proposta che nasce per valorizzare la forte vocazione al riciclo e al riuso che è uno dei punti di forza del sistema manifatturiero italiano: quali sono le caratteristiche principali del sistema proposto? Ne ho parlato con Laura D’Aprile, Capo Dipartimento Sviluppo Sostenibile del MASE, che ha coordinato i lavori che hanno portato alla bozza di decreto.Maggiori info: www.solomodasostenibile.it
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EP78: Il ricondizionamento dei capi invenduti nel nuovo polo di OVS con Simone Colombo
E’ possibile recuperare i capi invenduti? OVS ha appena inaugurato un polo tecnologico in Puglia che ha anche questa funzione. Ne ho parlato con Simone Colombo, Head of Corporate Sustainability di OVS, protagonista dell’intervista di questo episodio.www.solomodasostenibile.it
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EP77: Un viaggio alle origini del Made in Italy con Chiara Faggella
Un viaggio alle origini del Made in Italy, quando lo stile italiano diventa prodotto da esportazione e le filiere produttive evolvono per rispondere alle esigenze di un mercato che riconosce alla sartoria italiana un grande valore creativo. Ma oggi cosa significa Made in Italy? Ne ho parlato con Chiara Faggella, ricercatrice indipendente e docente di storia della moda, autrice del libro “Becoming Couture”.www.solomodasostenibile.it
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EP76: Cosa significa Made In per il mondo della moda? con Andrea Baldo
“Made in”, “Heritage”, “Artigianato”: quali sono i veri attributi di valore per un prodotto di lusso oggi? La connessione del consumatore con i prodotti e con il marchio si è interrotta o è solo una crisi temporanea? E in questo contesto, che ruolo può avere la sostenibilità? Ne ho parlato con Andrea Baldo, CEO di Mulberry.www.solomodasostenibile.it
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EP75: Produrre capi sani, giusti e durevoli, ecco la sfida di Slow Fiber con Dario Casalini
La moda può rallentare il proprio ritmo? Si può scegliere di fare business in maniera responsabile, valorizzando la qualità e l’estetica, invece che la quantità?Ne ho parlato con Dario Casalini, fondatore di Slow Fiber: naturalmente rallentare si può, anzi si deve.www.solomodasostenibile.it
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EP74: La sfida del nuovo regolamento EUDR con Federico Brugnoli
.Come impatterà sul mondo della pelle e cosa prevede il nuovo regolamento EUDR ( (Regolamento dell’Unione Europea sulla Deforestazione)? Ne ho palato con Federico Brugnoli, founder e CEO di SPIN 360. L’Unione Europea ha adottato il regolamento nel giugno 2023 e da allora si trova al centro del dibattito: si applicherà alla maggior parte delle aziende che operano all’interno dell’UE e proibirà di fatto alle aziende europee di importare prodotti illegali o legati alla deforestazione nel mercato europeo.More info: www.solomodasostenibile.it
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EP73: Fuorimoda, un viaggio tra consumo e industria con Matteo Ward
Chi decide quali sono i trend, cosa possiamo considerare “di moda” e cosa invece è destinato ad andare “fuorimoda”? Nel suo libro Matteo Ward fa un viaggio che parte dal lontano alla scoperta di un mondo, quello della moda, che da sempre si basa sulla overproduction, sulla quantità piuttosto che sulla qualità, per renderci tutti dipendenti da questo sistema. Per fortuna le nostre azioni possono fare la differenza, come mi ha spiegato Matteo Ward in questa intervista
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EP72: Cosa sapete degli smart textiles?
E’ un mondo affascinante quello degli smart textiles, tessuti intelligenti, che possono essere ottimi alleati nella soluzione di tanti problemi. Zoe Romano, ricercatrice indipendente, ha creato Circular Clotho, il primo smart textile circolare, per contrastare la sindrome da elettrosensibilità. Tutto made in Italy.More info: www.solomodasostenibile.it
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EP71: Talento responsabile: la sfida dei fashion brand indipendenti
Talento e responsabilità: sono due ingredienti che non possono mancare nella proposta di un giovane brand che vuole affacciarsi sul mercato adesso. Sono questi brand, “nati sostenibili”, a rappresentare il cambiamento della moda, a segnare la strada, anche se con molte difficoltà. Ne ho parlato nell'intervista di questo episodio con Sara Sozzani Maino, Vogue Italia Deputy Director Special projects, Creative Director Fondazione Sozzani, Camera Nazionale della Moda Italiana International Brand Ambassador.www.solomodasostenibile.it
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EP70 - Tra tradizione e innovazione, è il momento della moda made in Africa
Sono sempre più numerosi i brand africani che si stanno affacciando sul mercato, proponendo un concetto moda nuovo, che crea un mix inedito di tradizione e innovazione. Partirà da qui la rivoluzione dello stile dei prossimi anni?Ne ho parlato con Francesca De Gottardo, founder del brand Endelea, che tra Italia e Tanzania propone un concetto di moda etica che fonde in maniera perfetta questi due mondi.
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EP69: Tutto ciò che dovete sapere sui PFAS
Vengono chiamati "forever chemical", sono dovunque e vengono usati in tanti settori, anche nella moda: sono i PFAS, un nemico che dobbiamo conoscere, perché ce ne dobbiamo liberare. E non sarà per niente semplice. Giuseppe Ungherese, responsabile della campagna inquinamento di Greenpeace Italia, ha approfondito il tema nel suo libro “PFAS, gli inquinanti eterni e invisibili nell’acqua” appena uscito per Altraeconomia. Partendo dalla loro storia, ripercorre le tappe di un lungo percorso di silenzi e di inefficienza, che ha evitato per anni che vedessimo quel "diavolo in mezzo a noi", come l'ha definito qualcuno.
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EP68: Tessile sostenibile e circolare: uno sguardo all'evoluzione della normativa europea
Sono 16 le normative europee sulle quali si sta lavorando per accompagnare la transizione verso un tessile sostenibile e circolare. Vista da Bruxelles la visione del futuro del settore appare ricca di sfide, ma anche di opportunità. Ne ho parlato in una lunga intervista con Mauro Scalia, Director Sustainable Businesses di Euratexwww.solomodasostenibile.it
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EP67: Come l'intelligenza artificiale può aiutare la moda sostenibile
Moda sostenibile e intelligenza artificiale: una relazione che stenta a decollare. Eppure possono essere tante le connessioni che possono crearsi tra questi due mondi, c'è solo da esplorare le nuove soluzioni. Rachele Didero, fashion designer e founder di Capable, ha creato una collezione di maglieria con l’intelligenza artificiale, studiata per confonderla. In che modo? Impedendo il riconoscimento biometrico di chi la indossa. Lo so, vi ho incuriosito: non vi resta che ascoltare l’episodio
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EP66: Dove ci porta l'innovazione tessile
Parlare di innovazione tessile significa esplorare un mondo affascinante fatto di ricerca, contaminazioni tra settori, nuove soluzioni, che possono ridurre drasticamente l’impatto della produzione. L'innovazione segue due strade: il rinnovamento dei processi, con nuovi macchinari e tecnologie innovative, oppure la ricerca di agenti chimici meno impattanti, spesso di origine biobased. In questo episodio troverete una carrellata di innovazioni, che si concludono con l'intervista a Giorgia Carissimi, responsabile del centro di ricerca Albini Next.
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EP65: Trasformare la moda: cosa significa, come ci si può riuscire
Trasformazione: una parola che abbiamo sentito spesso nelle ultime settimane. Il settore della moda deve essere trasformato: ma cosa significa in concreto? Ne ho parlato con Carlo Cici, economista, Head of Sustainability Practice di The European House – Ambrosetti, che Venice Fashion Forum ha presentato il report “Just Fashion Transition”.
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EP64: Quanto impatta il cambiamento climatico sulla produzione di fibre animali?
Quanto impatta il cambiamento climatico sulla produzione delle fibre animali?L’impatto ambientale della produzione di fine animali è un tema di cui si parla molto: ci sono indagini, ricerche, misurazioni. Il confronto tra fibre sintetiche e fibre animali si basa su questi numeri, che ci offrono uno strumento di riflessione. Ma ci raccontano solo una parte della storia.Qualche settimana fa ho partecipato alla conferenza Natural Fibre Connect a Biella: c’erano allevatori provenienti da tutto il mondo, per portare la propria testimonianza sulle difficoltà che il settore sta attraversando, che volevano capire indicazioni come migliorare il proprio lavoro. Tante storie diverse, che però hanno un punto in comune: si tratta di storie di persone, di famiglie, di villaggi, a volte in zone poco ospitali dove l’allevamento è veramente l’unica attività possibile. In queste situazioni il destino dell’allevatore e dell’animale strettamente connesso.Ne ho parlato con:Susan Finnigan, di Kia Ora MerinoJuan Pepper, Chairman di Alpaca AssociationFrances Van Hasselt, Direttrice di Mohair South Africa
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EP63: Australia e fast fashion: arriva la nuova normativa sull'economia circolare
In media, gli australiani acquistano 56 capi di abbigliamento all’anno e producono e importano oltre 1,4 miliardi di nuovi indumenti, per lo più realizzati con materiali non sostenibili e non durevoli. Sono il secondo Paese per consumo di fast fashion, un primato che il Governo con il Seamless Clothing Stewardship Scheme, appena approvato, vorrebbe perdere. Ne ho parlato con Tiziana Ferrero Regis, professoressa associata alla Queensland University of Technology, dove insegna costume e moda.
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EP62: EPR tessile, la proposta italiana e quella degli altri Paesi europei
La normativa EPR sulla responsabilità estesa del produttore è uno dei temi più caldi in questo momento: l’Italia ha presentato agli stakeholder una prima bozza di decreto, alcuni Paesi europei stanno facendo le proprie scelte, l’Europa vorrebbe fare sintesi, ma per adesso non ci sono ancora i presupposti per una proposta comune. Quello che è certo è che l’Italia sta continuando a lavorare sulla bozza di decreto e presto potrebbe essere pubblicata una nuova versione. Ne ho parlato con l’avvocato Filippo Bernocchi, esperto in diritto dell’ambiente e docente di Circular Economy alla Luiss Business School.Maggiori informazioni: www.solomodasostenibile.it
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EP61: Come si misura la circolarità?
La circolarità è diventata un obiettivo fondamentale per le imprese della moda, non solo per ridurre il loro impatto ambientale, ma anche per andare incontro alle normative che sono in fase di elaborazione e di cui già si intravedono gli orientamenti. Ma come si misura la circolarità?E’ una vera e propria sfida e non solo tecnologica. Ne ho parlato con Dario Minutella, Principal, Fashion, Luxury & Sustainability di Kerney, la società di consulenza che ha recentemente pubblicato il Circular Fashion Index. Si tratta di una classifica che misura le performance di circolarità dei maggiori brand della moda, che riserva qualche sorpresa.www.solomodasostenibile.it
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EP60: Lane d’Italia, una risorsa da riscoprire
L’Italia non ha una produzione di lana significativa, ma ha le sue pecore e potremmo avere una produzione di lana autoctona interessante e anche preziosa. Il valore sta nel legame con il territorio, perché per anni i velli delle pecore sono stati filati e utilizzati e hanno dato vita a prodotti e pratiche che sono connessi con la nostra cultura. Sono andata un po’ in esplorazione e oggi vi presento le esperienze di Vuscihè, Bollait e Pecore Attive. Ma ho scoperto che c’è una grande attività intorno a questo tema, che spesso vede come protagoniste le donne.www.solomodasostenibile.it
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RP59: Ridurre l'impatto della tintura? un obiettivo possibile
Usare gli scarti tessili della lavorazione per produrre una polvere colorata in grado di tingere i capi nuovi: sembra fantascienza invece questo prodotto si chiama Recycorm ed è nato a Biella. Un progetto innovativo, in continua evoluzione, che ha già attirato l’attenzione dei brand. Ne ho parlato con Michela Masiero, project manager di Officina+39, l’azienda che produce questo prodotto.Proprio la fase di tintura è una delle più impattanti nel processo di produzione tessile, per il massiccio uso di acqua e di agenti chimici. Ma ci sono soluzioni che permettono di attuare un cambiamento concreto.www.solomodasostenibile.it
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EP58: La moda e gli animali, tra attivismo e cambiamento sociale
L’attivismo nella moda riveste un ruolo sempre più importante, che sta cambiando anche le tendenze di mercato. Quello che indossiamo sta diventando lo specchio dei valori in cui crediamo e i consumatori sono pronti a prendere posizione. Una delle questioni più spinose riguarda il rapporto della moda con le fibre e i materiali di origine animale. Ne ho parlato con Simona Segre-Reinach, docente di Fashion Studies all’Università di Bologna e autrice del libro “Per un vestire gentile”.
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EP57: Niente più scarti di lavorazione, riciclare tutto è possibile
Riciclare tutto si può? Ci si può provare, con una buona organizzazione e soprattutto con la voglia di sperimentare e fare ricerca, creando sinergie anche con settori diversi dal tessile. L’azienda pratese Beste ha lanciato il progetto Beredo, che permette di fare nuova vita a tutti i materiali pre-consumo dei brand e delle aziende manifatturiere. Alcuni materiali sono sono impiegati nel tessile, altri diventano carta o addirittura maniglie. In ogni caso, niente viene sprecato. Me ne ha parlato Giovanni Santi, presidente del Gruppo Beste, nell’intervista di questo episodio del podcast.www.solomodasostenibile.it
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EP56: Della seta non si butta via niente: tutto quello che non sapete di questa fibra
Si dice “seta” e subito si pensa a qualcosa di prezioso ed esclusivo, una fibra che ha una storia antichissima e molto affascinante. Ma è una fibra che conosciamo meno di quello che crediamo: ad esempio, sapete che della seta non si butta via niente? Ne ho parlato con Silvio Mandelli, CEO di Cosetex, che mi ha guidato in un territorio sconosciuto. www.solomodasostenibile.it
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EP55: La nuova vita dei deadstock
Scarti, che passione! In pochi anni tessuti, filati, pellami, avanzati o mai utilizzati, sono diventati l’oggetto del desiderio per tanti brand e designer ed è un mercato in continua crescita. Ma come si può essere certi della loro provenienza e soprattutto che si tratti davvero di scarti? Ne ho parlato con Savina Saporiti, CEO di Maeba International, un’azienda che da oltre 100 anni opera in questo settore e che è l'ospite di questo episodio del podcast. Leggi l'articolo: www.solomodasostenibile.it
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EP54: La trasparenza prima di tutto: alla scoperta di Ganni
Cos’è la trasparenza e perché è così importante per un brand oggi? E davvero credete che possano esistere prodotti a “impatto zero”? Ne ho parlato con Andrea Baldo, CEO di Ganni, il brand danese che negli ultimi anni ha riscritto le regole della comunicazione della moda sostenibile.www.solomodasostenibile.it
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EP53: Si può parlare di social washing nella moda?
Le persone sono tornate al centro della comunicazione in tutti i settori e in particolare nella moda. La sostenibilità sociale è protagonista di campagne e iniziative, per raccontare come il benessere dei dipendenti e della catena di fornitura siano al centro dei progetti dei brand. Ma quando questo impegno è autentico e quando si può parlare di social washing? Ne ho parlato con Caterina Micolano, presidente della Cooperativa Alice e di Feat Impresa Sociale, che da anni lavora per l’inserimento di soggetti svantaggiati nel mondo del fashion.www.solomodasostenibile.it
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EP52: Tessuti spalmati, si affacciano sul mercato i poliuretani bio-based
E’ un settore in enorme espansione, che sta faticosamente cercando di iniziare un percorso di sostenibilità, per ridurre l’impatto ambientale della produzione. Sto parlando degli spalmati, che sono sempre più protagonisti della moda: la Gommatex è però riuscita a ridurre al minimo l’impatto con Akkadueo® Bio, un coagulato in poliuretano privo di solventi chimici dannosi, con una componente Bio Based nella materia prima poliuretanica. Il tema è abbastanza tecnico, ma Alessandro Artusi, direttore di produzione di Gommatex e protagonista dell’intervista, è riuscito a farmi comprendere anche processi complicati.
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EP51: Cotone made in Italy? Si può fare
Si può coltivare il cotone in Italia? Si faceva e si può fare ancora oggi, con risultati interessanti. L’idea è venuta tre anni fa a due imprenditori pugliesi, Pietro Gentile e Michele Steduto, fondatori del marchio di camiceria Gest: due pionieri che adesso in tanti vorrebbero imitare. Se qualcuno pensava che la loro iniziativa fosse una meteora, si sbagliava di grosso: adesso sono pronti a mettere anche sul mercato la fibra made in Puglia. Ne ho parlato con loro nell’intervista.More info: www.solomodasostenibile.it
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EP50: Cosa accadrà alla catena di fornitura del fashion in Ucraina?
2500 azienda, 235 mila lavoratori, quasi 1,2 milioni di euro di export: sono questi i numeri dell’industria del tessile, moda e calzature ucraina del 2019 secondo Ucraina Invest. Un bacino di competenze prezioso, una catena produttiva legata a doppio filo con tanti brand, che la guerra potrebbe distruggere in maniera irreparabile. In questo episodio le voci di 4 imprenditori mi hanno aiutato a raccontarvi cosa sta accadendo.www.solomodasostenibile.it
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EP49: Una strategia comune, l'unica strada per implementare la sostenibilità nella moda
Quanto è importante la condivisione nella moda sostenibile? Moltissimo, perché la sfida è talmente ambiziosa che solo con la collaborazione tra realtà diverse è possibile definire nuovi paradigmi. Questo è quello che fa Global Fashion Agenda, una organizzazione internazionale con sede a Copenaghen dove i brand sono chiamati a collaborare su temi specifici per trovare nuove soluzioni. Un luogo strategico per il mondo della moda, con al vertice una donna italiana dalla carriera strepitosa: Federica Marchionni, la protagonista dell’intervista di questo episodio.Consulta il sito www.solomodasostenibile.it
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EP48: Sostenibile, ma con stile
Vestirsi in maniera responsabile ma senza rinunciare allo stile. Fino a qualche anno fa sembrava impensabile. Invece si può e può essere più semplice di quello che si pensa. Basta trovare il proprio stile: ne ho parlato nell’intervista di questo episodio con Antonio Mancinelli, giornalista, scrittore, critico di moda, è stato per oltre 15 anni capo redattore di Marie Claire Italia. E’ appena uscito il libro “L’arte dello styling” che ha scritto con Susanna Ausoni.
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EP47: Tutto quello che dovete sapere sul riciclo tessile
La Commissione Europea ha pubblicato uno studio approfondito sul riciclo tessile, per capire meglio quali sono le opzioni disponibili, quanto sono applicabili, quali sono gli ostacoli tecnici e normativi per arrivare a risolvere il problema dei rifiuti tessili e mettere in campo soluzioni di riciclo da tessuto a tessuto applicabili su larga scala. Ho letto il rapporto per voi e ve ne parlo in questo episodio.
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EP46: Cosa dobbiamo aspettarci dalla Strategia europea per il Tessile Sostenibile
La nuova Strategia per il Tessile sostenibile, che sarà approvata a fine marzo, avrà un impatto importante sull’industria della moda e sulla catena di produzione: rappresenterà un’occasione di cambiamento oppure imporrà un nuovo quadro legislativo che richiederà solo uno sforzo di adeguamento? Ne ho parlato in questa lunga intervista con Paola Migliorini, Deputy Head od Unit Sustainable Production, Products and Consumption della DG Environment della Commissione Europea
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EP45 - Quella (in)sostenibile leggerezza del collant
Sono passati gli anni in cui le gambe nude erano un must anche in inverno: adesso i trend della moda hanno riportato i collant nei cassetti delle donne. Bellissimi da indossare, difficili da mantenere intatti, ma soprattutto indistruttibili a fine vita. A meno che…Ne parlo nell’intervista di questo episodio con Rosanna Pegoraro, direttore commerciale di Gizeta Calze, proprietaria del brand Sarah Borghi.
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EP44 - Quando un nuovo materiale diventa una alternativa reale a quelli tradizionali?
La corsa ai nuovi materiali non si arresta: è questa la strategia di ogni brand per cercare di comunicare la propria attenzione all’ambiente. Se poi di quei materiali se ne producono scarse quantità e rappresentano più uno spot che una soluzione conta ben poco. Però rendere un materiale alternativo disponibile sul mercato e non solo per una capsule, servono non pochi sforzi. Ne ho parlato in questo episodio con Enrico Cozzoni, direttore Ricerca & Sviluppo di Pangaia Grado Zero: la sua aziende di ricerca ha brevettato il FlowerDown ed è entrata a fare parte della galassia Pangaia. Il brand inglese sta adottando una strategia tutta nuova nel mercato della moda: vende (con successo) i propri prodotti ai consumatori, ma il vero obiettivo aziendale è quello di affermarsi sul mercato del BtoB per la sperimentazione e la vendita di nuovi materiali. Allora investire nel tessile può essere attraente?
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EP43: L'impresa sociale, un'opportunità per il mondo del fashion
L’impresa sociale può rappresentare un modello di impresa responsabile che persegue una strategia di sostenibilità sociale senza lasciare da parte la sostenibilità economica, fondamentale per qualsiasi progetto destinato ad avere un impatto positivo. A Marzabotto c’è un esempio straordinario di impresa sociale che opera nel mondo della moda: Coop Cartiera. Si fa formazione e si produce anche per nomi importanti, grazie all’impegno di lavoratori che partono da una condizione di fragilità, ma che qui trovano un’opportunità interessante per poter tornare sul mercato. Ne ho parlato nell’intervista di questo episodio con il fondatore Andrea Marchesini Reggiani.
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