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Sotto la pelle - libri antispecisti
by viviana
“Sotto la pelle” è un podcast dove parlo di libri e di rapporti tra specie, un luogo dove “L’animale ci guarda e noi siamo nudi davanti a lui”.Ogni mese analizzo un “romanzo antispecista” cioè un romanzo che più o meno intenzionalmente tratta il rapporto tra animali umani e animali non umani, i confini tra specie e tutte le conseguenze che questi confini continuano ad avere nel modo in cui ci definiamo umani e in cui consideriamo gli animali.Testi e voce di Viviana Lisanti, sigla e commenti musicali di Riccardo Canta e Ruggero Pasini.https://sottolapellecom.wordpress.com/
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Ep.30: "Black Beauty" di Anna Sewell
Cosa c’è di più emozionante di una passeggiata a cavallo in riva al mare, magari al tramonto?Cosa trasmette più senso di libertà e potenza di cavalcare uno stallone?Cosa c’è di più magico della tenera amicizia tra un uomo e un cavallo, fatta di complicità, rispetto, collaborazione?Chi non vorrebbe essere un affascinante sussurratore di cavalli, proprio come quello del libro/film, quel cowboy un po’ burbero ma in fondo in fondo tanto sensibile, che sa parlare ai cavalli e risolvere tutti i problemi? La romanticizzazione del cavallo ci rende ciechi davanti alla nuda e cruda realtà delle condizioni dei cavalli nella nostra società:sono tra gli animali in assoluto più sfruttati, il loro uso è il più diversificato perché li troviamo nell’ippica, nei cosiddetti sport equestri, nelle corse clandestine, nei palii, nei maneggi, a tirare carrozze per turisti, nei circhi, fino ad arrivare alla macellazione, alla sperimentazione, e alla produzione di pellami e farmaci.Ne parliamo nella puntata 30 del podcast a partire da un'autobiografia animale del 19esimo secolo, un romanzo innovativo per l’epoca, il primo che ha portato la voce dei cavalli all’attenzione della gente mettendo in evidenza tutte le crudeltà normalizzate.Si chiama Black Beauty ed è stato scritto nel 1877 da una donna coraggiosa e sensibile, Anna Sewell, non è molto famoso in Italia ma ad oggi ha venduto circa 50 milioni di copie in tutto il mondo.
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Ep.29: "La giungla" di Upton Sinclair
"Ho mirato al cuore del pubblico e, per sbaglio, l'ho colpito allo stomaco"."La Giungla", scritto nel 1906, era un'inchiesta sull’industria della lavorazione della carne negli Stati Uniti. Ambientato a Chicago, ciò che descriveva poteva benissimo applicarsi a qualunque fabbrica di lavorazione della carne negli Stati Uniti, dato che in tutto il paese lo standard e le leggi erano uguali.Per descrivere in maniera vivida e aderente alla realtà le condizioni igienico sanitarie delle fabbriche, quindi degli operai e degli animali che nelle fabbriche transitavano, Sinclair si era documentato passando sei settimane da infiltrato lavorando e vivendo come operaio a Packingtown, l’enorme quartiere dei macelli di Chicago dove accanto alle fabbriche di lavorazioni della carne, all’interno di edifici sovraffolati e fatiscenti vivevano le famiglie operaie perlopiù composte da emigrati europei.Con “La Giungla” Sinclair voleva innanzitutto far empatizzare gli americani con gli operai immigrati, creare una coscienza di classe che facesse da base poi alla sperata rivoluzione socialista, voleva scrivere «La capanna dello zio Tom del movimento operaio»."La giungla" ebbe sì un incredibile successo di pubblico e provocò sì grande indignazione ma non per quello che il suo autore si augurava. Non per ciò che testimoniava a proposito delle condizioni disumane di lavoro degli operai e del trattamento crudele degli animali, ma per un altro aspetto, certamente rilevante nel romanzo ma non centrale: la sicurezza alimentare.I lettori erano perlopiù preoccupati per la propria salute dopo essere venuti a conoscenza di come si producevano le loro amate salsicce, le bistecche, gli hamburger ma anche le zuppe, il latte e il burro. -------------------Io sono Viviana, questa è la puntata numero 29 di Sotto la pelle - libri antispecisti, se ti piace il mio progetto seguimi sulle piattaforme streaming e sui social instagram tik tok youtube, mi trovi sempre come sotto la pelle podcast.Puoi anche iscriverti al mio patreon per ricevere contenuti aggiuntivi gratuitamente o sottoscrivere un abbonamento mensile a pagamento, disdicibile in ogni momento, per accedere ai contenuti esclusivi.IG: @sottolapellepodcastYoutube: @sottolapellepodcastPatreon: @sottolapellepodcast
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Ep.28: "Alieni & animali"
In questa puntata tematica voglio parlare di alieni analizzando più romanzi e soffermandomi in particolare sul tema caro a questo podcast, quindi il rapporto uomo-animale, lo specismo, l’antropocentrismo, il veganismo che sono tra l’altro tutti temi che sono presenti nelle opere fantascientifiche fin dagli albori di questo genere.I libri di cui parlo:La guerra dei mondi di H.G.WellsMattatoio n°5 di K.VonnegutK-pax di Gene BrewerGli umani di M.HaigI terrestri di M.SayakaIn forme di Dolki MinIo sono Viviana, questa è la puntata numero 28 di Sotto la pelle - libri antispecisti, se ti piace il mio progetto seguimi sulle piattaforme streaming e sui social instagram tik tok youtube, mi trovi sempre come sotto la pelle podcast.Puoi anche iscriverti al mio patreon https://www.patreon.com/c/Sottolapellepodcastper ricevere contenuti aggiuntivi gratuitamente o sottoscrivere un abbonamento mensile a pagamento, disdicibile in ogni momento, per accedere ai contenuti esclusivi.Ne approfitto per salutare i nuovi abbonati; Stefano, Riccardo e Gioia Grazie!IG: @sottolapellepodcastYoutube: @sottolapellepodcastPatreon: @sottolapellepodcast
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Ep. 27: "gazze corvi e cornacchie - Il nido di Chidgey e Cornacchie di Ceccarelli"
Esplorare il ruolo dei corvidi nella letteratura è un po’ quello che voglio fare in questa nuova puntata di Sotto La Pelle, concentrandomi sulla contemporaneità, su due opere letterarie molto recenti, entrambe uscite quest’anno nel 2025, entrambe che io ho amato profondamente, entrambe che hanno al centro questi animali meravigliosi.Una è un romanzo di esordio italiano e si intitola “Cornacchie” e l’altra è l’ultima fatica di una pluripremiata scrittrice neozelandese e si intitola “Il nido”.Mi trovi su IG: @sottolapellepodcastYoutube: @sottolapellepodcastPatreon: @sottolapellepodcast
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ep.26 "Cesare Beccaria contro la bestia" di A.Refrigeri
Nella puntata di oggi ti parlo di un romanzo storico dalle atmosfere gotiche, con un andamento da thriller e sfumature splatter horror che parte da una storia assurdamente vera. Questo romanzo mi dà l’opportunità di approfondire molti temi cari a questo podcast come l’uso politico degli animali, in particolare l’uso delle bestie feroci a scopi politici, ancora più nello specifico l’uso politico del lupo, forse l’animale ieri come oggi, più legato al potere e al suo modo di imporsi e consolidarsi … Mi trovi su IG: @sottolapellepodcastYoutube: @sottolapellepodcastPatreon: @sottolapellepodcast
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ep.25 "Qui solo per poco" di M.O Pizano
Un romanzo davvero incredibile perchè riesce a fare tutto quello che tanti hanno tentato di fare finora riuscendo solo in parte:riesce cioè a raccontare l’esperienza animale senza antropomorfizzare, e senza far parlare gli animali, riconoscendo i limiti della nostra capacità di comprensione umana senza però sminuirci come umani.È un romanzo che avvicina animali e umani celebrando le diversità e le somiglianze delle nostre esperienze, insieme, adesso, gli uni accanto agli altri sulla stessa Terra.In questa puntata ti parlo di “Qui solo per poco” di Maria Ospina Pizano portato in Italia da edicola ediciones.Mi trovi su IG, Youtube e Patreon come sottolapellepodcast
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ep.24 "Il testamento dell'uro" di S.Hochet
Rapporto tra artista e opera d’arte, rapporto tra opera d’arte e pubblico, ruolo sociale della letteratura, uso politico degli animali, manipolazione della natura, estinzione ma anche de-estinzione….sono tutti temi interessantissimi, affrontati in poco più di 100 pagine da Stephanie Hochet nel suo “Il testamento dell’uro”, romanzo di cui ti voglio parlare in questa 24esima puntata di “Sotto la pelle podcast”."Il testamento dell'uro" è un romanzo che mixa tanti argomenti complessi in una narrazione coinvolgente e sorprendente che ha risvolti alla "Misery" di King con atmosfere inquietanti da thriller e sfumature horror, tra mito e scienza, biologia e politica e implicazioni politiche del rapporto uomo animale che risalgono ai più folli esperimenti nazisti.Ascolti gratis l'audiolibro de Il testamento dell'uro su Storytel con il mio codice affiliato che ti dà 30 gg gratis di ascolto e supporta il mio progetto. Segui questo linkMi trovi su IG, Youtube e Patreon come sottolapellepodcast
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ep.23 "la storia delle api" di M.Lunde
La comunicazione sulle api e sulla loro estinzione si è fatta via via negli anni più presente sui media tradizionali e sui social, ma se oggi come non mai si parla di questa specie è anche vero che è presente tantissima disinformazione e confusione nei discorsi intorno alle api e ciò non giova di certo alla risoluzione del problema e anzi è controproducente.La letteratura, che riesce molto spesso ad arrivare dove la scienza e la filosofia non arrivano nel farci mettere nei panni degli animali, nel farci capire la relazione profonda che esiste tra le specie, nel farci immaginare nuovi mondi, nuove soluzioni a partire dal punti di vista degli altri animali, che fa quando si parla di api? La cosiddetta eco-fiction sempre più alla ribalta in epoca di crisi climatica cosa ha da dire sulle api e la loro estinzione?Nella letteratura di finzione le opere che parlano di api non sono moltissime e anche quando ci sono, risultano viziate dallo sguardo antropocentrico: sono opere che parlano innanzitutto di miele, mettono cioè al centro l’apicoltura e l’uomo, sono intrise della falsa retorica dell’apicoltore come guardiano della biodiversità quindi non un allevatore ma il protettore di un animale selvatico che senza il suo aiuto morirebbe.Mancano il punto: non parlano di api come essere viventi senzienti e sì indispensabili per noi, ma non in quanto produttrici di miele, cera, propoli e pappa reale ma in quanto instancabili impollinatrici dalle quali dipendono le colture e la vegetazione quindi la vita sulla terra.In questo panorama c'è un'eccezione, un’opera che riesce ad appassionare al mondo delle api e nel contempo a dare informazioni accurate, evidenziare la complessità del problema e far immaginare nuovi scenari di coesistenza tra noi e le api.Si tratta di "la Storia delle api" di M.Lunde e te ne parlo in questa puntata.
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ep.22: le migliori letture antispeciste del 2024
Nell’ultima puntata dell’anno è tempo di bilanci, resoconti, valutazioni.Ho voluto tirare un po’ le fila di quest'anno di letture antispeciste ma nel farlo ho voluto coinvolgere alcune ospiti speciali.Ho deciso infatti di riunire alcune amiche, appassionate lettrici, e ho chiesto loro di raccontarmi e raccontarvi le loro migliori letture antispeciste del 2024.Sono persone che io stimo, seguo, dalle quali io stessa mi lascio spesso ispirare per le mie letture, sono sicura che molti voi già le conosceranno altrimenti sarà un’occasione per farlo.Sarà quindi una puntata a più voci che sperò arricchirà le vostre whislist natalizie o vi darà magari anche qualche idea regalo last minute.Grazie a tutte le partecipanti:giulia @giùvegviola @violaviolinoviolaillustrazionimichela @staywild_bookchildsusanna @libreria_itinerante_io sono Viviana mi trovi su IG come @sottolapellepodcaste su Patreon @sottolapellpodcast
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ep.21 metamorfosi animali: "Nightbitch" e "Troismi"
Una giovane madre che si trasforma in cagna, una commessa di profumeria che si trasforma in scrofa: in questo episodio vi parlo di metamorfosi di donne che si trasformano in animali attraverso un caso letterario recente, "Nigthbitch" di R.Yoder, e un ripescaggio dal passato, "Troismi" di M.Darrieussecq.Quale significato ha il topos della metamorfosi in questi due romanzi femministi?In che modo le due autrici declinano questo tema?Seguimi su Ig @sottolapellepodcastSostienimi su Patreon www.patreon.com/Sottolapellepodcast
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ep.20 "Regno animale" di J.B Del Amo
"Regno animale" è una saga familiare che segue le vicende di una famiglia di allevatori per quattro generazioni, da fine '800 al 1981.Un romanzo fatto di odori, sapori e rumori; un’esperienza sensoriale che sconvolge e disgusta ma dalla quale non ci si può sottrarre anche grazie alla potenza di una scrittura maestosa, sontuosa, elegante e poetica. La realtà che descrive questo romanzo ha poco di romantico, è una realtà fatta letteralmente di merda intesa come deiezioni, secrezioni, funzioni corporee, sporcizia, violenza, miseria, malattia.Si tratta di un romanzo che come pochi altri svela tutti i passaggi terrificanti che negli ultimi secoli, attraverso pratiche sconsiderate e perdita di ogni umanità nei confronti degli altri animali, ci hanno portato alla rovina, ci hanno fatto cadere dentro a una spirale di follia che ha avuto come conseguenza la creazione dell’inferno sulla terra.Seguimi su Ig @sottolapellepodcastSostienimi su Patreon www.patreon.com/Sottolapellepodcast
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ep.19 "cadavere squisito" di A.Bazterrica
In questa puntata vi parlo di un romanzo attesissimo in Italia, pubblicato nel 2017 in Argentina ma arrivato solo quest'anno, con 7 anni di ritardo, nelle nostre librerie: parlo di "Cadavere squisito" di A.Bazterrica“Cadavere squisito” è un romanzo horror- distopico che insieme a "Di uomini e bestie", di cui ti ho parlato in una recente puntata del podcast, può essere ricondotto a una nuova ondata di letteratura sudamericana eco-horror, eco-thriller che critica un modello economico: il capitalismo.Si tratta quindi di un romanzo che non solo denuncia in maniera molto chiara lo sfruttamento degli animali ma trova nel mattatoio e nella figura di un protagonista macellaio, la perfetta metafora per affrontare tanti altri temi come il razzismo, l’ineguaglianza sociale, lo sfruttamento sessuale, lo schiavismo.È un romanzo in cui la carne non è solo la carne, ma simboleggia tante cose.Seguimi su Ig @sottolapellepodcastSostienimi su Patreon www.patreon.com/Sottolapellepodcast
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Ep. 18 "L'ultimo pinguino" di S.Grimbert
Che cosa si prova ad essere rimasto l’unico esemplare della propria specie ad abitare la terra, un essere solitario destinato a vivere e morire senza mai incontrare qualcuno di simile a sé? E cosa si prova invece ad amare qualcuno che non solo morirà, ma che sappiamo non avrà alcun discendente, nessuno a succedergli e testimoniare la sua esistenza, a portarci il suo ricordo, che con la sua morte quindi non porterà solo via un pezzo di cuore a noi, che lo abbiamo conosciuto e amato, ma toglierà qualcosa al mondo intero per sempre?Queste sono alcune delle domande che pone il romanzo di cui ho deciso di parlarti in questa nuova puntata: "L'ultimo pinguino" di S.Grimbert.Si tratta di un romanzo di avventura dalla sensibilità profondissima, con una grande carica emotiva e dei personaggi indimenticabili che fanno commuovere e intenerire, una narrazione che è capace di far emergere riflessioni su un tema attualissimo che ci riguarda oggi più che mai da vicino e necessita una nostra azione concreta e veloce, cioè l’estinzione - infatti secondo numerosi studi scientifici ci troviamo proprio ora nel bel mezzo della sesta estinzione di massa - e che allo stesso tempo però porta con sé anche riflessioni filosofiche che trascendono il tempo e lo spazio e che hanno a che fare con la natura più profonda e autentica della condizione umana.
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Ep. 17 "Lo squalo" di P.Benchley: il libro, il film e il "Jaws effect"
Oggi ti parlo di un romanzo che ha venduto milioni di copie, e del film che ne è stato tratto che ha sbancato il botteghino diventando un vero e proprio fenomeno culturale senza precedenti.A seguito di questo romanzo e di questo film il cinema non è stato più lo stesso, ma anche le nostre nuotate in mare non sono state più le stesse. Ti parlo di un romanzo e di un film che come pochi altri prodotti culturali sono stati causa di una psicosi di massa e hanno avuto ripercussioni concrete non solo sulla vita e sulla psiche delle persone ma anche e soprattutto sull’esistenza di una specie animale.Il libro di cui ti parlo in questa puntata è un romanzo uscito nel 1974, che quest’anno compie ben 50 anni: “Lo Squalo”, titolo originale “Jaws” (mascelle, fauci) scritto da Peter Benchley, il film è dell’anno successivo e si intitola sempre “Lo Squalo” per la regia di Steven Spielberg. Nella prima parte della puntata ti racconto il romanzo e faccio un confronto con il film per mettere in luce come le due narrazioni abbiano trattato la figura dello squalo, e quindi che idea dello squalo suggeriscono al lettore e allo spettatore, che percezione di questo animale contribuiscono a modellare tramite la storia, i personaggi e le tecniche narrative e cinematografiche utilizzate.Poi mi soffermo su ciò che è avvenuto dopo la pubblicazione di questo libro, e l’uscita al cinema del film in termini di impatto sulla psiche delle persone, sulla relazione delle persone con gli squali e quindi sulla vita di una specie animale, sullo studio e la ricerca scientifica di questo animale e sulla sua conservazione.In definitiva la domanda a cui voglio provare a rispondere in questa puntata è: partendo dall’anno di uscita di libro e film e arrivando ad oggi, se dovessimo fare un bilancio, quanto “Lo squalo” ha nociuto o quanto ha giovato agli squali? E in che modo?
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Ep. 16 "La pelle dell'orso" di J. Sorman e il sesso interspecie
Partiamo da "la pelle dell'orso" di Joy Sorman, la storia di un ibrido nato dall'unione sessuale tra una donna e un orso, per parlare del topo del rapporto sessuale interspecie attraverso incursioni in tanti romanzi diversi, alcuni già trattati in questo podcast, alcuni inediti, come "Come una bestia", "Orso" di Marian Engel, "Sirene" di Laura Pugno, "Mrs Caliban" di Rachel Ingalls e "La casa dei delfini" di Audrey Schulman. Qual è il significato del sesso interspecie all'interno di queste narrazioni e in che modo ci parla del rapporto uomo-animale?Supporta "Sotto la pelle" su Patreonhttps://www.patreon.com/Sottolapellepodcastoffrirmi un caffè su ko-fihttps://ko-fi.com/sottolapellepodcastseguimi su instagramhttps://www.instagram.com/sottolapellepodcast/
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Ep. 15 "Come una bestia" di J.Sorman
"Come una bestia" è la la storia di formazione di Pim, giovane ragazzo che studia per diventare il più grande macellaio di Francia.Pim è un uomo che ama gli animali e quindi li mangia, si ossessiona gradualmente alla carne fino alla follia, costantemente alla ricerca di un equilibrio tra due tensione interiori opposte e mal conciliabili, amare e uccidere.Attraverso la sua storia individuale, Sorman inserisce nel romanzo il macro racconto della carne, la storia universale e millenaria del rapporto dell'umanità con gli altri animali fatto di amore e morte.Riuscirà Pim a risolvere la contraddizione che lo tormenta? In che modo?Supporta "Sotto la pelle" su Patreonhttps://www.patreon.com/Sottolapellepodcastoffrirmi un caffè su ko-fihttps://ko-fi.com/sottolapellepodcastseguimi su instagramhttps://www.instagram.com/sottolapellepodcast/scrivimi a:[email protected]
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Ep. 14 "Di uomini e bestie" di A.P.Maia
"Di uomini e bestie" è un romanzo apocalittico, nel senso che mette in scena un succedersi di eventi disastrosi, un presente dove c’è l’imminenza di qualcosa di brutto che ha a che fare con la crisi di un sistema, con delle forze distruttive che si dispiegano e interrompono una routine minacciando la vita delle persone. L'apocalisse imminente che ci dipinge ha a che fare con il nostro rapporto con gli animali, anzi ci è preannunciata dagli animali.Le forze distruttive di cui ci parla sono quelle capitalismo e in particolare dell'agribusiness, la potentissima industria dell’allevamento che soprattutto nello scenario in cui ci troviamo nel romanzo, cioè il Brasile, ha effetti devastanti sugli animali, sulle persone e sul territorio.È anche un romanzo che ci parla di resistenza animale. Scoprilo con me in questa nuova puntata.Puoi supportarmi su Patreonhttps://www.patreon.com/Sottolapellepodcastoffrirmi un caffè su ko-fihttps://ko-fi.com/sottolapellepodcastseguirmi su instagramhttps://www.instagram.com/sottolapellepodcast/scrivermi a:[email protected]
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Sotto la pelle extra #4: Resistenza animale con Stefania Valenti
Parliamo di resistenza animale con Stefania Valenti che se ne occupa da un po’ visto che ha ideato una collana di libri per bambini che parla di storie di animali ribelli.Il primo volume "Inky, storia di un polpo in fuga" è uscito nel 2021, il secondo, 492, è disponibile da poche settimane sul sito produzioni dal basso e racconta la storia del fenicottero 492, fuggito nel 2005 dal Sedgwick County Zoo, in Kansas, dove era stato esposto al pubblico dopo la cattura in Tanzania nel 2003.Di come è nata l'idea per la sua collana di libri per l'infanzia e dell'importanza di raccontare storie di resistenza animale, parliamo insieme a lei in questa puntata extra.trovi 492 quihttps://www.produzionidalbasso.com/project/492-in-volo-verso-la-liberta/Trovi Stefania Valenti su IG @ceraunarivoltaSostienimi su Patreon e aiutami a mantenere il podcast anche nel 2024https://www.patreon.com/Sottolapellepodcast
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Sotto la pelle extra #3: Astrologia, femminismo e antispecismo
"Guida il tuo carro sulle ossa dei morti" mi ha aveva lasciato un po' di perplessità sulla caratterizzazione della protagonista Janina, in particolare riguardo alla sua passione per l’astrologia. Questo elemento a mio dire la riportava dentro uno stereotipo, caro ai detrattori dell’antispecismo, dell’animalista hippy, superstiziosa, irrazionale, non scientifica e quindi poco credibile.Non riuscivo poi a conciliare questa pratica con un’eroina anticonformista, che addirittura lotta per i diritti degli animali, perché ho sempre viasto lo zodiaco come un sistema immobile, definito, che riporta le persone le cose gli eventi dentro degli schemi fissi, che si serve di interpretazioni semplicistiche, di archetipi e stereotipi, qualcosa che riduce i significati invece di espanderli. Qualcosa che non aveva nessun punto di contatto profondo con un approccio sovversivo alla realtà come quello di Janina e con le istanze di cui si fa portavoce come antispecismo appunto ma anche femminismo.Il libro "Per un'astrologia transfemminista" di Astri Amari ha rovesciato le mie convinzioni e mi ha riconciliata con Janina dandomi una nuova chiave di lettura per il suo personaggio e per il romanzo di Tokarczuk.In che modo? Ne parliamo in questa nuova puntata extra!
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Ep. 13: "La casa dei delfini" di A. Schulman
“La casa dei delfini” è un romanzo con il quale Audrey Schulman parte dalla cronaca di uno dei più controversi esperimenti realmente avvenuti per immaginare i punti di vista sulla vicenda di due protagonisti la cui voce è stata spesso silenziata nelle narrazioni mediatiche: la ricercatrice Margaret Howe e il delfino Peter.Schulman, prendendosi moltissime libertà artistiche, riesce ad allargare la visione sulla vicenda ed espandere i significati spalancando porte su riflessioni che riguardano l’eticità della sperimentazione scientifica sugli animali e mettendo in luce come questa, come tutte le attività umane, sia profondamente influenzata dalle dinamiche di potere che modellano i rapporti con le altre persone e soprattutto con le altre specie.Nella nuova puntata di "Sotto la pelle" ti parlo dell'esperimento reale per poi analizzare "la casa dei delfini" e capire quale operazione interessante ha compiuto Schulman con il suo romanzo.voce e testi Viviana, musica My Silver Boosterhttps://www.instagram.com/mysilverbooster/sostienimi su Patreonhttps://www.patreon.com/Sottolapellepodcaste ko-fihttps://ko-fi.com/sottolapellepodcast
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Sotto la pelle extra #2: Processi agli animali
Questa puntata extra prende spunto dal romanzo che ho analizzato nell’ultima puntata del podcast, ““Guida il tuo carro sulle ossa dei morti”, di Tokarczuk.Non ci saranno spoiler sul romanzo ed è una puntata godibile anche se non lo si è letto, approfondisco infatti una questione accennata all’interno. Nel romanzo, quando iniziano a verificarsi degli strani omicidi, la protagonista Janina è convinta che i responsabili siano gli animali, e il movente la vendetta: vogliono deliberatamente vendicarsi delle violenze subite dagli uomini.Janina cerca di convincere i concittadini della sua tesi e scrive anche alla polizia per dareil contributo alle indagini, proponendo loro la tesi della vendetta animale.Per avvalorarla ed evitare che i poliziotti la scartino immediatamente come fantasiosa, poco credibile, Janina fa riferimento a episodi storici in cui gli animali furono processati e condannati da tribunali umani in quanto ritenuti responsabili di gravi delitti., capaci di delinquere e per questo punibili.Quanto c'è di vero? Sono realmente avvenuti i processi agli animali? e per quale motivo?Ti parlo di questo argomento basandomi principalmente sul volume “Bestie Delinquenti” di Carlo D’Addosio, edito edizioni Le Lucerne.
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Ep. 12: "Guida il tuo carro sulle ossa dei morti" di O. Tokarczuk
"Guida il tuo carro sulle ossa dei morti" del Nobel per la letteratura O. Tokarczuk mette in discussione una visione del mondo che oggi è ancora accettata dai più, cioè mette in discussione la visione specista secondo la quale l’uomo è superiore a tutti gli altri animali presenti sulla faccia della terra, e può far di loro ciò che vuole senza mai mettere davvero in dubbio fino in fondo la legittimità e moralità del suo modo di agire.Questo romanzo, che si serve degli stilemi del genere giallo/poliziesco, vuole su ogni cosa parlare di diritti degli animali e vuole parlarne in maniera molto schietta, molto diretta, per voce di una protagonista impenitente, non conciliante, con dei tratti della personalità che potrebbero risultare respingenti con la quale però riusciamo a empatizzare.In questa puntata analizzo gli aspetti più interessanti del romanzo e anche quelli più controversi, anche grazie all'intervento di un'altra lettrice che come me ha amato profondamente quest'opera e che ho invitato per avere un punto di vista in più: è la prima ospite in assoluto di questo podcast, si chiama Michela e la trovi su IG come @staywild_bookchild Scrivimi e dimmi la tua su questo romanzo:[email protected] @sottolapellepodcast
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Sotto la pelle extra #1: Vivisezione, una bibliografia
Prendendo spunto dall'ultima puntata, la numero 11 su "L'isola del dottor Moreau", dove ho affrontato il tema della sperimentazione animale nel contesto vittoriano, ho deciso di fare questa puntata extra in cui ti parlo di un po' di titoli sul tema sperimentazione animale / vivisezione. La bibliografia sull'argomento è vasta e non ho pretese di esaustività, però ti farò un elenco ragionato di tanti libri sul tema che spaziano quanto a epoca storica e genere (narrativa, fumetti, saggi, libri per ragazzi) dandoti per ognuno qualche coordinata per incuriosirti e farti capire di cosa si tratta e se fa per te.Sono una ventina di libri, al 90% letti da me personalmente, ma ho incluso qualche titolo abbastanza conosciuto e rilevante che non ho ancora avuto modo di leggere. Se hai letto o conosci qualche altro titolo in tema, scrivimelo: mi trovi sui social @sottolapellepodcast.Questa tipologia di contenuti extra potrebbe in futuro essere riservata agli abbonati su Patreon, scopri di più sulla pagina Patreon di sotto la pelle podcast https://www.patreon.com/Sottolapellepodcasterrata corrige: il rifugio Curoi liberi di cui parlo nell'introduzione si trova a Sairano (PV)
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Ep. 11: "L'isola del Dottor Moreau" di H.G.Wells
“L’isola del dott. Moreau” è il romanzo in cui viene fuori appieno la formazione darwiniana di Wells, il suo interesse per la biologia umana e animale e quello in cui, più che in altre opere, si ritrova il tema dei confini tra specie e del rapporto umano-animale e in particolare il tema della sperimentazione animale, della vivisezione. All’indomani della teoria evoluzionistica di Darwin e di alcuni successivi scandali che coinvolsero il mondo scientifico, la vivisezione fu per tutto il periodo vittoriano e oltre un tema caldo molto sentito dalla popolazione, dagli intellettuali, dai filosofi, un argomento che galvanizzava e polarizzava l'opinione pubblica. Lo stesso romanzo di Wells giocò un ruolo nel riaccendere il dibattito pubblico dell’epoca sulla vivisezione e venne percepito da una parte degli antivivisezionisti come “manifesto” politico.Il motivo è presto detto: Wells nel suo romanzo ritrae il vivisettore dottor Moreau in maniera decisamente negativa, la descrizione del suo metodo, delle sue motivazioni, la fine che gli fa fare sono tutti elementi che concorrono a suggerire che Wells volesse fare una denuncia delle aberrazioni della scienza senza limiti che si abbatte con la sua fredda razionalità sulle povere vittime animali. Ma è davvero così? Tanti elementi di ambiguità nel romanzo insieme alla biografia di Wells e alle opinioni che espresse lungo l'arco della sua vita, minano questa ipotesi.Nella puntata mi addentro nel romanzo contestualizzandolo all'interno del dibattito pubblico sulla vivisezione in epoca vittoriana che portò alla prima legislazione europea sugli animali da laboratorio, analizzo il senso scientifico dell'epoca e il senso comune sull'argomento, la figura dello "scienziato pazzo vittoriano" tra fiction e realtà dimostrando come allora come oggi, i valori all’interno della scienza possono cambiare e essere influenzati da ciò che sta attorno, da preoccupazioni di tipo filosofico e etico e come i cambiamenti sociali e il senso comune collettivo sono gli elementi che più di tutti possono costringere la scienza a prendere in considerazione cose che nella sua chiusura ideologica non vorrebbe prendere in considerazione, come la sofferenza degli animali.
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Ep.10: "Delitti bestiali" di P. Highsmith
Nella decima puntata di Sotto la pelle, che cade in piena estate, ti parlo di un libro che possiamo collocare all’interno di un genere che di solito va molto in questa stagione, cioè il thriller il crime, però in questo caso non ti aspettare una lettura facile, da ombrellone perché ti parlo di "Delitti Bestiali" di Patricia Highsmith, nota per il suo cinismo spietato e la vena esistenzialista.Highsmith è stata una donna fuori dagli schemi, coraggiosa, indipendente,libera nella vita privata e anche sulla pagina: è riconosciuta per aver innovato il genere crime, per averne riscritto le regole, a differenza dei suoi colleghi, ad Highsmith non interessavano le consolazioni della giustizia, le lezioni morali, lo scontro tra bene e male, ma voleva esplorare l’ambiguità della personalità umana, la psicopatologia, la violenza che esplode nella normalità quotidiana e il senso di colpa che segue il delitto.A dispetto della sua nomea di persona orribile, amorale, cinica è riuscita a dar prova di grande sensibilità ed empatia scrivendo dei racconti che costituiscono una vera e propria eccezione all'interno della letteratura che ha per protagonisti gli animali: nel suo Delitti Bestiali infatti mette al centro della narrazione la soggettività di tredici animali diversi, tutti accomunati dal fatto di essere intrappolati all'interno di dinamiche di potere in cui il coltello dalla parte del manico è nelle mani dell'uomo, almeno fino a quando non decidono di prendersi una rivalsa, di vendicarsi.
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Ep.9: Roald Dahl
Roald Dahl è stato uno scrittore che ha cambiato per sempre il genere della narrativa per bambini e ragazzi.Molto sensibile alle ingiustizie, ai soprusi, alle violenze, in quasi tutti i suoi libri i protagonisti sono schiacciati dall’autorità e dall’abuso di potere, e si ribellano. Sono protagonisti che potremmo definire dei “perdenti”: sono bambini orfani, poveri, negletti, che subiscono violenze da parte di adulti che dovrebbero prendersi cura di loro ma che non fanno altro che punirli, che non riconoscono in questi bambini la loro sensibilità, bontà, genialità a volte, in generale che non valorizzano tutte le loro peculiarità.E questi protagonisti brillanti ma trascurati proprio grazie alle loro capacità riescono a organizzarsi e progettare azioni e piani fantasiosi attraverso i quali si vendicano degli adulti abusanti e ristabiliscono pace e giustizia. Molto spesso nei libri di roald dahl, e questo sarà il fulcro della puntata, i bambini protagonisti non solo agiscono in propria difesa ma riconoscono anche le violenze che gli adulti compiono sugli animali e si attivano per farle finire oppure sono i protagonisti stessi dei racconti ad essere animali che si ribellano in prima persona ai maltrattamenti degli uomini.In questa puntata di parlo di alcuni di questi libri, non prima di averti parlato della sua vita straordinaria e delle caratteristiche della sua poetica che gli sono valse da una parte l’amore incondizionato da parte dei bambini di tutto il mondo, ma dall’altra anche critiche e polemiche da parte degli adulti, critici e genitori dei piccoli lettori.
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Ep.8: "La vita degli animali" e "Vergogna" di J.M.Coetzee
Coetzee è uno scrittore premio Nobel dichiaratamente vegetariano e che si è esposto pubblicamente più volte sulla questione animale. Nella puntata ti parlo di due suoi romanzi usciti nel 1999 e che secondo me sono complementari: “La vita degli animali” e “Vergogna”.“La vita degli animali” è l’opera di Coetzee più nota, discussa, celebrata, dal punto di vista della trattazione della questione animale, è considerato un po’ un pamphlet animalista, una manifesto. Ed è la prima opera in cui compare l'alter ego di Coetzee, Elizabeth Costello.Si tratta di un meta-romanzo in cui la protagonista fa una critica molto netta alla filosofia rispetto alla trattazione della questione animale, in particolare ad alcune correnti filosofiche: quella razionalista, cartesiana, quella utilitaristica di Peter Singer (il filosofo di Liberazione Animale) e l'ecologismo.Le intuizioni sulla necessità di empatia nei confronti degli animali che in “La vita degli animali” restano in qualche modo astratte, teoriche, hanno modo di concretizzarsi invece in “Vergogna”, un romanzo che ha per protagonista un uomo che compie un percorso dallo stato di disgrazia a uno stato di apertura, comprensione ed empatia, soprattutto grazie e attraverso l'incontro con gli animali.Se vuoi scrivermi una riflessione, un commento o una domanda per la puntata, fallo attraverso la pagina instagram @minimashop.it
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Ep.7: "Carne" di R.Ozeki
Con "Carne" Ozeki è interessata a esplorare le connessioni tra allevamento e salute pubblica e a mettere in luce anche il ruolo che i media hanno nel costruire una narrativa precisa ma non sempre veritiera della realtà, è meno interessata a suggerire una riflessione antispecista ma al di là delle sue intenzioni il romanzo riesce comunque a denunciare la violenza sugli animali."Il messaggio è la carne" è la citazione ironica di McLuhan che apre il primo capitolo, e al termine della lettura capiamo che il messaggio della carne è sempre un messaggio di violenza e crudeltà tanto per le persone quanto per gli animali.
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Ep.6: "Orso" di M.Engel
“Orso” è un romanzo che alla sua uscita in Canada nel 1976, fece molto parlare di sé ed è tuttora considerato “il romanzo più controverso mai scritto in Canada". Engel inizia a scrivere “Orso” infatti come parte di una raccolta di narrativa pornografica a cura di scrittori "seri", che doveva servire a raccogliere fondi per il sindacato degli scrittori Writers 'Union of Canada (WUC), che lei stessa aveva fondato nel 1973 e di cui era presidentessa. La raccolta pornografica non vede mai la pubblicazione, Engel però decide di lavorare sul racconto e da 31 pagine sviluppa un romanzo breve che nell’edizione italiana è di circa di 130 pagine. Il romanzo viene rigettato da un primo editore perché giudicato troppo bizzarro, ma poi è pubblicato nel 1976 e vince lo stesso anno il più prestigioso premio letterario canadese, il Governor General's Award, assegnato da un comitato che comprende tra gli altri Alice Munro, Margaret Laurence e Mordecai Richler.Ciò che mi ha conquistata di “orso” e che mi ha portata a parlarne in questa puntata ha a che fare con le premesse del podcast, che ti presentavo nel trailer. Dicevo come la letteratura ha il grande pregio di farci immaginare il mondo da un’altra prospettiva, quella non umana, ed è quindi anche quel luogo dove possiamo percepire lo sguardo e quindi il punto di vista dell’animale su di noi e sentirci in relazione con esso. Citavo Derrida, dal quale ho preso in prestito le parole per il claim di questo podcast che recita “Sotto la pelle”, un luogo dove “L’animale ci guarda e noi siamo nudi davanti a lui” riferendomi a un passaggio preciso di “L’animale che dunque sono” quando Derrida dice: “L’animale è lì prima di me, e lì presso di me, lì davanti a me (...) Può certamente farsi guardare, ma - e forse la filosofia lo dimentica, forse essa è proprio questo oblio calcolato - anche lui può guardarmi, possiede un suo punto di vista su di me. Il punto di vista dell’assolutamente altro e niente mi ha mai fatto pensare all’alterità assoluta del vicino e del prossimo, quanto i momenti in cui mi vedo visto nudo sotto lo sguardo di un gatto”“Orso” a mio avviso è proprio questo: è il romanzo in cui noi guardiamo l’animale e lui ci guarda di rimando, il suo sguardo è protagonista quanto quello umano e l’animale, con la sua prospettiva altra, è colui che aiuta la protagonista a capire il mondo e se stessa, rimanendo però sempre fedele alla sua animalità, sottraendosi ai tentativi di domare la sua natura.
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Ep. 5: "La Donna da Mangiare" di M. Atwood
La donna da mangiare è il romanzo d’esordio di Margaret Atwood, scrittrice molto prolifica di romanzi, di racconti e di saggi e poetessa pluripremiata, più volte candidata al Nobel, attivista per i diritti delle donne e dell’ambiente. E’ conosciuta soprattutto per il romanzo long seller “Il racconto dell’ancella” del 1985, da cui è stata tratta una serie tv di successo.The Edible Woman, La donna da mangiare, pubblicato nel 1969, in Italia ripubblicato nel 2020 con una nuova traduzione da Ponte alle grazie, è stato da subito riconosciuto come un romanzo femminista totalmente figlio del suo tempo: siamo in America nel pieno della cosiddetta seconda ondata del femminismo a cui aveva dato grande impulso la pubblicazione nel 1963 del celeberrimo libro di Betty Friedan.Atwood nella postfazione al romanzo ammette di aver letto come tante il saggio di Friedman ma considera La donna da mangiare un romanzo protofemminista più che femminista, avendolo scritto nel 1965, quando il movimento era ancora agli albori, in ogni caso il suo esordio letterario è stato ampiamente commentato dalla critica letteraria femminista che a ragione ci ha visto una descrizione accurata dei rapporti di potere tra i generi e una metafora dell’oppressione femminile.Ciò che la critica femminista e in più in generale la critica letteraria non ha abbastanza esplorato di “la donna da mangiare”e che vorrei esplorare in questa puntata, è la fortissima denuncia della crudeltà sugli animali e la messa in discussione della moralità di cibarsene e più in generale del rapporto umano-animale.La donna da mangiare ancora una volta, come per tutti i romanzi di cui ti ho parlato finora nel podcast, non è un manifesto vegano e non mette in campo deliberatamente la riflessione antispecista, è più interessato a usare gli animali e il loro trattamento come metafora della condizione della donna in un certo tipo di società come quella canadese degli anni ‘60, ma nell’uso che fa di questo motivo letterario, cioè l’animalità sofferente paragonata alla femminilità oppressa, e soprattutto nel suo presentare l’atto di mangiare o non mangiare come fortemente simbolico dell’accettazione o del rigetto della violenza, come già abbiamo visto ne la puntata su “la vegetariana”, è sicuramente un romanzo che invita alla riflessione antispecista.
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Ep. 4: "Bones and All" di C. DeAngelis
Puntata un po’ anomala, per diversi motivi: innanzitutto perché per la prima volta parliamo di un romanzo uscito molto recentemente, nel 2022 e che appartiene a un genere letterario inedito per questo podcast, lo “young adult”, in italiano “per giovani adulti” o meglio per adolescenti. L’altra anomalia riguarda come sono arrivata a interessarmene e quindi a leggerlo, è stato infatti un percorso inverso rispetto a ciò che mi accade di solito, un percorso che stavolta è andato dallo schermo alla pagina. Ho deciso infatti di leggere Bones and All dopo aver visto il film che ne ha tratto Luca Guadagnino e che è uscito nelle sale, quest’anno, a novembre dopo essere stato premiato a Venezia come migliore regia. M è giunta voce che il film fosse tratto da un libro di una scrittrice dichiaratamente vegan e attivista e che quindi in qualche modo poteva essere forse un film che metteva la questione vegana al centro della narrazione. L'ho visto e ho mi è venuta la grande curiosità di leggere il romanzo da cui è tratto per capire se il messaggio vegan ci fosse anche lì e in che termini. Bones and all è un romanzo vegan? e il film che ne ha tratto Guadagnino? Ve ne parlo in questa puntata, facendo un confronto romanzo - pellicola.
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Ep.3: "La vegetariana" di H.Kang
"La vegetariana" un romanzo che ritrae lo scontro radicale tra gli ideali vegani e l'egemonia patriarcale e specista in Corea del Sud e nel farlo denuncia in maniera molto chiara l’intersezione tra tutti i tipi di violenza e in particolare tra la violenza sugli animali e quella nei confronti delle donne. Ma è anche un’opera che immagina e apre la possibilità all’esistenza di un modo di vivere in un mondo violento che non implichi necessariamente né il ripudio totale della propria umanità né l’indifferente rassegnazione allo status quo.
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Ep.2: "Sirene" di L.Pugno
“Sirene” è il romanzo d’esordio di Laura Pugno, o meglio, come sottolinea spesso nelle interviste la sua autrice, è il suo esordio eterno perché dopo la sua prima pubblicazione nel 2007 per Einaudi, quando già fu apprezzato dalla critica e da un pubblico di nicchia, ha conosciuto una nuova stagione di grande popolarità in seguito alla ristampa per Marsilio nel 2017, un’operazione editoriale che l’ha consegnato a una audience nuova e giovane. Ed è recente la notizia che vorrebbe l’autrice impegnata nella lavorazione di una serie tv tratta dal romanzo.Le etichette del “fantastico” “fantascientifico” "distopico" non riescono a contenere del tutto la complessità dei temi, dello stile, della scrittura: Sirene ha certamente degli elementi costitutivi della distopia ma non rischia neanche per un attimo di essere pura letteratura d’evasione, tutt'altro, rifugge gli stereotipi del genere e utilizza lo spunto fantastico abbinato a una lingua precisa e fredda, priva di pathos, per provocare nei lettori un effetto di straniamento fortissimo, uno shock emotivo che riesce a far riflettere sul confine tra animale e umano.Pugno riesce a rendere questo romanzo così disturbante innanzitutto attraverso la desacralizzazione di una figura mitologica con la quale tutti noi abbiamo familiarità, che è stata da sempre oggetto di venerazione, timore e rispetto e che nel romanzo viene letteralmente violentata da un’umanità alla deriva: la sirena.Se hai ascoltato questa puntata e vuoi condividere le tue impressioni, scrivimi a [email protected]“Sotto la pelle - libri antispecisti” è un podcast prodotto da Minima Shop (www.minimashop.it), negozio vegan, zero rifiuti e senza plastica. I testi e la voce sono i miei, Viviana Lisanti, la sigla e i commenti musicali sono di Riccardo Canta e Ruggero Pasini.
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ep.1: "Sotto la pelle" di M.Faber
"Sotto la pelle”, l'esordio letterario di Michel Faber, è il romanzo che dà il nome a questo podcast e il primo romanzo di cui ho scelto di parlarti in questa prima puntata. Siamo nel reame della fantascienza e dell'horror anche se Faber, pur utilizzando alcuni topos del genere fantascientifico, si tiene lontano da convenzioni e cliché e si concentra di più sul character study, lo studio del personaggio, regalandoci un'opera che per la forza della storia e della scrittura, trascende il genere e si presta a diversi livelli di interpretazione."Sotto la pelle" è un romanzo che riesce a parlarci molto bene dello specismo, cioè di quell’atteggiamento pregiudizievole che contraddistingue la nostra società antropocentrica e che consiste nell’attribuire uno status superiore agli esseri umani a scapito degli altri animali, e di tutte le responsabilità morali che questa visione del mondo si porta dietro, e ancora di come lo specismo abbia una radice comune con altre forme di discriminazione come il razzismo e il sessismo.Come riesce a farlo così bene? Grazie al ribaltamento linguistico e di prospettiva e alla manipolazione della nostra empatia. Ne parliamo in questa prima puntata.Se vuoi condividere le tue impressioni, scrivimi a [email protected]
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“Sotto la pelle” è un podcast dove si parla di libri e di rapporti tra specie, un luogo dove “L’animale ci guarda e noi siamo nudi davanti a lui”.Prodotto da Minima Shop, negozio vegan, zero rifiuti e senza plastica.Testi e voce di Viviana Lisanti, sigla e commenti musicali di Riccardo Canta e Ruggero Pasini.www.minimashop.it
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“Sotto la pelle” è un podcast dove parlo di libri e di rapporti tra specie, un luogo dove “L’animale ci guarda e noi siamo nudi davanti a lui”.Ogni mese analizzo un “romanzo antispecista” cioè un romanzo che più o meno intenzionalmente tratta il rapporto tra animali umani e animali non umani, i confini tra specie e tutte le conseguenze che questi confini continuano ad avere nel modo in cui ci definiamo umani e in cui consideriamo gli animali.Testi e voce di Viviana Lisanti, sigla e commenti musicali di Riccardo Canta e Ruggero Pasini.https://sottolapellecom.wordpress.com/
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