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Sul genere, sui generis

Sul genere, sui generis è un podcast che porta gli studi di genere fuori dalle aule universitarie — e li intreccia con cultura pop, attualità, teoria critica e vita quotidiana.Un podcast di Alessandra Paiusco-Paulsson — ricercatrice, lettrice universitaria, femminista intersezionale, e content creator (TikTok: @la.tuttologa).💌 [email protected]

  1. 28

    Educazione sessuo-affettiva: tra Svezia e Italia, con Flavia Restivo

    “Sì, in Svezia lo fanno meglio: lo dicono dati, cifre, elenchi di conquiste civiche nel campo dell’armonia sociale e il notevole calo dei crimini correlati alla prevaricazione su altre persone, alla presunzione di poterne disporre a piacimento. Come ci sono riusciti?Diffondendo una seria, sana, aperta e completa cultura sessuoaffettiva in tutte le scuole a partire dall’infanzia, con programmi affidati a esperti che hanno accompagnato la maturazione dei giovani cittadini svedesi. Il Paese scandinavo ha introdotto nelle scuole l’insegnamento dell’educazione sessuale fin dal 1955”.- Gli svedesi lo fanno meglio, 2025Nel 1960, il presidente americano Dwight D. Eisenhower utilizzò la Svezia come esempio dei pericoli del socialismo, affermando che lo stato sociale aveva condotto il paese a un’orgia di“peccato, nudità, ubriachezza e suicidio”.La “reputazione” della Svezia come paese particolarmente promiscuo (tra le altre cose) è da imputare a più fattori, tra cui i film svedesi dell’epoca — molto espliciti per la sensibilità del pubblico internazionale, soprattutto quando non venivano bollati come “pornografici” e quindi fruiti anche da un pubblico generalista. Ancora oggi, in tedesco, “film svedesi” è sinonimo di “porno”. Ma questa reputazione è legata anche al fatto che la Svezia fosse già all’avanguardia nel campo dell’educazione sessuo-affettiva.In questa puntata di Sul Genere, Sui Generis dialogo con la dott.ssa Flavia Restivo, politologa e attivista, autrice di “Gli svedesi lo fanno meglio” (2025).Insieme abbiamo parlato di educazione sessuo-affettiva in Svezia e in Italia, di statistiche, di cosa significa essere donna negli spazi pubblici e molto altro.Con Flavia andremo anche a smontare le dichiarazioni della ministra Eugenia Roccella, che ci invita a rallegrarci di “ogni donna che non viene uccisa”. E lo faremo partendo dalle basi: come si comparano paesi diversi? Come si costruiscono le statistiche? Chi raccoglie i dati?

  2. 27

    Il ban ai contenuti che incitano ai disturbi alimentari funziona davvero? Con Francesca Pia Strangio

    Contenuti online, corpo e controllo: cosa sta succedendo?⚠️ Trigger warning: in questa puntata si parla di disturbi alimentari.In questo episodio di Sul Genere – Sui Generis parliamo di una tipologia di contenuti sempre più diffusa sui social: video che presentano la magrezza, la disciplina e il controllo del corpo come ideali aspirazionali.Insieme alla dott.ssa Francesca Pia Strangio, che ha dedicato la sua tesi di laurea magistrale a questo fenomeno (“Beyond the Ban: a Digital Methods Analysis of Thinness and Body Control Narratives on TikTok”), analizziamo come questi contenuti possano diventare una vera e propria pipeline verso relazioni disfunzionali con il cibo.Ma non ci fermiamo qui.Parliamo anche di: • continuità e differenze con i forum pro-ana • ruolo degli algoritmi e delle piattaforme • controllo del corpo come forma di controllo sociale • ideali di bellezza e giovinezza • rappresentazione dei corpi oggiE ci chiediamo:nonostante questi fenomeni, stiamo comunque andando avanti?

  3. 26

    Medicina preventiva e matrescenza, con Francesca Maria Grosso

    In questa puntata parliamo di medicina preventiva, matrescenza e intersezionalità con la Dott.ssa Francesca Maria Grosso, medica specializzata in medicina preventiva, conosciuta sui social come @drssa_effe.Partendo da una chiacchierata tra amiche, riflettiamo su come salute, ambiente e condizioni sociali siano profondamente intrecciate: dalle scelte individuali alla qualità dell’aria che respiriamo, fino alle disuguaglianze strutturali che influenzano l’accesso alle cure.Parliamo anche di post partum e matrescenza, di come cambiano le relazioni con il nostro corpo, con noi stesse e con i nostri partner, e di quanto sia più comune di quanto si pensi attraversare momenti di crisi in questa fase della vita.Uno sguardo, quindi, su maternità, salute mentale e lavoro di cura attraverso una lente intersezionale.🔗 https://www.theguardian.com/society/article/2024/jul/23/national-disgrace-black-mothers-in-england-twice-as-likely-to-have-nhs-birth-investigated

  4. 25

    Il lupo alpha non esiste, con Giulia Testa

    Nella puntata di oggi intervisto la Dott.ssa Giulia Testa, rewilder, attivista e content creator ‘poliedrica,’ esperta di grandi carnivori.Con Giulia andiamo a decostruire il mito del “lupo alpha”, un concetto nato da studi scientifici su habitat “contronatura”. Nonostante la stessa ammissione dell’autore di David March, il biologo che popolarizzò il termine negli anni ‘70, il mito del lupo alpha ha continuato a vivere nell’immaginario collettivo.Da quell’idea infatti sono derivate figure quasi mitologiche come il maschio alpha e perfino espressioni come alpha politics, spesso usate per indicare una politica “celodurista”, competitiva e autoritaria.Ma se il lupo alpha, in natura, non esiste… cosa succede quando costruiamo modelli di leadership e mascolinità su un errore scientifico?

  5. 24

    Palestra e bias di genere, con Miriam Carmen Luna Schirone

    Nella puntata di oggi parliamo (ancora) di corpi.Dopo aver affrontato il tema del peso del corpo insieme alla biologa nutrizionista Roberta Borriello, e dopo più di qualche momento di autocoscienza su un corpo che cambia, che crea la vita e che la nutre – e su come tutto questo incida inevitabilmente su concetti come uguaglianza ed equità di genere – oggi intervisto Miriam Carmen Luna Schirone (su TikTok: @liftwithluna_), studentessa di finanza e personal trainer specializzata in allenamento femminile.Spoiler: anche questo è uno dei tanti ambiti in cui il femminile, per anni, è stato messo in secondo piano.Parliamo di bias di genere nello sport e nella ricerca scientifica, della cultura del “bounce back” dopo il parto, e delle categorie di genere alle olimpiadi.Che siate persone che frequentano la palestra da anni o che questo mondo lo abbiano sempre osservato con curiosità – ma da lontano – questo episodio è per voi.E ha una dedica speciale a chi, tra i buoni propositi del 2026, ha inserito uno di questi grandi classici: dimagrire, andare in palestra tutte le settimane, fare *almeno* un certo numero di passi al giorno…

  6. 23

    Weaponised incompetence, würstel islandesi che vanno a ruba, e la magia del Natale

    In questa puntata parliamo di weaponised incompetence: l’incompetenza usata come arma per evitare responsabilità e lavoro di cura. Un concetto che nasce nel mondo del lavoro, ma che diventa chiarissimo quando lo osserviamo nelle dinamiche familiari — soprattutto durante le feste.Dal famoso sciopero delle donne in Islanda del 1975, quando i würstel finirono nei negozi perché molti padri non sapevano cosa cucinare ai figli, alle tavole natalizie in cui la “magia” sembra apparire da sola, questa puntata è un invito a guardare dietro le quinte delle feste.Chi cucina?Chi organizza?Chi si occupa dei regali, dei bambini, degli anziani, delle emozioni di tutti?Perché la magia del Natale non nasce dal nulla: qualcunə la costruisce.E decostruire non significa rovinarla, ma smettere di dare per scontato che sia sempre compito delle stesse persone.🔗 https://www.bbc.com/audio/play/w3ct4xhj ps: ringrazio la mia amica Giada per aver cercato (inutilmente) di insegnarmi come pronunciare ✨perfettamente✨ nomi e parole islandesi.

  7. 22

    Le influattiviste, la chat “fascistella”, e la piramide della violenza

    ⚠️ Trigger Warning: linguaggio - contiene citazioni ma le parole più volgari / dispregiative sono state censurate se pronunciate da me (anche come citazione) perché non mi sento a mio agio. Se ho riportato audio altrui per motivi di cronaca non ho censurato. Quando riporto audio altrui parlo di “estratto” e non si tratta della versione integrale, eventuali tagli sono stati fatti solo per ragione di sintesi senza andare ad inficiare o manipolare il contenuto degli stessi. -In questa puntata ricostruisco e analizzo la vicenda della chat “Fascistella”, un caso che ha coinvolto alcune note influattiviste italiane (nello specifico: Carlotta Vagnoli, Valeria Fonte e Flavia Carlini) e che, al di là degli aspetti giudiziari, rappresenta un esempio illuminante della crisi del femminismo digitale in Italia.Prendo questa storia come paradigma: il punto di incontro tra personal branding, attivismo performativo, dinamiche di gruppo e uso distorto del linguaggio.Da qui si apre una riflessione più ampia sullo stato del femminismo mainstream online e sulle sue contraddizioni: la centralità degli influencer, la spettacolarizzazione della militanza, la confusione tra visibilità e autorevolezza, e il rischio di trasformare un movimento politico in una strategia di engagement.Partendo dalle frasi emerse nelle chat, esploriamo insieme:– la piramide della violenza e la cultura dello st*pro nellinguaggio quotidiano;– perché “il privato è politico” vale anche nell’era digitale;– la differenza tra feminist rage (rabbia femminile) e livore;- bad feminists;– cosa significa davvero decostruire e assumersi responsabilità;– e perché influattivismo e femminismo non sono sinonimi.Un episodio critico, necessario, scomodo ma urgente: per riportare al centro un femminismo che sia studio, pluralità, etica e coerenza — e non un algoritmo da assecondare.

  8. 21

    Twilight, vent’anni dopo: un esercizio pratico di decostruzione 🩸🪩✨

    In occasione dei vent’anni dall’uscita del primo Twilight (!), questa puntata speciale di Sul Genere – Sui Generis propone un viaggio tra religione, potere e cultura pop, per capire cosa rende ancora oggi la saga di Stephenie Meyer un fenomeno così divisivo e affascinante.A partire da una domanda chiave — Twilight è un’allegoria mormone o il riflesso dei valori della sua autrice? — esploro il modo in cui i temi della purezza, della disciplina, dell’amore eterno e del controllo rivelano l’impronta del mormonismo nella scrittura di Meyer.Dalle coppie eterne alla castità, dal concetto di famiglia come sigillo divino fino alla visione della ricchezza come ricompensa terrena, Twilight diventa un caso di studio perfetto per comprendere come le credenze religiose e culturali plasmino l’immaginario collettivo.Ma questa è anche una riflessione più ampia: un esempio concreto di decostruzione e di applicazione pratica della lente sociologica informata dagli studi di genere.Rileggere Twilight oggi significa guardare dentro una capsula del tempo che ci mostra chi eravamo — adolescenti cresciuti in una cultura che romanticizzava il controllo e la dipendenza — e come, nel frattempo, la società sia cambiata.Perché se nei primi anni Duemila non parlavamo ancora di giustizia decoloniale, equità di genere o dinamiche di potere affettivo, oggi lo facciamo.E forse proprio per questo Twilight, rivisto vent’anni dopo, continua a parlarci — non più solo di vampiri, ma di noi: di chi eravamo, e di chi siamo diventatə.P.S. Vi chiedo un po’ di pazienza per qualche strafalcione, soprattutto negli accordi di genere o di numero: sono italiana ma vivo all’estero da tantissimi anni. Faccio sempre del mio meglio, ma ogni tanto qualcosa mi scappa… come la mia r moscia, ahah.

  9. 20

    I cretesi, i cretini, Donna Haraway e John Rawls

    In questa puntata, partita da Creta, parlo di strade dissestate, conversazioni scomode e populismo.Da lì il discorso si sposta su Locke, Rawls e Donna Haraway — tra contratti sociali, veli d’ignoranza e sguardi situati.Perché la giustizia e la conoscenza non nascono dall’uniformità, ma dal riconoscimento delle differenze.E no, non siamo “una faccia, una razza:” siamo molti sguardi che imparano, ogni giorno, a guardare meglio.

  10. 19

    Sorelle di latte, sorelle di lotta

    L’allattamento è un tema che torna ogni anno, soprattutto in occasione della Settimana Mondiale dell’Allattamento, che si è appena conclusa.Ma in realtà, tutto ciò che riguarda le donne — e in generale i corpi — riguarda anche gli studi di genere.E tutto ciò che riguarda il corpo è inevitabilmente anche oggetto del femminismo.Perché parlare di allattamento non significa solo parlare di nutrizione o di salute, ma di lavoro di cura, di disuguaglianze e di valore invisibile.Pensiamo, per esempio, alle balie: per secoli hanno nutrito i figli di altre donne — spesso più abbienti, spesso più privilegiate — mentre i loro stessi figli venivano lasciati a qualcun altro, o a nessuno.Una forma di lavoro di cura profondamente fisico e affettivo, ma raramente riconosciuto come tale.Anche oggi, in modo diverso, l’allattamento resta intrecciato con le strutture sociali e di potere: con chi può permettersi di allattare, chi è costrettə a smettere troppo presto, e chi viene giudicatə per qualsiasi scelta.Ecco perché ne parliamo (anche) qui: perché il corpo — il corpo che nutre, che produce, che si svuota e si rigenera — è sempre anche un terreno politico.🤰🏽 account ostetrica Caterina Tenisci https://www.instagram.com/ostetricate?igsh=MTJzOWE4eHd6YXQ3aw==👩🏻‍⚕️account pediatra Carla (miniera d’oro per quanto riguarda anche l’autosvezzamento) https://www.instagram.com/pediatracarla?igsh=MXJqcno1c3FqeWd4Ng==Info grafica Safe Sleep 7 in Italiano https://llli.org/wp-content/uploads/Safe-Sleep-7-infographic-6.pdf📚 Altre fonti e approfondimenti citati​Yale School of Public Health (2023)→ Analisi delle pratiche di marketing predatorio nel settore del latte artificiale🔗 https://ysph.yale.edu/news-article/experts-call-for-an-end-to-the-exploitative-marketing-used-by-the-baby-formula-milk-industry​CNN Health (2023)→ Inchiesta sulle strategie digitali e psicologiche usate dalle multinazionali del latte artificiale per influenzare le decisioni dei genitori.🔗 https://edition.cnn.com/2023/02/07/health/baby-formula-marketing​Wattana, K. (2016) – The Infant Formula Controversy: A Historical and Ethical Analysis→ Studio accademico sulla storia dello scandalo Nestlé, le conseguenze globali delle sue campagne e la nascita del Codice OMS del 1981.🔗 https://hshm.yale.edu/sites/default/files/files/Wattana%20senior%20essay%202016.pdf​Business Insider (2012) → Sintesi giornalistica del boicottaggio Nestlé del 1977 e delle pratiche di marketing che causarono migliaia di morti infantili nei Paesi a basso reddito.🔗 https://businessinsider.com/nestles-infant-formula-scandal-2012-6​The Guardian (2018) → Denuncia delle affermazioni pubblicitarie fuorvianti e dell’uso di linguaggio pseudo-scientifico nelle campagne Nestlé.🔗 https://theguardian.com/business/2018/feb/01/nestle-under-fire-for-marketing-claims-on-baby-milk-formulas​The Guardian (2024) → Indagine che rivela la presenza di zuccheri aggiunti nei prodotti Nestlé destinati ai Paesi a basso reddito, in contrasto con le versioni vendute in Europa.🔗 https://theguardian.com/global-development/2024/apr/17/nestle-adds-sugar-to-infant-milk-sold-in-poorer-countries-report-finds​Le Monde (2025) → Inchiesta sulla restrizione dell’ingresso di latte artificiale a 🍉 e sulla crescente mortalità infantile dovuta alla fame.🔗 https://lemonde.fr/en/international/article/2025/07/01/israel-limits-entry-of-baby-formula-in-gaza-as-infants-die-of-hunger_6742899_4.html​Al Jazeera (2025) → Report sulle condizioni delle madri e dei neonati 🍉 privati di formula e nutrizione adeguata durante l’assedio di 🍉. 🔗 https://www.aljazeera.com/news/2025/7/31/palestinian-newborns-starving-in-gaza-as-infant-formula-runs-out

  11. 18

    Il consenso, i minori sovraesposti sui social e la piaga dei “teachtokers”

    In questa puntata parliamo di consenso — non solo nel contesto sessuale o medico, ma in un ambito che, a mio avviso, non viene abbastanza messo in discussione: la presenza dei minori sui social. A partire dai casi sempre più diffusi di teachtokers e insegnanti-influencer, analizziamo perché parlare di “consenso” in questi casi è un falso alibi.Smontiamo punto per punto cosa significa davvero consenso: informato, libero, esplicito, revocabile e specifico. E vediamo come, quando si tratta di bambini, nessuna di queste condizioni possa essere pienamente rispettata.Dal caso di un’aspirante educatrice-influencer di Venegono Superiore, fino al fenomeno da quasi 170k followers del maestro Gabriele, riflettiamo su come la nostra società — soprattutto quella italiana — continui a trattare i bambini come se non fossero persone, normalizzando pratiche che ledono la loro dignità.Il femminismo intersezionale ci ricorda invece che la tutela dei più vulnerabili non è opzionale: è un obbligo politico, sociale ed etico.🔗 un’ottima analisi sul caso dell’autoproclamata “prof più amata d’Italia” https://www.instagram.com/p/DNnCuJrsCvL/?img_index=15&igsh=MTd2MGRhYTBlYWFiaA==🔗 link alla prima parte della mia serie di video di critica social(e) e decostruzione del caso del Maestro Gabriele. Instagram https://www.instagram.com/reel/DK7iZHyoKbZ/?igsh=MW9lbjdxMnZ1NGg5Yg== TikTok https://vm.tiktok.com/ZNdg2DQ4U/

  12. 17

    Vestiti “da femmina”, eteronormatività, il male gaze, e il portabandiera di Tonga

    Questa puntata mette in discussione le etichette che diamo a vestiti e colori: davvero esistono abiti “da maschio” e “da femmina”? Dal colore rosa,* un tempo colore “unisex”, agli ideali di mascolinità imposti dallo sguardo maschile, fino al peso dell’eteronormatività, esploriamo come ciò che indossiamo rifletta non solo gusti personali ma soprattutto regole sociali e culturali.* voglio ringraziare anche qui Eva e Daniela per aver condiviso le loro ricerche sulla storia del colore rosa, e vi consiglio di ascoltare il loro podcast Cromatica, Storia e Chimica del Colore 💓

  13. 16

    Su Phica.net c’ero anche io

    🔗 https://www.ilgiornaledivicenza.it/territorio-vicentino/vicenza/diffonde-foto-di-ragazze-su-siti-hard-ha-patteggiato-due-anni-br-1.9446767/amp

  14. 15

    Maternità: on the fence

    In questo episodio rifletto sull’incertezza legata alla maternità: il sentirsi “on the fence”, sospese tra il desiderio, il dubbio, e la libertà di scegliere. Parlo di esperienze child free, del diritto di cambiare idea e del peso delle aspettative sociali. Un episodio intimo, pensato come spazio di autocoscienza femminista, dove la complessità delle scelte non è giudicata ma ascoltata

  15. 14

    Studiare Studi di Genere, con Alice Pomodoro

    Nella puntata di oggi intervisto la Dott.ssa Alice Pomodoro, che ho avuto il piacere di conoscere tramite TikTok (dove la trovate come @alice.pomodoro). Alice è prossima alla laurea magistrale in Studi di Genere, che ha deciso di frequentare a Praga. In questa intervista Alice ci racconta della sua scelta di studiare in Repubblica Ceca, della reazione di famiglia e amici, e della sua esperienza con gli Studi di Genere ✨

  16. 13

    Omonazionalismo, pinkwashing e la Palestina

    In questa puntata affrontiamo due concetti centrali per comprendere la strumentalizzazione politica dei diritti LGBTQI+: pinkwashing e omonazionalismo.Partendo dalla frase «Ma la comunità LGBT lo sa che in Palestina durerebbe due secondi?» – analizziamo come i diritti civili vengano spesso utilizzati come strumento di propaganda, soprattutto in contesti di guerra e occupazione coloniale.Parliamo del caso di Israele e del g. in corso a Gaza, smontando la narrazione secondo cui Israele sarebbe un “paradiso queer” in contrapposizione a una Palestina arretrata e intrinsecamente omofoba.Attraverso esempi concreti, come la foto del soldato con la bandiera pride rilanciata dall’account ufficiale dello Stato di Israele, mettiamo in discussione questa retorica e restituiamo voce alle soggettività queer palestinesi spesso cancellate dal discorso pubblico.Chiudiamo con una testimonianza anonima da Queering the Map, geolocalizzata a Gaza e scritta pochi mesi dopo l’inizio del genocidio. Ecco la traduzione:“Ti ho sempre immaginatə e me sedutə al sole, mano nella mano, finalmente liberə.Parlavamo di tutti i posti in cui saremmo andatə, se solo avessimo potuto.Ma ora tu non ci sei più.Se avessi saputo che le bombe che piovevano su di noi ti avrebbero portatə via, avrei detto al mondo quanto ti adoravo, più di ogni altra cosa.Mi dispiace di essere statə codardə.”🌈 Buon Pride. A chi resiste. A chi ama, anche sotto le bombe.🔗 Jasbir Puar, Homonationalism: terrorist assemblages in queer times https://read.dukeupress.edu/books/book/1247/Terrorist-AssemblagesHomonationalism-in-Queer🔗 Gianmaria Colpani sull’omonazionalismo (in italiano). https://www.academia.edu/21869198/Omonazionalismo_nel_Belpaese🔗 Su “la prima bandiera del pride mai issata a Gaza” https://www.theguardian.com/world/article/2024/jun/16/queer-palestinians-lgbtq-israel-pride-flags-gaza-conflict-pink-washing🔗 link al progetto queering the map https://www.queeringthemap.com/

  17. 12

    Il peso del corpo, con Roberta Borriello

    Corpi, peso, grassofobia; ma anche colonialismo e patriarcato: ne parlo con la dott.ssa Roberta Borriello (@mensana_nutrizione), biologa e nutrizionista specializzata in approcci non centrati sul peso. Insieme affrontiamo temi come:​il peso come costruzione sociale​il BMI (indice di massa corporea) e le sue origini coloniali​la diet culture come possibile strumento di controllo​il ruolo della medicina e dei media nella percezione di sé, sin dall’infanzia​la body neutrality 🔗 “Nella scienza medica, infatti, non è possibile individuare un’unica e sola determinante della salute che sia più impattante delle altre, pertanto, il peso non è la causa principale di cattiva salute, ma è piuttosto l’effetto di altre variabili o fattori a costituire le reali cause della malattia, come la genetica (22%), i fattori socio-economici (24%) e ambientali (7%), i comportamenti individuali (36%), tra cui dieta ed esercizio fisico (solo 15%).” link allo studio citato da Roberta https://www.goinvo.com/vision/determinants-of-health/❤️🍝🔗 Trovate Roberta anche su TikTok https://www.tiktok.com/@mensana_nutrizione?_t=ZN-8whfoCwDCHG&_r=1 e Instagram https://www.instagram.com/mensana_nutrizione?igsh=MXd5N3drY2J0MGttag==📒🔗 il libro consigliato da Roberta nella puntata di intitola Grass* ed è stato scritto da Elisa Manici https://www.erisedizioni.org/prodotto/grass-elisa-manici/

  18. 11

    Corpi, prima parte: cos’è una donna? JK Rowling, transfobia e sorveglianza

    Disclaimer: in questo episodio cito uno studio del King’s College London secondo cui un terzo delle persone intervistate crede che l’asessualità possa essere curata con la terapia. La percentuale corretta è del 31%. Link allo studio del King’s College: 🔗 In questa puntata apriamo una serie dedicata ai corpi, partendo da una domanda scomoda e necessaria: chi ha il potere di stabilire chi è una donna?Parliamo di transfobia, di transvestigation e di come il sospetto verso le donne trans finisca per colpire tutte le donne – soprattutto quelle razzializzate, queer, asessuali o semplicemente non conformi agli standard.Approfondiamo il ruolo di J.K. Rowling come voce di spicco del movimento transfobico globale, il caso emblematico della pugile algerina Imane Khelif, e i meccanismi con cui i corpi femminili vengono sorvegliati, giudicati, esclusi.Per un femminismo davvero intersezionale, non siamo liberə finché non lo siamo tuttə.🔗 Sulla deriva TERF di JK Rowling https://theweek.com/feature/1020838/jk-rowlings-transphobia-controversy-a-complete-timeline🔗 la pagina Wikipedia sulla storia delle operazioni “correttive” ai danni delle persone intersex ha una bibliografia ben curata https://en.m.wikipedia.org/wiki/History_of_intersex_surgery🔗 sulla transvestigazione (termine che non è ancora molto usato in italiano) https://www.vice.com/en/article/a-wild-investigation-of-transvestigators-the-people-who-think-celebs-are-all-trans/

  19. 10

    Contronatura, con Giuseppe Sciancalepore

    L’ospite di oggi è il Dott. Giuseppe Sciancalepore, docente di scienze nella scuola secondaria. Giuseppe si è laureato in biologia marina presso l'Università degli Studi di Padova. Insieme esploriamo l’idea di “contro natura” - e scopriremo come si tratti dell’ennesimo esempio di costruzione sociale 🦧.🔗 🐳💓👒 https://www.nationalgeographic.com/animals/article/orcas-puget-sound-salmon-hats-killer-whales🔗 🦒💓🦒 https://www.theguardian.com/science/shortcuts/2019/oct/29/99-per-cent-giraffes-gay-loving-looks-misunderstood

  20. 9

    Autocoscienza femminista, con Alessia De Santis

    In questa puntata, la dott.ssa Alessia De Santis ci regala un prezioso approfondimento sui gruppi di autocoscienza femministi.Questa pratica, inizialmente importata dal Nord America con il nome di Consciousness raising, ha avuto grande diffusione anche nel contesto italiano della seconda ondata femminista. Ed è proprio Carla Lonzi, figura centrale del femminismo italiano, a coniare il termine “autocoscienza” nella nostra lingua.✨ Alessia De Santis è ufficio stampa, social media manager e contributor per alcune testate online. Romana naturalizzata milanese, è laureata in Storia dell’arte all’Accademia di Belle Arti di Brera con una tesi in storia dell’arte contemporanea in cui indaga il ruolo che hanno avuto i luoghi fisici all’interno della pratica artista femminista a Milano negli anni ‘70. Da questa tesi nasce anche il podcast “Una città tutta per noi” per raccontare il rapporto tra comunità marginalizzate e spazi, a partire proprio dalle donne e dal movimento femminista milanese degli anni ‘70. 🔗 Link al podcast di Alessia De Santis: Una città tutta per noi https://open.spotify.com/episode/2UZ15D9uIGf7uXNT5YyY3Z?si=il2kRFSkQX-9HrTSBqhxVg

  21. 8

    Studi di genere e “teoria gender”

    🔗 Papa Francesco contro il gender: «È il pericolo più brutto» - Luca Kocci https://ilmanifesto.it/papa-francesco-contro-il-gender-e-il-pericolo-piu-brutto 🔗 Sulle lobbies sovraniste dietro il “Family Day” (ma non solo) https://www.fanpage.it/politica/chi-sostiene-la-lobby-pro-vita-tra-usa-e-italia-la-rete-dei-sovranisti-cristiani/🔗 Uganda’s President Signs Repressive Anti-LGBT Law - Human Rights Watch https://www.hrw.org/news/2023/05/30/ugandas-president-signs-repressive-anti-lgbt-law 🔗 sulle zone “LGBT free” in Polonia: CNN https://edition.cnn.com/interactive/2020/10/world/lgbt-free-poland-intl-scli-cnnphotos/ ;BBC https://www.bbc.com/news/stories-54191344.amp 🔗 Sul bando degli studi di genere in Ungheria 🔗 Sulla recente decisione della corte suprema britannica che riconosce solo le “donne biologiche” in quanto “donne” https://www.bbc.com/news/articles/cvg7pqzk47zo.amp

  22. 7

    La guerra americana alle politiche inclusive (DEI)

    La guerra ideologica del governo di Donal Trump alle politiche inclusive (DEI, acronimo di Diversity, Equity and Inclusion - Diversità, Equalità ed Inclusione). Le politiche DEI sono diventate un vero e proprio capro espiatorio di questa amministrazione, a cui è stata addirittura data la colpa per il recente incidente aereo dello scorso gennaio che ha causato 67 vittime nella zona di Washington, DC. Ma questa guerra ideologica avrà effetti deleteri per tutt*, soprattutto a causa dei molti tagli alla ricerca, basati su decisioni arbitrarie che vanno a censurare termini considerati ora “controversi”, ad esempio: genere, donne, sesso, trans. 🔗 https://www.nytimes.com/2025/01/30/us/politics/trump-plane-crash-dei-faa-diversity.html

  23. 6

    Elisa Paiusco x Nancy Fraser

    Prima puntata bonus di Sul Genere, Sui Generis: l’ospite di oggi è Elisa Paiusco, PhD candidate presso l’Università di Twente in Olanda. Elisa ci regala un piccolo approfondimento su Nancy Fraser sul tema delle politiche identitarie.🔗 https://newleftreview.org/issues/ii3/articles/nancy-fraser-rethinking-recognition%20

  24. 5

    I movimenti femministi

    I femminismi: onde, conflitti e rivoluzioniCos’è il femminismo? O meglio: i femminismi?In questa puntata esploriamo le diverse ondate che hanno attraversato la storia del pensiero e dell’attivismo femminista – dalla lotta per il suffragio al femminismo digitale, passando per #MeToo, girl power, decolonialità, ecofemminismo e molto altro.Parliamo di conflitti interni, di posizioni radicali, di femminismo pop, di chi dice che “non serve più” e di chi continua a lottare.Un episodio che (come al solito) non dà risposte definitive, ma prova a mappare il terreno di una rivoluzione ancora in corso.📕 un volume a mio avviso molto pedagogico che vi consiglio se volete approfondire questo tema: Feminist Social and Political Theory, Janice McLaughlin (2003)💌 mi trovate anche su TikTok e IG @la.tuttologa oppure potete scrivere a [email protected]

  25. 4

    Intersezionalità e tokenismo

    Intersezionalità: tra rappresentazione e tokenismoCosa significa davvero intersezionalità? In questa puntata ripercorriamo l’origine del termine con Kimberlé Crenshaw, ma andiamo anche oltre: racconti personali, esperienze di rappresentazione simbolica (o tokenismo), e una riflessione sulle affirmative politics – come le quote rosa o i programmi internazionali per “diversità” – che rischiano di premiare sempre gli stessi privilegiati.Parliamo anche di passing, di identità percepite, e di come i fattori che ci definiscono cambino nel tempo e nello spazio. Perché intersezionalità non è solo una parola da convegno: è una lente per leggere il potere, il privilegio e le contraddizioni della nostra quotidianità.💌 mi trovate anche su TikTok e IG @la.tuttologa oppure potete scrivere a [email protected]

  26. 3

    Le costruzioni sociali

    Le ✨costruzioni sociali✨: cosa sono, perché contanoIn questa puntata partiamo da un commento virale su TikTok che parlava di “DNA italiano” e ci avventuriamo in un viaggio tra rivoluzioni che cadono nel mese “sbagliato”, sigarette che diventano valuta, conchiglie usate come moneta e la lobby dei diamanti che trema davanti all’alternativa 💍 lab grown.Che cosa sono le costruzioni sociali? Perché dire che qualcosa è “costruito” non significa che non sia reale?Parliamo di genere, razza, valore e potere, e di come questi concetti si siano formati, evoluti e imposti nel tempo e nello spazio.Concludiamo con una riflessione su cosa vuol dire decostruire davvero, toccando temi come il pensiero decoloniale, il razzismo epistemico e i bias cognitivi.Consigli per approfondire 🐚 Un libro che vi consiglio (soprattutto se vi siete appassionatə al discorso sul denaro come costruzione sociale) è Harari, Y. H. (2015). Sapiens: A Brief History of Humankind. Harper-Collins.💎 Il documentario di Netflix Nothing Lasts Forever (2022) è disponibile qui https://www.netflix.com/se-en/title/81586873🇺🇸 L’articolo del New York Times sull’assimilazione razziale degli italiani è disponibile a questo link https://www.nytimes.com/interactive/2019/10/12/opinion/columbus-day-italian-american-racism.html🇧🇷 Qui, invece, sempre sul New York Times, un articolo sulla “relatività razziale” in Brasile https://www.nytimes.com/2018/06/30/opinion/is-neymar-black-brazil-and-the-painful-relativity-of-race.html 💌 mi trovate anche su TikTok @la.tuttologa oppure potete scrivere a [email protected]

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    Sesso, genere e sessualità

    Qual è la differenza tra sesso biologico, genere e sessualità? 💓In questa prima puntata di Sul genere, sui generis, iniziamo dalle basi. A partire da un episodio personale diventato virale su TikTok, esploriamo concetti fondamentali dei gender studies, smontando stereotipi e facendo luce su termini come intersex, identità di genere e orientamento sessuale.Parliamo anche di cavallucci marini, pesci pagliaccio, le parrucche di Luigi XIV e del principe William (in rosa).Un’introduzione chiara, accessibile e rigorosa per chi vuole capire davvero di cosa parliamo quando parliamo di “genere”.🔗La spiegazione su come definire le persone intersex è disponibile qui https://www.iss.it/en/infointersex-chi-sono-le-persone-intersex💌 mi trovate anche su TikTok @la.tuttologa oppure potete scrivere a [email protected]: questo episodio non sarebbe stato altrettanto robusto dal punto di vista scientifico senza qualche suggerimento e chiarificazione del mio biologo di fiducia, il Dott. Beppe Sciancalepore, che mi ha anche indirizzata verso un ottimo libro che vi consiglio a mia volta: Sesso ed evoluzione. La straordinaria storia evolutiva della riproduzione sessuale di Andrea Pilastro (Bompiani , 2007)

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    Sul genere, sui generis: Introduzione

    Cosa c’entra il patriarcato con le tradwives di TikTok? 🧁Perché l’intersezionalità è più attuale che mai? 🧩E davvero esiste un’“agenda gender”? 👀Sul genere, sui generis è un podcast che porta gli studi di genere fuori dalle aule universitarie 🎓 — e li intreccia con cultura pop, attualità, teoria critica e vita quotidiana.Un podcast di Alessandra Paiusco💌 Mi trovi su TikTok @la.tuttologa oppure puoi scrivermi ad [email protected]

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Sul genere, sui generis è un podcast che porta gli studi di genere fuori dalle aule universitarie — e li intreccia con cultura pop, attualità, teoria critica e vita quotidiana.Un podcast di Alessandra Paiusco-Paulsson — ricercatrice, lettrice universitaria, femminista intersezionale, e content creator (TikTok: @la.tuttologa).💌 [email protected]

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