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ZOOM | Il podcast di Claudio Pagliara

Zoom, il podcast del Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di NY, ogni settimana, accende i riflettori su protagonisti della scena culturale newyorkese.

  1. 23

    25. Il jazz come New York: un inno alla libertà. Francesco Cavestri

    In questa puntata di Zoom, il giovane pianista e compositore Francesco Cavestri racconta perché il jazz assomiglia a New York: una musica senza confini, nata dall'incontro tra culture diverse e alimentata dalla libertà di reinventarsi continuamente. Dall'hip hop a New York, dall'improvvisazione a Ennio Morricone, fino alle sfide dell'intelligenza artificiale, Cavestri riflette sul futuro della musica e sul ruolo della creatività umana in un mondo sempre più tecnologico. Un viaggio tra Italia e America, sulle note di una città che continua a influenzare il mondo.

  2. 22

    24. Carolina Cavalli: quando smetti di essere ciò che gli altri vogliono

    La sceneggiatrice e regista di Il rapimento di Arabella, con Benedetta Porcaroli, si racconta a Zoom in occasione dell'uscita americana del film, con il titolo The Kidnapping of Arabella. Un road movie tenero e surreale, che echeggia Thelma & Louise, su chi tenta di tornare indietro per recuperare ciò che crede di aver perduto, e invece scopre che l'unica strada possibile è andare avanti. Un film italiano capace di parlare a un'America in cui il mito del successo personale genera spesso frustrazione.

  3. 21

    23. Per capire il Medio Oriente bisogna leggere la Bibbia | Aldo Cazzullo

    Aldo Cazzullo, autore del bestseller Il Dio dei nostri padri, appena uscito negli Stati Uniti con il titolo The God of Our Fathers, confessa a Zoom:"La lettura della Bibbia mi ha dato non la certezza, ma la speranza nell'aldilà".Un dialogo intenso su fede, dubbio, paura della morte, Medio Oriente, uso politico della religione e radici bibliche della cultura occidentale. Dalla Genesi a Giobbe, da Mosè a Davide, Cazzullo racconta perché la Bibbia continui ancora oggi a parlare al nostro tempo.

  4. 20

    22. Sicilia 1954: miseria e dignità

    Nel nuovo episodio di Zoom, Sergio Bonanzinga racconta Sicilia 1954, la mostra dedicata al viaggio musicale di Alan Lomax e Diego Carpitella.Un archivio di canti, voci e tradizioni orali che salva la memoria di una Sicilia povera e ingiusta, ma piena di dignità, bellezza e ricchezza culturale. Una storia che parla anche all'America degli emigrati italiani e delle comunità italoamericane.

  5. 19

    21. "La musica è un balsamo per l'anima" | Gianandrea Noseda

    Dalla modernità di Puccini all'energia di New York, Gianandrea Noseda si racconta a Zoom: il rapporto con il pubblico, la fiducia con l'orchestra, il lavoro con i giovani musicisti e il potere della musica come "balsamo per l'anima". Un dialogo intenso su arte, emozioni e umanità.

  6. 18

    20. Paolo Giordano: Tasmania e l'angoscia del presente

    In questo episodio del podcast incontriamo Paolo Giordano che racconta il suo romanzo Tasmania e le sue molteplici letture: non solo un luogo, ma un rifugio simbolico dalle angosce del presente.Dall'influenza di David Foster Wallace alla scrittura come "non detto", Giordano riflette su come la letteratura possa essere osservazione della realtà e spazio di elaborazione delle paure contemporanee: crisi climatica, terrorismo, post-pandemia.Un dialogo che attraversa letteratura, biografia e mondo attuale, fino a una domanda centrale: dove cerchiamo il nostro rifugio quando il presente diventa instabile?

  7. 17

    19. Il Mediterraneo raccontato con la macchina da presa

    Ginella Vocca, ideatrice del MedFilm Festival, ha scelto l'Istituto Italiano di Cultura di New York per il primo spin-off fuori da Roma. Un debutto che porta al centro una regione troppo spesso raccontata solo attraverso guerre e crisi, ma che il cinema restituisce nella sua vitalità culturale, nella sua diversità e nella sua forza artistica."Con il Piano Mattei, l'Italia per la prima volta non si limita a tendere la mano, ma prova a lavorare insieme ai Paesi del Mediterraneo".

  8. 16

    18. Chiara Barzini: "Aqua", Joan Didion e la fine di un'era

    Chiara Barzini racconta Aqua, versione inglese di L'ultima acqua, in una conversazione su Los Angeles, Joan Didion, acqua, Hollywood e crisi climatica. Ospite di Inkwaves all'Istituto Italiano di Cultura, Barzini riflette sul mito della California, sull'acquedotto di Los Angeles, sulla fine dell'illusione dell'abbondanza e su una domanda centrale: ci sarà ancora acqua per il futuro?

  9. 15

    17. Sara Vinci, la cacciatrice di sommergibili al comando dell'Alpino

    Sara Vinci rompe uno degli ultimi tabù della Marina Militare italiana: è una donna al comando dell'Alpino, una delle fregate più sofisticate della flotta. In questa puntata racconta cosa significa guidare una nave da guerra, affrontare missioni fino a sette mesi e tenere insieme responsabilità operative e vita privata. Ci sono la leadership, il rapporto con i due figli, il sostegno del marito e anche un rito pieno d'affetto: da ogni porto in cui attracca, una cartolina per i figli.

  10. 14

    16. Marco Leona: la scienza svela i segreti sublimi di Raffaello

    Che cosa può rivelare la scienza su Raffaello? In questa puntata di Zoom, Marco Leona, alla guida del Dipartimento scientifico del Metropolitan Museum of Art di New York, svela cosa si nasconde dietro i capolavori del maestro del Rinascimento. Tra analisi dei pigmenti, diagnostica avanzata e ricerca sui materiali, il racconto entra nel cuore di Raphael: Sublime Poetry, la grande mostra del Met, e si intreccia con Raffaello e i colori dell'antico nella Villa Farnesina, la mostra dell'Istituto Italiano di Cultura di New York (dal 24 marzo all'8 maggio), dedicata a una visione più ravvicinata e materica dell'universo raffaellesco.Un viaggio nei segreti sublimi di Raffaello, dove arte e scienza si incontrano per avvicinarci come mai prima alla materia viva del genio.

  11. 13

    15. Stefano Dominella: moda italiana, cinema e Rinascimento | Fashion Frames a New York

    In questa puntata di Zoom, Stefano Dominella presenta Fashion Frames, la mostra in corso all'IIC di New York fino al 4 aprile, e racconta il filo che unisce Rinascimento, cinema e moda italiana. Dalla Hollywood sul Tevere a Valentino e Gattinoni, fino agli abiti iconici del grande schermo, un viaggio nel cuore del Made in Italy e della sua evoluzione.

  12. 12

    14. Il violino che prega per l'Ucraina

    Un violino che diventa voce. Una musica che resiste alla guerra.In questa puntata di Zoom incontro la violinista italo-ucraina Anastasiya Petryshak e il pianista Lorenzo Meo, protagonisti del concerto "Note di resilienza", nato nel quarto anniversario dell'invasione russa dell'Ucraina. Anastasiya racconta la sua storia: dall'Ucraina all'Italia, dove arriva a 11 anni per studiare violino, fino alla vita a Zurigo, dove oggi vive con il marito e i suoi due bambini. Quando cercano la mamma, racconta, guardano gli aerei che sfrecciano nel cielo. Lei si definisce una cittadina del mondo.Ma il pensiero resta legato a chi è rimasto in Ucraina, tra parenti e amici che da quattro anni vivono l'anormalità della guerra.«Il violino non è solo uno strumento. Esprime ciò che le parole non possono dire.»Insieme a Lorenzo Meo parla della loro intesa musicale, della collaborazione nata in Italia e cresciuta in Svizzera, e della forza della musica come linguaggio capace di unire.«La musica ci mette in contatto con qualcosa di più grande di noi. Quando arriva al cuore, ci rende tutti più buoni. In un momento di guerra, la musica ci rende più umani.»Un episodio su musica, resilienza, Ucraina, amicizia e pace.

  13. 11

    13. Lisa Borgiani - L'Europa, una necessità

    "What is Europe to you?". Lisa Borgiani racconta il suo progetto fotografico: ritratti e parole di persone incontrate per strada. "Voglio cogliere il loro animo". E non a caso, proprio dove la guerra è una realtà o una minaccia concreta - in Ucraina, in Polonia, nei Paesi Baltici - l'Europa diventa un bisogno, una necessità.

  14. 10

    12. Donne in laboratorio, uomini al vertice?

    Elena Spina e Serena Nencini, giovani ricercatrici italiane oggi negli USA, raccontano la vita vera della scienza: intuizione, turni lunghi, gratificazioni e "fallimenti" che in realtà sono comunque risultati. Dalla ricerca sul cancro al seno agli studi su come la placenta influenzi lo sviluppo cognitivo del feto, parlano di passione e di sogni (aprire un proprio laboratorio, diventare mentore). E, nella Giornata delle Donne e Ragazze nella Scienza, affrontano un tema scomodo: nei laboratori il lavoro spesso lo fanno le donne, ma ai vertici ci sono ancora soprattutto uomini. Con una riflessione netta sull'Italia: formazione universitaria eccellente, ma poche reali opportunità di carriera - e così, per molte, il futuro è all'estero

  15. 9

    11. Quando l'Al salva l'Annunciazione. Parla Antonio Amendola

    Buccino, Salerno: un'Annunciazione lignea soffocata da 15 strati di pittura torna capolavoro (Giovanni da Nola) grazie a Al e modello 3D. Antonio Amendola racconta restauro, realtà virtuale e il ruolo di Elizabeth Defeis.

  16. 8

    10. Cristina Bettin: "Torna l'antisemitismo". L'ombra del 1938 sugli ebrei italiani

    In questo episodio parlo con Cristina Bettin, docente alla Ben-Gurion University of the Negev: torna un senso di insicurezza tra gli ebrei italiani, che si sentono di nuovo traditi dal loro Paese, come ai tempi delle leggi razziali.Ripercorriamo l'evoluzione dell'antisemitismo - dal pregiudizio religioso alla persecuzione "biologica" del 1938, fino alla dimensione politico-ideologica legata a Israele - e il legame profondo tra comunità ebraica e identità nazionale italiana. Infine, dopo il 7 ottobre, tra boicottaggi e minacce, riemergono paura e fragilità. Un dialogo su un odio che cambia forma, ma non scompare.

  17. 7

    9. Floridi: l'Al non ci ruba il lavoro. Lo riscrive.

    In questa puntata parlo di Intelligenza artificiale con Luciano Floridi, direttore del Centro di etica digitale di Yale. Secondo il filosofo, l'Al non farà sparire l'occupazione, ma la trasformerà. Il pericolo più grande non è la macchina, ma la nostra incapacità di governarla: delegare decisioni critiche (anche militari) sarebbe un errore fatale. Ecco le competenze e i nuovi mestieri che nasceranno.

  18. 6

    8. Trump il picconatore: l'era del disordine globale | Maurizio Molinari

    In questa puntata di Zoom parliamo con Maurizio Molinari, autore di La scossa globale (Rizzoli), dell'ordine internazionale nato nel 1945 e oggi messo sotto pressione dall'approccio di Donald Trump, convinto che non serva più gli interessi degli Stati Uniti. Ne nasce un disordine globale in cui i conflitti si moltiplicano e le alleanze vacillano.Affrontiamo anche l'ondata di intolleranza seguita al 7 ottobre contro gli ebrei e le incognite - insieme alle speranze — che una possibile caduta del regime iraniano potrebbe aprire. Molinari propone tre scenari: una "nuova Yalta", la conflittualità permanente o il rischio di una terza guerra mondiale.E l'Europa? Tra il rapporto Draghi e il ruolo della Germania nell'era Merkel, una riflessione su leadership, sicurezza e futuro del progetto europeo.

  19. 5

    7. Gioia Rau - "Siamo tutti polvere di stelle" (davvero)

    Gioia Rau, astrofisica alla National Science Foundation ed ex NASA, ci racconta come la ricerca di oggi - tra telescopi sempre più potenti, sulla Terra e nello spazio, e l'intelligenza artificiale - stia cercando di rispondere alla domanda più antica: esistono altre forme di vita nell'universo?

  20. 4

    6. E.T., Alien, King Kong: il genio di Carlo Rambaldi raccontato da figlia e nipote

    Una casa piena di creature, casse sigillate da anni e un segreto incredibile: l'occhio di E.T. grazie alle calze della moglie di Carlo Rambaldi. Daniela e Cristina Rambaldi raccontano il genio di Carlo tra E.T., Alien e King Kong, e perché l'intelligenza artificiale non può sostituirsi alla creatività umana: l'unica capace di sorprendere, emozionare e dare vita alla materia.

  21. 3

    5. Pasolini-Callas: l'amore impossibile raccontato da Ninetto Davoli

    Ninetto Davoli racconta Pier Paolo Pasolini dal punto di vista più raro: quello di chi gli è stato accanto davvero. Dalla "semplicità" che Pasolini cercava lontano dagli ambienti intellettuali, ai 14 anni vissuti insieme come un'avventura continua. C'è il viaggio a New York negli anni Sessanta, dalle borgate ai grattacieli, e lo sguardo lucido di Pasolini, profondamente critico verso gli eccessi del capitalismo e mai condizionato da nessuno: comunista e cattolico, omosessuale, spesso in contrasto persino con il PCI. Davoli svela anche un retroscena su Fellini e la sceneggiatura di Accattone e offre la sua testimonianza sull'amore impossibile tra Pasolini e Maria Callas: lei voleva sposarlo, lui le offriva un altro tipo di amore. Un episodio intimo e potentissimo, tra memoria, cinema e verità umane.

  22. 2

    4. Andrea Angeli: una vita in prima linea

    Andrea Angeli è stato per 25 anni nei teatri di guerra: Sarajevo, Iraq, Afghanistan, come funzionario delle Nazioni Unite. Ovunque ha incontrato religiosi. "La fede, ultima speranza" è il titolo del suo libro, in cui racconta in prima persona il ruolo di ponte che nunzi, cappellani e prelati svolgono nelle crisi internazionali. Oggi, purtroppo, il Palazzo di Vetro sembra impotente di fronte ai conflitti. Angeli spiega perché: "Ci vuole coraggio. E il coraggio non si insegna".

  23. 1

    3. A tavola con Chef Ruben

    Il famoso influencer incanta New York tra i fornelli e i gusti della cucina giudaico romanesca.

  24. 0

    2. Daniele Rustioni, la bacchetta che conquista New York

    Daniele Rustioni, direttore d'orchestra tra i più apprezzati della sua generazione, racconta il suo percorso internazionale, fino al podio del Metropolitan Opera.Edited by E.Capoano

  25. -1

    1. Gianfranco Rosi e Francesco Sossai - Il cinema italiano che non muore

    Zoom, primo episodio: due registi italiani a confronto. La Napoli di Gianfranco Rosi e il Veneto di Francesco Sossai, due stili diametralmente opposti, il documentario e la fiction, un unico segreto per ridare vigore al nostro cinema: narrative basate su Valori universali.

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