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Luisa Piccarreta, Libro di Cielo, Volume dodicesimo — 161 episodes
122. Chi vuole amare, riparare, sostituirsi per tutti, deve far vita nel Voler Divino, perché solo “nella mia Volontà troverai questo amore che può supplire all’amore di tutti”
121. Ogni cosa creata porge l’Amore di Dio all’uomo e l’uomo risponde al suo Creatore: “Vengo ai tuoi piedi a nome di tutta l’umana famiglia... Vengo a ricambiarti in amore per tutti per ciascuna cosa creata... Quindi: Ti amo per ogni stella che hai creato, Ti amo per quante gocce di luce ed intensità di calore hai messo nel sole, Ti amo...”
120. La Divina Volontà è ruota e chi in Essa entra resta circuito dentro. In ogni atto che l’anima fa nella Divina Volontà, Gesù resta moltiplicato come nelle Ostie Sacramentali
119. Vivere nella Divina Volontà è Sacramento e sorpassa tutti gli altri Sacramenti uniti insieme
118. “Chi fa la mia Volontà e vive in Essa, ha perduto la fonte, il germe, l’origine del male, perché la mia Volontà contiene la fonte della Santità, il germe di tutti i beni. La sola volontà umana è fonte che contiene il germe di tutti i mali. Come vai ripetendo ciò che ti ho insegnato, così Mi sento ferito dal mio stesso Amore”
117. L’anima nella Divina Volontà dà a Dio l’amore che non Gli daranno le anime perdute: “... Il tuo amore non voglio che resti defraudato da parte delle creature, per tutti voglio supplire, ripararti, amarti, dal primo fino all’ultimo uomo”. Dio nel creare l’uomo lo lasciò libero e gli diede il potere di fare il bene che vuole
115. “Non appena l’anima entra nel mio Volere e si decide a vivere in Esso, partono da lei tutti i dubbi e tutti i timori... Sicché, a tanti altri beni che porta il vivere nel mio Volere, porta insieme lo stato di sicurezza”
114. Effetti della confidenza in Dio
113. Effetti dello stato di vittima
112. Si deve morire alla propria vita per vivere della Vita di Gesù
111. “Il solo fonderti in Me, tutti i giorni e parecchie volte al giorno, serve a mantenere l’equilibrio di tutte le riparazioni, perché solo chi entra in Me e prende il principio da Me di tutto ciò che fa, può equilibrare le riparazioni di tutti ... può equilibrare da parte delle creature la gloria del Padre”
110. “Abbandonati in Me e resterai circondata da Me... Se vengono nemici, pericoli, avranno a che fare con Me, non con te, ed Io risponderò per te... Se l’anima è inquieta, significa che non sta abbandonata in Me”. I più piccoli atti fatti nel Divin Volere sono atti eterni
109. I cieli dell’anima: l’intelligenza, lo sguardo, la parola...
108. Il Cuore di Gesù: “Quante virtù praticò il mio Cuore, tante sorgenti si formarono in Esso; e come si formavano, così scaturivano innumerevoli rivoli, che zampillando fin nel Cielo glorificavano degnamente il Padre a nome di tutti; e questi rivoli dal Cielo ricadevano a bene di tutte le creature”. Anche nelle creature che praticano le virtù si formano sorgenti che scaturiscono piccoli rivoli a gloria del Padre...”
107. Non c’è santità senza croce, nessuna virtù si acquista senza l’unione delle pene
106. Gesù doveva soffrire l’ingiustizia, l’odio, le burla perché la Redenzione fosse completa; e siccome la Divinità era incapace di dargli queste pene, ecco perché l’ultimo dei suoi giorni mortali soffrì la Passione da parte delle creature
105. L’anima nella quale dimora Gesù, sente ciò che il mondo manda a Gesù: durezza, tenebre, peccati, ecc. “Invece di pensare alla mia privazione devi pensare a difendermi dai mali che Mi mandano le creature ed a spezzare il furore della mia Giustizia, così Io resterò difeso in te e le creature meno colpite”
104. Le anime nell’Era del vivere nel Divin Volere completeranno la gloria da parte della Creazione. “Gesù, depongo ai tuoi piedi l’adorazione, la sudditanza di tutta l’umana famiglia; depongo nel tuo Cuore il Ti amo di tutti... con le mie braccia Ti stringo, per stringerti con le braccia di tutti, per portarti la gloria di tutte le opere delle creature”
103. Effetti degli atti fatti nella Divina Volontà: “L’anima sale in Me ed opera nell’altezza della mia Volontà e, più che sole, [gli atti fatti nella mia Volontà] si mettono a guardia di tutte le creature per dar loro vita... Questi atti fatti nel mio Volere... agiscono a seconda le disposizioni di ciascuno ed a seconda dell’attitudine dell’anima che vive nel mio Volere”
102. “Il pensiero di te stessa ti fa uscire dalla mia Volontà”. Per quanto dura la Divina Volontà nell’anima, tanto dura la Vita Divina in essa
101. Motivo e necessità delle pene che la Divinità diede all’Umanità di Gesù. Motivo del perché ha ritardato nel farle conoscere
100. “In Cielo.. vi ho un trono dove risiede come punto di centro tutta la mia Maestà, la mia onnipotenza, immensità, bellezza e sapienza, ecc... Così in terra... vi ho il mio punto di centro da dove decido, comando, opero, benefico, castigo ... E chi vive nel mio Volere è capace di contenermi tutto come punto del mio centro, perché lei vive nel centro del mio Essere ed Io vivo nel centro del suo; ma mentre vivo nel suo centro, vivo come se stessi nel mio proprio centro”
99. “La mia Umanità fu il solo organo che riordinò l’armonia tra il Creatore e la creatura. Io feci per ciascun’anima tutto ciò che erano obbligate [a fare] verso il loro Creatore, non escludendo neppure le stesse anime perdute, perché di tutte le cose create dovevo dare al Padre gloria, amore e soddisfazione completa”
98. Le cose maggiori sono fatte dopo le minori e sono compimento e corona di queste. “I Santi di questi secoli passati sono simboli della mia Umanità... perciò saranno molti, quasi come stelle Mi formeranno un bell’ornamento al cielo della mia Umanità... La mia Risurrezione simboleggia i Santi del vivere nel mio Volere... perché ogni atto, parola, passo, ecc., fatto nel mio Volere è una risurrezione divina che l’anima riceve, è un’impronta di gloria che subisce, è un uscire di sé per entrare nella Divinità e nascondersi nel fulgido Sole del mio Volere... I Santi del vivere nel mio Volere... saranno pochi”
97. “Gesù, moltiplico i miei pensieri nel tuo Volere, per dare ad ogni tuo pensiero un bacio d’un pensiero divino... mi moltiplico nei tuoi sguardi...” “Figlia mia, come tu facevi gli atti nel mio Volere, tanti soli si formavano tra il Cielo e la terra...”
96. Tutte le cose uscirono a vita dal Fiat Eterno. Eccessi d’amore nella creazione dell’uomo
95. Le morti e le pene che la Divinità faceva soffrire all’Umanità di Gesù per ogni anima, non furono solo d’intenzione, ma reali
94. “Come fui concepito, concepii insieme con Me tutte le anime, passate, presenti e future, come mia propria Vita; concepii insieme le pene e le morti che per ciascuna dovevo soffrire”
93. Effetti d’un suffragio. Partecipazione nelle pene che la Divinità diede alla Umanità di Gesù. Prima anima stimmatizzata nel Voler Divino
92. La terra è immagine di chi non vive nel Divino Volere
91. Il Divin Volere dev’essere centro ed alimento dell’anima
90. Differenti passi che Gesù fa nell’anima per farla vivere nel Divin Volere
89. L’Eden terrestre e l’Eden Divino. Il Divin Volere è l’Eden dell’anima
88. La Divina Volontà è l’aria di Gesù. Nella Divina Volontà non ci sono inceppi per l’amore di Dio
87. L’uomo: capolavoro della Potenza Creatrice
116. Partecipazione delle pene dello stato di vittima di Gesù
86. In ogni cosa creata, Iddio metteva una relazione, un canale di grazie, un amore speciale tra la Maestà Suprema e la creatura
85. Gesù le parla del suo nuovo ufficio: “Vuoi venire nella mia Volontà a sostituir[ti] in modo divino a tanti atti non fatti dagli altri nostri fratelli? A tanti altri fatti umanamente, e ad altri atti santi, sì, ma umani e non in ordine divino?”
84. Gesù chiede a Luisa se vuol vivere nel suo Volere, se vuol accettare l’ufficio di secondo anello con la sua Umanità e, se vuol accettare il suo Amore come proprio ed il suo Volere come Vita
83. Timori di Luisa. Gesù le dice che l’ha eletta fin dall’eternità per la Santità del vivere nella Divina Volontà
82. Come l’anima nella Divina Volontà può formare le ostie per alimentare Gesù
81. La Passione interna che la Divinità fece soffrire all’Umanità di Gesù nel trascorso di tutta la sua Vita
80. Dio compirà la terza rinnovazione dell’umanità col manifestare ciò che faceva la sua Divinità nell’Umanità di Gesù: “...questi atti non fatti e fatti solo da Me stanno tutti sospesi nel mio Volere ed aspetto le creature che vengano a vivere nel mio Volere e che ripetano nella mia Volontà ciò che feci Io”. La vocazione di Luisa
78. La Divina Volontà è luce e chi di Essa vive diventa luce. Gesù abita in chi vive nella Divina Volontà come lo fece nella sua Umanità
79. Le tre ferite mortali del Cuore di Gesù
77. Lamenti di Gesù sul mondo e sui sacerdoti. Il Divin Volere tiene il poter di rendere infinito tutto ciò che entra nella Volontà Divina. “Grida forte nel mio Volere: Ti amo!”
76. Effetti delle pene sofferte nella Divina Volontà: trovandosi nella Divina Volontà armonizzano in Cielo, chiedendo, con gli Angeli e i Santi, anime alla Trinità SS.
75. Come in Gesù, anche nelle anime amanti: “tutto deve tacere in loro ed intorno a loro: stima, gloria, piaceri, onori, grandezze, volontà, creature”
74. “Ogni mia parola è un sole che esce da Me che, per ora serve per te, scrivendola servirà per altri”
73. Gesù ripete la sua Vita nell’anima
72. Effetti delle preghiere delle anime intime con Gesù
71. Effetti della prigionia di Gesù nella Passione. “Le anime amanti le sceglievo come prigioni e tabernacoli viventi che Mi dovevano riscaldare dalle freddezze”
70. Chi esce dalla Divina Volontà, esce dalla luce
69. “Le umiliazioni all’empio sono tante fessure per cui entra la luce: facendolo rientrare in se stesso, gli porta la fede”
68. “Chi pensa solo a ripararmi e a salvare le anime, vive a spese della mia Santità... metto a sua disposizione la mia Santità, sapendo che non vuole altro che ciò che voglio Io”
67. L’anima che fa la Volontà di Dio, imprigiona Gesù
66. Gesù schiera intorno a ciascuna Ostia tutta la sua Vita. L’anima deve investirsi di Gesù per riceverlo Sacramentato
65. Predice le guerre e la sorte di alcuni paesi
64. La vera pace viene da Dio. Il più grande castigo è il trionfo dei cattivi
63. I flagelli: “E’ la mia Giustizia che deve equilibrarsi; tutto è equilibrio in Me”
62. Lamenti dell’anima. Ufficio di vittima
61. Lamenti di Gesù per i Sacerdoti
60. Gesù è stanco per le nefandezze dei sacerdoti. Castighi
59. “Io ti tengo in questo stato per tutto il mondo e Me ne servo di te per non mandarlo a sfascio del tutto... Ti voglio in balia della mia Volontà senza tua volontà”
58. La consumazione di Gesù nell’anima
57. Effetti della privazione di Gesù
56. Chi vuol fare bene a tutti, deve stare nella Divina Volontà, deve entrare nell’immensità di Dio, vivere in alto, distaccata da tutto ed anche da se stessa
55. Effetti della Passione di Gesù. “...lei ha fatto le Ore della mia Passione ed Io la riceverò come figlia della mia Passione, vestita del mio Sangue e ornata delle mie piaghe”
54. Chi vive nel Divin Volere, fa vita nella fonte d’amore di Gesù
53. Come l’anima si abbandona in Gesù, Lui Si abbandona nell’anima. “Gesù, Ti amo, ma il mio amore è piccolo, perciò Ti amo nel tuo Amore per farlo grande; 34 Giugno 20, 1918 Luglio 2, 1918 voglio adorarti con le tue adorazioni, pregare nella tua preghiera, ringraziarti nei tuoi ringraziamenti”
52. Gesù facendo l’ufficio di Sacerdote consacra le anime che vivono nel suo Volere
51. Gesù la rimprovera perché, non scrivendo, lei, tutto, Gesù riceverà meno amore da chi leggerà i suoi scritti
50. Gesù ha fatto tutto per noi; è l’uomo che, col peccato, viene incontro alla Divina Giustizia
49. “Quando ti sento ripetere le mie parole, le mie preghiere, volere come voglio Io, come da tante calamite Mi sento tirare verso di te”. “Ripara sempre e ripara insieme con Me”
48. È tanta la gelosia dell’amore di Gesù per Luisa, che le allontana tutto
47. “Colomba mia... nel mio Volere... sulle tue ali porta il mio ti amo ad altri cuori per farmi amare”
46. La Volontà di Dio concentra tutto
45. La Divina Volontà è macchina che macina l’umano
44. “Cattivella mia, hai cattivato la mia Volontà!... Col cattivare la mia Volontà hai cattivato tutta la sostanza del mio Essere... hai preso in uno tutto Me stesso”
43. “Io mando le pene alle creature affinché nelle pene trovino Me... Se l’anima soffre con pazienza, con amore, rompe l’involto che Mi copre e trova Me”
42. L’anima deve poggiarsi in Gesù
41. Differenza tra il vivere unito con Gesù e vivere nel Divin Volere. Vivere nel Divin Volere è scomparire, è entrare nell’ambito dell’Eternità; è prendere parte all’atto solo, eterno, di Dio, che contiene tutti gli atti, e dargli il ricambio per tutto e per tutti; è poter dare Dio a Dio
40. L’anima vivendo nel Divin Volere, trova tutto: quante Messe vuole, Comunioni, amore, in modo divino ed infinito
39. Operando nel Divin Volere, l’umano resta come sospeso, ed agisce e prende luogo la Vita Divina
38. Gesù sente nausea della disunione dei preti. Minacce
37. L’alimento di Gesù. Gesù rassicura Luisa
36. La fermezza produce l’eroismo
35. Il calore del Voler Divino distrugge le imperfezioni
34. Le chiese deserte e senza ministri
33. “Gesù, lo verso in te”. Sperdersi in Gesù per poter dire: “Ciò che è di Gesù è mio”
32. Le cose imperverseranno di più
31. Dolore di Gesù per chi Gli ruba gli affetti ed i cuori delle creature
30. Come il moto e l’atto di Gesù fu continuo, così Egli vuole gli atti continui della creatura; siano pur piccoli, non importa, purché c’è il moto, il germe, Lui li unisce ai suoi e li fa grandi
29. Come il sole dà una similitudine degli atti fatti nel Divin Volere
28. “Ti bacio col bacio del tuo Volere”. Perché a Gesù mai possono piacergli gli atti fatti fuori dal suo Volere
27. La santità del vivere nel Divino Volere è esente da interesse personale e perdimento di tempo. Le anime che vivono nel Divin Volere saranno, per Gesù, sacerdoti, chiese, tabernacoli ed ostie e, Lo rifaranno di tutto quello che Gli dovevano le altre creature, passate, presenti e future
26. “Farò scomparire tutte le altre santità, sotto qualunque altro aspetto di virtù, nelle future generazioni e farò ricomparire la santità del vivere nella mia Volontà”
25. Lamenti di Gesù. Minacce di castighi per l’Italia
24. Ciò che fece Gesù nel riceversi Sacramentato. Gesù aspetta con ansia i cuori amanti che, ricevendolo Sacramentato, si uniscano con Lui e con Lui si moltiplichino in tutti, desiderando e volendo ciò che Lui vuole. Gesù prende da queste anime ciò che gli altri non Gli danno. Minacce di castighi all’Italia
23. Come l’anima può farsi ostia per amore di Gesù
22. Tutto ciò che è stato fatto da Gesù è eterno. Le anime che amano Gesù, Lo suppliscono
21. Le pene, il Sangue di Gesù, corrono appresso all’uomo per risanarlo e salvarlo
20. Gli atti fatti nella Divina Volontà sono soli che illuminano tutti e, serviranno per far scampare chi tiene un poco di buona volontà
19. Effetti della costanza nel bene
18. Gesù non faceva altro che darsi in balia della Volontà del Padre. Diversità tra il vivere rassegnato alla Divina Volontà e la santità del vivere nel Divino Volere. Esempi
17. La Divina Volontà rende l’anima felice anche in mezzo alle più grandi procelle
16. Flagelli. “Vieni nella mia Volontà per fare ciò che faccio Io. L’atto più sublime, più grande, più eroico, è fare la mia Volontà ed operare nel mio Volere”. Gesù purifica l’anima per ammetterla a vivere nella sua Volontà
15. L’anima che vive nella Divina Volontà, vive in Gesù ed a sue spese
14. Per chi fa la Volontà di Dio, tutto è presente
13. Tutte le pene delle creature furono sofferte prima da Gesù. Chi fa la Divina Volontà, sta insieme con Gesù nel tabernacolo
12. Per quanto più l’anima si spoglia di sé, tanto più Gesù la veste di Sé agendo in lei
11. L’anima resta separata da Gesù, quando fa entrare qualche cosa che a Lui non appartiene
10. Effetti delle ‘Ore della Passione’
9. Chi dubita dell’amore di Gesù lo contrista
8. Come col suo respiro, Gesù dà moto e vita a tutte le creature
7. Come Gesù moriva a poco a poco
6. Il riversarsi nella Divina Volontà e fondersi in Gesù, forma benefica rugiada su tutte le creature
5. Le pene si devono mandare sulla croce di Gesù. Non è il patire che rende infelice la creatura; è resa infelice quando manca qualche cosa al suo amore
4. Le pene della privazione di Gesù sono pene divine
3. Il ti amo di Gesù. L’atto immediato con Lui
2. Effetti del fondersi in Gesù
1. Come la stretta unione tra l’anima e Dio non viene mai spezzata
161. “La mia guerra sarà guerra d’amore: il mio Volere scenderà dal Cielo in mezzo a loro; tutti i tuoi atti e quelli degli altri fatti nel mio Volere, faranno guerra alle creature, ma non guerra di sangue: guerreggeranno con le armi dell’amore, dando a loro, doni, grazie, pace”
160. L’amore di Dio trionferà su tutti i mali delle creature. “Tu stendi il tuo volere nel Mio... ed Io guarderò gli atti delle creature attraverso dei tuoi atti divini... e costringerai il mio Volere Eterno a discendere al disotto delle sfere per trionfare della malvagità della volontà umana”
159. “Chi nella mia Volontà prega, ama, ripara, Mi bacia, Mi adora, Io sento in essa come se tutti Mi pregassero, Mi amassero, ecc.... ed Io, guardando tutti in lei, do a lei tanti baci, tanto amore, quanto ne dovrei dare a tutti”
158. La Divina Volontà rende l’anima piccola. Luisa è la più piccola fra tutte
157. Gesù fa passare Luisa dall’ufficio che ebbe la sua Umanità in terra, all’ufficio che tenne la sua Volontà nella sua Umanità
156. Luisa sarà la paglia che veste e difende il grano: “Tu Mi somministrerai la paglia per formare la spiga in cui il grano sarò Io che, come cibo darò la mia Volontà a nutrimento delle anime che vorranno cibarsi della mia Volontà”
155. Missione della Mamma Celeste e missione di Luisa: due atti singolari ed irripetibili. La Vergine col suo amore chiamò il Verbo ad incarnarsi nel suo seno; Luisa col suo amore e fondersi nel Voler Divino chiama la Divina Volontà a far vita in lei sulla terra
154. Gesù cambia a Luisa l’uffizio di vittima con quello di preparare l’Era della sua Volontà
153. “È mio solito, dopo d’aver parlato, di far silenzio; voglio riposarmi nella mia stessa parola, nella mia opera”. Il Terzo Fiat darà tale grazia alla creatura, da farla ritornare quasi allo stato d’origine, ed allora Dio prenderà il suo perpetuo riposo nell’ultimo Fiat
152. “Per entrare nel mio Volere non ci sono vie, né porte, né chiavi, perché il mio Volere si trova dappertutto: scorre sotto dei piedi, a destra ed a sinistra e sopra il capo, dovunque; non deve fare altro la creatura che togliere la pietruzza della sua volontà”
151. “Oh, iniquo mondo! Tu stai facendo di tutto per cacciarmi dalla faccia della terra... ed Io ti sto preparando un’era d’amore, l’Era del mio Terzo Fiat!”
150. Il terzo Fiat deve correre insieme cogli altri due Fiat; e questi tre Fiat hanno uno stesso valore e potere, perché contengono la Potenza Creatrice. “Mio Gesù, voglio amarti e voglio tanto amore da supplire all’amore di tutte le generazioni che sono state e che staranno... Amor mio, nel tuo Volere c’è la forza creatrice; quindi nel tuo Volere voglio io stessa creare tanto amore per supplire e sorpassare all’amore di tutti ed a tutto ciò che tutte le creature sono obbligate di dare a Dio come nostro Creatore”
149. Il Terzo Fiat farà completare la gloria, l’onore del Fiat della Creazione e sarà conferma, sviluppo dei frutti del Fiat della Redenzione. Questi tre Fiat adombreranno la Sacrosanta Trinità sulla terra
148. Il Fiat Mihi della Santissima Vergine ebbe la stessa Potenza del Fiat Creatore. Il Terzo Fiat sarà l’esaudimento e compimento della preghiera insegnata da Gesù: il Fiat Voluntas Tua sicut in Coelo et in Terra
147. “Il primo sì nel mio Fiat l’ho chiesto alla mia cara Mamma... e, senza opera umana concepì Me, Figlio di Dio... e adombrò insieme tutte le creature... e incominciò a farla da Madre e da Regina di tutti... Ora un secondo sì nel mio Volere l’ho chiesto a te, e... questo sì nel mio Volere avrà un compimento divino”
146. Il sorriso di Gesù: “A tanto dolore che le creature Mi danno in questi tristi tempi... sottentrerà un sorriso che riempirà di allegrezza Cielo e terra; e questo sorriso spunterà sul mio labbro quando vedrò le primizie, le figlie del mio Volere, vivere non nell’ambiente umano, ma nell’ambiente divino... le vedrò improntate tutte del Volere eterno, immenso, infinito... e nel Fiat mio, che prenderà vita in loro, avrò amore, gloria, riparazione, ringraziamenti e lode completa per tutto e per tutti... e come la Creazione uscì dal Fiat, così nel Fiat sarà completata”
145. “La vera vita dell’anima fatta nel mio Volere, non è altro che la formazione della sua vita nella mia... Io non facevo altro che mettere in volo nel mio Volere tutti gli atti che facevo...; mettevo in volo ciascun pensiero della mia mente, il quale, sorvolando su ciascun pensiero di creatura, si faceva quasi corona di ciascuna intelligenza umana...”
144. La sorte Sacramentale di Gesù è più dura ancora della sua sorte infantile
143. La Potenza Creatrice sta nella Divina Volontà, nel Fiat. Le morti che danno vita agli altri: “Vogliamo morte per dar vita ai nostri fratelli, vogliamo pene per liberare loro da pene eterne”
142. “Mio dolce Gesù, voglio attestarti il mio amore, la mia gratitudine e tutto ciò che la creatura è in dovere di fare, per avere [Tu] creata la nostra Regina Mamma Immacolata, la più bella, la più santa ed un portento di Grazia, arricchendola di tutti i doni e facendola anche nostra Madre...”
141. Quando Gesù vuol dare, chiede. La benedizione di Gesù: “Ti benedico per aiutarti, ti benedico per difenderti, per perdonarti, per consolarti; ti benedico per farti santo”
140. Operando sempre per Gesù l’anima si lega sempre più a Lui e si sente liberamente trasportata ad operare il bene
139. Per l’anima che vive nel Divino Volere il suo aiuto è Gesù e, da dentro il Sole del Divin Volere, essa deve dar luce, riscaldare, aiutare, assicurare, confortare gli altri
138. “La mia verità è luce”. Somiglianza con il sole
137. Gli atti fatti nella Divina Volontà restano confermati in Essa
136. Martirio d’amore e di dolore di Gesù per la mancanza della compagnia della creatura
135. La santità dell’Umanità di Gesù “fu il pieno disinteresse: nulla feci per Me, ma tutto soffrii e feci per le creature”
134. “La mia Umanità quando viveva sulla terra viveva a mezz’aria, tra il Cielo e la terra... Io cercavo di attirare tutta la terra in Me e tutto il Cielo e farne una sol cosa... Ora, chi chiamo alla mia somiglianza la metto nelle stesse condizioni che misi la mia Umanità”
133. L’Umanità di Gesù, pur essendo una sola cosa con la Divinità, sentiva tuttavia la separazione da Essa, per pagare la separazione che col peccato l’umanità aveva commesso e, per ricongiungere l’umanità alla Divinità
132. “Entra nella mia Volontà, affinché possa trovarti in tutte le ostie, non solo presenti ma anche future, e così subirai insieme con Me tante consacrazioni quante ne subisco Io. In ogni Ostia Io vi metto una mia Vita e, per 89 contraccambio ne voglio un’altra, ma quanti non Me la danno!” “Gli atti fatti nella mia Volontà sono sempre quelli che primeggiano su tutti ed hanno la supremazia su tutto... entrano nell’ambito dell’Eternità e... corrono innanzi a tutti gli atti umani”
131. “Gli atti fatti nella mia Volontà s’innalzano su, fin nel Cielo, circolano in tutti, abbracciano tutti i secoli, tutti i punti e tutte le creature”. Gli atti fatti nella Divina Volontà saranno i difensori del Trono Divino, non solo nel tempo presente, ma fino alla fine dei secoli
130. La Divina Volontà forma nell’anima la crocifissione completa.
129. La santità per chi vive nel Voler Divino è il ‘Gloria Patri’ continuato.
128. “Per chi vive nel mio Volere tutti i punti sono vie sicure per trovarmi”. Causa delle pene di Gesù: l’amore alle anime.
127. Tutta la Volontà di Dio nel creare l’uomo fu che in tutto facesse la sua Volontà, “in modo che, dopo ripetuti atti fatti nella mia Volontà, formando la mia Vita in sé, Io venivo da lui e, trovandolo simile a Me... lo portavo28 nelle delizie del Cielo”.
126. Luisa vuole il nascondimento e Gesù la vuole come luce
125. Il vivere nella Divina Volontà è vivere a nome di tutti: “A nome di tutta l’umana famiglia vieni a deporre in modo divino ai piedi del mio Trono, nella tua mente i pensieri di tutti per darmi la gloria di ciascun pensiero, nel tuo sguardo, nella tua parola, nella tua azione, nel cibo che prendi, anche il sonno, quello di tutti. Sicché la tua vita deve abbracciare tutto”
124. “Il martirio dell’amore sorpassa in modo quasi infinito tutti gli altri martiri insieme”. “Per far entrare l’uomo in se stesso, sono necessari i castighi più terribili della stessa guerra”
123. Iddio creò l’uomo perché Gli facesse compagnia: “‘Non voglio essere solo, ma voglio la creatura in mia compagnia; voglio crearla per trastullarmi con lei, per dividere con lei tutti i miei contenti; con la sua compagnia Mi sfogherò nell’amore!’ Perciò la feci a mia somiglianza”