PODCAST · education
come2LIVE
by Starke Honi
diari ed esperienze nei mondi virtuali come2LIVE
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Unito su SL
Lo spot dell'Università di Torino per l'isola in Second Life
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SL e la sindrome di Siena...
Alcuni interessanti machinima, non per caso ambientati in Siena di Second Life.
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Video, musica, Second Life
Il bravo Yashix00 interpreta con Second Life un famoso brano di Tchaikowsky.
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Mondi virtuali, studiati dal Machu Picchu
Video relativo ad un progetto dell'USMP, Università San Martin de Porres de Peru sullo sviluppo dei Mondi Virtuali, con un interessante documentazione video, accompagnata da un'accattivante musica.
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Collettiva strumenti didattici in SL
Interessante reportage di rivalorar su una mostra di strumenti formativi in Second Life.
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Tuscany plus, dal virtuale al reale
Didascalie in tempo reale per le strutture architettoniche della Toscana. Inquadrare per interrogare, e il software gratuito scaricabile dall'Apple Store, ci dirà di che si tratta e cosa ne pensano altri visitatori. Si comincia con l'iPhone. (servizio tratto da Neapolis)
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Sinergie per strumenti didattici in SL
Sintesi di due percorsi di formazione paralleli intrapresi in Second Life, da Anitel e dall'Università di Macerata. Nonostante i percorsi siano stati sviluppati dalle due istituzioni in piena autonomia, si sono potuti avvalere nell'A.A. 2008/9 di un momento di felice contaminazione e costruttiva sintesi rappresentato da una mostra didattica realizzata nella Galleria Szczepanski. Grazie a questo evento che ha consentito di capitalizzare le sperimentazioni intraprese nei singoli percorsi formativi i corsisti hanno condiviso, attraverso l'esposizione di alcuni educational tools, il frutto dell'esperienza maturata nei loro percorsi di apprendimento. didamatica 2010View more presentations or Upload your own.
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Nella Città Proibità conGoogle Earth
Una visita virtuale dentro la Città Proibita, sede di 24 imperatori dalla dinastia dei Ming (Yongle) fino all'abdicazione di Pu Yi, tramite Google Earth.
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SL, migliori pratiche - dalla 3. conferenza
Il video dà un'idea degli spazi virtuali alla 3. conferenza sulle migliori pratiche in SL - 12-13 marzo 2010 http://www.vwbpe.org/
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Second Life Beta 2 - panoramica
Nel video illustro le principali caratteristiche del nuovo visualizzatore di Second Life, nella versione per Mac.
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Come usare Second Life
In una presentazione, sono raccolti alcuni videotutorial riguardanti l'uso di Second Life e del suo client. Come Usare Second LifeView more presentations from romolo.
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Avatar, audio-videorecensione di un 16enne
Fry093 scrive: Ieri sera mi sono andato a vedere AVATAR insieme a due miei amici e mio papà e sinceramente credo di non aver MAI visto in vita mia un film così bello *_* Poco tempo fa avevo cantato la versione inglese e originale di Leona Lewis "I See You" ma ho deciso di tradurla e adattarla all'italino creando cosi' "TI VEDO"...Spero vi sia piaciuta ci ho messo davvero l'anima per fare il tutto ^^ VI CONSIGLIO DI ANDARE A VEDERE AVATAR ciau a tutti!! Yesterday night i see AVATAR and this film is AMAZING *_* OMGi hih i have traslate the song in italian because i really LOVE this song.. hope you like my HARD JOB! ^^ Lyrics : Ti vedo Ti vedo Passeggio in un sogno Ti vedo La luce nel buio fa sbocciar una nuova vita Ora io vivo attraverso te Incantevole Prego nel mio cuor che il sogno non finirà Mi vedo nei tuoi occhi Vivo volando ad alta quota La tua vita mi mostra la via del paradiso Così offro la mia come sacrificio Io vivo col tuo amor Mai il mio cuore è stato aperto Al mondo che mi hai mostrato I Miei occhi non conoscon Il color dellamor e della vita Per sempre Per sempre (Mi vedo nei tuoi occhi Vivo volando Ad alta quota La tua vita mi mostra la via del paradiso Così offro la mia vita in sacrificio Per vivere col tuo amor Per vivere con la tua vita Ti vedo Ti vedo DISCLAIMER: THIS WAS PURELY FAN-MADE , WE DO NOT OWN ANYTHING BUT OUR VOICE! Qui è possibile ascoltare il tema originale in inglese: http://www.youtube.com/watch?v=eYSHYjodEA0
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Piano virtuale? In un video, grazie...
L'ormai famoso videopiano virtuale. Esso fa parte di un progetto più ampio di strumenti, consultabili, e utilizzabili: http://www.youtube.com/InstrumenTube . ed ora il piano incorporato nell'iPod...
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Scuola 3D - Esplorare ed apprendere
Dopo aver visto alcune sim in Second Life, che si prestano ad esplorazioni, diamo in modo analogo uno sguardo a teleport in Scuola 3d. La presentazione è di Nicoletta Farmeschi. Scuola3d - Esplorare e apprendereView more presentations from Nicomarti.
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Esplorare Second Life e imparare
Sì, ciò che più attrae in un mondo virtuale è sicuramente l'interattività, oltre al potenziamento dei nostri sensi. Ma per cominciare, può essere istruttivo anche visitare qualche isola interessante. Second Life - Esplorare e apprendere View more presentations from romolo.
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La Firenze rinascimentale che emerge dal gioco
Firenze, da culla del Rinascimento, a scenario per un videogioco che torna con la sua terza serie. Se volete documentarvi, potete consultare la voce su Wikipedia
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Turisti/apprendisti in Scuola 3D
10 dicembre, '"Open Day" in Scuola 3 D. Un gruppo di corsisti Garamond coglie l'occasione e compie una interessante visita d'istruzione. Il mondo virtuale di Scuola 3D è stato illustrato nei post precedenti, attraverso le testimonianze di Nicomarti, una protagonista di questa piattaforma che sta riscuotendo sempre più successo nel mondo della formazione. E' in italiano, è sicura, si può utilizzare fin dai primi anni della scuola. Nel video, realizzato dalla stessa Nicomarti, il resoconto della visita, in cui i corsisti di Insegnare ed apprendere nei mondi virtuali, sperimentano direttamente le funzioni di questo mondo.
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Mondi (virtuali) comunicanti
I video su un'esperienza interessante di "interscambio" fra mondi virtuali - prima parte. Dice Gerosa:"la comunicazione .... In generale aumenta grandemente la possibilità di scelta: ci si trova davanti a moltissime opzioni e spesso si è invitati a comporre da soli il contesto, come se si dovessero scegliere gli ingredienti per una pizza. Allo stesso modo, si potranno modificare anche luoghi con una propria unicità, come il Duomo di Milano o il Centre Pompidou: cambieranno a seconda di come li si vuole vedere, e chi sta vicino a me non li vedrà necessariamente come li vedo io. Quindi la possibilità di scegliere e di modificare lentamente si estenderà a tutto. Si potranno cambiare notevolmente le percezioni delle cose. Quindi tale discorso implica due elementi fondamentali: la possibilità delle cose di essere percepite in modo diverso (cambiando colore, sensazione tattile, suono) e il conseguente grande ampliamento delle opzioni possibili, destinate tra l'altro a dar vita a una moltiplicazione esponenziale delle riproposizioni in chiave artistica di oggetti e manufatti (non ci saranno più solo foto del Chrysler Building, ma foto del Chrysler Building rosso, blu, verde, rugoso, liscio, ecc. Parallelamente, si coglie un grosso lavoro sulla comunicazione, che da un lato insegue le migliaia di variazioni sul tema della realtà aumentata, e dall'altro lato ne genera essa stessa." PRIMA PARTE CrossUniverse Mondi Comunicanti - Parte 1 from 2lifecast on Vimeo. SECONDA PARTE CrossUniverse Mondi Comunicanti - parte 2 from 2lifecast on Vimeo.
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Lezione di Geografia in SL
Si può fare lezione con la vecchia lavagna di ardesia,con la LIM, o anche in Second Life. Ecco un breve esempio. (il video è di Nicomarti)
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Nella vecchia fattoria... di SL
Spiritoso video ambientato in una land italiana. Vi raccomando naturalmente anche gli altri video di questo prolifico autore.
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Inaugurazione "SecondAnitel"
Lunedì 30 novembre, cerimonia di inaugurazione di "SecondAnitel", una nota land di formazione per gli e-tutor italiana. Oltre ai rappresentanti dell'Anitel, erano presenti il proprietario, Paolino, il progettista e costruttore, Geordie. Una conferenza virtuale di Paula Dewaahl ha promosso una riflessione sui mondi virtuali e la formazione.
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Apprendisti Avatar in SecondAnitel
Nell'ambito del corso Insegnare e apprendere con i Social Network, http://www.garamond.it visita guidata il 23 novembre 2009 alla land SecondAnitel in Galleria Szczepanski. http://slurl.com/secondlife/Galleria/28/47/3501 I neo avatar hanno fatto una visita guidata da Lisa Tebaldi, e assistiti dai tutor Starke Honi (Romolo Pranzetti) e Nicomarti Karu (Nicoletta Farmeschi). La land, che verrà inaugurata ufficialmente il 30 novembre 2009, viene utilizzata dall'Anitel per le iniziative formative.
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Scuola 3D, un'intervista ad una protagonista
Si raccomanda la lettura dell'intervista a Nicomarti, una protagonista del mondo virtuale educativo Scuola 3D: http://www.secondlearning.it/nonsolosecondlife-scuola3d/ che qui riportiamo: NonsoloSecondLife: Scuola3d di Andrea Benassi il 15/11/09 Pur essendo il più noto e popolato, Second Life non è certo nè il primo nè l’unico mondo virtuale esistente. Tra le alternative, ne esiste una particolarmente interessante sul piano della didattica e non solo, dato che stiamo parlando di una realtà italiana. Si tratta di Scuola3d, progetto dell’Istituto pedagogico di Bolzano. Scuola3d è un mondo virtuale interamente dedicato al mondo dell’istruzione e formazione, basato su tecnologia Active Worlds. Scuole, enti di formazione e di ricerca, docenti, studenti e genitori possono partecipare a totale titolo gratuito, facendone richiesta all’Istituto. Scuola3d è attivo già da qualche anno e molto attivi sono anche alcuni insegnanti che da tempo lo stanno usando per la didattica in classe. Già.. perchè Scuola3d, a differenza di Second Life, NON è vietato ai minori. Qualche tempo fa sono andato… in trasferta su Scuola3D proprio per osservare le attività di una di queste insegnanti, Nicoletta Farmeschi. Nicoletta insegna all’Istituto Comprensivo “O. Vannini” di Castel del Piano(GR) ed usa Scuola3d con le sue classi della primaria. Più di mille parole, vale questo video girato durante una sua attività sulle difficoltà ortografiche con bambini di 7 anni!… Scuola3d - Gioco dell'Oca ortografico from Andrea Benassi on Vimeo. Su YouTube potete trovare tanti altri video su Scuola3d, molti dei quali prodotti dalla stessa Nicoletta. A Nicoletta abbiamo rivolto anche un bel pò di domande: A:”Nicoletta, come e quando è iniziata la tua esperienza con i mondi virtuali e in particolare con Scuola3d?” N: “La mia esperienza con i mondi virtuali è iniziata l’estate di qualche anno fa. Sperimentai l’uso didattico di Italcity insieme ad un gruppo di docenti, i “Folli-creativi“. Era molto divertente: potevo consolidare i concetti spaziali in modo diverso, la possibilità creativa delle costruzioni era sorprendente,la rappresentazione reale poteva trasformarsi in simbolica con poca fatica, … ma l’ambiente sembrava poco sicuro: nell’autunno i moderatori mi facero entrare coi bambini “scortati” da loro stessi: credo che nessuno li avrebbe avvicinati…ma quando si lavora con i minori, la sicurezza non è mai troppa. Nacque la “Città del diritto“, un lavoro in collaborazione con altre scuole, già al secondo anno di attività comune, con docenti quindi, piuttosto affiatati. Durante un convegno promosso dalla regione Sardegna sui mondi virtuali e chat3d, Derrick De Kerckhove si avvicinò incuriosito a quella particolare scuola ricreata dai miei alunni in Italcity e mi chiese non solo di visitarla, ma anche di mostrarla ai suoi studenti. La cosa divertente fu vedere Derrick assumere l’avatar del dinoccolato Pinocchio in Italcity. Non lo sapevo ancora, ma lui stesso con Luisanna Fiorini , entrambi anticipatori e precursori della didattica3d, avrebbero permesso la nascita del progetto ‘Mille modi per un mondo: 3d per costruire conoscenza’, che poi è Scuola3d. Quando iniziò, mi ci buttai a capofitto; mi fu anche chiesto dall’Istituto Pedagogico di Bolzano di dare una mano, facilitando per quello che potevo, le attività degli insegnanti . Ne nacque una collaborazione che dura anche oggi spontaneamente: amo Scuola3d perchè è l’ambiente virtuale attualmente più idoneo all’educazione per vari motivi, non solo per la sicurezza.” A:”Quali sono, a livello pedagogico, gli aspetti più interessanti?” N:”Sicuramente la costruzione virtuale delle conoscenze è l’aspetto più affascinante: come si costruisce un concetto, una nozione che per sua natura è sempre astratta e trova concretezza solo nella mente umana? Eppure è proprio questa la sfida: ogni volta che a livello didattico si riesce a rendere concreto un elemento astratto, si facilita la conoscenza, la comprensione e la memoria. Mi affascina la possibilità di riappropriarsi di quell’apprendimento senso-percettivo (o concreto-motorio, se vogliamo usare le parole del Piaget) che si perde a partire dal momento in cui i bambini imparano a leggere e a scrivere… e c’è una possibilità di recuperare anche coloro che per un motivo od un altro non riescono ad imparare con i tradizionali sistemi educativi: è un campo aperto, ancora da sperimentare. Per evidenziare gli aspetti interessanti a livello pedagogico, riporto alcune parole di Carlo Crespellani. Egli afferma che i Mondi Attivi sono “…un trampolino per poter svolgere delle attività condivise, basate su processi percettivi, esplorazioni, scoperte, simili .. con il mondo reale….con corrispondenze … da scoprire e da esplicitare su mondi possibili, e su metafore visive.” E prosegue affermando che “Tra gli aspetti più significativi dei mondi virtuali c’è la capacità di interagire con l’ambiente inteso come luogo dentro cui ogni elemento acquisisce un significato… Le potenzialità di rappresentazione e fruizione degli spazi sono sconfinate..” I miei alunni ed io abbiamo saltato “quel” trampolino diverse volte, sia nell’esplorazione di Scuola3d (ci sono varie musei stabili e ambienti adibiti all’apprendimento di alcune materie), sia nelle attività condivise e (qui aggiungo) di costruzione, in particolare. Ad esempio nella realizzazione del Paese di Grammatica gli scolari hanno reinterpretato dei concetti logici ma astratti costruendo spazi fisici-virtuali per imparare più facilmente: si sono preoccupati di disporre le varie regole grammaticali in vie, strade e piazze specifiche con le loro case ed i loro palazzi, hanno immaginato l’aspetto di preposizioni, avverbi…: hanno fatto propria l’esperienza simbolica in una ‘visione‘ che non si può dimenticare. L’aspetto creativo dei mondi virtuali è evidente: possiamo inventarci la realtà, crearla noi stessi, esserne autori, in una società che piuttosto spesso ci induce invece, all’ uso passivo di luoghi e spazi virtuali. Forse poche persone, per ora, riescono ad immaginare quello che davvero può accadere nel mondo3d: al momento attuale vi sono ambienti che consentono di “immergersi” nella rappresentazione di concetti solitamente spiegati a scuola senza riferimenti alla realtà concreta; ecco quindi l’obiettivo “principe” del mondo virtuale: creare ambienti con gli studenti dove sia possibile “trovarsi dentro” le esperienze e non vederle da fuori come semplici spettatori: questo è sicuramente l’aspetto più rilevante in assoluto, il valore pedagogico dei mondi virtuali.” A:”Quali sono, a parità di obiettivi didattici, i vantaggi di queste modalità rispetto alle tradizionali attività in classe?” N:”Fino ad oggi le esperienze possibili a scuola erano di due tipi: indiretta e mediata dal docente, con i classici riferimenti alla realtà (immagini, foto, filmati); e diretta, con le visite guidate e le gite d’istruzione nei luoghi oggetti di studio, oppure con attività manipolative di vario genere (costruzione di modelli, simulazioni ecc..). Ovviamente il primo tipo era ed è ancora la modalità di conoscenza più frequente: le gite costano e richiedono molto tempo, le restanti attività portano via spazio alle spiegazioni e allo studio del tipo “ripetizione” dei concetti presentati. I mondi virtuali possono attualmente consentire almeno quattro tipi differenti di conoscenza: l’anticipazione di esperienze reali per facilitare l’apprendimento (ad esempio la ricostruzione di un ambiente geografico che verrà poi visitato sul serio e di cui gli alunni sapranno già riconoscere diversi elementi); la sostituzione di una esperienza reale (ad es.,il Parco della Preistoria) che altrimenti non conoscerebbero mai direttamente o che richiederebbero lunghi spostamenti e costi elevati (vedi la visita alle Piramide Egizie); il parallelismo fra l’esperienza che si sta compiendo nella realtà e quella che si ricostruisce in contemporanea nel mondo virtuale (ad esempio così come si è proceduto in Leggere a 6 anni, o in Fata Maddalena nell’orto), che serve a concettualizzare e fare propria l’esperienza evitando la classica “ripetizione”, ma che induce in ogni caso all’interiorizzazione, richiede ugualmente capacità di analisi, di sintesi e riespositive; la teatralità dell’esperienza: un aspetto della realtà virtuale che non ho ancora approfondito abbastanza; riguarda la drammatizzazione di storie, fiabe, situazioni reali divertenti o di conflitto ecc… che possono essere “filmate”: il gioco sta nell’impossessarsi dell’avatar come di un attore o di un burattino di cui il bambino sceglie l’aspetto e che farà muovere e poi anche parlare con la sua stessa voce, in una scenografia condivisa con gli altri nell’ambiente3d, scenografia che può essere costruita da loro stessi, oppure semplicemente utilizzata, per la realizzazione filmica. Qui l’argomento mi induce ad un’altra considerazione: c’è anche un’altra teatralità, che è quella del docente durante le attività d’insegnamento: con l’uso dei mondi virtuali nella didattica, le relazioni del processo insegnamento-apprendimento sembrano riappropriarsi di un equilibro originario: il docente non è un l’attore principale, ma è una guida e un riferimento sicuro che esplora insieme agli studenti (sono loro gli attori veri del personalissimo processo di crescita), i quali finiscono per apprezzare la conoscenza proprio perchè non imposta, ma scoperta quasi da soli e più facilmente interiorizzabile. In generale, la costruzione degli ambienti virtuali nasce da obiettivi che di solito sono appresi in classe coi comuni mezzi (lavagna, gesso, quaderno). Con una didattica dei mondi virtuali si sovvertono gli strumenti: alla lavagna si preferisce lo schermo del pc, al gesso si sostituisce la macchina fotografica digitale, il registratore di suoni, il mouse e lo scanner, al quaderno e alla cartella, un’area di lavoro dove inserire disegni, foto, testi scritti e anche voci, suoni ecc… Gli obiettivi sono gli stessi: è il metodo a cambiare; sono convinta che la scuola si sta rinnovando davvero e non perchè lo vogliono i ministri o la politica in generale, ma perchè sono diversi gli alunni a cui insegnamo prima di tutto e noi insegnanti siamo diversi. I vantaggi quindi possono essere notevoli, però evitando le esagerazioni: la nascita di una nuova didattica, saggiamente, non dimentica i vantaggi dei metodi tradizionali ben praticati: semmai li fa propri.” A:”Lavorare nei Mondi Virtuali con bambini della primaria: Quali sono le reazioni, positive/negative dei bambini?” N:”Le reazioni dei bambini sono sempre estremamente positive, come accade di solito, quando c’è di mezzo il computer. I Mondi Virtuali si avvicinano molto a giochi che essi ben conoscono, per cui i comandi principali sono acquisiti quasi istintivamente. Fino ad ora ho visto solo ed esclusivamente reazioni positive, anche perchè la didattica3d non esclude quella parte di conoscenze digitali, di cui gli alunni sono già “portatori” quando arrivano a scuola, ma invece tende ad inglobarle e farle proprie; in questa maniera spero di aiutarli a capire e a domininare meglio il loro presente; in ogni caso, andate a sentire cosa ne pensano i diretti interessati. Infatti prima di rispondere alle tue domande, Andrea, ho posto gli stessi quesiti a LORO: per me è stata una verifica indiretta! Posso aggiungere che nei mondi virtuali, di solito i bambini sono molto più bravi che in classe e che ad esempio certe loro vere competenze legate all’acquisizione delle materie, ma anche alla crescita della personalità, che essi non avrebbero mai dimostrato sul quaderno, o in classe, vengono fuori proprio qua. Fra tutti, riporto solo qualche esperienza personale: nei giochi dei memory delle sillabe una bambina di prima elementare, che sembrava non aver ancora imparato nè a leggere nè a scrivere, completava le tessere per la composizione di parole con una sorprendente rapidità. Dentro di sè aveva già capito tutto, ma non lo sapeva! Un bambino iperattivo, di fronte alle mie attività restava concentrato per molto tempo e riusciva così bene a lavorare a Scuola3d, che finì per fare da guida anche agli altri; nel gioco di “come vuoi rappresentarti a Scuola3d” una volta uno dei miei alunni decise che sarebbe stato un neonato con gli occhiali: voleva essere come la sorellina appena nata, perchè tutti la consideravano molto più di lui, ma dopo un po’, decise che la cosa non gli interessava più di tanto: l’oggettivazione del suo problema gli aveva fatto capire che pure lui da piccolo, aveva avuto le stesse attenzioni. Insomma, spesso si sovvertono alcuni meccanismi per cui i bambini sembrano uscire da certe classificazioni e si dimostrano per quello che sarebbero veramente se la scuola potesse essere veramente diversa.Con questo non voglio dire che i mondi virtuali siano la risoluzione di tutti i problemi, ma di sicuro possono consentire una metodologia più attenta e più vicina al modo di apprendere tipico dei bambini, nella primaria e più semplice per quelli della secondaria.” A:”Come reagisce l’ambiente scuola/genitori all’utilizzo di strumenti di questo genere?” N:”Nella mia scuola, il Dirigente ha sempre seguito con occhio attento i miei progetti legati alla sperimentazione di una nuova metodologia. I colleghi, dapprima restii, poco alla volta hanno superato le remore, e hanno imparato a lasciare entrare strumenti nuovi per le applicazioni didattiche. Non a caso la dimostrazione di un percorso differente, cui si è arrivati poco alla volta è nel Giornalino on-line di giugno 2009, dove ogni classe ha tentato di documentare in modo completo i percorsi didattici.Con questo non voglio dire che ho convinto tutti a lavorare nel mondo3d, ma di sicuro guardano alla tecnologia e ai mondi virtuali con meno soggezione e con occhio più obiettivo. L’utilizzo di strumenti, quali i mondi virtuali va spiegato con pazienza ai genitori: si informano sulla programmazione e si chiarisce il metodo. Di fronte a Scuola3d, si sentono molto rassicurati come me del resto, dalla presenza dell’Isituto Pedagogico di Bolzano che porta avanti un progetto veramente innovativo. Sono invitati a partecipare e una buona parte di loro si iscrive a Scuola3d, per vedere le costruzioni dei figli; oppure collabora indirettamente, mandando i figli a scuola con la macchina fotografica digitale, il cellulare per le foto, l’mp3 per risentire o rivedere a casa la playlist dei file audio e video. A volte hanno creato dei progetti propri, ritrovandosi autonomamente a scuola o nelle abitazioni private e hanno contribuito alle costruzioni come nel caso del progetto “Casteldelpiano, tra realtà, storia e fantasia“: essi , con un lavoro indipendente decisero cosa avrebbero dovuto ritrovare i figli dell’ambiente amiatino, a Scuola3d e impararono le tecniche di costruzione in AW; realizzarono ambienti di cui anche oggi a distanza di tempo, usufruiscono gli alunni.” A:”Tuoi altri progetti in corso e futuri?” N:”La scuola è iniziata ancora da pochi mesi. Sono ripartita dall’esplorazione del mondo con le costruzioni già completate: il Gioco dell’oca delle difficoltà ortografiche e l’uso di tutti i giochi3d che aiutano a formare le parole. Prevedo la creazione di giochi virtuali per la composizione di frasi più semplici e complesse (che avvieranno all’analisi logica) e quindi l’uso del Paese di Grammatica a Scuola3d e il suo completamento; avvio ai concetti storici attraverso alcune “visite guidate”. Proseguiremo un lavoro iniziato l’anno scolastico passato con una scuola di Cesena (una seconda superiore) e il suo insegnante Gioacchino Colombrita: abbiamo guidato gli alunni a SL, nella galleria digitale di Paolino. L’uso del videoproiettore è stato necessario, per consentire la visita, perchè i bambini di fatto non sono MAI entrati a SL, in quanto proibita ai minorenni; poi abbiamo messo a confronto quell’ambiente con la Galleria MRX, presente a Scuola3d e che essi hanno contribuito a costruire, perchè a differenza che in Sl, qui essi entrano e lavorono regolarmente. Dall’analisi delle opere di due artisti così differenti, sono scaturite tutta una serie di foto alla maniera del dinamismo cosmico di Paolino e sull’argomento della memoria, come un teatro da rivisitare sulla base dell’insegnamento di MRX, che gli alunni hanno anche intervistato in differita. Eravamo già a buon punto se la scuola non fosse finita a giugno. Adesso stiamo lavorando alla Galleria XYZ, che conterrà i prodotti di ogni alunno e dove i risultati saranno degli autoritratti sul filo della memoria e del tempo che scorre, in 3d….vedremo cosa ne nasce… Per il futuro prossimo non nego che il “paesaggio” dei mondi virtuali stia cambiando enormemente e Scuola3d che pure ha il vantaggio di essere molto stabile, è basata su di una tecnologia parzialmente superata dalle attuali OpenSim. Scuola3d continuerà ad essere al centro della mia attività didattica per la sua facilità d’uso, la gratuità, la sicurezza, il modo semplice di costruire, ma certo non si può negare che la bellezza grafica e la vicinanza con la realtà di Second Life siano molto più attraenti e opensim sta diventando anche migliore… Proprio per queste considerazioni mi sto avvicinando alla loro scoperta: durante l’estate ho partecipato come beta tester alla sperimentazione di ‘SecondLearning World‘, mondo virtuale orientato alla didattica, basato su OpenSim, che proprio grazie a te, Andrea, è nato nei server dell’ANSAS di Firenze: non dimentichiamo che proprio tu sei una delle prime persone che si è occupata di didattica nei mondi virtuali in Italia. A SLW spero di portare presto i bambini coinvolgendoli nel primo progetto italiano che vede unita la tecnica completamente nuova, di un ingegnere perugino (Geordie Robbiani in Slw, Luca Galletti in rl, che attraverso l’uso pubblico delle rilevazioni satellitari ha ricostruito l’ambiente del Monte Amiata), ad un percorso educativo in preparazione per gli alunni di 3° e poi in prosecuzione, di 4° e 5° elementare, che parte dalla conoscenza virtuale dell’ambiente e si compenetra con quella reale, ai fini della realizzazione dell’”Ecomuseo virtuale dell’Amiata“. Al progetto lavora anche l’Istituto Professionale di Stato Iris Versare di Cesena, la cui classe 3°bss farà da tutor alle mie due classi terze. Per il momento il mondo non è ancora aperto agli studenti, quindi è ancora quasi tutto nella mente dei docenti, a parte qualche gioco virtuale in costruzione per accoglierli in modo divertente. Invito a vedere una playlist di soli 4 video che mostrano alcuni ambienti creati dai bambini sulla base di progetti originali e altri creati invece per loro da professionsti per imparare. I video non chiariscono bene come si è giunti a quelle costruzioni particolari, ma sono sicuramente molto suggestivi.”
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Collaborazione internazionale in SL
Esperti al lavoro in Second Life, per attuare la proposta di Obama di una rete di collaborazione internazionale
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Il muro di Berlino in Second Life
Museo virtuale sul muro di Berlino, attraverso una interessante ricostruzione curata da Twinity, di cui il video è una parziale testimonianza.
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Le "terre"di Second Life
Uno dei tanti tutorial di Gaia Rossini, utile per novizi, ma anche per ripassare la terminologia: Per informazioni e iscrizioni sul corso "Insegnare ed apprendere con i Social Network" http://www.garamond.it
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Ulisse il Simulatore e Second Life
Una esplorazione del settimanale di RAI3 "Ulisse" ha toccato anche la realtà virtuale e i social network, proprio quasi in concomitanza con la partenza del nostro corso. Qualche domanda: Qual è il ruolo effettivo della realtà virtuale nella società di oggi? Quali sono i motivi del successo di alcuni social network? Sono indispensabili ambienti 3D per la RV? E' davvero alla fine Second Life? Quale è la tua personale convinzione sui mondi virtuali? Come si può costruire la conoscenza approfittando di questi nuovi strumenti?
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SL - Un costume per la serata di Halloween
Volete uscire in Second Life per Halloween e non sapet cosa indossare? Anne vi offre una serie di soluzioni, piùà o meno spiritose, più o meno spaventose...
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Corso sui Social Network
Parte il 28 ottobre il corso Garamond online Insegnare e apprendere con i Social Network. Titoli dei moduli 1. Insegnare e apprendere con Facebook A che condizioni Facebook non è solo chiacchiere, svago e perdita di tempo, ma è anche un ambiente formativo e creativo? 2. Insegnare e apprendere con Wiki/Wikipedia La conoscenza è solo quella chiusa nei libri a stampa o può essere aperta e costruita insieme da chi collabora in rete? 3. Insegnare e apprendere con YouTube Registrare un filmato e metterlo online è solo una pratica goliardica o può diventare un modo nuovo di documentare l’informazione? 4. Insegnare e apprendere con iTunes/Podcast Perché ascoltare una voce sola quando si può imparare da tante voci diverse, dovunque e in ogni momento? 5. Insegnare e apprendere con Slideshare Come rendere più vivace e interessante una lezione con l'aiuto di slide e presentazioni? Dove trovarne di già pronte su ogni argomento? Come integrare didattica, discussioni e supporti in un unico ambiente? 6. Insegnare e apprendere con Twitter Imparare ai tempi della rete: come utilizzare nella didattica il microblogging, un canale immediato e veloce e contenuti della lunghezza di un SMS? 7. Insegnare e apprendere con Skype E se potessimo fare lezione anche a distanza, senza stare tutti nella stessa aula, nella stessa scuola e nella stessa città? 8. Insegnare e apprendere con Google/G-Earth In rete tutto è a portata di mano, ma chi ci dice come trovare le cose migliori? E come vistare posti lontani senza fare un chilometro? 9. Insegnare e apprendere con E-Portfolio E se provassimo a valutare gli studenti partendo dalle cose che sanno fare, raccogliendone le tracce online? 10. Insegnare e apprendere con gli E-Book Chi ha detto che si debba imparare e studiare solo con la carta? Come saranno i libri di testo per la generazione dei nativi digitali? 11. Insegnare e apprendere con i Learning Object Cosa sono (veramente) i learning object? Come possono essere usati per lo studio individuale e in classe con la lavagna interattiva? 12. Insegnare e apprendere con MySpace E sei i ragazzi facessero i compiti elaborando testi, grafici, immagini, video, mettendoli in rete sul loro sito personale? 13. Insegnare e apprendere con Second Life/AW E' possibile costruire e comunicare la conoscenza attraverso l'immersione nei mondi virtuali? 14. Insegnare e apprendere con i Blog e RSS. Se oltre che sul diario e sui quaderni si chiedesse agli studenti di scrivere sui blog, condividendo appunti e pensieri in rete? 15. Insegnare e apprendere con i Ning In che modo un ambiente collaborativo online può potenziare la didattica? Come ricreare in Rete gli spazi sociali per l'apprendimento del gruppo-classe, e magari promuovere nuove comunità di pratica fra alunni e insegnanti di scuole diverse? Direzione Mario Rotta e Vindice Deplano Tutor ed esperti Laura Antichi, Antonia Casiero, Elvira Conte, Nicoletta Farmeschi, Alida Favaretto, Maddalena Mapelli, Daniela Marzano, Silvana Pirruccello, Caterina Policaro, Tiziana Romanelli, Paola Zamperlin, Giorgio Jannis, Corrado Marchi, Giacomo Mason, Simone Mazzucconi, Luca Piergiovanni, Romolo Pranzetti. Costi È possibile effettuare l'iscrizione (è necessario essere registrati) ad un singolo modulo al costo di 30,00 Euro o effettuare un abbonamento "Flat" per l'accesso a tutti i 15 moduli al costo di 150,00 Euro. Il pagamento potrà essere effettuato attraverso: bollettino di conto corrente postale, bonifico bancario o carta di credito. http://www.garamond.it/
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Le "ditte" in Second Life
Una presentazione di KZero, un attento osservatorio sui mondi virtuali. La presentazione include anche marchi non più presenti, ma può servire quale testimonianza dei tentativi esperiti. Brands In Virtual WorldsView more documents from KZero Worldswide.
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Heritage, dal nostro inviato
rivarolar si reca in Heritage e ci propone questo reportage. Dai primi passi all'esplorazione. L'Antico Egitto come pretesto per lo studio della storia e della lingua?
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Da Vinci Gardens - SL
rivalorar (Riccardo Rivarola, proprio lui) si diletta in tour fantastici in SL, ecco un suo reportage.
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SL - una "prezi" per la formazione
Cos'è una "prezi"? Una presentazione fatta con Prezi, il nuovo strumento flash per fare presentazioni circolari e zumabili. In questa si esplorano le possibilità di Second Life in generale e per la formazione in particolare.
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Cosa fare in sl? Dall'SLCC 09
SLCC Keynote PresentationView more documents from Linden Lab.
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Mondi virtuali per la formazione
Come sfruttare Second Life e Scuola 3D per la formazione? Un sintetico approccio e un confronto fra i due mondi virtuali.
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Tutti registi in SL
Eleonora Porta, una prof che usa Second Life per insegnare, ci insegna ora come realizzare un video, cioè una "machinima" in Second Life, usando uno strumento facile ed economico come Fraps.
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Earth Week 09 in Second Life
Si celebra ogni anno la settimana della terra, in Second Life. Nel video, una visita ad alcune SIM che si sono impegnate nel sensibilizzare gli utenti nell'aprile 2009.
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MENTOR 15 /Toscana in Second Life
La SIM istituzionale della Regione Toscana sceglie di tratteggiare il paesaggio difficile da ricostruire...
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Identità e Second Life, D. Bennato
Una presentazione curata dal prof. D. Bennato, dell'Università di Catania. Simpatica e interessante, per capire meglio i mondi virtuali. Internet e l'identità digitale: da Second Life ai mondi di sogno Publish at Scribd or explore others: Presentations Academic Work identity sociology
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MENTOR 14 / Neuschwanstein? In SL si dice Verloren
Un famosissimo castello della Baviera ritrova una vita propria in Second Life. Un suggerimento disinteressato per una visita.
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GoogleLively diventa NewLively
Avevamo gioito per la nascita e poi pianto per la morte prematura di Google Lively? Ora abbiamo a disposizione un nuovo Lively: stessa filosofia di condivisione, stessa gratuità, purtroppo stessa disponibilità solo per Windows... al momento almeno. Il NewLively si trova qui: http://www.newlively.com/index.htm Sotto riporto invece il video di una utente che racconta i suoi primi 5 minuti sul vecchio Lively...
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SL, ricordo Support Faire 2009
Il video è solo una specie di foto-ricordo di un evento virtuale, a supporto dell'educazione reale. La manifestazione intende informare operatori nel campo formativo sia per la piattaforma, sia per le iniziative educative. Ulteriori informazioni nel blog: http://blog.secondlife.com/2009/01/10/second-life-education-support-faire-january-25th-30th-2009/
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Fiera formazione in Second Life
Una interessante manifestazione, che testimonia la vitalità degli ambienti virtuali a sostegno della formazione. La fiera prelude alla manifestazione di fine marzo sulle migliori pratiche virtuali in educazione. Il wiki di supporto... al supporto: http://wiki.secondlife.com/wiki/Education_Support_Faire Nella foto: da una presentazione di Biancaluce Robbiani: http://biancalucerobbiani.blogspot.com/
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Il wiki passa anche da Second Life
Marinu Gausman, in Imparafacile, conduce una affollata conversazione sul significato e l'uso del wiki. Nell'immagine, un esempio di wiki multimediale, dedicato al "Maestro e Margherita" di Bulgakov: http://scarabeus.wetpaint.com Il video è in due parti: 1) definizione e uso del wiki 2) esperienza e pratica del wiki
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MENTOR 12 / Esperienze scientifiche in SL
Si presenta un video ormai famoso, tradotto in italiano, sulla possibilità di condurre esperienze scientifiche in Second Life.
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Arriva Home per PS3
Sony rilascia Home, il mondo virtuale raggiungibile dalla console PlayStation 3, proprio mentre Google Lively chiude, e Second Life accusa segni di crisi. Inaugurata l’11 dicembre 2008 e fruibile da tutti gli utenti possessori di PlayStation 3, che possono creare il proprio avatar, farlo interagire con l’ambiente e con altri avatar. La comunicazione tra avatar avviene tramite chat testuale o vocale. Home dovrebbe permettere di creare un ambiente ove sia possibile socializzare, conoscersi ed anche promuovere le anteprime dei nuovi giochi di Sony... Seguiremo le notizie su questa nuova proposta virtuale. Sony "gioca" molto su di essa: la sua posizione è critica fra Nintendo e Xbox, e il successo di Home potrebbe significare la rimonta, mentre il fallimento potrebbe esserle fatale, almeno nella branca specifica. Intanto il video ci dà qualche idea.
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Il virtuale per minori: perché Scuola3D?
Ecco la proposta (controfferta al mio Perché usare Second Life?) di Nicomarti, che ci illustra un ambiente virtuale sicuro e funzionale per minori, basato su ActiveWorlds: Scuola 3D. Scuola3d è il progetto dell'Istituto pedagogico di Bolzano dedicato al mondo dell'istruzione e formazione. Qui trovano spazio anche sperimentazioni per l'apprendimento informale e non formale nella rete. Il progetto si sviluppa principalmente nel nostro mondo 3d ma si avvale anche di strumenti Web 2.0 che consentono costruzione collettiva connettiva di conoscenza. Obiettivo prioritario di Scuola3d è la costruzione di competenze per una cittadinanza digitale consapevole e responsabile. Le scuole, gli enti di formazione e di ricerca, i docenti, studenti e genitori possono partecipare a totale titolo gratuito al progetto. http://www.scuola3d.eu/index.php
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diari ed esperienze nei mondi virtuali come2LIVE
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Starke Honi
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