PODCAST · arts
𝑷𝒓𝒂𝒕𝒊𝒄𝒉𝒆 𝒅𝒊 𝒄𝒐𝒏𝒅𝒊𝒗𝒊𝒔𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒅𝒆𝒍 𝒔𝒂𝒑𝒆𝒓𝒆 𝒂𝒍 𝒇𝒆𝒎𝒎𝒊𝒏𝒊𝒍𝒆
by Scaldasole Books
Pratiche di condivisione del sapere al femminile è una giornata interamente dedicata alla donna. Tre ricercatrici provenienti da campi diversi ci parleranno del femminile attraverso sguardi e letture differenti. Il pomeriggio si articolerà in quattro lezioni diverse e sarà accompagnato dalla musica per fisarmonica di Giulia Bertasi.
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𝑩𝒂𝒕𝒕𝒊𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊, 𝒇𝒖𝒕𝒖𝒓𝒊 (𝒊𝒎)𝒑𝒐𝒔𝒔𝒊𝒃𝒊𝒍𝒊: (𝑨𝒖𝒕𝒐)𝒓𝒂𝒑𝒑𝒓𝒆𝒔𝒆𝒏𝒕𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊
Battimenti, futuri (im)possibili: esplorare tecnologie, temporalità e rappresentazioni dentro e oltre il senso comune Nel suono, battimento è il risultato inatteso di onde che si incrociano, producendo uno sfasamento. Lo intendiamo qui come una forma di disallineamento che può produrre una variazione nelle maglie che sostengono le norme – sulla base del genere, dell’età… Esploreremo alcuni sguardi che indagano e producono spazi liminali, di transizione, che discutono il senso comune, quello che comunemente è considerato 'normale'. Tra le altre cose, ci interrogheremo sull'idea di futuro, con quegli studi che sfidano l'idea che il tempo sia una linea retta/straight. Indagheremo ‘le strane temporalità’ abbracciando un'idea di crisi come sistemica (Berlant).𝗔 𝗰𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗶 𝗔𝗿𝗶𝗮𝗻𝗻𝗮 𝗠𝗮𝗶𝗻𝗮𝗿𝗱𝗶 1 𝗖𝗼𝗿𝗽𝗶, 𝘁𝗲𝗰𝗻𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗲 𝗲 𝗱𝗮𝘁𝗶 Con il pensiero femminista sulle tecnologie osserviamo criticamente la produzione di immaginari legati ai futuri digitali2 (𝗔𝘂𝘁𝗼)𝗿𝗮𝗽𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 Cosa implica raccontare? Ci interroghiamo sui metodi attraverso cui si guardano e rappresentano le cose. Sullo sfasamento tra discorso e esperienza e come abitarlo3 𝗧𝗿𝗮𝗻𝘀𝗶𝘁𝗮𝗿𝗲 𝘃𝗲𝗿𝘀𝗼 Quali vite trovano un riconoscimento? Ci chiediamo attraverso la sociologia e gli studi di genere cosa significhi transitare verso la l’età adulta in un contesto di accresciuta precarizzazione delle biografieArianna Mainardi è ricercatrice all’Università di Bergamo. I suoi interessi di ricerca riguardano il corpo, le relazioni, la sessualità e le tecnologie. Tra le sue pubblicazioni, Digital Girls. Le ragazze e la ridefinizione dei rapporti di genere online e offline (ETS 2022).
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𝑩𝒂𝒕𝒕𝒊𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊, 𝒇𝒖𝒕𝒖𝒓𝒊 (𝒊𝒎)𝒑𝒐𝒔𝒔𝒊𝒃𝒊𝒍𝒊: 𝑻𝒓𝒂𝒏𝒔𝒊𝒕𝒂𝒓𝒆 𝒗𝒆𝒓𝒔𝒐
Battimenti, futuri (im)possibili: esplorare tecnologie, temporalità e rappresentazioni dentro e oltre il senso comune Nel suono, battimento è il risultato inatteso di onde che si incrociano, producendo uno sfasamento. Lo intendiamo qui come una forma di disallineamento che può produrre una variazione nelle maglie che sostengono le norme – sulla base del genere, dell’età… Esploreremo alcuni sguardi che indagano e producono spazi liminali, di transizione, che discutono il senso comune, quello che comunemente è considerato 'normale'. Tra le altre cose, ci interrogheremo sull'idea di futuro, con quegli studi che sfidano l'idea che il tempo sia una linea retta/straight. Indagheremo ‘le strane temporalità’ abbracciando un'idea di crisi come sistemica (Berlant).𝗔 𝗰𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗶 𝗔𝗿𝗶𝗮𝗻𝗻𝗮 𝗠𝗮𝗶𝗻𝗮𝗿𝗱𝗶 1 𝗖𝗼𝗿𝗽𝗶, 𝘁𝗲𝗰𝗻𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗲 𝗲 𝗱𝗮𝘁𝗶 Con il pensiero femminista sulle tecnologie osserviamo criticamente la produzione di immaginari legati ai futuri digitali2 (𝗔𝘂𝘁𝗼)𝗿𝗮𝗽𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 Cosa implica raccontare? Ci interroghiamo sui metodi attraverso cui si guardano e rappresentano le cose. Sullo sfasamento tra discorso e esperienza e come abitarlo3 𝗧𝗿𝗮𝗻𝘀𝗶𝘁𝗮𝗿𝗲 𝘃𝗲𝗿𝘀𝗼 Quali vite trovano un riconoscimento? Ci chiediamo attraverso la sociologia e gli studi di genere cosa significhi transitare verso la l’età adulta in un contesto di accresciuta precarizzazione delle biografieArianna Mainardi è ricercatrice all’Università di Bergamo. I suoi interessi di ricerca riguardano il corpo, le relazioni, la sessualità e le tecnologie. Tra le sue pubblicazioni, Digital Girls. Le ragazze e la ridefinizione dei rapporti di genere online e offline (ETS 2022).
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𝑻𝒆𝒂𝒕𝒓𝒐 𝒆 𝒖𝒈𝒖𝒂𝒈𝒍𝒊𝒂𝒏𝒛𝒂 𝒅𝒊 𝒈𝒆𝒏𝒆𝒓𝒆: 𝒒𝒖𝒂𝒍𝒆 𝒓𝒖𝒐𝒍𝒐 𝒑𝒆𝒓 𝒍𝒆 𝒂𝒕𝒕𝒓𝒊𝒄𝒊 𝒔𝒖𝒍 𝒑𝒂𝒍𝒄𝒐𝒔𝒄𝒆𝒏𝒊𝒄𝒐?
Teatro e uguaglianza di genere: quale ruolo per le attrici sul palcoscenico?L’intervento si propone di indagare la posizione delle donne nel contesto lavorativo del teatro edelle arti performative. La prima parte considera la figura dell’attrice, partendo dalle primeesperienze femminili sul palcoscenico della commedia dell’Arte, passando per il fenomeno deldivismo della fine dell’800 fino al “MeToo” contemporaneo. Attraverso le immagini verrannoconsiderati gli stereotipi relativi al lavoro sul palcoscenico e l’evoluzione del suo impatto culturalenel tempo. La seconda parte dell’intervento è dedicata ad illustrare attraverso dati statistici, laposizione delle attrici all’interno dell’industria dello spettacolo contemporanea, mettendo in lucele caratteristiche delle traiettorie di carriera femminili e il peso delle diseguaglianze di genere nelleprofessioni dello spettacolo.𝗔 𝗰𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗶 𝗘𝗺𝗮𝗻𝘂𝗲𝗹𝗮 𝗡𝗮𝗰𝗹𝗲𝗿𝗶𝗼Emanuela Naclerio è dottoranda in sociologia e metodologia della ricerca sociale all’Università Statale di Milano. La sua tesi studia le esperienze di vita e di lavoro degli artisti performativi in Italia usando metodi di ricerca qualitativi.
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𝑨𝒃𝒊𝒕𝒂𝒓𝒆 𝒇𝒆𝒎𝒎𝒊𝒏𝒊𝒔𝒕𝒂: 𝒍𝒂 𝒄𝒂𝒔𝒂 𝒅𝒂𝒍𝒍𝒆 𝒑𝒂𝒓𝒆𝒕𝒊 𝒅𝒊 𝒗𝒆𝒕𝒓𝒐
Abitare femminista: ripensare case e città in una prospettiva di genere Le teorie femministe hanno da sempre messo in discussione la separazione tra pubblico e privato, tra casa e piazza. Proprio per questo hanno saputo osservare gli spazi pubblici e quelli domestici con una prospettiva situata e critica. Negli incontri ripercorreremo alcune delle proposte che hanno immaginato forme di vita e di società differenti a partire dagli spazi che abitiamo.𝗔 𝗰𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗶 𝗖𝗮𝗿𝗹𝗼𝘁𝘁𝗮 𝗖𝗼𝘀𝘀𝘂𝘁𝘁𝗮1. 𝗟𝗮 𝗴𝗿𝗮𝗻𝗱𝗲 𝗿𝗶𝘃𝗼𝗹𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗼𝗺𝗲𝘀𝘁𝗶𝗰𝗮 La messa in discussione della casa come politicizzazione del soggetto donna a partire dal XIX secolo.2. 𝗟𝗲 𝗼𝗽𝗲𝗿𝗮𝗶𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗮𝘀𝗮Ripensare la casa come spazio di lavoro. Dalle donne socialiste alle battaglie per il salario, al lavoro domestico.3. 𝗟𝗮 𝗰𝗮𝘀𝗮 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗽𝗮𝗿𝗲𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝘃𝗲𝘁𝗿𝗼 Immaginare gli spazi domestici come spazi porosi a partire dalle trasformazioni capitalistiche e tecnologiche.Carlotta Cossutta è ricercatrice in filosofia politica presso l'Università degli studi di Milano. Fa parte del centro di ricerca Politesse - Politiche e teorie della sessualità dell'Università di Verona con qui porta avanti alcuni dei suoi interessi di ricerca: la storia del pensiero politico delle donne e le teorie femministe e queer. Si è a lungo occupata di Mary Wollstonecraft su cui ha scritto "Avere potere su se stesse: politica e femminilità in Mary Wollstonecraft" (ETS 2021). Ha da poco pubblicato "Domesticità. Lo spazio politico della casa nelle pensatrici statunitensi del XIX secolo" (ETS 2023). Le sue riflessioni si nutrono delle collettive e dei movimenti transfemministi che attraversa.
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𝑽𝒊𝒕𝒆 𝒅'𝒂𝒓𝒕𝒊𝒔𝒕𝒂: 𝒎𝒐𝒓𝒕𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍'𝒂𝒓𝒕𝒊𝒔𝒕𝒂
Vite d'artista Secondo lo storico dell’arte Ernst Gombrich, “l’arte con la A maiuscola non esiste – esistono solo gli artisti”. Negli incontri si parlerà della figura enigmatica dell’artista attraverso l’analisi delle biografie d’artista. A partire dalle Vite di Vasari fino ai 'profili' di Cattelan, si vedrà come è stato costruito il mito dell’artista in questo genere letterario che tiene insieme aneddotica e storia. Leggiamo le biografie per capire il fascino inesauribile di questi ‘geni incompresi’.A cura di Camilla Pietrabissa𝗚𝗲𝗻𝗶𝗼 𝗲 𝗹𝗲𝗴𝗴𝗲𝗻𝗱𝗮La biografia d’artista come genere ibrido. Una rassegna degli aneddoti ricorrenti nelle vite d’artista.𝗠𝗼𝗿𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹'𝗮𝗿𝘁𝗶𝘀𝘁𝗮Arte contemporanea e ruolo dell’artista: ricco, pop, evanescente. Da Warhol a Cattelan.Camilla Pietrabissa è ricercatrice precaria in storia dell'arte moderna. Insegna all'Università IUAV di Venezia, dove studia il rapporto delle immagini con le questioni urbane e ambientali, dal Settecento a oggi. Ha pubblicato il libro Disegni di natura urbana. L'immagine dei dintorni di Parigi nel primo Settecento (Torino, 2021). Collabora con artisti contemporanei per la curatela di mostre e scrive testi per loro, alcuni dei quali si trovano online su Antinomie.it.
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𝑽𝒊𝒕𝒆 𝒅'𝒂𝒓𝒕𝒊𝒔𝒕𝒂: 𝒈𝒆𝒏𝒊𝒐 𝒆 𝒍𝒆𝒈𝒈𝒆𝒏𝒅𝒂
Vite d'artista Secondo lo storico dell’arte Ernst Gombrich, “l’arte con la A maiuscola non esiste – esistono solo gli artisti”. Negli incontri si parlerà della figura enigmatica dell’artista attraverso l’analisi delle biografie d’artista. A partire dalle Vite di Vasari fino ai 'profili' di Cattelan, si vedrà come è stato costruito il mito dell’artista in questo genere letterario che tiene insieme aneddotica e storia. Leggiamo le biografie per capire il fascino inesauribile di questi ‘geni incompresi’.A cura di Camilla Pietrabissa𝗚𝗲𝗻𝗶𝗼 𝗲 𝗹𝗲𝗴𝗴𝗲𝗻𝗱𝗮La biografia d’artista come genere ibrido. Una rassegna degli aneddoti ricorrenti nelle vite d’artista.𝗠𝗼𝗿𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹'𝗮𝗿𝘁𝗶𝘀𝘁𝗮Arte contemporanea e ruolo dell’artista: ricco, pop, evanescente. Da Warhol a Cattelan.Camilla Pietrabissa è ricercatrice precaria in storia dell'arte moderna. Insegna all'Università IUAV di Venezia, dove studia il rapporto delle immagini con le questioni urbane e ambientali, dal Settecento a oggi. Ha pubblicato il libro Disegni di natura urbana. L'immagine dei dintorni di Parigi nel primo Settecento (Torino, 2021). Collabora con artisti contemporanei per la curatela di mostre e scrive testi per loro, alcuni dei quali si trovano online su Antinomie.it.
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𝑩𝒂𝒕𝒕𝒊𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊, 𝒇𝒖𝒕𝒖𝒓𝒊 (𝒊𝒎)𝒑𝒐𝒔𝒔𝒊𝒃𝒊𝒍𝒊: 𝑪𝒐𝒓𝒑𝒊, 𝒕𝒆𝒄𝒏𝒐𝒍𝒐𝒈𝒊𝒆 𝒆 𝒅𝒂𝒕𝒊
Battimenti, futuri (im)possibili: esplorare tecnologie, temporalità e rappresentazioni dentro e oltre il senso comune Nel suono, battimento è il risultato inatteso di onde che si incrociano, producendo uno sfasamento. Lo intendiamo qui come una forma di disallineamento che può produrre una variazione nelle maglie che sostengono le norme – sulla base del genere, dell’età… Esploreremo alcuni sguardi che indagano e producono spazi liminali, di transizione, che discutono il senso comune, quello che comunemente è considerato 'normale'. Tra le altre cose, ci interrogheremo sull'idea di futuro, con quegli studi che sfidano l'idea che il tempo sia una linea retta/straight. Indagheremo ‘le strane temporalità’ abbracciando un'idea di crisi come sistemica (Berlant).𝗔 𝗰𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗶 𝗔𝗿𝗶𝗮𝗻𝗻𝗮 𝗠𝗮𝗶𝗻𝗮𝗿𝗱𝗶 1 𝗖𝗼𝗿𝗽𝗶, 𝘁𝗲𝗰𝗻𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗲 𝗲 𝗱𝗮𝘁𝗶 Con il pensiero femminista sulle tecnologie osserviamo criticamente la produzione di immaginari legati ai futuri digitali2 (𝗔𝘂𝘁𝗼)𝗿𝗮𝗽𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 Cosa implica raccontare? Ci interroghiamo sui metodi attraverso cui si guardano e rappresentano le cose. Sullo sfasamento tra discorso e esperienza e come abitarlo3 𝗧𝗿𝗮𝗻𝘀𝗶𝘁𝗮𝗿𝗲 𝘃𝗲𝗿𝘀𝗼 Quali vite trovano un riconoscimento? Ci chiediamo attraverso la sociologia e gli studi di genere cosa significhi transitare verso la l’età adulta in un contesto di accresciuta precarizzazione delle biografieArianna Mainardi è ricercatrice all’Università di Bergamo. I suoi interessi di ricerca riguardano il corpo, le relazioni, la sessualità e le tecnologie. Tra le sue pubblicazioni, Digital Girls. Le ragazze e la ridefinizione dei rapporti di genere online e offline (ETS 2022).
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𝑨𝒃𝒊𝒕𝒂𝒓𝒆 𝒇𝒆𝒎𝒎𝒊𝒏𝒊𝒔𝒕𝒂: 𝒍𝒆 𝒐𝒑𝒆𝒓𝒂𝒊𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒄𝒂𝒔𝒂
Abitare femminista: ripensare case e città in una prospettiva di genere Le teorie femministe hanno da sempre messo in discussione la separazione tra pubblico e privato, tra casa e piazza. Proprio per questo hanno saputo osservare gli spazi pubblici e quelli domestici con una prospettiva situata e critica. Negli incontri ripercorreremo alcune delle proposte che hanno immaginato forme di vita e di società differenti a partire dagli spazi che abitiamo.𝗔 𝗰𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗶 𝗖𝗮𝗿𝗹𝗼𝘁𝘁𝗮 𝗖𝗼𝘀𝘀𝘂𝘁𝘁𝗮1. 𝗟𝗮 𝗴𝗿𝗮𝗻𝗱𝗲 𝗿𝗶𝘃𝗼𝗹𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗼𝗺𝗲𝘀𝘁𝗶𝗰𝗮 La messa in discussione della casa come politicizzazione del soggetto donna a partire dal XIX secolo.2. 𝗟𝗲 𝗼𝗽𝗲𝗿𝗮𝗶𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗮𝘀𝗮Ripensare la casa come spazio di lavoro. Dalle donne socialiste alle battaglie per il salario, al lavoro domestico.3. 𝗟𝗮 𝗰𝗮𝘀𝗮 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗽𝗮𝗿𝗲𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝘃𝗲𝘁𝗿𝗼 Immaginare gli spazi domestici come spazi porosi a partire dalle trasformazioni capitalistiche e tecnologiche.Carlotta Cossutta è ricercatrice in filosofia politica presso l'Università degli studi di Milano. Fa parte del centro di ricerca Politesse - Politiche e teorie della sessualità dell'Università di Verona con qui porta avanti alcuni dei suoi interessi di ricerca: la storia del pensiero politico delle donne e le teorie femministe e queer. Si è a lungo occupata di Mary Wollstonecraft su cui ha scritto "Avere potere su se stesse: politica e femminilità in Mary Wollstonecraft" (ETS 2021). Ha da poco pubblicato "Domesticità. Lo spazio politico della casa nelle pensatrici statunitensi del XIX secolo" (ETS 2023). Le sue riflessioni si nutrono delle collettive e dei movimenti transfemministi che attraversa.
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𝑨𝒃𝒊𝒕𝒂𝒓𝒆 𝒇𝒆𝒎𝒎𝒊𝒏𝒊𝒔𝒕𝒂: 𝒍𝒂 𝒈𝒓𝒂𝒏𝒅𝒆 𝒓𝒊𝒗𝒐𝒍𝒖𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒅𝒐𝒎𝒆𝒔𝒕𝒊𝒄𝒂
Abitare femminista: ripensare case e città in una prospettiva di genere Le teorie femministe hanno da sempre messo in discussione la separazione tra pubblico e privato, tra casa e piazza. Proprio per questo hanno saputo osservare gli spazi pubblici e quelli domestici con una prospettiva situata e critica. Negli incontri ripercorreremo alcune delle proposte che hanno immaginato forme di vita e di società differenti a partire dagli spazi che abitiamo.𝗔 𝗰𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗶 𝗖𝗮𝗿𝗹𝗼𝘁𝘁𝗮 𝗖𝗼𝘀𝘀𝘂𝘁𝘁𝗮1. 𝗟𝗮 𝗴𝗿𝗮𝗻𝗱𝗲 𝗿𝗶𝘃𝗼𝗹𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗼𝗺𝗲𝘀𝘁𝗶𝗰𝗮 La messa in discussione della casa come politicizzazione del soggetto donna a partire dal XIX secolo.2. 𝗟𝗲 𝗼𝗽𝗲𝗿𝗮𝗶𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗮𝘀𝗮Ripensare la casa come spazio di lavoro. Dalle donne socialiste alle battaglie per il salario, al lavoro domestico.3. 𝗟𝗮 𝗰𝗮𝘀𝗮 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗽𝗮𝗿𝗲𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝘃𝗲𝘁𝗿𝗼 Immaginare gli spazi domestici come spazi porosi a partire dalle trasformazioni capitalistiche e tecnologiche.Carlotta Cossutta è ricercatrice in filosofia politica presso l'Università degli studi di Milano. Fa parte del centro di ricerca Politesse - Politiche e teorie della sessualità dell'Università di Verona con qui porta avanti alcuni dei suoi interessi di ricerca: la storia del pensiero politico delle donne e le teorie femministe e queer. Si è a lungo occupata di Mary Wollstonecraft su cui ha scritto "Avere potere su se stesse: politica e femminilità in Mary Wollstonecraft" (ETS 2021). Ha da poco pubblicato "Domesticità. Lo spazio politico della casa nelle pensatrici statunitensi del XIX secolo" (ETS 2023). Le sue riflessioni si nutrono delle collettive e dei movimenti transfemministi che attraversa.
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Pratiche di condivisione del sapere al femminile è una giornata interamente dedicata alla donna. Tre ricercatrici provenienti da campi diversi ci parleranno del femminile attraverso sguardi e letture differenti. Il pomeriggio si articolerà in quattro lezioni diverse e sarà accompagnato dalla musica per fisarmonica di Giulia Bertasi.
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