PODCAST · society
Caffè nero bollente
by Ilaria Beretta
Ogni mattina gli italiani si svegliano e prendono il caffè. Che sia la moka in cucina o un espresso al bar: la tazzina è un rito nazionale a cui non si può rinunciare. Eppure in molti Paesi dell’Africa, tra cui il poverissimo Burundi, i cambiamenti climatici rendono più difficile la coltivazione dei chicchi e senza aiuti milioni di piccoli agricoltori potrebbero perdere il lavoro. E poi la filiera del caffè è lunga e complessa e oggi occorre renderla più sostenibile, garantire la qualità, riciclare gli scarti per evitare che milioni di italiani si sveglino una mattina con la tazzina vuota.
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5. Caffè esausto
Gli scarti del caffè - quelli che produciamo quando ci facciamo un caffè a casa o al bar e quelli che si generano durante la produzione, il lavaggio e la torrefazione - sono abbondantissimi. Di solito vengono gettati via senza troppi pensieri e invece questi residui possono trasformarsi da materiale inquinante a materia prima preziosissima. Come? Lo scopriamo in questa puntata. Caffè nero bollente è un podcast realizzato grazie a Journalismfund Europe da due giornaliste: Ilaria Beretta e Florence Inyabuntu. Con il supporto del dottor Parfait Nitunga Testi e montaggio: Ilaria Beretta Interviste: Ilaria Beretta e Florence Inyabuntu Traduzioni: Parfait Nitunga Musiche, editing sonoro e supervisione montaggio: Matteo Manzinello Musiche: Fesliyan Studios Immagine di copertina: Dall-E Interviene: Antonio Di Giovanni, fondatore Circular Farm di Scandicci (Firenze)
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4. Poco ma buono
Il Burundi è uno dei paesi più poveri al mondo ma anche uno di quelli che più dipende dalla coltivazione ed esportazione del caffè. Piccoli coltivatori lo fanno crescere su lunghe e fertili colline e dal lavoro delle loro mani nasce un caffè dal sapore unico, considerato tra i più buoni del pianeta. Gli uomini e le donne che lo coltivano non diventano ricchi ma - ci raccontano - se non ci fossero i chicchi, le cose per loro andrebbero molto peggio. Caffè nero bollente è un podcast realizzato grazie a Journalismfund Europe da due giornaliste: Ilaria Beretta e Florence Inyabuntu. Con il supporto del dottor Parfait Nitunga Testi e montaggio: Ilaria Beretta Interviste: Ilaria Beretta e Florence Inyabuntu Traduzioni: Parfait Nitunga Musiche, editing sonoro e supervisione montaggio: Matteo Manzinello Musiche: Fesliyan Studios Immagine di copertina: Dall-E
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3. La burocrazia del caffè
Oggi anche il caffè nero deve dimostrare di essere verde. E trasparente sul suo rapporto e impatto con l’ambiente. L’opinione pubblica da un lato e dall’altro le leggi internazionali - tra cui il nuovo regolamento europeo contro la deforestazione Eudr - impongono il rispetto di requisiti di sostenibilità a tutti gli attori della lunghissima filiera. Non basta: per avere la coscienza a posto, il caffè deve anche risolvere questioni sociali come il pagamento di un prezzo giusto ai coltivatori. Caffè nero bollente è un podcast realizzato grazie a Journalismfund Europe da due giornaliste: Ilaria Beretta e Florence Inyabuntu. Con il supporto del dottor Parfait Nitunga Testi e montaggio: Ilaria Beretta Interviste: Ilaria Beretta e Florence Inyabuntu Traduzioni: Parfait Nitunga Musiche, editing sonoro e supervisione montaggio: Matteo Manzinello Musiche: Fesliyan Studios Immagine di copertina: Dall-E Intervengono: Pasquale De Muro, professore di Economia dello sviluppo all’Università Roma 3 David Brussa, Direttore Total Quality e Sustainability di illycaffè
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2. La tazza è bollente
Il caffè che beviamo, come il vino, è come un acrobata che cammina su un filo in equilibrio perfetto. È stabile grazie alle condizioni che ha creato per la sua acrobazia. Ma cosa succede se arriva una folata di vento o qualcuno gli dà una spallata? Quella spallata, al caffè, gliela sta dando la crisi climatica con le temperature che si alzano, l’umidità che cambia, la pioggia che è sempre meno oppure scroscia all’improvviso… Cosa succederà al caffè? Cadrà a terra? O ha già trovato qualche appiglio a cui aggrapparsi per sopravvivere? Caffè nero bollente è un podcast realizzato grazie a Journalismfund Europe da due giornaliste: Ilaria Beretta e Florence Inyabuntu. Con il supporto del dottor Parfait Nitunga Testi e montaggio: Ilaria Beretta Interviste: Ilaria Beretta e Florence Inyabuntu Traduzioni: Parfait Nitunga Musiche, editing sonoro e supervisione montaggio: Matteo Manzinello Musiche: Fesliyan Studios Immagine di copertina: Dall-E Intervengono: Daniella Ingabire, attivista climatica a Bujumbura (Burundi) Pasquale De Muro, professore di Economia dello sviluppo all’Università Roma 3
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1. Un caffè parfait
Con 95 milioni di tazzine sorseggiate ogni giorno, l’Italia è il settimo Paese al mondo per consumo di caffè e il primo per esportazione. L’espresso italiano è un marchio riconosciuto in tutto il mondo, che aggiunge valore al chicco che ci arriva grezzo dal Sud America, dall’Asia e dall’Africa. “Il caffè italiano è il migliore al mondo” sosteniamo fieri. Ma da dove arriva veramente questo caffè? Chi lo coltiva? E come? Insieme a Parfait Nitunga e a Florence Inyabuntu ricostruiamo la storia e la geografia della preziosa bevanda e, parlando direttamente con chi i chicchi li fa crescere, in Burundi, cerchiamo di capire quali sono i problemi che oggi il caffè si trova ad affrontare. Caffè nero bollente è un podcast realizzato grazie a Journalismfund Europe da due giornaliste: Ilaria Beretta e Florence Inyabuntu. Con il supporto del dottor Parfait Nitunga Testi e montaggio: Ilaria Beretta Interviste: Ilaria Beretta e Florence Inyabuntu Traduzioni: Parfait Nitunga Musiche, editing sonoro e supervisione montaggio: Matteo Manzinello Musiche: Fesliyan Studios Immagine di copertina: Dall-E
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Trailer - Caffè nero bollente
Ogni mattina gli italiani si svegliano e prendono il caffè. Che sia la moka in cucina o un espresso al bar: la tazzina è un rito nazionale a cui non si può rinunciare. Eppure in molti Paesi dell’Africa, tra cui il poverissimo Burundi, i cambiamenti climatici rendono più difficile la coltivazione dei chicchi e senza aiuti milioni di piccoli agricoltori potrebbero perdere il lavoro. E poi la filiera del caffè è lunga e complessa e oggi occorre renderla più sostenibile, garantire la qualità, riciclare gli scarti per evitare che milioni di italiani si sveglino una mattina con la tazzina vuota. Caffè nero bollente è un podcast realizzato grazie a Journalismfund Europe da due giornaliste: Ilaria Beretta e Florence Inyabuntu. Con il supporto del dottor Parfait Nitunga Testi e montaggio: Ilaria Beretta Interviste: Ilaria Beretta e Florence Inyabuntu Traduzioni: Parfait Nitunga Musiche, editing sonoro e supervisione montaggio: Matteo Manzinello Musiche: Fesliyan Studios Immagine di copertina: Dall-E Sono intervenuti: Daniella Ingabire, attivista climatica a Bujumbura (Burundi) Pasquale De Muro, professore di Economia dello sviluppo all’Università Roma 3 David Brussa, Direttore Total Quality e Sustainability di illycaffè Antonio Di Giovanni, fondatore Circular Farm di Scandicci (Firenze)
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Ogni mattina gli italiani si svegliano e prendono il caffè. Che sia la moka in cucina o un espresso al bar: la tazzina è un rito nazionale a cui non si può rinunciare. Eppure in molti Paesi dell’Africa, tra cui il poverissimo Burundi, i cambiamenti climatici rendono più difficile la coltivazione dei chicchi e senza aiuti milioni di piccoli agricoltori potrebbero perdere il lavoro. E poi la filiera del caffè è lunga e complessa e oggi occorre renderla più sostenibile, garantire la qualità, riciclare gli scarti per evitare che milioni di italiani si sveglino una mattina con la tazzina vuota.
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Ilaria Beretta
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