Calendario letterario dell'Avvento 2024 podcast artwork

PODCAST · arts

Calendario letterario dell'Avvento 2024

4 settimane in compagnia delle storie: 4 libri da leggere insieme che attraversano i paesaggi del Nord, tra lande bianche e silenziosi laghi ghiacciati, tra strade illuminate dalle finestre di case decorate, tra giochi, riti e tradizioni, bambini e bambine dalle guance rosse e occhi sognanti.

  1. 24

    24. Non è affatto male il Natale

    I cani cominciarono ad abbaiare.Andreas capiva che qualcosa li aveva mandati su tutte le furie. Il papà aveva iniziato a fumare come una ciminiera e la capanna si era riempita di fumo.Andreas sperava con tutte le sue forze che arrivasse Babbo Natale.Giorno 24 leggiamo insieme un brano estratto dal libro Il bambino che partì per il Nord alla ricerca di Babbo Natale, di Kim Leine, con le illustrazioni di Peter Bay Alexandersen e la traduzione di Ingrid Basso, per la casa editrice Iperborea.

  2. 23

    23. Il capanno a Nord

    Andreas continuò a tampinare il papà per convincerlo a fare quel viaggio in slitta. Alla fine il papà si arrese. Andranno al capanno di caccia a Nord, da Babbo Natale. Legarono i cani Thor e Odino, Smaug e Bilbo, Freja, Cioccolato, Orsetto, Carota, Brunetto, Uffe, Lotte e Quernertoq (che in groenlandese significa nero) alla slitta.Sfrecciarono davanti all’emporio, al Comune, alla piccola stazione dei pompieri, la slitta volò come una morbida ombra nel buio per poi riatterrare sul ghiaccio. Salirono sul ghiacciaio fino al valico per poi scivolare su pietre e ghiaia.Viaggiarono per tutta la notte e al risveglio erano ormai arrivati al capanno di caccia.Giorno 23 leggiamo insieme un brano estratto dal libro Il bambino che partì per il Nord alla ricerca di Babbo Natale, di Kim Leine, con le illustrazioni di Peter Bay Alexandersen e la traduzione di Ingrid Basso, per la casa editrice Iperborea.

  3. 22

    22. Il bambino che partì per il Nord alla ricerca di Babbo Natale

    Quarta settimana del calendario letterario dell’Avvento: in questo ultimi giorni ci fa compagnia un racconto ambientato nel paesaggio remoto del grande Nord. Gli ingredienti ci sono tutti: ande bianche e immense, dei silenziosi laghi ghiacciati, delle giornate quasi perennemente buie, dei giochi con la neve, delle corse in slitta, dell’assenza di alberi, e della continua presenza dei venti gelidi che sferzano da tutte le direzioni e spazzano via gli alberi di Natale importati dalla Danimarca per adornare la grande piazza del villaggio.Un angolo di mondo distante e sconosciuto, dove poche famiglie si rifugiano al calduccio delle loro case per fuggire dal gelo.Sembra proprio una classica fiaba di Natale, ma è proprio qui che arriva la deviazione: c’è un bambino di nome Andreas che ama il Natale, tutti lo amano, tutti tranne suo papà.Andreas Allora decide di fargli cambiare idea proponendogli un viaggio che attraversa la Groenlandia più a nord del nord per incontrare proprio Babbo Natale.Ecco come come tutto ha avuto inizio.C’era una volta un bambino. E la sua sorellina. E la sua mamma e il suo papà. C’era una volta un villaggio in Groenlandia, con i suoi abitanti e i loro cani da slitta. E c’erano neve e tempeste, e qualche volta il tempo era sereno e il ghiaccio ricopriva il fiordo, e le montagne che lo sovrastavano si vestivano di candide gonnelle che quando soffiava il vento svolazzavano tutto intorno, con la luna che, grande e rotonda, ci vagava in mezzo.E di lì a poco sarebbe stato Natale.Giorno 22 leggiamo insieme un brano estratto dal libro Il bambino che partì per il Nord alla ricerca di Babbo Natale, di Kim Leine, con le illustrazioni di Peter Bay Alexandersen e la traduzione di Ingrid Basso, per la casa editrice Iperborea

  4. 21

    21. Nel bosco non ci sono i briganti

    Nel bosco non ci sono briganti. Ne è convinto Peter, che era andato a giocare con i vicini, ma ormai cominciava a fare buio ed era già una buona mezz’ora che la nonna aveva messo la testa fuori dalla finestra per chiamarlo e dirgli di rientrare.Era appena rientrato in casa, quando una bambolina, la bambolkina della casa delle bambole di quando la sua mamma era piccola, iniziò a parlare. Lei ne era convinta, i briganti nel bosco c'erano eccome, per questo aveva nascosto la sua preziosa collana di perle nel vaso di un'azalea.Proprio in quel momento sentirono degli strani rumorei: Fiolito il brigante e la sua banda di quaranta ladroni, infatti, erano appostati fuori dalla finestra.Ma come è possibile? Certe cose succedono solo nelle favole. O no?Giorno 21 leggiamo insieme un brano estratto dal racconto Nel bosco non ci sono i briganti, dalla raccolta di Racconti Peter e Petra di Astrid Lindgren per la casa editrice Iperborea.

  5. 20

    20. Il piccolo Pelle

    Pelle è arrabbiato, il papà lo ha accusato ingiustamente di aver preso la sua penna e la mamma gli ha creduto. Pelle ha preso in prestito la penna del papà un sacco di volte. Ma quella volta no. Quella volta la penna era rimasta nella tasca del vestito marrone nel guardaroba. Pelle era innocente, ma il papà gli aveva stretto il braccio fortissimo! E la mamma, lei aveva dato ragione al papà, naturalmente! Pelle è talmente arrabbiato che ha deciso di andarsene via di casa. Non si può restare in una famiglia che ti tratta così. Basta, questa storia deve finire! Ma dove? Dove potrebbe andare?Giorno 20 leggiamo insieme un brano estratto dal racconto Il piccolo pelle, dalla raccolta di Racconti Peter e Petra di Astrid Lindgren per la casa editrice Iperborea.

  6. 19

    19. Una notte di maggio

    Lena compiva gli anni a maggio, proprio quando fiorivano i meli.Quando compì sei anni le regalarono un fazzolettino bianco finissimo, decorato con pizzi e merletti. La sera, nonostante fosse molto stanca, non riusciva a prendere sonno pensando a tutti i regali ricevuti e non vedeva l’ora che fosse il giorno dopo per giocarci. Alla fine le palpebre si fecero sempre più pesanti.Era proprio sul punto di addormentarsi, quando sentì qualcuno piangere.Lì, sul davanzale della sua finestra, era seduta una piccola elfa tutta nuda che singhiozzava. Il suo vestito si era impigliato in un cespuglio e si era strappato. Che sfortuna, proprio quella sera che il re degli elfi sarebbe andato a far visita al suo giardino.Per fortuna Lena ha un’idea.Giorno 19 leggiamo insieme un brano estratto dal racconto Una notte di maggio, dalla raccolta di Racconti Peter e Petra di Astrid Lindgren per la casa editrice Iperborea.

  7. 18

    18. Peter e Petra del piccolo mondo

    Nella scuola popolare di Gustaf Vasa di Stoccolma è successa una cosa straordinaria. Era un lunedì e in una delle prime si stava facendo un esercizio di lettura. A un certo punto si sentì bussare alla porta.Gunnar aprì la porta e si trovò davanti due bambini piccoli, ma proprio piccoli piccoli.Erano Peter e Petra, un bambino e una bambina del piccolo popolo e la maestra fece costruire per loro due piccoli banchi e un piccolo attaccapanni.Quando dovevano fare le operazioni alla lavagna li sollevava e li metteva su una sedia alta. Quando facevano esercizi di lettura stavano sempre seduti al banco di Gunnar e quando toccava a loro si mettevano in piedi in mezzo al libro.Un giorno Gunnar andò a pattinare alla pista di ghiaccio nel parco e li vide, nella loro casetta nel tronco dell'albero.Giorno 18 leggiamo insieme un brano estratto dal racconto Peter e Petra del piccolo mondo, dalla raccolta di Racconti Peter e Petra di Astrid Lindgren per la casa editrice Iperborea.

  8. 17

    17. Signor Vagabondo

    Ogni tanto capita che la gente muoia proprio nel bel mezzo dei preparativi natalizi e così, la domenica prima di Natale, la mamma e il papà dovevano andare a un funerale. I bambini sarebbero rimasti a casa da soli.Comunque c’era tutto quello di cui avevano bisogno.Potevano starsene seduti tranquilli al tavolo della cucina a ritagliare addobbi per l’albero, mangiare qualche dolcetto quando avessero avuto fame. C’era un’unica cosa che preoccupava la mamma: dovevano tenere la porta chiusa e non far entrare nessun vagabondo.Ma quella sera la porta si aprì ed entrò qualcuno.Un vagabondo, per l’appunto, capace di ritagliare cestini di carta minuscoli, far comparire e scomparire le caramelle, parlare con la pancia, cantare e addirittura parlare l'arabo!Giorno 17 leggiamo insieme un brano estratto dal racconto Signor Vagabondo, dalla raccolta di Racconti Peter e Petra di Astrid Lindgren per la casa editrice Iperborea.

  9. 16

    16. Sorellona e fratellino

    Una sorella sta per raccontare una storia al fratello più piccolo, è l’ultimo, disperato tentativo di contenere la sua esuberanza ed evitare che infili le dita in una presa della corrente o rovesci un’altra caraffa d’acqua in terra.Questa storia ha a che fare con re che è ammalato e per curarsi ha bisogno di una mela magica che suo figlio, il principe, dovrà recuperare volando su terre e mari. Non ci credete? Nemmeno il fratellino.Giorno 16 leggiamo insieme un brano estratto dal racconto Sorellona e fratellino, dalla raccolta di Racconti Peter e Petra di Astrid Lindgren.

  10. 15

    15. Peter e Petra

    Britta-Kajsa e la sua bambola, una sorella maggiore che racconta le storie al fratellino pestifero, un vagabondo eccezionale, Peter e Petra del piccolo mondo, Lena e il vestito per la piccola elfa, Pelle e la sua ribellione alle ingiustizie, Peter e i briganti nella casa delle bambole.Peter e Petra è una raccolta di sette racconti, scritti da Astrid Lindgren, per esplorare il mondo dei bambini e delle bambine a partire dalla quotidianità fino ai confini stellari dell’immaginazione attraverso i loro sogni, i loro giochi, i loro punti di vista chiari e rivoluzionari.Siamo completamente immersi nelle atmosfere, nello spirito e nelle ambientazioni natalizie e fiabesche: dettagli, descrizioni, oggetti, cibi non sempre necessari alla narrazione, ma che risultano imprescindibili per catapultarci nel freddo inverno svedese e nelle campagne.Ci sono i croccanti toffee e i cestini di carta per l’albero di Natale, ci sono i lettini preparati nel coperchio della macchina da cucire e bamboline dal vestito azzurro e con collanine di perle dai mille colori, ci sono i sacchi di carta che contengono il pallone, il cappottino azzurro e i guanti di pelo, l’armonica, la candela, le sedie a dondolo e luci al cherosene, pattini per il ghiaccio e calze con i buchi.Ci sono poi spazi aperti, cancellate, stradine perse nella neve, baie famose per i meli e rami fatti apposta per accoccolarsi, nascondersi dallo sguardo adulto e continuare a giocare e a sognare.La storia di oggi, giorno 15 del Calendario letterario dell'Avvento, è quella di Britta-Kajsa, una bambina di sei anni, che abita in una casetta di campagna circondata da un giardino. Il suo desiderio è quello di avere una bambola, ma i soldi non bastano. Il papà fa il contadino e vende i fiori e le verdure in città. Un giorno, mentre i genitori sono al mercato, uno strano omino su un calesse compare dalla curva della strada. Si avvicinò e le donò un semino giallo. Poi le disse di piantarlo e innaffiarlo. Britta-Kajsa curò il semino ogni giorno con attenzione, ma non poteva sapere che si trattava di un seme di bambola! Era spuntata una domenica mattina: aveva glii occhi azzurri e ai piedi aveva delle belle calze bianche e delle minuscole scarpine. Proprio come l'aveva sempre deisderata.

  11. 14

    14. A volte non c’è altra via d’uscita, e allora capita un miracolo

    Il signor Eriksen ha scoperto tutto. Ha scoperto il quaderno delle vendite di Ronja e adesso accusa Tommy per aver fatto lavorare una minorenne e intende denunciare Melissa alla protezione dei minori.I servizi sociali busseranno alla loro porta. E forse anche la polizia.Non c’è altro da fare.E allora eccolo il momento.A volte non c’è altra via d’uscita, e allora capita un miracolo.Giorno 14 “A volte non c’è altra via d’uscita, e allora capita un miracolo” leggiamo insieme un brano estratto dal libro La porta delle stelle, di Ingvild Rishøi, con la traduzione di Maria Valeria D'Avino, per la casa editrice Iperborea.

  12. 13

    13. Se le cose sembrano andare male, stanno per andare ancora peggio

    Ma se le cose sembrano andare male, vi avverto, stanno per andare ancora peggio. Ronja si ammala, il mal di testa, i brividi e la febbre alta. Per davvero.Il papà non se ne cura, allora prova a bussare alla porta di Aronsen, ma il suo amico non risponde.Esce in strada e incontra Mussi, il suo compagno di classe con il papà. La coprono e l’accompagnano dalla sorella che è anche preoccupata che Eriksen la trovi ancora una volta lì.Tommy si offre di accompagnarla da un’infermiera amica della sua fidanzata, ma in quel momento arriva qualcuno. E no, non è Eriksen.Giorno 13 del Calendario letterario dell'Avvento, “Se le cose sembrano andare male, stanno per andare ancora peggio”  leggiamo insieme un brano estratto dal libro La porta delle stelle, di Ingvild Rishøi, con la traduzione di Maria Valeria D'Avino, per la casa editrice Iperborea.

  13. 12

    12. Vivi felice, al caldo e con la pancia piena. E abbassi la guardia

    I giorni scorrono felici, soprattutto perché Ronja, oltre ad aver trovato un amico, ha trovato il modo per poter tornare a lavorare e ha anche trovato un nuovo modo di guadagnare con il servizio di consegne a domicilio. Guadagnavano un sacco di soldi, compravano un sacco da mangiare e a scuola lo scoiattolo era tutto contento perché Ronja gli portava i cookies al cioccolato.Poi è arrivato quel momento. Vivi felice, al caldo e con la pancia piena.E abbassi la guardia.A ogni albero caricato, Ronja metteva un segno nel quaderno: le consegne a domicilio da un lato, il verde dall’altro. Aveva cominciato a disegnare dei cuori intorno ai numeri e poi di colpo si è aperta la porta.Giorno 12 del Calendario letterario dell'Avvento, “Vivi felice, al caldo e con la pancia piena. E abbassi la guardia” leggiamo insieme un brano estratto dal libro La porta delle stelle, di Ingvild Rishøi, con la traduzione di Maria Valeria D'Avino, per la casa editrice Iperborea 

  14. 11

    11. È così che cominciano i giorni felici

    E poi tornano quei giorni. Non si può far lavorare una bambina, certo. Ma non si dovrebbe nemmeno strapparle i sogni, mettendole davanti la realtà.Una realtà in cui i genitori vengono a scuola con i biscotti allo zenzero nelle scatole di latta, la maestra sparge lustrini sulle teste dei bambini infilati nelle tuniche di Santa Lucia.Perché nella realtà non sono i bambini che dovrebbero prendersi cura dei genitori.Per fortuna ci sono persone gentili, come il vicino di casa, Aronsen, che alle sei di mattina stira il costume per la recita di Santa Lucia e offre una ricca colazione a Ronja, la saluta e la applaude durante la recita.È così che cominciano i giorni felici.Giorno 11 del Calendario letterario dell'Avvento, “È così che cominciano i giorni felici” leggiamo insieme un brano estratto dal libro La porta delle stelle, di Ingvild Rishøi, con la traduzione di Maria Valeria D'Avino, per la casa editrice Iperborea.

  15. 10

    10. Il soldato che avresti voluto al tuo fianco

    Dopo che il papà ha perso il lavoro è Melissa a ritrovarlo. Lo stesso lavoro. Per meno soldi. E dopo aver pregato in ginocchio.E così anche lei adesso ha la testa piena di alberi di Natale. Si doveva svegliare alle sei di mattina e lavorare due ore prima di andare a scuola e poi, finita la scuola, doveva tornare per lavorare fino a chiusura.Melissa è quella che se la comandava nel cortile di scuola. Il soldato che in guerra avresti voluto al tuo fianco.Ronja lo sa e così ogni giorno rimane al freddo a guardare sua sorella che lavora, sedendosi al distributore vicino.Ci pensa Tommy, il capo di Melissa, a darle l’occasione, un lavoro anche per lei, come una moderna "piccola fiammiferaia".Giorno 10 del Calendario letterario dell'avvento, “Il soldato che avresti voluto al tuo fianco” leggiamo insieme un brano estratto dal libro La porta delle stelle, di Ingvild Rishøi, con la traduzione di Maria Valeria D'Avino, per la casa editrice Iperborea 

  16. 9

    9. La testa piena di alberi

    Ronja non riesce a pensare ad altro. Ha la testa piena di alberi di Natale.Se suo padre avrà il lavoro, magari avrà anche uno sconto come dipendente per acquistarne uno. Lo metterebbero in salotto e sarà come essere in una baita, nel più profondo del bosco, col caminetto e poi la mattina della Vigilia si illumina tutto. Sognare non costa nulla. Anche sognare che capiti un miracolo, perché quando non c’è un’altra via d’uscita i miracoli capitano.E il papà di Ronja ottiene il lavoro.Lunedì, martedì, mercoledì, ogni giorno parlavano della baita che avrebbero potuto acquistare. Giovedì, venerdì, ci sarebbe stato uno steccato e un sentiero dove sedersi per guardare le stelle. Sabato bussano alla porta gli amici, che meglio sarebbe definire nemici, quelli della Porta delle Stelle, del tavolo buio in fondo, che si ritrovano a bere la sera e si preoccupano se non ti vedono per qualche sera, ma mai di quando stai seduto davanti a loro.Giorno 9, “La testa piena di alberi” leggiamo insieme un brano estratto dal libro La porta delle stelle, di Ingvild Rishøi, con la traduzione di Maria Valeria D'Avino, per la casa editrice Iperborea 

  17. 8

    8. La porta delle stelle

    Ronja ha dieci anni, vive alla periferia di Oslo con la sorella Melissa, ama prendersi cura di uno scoiattolo nel cortile della scuola e le piace quando il papà le accarezza i capelli e la chiama Maccheronja. Il Natale sta arrivando e Ronja gli ha trovato il lavoro perfetto: venditore di alberi di Natale. Ronja spera davvero che questo lavoro non se lo lasci sfuggire e non vada più al pub a bere e così non dimentichi più di pagare le bollette. Perché anche la loro famiglia, così piena d’amore, potrebbe scricchiolare se le cose andassero male ancora una volta. Per questa seconda settimana del Calendario letterario dell'Avvento, ci farà compagnia una fiaba che ci fa risentire le dolorose atmosfere e della piccola fiammiferaia e la sua eco di speranza, ma moderna perché ambientata ai giorni nostri in una società lacerata da disuguaglianze e ipocrisie.Un racconto commovente, ma non triste che attraverso il punto di vista di una bambina, da un lato celebra lo spirito del Natale come un sentimento universale: quel friccorio collettivo che ci porta ad apparecchiare la tavola con cura, decorare l’albero sempre con lo stesso rito, accendere luci e candele, accogliere, condividere, ospitare. Dall’altro denuncia l’indifferenza, il consumismo, gli sprechi.Per fortuna però, ieri come oggi, c’è anche la gentilezza degli estranei, dei passanti, di un anziano vicino di casa, di un uomo misterioso che regala un bellissimo albero di Natale. Ma non è solo questo, quell’albero rappresenta la speranza di un futuro migliore, l’incrollabile fede nel cambiamento e nella possibilità di riscatto. Perché a volte non c’è altra via d’uscita, e allora capita un miracolo.Giorno 8, leggiamo insieme un brano estratto dal libro La porta delle stelle, di Ingvild Rishøi, con la traduzione di Maria Valeria D'Avino, per la casa editrice Iperborea  

  18. 7

    7. Il Maggiore Perservirvi

    C’era una moto militare con il sidecar. Dal motore saliva fumo e anche dal motociclista, che in occhialoni e cuffia di cuoio alzò un braccio e salutò. Sì, era proprio lui, ed era come abbracciare un pupazzo di neve. Aveva guidato così a lungo nel gelo che non muoveva più le gambe.La mamma era sul punto di svenire, Fred aveva paura che fosse tutto un sogno.In realtà, era solo la Vigilia di Natale.Giorno 7 del Calendario letterario dell'Avvento, leggiamo insieme Il maggiore Perservirvi, dal libro Piccolo libro sull’amore, di Ulf Stark, con la traduzione di Laura Cangemi, per la casa editrice Iperborea.

  19. 6

    6. Armonica, pattini… e un altro regalo

    È la Vigilia di Natale. La mamma è uscita presto. Fuori la luna e le stelle scintillano creando la giusta atmosfera. Fred si osserva nello specchietto relatogli da Gerda e cerca di vedersi così come lo vede lei, come uno che poteva davvero piacere a qualcuno.Poi passa a decorare l'albero: bandierine, minuscoli cestini con qualche nocciola dentro, palline di vetro di colori diversi, angioletti di carta, una stella di paglia come puntale e tante candeline sui rami. Dopo, impacchetta il regalo per la mamma, la boccetta di profumo, e il regalo per il papà, che gli avrebbe dato al suo ritorno a casa, chissà quando. Adesso è davvero tutto pronto per la notte di Natale.Giorno 6 del Calendario letterario dell'Avvento, leggiamo insieme Armonica, pattini… e un altro regalo, dal libro Piccolo libro sull’amore, di Ulf Stark, con la traduzione di Laura Cangemi, per la casa editrice Iperborea  

  20. 5

    5. Solo una feritina di guerra

    Se la mamma e la maestra sono orgogliose del gesto di Fred, il preside non sembra dello stesso avviso.Ma i pensieri di Fred non sono per il preside, bensì per Gerda: avrebbe letto la lettera? Avrebbe alzato la mano, sventolando la lettera e detto di aver ricevuto un altro biglietto idiota dal cretino alla sua destra?La mestra aveva acceso le quattro candele dell'avvento sulla cattedra. Se fosse stato un anno come gli altri avrebbe letto qualcosa sul Natale e invece appse al gancio la cartina dell'Europa, per ricordare a tutti com'era prima della guerra. Gerda indicava nun puntino sopra la sua testa: Parigi era proprio sopra i ricci di Gerda. Lo sanno tutti, d'altra parte, dove si trova Parigi.Tutti tranne Konrad che, messo in ridicolo, decide di vendicarsi iniziando a prendere in giro Gerda. Peccato non immagini nemmeno lontanamente quanto coraggio possa trovarsi in un cuore innamorato.Feed si lancia nella difesa della sua innamorata, ma ci rimedia un pugno sul naso. Per fortuna, Gerda sapeva esattamente come curare i nasi feriti.Giorno 5 del Calendario letterario dell'avvento, leggiamo insieme Solo una feritina di guerra, dal libro Piccolo libro sull’amore, di Ulf Stark, con la traduzione di Laura Cangemi, per la casa editrice Iperborea.

  21. 4

    4. Voi sapete cosa vogliamo

    Alla mamma piaceva molto ballare insieme al papà e da quando non c’era, ogni tanto metteva un disco sul grammofono e poi iniziava a muoversi stringendo una scopa. Ma non era la stessa cosa.Quanta nostalgia che c’è sempre nell’amore: è come essere contenti e tristi allo stesso tempo.Quella sera Fred capisce cosa è disposto a sacrificare per amore e così confeziona un pacchetto con una pagina strappata da un vecchio numero di Braccio di Ferro.Sarà stato il coraggio dell'impresa? Quel giorno infatti Fred e Oskar, il suo migliore amico, hanno compiuto un piccolo atto di ribellione contro la guerra dal grande significato, è tutto scritto in una busta, quella che contiene il provvedimento disciplinare da consegnare ai loro genitori. In fondo, che finisca la guerra, è tutto quello che vogliono.Giorno 4 del Calendario letterario dell'Avvento, leggiamo insieme Voi sapete cosa vogliamo, dal libro Piccolo libro sull’amore, di Ulf Stark, con la traduzione di Laura Cangemi, per la casa editrice Iperborea  

  22. 3

    3. Una fragranza del bel mondo

    Dopo la scuola Fred lavora alla bancarella degli abeti. Tira fuori gli abeti e li conficca nella neve in modo che la gente possa esaminarli bene. Poi si occupa dei pagamenti e all’occorrenza anche delle consegne a domicilio.In cambio riceve qualche soldo, piccole mance e, soprattutto, la possibilità di portare a casa i rametti di scarto da mettere nella stufa. Fred è molto contento di poter dare una mano alla famiglia.Quel giorno arrivò alla bancarella una signora in pelliccia e colbacco dall’aria di fata, avvolta in una fragranza del bel mondo.Scelse un abete alto, con i rami regolari e la punta sottile e la cortesia di avere la consegna a domicilio. Era l'ultima della giornata per Fred che, poi, sarebbe potuto correre a casa dalla mamma. Ma è quasi Natale e, nell'aria, c'è già un po' di magia.Giorno 3 del Calendario letterario dell'Avvento, leggiamo insieme Una fragranza del bel mondo, dal libro Piccolo libro sull’amore, di Ulf Stark, con la traduzione di Laura Cangemi, per la casa editrice Iperborea  

  23. 2

    2. La prova (d'amore)

    Ci vuole coraggio in amore, ci vuole coraggio per scegliere la cosa giusta da fare, soprattutto, quando è la più difficile.Lo sa bene il papà di Fred, lo sa bene la sua mamma che indossa i panni da tranviere per mandare avanti la famiglia.Lo sa bene la maestra, allergica alle ingiustizie, che insegna il rispetto e incita a lottare per difendere le proprie idee.Eh già, l’amore non è cosa per fifoni.Giorno 2 del Caalendario letterario dell'Avvento, leggiamo insieme il capitolo 2, La prova d’amore, del libro Piccolo libro sull’amore, di Ulf Stark, con la traduzione di Laura Cangemi, per la casa editrice Iperborea.

  24. 1

    1. Conversazione con una presa d'aria

    Giorno 1 leggiamo insieme il capitolo 1, Conversazione con una presa d’aria, del libro Piccolo libro sull’amore, di Ulf Stark, con la traduzione di Laura Cangemi, per la casa editrice Iperborea  

Type above to search every episode's transcript for a word or phrase. Matches are scoped to this podcast.

Searching…

We're indexing this podcast's transcripts for the first time — this can take a minute or two. We'll show results as soon as they're ready.

No matches for "" in this podcast's transcripts.

Showing of matches

No topics indexed yet for this podcast.

Loading reviews...

ABOUT THIS SHOW

4 settimane in compagnia delle storie: 4 libri da leggere insieme che attraversano i paesaggi del Nord, tra lande bianche e silenziosi laghi ghiacciati, tra strade illuminate dalle finestre di case decorate, tra giochi, riti e tradizioni, bambini e bambine dalle guance rosse e occhi sognanti.

HOSTED BY

Lotta Libreria

CATEGORIES

Frequently Asked Questions

How many episodes does Calendario letterario dell'Avvento 2024 have?

Calendario letterario dell'Avvento 2024 currently has 24 episodes available on PodParley. New episodes are automatically indexed when they're published to the podcast feed.

What is Calendario letterario dell'Avvento 2024 about?

4 settimane in compagnia delle storie: 4 libri da leggere insieme che attraversano i paesaggi del Nord, tra lande bianche e silenziosi laghi ghiacciati, tra strade illuminate dalle finestre di case decorate, tra giochi, riti e tradizioni, bambini e bambine dalle guance rosse e occhi sognanti.

How often does Calendario letterario dell'Avvento 2024 release new episodes?

Calendario letterario dell'Avvento 2024 has 24 episodes. Check the episode list to see recent publication dates and frequency.

Where can I listen to Calendario letterario dell'Avvento 2024?

You can listen to Calendario letterario dell'Avvento 2024 on PodParley by clicking any episode. We provide an embedded audio player for direct listening, and you can also subscribe via your preferred podcast app using the RSS feed.

Who hosts Calendario letterario dell'Avvento 2024?

Calendario letterario dell'Avvento 2024 is created and hosted by Lotta Libreria.
URL copied to clipboard!