PODCAST · science
Convivere con orsi e lupi si può?
by by AGH
La convivenza con orsi e lupi è davvero possibile? Proviamo a rispondere con l'aiuto degli esperti e della scienza. Tutti i contenuti sono basati su fonti di studi ed esperti, sintetizzati in audio dalla AI di Google con voci dialoganti. Ciò significa che possiamo ascoltare efficaci sintesi audio di circa 10 minuti di documenti di centinaia di pagine, o di conferenze che durano ore. Sempre con il link alla fonte originale per chi vuole approfondire.Il nostro gruppo FB per discutere seriamente su orsi e lupi senza fanatismi https://www.facebook.com/groups/convivereorsielupi
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Aggressioni letali tra orsi: è anche colpa nostra
Questo nuovo studio analizza, attraverso un approccio forense multidisciplinare, quattro casi di aggressione intraspecifica letale tra orsi bruni in Trentino. Le indagini necroscopiche e l'odontoiatria forense hanno permesso di ricostruire la dinamica degli attacchi, caratterizzati da una sequenza di colpi di artigli seguiti da morsi o schiacciamenti fatali.L'analisi del contenuto gastrico ha rivelato la presenza di cibo di origine antropica (prodotti lattiero-caseari e speck), suggerendo che la competizione per risorse fornite dall'uomo sia un fattore scatenante dei conflitti, indipendentemente dalle strategie riproduttive. I risultati evidenziano l'importanza di minimizzare le fonti di attrazione antropica per ridurre i rischi di scontro e favorire la coesistenza tra uomo e grandi carnivori.fonte: https://www.mdpi.com/2076-2615/16/7/1119
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Il ritorno del lupo nelle Alpi: come cambia l'ecosistema?
Il lupo è tornato spontaneamente sulle Alpi dopo decenni di assenza, partendo dalle zone occidentali negli anni '90 e diffondendosi gradualmente in tutto il Nord Italia. Ma cosa significa davvero questo ritorno per la natura? In questo episodio Filippo Zibordi, Charlotte Vanderlocht e Valerio Donini esplorano gli effetti a catena sull'ecosistema alpino: come cambiano i comportamenti di cervi e caprioli (più attenti e selettivi), l'impatto sulla brucatura e sulla rinnovazione dei boschi, le modifiche nel regime alimentare delle volpi e, di conseguenza, la comunità di uccelli e altre specie che vivono nelle foreste. Un affascinante e sorprendente viaggio scientifico tra predatori, prede e habitat per capire come il lupo stia ridisegnando le nostre montagne, favorendo un equilibrio più naturale. fonte: https://www.pnab.it/il-parco/ricerca-e-biodiversita/progetti-faunistici/orso/i-fogli-dellorso/i-nuovi-fogli-dellorso-n-7/la-voce-della-ricerca/
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Più caccia più cinghiali? Uno studio lo dimostra
Lo studio analizza la crisi demografica dei cinghiali in Italia, evidenziando come le attuali strategie di gestione basate sul prelievo venatorio abbiano fallito, anzi peggiorato la situaizone. Attraverso un approccio eco - fisiologico, l'autore dimostra cifre alla mano che l'intensa pressione dei cacciatori altera la struttura sociale delle popolazioni, innescando un aumento della strategia riproduttiva. La rimozione delle matriarche annulla l'inibizione feromonale sulle giovani femmine, provocando una maturità precoce, un aumento della fertilità e nascite continue durante l'anno. Tali interventi, insieme alle passate immissioni di specie non autoctone, hanno aggravato i danni all'agricoltura e alla biodiversità invece di mitigarli. Lo studio conclude che per ripristinare l'equilibrio ecosistemico è necessario un modello di gestione scientificamente fondato che tuteli la gerarchia sociale e favorisca la predazione naturale. fonte: Wild Boar Management and Environmental Degradation: A Matter of Ecophysiology—The Italian Case , by Andrea Mazzatenta https://www.mdpi.com/2673-7159/6/1/9
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L'estinzione? Non è sempre una tragedia
Quando l’estinzione è un fenomeno naturale che tiene viva la biodiversità e quando, invece, diventa una minaccia contro essa? L'etologo Francesco De Giorgio spiega come la biodiversità sia un flusso vivo: specie vanno e vengono, lasciando una "memoria ecologica". Le estinzioni naturali, lente o catastrofiche, aprono strade nuove alla vita. Ma quelle odierne, turbo-accelerate dall'uomo, sono un disastro: collassi senza ritorno. La sfida? Fermare la devastazione e ascoltare davvero gli animali.fonte: https://substack.com/home/post/p-179705260
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Quando il lupo uccide il cane, ma non è mai predazione
Francesco De Giorgio, etologo, critica l'uso automatico e indiscriminato del termine "predazione" ogni volta che un lupo uccide un cane, definendola una parola "comoda, immediata, emotivamente efficace" ma che nasconde la vera dinamica.In etologia, la predazione è una sequenza comportamentale specifica finalizzata al nutrimento, che si conclude con il consumo della preda. Nella grande maggioranza dei casi che coinvolgono lupi e cani, l'intenzione alimentare e il consumo sono assenti, rendendo l'uso del termine "un errore interpretativo".L'uccisione del cane non è un atto predatorio, ma una dinamica conflittuale e reattiva. In natura, come nel caso dei leoni che uccidono le iene senza consumarle, l'atto serve a neutralizzare una destabilizzazione e a ristabilire controllo e prevedibilità, non a nutrirsi. fonte: https://substack.com/home/post/p-181572947
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Un sondaggio a 10.000 residenti UE conferma il sostegno ai grandi carnivori. Ma le risposte indicano anche ignoranza sul tema
Il sondaggio condotto su oltre 10.000 residenti dell'UE conferma che il sostegno al recupero dei grandi carnivori (lupi, orsi e linci) resta forte.Tuttavia, la maggior parte degli europei si oppone sia a un'ulteriore crescita della popolazione sia alla caccia. Per i lupi, la maggioranza preferisce che le popolazioni rimangano stabili.Questa preferenza per la stabilità, unita al rifiuto dell'uccisione legale, crea un'apparente contraddizione. Gli autori suggeriscono che questa tensione riveli una mancanza di comprensione pubblica dei sistemi ecologici (ignoranza).Le opinioni sono risultate coerenti tra residenti rurali e urbani, smentendo la convinzione che esista una notevole divario. La recente modifica legislativa che riduce la protezione del lupo è considerata allineata all'opinione pubblica solo se impedisce la crescita senza causare cali della popolazione.Nonostante le chiare preferenze, la gestione è vulnerabile poiché la maggioranza degli europei mostra apatia politica e non si mobiliterebbe per contattare i politici sul tema.fonte: https://www.nature.com/articles/s41559-025-02914-1
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La strage silenziosa: 1.693 lupi morti in Italia tra il 2019 e il 2023
La prima indagine sulla mortalità del lupo in Italia. E' stata svolta, con non poche difficoltà a causa dei dati frammentati e parziali, dalla associazione "Io non ho paura del lupo". Non esiste un sistema di registrazione univoco, standardizzato e completo a livello nazionale. La disomogeneità nella metodologia di raccolta e archiviazione rende problematico l'accesso ai dati, sparpagliati tra decine di enti differenti. Il monitoraggio del lupo non è un semplice esercizio statistico, ma rappresenta il fondamento per comprendere l’evoluzione di una popolazione in continuo cambiamento. Solo integrando le informazioni relative a consistenza numerica, distribuzione geografica, mortalità e relative cause dei decessi è possibile definire strategie di gestione realmente efficaci, trasparenti e coerenti con gli obblighi di conservazione previsti dalle normative nazionali e internazionali.fonte: https://www.iononhopauradellupo.it/la-mortalita-del-lupo-in-italia-tra-il-2019-e-il-2023-rinvenuti-1-639-esemplari-senza-vita-io-non-ho-paura-del-lupo-presenta-la-prima-analisi-nazionale-basata-su-dati-istituzionali/
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L'esercito contro gli orsi in Giappone? Cosa succede veramente?
Il prof. Shota Mochizuki, dell'Università di Fukushima, ha risposto ad alcune nostre domande riguardo "l'emergenza orsi" nel nord del Giappone. Mochizuki è ricercatore e accademico riconosciuto per la sua esperienza nella gestione della fauna selvatica e nella mitigazione dei conflitti tra esseri umani e orsi in Giappone.Le sue ricerche si concentrano sulle dinamiche tra la fauna selvatica e gli insediamenti umani. Ecco le vere cause della situazione critica con gli orsi in Giappone. fonte: https://www.facebook.com/groups/convivereorsielupi/posts/25470679555861212
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L'intelligenza artificiale per evitare gli investimenti di fauna selvatica, o le predazioni da orsi e lupi
WADAS (Wild Animals Detection and Alert System) è un'applicazione software open-source, basata su un motore di Intelligenza Artificiale (IA), progettata per l'identificazione e il monitoraggio degli animali selvatici sul territorio.Lo scopo principale del sistema è duplice: facilitare la coesistenza tra la fauna selvatica (come l'orso, specie chiave nella fase di sperimentazione) e le comunità locali, e monitorare i loro spostamenti.Quando WADAS rileva un animale o una specie selezionata, attiva un dissuasore acustico visivo che emette luci e suoni per tenere lontana la fauna da zone sensibili come le strade e proprietà private, malghe con bestiame domestico. Inoltre, il sistema invia notifiche in tempo reale ai guardaparco e registra lo storico dei rilevamenti tramite interfaccia web.fonte: https://www.wadas.it/en/home-en/
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25 anni di orsi in Trentino. A che punto siamo?
Il progetto Life Ursus (avviato nel 1999) ha raggiunto il successo biologico con la reintroduzione di circa 100 orsi bruni in Trentino. A venticinque anni di distanza, la sopravvivenza a lungo termine è seriamente a rischio a causa dell'isolamento genetico (forte inbreeding), dell'elevata mortalità (almeno 75 orsi morti o scomparsi) ma soprattutto del fallimento dell’accettazione sociale. La gestione politica e mediatica ha creato una percezione di rischio sproporzionata, compromettendo la coesistenza e rischiando di trasformare il successo biologico iniziale in un fallimento politico e culturale.fonte: gruppo Facebookhttps://www.facebook.com/groups/convivereorsielupi
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Lupo in Italia, la situazione è preoccupante
C'è un preoccupante arretramento culturale nel rapporto con la natura e soprattutto col ritorno del lupo. Nonostante la rigorosa protezione legale ancora in vigore nel Paese, si registra un aumento allarmante degli abbattimenti illegali e dei casi di bracconaggio, inclusi avvelenamenti e uso di trappole, che rappresentano solo la "punta dell'iceberg" della mortalità antropica. Il declassamento dello stato di protezione del lupo, previsto a livello europeo, rischia di aggiungere ulteriore pressione sul lupo italiano, una specie unica al mondofonte https://www.wwf.it/pandanews/animali/4-ottobre-giornata-nazionale-animali https://bitl.to/59gi
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Lupo, le fake news e le false credenze dure a morire
Smentita delle principali false credenze (fake news) che riguardano il lupo. Tra le più famose fake news dure a morire: - sono stati reintrodotti - si riproducono esponenzialmente- sono aggressivi e pericolosi per l'uomo I dati scientifici smentiscono queste tesi alimentate da ignoranza, interessi economici, becera strumentalizzazione politica per ramazzare voti. I dati scientifici sulla biologia, il comportamento e la gestione della specie. fonte: https://www.lifewolfalps.eu/fake-news/
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Lupi confidenti e lupi urbani: cosa sono?
Sintesi della Seconda Conferenza Internazionale LIFE WolfAlps EU, tenutasi il 29 aprile 2022, incentrata sui temi dei lupi confidenti e dei lupi urbani. I lupi confidenti come quelli fortemente abituati agli umani, che si avvicinano ripetutamente a meno di 30 metri, spesso a causa di un condizionamento alimentare positivo. Esperti internazionali hanno presentato dati che indicano la rarità dei casi di lupi confidenti in Italia, Francia, Slovenia e Germania, sottolineando come la maggior parte dei lupi urbani sia semplicemente adattata agli ambienti antropizzati (urban adapters). Si evidenzia la necessità di una valutazione caso per caso, menzionando come esempio il caso di Arvier, e sottolinea l'importanza di rimuovere gli attrattivi alimentari per prevenire comportamenti problematici. Infine, vengono illustrate le linee guida internazionali e le procedure autorizzative per gli interventi di gestione più drastici, come la cattura o la rimozione.fonte: https://www.lifewolfalps.eu/lupi-confidenti-sintesi-della-conferenza-internazionale-2022/
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«Il lupo abbattuto dal Trentino? Una scelta politica, utilità zero»
Duro giudizio del prof. Luigi Boitani, tra i massimi esperti di lupi in Italia, sulla recente uccisione di un lupo da parte della Provincia Autonoma di Trento: «Agire senza dati precisi non serve né incide sulle predazioni».fonte: https://www.larena.it//territorio-veronese/lessinia/lupo-abbattuto-lessinia-parla-biologo-inutile-per-allevamenti-1.12796192
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Lupo ucciso in Trentino dalla Provincia. Ma perché?
Per la prima volta in Trentino si è ucciso legalmente un lupo, ad opera della Provincia Autonoma. E' il primo dei due previsti a Malga Boldera, nella Lessinia trentina. Il TAR ha rigettato i ricorsi delle associazioni animaliste, forte del recente declassamento della protezione del lupo (ma ancora non recepito dall'Italia) e soprattutto dal parere favorevole di Ispra, nonostante la Forestale avesse verificato il malfunzionamento del recinto elettrico in una precedente ispezione, non ci fossero cani da guardiania né la presenza del pastore. Siamo dunque all'assurdo che prima si fucilano i lupi, e solo successivamente si discute nel merito nella discussione al TAR se l'abbattimento era legittimo o no. fonte: https://www.ildolomiti.it/ambiente/2025/lupo-ucciso-pronti-a-denunciare-i-responsabili-dellabbattimento-le-associazioni-animaliste-fatto-di-una-gravita-senza-precedenti
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Orsi e Uomini nei Carpazi: la storia di Băile Tusnad, da conflitto a coesistenza
La cittadina rumena di Băile Tusnad ha ridotto drasticamente gli incidenti legati agli orsi, trasformandosi in un modello per la coesistenza uomo-orso in Europa. Attraverso un progetto innovativo lanciato dal sindaco, che include monitoraggio scientifico, tecnologie avanzate e il coinvolgimento della comunità, le emergenze annuali sono passate da oltre 200 a quasi zero. Vengono impiegati team di emergenza specializzati, app dedicate per la segnalazione, recinzioni virtuali e studi sui comportamenti degli orsi, con l'obiettivo di sviluppare un "gemello digitale" del territorio per prevedere i movimenti degli animali. Nonostante il successo, l'autore evidenzia che poche altre comunità hanno adottato questo approccio, suggerendo una possibile mancanza di interesse nel risolvere il conflitto orso-uomo. L'articolo enfatizza l'importanza di ricostruire la fiducia tra i residenti e le istituzioni e di considerare la gestione costante piuttosto che soluzioni definitive.fonte: https://www.iltquotidiano.it/articoli/il-paese-romeno-che-convive-con-lorso-da-duecento-emergenze-lanno-a-quasi-zero-ecco-come-abbiamo-fatto/
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Il lupo italiano è unico al mondo: 75 ONG contro il declassamento
Il 15 luglio 2025, un'ampia coalizione di oltre 75 Organizzazioni Non Governative (ONG) ambientalisti e animaliste, provenienti da tutta Europa, ha inviato una lettera aperta agli Stati membri dell'UE, ai parlamenti nazionali e ai media europei e internazionali. Il loro messaggio è un appello inequivocabile: "Fidatevi della scienza, sostenete i lupi, rifiutate il declassamento."Queste associazioni ambientaliste e animaliste chiedono con urgenza che gli Stati membri dell'UE di non modificare le loro leggi nazionali per ridurre lo status di protezione del lupo. Tra i principali motivi di contestazione: Mancanza di basi scientifiche solide: la maggior parte delle popolazioni di lupi rimane vulnerabile o a rischio.Declassamento non obbligatorio a livello nazionale: gli Stati possono rifiutarlo fino al 2027.Contrasto con la Direttiva Habitat, che si basa su criteri ecologici, non su considerazioni politiche o economiche.Rischio per la biodiversità ed equilibrio ecosistemico.Impatto minimo sulle attività agricole, già compensate con fondi Ue.Ricorso legale in corso presso la Corte di giustizia europea.Il documento ufficiale della letterahttps://www.iononhopauradellupo.it/wp-content/uploads/2025/07/Final.-PDF.-Wolf-Downlisting.-Letter-to-EU-27-States.-July-2025.-word.-75-logos-it.pdf
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Contro le predazioni la "Difesattiva" dell'associazione di allevatori: "la prevenzione non solo è possibile ma funziona!"
DifesAttiva è un'associazione nata nel 2016 all'interno del Progetto Life Medwolf, fondata da allevatori per allevatori. La sua missione principale è creare una rete di imprenditori agricoli zootecnici che si sentivano soli nell'affrontare le sfide legate alla coabitazione con i predatori e alla promozione delle loro attività agricole.L'associazione si dedica a:• La protezione e valorizzazione del settore zootecnico estensivo, con particolare attenzione al benessere del bestiame e alla gestione aziendale.• La promozione di un'agricoltura in equilibrio con l'ambiente e la biodiversità, sostenendo la tradizione culturale italiana.• Offrire assistenza tecnica gratuita per la corretta adozione di strategie anti-predatorie e la gestione dei cani da protezione, mettendo a disposizione un tecnico specializzato formatosi direttamente al pascolo.• Creare una rete di supporto tra pastori/allevatori e chi è interessato al settore, riducendo le distanze e favorendo un miglioramento generale nella comunicazione.I membri fondatori, tra cui la Presidente Francesca Barzagli e il Consigliere Fabio Neri, sono pastori da generazioni e apportano al progetto una profonda conoscenza diretta del settore. Sebbene nel 2024 DifesAttiva sia diventata un'Associazione di Promozione Sociale (APS) aprendo alla possibilità di supportare e diventare sostenitori attivi anche a chi non è pastore, il suo cuore pulsante rimane saldamente ancorato al mondo dell'allevamento, con l'obiettivo di garantire un futuro sostenibile a questo prezioso settore. Ascoltate le storie, le sfide e le soluzioni di chi ogni giorno vive e lavora al pascolo, con DifesAttiva.FONTE: sito ufficiale https://www.difesattiva.org/
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Lupo ucciso in Alto Adige, il parere del prof. Luigi Boitani
Abbattimento lupo in Alto Adige, l’affondo di Boitani: "Solo un atto politico dimostrativo che non risolve nulla". Docente di Zoologia all’Università La Sapienza di Roma e presidente della Large Carnivore Initiative for Europe, uno dei massimi esperti in tema lupo, spiega che il prelievo non rappresenta un problema per la specie ma non è nemmeno la soluzione dei problemi. Il tema è quello della prevenzione che “non è solo importante ma è essenziale” spiega Boitani. “Un dovere per la coesistenza. A meno che l'Alto Adige non abbia deciso che l'uomo è padrone su tutta la montagna e tutti gli altri esseri devono andare a farsi friggere”.fonte: https://shrturl.app/Oe2LfW
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Primo lupo abbattuto legalmente in Italia dopo 50 anni. Perché?
Il parere favorevole di Ispra all'abbattimento di due lupi in Alto Adige, per la prima volta in Italia, lascia molto perplessi: le misure di prevenzione, come si evince dalla richiesta stessa della Provincia e della risposta di Ispra, erano chiaramente inadeguate. Eppure Ispra ha dato il via libera all'abbattimento di due lupi, che non risolverà nulla. Un lupo maschio è già stato ucciso ( a notte fonda, presso un gruppo di vitelli incustoditi, a 2800 metri di quota!). Più che un parere scientifico sembra dunque un contentino politico al governo, alla Provincia di Bolzano e agli allevatori fonte: parere Ispra favorevole all'abbattimento
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Il punto sull'Orso Marsicano, dal report ufficiale 2024/2025
Il rapporto si concentra ampiamente sulla conservazione dell'orso bruno marsicano, un orso unico al mondo che vive solo in Centro Italia. Il rapporto parla del monitoraggio demografico e sanitario, la mitigazione dei conflitti uomo-orso. Evidenzia i progressi nelle misure preventive come le recinzioni elettrificate e le iniziative "Comunità a Misura d'Orso". Il testo affronta anche le cause di mortalità degli orsi, notando un'alta percentuale dovuta ad attività umane, e descrive il ruolo delle unità cinofile antiveleno e delle Reti di Monitoraggio regionali. Infine, sottolinea l'importanza della collaborazione tra enti e associazioni per la protezione della specie.fonte: https://www.parcoabruzzo.it/pdf/NatProtetta-2025.pdf
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Orsi, convivenza o conflitto? Il tragico caso dell'orsa JJ4
La notizia del trasferimento dell'orsa JJ4 in Germania, che per difendere i suoi cuccioli ha ucciso Andrea Papi (2023), ha riacceso il dibattito sugli orsi in Trentino, la cui sopravvivenza è a forte rischio per le decisioni politiche. I referenti del parco tedesco che ha accolto JJ4; "Il destino di JJ4 è un esempio lampante di una gestione fallimentare della fauna selvatica e dei grandi carnivori. In mezzo ai tanti dibattiti, si corre spesso il rischio di dimenticare quella che dovrebbe essere la priorità assoluta: l'animale stesso". Il futuro degli orsi nelle Alpi è alquanto incerto...fonte: Alternativer Bärenpark Schwarzwaldhttps://shrturl.app/jTkZWf
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Abbattere i lupi non serve, anzi peggiora la situazione. Lo dimostra il modello svizzero
La Svizzera ha adottato un modello basato su abbattimenti massicci, una strada che anche l'Unione Europea sta considerando di estendere a tutti i Paesi membri. Tuttavia, questo "modello svizzero", analogamente a quello francese, si sta rivelando inefficace e controproducente. Nonostante un numero record di lupi abbattuti (125 nel periodo 2024/25), la crescita della specie sul territorio non si è fermata e, paradossalmente, i casi di predazione e i danni agli allevatori sono aumentati significativamente. Ad esempio, in Ticino, i casi di predazione attribuiti al lupo sono passati da 11 nel 2023 a 19 nel 2024, con una previsione fino a 39 per il 2025.Lo zoologo Marco Antonelli del WWF Italia afferma che questi dati confermano l'inefficacia scientifica degli abbattimenti, sia reattivi che proattivi, nel risolvere i conflitti con i lupi.fonte: https://www.ildolomiti.it/ambiente/2025/lupi-abbatterli-non-serve-e-il-modello-svizzero-lo-conferma-li-e-record-di-uccisioni-ma-crescono-le-predazioni-preferire-il-populismo-alla-scienza-porta-a-questo
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Spray antiorso, come funziona e perché è vietato in Italia
In Italia, l'utilizzo dello spray anti-orso non è consentito liberamente, a differenza del Nord America dove è considerato un efficace strumento di mitigazione dei conflitti uomo-orso. Nel nostro paese la sua detenzione è equiparata a quella di una pistola per cui occore avere il porto d'armi. Attualmente, l'impiego è concesso solo al Corpo Forestale della Provincia Autonoma di Trento, con specifiche "regole d'ingaggio".Le principali preoccupazioni riguardano la sua pericolosità se mal utilizzato, specialmente contro persone (può causare danni permanenti agli occhi e problemi respiratori), e i rischi legati a un uso improprio o non corretto, come la difficoltà di azionarlo rapidamente, la mancanza di tempo di reazione, l'errore di mira.Fattori come temperatura e vento possono inoltre ostacolarne l'efficacia. L'adozione di tale spray richiederebbe un contesto culturale e di formazione approfondita simile a quello nordamericano, che in Europa manca, così come mancano studi scientifici specifici sul suo utilizzo nel continente.
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In Romania le fototrappole con AI per identificare gli orsi quasi al 100%
Nelle foreste dei Carpazi rumeni, la coesistenza tra l'uomo e la fauna selvatica è una sfida crescente a causa degli incontri tra comunità rurali, orsi bruni e cinghiali. Le intrusioni notturne causano danni e richiedono interventi tempestivi da parte delle Squadre di Intervento Rapido.Per affrontare questa problematica, è stato sviluppato un innovativo sistema di allerta basato sull'Intelligenza Artificiale (AI). Questo sistema utilizza fototrappole 4G che inviano immagini a un server per l'analisi AI. L'AI identifica orsi e cinghiali con quasi il 100% di precisione, inviando allarmi istantanei alle squadre.L'obiettivo è migliorare la prevenzione degli incidenti e promuovere una convivenza più armoniosa tra persone e fauna selvatica nei Carpazifonte: https://www.endangeredlandscapes.org/news/ai-for-wildlife-monitoring-a-real-time-alert-system-for-bears-and-wild-boars-in-romanias-carpathian-mountains/
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Orsi in Romania, il sistema di allarme rapido via telefono cellulare
RO-ALERT è il sistema nazionale di allerta rapida della Romania, progettato per informare la popolazione in tempo reale su situazioni di emergenza che mettono a rischio la sicurezza dei cittadini. Negli ultimi anni, si è rivelato fondamentale soprattutto per l'avviso della presenza di orsi nelle vicinanze di aree abitate o turistiche. La necessità di questo sistema è emersa a causa dell'aumento degli incontri tra orsi e persone in Romania, paese che ospita la più grande popolazione di orsi bruni d'Europa, con una presenza significativa nei Carpazi.Tecnicamente, RO-ALERT si basa sulla tecnologia Cell Broadcast, che consente di inviare messaggi di allerta a tutti i telefoni cellulari (smartphone e telefoni più datati compatibili GSM 2G/3G/4G) presenti in una specifica area geograficafonte: https://ro-alert.ro/
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Orso: cosa fare (e cosa non fare) se lo si incontra
Guida pratica e approfondita su come comportarsi in presenza di orsi bruni, animali la cui popolazione sulle Alpi centrali è aumentata grazie al progetto "Life Ursus". Il suo obiettivo è fornire consigli su come gestire un eventuale incontro, specialmente alla luce di recenti incidenti che hanno riacceso il dibattito sulla convivenza tra uomo e orso.Con la consulenza scientifica dello zoologo Andrea Mustoni del Parco Naturale Adamello Brenta. Gli orsi siano animali tendenzialmente pacifici che cercano di evitare l'uomo. Gli attacchi sono molto rari e generalmente di autodifesa (in difesa di cibo, cuccioli o del proprio "spazio vitale") e non a scopo predatorio.fonte: https://www.corriere.it/animali/guide/25_marzo_04/cosa-fare-se-si-incontra-un-orso.shtml
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Orsi in Trentino, l'Ass. Teriologica Italiana esprime critiche sulla gestione
La gestione dell'orso bruno nelle Alpi centro-orientali è sotto esame critico, specialmente dopo il primo caso di mortalità umana causata da un orso nell'aprile 2023, che ha generato una forte reazione emotiva e mediatica. L'Associazione Teriologica Italiana (ATIt) sottolinea la necessità di un approccio scientifico e trasparente nella gestione, criticando le proposte di rimozione massiva di orsi senza basi scientifiche, che potrebbero compromettere la conservazione della specie. Nonostante gli sforzi di reintroduzione, persistono sfide legate all'accettazione sociale, alla mortalità indotta dall'uomo e alla diminuzione della variabilità genetica. Viene ribadito che il rischio di incidenti non potrà mai essere azzerato, rendendo fondamentale una comunicazione chiara e un'accettazione consapevole del rischio da parte della societàfonte: Ass. Teriologia Italiana
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"In natura nulla vive per conto proprio". Profilo di Rachel Carson (1907-1964)
Rachel Carson (1907-1964), scienziata e scrittrice, fu una figura chiave per l'ambientalismo moderno. Fin dall'infanzia, sviluppò un profondo legame con la natura, influenzata dalla madre e dal "Nature study movement". Fu la prima donna a bordo di una nave di ricerca oceanografica, comprendendo l'interconnessione di ogni cosa in natura.Raggiunse la fama con la sua "trilogia del mare", in particolare The Sea Around Us (1951), usando un linguaggio accessibile ma scientificamente accurato. Il suo capolavoro fu "Primavera Silenziosa" (Silent Spring), pubblicato nel 1962, che denunciò i devastanti effetti dei pesticidi, come il DDT, sulla catena alimentare.Nonostante feroci attacchi dalle industrie chimiche, Carson continuò la sua battaglia per un "uso più informato e consapevole" dei prodotti chimici e "norme più certe". Il suo lavoro portò alla creazione dell'EPA nel 1970 e alla messa al bando del DDT nel 1972 negli Stati Uniti. Morì nel 1964, lasciando un'eredità duratura sulla legislazione e la coscienza ambientale globalefonte: https://shrturl.app/uAOFvN
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Contro la nuova Legge sulla Caccia, 46 associazioni ambientaliste sul piede di guerra
Il DDL di modifica della Legge 157/92, analizzato dal WWF Italia, condivisa da 46 associazione ambienaliste, ribalta il principio di protezione della fauna definendo addirittura la caccia come attività che "concorre alla tutela della biodiversità". La proposta estende enormemente le aree cacciabili a scapito di quelle protette, liberalizza l'uso e il possesso di richiami vivi e la caccia "senza regole" in aree private, favorendo l'accesso a cacciatori stranieri senza formazione. Il DDL, che estende il periodo di caccia oltre febbraio, affida il controllo della fauna anche a soggetti privati e introduce sanzioni per chi protesta, senza inasprire quelle per bracconaggio e traffico. Il WWF denuncia "plurime violazioni costituzionali e della normativa europea"fonte: analisi legge sulla Caccia del WWF https://shrturl.app/2h__Ls
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L'antropocentrismo come patologia e inconsapevole suicidio collettivo
L'antropocentrismo è definito come una "patologia" umana: una stupidità che danneggia l'ambiente e le sue risorse, e sul lungo periodo danneggia soprattutto noi stessi. Le crisi ecologiche e climatiche sono tra i risultati più evidenti, il Covid che ha messo in ginocchio il mondo per anni è tra le minacce pandemiche più concrete e pericolose per la specie umana. Le alternative sono l'antispecismo, il biocentrismo e l'ecocentrismo come vie per ridefinire eticamente il rapporto umano con la natura e le altre specie.fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Antropocentrismo
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Orsi, il WWF Italia invoca la revisione del protocollo di gestione, troppo punitivo
Il WWF Italia propone un approccio scientifico e socio-culturale per migliorare la gestione dell'orso e la coesistenza con l'uomo in Trentino e sulle Alpi centro-orientali, ritenendo inadeguata la gestione degli ultimi 20 anni. Critica l'inattuazione di interventi previsti dal PACOBACE (Piano di Conservazione Interregionale dell’Orso Bruno sulle Alpi Centro-Orientali), come comunicazione e prevenzione dei comportamenti problematici, e l'approccio "più politico che scientifico" della Provincia Autonoma di Trento, che punta più agli abbattimenti che alla informazione e alla prevenzionefonte: https://www.wwf.it/uploads/PROPOSTE-DEL-WWF-PER-MIGLIORARE-LA-GESTIONE-DELLORSO-SULLE-ALPI-finale.pdf
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L'isteria contro orsi e lupi è alimentata dalla stampa locale
Il ruolo cruciale e spesso nefasto dei media e del web nel diffondere disinformazione e allarmismo riguardo a orsi e lupi in Trentino è un problema molto grave. Notizie false o gonfiate, video di orsi romeni spacciati come trentini, presunte predazioni di galline attribuite a orsi ma causate da faine, racconti esagerati di orse vicino a campi sportivi o a scuole. Un coacervo di notizie horror quotidiane che martellano il lettore ma che, spesso, alla verifica dei fatti non trovano riscontro. I media e soprattutto la stampa locale inseguono non la corretta informazione ma l'audience e i like sui social. La Provincia ha aperto una apposita rubrica in rete dove smentire le fake news, ma è una battaglia persa in partenza. Le notizie fasulle, le mistificazioni, la propaganda contro i carnivori, le strumentalizzazioni dei politici, non si contano letteralmente, è impossibile farvi fronte.fonte: https://grandicarnivori.provincia.tn.it/Notizia-vera-o-falsa
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Grandi Carnivori, la posizione del CAI per una convivenza sostenibile
Il Club Alpino Italiano (CAI), tramite il suo Gruppo Grandi Carnivori, adotta una "visione moderata" che valuta "con favore il ritorno dei grandi carnivori" e auspica "popolazioni vitali e socialmente accettate", nel rispetto delle attività tradizionali. Il CAI si impegna attivamente "sul campo" con incontri, monitoraggi e supporto manuale per recinzioni anti-predazione. Il ritorno è favorito da fattori come la diminuzione della pressione antropica, l'inselvatichimento degli habitat, le leggi di tutela e le aree protette.Nonostante i parchi e le riserve siano fondamentali, non sono sufficienti, dato che gli animali si spostano anche in aree antropizzate in cerca di cibo, rendendo cruciale la gestione dei rifiuti urbani per dissuaderli. La pericolosità per l'uomo è rara, ma richiede comportamenti specifici in caso di incontro, come mantenere la calma e non correrefonte: https://www.mountainblog.it/redazionale/orsi-lupi-o-uomini-nelle-nostre-montagne-ci-sono-gli-spazi-per-una-convivenza-con-i-grandi-carnivori/
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Gestire orsi e lupi tra il fuoco incrociato di allevatori e animalisti
Il tema scottante della convivenza coi predatori visto dalla parte di un amministratore pubblico, preso tra due fuochi incrociati: le categorie contrarie di allevatori e agricoltori da una parte, le associazioni animaliste dall'altra. Una gestione difficile dove occorre mediare interessi spesso contrapposti.La discussione mette in luce il contrasto tra la visione esterna dei carnivori come "orsetto delle favole" o "lupo bellissimo" e la dura realtà vissuta dagli abitanti della valli, che affrontano danni alle produzioni zootecniche e ansie per la sicurezza di persone e animali domesticifonte https://www.facebook.com/reel/1372236680566348
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Una nuova proposta di incentivi economici per allevatori virtuosi per una nuova convivenza con orsi e lupi
Un innovativo sistema di incentivi economici per promuovere la coesistenza tra grandi predatori come orsi e lupi e le attività zootecniche. Questo sistema si basa sul principio "più prevenzione, maggiori incentivi", con l'obiettivo di superare l'approccio tradizionale basato su poca prevenzione e risarcimento del danno.La proposta mira a premiare gli allevatori virtuosi che scelgono volontariamente di adottare e implementare misure proattive di prevenzione. Il cuore del sistema è un punteggio assegnato all'azienda in base alla qualità e al numero delle misure preventive adottate, determinando il livello progressivo degli incentivi economici ricevuti. Il fine è trasformare la sfida della presenza dei grandi predatori in un'opportunità di sviluppo sostenibile e di coesistenza, valorizzando il ruolo responsabile degli allevatori.fonte: https://drive.google.com/file/d/1Dwd1vedCgazWTz03IavYe7pE4YY05yke/view?usp=drive_link
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Essere attaccati dai lupi. Quanto è probabile?
Quasi tutti siamo terrorizzati dall'idea di essere attaccati da un lupo. Ma è un pericolo concreto? L'analisi del rischio di attacco da parte dei lupi rivela che, nonostante le narrazioni storiche e la percezione diffusa (come "Cappuccetto Rosso") che dipingono il lupo come "mangiatore di uomini", la probabilità reale di un attacco fatale è estremamente bassa, pressoché infinitesimale rispetto ad altri rischi quotidiani. fonte: "Entropy for life" di Giacomo Moro Mauretto https://shrturl.app/kVDF_n
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Quando il cambio del clima riduce l'habitat dell'orso. Una nuova ricerca affronta un tema poco esplorato
Un nuovo studio affronta il tema del cambio climatico e l'influenza che esso comporta sull'habitat dell'orso, la cui sopravvivenza dipende strettamente da quello che trova sul territorio per nutrirsi. Nuovi modelli mostrano che il cambiamento globale del clima ridurrà il loro habitat più del previsto, soprattutto quando manca il cibo selvatico. fonte: https://onlinelibrary.wiley.com/doi/epdf/10.1111/gcb.70252
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L'Europa e il Lupo: la Scienza contro il Declassamento
Un'ampia coalizione di scienziati contesta la decisione del declassamento del lupo basandosi su "dati non verificati e non sottoposti a revisione paritaria". Gli scienziati esprimono una profonda preoccupazione e ferma opposizione alla proposta dell'Unione Europea di declassare lo status di protezione del Lupo Grigio (Canis lupus). Il lupo è un predatore apicale essenziale per la salute degli ecosistemi, contribuendo al recupero ecologico . Svolge ruoli stabilizzanti e sanitari essenziali, prevenendo la sovrappopolazione delle prede, riducendo gli incidenti ungulati-veicoli, limitando i danni alle colture e favorendo foreste più sane e resilienti. I lupi sono anche in grado di rallentare la diffusione di zoonosi rimuovendo la selvaggina malata.fonte: https://shrturl.app/kpLvZN
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Nuovo Piano Faunistico Provinciale 2025 di TN: pochi dati, molte critiche
Presentato in pompa magna il nuovo Piano Faunistico Provinciale del Trentino 2025, ma le osservazioni e le critiche non mancano: pare più una serie di desiderata dei cacciatori e dei vari portatori di interesse che una vera tutela della faunafonte: https://www.provincia.tn.it/ocmultibinary/download/121478/2517258/48/1c91f6078781fd01310c6822f1c5c1e4.pdf/file/Dichiarazione%2Bdi%2Bsintesi.pdf
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Nuova legge sulla caccia, la proposta scatena le feroci critiche delle ass. animaliste
Una nuova proposta di legge sulla caccia in Italia, promossa dal Ministro Lollobrigida (Fratelli d'Italia), nonostante dichiari di voler tutelare la biodiversità, in realtà sembra voler soprattutto ridurre le restrizioni per i cacciatori. Diverse misure proposte, come la caccia notturna o in aree protette, potrebbero violare normative europee e internazionali, mettendo a rischio la fauna selvatica, l'ambiente, gli animali domestici e persino la sicurezza delle persone. La proposta di legge del ministro, che si è dichiarato più volte "orgoglioso cacciatore", ha scatenato critiche feroci da parte delle Ass. animaliste e ambientaliste.fonte Kodami https://www.facebook.com/reel/1018857430432048
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La piaga del bracconaggio in Italia, tra scarsi controlli, sanzioni lievi e troppe indulgenze
I crimini contro la Fauna Selvatica rappresentano una minaccia diffusa e ampiamente sottostimata in Italia, con gravi conseguenze per la biodiversità e per l'economia del Paese. Specie protette come lupi, orsi bruni e vari uccelli, inclusi i rapaci, sono vittime frequenti di bracconaggio e uccisioni illegali, contribuendo ad aumentare il loro rischio di estinzione. Quantificare l'estensione reale del fenomeno è estremamente difficile a causa della cronica carenza di dati pubblici validi e della volontà di occultamento da parte degli autori , il che significa che i casi scoperti sono solo una minima parte della realtà.Un fenomeno criminale che nasconde un business sommerso di milioni di euro all'anno.Report di Lega Ambientehttps://www.legambiente.it/wp-content/uploads/2021/11/tutela-fauna-selvatica-e-bracconaggio-in-italia_2022.pdfIntervista allo zoologo Zibordihttps://www.iltquotidiano.it/articoli/orsi-in-trentino-lanalisi-dello-zoologo-zibordi-situazione-conflittuale-probabile-il-bracconaggio/Documento del Nucleo Operativo Protezione Ambientale (N.O.P.A.)https://www.nopa.it/bracconaggio-minaccia-alla-biodiversitaReport del WWFhttps://www.wwf.it/uploads/Copy-of-SWIPE_national-report-template-layout_draft-ITALIA-VERSIONE-IT.docx-2_compressed.pdf
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Orso marsicano, la tragica primavera 2025: ben 3 orsi morti e una cucciola abbandonata
ISPRA analizza i tre eventi del 2025 che hanno portato al decesso di tre orsi marsicani e alla captivazione di una cucciola a scopo di reimmissione. Il destino dell'orso marsicano, un orso unico al mondo, si fa sempre più fosco. La popolazione di orsi del centro Italia è descritta come una delle più minacciate al mondo. È considerata in pericolo critico di estinzione secondo le liste rosse IUCN più recenti ed è valutata in cattivo stato di conservazione nel 4° Report Direttiva Habitat.fonte: https://www.isprambiente.gov.it/it/attivita/biodiversita/fauna-ambiente-uomo/news/ispra-analizza-i-tre-eventi-del-2025-che-hanno-portato-al-decesso-di-tre-orsi-marsicani
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Orso e uomo, il vero conflitto è tra gli umani
Paolo Ciucci, professore associato al dipartimento di biologia dell’Università La Sapienza di Roma ed esperto di zoologia e fauna selvatica, parla della gestione dell'orso, in particolare nel contesto del Trentino. Il vero conflitto è tra gli umani, è anzitutto un problema culturalefonte: https://www.iltquotidiano.it/articoli/lo-zoologo-paolo-ciucci-il-problema-non-e-in-conflitto-con-lorso-ma-quello-nella-societa-su-come-gestirlo/
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L'estinzione culturale di orsi e lupi: l'ostacolo più grave per una vera convivenza
Lo studio "Lupus in Stabula" (2023) ha dimostrato che i 2/3 delle malghe trentine in Lessinia che hanno subito predazioni non avevano alcuna difesa. Una ricerca in Val Rendena ha dato risultati simili: nelle 13 strutture visitate nell’estate del 2023 le reti mobili elettrificate per delimitare il pascolo erano presenti solo in 2 casi. Non erano presenti cani da guardianìa in nessun caso. Esiste insomma una forte riluttanza e resistenza da parte degli allevatori per adottare misure di prevenzione, nonostante le recinzioni elettriche siano fornite in comodato gratuito e l'acquisto dei cani da guardianìa è finanziato fino al 90% dalla Provincia di Trento. fonte 1: L’impatto dei grandi carnivori sulla zootecnia di Mauro Fattorhttps://www.pnab.it/il-parco/ricerca-e-biodiversita/progetti-faunistici/orso/i-fogli-dellorso/i-nuovi-fogli-dellorso-n-4/la-voce-del-territorio/fonte 2: Ricerca "Lupus in Stabula"https://bit.ly/45nTnga
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L'orso bruno è un "feroce predatore"? No, è onnivoro ma soprattutto vegetariano
Nonostante l'orso sia classificato come "grande predatore", in realtà è onnivoro ma soprattutto vegetariano. La sua dieta infatti è composta sopratutto da vegetali. In termini energetici, i frutti secchi e carnosi costituiscono la maggior parte (65%), seguiti da piante erbacee e insetti (25%), ungulati (domestici e selvatici) (8%) e radici (2%). La composizione della dieta varia durante l'anno. La ricerca si basa sull'analisi di circa 2400 escrementi dell'orso marsicano. Gli orsi studiati non soffrono di stress nutrizionali, suggerendo una ricchezza di risorse naturali nell'Appennino. La dieta è prevalentemente "selvatica", senza una marcata dipendenza da cibi di origine umana documentata nell'area del Parco. Tuttavia, il consumo di risorse antropiche (animali domestici, colture, o cibi come le carote lasciate per il bestiame) può avvenire e favorire comportamenti confidenti e problematici. La dieta dell’orso marsicano (orso bruno marsicano, Ursus arctos marsicanus) e quella dell’orso alpino (orso bruno europeo, Ursus arctos arctos presente sulle Alpi) sono simili nella struttura generale ma presentano alcune differenze legate all’ambiente, alle risorse disponibili e alle abitudini alimentari. Entrambe le sottospecie sono onnivore opportuniste: la loro dieta è composta prevalentemente da vegetali (più del 60-80%) e, in misura minore, da insetti, carcasse e occasionalmente da prede animalifonte: https://www.orsoeformica.it/orso-onnivoro/
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Cani da guardiania: un aiuto formidabile per pastori e allevatori contro le predazioni
Di fronte al ritorno di grandi predatori come lupi e orsi, specialmente nei pascoli di montagna dove le sole recinzioni elettriche non bastano, i Cani da Guardiania si confermano come uno strumento indispensabile per la protezione del bestiame. Questi cani, allevati per sorvegliare il gregge in modo indipendente (a differenza dei cani da pastore), riducono significativamente il rischio di attacchi. La loro elevata efficacia nel ridurre drasticamente il numero di predazioni è confermata dagli studi scientifici. I cani da guardiania sono un aiuto formidabile nel lavoro di pastori e allevatorifonte https://lifestockprotect.info/wp-content/uploads/2024/10/LSP_Herdenschutzhunde_IT.pdf
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Recinti contro i lupi, servono o no?
Come funzionano e come mantenerli. Nonostante una grande resistenza "culturale" all'adozione dei recinti, i risultati parlano chiaro. Una sintesi dei grandi vantaggi dei recinti elettrificati nella difesa contro le predazioni, un aiuto determinante per gli allevatori. Oltretutto province e regioni li danno in comodato d'uso gratuito fonte: https://lifestockprotect.info/it/guida-pratica-cani-da-guardiania-una-componente-indispensabile-della-gestione-sostenibile-dei-pascoli-alpini/
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L'impatto dei cani domestici sulla fauna selvatica? Un recente studio svela gli impensabili effetti...
I cani, come animali domestici di proprietà, sono onnipresenti e numerosi a livello globale. Mentre l'impatto dei gatti, sia selvatici che di proprietà, sulla biodiversità è stato relativamente ben studiato, al contrario, l'effetto comparativo dei cani di proprietà è stato scarsamente riconosciuto. Essendo il grande carnivoro più comune al mondo, l'impatto ambientale dei cani di proprietà è ampio e multiforme: sono implicati nell'uccisione diretta e nel disturbo di diverse specie, in particolare uccelli costieri, ma anche la loro semplice presenza, anche al guinzaglio, può disturbare uccelli e mammiferi, inducendoli ad abbandonare le aree in cui i cani si muovono. Inoltre, tracce di odore, urina e feci lasciate dai cani possono continuare ad avere questo effetto anche in loro assenza. Feci e urina possono trasmettere zoonosi alla fauna selvatica e, accumulandosi, possono inquinare i corsi d'acqua e influire sulla crescita delle piante. I cani di proprietà che entrano nei corsi d'acqua contribuiscono all'inquinamento tossico attraverso il dilavamento dei trattamenti chimici contro gli ectoparassiti. Infine, il numero stesso di cani contribuisce alle emissioni globali di carbonio e al consumo di suolo e acqua dolce attraverso l'industria degli alimenti per animali domestici. Sosteniamo che l'impatto ambientale dei cani di proprietà sia molto più grande, più insidioso e più preoccupante di quanto generalmente si riconosca.fonte (ENG): https://www.publish.csiro.au/pc/pc24071
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Orsi, il fototrappolaggio sistematico rivela uno sconcertante aumento dell'invasione umana
Da anni in Trentino si compie un sistematico fototrappolaggio col quale monitorare l'orso e la fauna selvatica in generale. Migliaia di immagini delle fototrappole rivelano un enorme e costante aumento della presenza umana registrata nel corso degli anni. Analizzando 7 anni di dati (fino al 2022), le fototrappole hanno registrato un netto aumento nella presenza antropica nell'area di studio, con un incremento degli eventi fotografici 7 volte superiore a quello della volpe (la specie selvatica più rilevata in media) e 50 volte superiore a quello dell'orso!fonte, rapporto orso 2022: https://grandicarnivori.provincia.tn.it/Rapporto-Orso-e-grandi-carnivori/Rapporto-Grandi-carnivori-2022
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ABOUT THIS SHOW
La convivenza con orsi e lupi è davvero possibile? Proviamo a rispondere con l'aiuto degli esperti e della scienza. Tutti i contenuti sono basati su fonti di studi ed esperti, sintetizzati in audio dalla AI di Google con voci dialoganti. Ciò significa che possiamo ascoltare efficaci sintesi audio di circa 10 minuti di documenti di centinaia di pagine, o di conferenze che durano ore. Sempre con il link alla fonte originale per chi vuole approfondire.Il nostro gruppo FB per discutere seriamente su orsi e lupi senza fanatismi https://www.facebook.com/groups/convivereorsielupi
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