Cose Turche News podcast artwork

PODCAST · news

Cose Turche News

La Turchia è un Paese che ti affascina, ma che senti di non conoscere abbastanza?Ne riconosci la crucialità dal punto di vista geopolitico, ma non sai dove reperire notizie a riguardo?È un contesto che conosci bene, ma in cui non vivi e vuoi restare al passo con quello che succede lì?Beh, sei nel podcast giusto!Ogni due venerdì avrai la possibilità di aggiornarti su tutto ciò che accade in Turchia andando ben oltre le notizie grazie a voci esperte che vivono il Paese ogni giorno.Con Eleonora Masi, già host di Cose Turche- Riccardo Gasco, Dottorando in Relazioni Internazionali all'Università di Bologna e Coordinatore del Programma di Politica Estera presso IstanPol- Samuele Abrami, ricercatore presso il Barcelona Centre for International Affair- Jacopo Frances

  1. 31

    S2E6 - Tra Teheran e Damasco

    (00:00:00) S2E6 - Tra Teheran e Damasco (00:03:46) Aggiornamenti sulla posizione turca in Iran (00:15:14) La Turchia come architetto del nuovo "ordine" in Siria (00:21:37) Questione curda e Forze Democratiche Siriane (00:26:28) La caduta di due regimi a confronto Nelle ultime settimane la guerra in Iran sta ridisegnando la struttura dell Medio Oriente e la Turchia si trova in una posizione che è al tempo stesso scomoda e centrale.Come accade ormai da qualche anno, la Turchia si propone come mediatore, posizionandosi come il paese che parla con tutti — con Washington, con Teheran, con Damasco — in un momento in cui quasi nessun altro può permettersi di farlo. Tuttavia, a un anno dalla caduta del regime di Bashar Al Assad in Siria, lì la Turchia gioca un ruolo più proattivo, anzi, da vero e proprio architetto del nuovo ordine (o disordine che dir si voglia), il principale attore esterno che plasma la nuova Siria, con interessi convergenti su sicurezza delle frontiere, gestione dei rifugiati e contrasto delle minacce comuni. Il tutto gestendo la rivalità con Israele e la questione curda che tanto si intreccia con la situazione delle Forze Democratiche Siriane ancora presenti.Ne parliamo con Samuele Abrami e Riccardo Gasco che ha di recente aperto il suo Substack che vi consigliamo di seguire: https://substack.com/@gasco66 Tra gli altri articoli interessanti da cui abbiamo preso spunto:Turkey and Syria's Iran crisis di Hannah Lucinda Smith: https://engelsbergideas.com/notebook/turkey-and-syrias-iran-crisis/Risks and opportunities for Turkey's Middle East policy: leading or following the change? di Samuele Abrami: https://www.cidob.org/publicaciones/risks-and-opportunities-turkeys-middle-east-policy-leading-or-following-change Per commenti, spunti o domande, scrivici a [email protected]. Segui la pagina Instagram @coseturchepodcast per entrare a far parte della community e non perdere i contenuti extra relativi a ogni puntata.

  2. 30

    S2E5 - Iran & Ekrem: fuori e dentro i confini

    (00:00:00) S2E5 - Iran & Ekrem: fuori e dentro i confini (00:03:37) La Turchia nella guerra in Iran (00:10:48) Doppia crisi: energetica ed economica (00:14:44) L'avvio del processo a Ekrem İmamoğlu (00:26:17) La polemica sul Ramadan (00:35:00) 8 marzo e congedo di maternità Immaginate questa puntata come una zuppa, scegliete voi quella turca che preferite: tanti gli ingredienti da mescolare con cura in queste ultime settimane densi di eventi dentro e fuori i confini del Paese.Iniziamo dalla "nuova" guerra in Iran e da quanto la Turchia, anche suo malgrado, sia tra i Paesi coinvolti.Proseguiamo con l’avvio del processo giudiziario all’ex sindaco di Istanbul Ekrem İmamoğlu: qualcosa che ci dira molto sul suo ruolo futuro ma anche sul futuro immediato, se non sul presente, della politica estera turca e che tanto sta già minando quella interna.Concludiamo con una polemica che ha caratterizzato un'iniziativa del Ministero dell'Istruzione per celebrare il mese sacro di Ramadan in corso.Per commenti, spunti o domande, scrivici a [email protected]. Segui la pagina Instagram @coseturchepodcast per entrare a far parte della community e non perdere i contenuti extra relativi a ogni puntata.

  3. 29

    S2E4- Il primo Hyrox in Turchia

    Oltre alla vita di ricercatore su questioni turche e mediorientali, il nostro Samuele Abrami vive una “seconda vita parallela”, ossia quella da atleta agonistico e coach di Hyrox, lo sport più in voga del momento.In questa puntata, con l'aiuto di Nicole Perinetti, anche lei atleta Hyrox e studentessa in Sports Management all'Università di Loughborough, ci porterà a scoprire i segreti di Hyrox che per la prima volta ha tenuto una gara anche in Turchia, a Istanbul, lo scorso 14 Febbraio.Hyrox è solo una nuova moda o ha un futuro? E come si inserisce nell'infuocato panorama turco che vive lo sport e il tifo sempre con molta passione?Link utili per seguire l'Hyrox in Turchia e saperne di più://www.instagram.com/popular/hyrox-turkiye/kiyehttps://www.linkedin.com/company/hyrox-see/posts/?feedView=allThe Phenomenal Rise of Hyrox: Explained - FITCONOMYPer commenti, spunti o domande, scrivici a [email protected]. Segui la pagina Instagram @coseturchepodcast per entrare a far parte della community e non perdere i contenuti extra relativi a ogni puntata.

  4. 28

    S2E3 - Tre anni dopo

    (00:00:00) S2E3 - Tre anni dopo (00:02:12) A che punto è la ricostruzione nella provincia di Hatay (00:08:55) L'andamento dei processi penali (00:14:51) Istanbul è pronta all'evenienza di un nuovo terremoto? (00:31:21) Il danno alle infrastrutture digitali A 3 anni dal disastroso terremoto che ha colpito il sud est della Turchia il 6 Febbraio del 2023, non potevamo che tornare in quei luoghi per aggiornarvi sullo stato delle cose. Con Sofia Cherici, torniamo in particolare nella provincia di Hatay, per valutare non solo l'andamento, ma la qualità della ricostruzione e discutere dei processi penali in corso, in particolare a carico dei funzionari pubblici, come evidenziato dall'inchiesta "Never on the stand" per The new Arab.Con Jacopo Franceschini, affrontiamo il tema delle infrastrutture che non si vedono, quelle digitali, altrettanto danneggiate da un evento come un sisma, con l'interruzione delle linee di comunicazione e il rischio di attacchi alla cybersecurity, sulla base della sua ricerca "Fault Lines and Bytes".Essendo entrambi residenti a Istanbul, non possiamo poi non affrontare l'elefante nella stanza: un possibile terremoto nella grande megalopoli turca, costruita su una faglia. La città - e i cittadini - sono pronti a una simile evenienza?Per commenti, spunti o domande, scrivici a [email protected]. Segui la pagina Instagram @coseturchepodcast per entrare a far parte della community e non perdere i contenuti extra relativi a ogni puntata.

  5. 27

    S2E2 - Le guerre dei rottami

    Dopo un breve aggiornamento sull'attuale situazione delle proteste in Iran, la puntata si concentra su una delle inchieste più recenti che la nostra new entry Sofia Cherici ha realizzato con altri colleghi giornalisti da tutto il mondo per la piattaforma The New Arab, in collaborazione con La Syrian Investigative Reporting for Accountability Journalism Association (SIRAJ) e il quotidiano spagnolo El País. Col titolo: “Scrap wars, how child labour and conflict feed Turkey’s steel boom”, l'inchiesta indaga un retroscena degli scenari di guerra della strettissima attualità che hanno caratterizzato questi ultimi anni: i rottami metallici delle macerie. Un collegamento tra questi rottami estratti dalle rovine di Damasco da bambini e famiglie sfollate che porta alle acciaierie turche e perfino ai cantieri europei.Un viaggio toccante e rivelatore tra la polvere, i piedi quasi nudi nei sandali di gomma di bambini che, a colpi di seghetti improvvisati, recuperano tutto ciò che può essere rivenduto. Una geopolitica dell'acciaio riciclato che coinvolge non solo la Turchia e la Siria, ma anche Libia e Libano. Con Eleonora Masi, Riccardo Gasco, Samuele Abrami e Sofia Cherici.Attiva la campanella per ricevere le notifiche ogni volta che esce un nuovo episodio e lasciaci una recensione da 1 a 5 stelle se ti va. Per commenti, spunti o domande, scrivici a [email protected]. Segui la pagina Instagram @coseturchepodcast per entrare a far parte della community e non perdere i contenuti extra relativi a ogni puntata.

  6. 26

    S2E1 - Cosa è stato e cosa sarà

    Tornati dalla lunga pausa tra una stagione e l'altra, cerchiamo di ripercorrere cosa ci siamo persi e con che sguardo approcciarci al nuovo anno che inizia.Dalla questione p4lestinese al ruolo della Turchia su uno scacchiere internazionale sempre più incerto, i rapporti con la Cina e i punti interni in sospeso, dalla "pace" con i curd1 all'inflazione galoppante. In questo episodio potrete rispolverare la nostra mappa immaginaria e non, togliere le ragnatele e riempire lo zaino con tutto l'occorrente per continuare a informarvi sulla Turchia nel 2026.Con Eleonora Masi, Riccardo Gasco, Samuele Abrami e Jacopo Franceschini.Attiva la campanella per ricevere le notifiche ogni volta che esce un nuovo episodio e lasciaci una recensione da 1 a 5 stelle se ti va. Per commenti, spunti o domande, scrivici a [email protected]. Segui la pagina Instagram @coseturchepodcast per entrare a far parte della community e non perdere i contenuti extra relativi a ogni puntata.

  7. 25

    Torniamo con la Stagione 2!

    Se la Turchia è un Paese che ti affascina, ma che non conosci abbastanza. Se ne riconosci la crucialità dal punto di vista geopolitico, ma non sai dove reperire notizie a riguardo. Se è un contesto che conosci bene, ma in cui non vivi e vuoi restare al passo con quello che succede lì... sei nel podcast giusto!Cose Turche News torna con la seconda stagione: un nuovo format più lungo e una squadra allargata da nuove voci di chi studia, racconta e vive il Paese ogni giorno. Ogni due venerdì dal 9 gennaio 2026.Un podcast ideato, prodotto e sonorizzato da Eleonora Masi.

  8. 24

    24 - Turkey recap - FINALE DI STAGIONE

    Gran finale di stagione con un ospite che eccezionalmente parla in italiano, solo per noi: il giornalista Diego Cupolo, fondatore della newsletter e progetto editoriale Turkey recap, punto di riferimento nel panorama dell'informazione sulla Turchia in lingua turca e inglese.Con lui ripercorriamo gli ultimi 6 mesi dentro e fuori dal Paese, focalizzandoci, inevitabilmente, sugli ultimi avvenimenti tra Iran e Israele che hanno portato ulteriore instabilità nella regione. Dall'annunciato disarmo del PKK, al rinnovato ruolo cruciale della Turchia nel riarmo dell'Europa, dai conflitti vecchi e nuovi alla questione dei rifugiati, abbiamo toccato ogni punto, incluso quello di come portare avanti un progetto editoriale, che sia scritto o audio, più o meno indipendente, più o meno remunerato.Io, Eleonora Masi, Samuele Abrami e Riccardo Gasco vi ringraziamo per questi mesi straordinari trascorsi insieme raccontandovi questo Paese che tanto ci sta a cuore. Continuate a seguirci sulla pagina Instagram @coseturchepodcast per non perdervi i nostri prossimi passi!Per dubbi, considerazioni, domande, messaggi d'affetto o di incoraggiamento, ma anche critiche e desideri per il futuro del podcast, scriveteci a [email protected]örüşürüz!

  9. 23

    23 - Vita, morte e miracoli delle serie tv turche

    (00:00:00) 23 - Vita, morte e miracoli delle serie tv turche (00:04:15) Come nasce il fenomeno "dizi" (00:10:45) Le "dizi" in Italia e la questione della lingua (00:25:33) Soap opera vs produzione per le piattaforme Penultima puntata della prima stagione di Cose Turche News: trattiamo un tema che molto ha a che fare con come molte persone in Italia e altrove conoscono e si innamorano della Turchia: le serie tv prodotte nel Paese, ovvero, le famose "dizi".Ne parliamo con Ludovica Tua, dott.ssa in Scienze della Comunicazione, ricercatrice all'Università di Marsiglia ed esperta in materia. Qui di seguito, la sua personalissima top 3 di serie tv turche da non perdere:Ethos (Netflix): se volete immergervi nelle tensioni e contraddizioni che contraddistinguono la società turca contemporanea. I personaggi sono curati, profondi, talvolta atipici, talvolta estremamente realisti. La scelta delle musiche e la fotografia aggiungono una patina di «preziosità» a questa serie tv.   Mezarlık: se il Crime e l’attualità sono la vostra passione, non potrete non seguire con curiosità le vicende della commissaria Özem (interpretata dalla famosissima Brice Akalay), a capo di una sezione speciale della polizia di Istanbul che indaga sui e denuncia i femminicidi. The gift: per le persone che amano il fantasy e l’avventura, una serie tv che racconta la storia intergenerazionale di tre donne e il loro legame con le radici, le tradizioni e i pericoli che si nascondono nella Turchia del sud-est, tra Mardin e Urfa. La storia originale e i paesaggi mesopotamici mozzafiato vi rapiranno per tutta la prima e la seconda stagione. La terza è da dimenticare.Qualora avessi altre domande da fare a noi o a Ludovica, puoi lasciare un commento qui sotto o scriverci un'e-mail all'indirizzo [email protected] la pagina Instagram @coseturchepodcast per entrare a far parte della community e non perderti i contenuti extra relativi a ogni puntata.

  10. 22

    22 - Un po' su di noi

    Terzultima puntata prima del grande finale di stagione, condividiamo con voi le nostre impressioni su come è andata quest'anno, con tanto di spoiler e grandi novità in arrivo, in particolare per uno di noi.Per Riccardo e Samuele è stata la prima esperienza in audio, per Eleonora il primo progetto audio condiviso. La cadenza settimanale ci ha messo a dura prova, ma è una prova che pensiamo di aver superato con successo e determinazione.Ora più che mai è tempo di dimostrarci il vostro supporto e far sentire anche la vostra voce! Se avete proposte sulla seconda stagione - o se volete semplicemente dirci che vi mancheremo! - fatelo lasciandoci un commento alla puntata, o scrivendoci a [email protected] o seguendo la pagina Instagram @coseturchepodcast.Prossima puntata (#23): 13 giugno 2025Gran finale di stagione (#24): 20 giugno 2025

  11. 21

    21 - Così vicini, così lontani

    (00:00:00) 21 - Così vicini, così lontani (00:02:40) I rapporti tra Italia monarchica e Turchia repubblicana (00:22:29) I legami tra Italia fascista e kemalismo (00:33:18) La cultura nei rapporti bilaterali tra i due Paesi !! Questa è la prima delle ultime 4 puntate verso il grande finale di stagione del 20 giugno !!In occasione del 79esimo anniversario della nascita della Repubblica italiana, torniamo a parlare di Italia e Turchia con la professoressa Vera Costantini, docente di lingua e letteratura turca all’Università Ca’Foscari di Venezia.Grazie a lei rispondiamo a tre domande fondamentali:Nel 1946 la Turchia era una repubblica già da un bel pezzo, dato che la repubblica turca nasce ufficialmente il 29 ottobre del 1923. Quali sono stati i rapporti tra Turchia repubblicana e Italia monarchica negli anni del fascismo?Qual è la lunga storia (raccontata in breve) della più antica comunità storica italofona esistente all’estero, ovvero i Levantini?Quanto la vicinanza culturale tra i due Paesi incide ancora oggi nella definizione dei rapporti bilaterali?Qualora avessi altre domande da fare a noi o alla professoressa Costantini, puoi lasciare un commento qui sotto o scriverci un'e-mail all'indirizzo [email protected]. Segui la pagina Instagram @coseturchepodcast per entrare a far parte della community e non perderti i contenuti extra relativi a ogni puntata.

  12. 20

    20 - La lotta per la pace

    La Turchia, e in particolare la città di Istanbul, è stata sotto i riflettori la scorsa settimana dopo che con un tweet il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha invocato per l’ennesima volta un cessate il fuoco invitando il presidente russo Vladimir Putin a raggiungerlo in Turchia giovedì  per discuterne, per la prima volta dall’inizio della guerra, faccia a faccia.Come pronosticato, nonostante le aspettative di stampa e opinione pubblica, nessuno dei due leader è volato in Turchia e l'incontro si è tenuto tra due delegazioni rappresentanti portando a un nulla di fatto come accadde già nel 2022 proprio a Istanbul.Cosa implica tutto questo per la Turchia, ancora una volta in pole position come Paese mediatore e strategico nel panorama internazionale, e chi vincerà questa lotta per la pace, chi potrà appuntarsi questa medaglia al valore, il merito di averla ospitata, agevolata, mentre l’Ucraina continua ad essere bombardata quotidianamente? Per approfondire:"Alla fine né Putin né Zelensky sono andati a Istanbul" de Il Post"Un’altra telefonata fra Putin e Trump sull’Ucraina, senza progressi" de Il Post"Per riarmarsi serve la Turchia" 10 puntata di Cose Turche News"Trump ha capito di non aver capito Putin" Ep. 759 del podcast Stories di Cecilia Sala"Experts react: After Russia-Ukraine talks in Istanbul, is an end to war imminent?" The Atlantic Council"Perché Washington non è riuscita a porre fine alla guerra russo-ucraina" di Andreas Umland per Affari Internazionali"The Role of Turkey in a Future European Security Order" CATS Network"Turkey's Erdogan Has Become One of World's Most Powerful Men—And Trump Ally" di Tom O'Connor per NewsweekPer spunti, domande o riflessioni, scrivici a [email protected]. Segui la pagina Instagram @coseturchepodcast per entrare a far parte della community e non perderti i contenuti extra relativi a ogni puntata.

  13. 19

    "Nel pallone" con kulup__turkiye

    In occasione della Giornata della gioventù e dello sport, celebrata in Turchia il prossimo 19 maggio, dedichiamo la puntata allo sport sicuramente più amato e seguito del Paese: il calcio.E lo facciamo con Gabriele Cecchi, alias kulup__turkiye, fondatore dell’omonima e alquanto seguita pagina Instagram su cultura calcistica turca.Con lui parleremo dell'attuale stato di salute del calcio turco, delle tre grandi di Istanbul (tra cui il Galatasaray che sta per vincere per la terza volta consecutiva il campionato), di quanto la crisi economica influenzi o meno il calciomercato e di quanto la politica, invece, l'abbia sempre fatto, specialmente attraverso i progetti infrastrutturali che hanno visto la costruzione di ben 40 stadi in 20 anni.E in vista degli Europei del 2032 che la Turchia ospiterà proprio insieme all'Italia ci chiediamo: siamo o saremo pronti?Per approfondire:la pagina Instagram di Gabriele Cecchi, kulup__turkiyela puntata di Cose Turche Talk "Non è solo calcio" con Lorenzo Masi e Marco Pedone"Political Polarization and Football in Turkey" di Sefa Secen"Pallone d’oro turco" di Mattia Zàccaro Garau per Il Manifesto"Powerful Actor and Hesitant Institutionalization: The State in the History of Turkish Football" di Umut Koç, Janset Özen-Aytemur, Erkan Erdemir"Che cosa si nasconde dietro il calcio turco", di Marco Gaetani per Il Foglio"Caos, polemiche e intrighi politici: il lato oscuro del campionato turco" di Federico Macrina del blog "Fuori dal gioco"Per spunti, domande o riflessioni, scrivici a [email protected]. Segui la pagina Instagram @coseturchepodcast per entrare a far parte della community e non perderti i contenuti extra relativi a ogni puntata.

  14. 18

    18 - Lavorare in Turchia oggi

    Tornando indietro alla Festa dei lavoratori appena trascorsa, giornata che si celebra anche in Turchia, (seppur con dolore e repressione, specie dal 1977 quando in circostanze ancora non chiare, qualcuno sparò sulla folla radunata a Taksim uccidendo 34 persone), in questa puntata parliamo di condizioni del lavoro in Turchia.Di un report importante del Turkish Statistical Institute che segnala un incremento del tasso di lavoro minorile nel Paese con ben 742 bambini morti sul lavoro nell'ultimo decennio. Vi spieghiamo come anche in Turchia esista il cosiddetto programma di "alternanza scuola-lavoro" e trattiamo poi del tema opposto, quello dell'occupazione giovanile in crescita anche tra gli studenti universitari a causa della crisi economica e delle modalità sempre più complesse per gli stranieri di venire a cercare (e trovare) lavoro in Turchia.Per approfondire:"Capire il Primo Maggio a Istanbul" di Nicolò Cenetiempo per Kaleydoskope"Training or exploitation? Inside Turkey's youth employment program" di Hilal Tok per Turkey RecapL'ultimo rapporto statistico sui bambini in Turchia dal Turkish Statistical InstituteL'ultimo rapporto sul lavoro minorile in Turchia dell'İşçi Sağlığı ve İş Güvenliği MeclisiIl report statistico sul lavoro minorile in Italia di UNICEFGli ultimi dati sulla disoccupazione in Turchia dal Turkish Statistical InstitutePer spunti, domande o riflessioni, scrivici a [email protected]. Segui la pagina Instagram @coseturchepodcast per entrare a far parte della community e non perderti i contenuti extra relativi a ogni puntata.

  15. 17

    17 - Erdoğan a Roma

    Lo scorso 29 Aprile si è tenuto il IV vertice intergovernativo tra Italia e Turchia alla presenza del presidente della repubblica turca Recep Tayyip Erdoğan in visita a Roma.Fulcro dell'incontro, il consolidamento delle partnership commerciali tra Italia e Turchia, soprattutto nel settore della difesa: un'occasione per ribadire che i rapporti tra i due Paesi siano solidi e duraturi, anche attraverso la relazione più che positiva tra i due leader. Il tutto ignorando l'elefante nella stanza, ovvero l'arresto di Ekrem İmamoğlu a cui non è stata fatta menzione alcuna.Per approfondire:"Italy and Turkey bolster ties with sights on European defense gaps, drone market" l'approfondimento di Turkey Recap e la diretta video dedicata con Riccardo Gasco e Samuele Abrami"Erdoğan da Meloni. Dieci accordi commerciali e un obiettivo politico: allontanare İmamoğlu dall'Europa" di Alfonso Raimo per Huffington Post"Meloni ed Erdogan tra sorrisi, armi e affari: la premier “dimentica” l’avversario arrestato" di Futura D'Aprile per Domani"Italy’s Draghi slams Erdoğan as a ‘dictator’ after Sofagate" di Giorgio Leali per PoliticoLa puntata 10 di Cose Turche News "Per riarmarsi serve la Turchia" con maggiori dettagli sulla joint venture tra Baykar e LeonardoPer spunti, domande o riflessioni, scrivici a [email protected]. Segui la pagina Instagram @coseturchepodcast per entrare a far parte della community e non perderti i contenuti extra relativi a ogni puntata.

  16. 16

    16 - Viaggiare in Turchia oggi

    Stai per partire per la Turchia? Questa puntata è ciò che fa al caso tuo!Che tu ci vada per la prima volta, o ci torni per l'ennesima, avrai ormai notato che non è più una meta economica, a partire dal volo. E cosa avranno pensato i passeggeri dei voli Pegasus da Orio al Serio all'aeroporto di Istanbul Sabiha Gökçen che hanno visto il loro viaggio cancellato o modificato per overbooking? E come sopravvivere ai prezzi folli dell'altro aeroporto, quello principale, uno dei più cari al mondo?Partendo da queste due notizie, vi parliamo di ricordi e di vita quotidiana vissuta di chi fa la spola tra Istanbul e l'Italia, con qualche consiglio da "insider".Per approfondire:"La low cost Pegasus e i voli Italia-Turchia venduti senza autorizzazione: viaggi annullati per quasi 2 mila persone" di Leonard Berberi per il Corriere"L’aeroporto più caro del mondo? È Istanbul. Lasagne a 24,5 euro, birra a 17,5 (e per un Big Mac ne servono 21,5): il racconto" di Leonard Berberi per il Corriere"Istanbul Airport soars to keep Europe’s busiest air hub title" di Daily Sabah Per spunti, domande o riflessioni, scrivici a [email protected]. Segui la pagina Instagram @coseturchepodcast per entrare a far parte della community e non perderti i contenuti extra relativi a ogni puntata.

  17. 15

    15 - Una democrazia in crisi

    Una puntata speciale con estratti dalla diretta sul canale YouTube dell'Associazione Gentes di Pisa andata in onda giovedì 17 aprile.Facciamo il punto sulla situazione in Turchia a un mese dall'arresto di Ekrem İmamoğlu riassumendo i risvolti chiave tanto in politica interna quanto in politica estera. Torniamo a parlare dei giovani, gli unici che continuano a scendere in piazza con costanza per portare avanti la speranza di un futuro diverso e ci soffermiamo sui recenti arresti e licenziamenti di attori e attrici protagonisti delle più conosciute serie turche, le "dizi" famose ormai in tutto il mondo.Rispondendo alle domande del pubblico, quali sono le prospettive del post-proteste? Come si sta muovendo il partito di opposizione CHP? Si può davvero immaginare una Turchia senza Erdoğan?Qui il link alla video-diretta integralePer approfondire:l'intervista del Financial Times al rieletto leader del CHP Ozgur Ozell'approfondimento per Turkey Recap "​​Protesters in Turkey allege police violence" di Çınar ÖzerPer spunti, domande o riflessioni, scrivici a [email protected]. Segui la pagina Instagram @coseturchepodcast per entrare a far parte della community e non perderti i contenuti extra relativi a ogni puntata.

  18. 14

    14 - E poi c'è la Siria

    Un confine e una questione bollente, quella della Siria per la Turchia. Un macrotema enorme che in questa puntata non cerchiamo di riassumere dall'inizio del conflitto nel 2011, ma, piuttosto, partendo dagli "ultimi" sviluppi, ovvero dalla caduta del regime di Bashar al-Assad alla fine del 2024.Qual è il ruolo della Turchia al momento? Come si muove in quella che da guerra civile è passata ad essere una cosiddetta "proxy war" che coinvolge diversi grandi Paesi, tra cui USA e Israele? Quali i rapporti con il nuovo presidente ad interim, Ahmed al-Sharaa e in che direzione vanno le sorti del Rojava che aspira ad essere un'entità indipendente come enclave curda?Ultimi, ma non ultimi, che ne sarà dei 3 milioni di profughi che dalla Siria si sono rifugiati in Turchia? A dispetto delle stime, solo 150.000 di loro sono ritornati "a casa".Per approfondire:"Breve storia della guerra civile in Siria" de Il Post"Turkey and Israel mull deconfliction line in Syria, sources say" di Sean Mathews and Ragip Soylu per Middle East Eye"Why Syria's T4 airbase could become a new flashpoint in Turkey and Israel's rivalry" di Francesco Salesio Schiavi per The New Arab"The only viable solution: an independent Syria, not a Turkish protectorate" di Gallia Lindenstrauss per Atlantic Council"Quale futuro per i rifugiati siriani in Turchia?" il reportage di Italo Rondinella per RSI.chL'episodio "Quel pezzo di Siria in Turchia" di Cose TurchePer spunti, domande o riflessioni, scrivici a [email protected]. Segui la pagina Instagram @coseturchepodcast per entrare a far parte della community e non perderti i contenuti extra relativi a ogni puntata.

  19. 13

    13- La voce dei discendenti di Ge(n)-Zi

    Le proteste in Turchia continuano: quasi 2 milioni di persone si sono radunate sul lato asiatico di Istanbul, a Maltepe, la scorsa domenica 29 marzo, rispondendo all'appello del partito repubblicano CHP. Ma al dì là dei partiti, al di là delle personalità e dei leader, c'è una generazione, quella Z, che scende in piazza unita da molto di più.Se le differenze con il movimento di Gezi del 2013 non mancano, la voglia di riscatto e di un nuovo ordine, è la stessa, se non potenziata: questi sono i figli dei genitori che marciavano a Taksim. Saraçhane, Maçka park, i campus universitari dove anche i professori sposano la causa: i luoghi e gli slogan possono essere altri, ma lo spirito è lo stesso. Si placherà o continuerà?Diamo voce a una studentessa Erasmus italiana che è scesa in piazza al fianco degli studenti turchi al grido di Hak – Hukuk – Adalet: diritto, legge e giustizia.Per approfondire:Il documentario della piattaforma turca Fayn: "Inside Gen-Z led anti-government protests in Turkey" Un focus generale sulla Gen-Z in Turchia, la più popolosa d'Europa: "Gen-Z in Turkiye, defining a new tomorrow"L'articolo di Ece Temelkuran "L'energia dei giovani risveglia la Turchia" su InternazionaleL'episodio "A 10 anni da Gezi" di Cose TurchePer spunti, domande o riflessioni, scrivici a [email protected]. Segui la pagina Instagram @coseturchepodcast per entrare a far parte della community e non perderti i contenuti extra relativi a ogni puntata.

  20. 12

    12 - Andrà tutto bene in Turchia?

    Sono giorni storici in Turchia che dopo 12 anni dalle sue ultime grandi proteste, si ritrova a scendere nuovamente in piazza per manifestare contro l'arresto di quello che viene considerato il principale oppositore del presidente Recep Tayyip Erdoğan, ovvero, il sindaco di Istanbul, Ekrem İmamoğlu. Dall'annullamento del suo diploma di laurea, requisito fondamentale per candidarsi alla presidenza del Paese, alla sua detenzione provvisoria, alle migliaia di persone scese in piazza non solo nelle grandi città, agli scontri violenti con la polizia e i conseguenti altri arresti di giornalisti e photoreporter: cerchiamo di dare ordine al tumulto e di capire quali potranno essere i futuri sviluppi in seguito alla convalida dell'arresto di İmamoğlu, ma anche della sua vittoria, per ora solo simbolica, alle primarie del partito CHP. Quando di vero c'è nel paragone con la Russia di Putin? Cosa c'è di diverso rispetto al passato e al movimento di Gezi Park? Si può davvero dire che sia la fine della democrazia in Turchia?Per approfondire:"Le lunghe notti turche contro l’autoritarismo. Ragioni e implicazioni delle mosse di Erdoğan", di J. Franceschini, R. Gasco, S. Abrami per Formiche.net"After Crackdown, Is Turkey an Autocracy?" Berk Esen and Sebnem Gumuscu, L'intervento di Riccardo nel podcast Effetto Giorno (Radio 24)L'intervento di Riccardo per Seietrenta di Chora MediaIl libro di Ece Temelkuran “Come sfasciare un Paese in 7 mosse” (Feltrinelli)Il libro di Valentina Rita Scotti “La Turchia di Erdoğan” (Il Mulino)Per aggiornamenti in tempo reale, seguite i profili di Riccardo e Samuele su X (linkati).Per spunti, domande o riflessioni, scrivici a [email protected]. Segui la pagina Instagram @coseturchepodcast per entrare a far parte della community e non perderti i contenuti extra relativi a ogni puntata.

  21. 11

    11 - Un Nowruz da ricordare

    ll 21 marzo, primo giorno di primavera, per molte popolazioni, tra cui quella curda, coincide con una ricorrenza importantissima che è quella del Nowruz (o Nawrūz), letteralmente “nuovo giorno”, cioè l’inizio di un nuovo anno secondo il calendario persiano. Per i curdi questa è una celebrazione che non ha connotati religiosi, è una festa popolare molto colorata e sentita, nonché un’occasione, oggi più che mai, per affermare la propria identità.La primissima puntata di Cose Turche News è partita proprio con il racconto della nuova fase di apertura e dialogo sulla questione curda, culminata con l'attesa dichiarazione del leader del PKK Abdullah Öcalan, lo scorso 27 Febbraio: un vero e proprio appello per la pace e un invito al disarmo e allo scioglimento dell'organizzazione.Che ne è stato dopo l'annuncio e che ne sarà nel prossimo e lungo futuro? Come tutto questo si inserisce nella cornice tanto domestica quanto internazionale?In questa puntata speciale, ne parliamo con Murat Cinar, “giornalista in bilico tra Italia e Turchia”, collabora con molte testate, tra cui Il Manifesto, ha un suo podcast, Caffé turco con Murat Cinar, un canale YouTube e un canale Telegram “Notizie Turchia e dintorni”.Per approfondire:La puntata del format di Murat Cinar "Il futuro di Rojava passa da Ankara?" con Riccardo e SamueleL'articolo "Il Newroz a Diyarbakir tra festeggiamenti e detenzioni" su KaleydoskopIl romanzo "Alba" del leader dell'ex partito filo-curdo HDP Selahattin Demirtaş in carcere dal 2016, scritto proprio durante la prigionia (Feltrinelli)Per spunti, domande o riflessioni, scrivici a [email protected]. Segui la pagina Instagram @coseturchepodcast per entrare a far parte della community e non perderti i contenuti extra relativi a ogni puntata.

  22. 10

    10 - Per riarmarsi "serve" la Turchia

    Stiamo vivendo un momento di forte instabilità globale che scuote profondamente l'Europa, inducendola a riflettere sulla propria sicurezza e autonomia strategica: in questo scenario il ruolo della Turchia emerge in tutta la sua forza. Da sempre il suo esercito rappresenta il secondo più grande contingente della NATO dopo quello statunitense, ma adesso la Turchia emerge anche come partner strategico grazie alla crescita impressionante della sua industria della difesa, con esportazioni che nel 2024 hanno raggiunto i 7,2 miliardi di dollari. In particolare, l'accordo tra l'italiana Leonardo e la turca Baykar per produrre avanzati droni UAV rappresenta un trampolino ideale per una cooperazione più ampia a livello europeo.Per approfondire:"Is Turkey the key to Europe's security?" la videoinchiesta di Julia Hahn per DW"Europe's defense awakening and its strategic partners: any place for Turkey?" di Riccardo Gasco e Samuele Abrami per IPC Can Turkey-Italy defense trade bring political benefits? intervista a Riccardo Gasco per Al Monitor"Türkiye and Italy in the Mediterranean – Shared interests" di Riccardo Gasco - Institute of Social Studies"Turchia: Cronistoria del coinvolgimento turco nel conflitto russo-ucraino" di Eleonora Masi per East Journal (2022)Per spunti, domande o riflessioni, scrivici a [email protected]. Segui la pagina Instagram @coseturchepodcast per entrare a far parte della community e non perderti i contenuti extra relativi a ogni puntata.

  23. 9

    9 - È iniziato il Ramadan

    Lo scorso 1 marzo è iniziato il mese sacro di Ramadan per tutta la comunità musulmana così anche in Turchia che, pur essendo un Paese ufficialmente laico, ha una popolazione che dichiara in grandissima parte di seguire l’Islam, con una percentuale che oscilla tra il 96 e il 99%.Una maggioranza che è quasi totalità, ulteriormente legittimata dai 20 anni di governo filo-islamico dell'AKP: tra tradizioni millenarie e circostanze contemporanee, come è cambiata la celebrazione di questo mese seguendo quella che molti definiscono una “via turca” all’Islam?Le generazioni più giovani sono partecipi degli stessi rituali, oppure se ne discostano? E quanto costa in piena crisi economica un iftar a Istanbul, ovvero la cena che rompe il digiuno al tramontar del sole?Per approfondire:Il paper "Is There a Turkish Islam? The Emergence of Convergence and Consensus" di M. Hakan YavuzLa storia delle dimissioni del CEO di Zorlu raccontata da un articolo di ReutersUn approfondimento di AP sulla tradizione dei "mahya", i messaggi religiosi luminosi che vengono appesi da un minareto all'altro delle moscheeUn articolo di France 24 sugli effetti dell'inflazione durante il Ramadan in Turchia del 2024La tradizione della Ramazan pidesi vista da un articolo del Daily SabahLa serie tv "Crashing Eid" su Netflix sul Ramadan, anche se vissuto da una famiglia sauditaPer spunti, domande o riflessioni, scrivici a [email protected]. Segui la pagina Instagram @coseturchepodcast per entrare a far parte della community e non perderti i contenuti extra relativi a ogni puntata.

  24. 8

    8 - Turchia discarica d'Europa?

    Prendendo spunto da un recente titolo del Guardian “Turkey said it would become a ‘zero waste’ nation. Instead, it became a dumping ground for Europe’s rubbish” ovvero “La Turchia si proclamerebbe una nazione a impatto zero, invece è diventata la discarica dei rifiuti europei”, in questa puntata parliamo delle peculiari quanto controverse figure dei raccoglitori di rifiuti in Turchia e dei progressi del Paese nel riciclo. Approfondiamo le dinamiche di crescente transizione energetica e tocchiamo, inevitabilmente, il tema degli effetti della crisi climatica, soprattutto a Istanbul.Per approfondire, consigliamo:L'articolo del Guardian da cui siamo appunto partiti: “Turkey said it would become a ‘zero waste’ nation. Instead, it became a dumping ground for Europe’s rubbish” di Alexander ClappIl film di Netflix "Paper Lives" che ha come protagonista proprio un raccoglitore di rifiutiIl reportage di Italo Rondinella "Professione? Raccolgo rifiuti" per RSIIl piano sul cambiamento climatico della Municipalità di Istanbul (in inglese)Per spunti, domande o riflessioni, scrivici a [email protected]. Segui la pagina Instagram @coseturchepodcast per entrare a far parte della community e non perderti i contenuti extra relativi a ogni puntata.

  25. 7

    7 - I turchi e l'alcol

    Da anni ormai, in particolare dopo la pandemia da covid-19 del 2020, si registra un'impennata nella produzione di alcol di contrabbando in Turchia.La crisi economica ha visto una crescita di tutti i prezzi dei beni di consumo, di prima necessità e non, anche dell’alcol, complice poi una tassa che dal 2002, cioè dalla primissima vittoria di Erdoğan alle elezioni parlamentari, è gradualmente cresciuta fino a raggiungere il +2500%, in particolare sulla bevanda nazionale, il distillato raki.Difficile non farne una questione di natura anche religiosa: per la società, infatti, è diventato un ulteriore strumento di polarizzazione, in un Paese laico, ma a maggioranza musulmana, dove di alcol non legalizzato si può morire, come è accaduto a 38 persone lo scorso Gennaio a Istanbul. Per approfondire il tema, come sempre consigliamo:l'approfondimento "Spike in deaths unlikely to curb bootleg alcohol use in Turkey" di Turkey recapun articolo di Can Sezer per Reuters sull'aumento del consumo di whiskey e le conseguenze sui piccoli produttori vinicoli in Turchiala storia del Yeni Raki, la bevanda nazionalela cronologia delle tasse sull'alcol in Turchiail podcast Spotify Original "Metanolo" che racconta di una vicenda similare accaduta in Italia alla fine degli anni '80Per spunti, domande o riflessioni, scrivici a [email protected]. Segui la pagina Instagram @coseturchepodcast per entrare a far parte della community e non perderti i contenuti extra relativi a ogni puntata.

  26. 6

    6 - L'opposizione in manette

    Sul fronte politico interno in Turchia sono settimane molto movimentate: la campagna di arresti nei confronti delle voci di opposizione si è intensificata, non solo contro i sindaci delle municipalità guidate dall’opposizione ma anche contro giornalisti e altre figure di spicco della società turca.Negli ultimi giorni, si è acceso un dibattito attorno alla parola turcs turp, che significa "rafano" o "rapa", facendo riferimento a un detto turco per dire che "la sfida più grande deve ancora arrivare". Questo concetto è stato al centro di un discorso politico che riflette la crescente pressione sulla leadership dell’opposizione. Il sindaco di Istanbul Ekrem İmamoğlu ha denunciato pubblicamente quello che definisce un sistema giudiziario politicizzato, citando i procedimenti contro di lui e altri sindaci dell’opposizione. Ha sottolineato come un esperto testimone, già coinvolto in diverse inchieste contro esponenti dell'opposizione, sia il vero "rafano" ancora da sradicare, ovvero il prossimo grande ostacolo imposto dal governo. Poco dopo il suo intervento, è stata aperta una nuova indagine contro di lui per presunta interferenza nei procedimenti giudiziari.[Puntata registrata il 12 febbraio 2025]Per approfondire, consigliamo:la Puntata 4 di Cose Turche "A 10 anni da Gezi"il libro "Arrestati" di Can Dündar, edito da Nutrimentiil paper di Kerem Kılıçdaroğlu "Change in political party strategy and organization in Turkey: the Republican People’s Party in government and in opposition"il paper di Kursat Cinar, Meral Ugur-Cinar e  Ali Acikgoz "Turkey’s Republican People’s Party (CHP): A Longue Durée Analysis"le puntate della newsletter Turkey recap: "One bey or another", "Revenge is a radish bet served cold" e "The Mansurian candidate"Per spunti, domande o riflessioni, scrivici a [email protected]. Segui la pagina Instagram @coseturchepodcast per entrare a far parte della community e non perderti i contenuti extra relativi a ogni puntata.

  27. 5

    5 - A due anni dal terremoto

    Una puntata speciale per ricordare il terribile terremoto che colpì il sud-est della Turchia e le regioni settentrionali della Siria il 6 Febbraio 2023.Alle 4.17 di due anni fa, la vita di oltre due milioni di persone è cambiata per sempre. Il sisma di magnitudo 8 della scala Richter ne ha spezzate più di 55mila: una tragedia immane che oggi ripercorriamo per capire quello che è successo, ma soprattutto per sapere quello che succede ora con la ricostruzione e le condizioni di chi è sopravvissuto.E lo facciamo grazie a un ospite, Filippo Cicciù, giornalista che lavora per l’Ansa e la Radiotelevisione Svizzera Italiana a Istanbul, appena tornato proprio dalle commemorazioni che si sono svolte in quelle zone. [Puntata registrata il 6 febbraio 2025]Per approfondire:la settima puntata di Cose Turche, con Mahmut, originario di Adıyaman, registrata a pochi giorni dal terremotola puntata speciale di Cose Turche dal PodFest di Parma 2023 proprio con Riccardo Gascoil pezzo "Il sisma visto da Antakya. Un racconto" di Riccardo Gasco per Kaleydoskopil reportage di Sofia Chierici "Never on the stand: How Turkey's officials pay no price for earthquakes death" per The New Arab [ENG]Per spunti, domande o riflessioni, scrivici a [email protected]. Segui la pagina Instagram @coseturchepodcast per entrare a far parte della community e non perderti i contenuti extra relativi a ogni puntata.

  28. 4

    4 - Fiamme e negligenza

    Nella notte tra il 21 e il 22 gennaio 2025, un grosso incendio è scoppiato al Grand Kartal Hotel, a Kartalkaya, località sciistica nei pressi di Bolu, in Turchia (siamo tra Istanbul e Ankara, a nord-ovest del Paese). Una struttura di 12 piani costruita negli anni '70 che, al momento dell'incendio, ospitava ben 238 persone perché in queste settimane le scuole in Turchia sono chiuse per la pausa invernale. Ci sono 79 morti, più di 50 feriti e 11 arrestati per una vicenda che da subito si è contraddistinta come l'ennesimo esempio di inadeguatezza degli edifici, negligenza nei soccorsi e clientelismo. [Puntata registrata il 27 Gennaio 2025]Per ulteriori approfondimenti sulle tematiche affrontate:Il libro "L'oro della Turchia" di Giovanna LoccatelliI tweet di Yavuz e Boşuna Tıklama dai nuovi palazzi di Bostancı a IstanbulIl documentario "Ekümenopolis: City without limits" di Imre Azem (in turco - sub eng)Il documentario "Das Kapital" sulla speculazione edilizia a Istanbul (in turco)Il podcast di Pablo Trincia per Sky Italia, prodotto da Chora Media "E poi il silenzio. Il disastro di Rigopiano"Per spunti, domande e riflessioni, scrivici a [email protected]. Segui la pagina Instagram @coseturchepodcast per entrare a far parte della community e non perdere i contenuti extra relativi a ogni puntata. 

  29. 3

    3 - L'anno della famiglia

    Il presidente della repubblica turca Erdoğan è solito assegnare un "tema" a ogni anno di governo per proiettare in quella direzione le proprie azioni, e il 2025 è stato ufficialmente designato come l’ “anno della famiglia” in Turchia. Questo implicherà un certo numero di riforme e di sussidi in una cornice ben precisa: un paese sempre più conservatore dal punto di vista religioso, con una popolazione molto giovane se paragonata a paesi europei come l’Italia, ma che eppure registra un certo calo della natalità.Lo stesso presidente spesso ripete che: “Un figlio significa solitudine, due significa rivalità, tre significa equilibrio e quattro significa abbondanza.” aggiungendo altrettanto spesso che lo stato deve proteggere i bambini dalle ideologie deviate, perverse e innaturali delle comunità LGBTQI+ con tutto ciò che ne consegue in termini di libertà e diritti fondamentali, ma anche per il ruolo della donna in un Paese dove nel 2024 si è registrato il più alto tasso di femminicidi della propria storia, gran parte dei quali avvengono all’interno delle mura domestiche, per mano di familiari.[Puntata registrata il 22 Gennaio 2025]Oltre all'ascolto vi consigliamo:la lettura dell'articolo "Nella Turchia di Erdoğan non c'è spazio per la comunità LGBT" di Futura D'Aprile - Domanila lettura del libro “La famiglia nella ‘nuova’ Turchia: Donne, politica e religione al tempo di Erdoğan” di Chiara Maritato - Mimesis edizioniuna breve storia del Pride a Istanbul (in inglese) la visione della serie tv turca "Kulüp" (The Club) su Netflix in cui una ragazza madre, per giunta appartenente a una minoranza, cresce una figlia da sola nella Turchia degli anni '50Per spunti, domande o riflessioni, scrivici a [email protected] la pagina Instagram @coseturchepodcast per entrare a far parte della community e non perdere i contenuti extra relativi a ogni puntata.

  30. 2

    2 - Il minimo per (soprav)vivere

    Da Gennaio 2025, il salario minimo mensile in Turchia è passato da circa 17.000 a 22.104 lire turche (pari più o meno a 600€, considerando la fluttuazione giornaliera del cambio) con un aumento del 30%. Una manovra che ha infuocato l'opinione pubblica costituita da una popolazione che da anni affronta un'inflazione disarmante: se l'Italia nel 2024 ha chiuso l'anno all'1,3%, la Turchia si attesta sul 44,3%.Al di là dei numeri, cosa implica tutto questo per la vita quotidiana delle persone dentro e fuori da Istanbul?Chi meglio di chi ci abita, come Riccardo e Samuele, può dircelo![Puntata registrata il 14 gennaio 2025]Qualche link utile per chi volesse approfondire:L'articolo di Valeria Talbot per ISPI "Turchia: priorità economiche all'ombra delle tensioni regionali"L'articolo "EBRD keeps Turkiye forecast unchanged but notes improvements" di Dilara Sari (ENG)L'articolo di Adam Samson "The Erdogan whisperer behind Turkey's economic pivot" per il Financial Times (ENG)La newsletter Economy Recap di Turkey Recap a cura di Azra Ceylan (in inglese, a pagamento)Per commenti, riflessioni e domande, scrivici a [email protected] la pagina Instagram @coseturchepodcast per entrare a far parte della community di ascoltatori e non perdere i contenuti extra!

  31. 1

    1 - L'ultima finestra sulla questione curda

    In questa prima puntata, tocchiamo una questione molto delicata, quanto necessaria, partendo da una notizia degli ultimi giorni: lo storico incontro, tra una delegazione del partito filocurdo DEM e il leader del PKK Abdullah Öcalan, in detenzione da oltre 25 anni nel carcere di Imrali.Il governo turco, oltre ad aver concesso questo incontro, ne ha in qualche modo presenziato un altro lo scorso 2 gennaio attraverso la scelta di Devlet Bahçeli, leader del partito ultranazionalista MHP che governa insieme all'AKP del presidente della repubblica turca Recep Tayyip Erdoğan, di incontrare proprio questa delegazione del partito filocurdo.Si spalanca una finestra diversa dal passato, sebbene gli interessi della politica interna e le necessità della politica estera dopo la caduta del regime di Assad in Siria complichino dinamiche e analisi.[Puntata registrata il 6 gennaio 2025]Fonti e consigli di lettura in:ITALIANO"Guardare dietro la montagna" di Bejan Matur - Poiesis editrice"Kurdistan, la nazione invisibile" di Torelli S. M. (cur.) -  Mondadori“Tu” di Mehmet Uzun, a cura di Francesco Marilungo - IsmeoINGLESE"Turkey’s mission impossible: War and Peace with the Kurds" di Cengiz ÇandarIl capitolo "Beyond the Cold War and East-West Dynamics: Analyzing the PKK’s Agency and Longevity", scritto proprio da Riccardo Gasco e Samuele AbramiTURCOUn editoriale del giornalista Murat Yetkin: qui

Type above to search every episode's transcript for a word or phrase. Matches are scoped to this podcast.

Searching…

We're indexing this podcast's transcripts for the first time — this can take a minute or two. We'll show results as soon as they're ready.

No matches for "" in this podcast's transcripts.

Showing of matches

No topics indexed yet for this podcast.

Loading reviews...

ABOUT THIS SHOW

La Turchia è un Paese che ti affascina, ma che senti di non conoscere abbastanza?Ne riconosci la crucialità dal punto di vista geopolitico, ma non sai dove reperire notizie a riguardo?È un contesto che conosci bene, ma in cui non vivi e vuoi restare al passo con quello che succede lì?Beh, sei nel podcast giusto!Ogni due venerdì avrai la possibilità di aggiornarti su tutto ciò che accade in Turchia andando ben oltre le notizie grazie a voci esperte che vivono il Paese ogni giorno.Con Eleonora Masi, già host di Cose Turche- Riccardo Gasco, Dottorando in Relazioni Internazionali all'Università di Bologna e Coordinatore del Programma di Politica Estera presso IstanPol- Samuele Abrami, ricercatore presso il Barcelona Centre for International Affair- Jacopo Frances

HOSTED BY

Eleonora Masi, Riccardo Gasco, Samuele Abrami, Jacopo Franceschini, Sofia Cherici

Produced by Eleonora Masi

CATEGORIES

Frequently Asked Questions

How many episodes does Cose Turche News have?

Cose Turche News currently has 31 episodes available on PodParley. New episodes are automatically indexed when they're published to the podcast feed.

What is Cose Turche News about?

La Turchia è un Paese che ti affascina, ma che senti di non conoscere abbastanza?Ne riconosci la crucialità dal punto di vista geopolitico, ma non sai dove reperire notizie a riguardo?È un contesto che conosci bene, ma in cui non vivi e vuoi restare al passo con quello che succede lì?Beh, sei nel...

How often does Cose Turche News release new episodes?

Cose Turche News has 31 episodes. Check the episode list to see recent publication dates and frequency.

Where can I listen to Cose Turche News?

You can listen to Cose Turche News on PodParley by clicking any episode. We provide an embedded audio player for direct listening, and you can also subscribe via your preferred podcast app using the RSS feed.

Who hosts Cose Turche News?

Cose Turche News is created and hosted by Eleonora Masi, Riccardo Gasco, Samuele Abrami, Jacopo Franceschini, Sofia Cherici.
URL copied to clipboard!