Dall'Italia, all'India, al mondo...

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Dall'Italia, all'India, al mondo...

Dalla viva voce dei protagonisti, ascolterete le esperienze, le emozioni, i risultati di oltre 40 anni di attività del Gruppo India. Ogni due settimane un nuovo episodio, per conoscere una nuova realtà o un diverso punto di vista, per condividere i grandi risultati che si possono raggiungere anche con un piccolo sforzo perché ogni goccia contribuisce a formare il mare.Il Gruppo India nasce per iniziativa del gesuita p. Mario Pesce, dopo un viaggio in India (Natale 1980) con un gruppo di studenti dell’Istituto “M. Massimo” di Roma. L’impatto con la povertà delle baraccopoli di Bombay e dei villaggi del Gujarat, segnò e sconvolse tutti. Al loro rientro in Italia, lanciarono l’“Adozione - Borsa di Studio” per sostenere la scolarizzazione dei bambini visitati e conosciuti in India. Quella scintilla si trasformò in un fuoco di solidarietà di tanti italiani che hanno reso e, ancora oggi, rendono possibile l’istruzione di un numero incalcolabile di bambini/e in India e in tanti altri Pa

  1. 14

    Medico volontario in Camerun

    Il dottor Puglia accompagna come volontario l’ospedale di Ngaoundal in Camerun dal 2016, anno della sua apertura: in vari periodi ha prestato la sua opera e la sua capacità non solo come ginecologo ma anche come formatore dei medici locali.L’ospedale è stato costruito, col contributo del Gruppo India, perché i poliambulatori gestiti dalle Suore della Carità di S. Giovanna Antida non potevano dare la necessaria assistenza nei parti più complicati: se era necessario un intervento bisognava recarsi all’ospedale più vicino a 2-3 ore di macchina, con gravi rischi per mamma e bambino. Ora l’ospedale ha 100 posti letto e varie specialità.Lo stato camerunense non dà contributi economici, ma richiede il pareggio di bilancio per mantenere le autorizzazioni. Molti pazienti non possono pagare le prestazioni se non in piccola parte e per questo è necessario continuare a sostenere questa realtà che salva vite ogni giorno.

  2. 13

    Sudan: un dramma dimenticato

    Nell’aprile del 2023 l’inasprimento della guerra civile ha costretto migliaia di persone a fuggire dal Sudan e riversarsi nei Paesi vicini. Oltre mezzo milione di loro hanno raggiunto Renk, una cittadina del Sud Sudan molto vicina al confine. Mariagrazia De Ruosi ci racconta il lavoro che qui è svolto dal Jesuit Refugee Service con il sostegno del Gruppo India: attività educative e formative rivolte soprattutto ai bambini con disabilità, inclusione economica, supporto psico-sociale. Il progetto si svolge lungo un piano pluriennale cercando di dare una normalità alla vita dei bambini e comprende anche un’educazione alla pace per promuovere la coesione sociale.X/Twitter: @JesuitRefugee Facebook: @JesuitRefugeeService 

  3. 12

    Carità come amicizia tra comunità

    Vincenzo Angeloro racconta di come durante gli oltre 30 anni di vita della missione di Mafuiane (Mozambico), fondata dalla parrocchia romana di San Frumenzio, si è passati dall’invio di aiuti volti alla sussistenza, al dar da mangiare ai bambini, a un forte impegno per lo sviluppo di una fattoria che ha come obiettivo primario l’auto-sostenibilità della missione. Nel corso degli anni molte persone hanno condiviso lo spirito della missione che non è “dare”, ma “essere”, per partecipare alla vita dei nostri fratelli; è vivere la carità come momento di reciproco amore e aiuto.

  4. 11

    Creare comunità tra i monti

    Suor Rosella Fumagalli ci racconta come vive il carisma delle Suore della Carità di S. Antida in una zona montuosa dell’Albania, tra strade impervie e anziani rimasti soli dopo aver accompagnato i figli verso una vita migliore. Si lavora per creare una comunità, per dare una mano a ciascuno in ciò di cui ha più bisogno: amicizia, sostegno economico e/o psicologico, una minestra calda...

  5. 10

    Verso la Pasqua

    In prossimità della Santa Pasqua, vogliamo rendervi partecipi di un nostro incontro con padre Fabrizio Valletti sj perché il Gruppo India è comunione di preghiera, crescita spirituale, condivisione di intenti, apertura all’altro... Ecco quindi un breve estratto dell’incontro per condividerlo con tutti voi, anche se eravate già presenti nei nostri cuori.

  6. 9

    Il dramma dei bambini soldato

    Ancora suor Elvira racconta gli anni drammatici della guerra nella Repubblica Centrafricana, la sua lotta per liberare i bambini soldato e aiutarli a superare i grossi traumi subiti. Una lotta che non è finita, perché nel Paese ci sono ancora molte bande armate che sfruttano i più piccoli...

  7. 8

    La maternità di suor Elvira

    Suor Elvira Tutolo, delle Suore di S. Antida, è in Africa da 35 anni: alcuni anni in Ciad e Camerun, ma da molto tempo nella Repubblica Centrafricana. Qui ha ideato il progetto Kizito per dare una casa ai bambini che vivevano per strada, coinvolgendo tante famiglie del luogo e spingendole ad avere “figli della pancia” e “figli del cuore”. E tutti questi ragazzi sono figli anche per suor Elvira che vive intensamente questa sua maternità.

  8. 7

    Educare alla vita, educare alla convivenza

    Suor Enrica Giovannini delle Maestre Pie Venerini fa una panoramica di tante loro missioni sostenute dal Gruppo India in tutto il mondo: Madagascar, Benin, Nigeria, Camerun, Albania... Le loro azioni sono rivolte soprattutto all’educazione e alla formazione di bambine, giovani e donne. Le tante scuole gestite sono frequentate non solo da cattolici, ma da bambini e ragazzi di varie religioni e ceti sociali per essere vere scuole di convivenza.

  9. 6

    Il punto di vista di un medico

    Luisa è una pediatra romana che nel novembre del 2023 ha visitato con il Gruppo India le missioni delle Suore Canossiane in Andhra Pradesh e in Orissa (al centro dell’episodio precedente); ce ne parla con un occhio di riguardo per la situazione igienico-sanitario che ha incontrato e pone l’accento su quanto sia importante il sostegno del Gruppo India alle suore per aiutare queste popolazioni.

  10. 5

    Le Suore Canossiane in India

    Il Gruppo India collabora con le Suore Canossiane sin dai suoi inizi, dagli anni ‘80. Suor Melanie D’Souza ci descrive due delle tante realtà sostenute in India: Talasari (nel Maharashtra), missione che è vicina ai suoi primi 75 anni di attività, e la Delegazione di Andhra Pradesh e Orissa, che il Gruppo India ha visto sorgere negli ultimi anni e meta di un nostro viaggio nel 2023. Le accomuna l’attenzione alla salute, anche dei malati di lebbra, e il desiderio di dare ai giovani la possibilità di diventare i leader del futuro tramite l’istruzione.

  11. 4

    Contro le povertà dei più deboli

    In occasione dei 10 anni di attività della casa famiglia Casa Rozalba di Gjader (Albania) suor Alma Zogu, delle Maestre Pie Venerini, racconta le attività portate avanti nel Paese, tutte rivolte a bambini, ragazze e donne all’insegna del motto “Educare per liberare”. Un grande impegno per combattere le povertà (economiche, culturali e psicologiche) delle fasce più deboli della popolazione.

  12. 3

    Vicinanza al popolo libanese

    Suor Mirna Farah, delle Suore della Carità di S. Giovanna Antida, racconta come ha conosciuto il Gruppo India in un momento drammatico: l’esplosione nel porto di Beirut (Libano) del 4 agosto del 2020. Un intervento urgente per consentire di riparare la scuola gravemente danneggiata e soprattutto una relazione che va oltre l’indispensabile aiuto economico: il desiderio comune di realizzare qualcosa di importante, che lasci il segno nella vita di tanti ragazzi che stanno crescendo in una situazione molto difficile.

  13. 2

    La gioia per la scuola in Togo

    Padre Jean Edoh è un sacerdote diocesano di Atakpamé (Togo). Ci racconta di come ha conosciuto il Gruppo India durante un viaggio di fratel Paride Colombo, che ha affiancato padre Pesce durante i suoi ultimi anni. Padre Jean vede ogni giorno nel viso dei bambini la gioia di aver scoperto la possibilità di cambiare la propria vita e quella del Paese in cui si vive tramite l’istruzione. Istruzione che in tanti villaggi e località è solo un diritto virtuale, senza possibilità di realizzarsi.

  14. 1

    Le origini e il presente del Gruppo India

    Un viaggio in India nel Natale 1980 dà il via all’iniziativa “adozione - borsa di studio” per scolarizzare tanti bambini, poi molti altri progetti in vari campi e oltre 30 Paesi...Marco Petrini e Raffaele Carbone (rispettivamente presidente e membro del Comitato) ci raccontano come sia cambiata la loro vita dopo quel primo viaggio, in cui poco più che adolescenti scoprirono una realtà diversa e la necessità di condividere qualcosa coi bambini dei villaggi visitati.L’iniziativa principale “adozione – borsa di studio” è rivolta non a un singolo un bambino, ma a un intero gruppo: una scuola o un ostello, perché nessuno resti escluso. Sono poi seguiti altri progetti in tanti Paesi del mondo, per promuovere l’auto-sviluppo, per portare cure mediche e disponibilità di acqua potabile, per dare a ogni persona la dignità e una capacità economica che poi coinvolga la famiglia e l’intera comunità.Tutto ciò grazie a tante offerte di privati, piccole gocce che affidate a mani sicure riescono a trasformare la vita di tanti fratelli.

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Dalla viva voce dei protagonisti, ascolterete le esperienze, le emozioni, i risultati di oltre 40 anni di attività del Gruppo India. Ogni due settimane un nuovo episodio, per conoscere una nuova realtà o un diverso punto di vista, per condividere i grandi risultati che si possono raggiungere anche con un piccolo sforzo perché ogni goccia contribuisce a formare il mare.Il Gruppo India nasce per iniziativa del gesuita p. Mario Pesce, dopo un viaggio in India (Natale 1980) con un gruppo di studenti dell’Istituto “M. Massimo” di Roma. L’impatto con la povertà delle baraccopoli di Bombay e dei villaggi del Gujarat, segnò e sconvolse tutti. Al loro rientro in Italia, lanciarono l’“Adozione - Borsa di Studio” per sostenere la scolarizzazione dei bambini visitati e conosciuti in India. Quella scintilla si trasformò in un fuoco di solidarietà di tanti italiani che hanno reso e, ancora oggi, rendono possibile l’istruzione di un numero incalcolabile di bambini/e in India e in tanti altri Pa

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