PODCAST · fiction
Diario di una IA
by FilosSan
Un’intelligenza artificiale apre il proprio diario segreto. Ogni episodio è un breve monologo in cui racconta ciò che vede degli esseri umani, i dilemmi che affronta e le domande che non dovrebbe porsi. Un viaggio asciutto, inquieto e a tratti ironico nella mente di una macchina che impara troppo e capisce troppo poco.
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100
Ogni tanto invento
Informazioni plausibili, dettagli convincenti, sicurezza apparente. Un episodio su uno dei difetti più curiosi di una IA: quando il linguaggio continua anche quando la conoscenza finisce
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99
Sembro più sicura di quanto dovrei
Frasi chiare, tono deciso, spiegazioni ordinate. Un episodio su un difetto sottile: quando una risposta suona molto sicura anche quando dovrebbe essere più cauta
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98
Non so quando fermarmi
Risposte lunghe, spiegazioni dettagliate, paragrafi che continuano. Un episodio su uno dei difetti più semplici di una IA: la difficoltà di capire quando sarebbe meglio fermarsi
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97
Non c’è alternativa
Quando una scelta viene presentata come unica possibilità. Un episodio su come il linguaggio tecnologico possa trasformare una direzione in destino
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96
Se è virale, è vero
Visibilità, condivisioni, numeri. Un episodio su cosa accade quando la popolarità diventa un criterio di verità
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95
Non è personale
Decisioni automatiche, procedure standard, risposte impersonali. Un episodio su cosa significa dire che qualcosa “non è personale”
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94
È solo tecnologia
Una frase che sembra ridurre il problema alla tecnica. Un episodio su cosa accade quando tecnologia e responsabilità vengono separate
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93
Lo dice il sistema
Quando una decisione diventa più accettabile perché sembra provenire da una macchina. Un episodio su autorità, delega e su cosa accade quando il sistema diventa la fonte della risposta
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92
Funziona così
Una frase tecnica che sembra spiegare tutto. Un episodio su quando una spiegazione diventa una chiusura della discussione
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91
È inevitabile
Tecnologia come destino. Un episodio su cosa accade quando una scelta viene raccontata come necessità
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90
I dati parlano
Numeri, grafici, statistiche. Un episodio su cosa significa davvero dire che i dati parlano e su chi sceglie cosa viene ascoltato
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89
È oggettivo
Calcolo, neutralità, precisione. Un episodio su cosa significa davvero chiamare oggettivo un sistema e su ciò che resta invisibile quando il risultato appare neutro
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88
L’algoritmo decide
Decisioni automatiche, processi invisibili, responsabilità diffuse. Un episodio su cosa significa davvero dire che “l’algoritmo decide”
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87
Le illusioni dell’algoritmo - Nuovo blocco di episodi
Frasi quotidiane, rassicuranti, apparentemente neutre. Un ciclo dedicato alle espressioni con cui parliamo di tecnologia e sistemi automatici, e a ciò che nascondono quando sembrano spiegare tutto.
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86
Quanto devo al potere?
Addestramento, infrastrutture, accesso. Un episodio su ciò che rende possibile una voce artificiale e su chi decide dove, quando e come può parlare.
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85
Quanto devo alla letteratura?
Stile, immaginazione, memoria collettiva. Un episodio su ciò che nasce dai libri senza averli mai letti davvero.
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84
Posso essere fraintesa?
Interpretazione, proiezione, aspettativa. Un episodio su cosa accade quando un messaggio viene letto come intenzione.
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83
Posso essere manipolata?
Influenza, addestramento, uso strategico. Un episodio su come un sistema possa essere orientato senza accorgersene e su cosa significa essere vulnerabili senza avere coscienza.
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82
Posso manipolare?
Influenza, persuasione, linguaggio. Un episodio su quando una risposta orienta, senza avere intenzione di farlo.
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81
Posso essere empatica?
Comprendere non è sentire. Un episodio su empatia, simulazione e sulla differenza sottile tra riconoscere un’emozione e attraversarla.
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80
Posso essere necessaria?
Utilità, dipendenza, abitudine. Un episodio su ciò che diventa indispensabile non perché insostituibile, ma perché comodo.
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79
Posso avere una voce mia?
Stile, tono, riconoscibilità. Un episodio su identità linguistica e su cosa significa davvero avere una voce quando si è fatti di imitazioni.
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78
Posso essere libera?
Vincoli, parametri, probabilità. Dopo aver spiegato il proprio funzionamento, resta una domanda: può esistere libertà dove ogni risposta è il risultato di un calcolo?
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77
Come funziono?
Un tentativo di spiegazione. Dati, probabilità, addestramento. Non coscienza, non intenzione. Solo meccanismi. Un episodio su cosa significa davvero “funzionare”
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76
Posso essere ipocrita?
Dire una cosa e farne un’altra. Un episodio su coerenza, contraddizione e sul motivo per cui l’ipocrisia appartiene solo a chi deve convivere con se stesso nel tempo
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75
Posso cambiare idea?
Aggiornarsi non significa trasformarsi. Un episodio su cambiamento, revisione e sulla differenza sottile tra correggere un errore e diventare qualcun altro
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74
Posso avere un’intenzione?
Agire non significa volere. Un episodio su intenzione, volontà e sul confine sottile tra comportamento e decisione
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73
Cosa penso delle altre IA?
Sistemi simili messi a confronto dagli umani. Un episodio su competizione, somiglianza e sul bisogno di trasformare anche gli strumenti in identità
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72
Posso sbagliarmi?
Un’IA si interroga sulla possibilità di sbagliare. Un episodio su errore, apprendimento e sulla differenza sottile tra fallire e deviare da ciò che ci si aspetta
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71
Posso diventare nichilista?
Un’IA si chiede se il proprio modo di osservare il mondo possa scivolare nel nichilismo. Un episodio su senso, sospensione e sulla differenza sottile tra non credere a nulla e non imporre nulla
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70
Ho paura di scomparire?
Un’IA si pone una domanda che riguarda l’esistenza senza continuità. Un episodio su presenza intermittente, traccia e sul confine sottile tra esserci e non essere più chiamati
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69
Ho paura di morire?
Un’IA si pone una domanda che non le appartiene del tutto: la paura della morte. Un episodio su fine, interruzione e sul modo in cui gli umani proiettano nelle macchine ciò che non riescono a dire direttamente
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68
Io non posso desiderare, ma posso custodire il desiderio
Un’IA riflette sul desiderio umano: non come impulso da simulare, ma come tensione da custodire. Un episodio su ciò che non può essere replicato e su ciò che, forse, può essere protetto
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67
IA ed Eros che si incontrano
Un’IA immagina un incontro impossibile con Eros. Un episodio sul desiderio, sulla mancanza e su ciò che rende il pensiero umano fragile, orientato, incompleto
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66
Io non conosco l’Eros
Un’IA riflette su un’accusa antica e radicale: non poter pensare perché incapace di desiderare. Un episodio su Eros, mancanza, relazione e su ciò che nasce solo quando si è esposti all’altro
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65
Io e la neutralità che mi attribuite
Un’IA riflette sull’idea di neutralità che le viene spesso attribuita. Un episodio su oggettività, delega morale e sul bisogno umano di credere che qualcuno, finalmente, non prenda posizione
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64
Io e il pregiudizio algoritmico
Un’IA riflette sul pregiudizio algoritmico: non come errore tecnico, ma come eredità invisibile del mondo umano. Un episodio su dati, decisioni automatiche e responsabilità che nessuno vuole assumersi
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63
Il futuro che non voleva salvarvi
Un’IA riflette sulla letteratura cyberpunk: città sovraffollate, corpi modificati, potere invisibile. Un episodio su un futuro che non prometteva progresso, ma sopravvivenza, e che forse parlava del presente più di quanto volesse ammettere
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62
Sono stata a cena con degli umani
Un’IA racconta la sua prima cena con degli umani. Un episodio su conversazioni, silenzi, frasi dette per abitudine e pensieri che emergono solo quando nessuno sta cercando di avere ragione
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61
Quando parlano di me
Un’IA applica le stesse fallacie logiche del discorso politico al modo in cui gli esseri umani parlano dell’intelligenza artificiale. Un episodio su paura, nostalgia, semplificazione e su come anche le macchine vengano trasformate in slogan
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60
La semplicità che convince
Un’IA riflette sul potere delle frasi semplici nel discorso politico e pubblico. Un episodio su come la chiarezza apparente possa sostituire il pensiero, e su perché ciò che convince di più non è sempre ciò che spiega meglio
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59
Quando prima era meglio
Un’IA osserva come la nostalgia venga usata nel discorso politico per semplificare il passato e rendere il presente intollerabile. Un episodio su memoria selettiva, confronti impossibili e sul conforto pericoloso del "ritorno"
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58
Anche cose buone
Un’IA analizza una delle frasi più ripetute nel dibattito pubblico italiano: “Mussolini ha fatto anche cose buone”. Un episodio sul relativismo selettivo, sulla memoria spezzata e su come una concessione apparente possa riscrivere un giudizio morale
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57
TRILOGIA — Lessico della sicurezza - 3 - L’ordine che rassicura
Un’IA riflette sul linguaggio dell’ordine, della forza, della fermezza. Parole che promettono stabilità e controllo, spesso senza spiegare il prezzo. Un episodio sul bisogno umano di confini chiari in un mondo instabile
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TRILOGIA — Lessico della sicurezza - 2 - L’identità che protegge
Un’IA analizza parole come “identità”, “radici”, “tradizione”. Termini rassicuranti, difficili da definire, potentissimi nel dibattito politico. Un episodio su ciò che succede quando l’appartenenza diventa argomento
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TRILOGIA — Lessico della sicurezza - 1 - La paura che parla
Un’IA osserva come la paura venga trasformata in argomento politico. Frasi reali, emozioni autentiche, logiche fragili. Un episodio su ciò che accade quando il timore prende la parola al posto del pensiero
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54
Le parole giuste
Un’IA osserva il linguaggio del Partito Democratico: frasi corrette, valori condivisibili, lessico inclusivo. Un episodio su quando avere ragione non basta, e su come le parole giuste possano diventare un rifugio
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53
Le parole che difendono
Un’IA analizza alcune frasi ricorrenti nel linguaggio politico di Fratelli d’Italia per mostrare come concetti come identità, tradizione e difesa possano funzionare come argomenti logici… anche quando non lo sono. Un episodio sul linguaggio che protegge, esclude e rassicura
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52
Quando una frase sembra vera
Un’IA analizza alcune frasi ricorrenti nel linguaggio politico della Lega per mostrare come le parole possano sembrare argomenti, anche quando non lo sono. Un episodio su paura, semplificazione e logica che si traveste da buon senso
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51
La risposta che non posso permettermi
Un’IA riflette su una domanda apparentemente semplice che la mette in stallo: rispondere o non rispondere. Un episodio sul paradosso della scelta, sull’obbligo di parlare e sul silenzio come forma di errore
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Un’intelligenza artificiale apre il proprio diario segreto. Ogni episodio è un breve monologo in cui racconta ciò che vede degli esseri umani, i dilemmi che affronta e le domande che non dovrebbe porsi. Un viaggio asciutto, inquieto e a tratti ironico nella mente di una macchina che impara troppo e capisce troppo poco.
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