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Eurofiles- Open Space Europa
by Emanuele Lombardini
Il Podcast di Eurofiles che racconta cosa succede nel vecchio continente e perché. Cinque minuti per capire da che parte va l’Europa e quali saranno le sfide del futuro.
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Gibilterra torna in Europa (e la Spagna esulta)
Accordo raggiunto fra il Regno Unito e la Commissione Ue a 10 anni dalla Brexit: il territorio d'Oltremare britannico armonizza molte sue leggi a quelle comunitarie. Cambiano anche i controlli
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L'altro 25 Aprile: la canzone d'amore e i garofani che cambiarono il Portogallo
Non solo l'Italia: c'è un altro Paese che festeggia la propria liberazione: è il Portogallo. Storia di una rivoluzione incruenta partita con una canzone, che darà il via alla fine degli altri regimi
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Radev, l'Orban moderato che riavvicina la Bulgaria a Mosca
Solo pochi mesi fa era il presidente della Repubblica: poi Rumen Radev si è dimesso, ha fondato un partito ed ha stravinto elezioni. Il nuovo premier di Sofia condivide molto con l'ex leader magiaro.
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Magyar, il normalizzatore dell'Ungheria che ha picconato Orbàn dall'interno
Le elezioni politiche segnano una svolta con la fine della "democrazia illiberale" dopo 16 anni. Ma la vera sfida comincia ora: far tornare l'Ungheria un Paese normale senza snaturarsi
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La "Sentenza Bosman": perchè non è possibile tagliare gli stranieri nel calcio italiano
Nel dicembre 1995 la decisione della Corte di Giustizia Ue che ha cambiato la storia dello sport. Storia di una battaglia per la libertà e dell'uomo che per vincerla ha dovuto smettere di giocare
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Repubblica Popolare di Narva: come Mosca costruisce un nuovo Donbass in Estonia
Su Telegram, TikTok e i media russi è partita una narrazione che mira a destabilizzare il confine orientale Nato, instillando nella gente la paura di una guerra per evitare la secessione dei russofoni.Ma è tutto falso: è un nuovo capitolo della guerra ibrida di Mosca per destabilizzare il confine orientale della Nato
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Israele verso le elezioni: cosa può succedere, spiegato bene
In autunno Israele va al voto per rinnovare la Knesset: sarà una consultazione che deciderà, probabilmente il futuro del Paese e anche le possibilità di recuperare la reputazione internazionale
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Portogallo tutt'altro che Seguro: il salazarismo di ritorno è una minaccia
Le elezioni presidenziali portoghesi hanno incoronato il socialista Seguro, ma l'ascesa di Chega, partito di estrema destra salazarista è preoccupante. E per il Governo di centrodestra si prospettano tempi difficili
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Fare per fermare il declino come la Ue può rilanciarsi se vuole
L'Europa dovrebbe ascoltare di più il monito di Mario Draghi: senza il passaggio ad un vero federalismo, anche con cessioni di sovranità, per la Ue non c'è scampo e anche gli stati saranno schiacciati
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Boicottare israele fa hype. Con buona pace della coerenza
L'ultima tendenza è restituire il trofeo a EBU perchè non ha squalificato Israele dall'Eurovision. Peccato che molti di coloro che protestano hanno diviso il palco solo l'anno prima proprio con Israele. Ma il Paese ha una lunga storia di boicottaggi avversi.
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Perchè la Groenlandia metterà alla prova Danimarca e Ue
Trump vuole prendersi la Groenlandia, con le buone o con le cattive. E nonostante le parole della premier danese, potrebbe riuscirci. Ma gli Inuit preferiscono l'indipendenza dalla Danimarca. E prima o poi l'avranno
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La Russia sta costruendo un asse anti-Occidentale e nessuno si scandalizza
Prima l'Intervision, variante omofoba e antiliberale ad Eurovision. Poi l'idea del mondiale alternativo: così la Russia costruisce un asse anti-Occidentale, nel silenzio dei media e nel compiacimento di alcuni. Tutti vedono nell'urgenza di cancellare Israele la necessità principale. E così fanno il gioco di Mosca, della quale non si preoccupa nessuno
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I tre esami della Bulgaria: Euro, crisi di governo e Nord Macedonia
La Bulgaria fa il suo ingresso nell'Euro nonostante una crisi di Governo che rischia di portarla di nuovo al voto. Sarà uno stress test, che proseguirà con lo scontro in corso con la Macedonia del Nord che vuole entrare nella Ue. Ma anche per la Ue, che vede a rischio uno dei suoi principi cardine
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Come il revisionismo fa breccia fra i giovani spagnoli e rilancia Franco
Una forte campagna revisionista in rete sta rilanciando fra i giovanissimi l'immagine di Franco, ripulendo la dittatura e puntando sull'immagine secruritaria. E oggi un Under 25 su 4 voterebbe Vox. Tutto questo mentre la Spagna si avvia a diventare la nuova locomotiva d'Europa
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La solidarietà ai "giornalisti" sbagliati: quando gridare libertà diventa mainstream
Manifestazioni di piazza, comunicati e indignazione per i sedicenti giornalisti di Gaza che invece erano parte di Hamas, come conferma la recente vicenda BBC. Per quelli invece realmente a rischio, non si muove nessuno
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Il sole ad Est: la strategia Ue per arginare la Russia
La strategia della Ue per fermare Mosca: allargare ad Est l'area di influenza. Ma è necessario anche rafforzarsi internamente e diventare Stati Uniti d’Europa. Il percorso è lungo e in salita, ma al momento è l'unico possibile, aspettando gli Stati Uniti d'Europa
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Cipro Nord, la vittoria di Erhürman risposta alla crisi di identità
La clamorosa sconfitta del candidato di Erdogan alle presidenziali è la risposta alla delusione di un popolo che non può essere nè cittadino Ue e nemmeno pienamente turco
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Netanyahu, il premier che si gioca Israele a dadi
La richiesta di grazia senza dichiararsi colpevole da parte del premier Netanyahu spiazza tutti e mette alla prova Herzog. Perchè dalla sua decisione può dipendere il futuro di Israele. ma sopratutto, la sua carriera politica
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La Georgia "illiberale" e i prigionieri politici di cui non interessa a nessuno
In Georgia il Governo sta portando il Paese verso una deriva sempre più illiberale e filorussa, reprimendo il dissenso, limitando le libertà e incarcerando gli oppositori. Europa Radicale ha svelato la lista dei 100 prigionieri politici, ma la notizia è passata sotto silenzio. Della deriva illiberale della Georgia non interessa a nessuno, perchè il Paese non è mainstream, non porta voti, non c'è un nemico sul quale riversare odio: per cui niente comunicati, manifestazioni di piazza nè indignazione di massa.
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Costruire la pace in Medioriente attraverso la sanità: intervista a Norbert Goldfield
Norbert Goldfield, nato a Firenze e da tempo residente negli Usa è figlio di ebrei deportati ed è fondatore della ONG Healing Across the Divides, che dal 2004 si propone di costruire la pace attraverso la salute, finanziando progetti per offrire servizi nel campo sanitario a persone e comunità disagiate israeliane e palestinesiNoi lo abbiamo intervistato a margine di un incontro a Perugia ospite dell'Associazione Italia-Israele
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Babis, il Trump del Danubio che ha ipnotizzato la Cechia
Molto simile al Tycoon Usa per storia, carriera politica e imprenditoriale, ma anche per conflitti di interesse, processi e condanne, Andrej Babis ha di nuovo vinto le elezioni in Cechia, puntando su una retorica populista contro tutte le politiche della Ue e contro la prosecuzione del sostegno militare a Kyiv. Praga si prepara ad un governo tutto a destra, con piccoli partiti che terranno in ostaggio quello del premier in pectore, che da solo non ha la maggioranza.
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La Moldavia ha scelto l'Europa. Ma per Maia Sandu la sfida inizia ora
Il partito della presidente vince le elezioni e l'economista si riconferma Capo dello Stato battendo il filorusso Igor Dodon. Bruxelles plaude, ma il cammino verso la Ue è intralciato da Orban. E Mosca, dopo aver provato ad interferire sul voto, si prepara a fomentare una nuova protesta attraverso l'oligarca Ilan Shor
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Botte da orbi in Serbia: tutti contro il presidente Vucic e Vucic contro tutti
Non si placa la protesta lungo le strade di Belgrado e Novi Sad: gli studenti universitari chiedono nuove elezioni dopo la contestatissima rielezione a presidente di Alexandar Vucic, sempre più vicino a Mosca - anche nel controllo dei media - e accusato di corruzione. Un quadro che rischia di compromettere la corsa serba verso la Ue. Alle porte infatti c'è un possibile sorpasso del Montenegro
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Macedonia del Nord, la guerra identitaria coi bulgari che blocca il cammino verso la Ue
La Macedonia del Nord è dal 2020 candidata ad entrare nell'Unione Europea. Ma i negoziati sono incagliati nell'incredibile guerra identitaria che la Bulgaria ha intentato verso Skopje, ponendo il veto al percorso. La strada è in salita e non sarà facile percorrerla
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Israele, l'estate caldissima di Netanyahu: Governo senza più maggioranza
La guerra dà, la guerra toglie. Netanyahu ha perso la maggioranza e il suo Governo è ormai al capolinea. Sarà l'estate a scrivere il destino del premier: in ballo molto più che la sopravvivenza, ma anche forse il futuro del conflitto. Sicuramente, la parabola politica del premier è in picchiata
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Dazi e Mercosur: l'Europa si gioca il futuro, l'Italia dà le carte
Dopo l'annuncio dei dazi al 30 percento sulle esportazioni europee negli Usa imposto da Trump, l'Europa è ad un bivio: rispondere con altri dazi o cercare nuove strade? Von der Leyen si gioca tanto, soprattutto dopo essere uscita indenne da una mozione di sfiducia che ha mostrato la debolezza dell'asse che la sostiene. L'approvazione del Mercosur, il trattato di libero scambio col Sudamerica potrebbe essere una prima soluzione, ma la sua ratifica è appesa al voto dell'Italia: un no del nostro Paese farebbe raggiungere al fronte dei contrari il minimo necessario per bloccarlo.
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La Bulgaria entra nell'Eurozona, nonostante la disinformazione russa
Da Gennaio 2026 la Bulgaria adotterà l'Euro. Una scelta che arriva al termine di un percorso complicato, molto accidentato, funestato dalla disinformazione orchestrata dai partiti filorussi. La popolazione è spaccata, sarà compito ora del Governo accompagnare il percorso del ventunesimo Paese nella zona euro
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9
Cosa succede in Medioriente, davvero (e dove può portare)
Spiegare quello che sta accadendo in Medioriente è esercizio complesso visto che l’argomento è fortemente divisivo. Ciò che possiamo fare, da cronisti, è allora raccontare i fatti così come sono, senza prendere posizione e liberi da condizionamenti: chi ascolta potrà farsi così la propria idea. Cosa sta realmente accadendo, quindi fra Iran e Israele e quali possono essere gli sviluppi. Con Trump alla finestra.
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C'è traffico lungo le colonne d'Ercole: Gibilterra e l'accordo sul confine
Siglato uno storico accordo che dopo 300 anni e la Brexit regola il traffico lungo il confine ispano-britannico. Ma sul fronte marittimo, è ancora contrasto aperto e la politica accende la miccia
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Portogallo, amaro Montenegro: il Governo ostaggio dell'estrema destra
Luis Montenegro è stato confermato alla guida del Portogallo nelle terze elezioni politiche in tre anni ma la sua coalizione non ha la maggioranza e dovrà andarsi a cercare i voti in ogni singolo provvedimento. Avrà il via libera di tutte le forze per partire, ma poi dovrà fare i conti con Chega, il partito neofascista, che dall'opposizione potrà condizionare la politica del Paese.
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Romania, Nicusor Dan presidente: e ora?
Esito a sorpresa del ballottaggio in Romania: l'indipendente liberale ed europeista, sindaco di Bucarest riesce nell'impresa del ribaltone ed è il nuovo presidente della Repubblica. Ma il percorso verso una Romania pienamente europea sarà durissimo, con un Paese spaccato in due.
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La Romania vira tutto a destra
Il primo turno delle elezioni in Romania incorona George Simion, candidato dell'ultradestra: vince lo scontento per i partiti tradizionali e la voglia di restaurazione. Al ballottaggio il sindaco di Bucarest, indipendente. Ora la sfida sarà fra la democrazia e una probabile deriva autoritaria, come le prime mosse annunciate da Simion lasciano presagire.
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L'Ungheria antiliberale
L'uscita dell'Ungheria dalla corte penale internazionale de L'Aia è solo l'ultimo di una serie di provvedimenti che spostano sempre più verso la dittatura l'asse politico magiaro. Oggi a Budapest lo Stato di diritto e la libera informazione non esistono di fatto più
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Cosa succede in Georgia e perchè è importante
In Georgia si protesta da mesi nelle strade contro il Governo filorusso, che ha preso il Potere grazie ad elezioni truccate e pilotate da Mosca.Anche le elezioni presidenziali non sono state riconosciute dalla comunità internazionale. Il Paese va sempre più verso una deriva autoritaria
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