PODCAST · society
Fare cose con le parole
by Valentina Falsetta
"Fare cose con le parole" è il podcast itinerante dedicato alla cultura, alle storie che accendono la nostra curiosità, al linguaggio che è azione e quindi atto politico. John Austin scriveva di come gli atti linguistici non siano mere enunciazioni ma azioni di per sé: troverete quindi in questi episodi un contenitore alla ricerca di luoghi di aggregazione, piazze, questioni giuridiche attuali, orizzonti letterari e sociali.
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Marco Omizzolo - Gli "invasori" e il lavoro anticostituzionale
In questo episodio dialogo con Marco Omizzolo, sociologo, ricercatore Eurispes e docente alla Sapienza di Roma, a partire dal mio lavoro di ricerca sul lavoro migrante e da una domanda centrale: che ruolo ha il diritto nella produzione e nel mantenimento dello sfruttamento?I testi di Omizzolo contribuiscono a comprendere uno spazio in cui il diritto non appare come strumento neutro di garanzia, ma come un impianto normativo imperfetto, capace di contribuire alla riproduzione di un sistema di sfruttamento dei lavoratori migranti.La conversazione prende avvio da Laboratorio criminale, libro-inchiesta scritto con Roberto Lessio, che indaga il laboratorio di potere sviluppatosi tra Latina e Roma: una commistione tra criminalità, politica, colletti bianchi e “zona grigia”, alimentata dalla cecità selettiva dello Stato.Da qui lo sguardo si allarga all’immigrazione come laboratorio politico e spazio di sperimentazione di tecniche di controllo: CPR esternalizzati, retoriche securitarie e paura come strumento di consenso.Con Sotto padrone affrontiamo il paradosso del diritto dell’immigrazione italiano, fondato su finzioni giuridiche e interventi emergenziali, che producono irregolarità, ricattabilità e segregazione nel mercato del lavoro.Infine, Il mio nome è Balbir introduce una narrazione radicale che chiama in causa non solo i padroni, ma anche cittadini, consumatori e sindacati, interrogando il senso stesso della democrazia quando diventa democrazia dei padroni e non dei vulnerabili.L’episodio si chiude sul presente: remigrazione, morti nel Mediterraneo e disumanizzazione del linguaggio pubblico, con una domanda aperta sul futuro dello Stato di diritto.
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Pavese r-esiste
In questo episodio, Valentina Falsetta e la dottoressa Maria Concetta discutono della vita e dell'eredità di Cesare Pavese. Si esplorano le sue opere, si analizzano le influenze culturali e personali che hanno plasmato la sua scrittura, la ricerca di un linguaggio. Parlare di Cesare Pavese oggi significa rileggere la sua inquietudine, il suo sguardo disincantato, la sua capacità di dire l’indicibile.Ma significa anche chiedersi: in che modo resiste un autore quando il tempo passa e il mondo cambia?
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Tanto sono tutti uguali
Su democrazia e diritti, è tempo di decostruire per trovare parole autentiche, adatte al nostro tempo e alle sfide del futuro.
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Aldo Nove presenta Inabissarsi
Inabissarsi è il racconto di una discesa verso le profondità più intime dell’esistenza; un viaggio attraverso la memoria, l’arte e la riflessione che trasforma il respiro umano in un atto universale e necessario. Aldo Nove intreccia il proprio cammino con i grandi del mondo della poesia contemporanea come Milo De Angelis, Nicola Crocetti e Nanni Balestrini, in un confronto costante tra il presente e l’eco dei maestri. Nove esplora spazi interiori e simbolici, facendosi testimone di una ricerca poetica che è al tempo stesso personale e collettiva. Dal sogno di una barca che affonda alla visione di un palombaro che sfida il nulla, fino all’incontro con figure poetiche perdute, Inabissarsi si costruisce come un lungo, potente respiro. La narrazione accoglie il lettore in un percorso dove ogni esperienza – il dolore, la scoperta della poesia e il confronto con l’ignoto – si rivela un atto di inspirazione ed espirazione, metafora dell’eterno fluire tra presenza e assenza. Attraverso una lingua evocativa e visionaria, Aldo Nove si colloca nel solco della tradizione poetica italiana, ereditando l’intensità di un dialogo con il passato e il coraggio di un continuo rinnovamento. Questo libro ci invita a respirare profondamente, a immergerci nell’abisso per ritrovare la bellezza e il senso di ciò che ci rende umani. Ne discutono con lui Valentina Falsetta e Nunzio Belcaro.
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Antonio Franchini presenta "Il fuoco che ti porti dentro"
Il fuoco che ti porti dentro ha catturato l’attenzione di un Paese raccontando una madre complessa, materialista, affamata, e poi un’Italia che cambia, i rapporti familiari e quelli amicali (inesistenti) perché nel mondo di Angela Izzo, personaggio teatrale nella vita reale, bisogna diffidare da tutti. Il sud e il nord, le contraddizioni, l’amore e l’odio. Franchini, che in questo libro ricorda Gli Anni di Ernaux, partendo da un materiale difficile riesce magistralmente nell’impresa di trasporre il particolare in una Storia ben più grande e diffusa, segna così il confine fra quel che era e quel che sarà della letteratura italiana contemporanea. E’ arrivato secondo al Premio Campiello 2024. Abbiamo dialogato con l’autore il 30 agosto nell’ambito della rassegna Estarte promossa dal Comune di Catanzaro.
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Morena Pedriali Errani - Prima che chiudiate gli occhi
Morena Pedriali Errani presenta "Prima che chiudiate gli occhi" edito da Giulio Perrone, a discuterne con lei Maria Consuelo Hafiz Mohamed e Nunzio Belcaro. Un pomeriggio per raccontare la Resistenza dei popoli rom e sinti, ieri e oggi: un cammino ostacolato da pregiudizi e non ascolto. La città di Catanzaro ha da sempre una questione aperta con la comunità rom, ascoltare la Dottoressa di ricerca Consuelo Hafiz Rossi è arricchimento e oggettività. Questo è Fare cose con le parole: la sorpresa, la magia di certi incontri.
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Federica Manzon presenta “Alma”
Alma, edito da Feltrinelli, è l’ultimo romanzo di Federica Manzon finalista al Premio Campiello 2024. Noi abbiamo avuto l’occasione di discuterne con l’autrice e fare un viaggio a ridosso di confini e storie di frammentazioni o diversità tenute forzatamente insieme, da Trieste a Belgrado, dalle storie di ragazzini che non sanno chi sono e tale ricerca inseguono negli occhi l’uno dell’altro, nelle vie della grande Storia. Vincitori e perdenti, buoni e cattivi. Come scrive Adriano Sofri Manzon traccia il suo romanzo più compiuto, non solo, forse il migliore nella letteratura che parte dall’ex Jugoslavia sviluppata nell’ultimo decennio. Alma, la donna, la scrittura, basta a sè stessa, come Trieste. Ospite della libreria ubik Catanzaro a discuterne con lei sono Valentina Falsetta e Umberto Mancino.
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Zerocalcare, lavoratori, studenti: fuori dai cancelli del Salone
Una folla formata da studenti, donne e bambini si è riunita fuori dagli ingressi principali del Salone del libro di Torino, hanno chiesto di entrare ma gli è stato negato l’accesso. La polizia era già schierata quando alcuni hanno tentato di valicare il cancello centrale, questi sono stati subito fermati dai manifestanti stessi. Gli studenti hanno espresso rabbia e sdegno e invitato Zerocalcare a uscire fuori dal Salone per esprimersi. Nel frattempo dalla nostra parte, all’interno, lavoratori del Salone lamentavano la presenza di scrittori sionisti e l’assenza di dibattito sulla questione geopolitica internazionale. Christian Raimo ha proposto un’assemblea. Solo dopo la (travagliata) uscita di Zerocalcare dai cancelli si sono accordati per fare entrare 5 studenti nel piazzale antistante i padiglioni. Qui gli stessi hanno annunciato la manifestazione del 18 maggio e la loro volontà più volte rimasta inascoltata dall’Università di un embargo.
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Veronica Raimo presenta "La vita é breve, eccetera" - Einaudi
Veronica Raimo torna in libreria dopo "Niente di vero" - vincitore del Premio Strega giovani e finalista al Premio Strega - con una raccolta di racconti scritti negli ultimi quindici anni di carriera. Ne "La vita è breve, eccetera" Raimo affronta con una fotografia unica, quella dell'attimo prima della deflagrazione, le storie di protagoniste malinconiche, devote al Dio dello squallore o della nostalgia, tagliuzza dubbi, desideri, relazioni umane e questioni sociali con l'inconfondibili cifra ironica, elegante, dissacrante. Veronica Raimo è nella longlist dell’International Booker Prize 2024. Ne discute con lei Valentina Falsetta presso la libreria Ubik di Catanzaro.
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Il giorno dopo c'erano i segni di una pace terrificante - Noi e De André
A partire da "La domenica delle salme": la voce che ascolterete è quella di Nunzio Belcaro, titolare della libreria Ubik di Catanzaro a De andré dedicata. Un testo profetico sul presente che tanti all'indomani della caduta del muro di Berlino prospettavano migliore: scenari politici e sociali smentiscono quelle voci e confermano l'inquietante vuoto di ideali in cui - anche - l'Italia si trova a stagnare.
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Antonella Lattanzi presenta "Cose che non si raccontano"
Nell'ambito della rassegna Porto a sud Antonella Lattanzi è ospite della libreria Ubik Catanzaro, presenta il suo ultimo romanzo edito da Einaudi: "Cose che non si raccontano"; a discuterne con lei Valentina Falsetta. Il romanzo di Antonella Lattanzi è stato proposto da Valeria Parrella al premio Strega 2024
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"Fare cose con le parole" è il podcast itinerante dedicato alla cultura, alle storie che accendono la nostra curiosità, al linguaggio che è azione e quindi atto politico. John Austin scriveva di come gli atti linguistici non siano mere enunciazioni ma azioni di per sé: troverete quindi in questi episodi un contenitore alla ricerca di luoghi di aggregazione, piazze, questioni giuridiche attuali, orizzonti letterari e sociali.
HOSTED BY
Valentina Falsetta
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