PODCAST · music
I Borghese e la Musica
by Galleria Borghese
Con questa serie di appuntamenti musicali avremo l'opportunità di ascoltare concerti che si sono svolti nei maestosi spazi della Galleria Borghese, scoprendo un aspetto spesso dimenticato della famiglia Borghese: il loro profondo legame con la musica. Il progetto "I Borghese e la Musica", ideato e curato da Geraldine Leardi con la direzione artistica di Riccardo Martini, ci guida tra le committenze musicali della famiglia Borghese, che nel XVII e XVIII secolo sostenne compositori e musicisti dell'epoca. Un’occasione per esplorare come la musica si sia intrecciata con l'arte, la storia e la cultura della Roma barocca.
-
11
La perfetta armonia | pt. 1
Ascoltiamo insieme la prima parte del concerto "La perfetta armonia", tenutosi lo scorso 15 aprile nel Salone Mariano Rossi nell'ambito del progetto di ricerca "I Borghese e la musica". II Programma musicale, che inaugura una nuova serie di concerti, registrazioni e attività musicali per il pubblico della Galleria, intende rappresentare la ricerca della Perfetta Armonia che i Borghese con la loro collezione, ed i musicisti con le loro opere, hanno inseguito nei secoli XVII e XVIII. Gli interpreti sono: Francesca Lo Verso (soprano), Marta Pacifici (mezzosoprano), Gaia Petrone (mezzosoprano), Aurelio Schiavoni (contralto), Andrés Montilla (tenore), Furio Zanasi (basso), Francesco lorio (violino), Paolo Pollastri (oboe da caccia), Barbara Ferrara (oboe da caccia, oboe), Marco Contessi (contrabbasso), Sabine Mielke (viola da gamba e violone), Guido Morini (organo), Riccardo Martinini (violoncello e direzione).
-
10
Musica in Galleria. La musica strumentale romana del XVII secolo
La Galleria Borghese prosegue il progetto di ricerca “I Borghese e la Musica” con il secondo concerto barocco dal titolo "Musica in Galleria. La musica strumentale romana del XVII secolo". Il Concerto barocco, eseguito da Enrico Gatti e dall’Ensemble Aurora, si concentra su tre compositori che furono molto conosciuti in ambito romano nel corso del XVII secolo: Arcangelo Corelli (1653-1713), destinato a diventare nel giro di pochi anni l’assoluto protagonista della musica strumentale nella Roma barocca, raggiunse fama mondiale per essere riuscito a proporre modelli ineguagliati di perfezione armonica e sintesi compositiva; Lelio Colista (1629-1680) e Carlo Mannelli (1640-1697), compositori appartenenti alle generazioni precedenti, che svilupparono il loro linguaggio strumentale equilibrandolo con quello di natura vocale, dei quali alcune opere sono eseguite per la prima volta in tempi moderni. Nella Roma della seconda metà del Seicento risuonano numerose esecuzioni di musiche strumentali e vocali nei saloni dei sontuosi palazzi cardinalizi della città, nelle chiese e negli oratori, nelle scenografiche piazze che, come spazi teatrali ‘naturali’, accolgono i molti pellegrini arrivati in città per l’occasione.Tra i lavori in prima esecuzione ci sono le Sonate a tre di Carlo Mannelli, i cui manoscritti sono conservati presso il Museo Internazionale della Musica di Bologna, che sono caratterizzate da una scrittura violinistica decisamente virtuosistica. Nato a Roma nel 1640, da una famiglia di origine pistoiese, Mannelli, spesso ricordato nelle fonti con il nomignolo “Carluccio” o “Carlo del violino”, esordì giovanissimo come cantante a San Luigi dei Francesi nel 1650, per poi formarsi come violinista (ignoti purtroppo sono i suoi maestri) e diventare uno dei più apprezzati virtuosi della città, assieme a Lonati, Stradella e, al più anziano, Lelio Colista. Con quest’ultimo ebbe modo di suonare in molte occasioni e per i più illustri mecenati romani.Già dal 1671 a servizio della famiglia Borghese, nel 1674 il nome di Mannelli figura, proprio accanto a quello di Colista, nelle liste degli strumentisti chiamati ad eseguire un oratorio per la Settimana Santa nella cappella del palazzo del principe Giovan Battista Borghese, così come ritroviamo ancora i nomi dei due strumentisti in occasione di una commedia con prologhi e intermedi in musica rappresentato sempre a palazzo Borghese per il carnevale del 1678.Il liutista e compositore Lelio Colista (1629-1680), le cui opere incisero profondamente sulla maturazione dello stile corelliano, fu un compositore particolarmente dedito al genere della sonata a tre, «celebre suonatore di liuto e chitarra» e «compositore di bellissime sinfonie», come ebbe a notare il compositore e teorico Giuseppe Ottavio Pitoni, e poté rappresentare agli occhi del giovane Corelli, appena approdato a Roma, un modello verso cui guardare. Fin da giovanissimo incoronato da Athanasius Kircher come «vere Romanae Urbis Orpheus» (Musurgia Universalis, I, Roma 1650, p. 480), Colista fu a servizio delle più importanti famiglie romane (Barberini, Chigi, Borghese, Odescalchi) e raggiunse nel corso della sua carriera una fama ragguardevole come strumentista, compositore e didatta.L’Ensemble Aurora è stato fondato nel 1986 da Enrico Gatti con lo scopo di creare un gruppo strumentale che ricercasse un nuovo concetto di emissione sonora basato sull’imitazione della voce umana, impiegando strumenti d’epoca e avendo alle spalle un lungo lavoro di preparazione storica e musicale. Oltre alle partecipazioni a numerosi festival e stagioni concertistiche internazionali l’ensemble ha al suo attivo varie decine di registrazioni discografiche che sono state più volte premiate dalla critica specializzata con il Diapason d’or, il Premio Vivaldi, Choc de la Musique, Scelta di Amadeus, Preis der Deutschen Schallplattenkritik ed altri.
-
9
La perfetta armonia | pt. 2
Ascoltiamo insieme la seconda parte del concerto "La perfetta armonia", tenutosi il 15 aprile 2024 nel Salone Mariano Rossi nell'ambito del progetto di ricerca "I Borghese e la musica".II Programma musicale, che inaugura una nuova serie di concerti, registrazioni e attività musicali per il pubblico della Galleria, intende rappresentare la ricerca della Perfetta Armonia che i Borghese con la loro collezione, ed i musicisti con le loro opere, hanno inseguito nei secoli XVII e XVIII. Gli interpreti sono: Francesca Lo Verso (soprano), Marta Pacifici (mezzosoprano), Gaia Petrone (mezzosoprano), Aurelio Schiavoni (contralto), Andrés Montilla (tenore), Furio Zanasi (basso), Francesco lorio (violino), Paolo Pollastri (oboe da caccia), Barbara Ferrara (oboe da caccia, oboe), Marco Contessi (contrabbasso), Sabine Mielke (viola da gamba e violone), Guido Morini (organo), Riccardo Martinini (violoncello e direzione).
-
8
Concerto di musica barocca Livia Spinola Borghese e i suoi virtuosi musici
In occasione delle festività natalizie del 2022 è stato organizzato il concerto “Livia Spinola Borghese e i suoi virtuosi musici”, organizzato nell’ambito del progetto “I Borghese e la musica”, teso ad indagare e delineare le relazioni della famiglia Borghese con la musica e con i musicisti, in particolare nei secoli XVII e XVIII. Il programma di questo concerto intende approfondire la rete di relazioni che legò, attraverso il mecenatismo musicale, la Principessa Maria Livia Spinola Borghese a diversi musicisti – veneziani e non – che si trovavano negli anni ’20 del XVIII secolo a presentare i propri lavori a Roma: Benedetto Marcello, Francesco Gasparini e Don Antonio Vivaldi. Altra figura cardine del programma è il cantante Giovanni Ossi, Virtuoso dell’Eccellentissimo principe Borghese nel decennio 1719 - 1729, che fu uno dei protagonisti della scena teatrale romana di quegli anni. Oggi, a poco più di duecento anni da quelle prime esecuzioni, si intende con questo programma rivalutare il ruolo di mecenate che la Principessa seppe interpretare nella Roma del suo tempo. Ci saranno da scorta principalmente due manoscritti autografi del compositore veneziano Benedetto Marcello (1686 - 1739) contenenti, complessivamente, quattro Serenate dedicate espressamente a Livia o alla casa Borghese.
-
7
Concerto Il meriggio, il tramonto, la notte
Ascoltiamo insieme il concerto "Il meriggio, il tramonto, la notte" tenutosi nel giardino della Galleria Borghese in occasione della Festa della Musica 2024. Gli interpreti sono stati Desirèe Giove (soprano) ed ensable di violoncello del Conservatorio di Santa Cecilia.
-
6
La nascita dell'arpa doppia. Arpisti e compositori nella Roma del Seicento
Come parte del progetto "I Borghese e la Musica", ideato e curato da Geraldine Leardi con la direzione artistica di Riccardo Martini, si è tenuto il concerto "La nascita dell'arpa doppia. Arpisti e compositori nella Roma del Seicento" in occasione della Festa della Musica 2024. Lelio Colista (1629 - 1980) - Paradigma Marco Marazzoli (1902 c. - 1662) - Misero, et è pur vero Marco Marazzoli - O che sempre mi scordi del nulla ch'io sono Marco Marazzoli - E pur volsi innamorarmiRiccardo Pisani (tenore) La SmisuranzaChiara Granata (arpa doppia) Marta Graziolino (arpa doppia) Elena Spotti (arpa doppia)
-
5
Concerto barocco nella città proibita.
La musica nelle missioni dei gesuiti in Cina al tempo di Paolo V Borghese. Il concerto, realizzato e promosso nell’ambito del progetto “I Borghese e la musica” avviato dalla Galleria Borghese a dicembre 2020 per indagare sulle committenze della famiglia Borghese a musicisti dei sec. XVII e XVIII, presenta un nuovo capitolo dedicato alle attività musicali di alcuni missionari cattolici attivi a Pechino agli inizi del XVII secolo, a latere della loro attività religiosa.
-
4
Giacomo Carissimi - Plorate per Coro a 6 Voci
Il concerto rende omaggio alla figura di Giacomo Carissimi (1605-1674), uno dei più grandi compositori del XVII secolo, definito dal suo contemporaneo Athanasius Kircher “Maestro della musica europea”. Carissimi era particolarmente rinomato per i suoi oratori in latino, composizioni drammatiche e musicali a tema religioso. Le sue opere più famose includono Jephte, Jonas, Judicium Salomonis e molte altre. Gli artisti sono: Riccardo Martinini, Furio Zanasi, Silvia Frigato, Le chœur Musicanova.
-
3
Il trionfo della pratica musicale a Villa Borghese
Scarlatti & Corelli, Sonate a Quattro Alessandro Scarlatti Sonata a quattro senza cembalo, fa minore Grave-Allegro-Largo-Alemanda Pierluigi Palestrina Ricercar del secundo tono Archangelo Corelli Sonata a quattro in sol minore,Wo Adagio-Andante largo- Allegro-Grave-Presto-Vivace Domenico Gabrielli Ricercar Primo, violoncello solo Alessandro Scarlatti Sonata a quattro senza cembalo, sol minore Fuga-Grave-Allegro-Minuet Pierluigi Palestrina Ricercar del secundo tono Giovanni Bassano Ricercar terzo, viola solo Alessandro Scarlatti Sonata a quattro senza cembalo, ré minore Largo-Grave-Allegro-Allegro-Minuet Georg Friedrich Haendel Allegro HWV 407, violino solo Archangelo Corelli Fuga a 4 con un soggetto solo Improvisation, M. Camilleri violino solo Domenico Scarlatti Sonata k 87, si minore
-
2
I Borghese e la musica | ep. 1 - Concerto Barocco
Nell’ambito del progetto “I Borghese e la musica”, mercoledì 23 dicembre 2020 la Galleria Borghese ha presentato un concerto di musica barocca con Cantate di Georg Friedrich Händel e Sonate di Arcangelo Corelli e di cui è possibile sentire un estratto in questo episodio. Il concerto è stato eseguito dai Solisti dell’Orchestra Barocca Italiana, musicisti di rilievo internazionale specializzati in esecuzioni con strumenti storici, diretti da Riccardo Martinini che del Progetto “I Borghese e la Musica” è il referente artistico. Per l’occasione la Fondazione viennese Orpheum ha messo a disposizione alcuni preziosi strumenti tra i quali il violoncello “grande” del liutaio Simone Cimapane del 1692, che recenti studi hanno dimostrato essere tra gli strumenti suonati nell’orchestra di Corelli negli ultimi anni del XVII secolo. Oltre alla voce solista del soprano Rachel Redmond, l’ensemble è composto da due violini barocchi, una tiorba e due violoncelli. L’estratto del concerto contiene i seguenti brani: Arcangelo Corelli1653 - 1713Trio Sonata op.3 n.5 per due violini e basso continuoGrave-andante, allegro, largo, allegro Georg Friedrich Händel1658 - 1759Cantata “Partenza - Stelle, perfide stelle” HWV 168 per soprano e basso continuoRecitativo (dove rivolga il passo) e Aria (quando ritornerà) Arcangelo Corelli1653 - 1713Sonata op.3 n.5 per violino e basso continuoAdagio Georg Friedrich Händel1658 - 1759Cantata “Armida abbandonata dietro l’orme fugaci” HWV 105 per soprano, due violini e basso continuoRecitativo (ma che parlo, che dico?) e Aria in tempo di siciliana (in tanti affanni miei) Fanno parte dei Solisti dell’orchestra barocca italiana:Rachel Redmond, soprano;Beatrice Scaldini, violino;Guya Martinini, violino;Simone Vallerotonda, tiorba;Antonio Mostacci, violoncello;Riccardo Martinini, violoncello e direzione.
-
1
I Borghese e la Musica | ep.3 - Francesco Gasparini. Un musico a Roma tra Chiesa e Palazzo
Episodio dedicato a Francesco Gasparini, musico attivo a Roma fino agli anni venti del 1700.La produzione del concerto si è avvalsa inoltre delle preziose collaborazioni con il Museo Internazionale della Musica di Bologna e con il Dipartimento di Musica Antica del Conservatorio Santa Cecilia di Roma.Il manoscritto della Messa a quattro voci concertata (I-Rsm 117/43) è stato ritrovato e trascritto dal musicologo Luca Della Libera che ne ha curato l’edizione a stampa per A-R Edition, Inc. Middleton – Wisconsin USA all’interno del volume “Masses by Alessandro Scarlatti and Francesco Gasparini – Music from the Basilica of Santa Maria Maggior, Roma”.I manoscritti delle Cantate sono stati indagati e trascritti dalla prof.ssa Annarosa Vannoni e sono conservati a Bologna nella biblioteca del ex Liceo Musicale, oggi depositata al Museo della Musica, e fanno parte di una preziosa miscellanea (DD. 48) contenente dieci cantate tra le quali “Queste voci dolenti” di Gasparini. L’occasione di studio ha permesso di selezionare due Cantate di Floriano Arresti, anch’egli allievo del Pasquini e musicista a Roma alla fine del 1600, che si potranno ascoltare in prima esecuzione in tempi moderni. Francesco Gasparini, nacque a Camaiore nel 1661 ma completò i suoi studi a Roma con Bernardo Pasquini e Arcangelo Corelli. Nel 1682 fu organista nella chiesa della Madonna dei Monti e parallelamente iniziò la sua collaborazione con l’oratorio del SS. Crocifisso di San Marcello per il quale compose diversi oratori. Nella prima metà del 1700 ebbe rapporti con il principe Marcantonio Borghese e con la sua consorte Livia Spinola. Nel 1720 compare con il titolo “virtuoso del principe Borghese” e dal 1725 al 1727 tra i maestri della Cappella Paolina, istituita dal papa Paolo V e dal Cardinale Scipione Borghese il secolo precedente, a Santa Maria Maggiore. Nei suoi anni di attività compose oltre sessanta opere, cantate, oratori, musica strumentale e sacra.
We're indexing this podcast's transcripts for the first time — this can take a minute or two. We'll show results as soon as they're ready.
No matches for "" in this podcast's transcripts.
No topics indexed yet for this podcast.
Loading reviews...
ABOUT THIS SHOW
Con questa serie di appuntamenti musicali avremo l'opportunità di ascoltare concerti che si sono svolti nei maestosi spazi della Galleria Borghese, scoprendo un aspetto spesso dimenticato della famiglia Borghese: il loro profondo legame con la musica. Il progetto "I Borghese e la Musica", ideato e curato da Geraldine Leardi con la direzione artistica di Riccardo Martini, ci guida tra le committenze musicali della famiglia Borghese, che nel XVII e XVIII secolo sostenne compositori e musicisti dell'epoca. Un’occasione per esplorare come la musica si sia intrecciata con l'arte, la storia e la cultura della Roma barocca.
HOSTED BY
Galleria Borghese
Loading similar podcasts...