PODCAST · science
Il dialogo invisibile
by Fondazione Oasis
È possibile negoziare con i gruppi jihadisti? A quale scopo? E, d’altra parte, in che modo le organizzazioni jihadiste concepiscono i negoziati con gli attori che sono impegnati a combattere? Nel podcast “Il dialogo invisibile. Tregue, negoziati e accordi con i gruppi jihadisti in Medio Oriente e Africa” rispondiamo a queste domande attraverso il racconto di ricercatori impegnati sul campo nel Sahel, in Medio Oriente e in Somalia. Questo podcast rientra nelle attività del progetto NIJAR, realizzato dalle unità di ricerca della Scuola Universitaria Superiore Sant’Anna di Pisa e dell’Università Cattolica grazie al sostegno del piano dell’Unione Europea NextGenerationEU, PNRR, Ministero dell’Università e della Ricerca. Media partner: Fondazione Internazionale OasisUna produzione <a hre
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Somalia: dopo quarant'anni di guerra è arrivato il momento del dialogo?
La Somalia rappresenta uno dei contesti più complessi e longevi del jihadismo contemporaneo. Da circa vent’anni il gruppo al-Shabaab combatte contro il governo federale e i suoi alleati internazionali in un conflitto che ha prodotto enormi costi umani, politici ed economici.Nonostante il rifiuto ufficiale di ogni negoziato, nel Paese esistono da tempo forme di dialogo informale, che coinvolgono clan, leader religiosi, società civile e attori internazionali, tra defezioni, tregue locali e contatti sottobanco. Che tipo di attore è oggi al-Shabaab? Quali spazi esistono per il dialogo con un gruppo jihadista affiliato ad al-Qaeda? E cosa ci insegna l’esperienza somala sulle reali possibilità di negoziato con le organizzazioni jihadiste contemporanee? Ne parliamo con Marta Cavallaro, assegnista di ricerca alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, che ci accompagna in un’analisi sul campo tra Somalia e Kenya, al cuore delle zone grigie tra guerra, dialogo e costruzione della pace. Conduce Alessandro Banfi, Direttore della Comunicazione della Fondazione Oasis In redazione: Alessandro Banfi e Claudio Fontana, analista della Fondazione Oasis Produttore esecutivo: Riccardo Denaro Presa diretta e post-produzione: Patrizio Zucchello Una produzione Elive Multimedia
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Libano: se lo Stato è debole, lo è anche la società
La scena jihadista mediorientale ha conosciuto nell’ultimo anno profondi sconvolgimenti. In Libano, la milizia sciita di Hezbollah, che aveva lanciato una “guerra di sostegno” a Hamas, è stata duramente sconfitta da Israele. In Siria invece la formazione jihadista di HTS si è impadronita del potere e il suo leader, Ahmad al-Sharaa, è riuscito a ottenere la revoca delle sanzioni internazionali. In parallelo, le istituzioni islamiche ufficiali hanno continuato a promuovere un rinnovamento del discorso religioso, pur nella persistente debolezza dello Stato. Che impatto hanno avuto questi eventi sui movimenti jihadisti della regione? Si assiste a un cambiamento reale o a un adattamento strategico? E quale futuro si delinea per i due Paesi?Ci guidano in questo viaggio nel Levante mediterraneo Martino Diez e Amin Elias, rispettivamente professore associato e assegnista di ricerca presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Conduce Claudio Fontana, analista della Fondazione OasisIn redazione: Alessandro Banfi, direttore editoriale della Fondazione Oasis, e Claudio FontanaProduttore esecutivo: Riccardo DenaroPresa diretta e post-produzione: Patrizio Zucchello Una produzione Elive Multimedia
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Sahel, quando la risposta militare non basta
Un podcast del progetto NIJAR (Università Cattolica del Sacro Cuore e Scuola Superiore Sant'Anna)In Mali Bamako, una città di 4 milioni di abitanti, è strangolata dalla morsa dei jihadisti di JNIM. Dopo aver espulso i militari occidentali e posto fine alla missione ONU, la giunta militare fatica a trovare una risposta efficace all’insorgenza jihadista. Perché i jihadisti guadagnano terreno? Quali scenari si prospettano? L’illusione della vittoria militare sul campo sta lasciando spazio a una valutazione più realistica della situazione. Laura Berlingozzi, ricercatrice post-doc alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa ci guida in questo viaggio nel Sahel.Intervengono Francesco Strazzari, professore ordinario di relazioni internazionali presso la Scuola Universitaria Superiore Sant’Anna di Pisa e Martino Diez, professore associato di Lingua e cultura araba all’Università Cattolica del Sacro Cuore. Conduce Alessandro Banfi, Direttore della Comunicazione della Fondazione Oasis In redazione: Alessandro Banfi e Claudio Fontana, ricercatore della Fondazione Oasis Produttore esecutivo: Riccardo Denaro Presa diretta e post-produzione: Patrizio Zucchello Una produzione Elive Multimedia
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È possibile negoziare con i gruppi jihadisti? A quale scopo? E, d’altra parte, in che modo le organizzazioni jihadiste concepiscono i negoziati con gli attori che sono impegnati a combattere? Nel podcast “Il dialogo invisibile. Tregue, negoziati e accordi con i gruppi jihadisti in Medio Oriente e Africa” rispondiamo a queste domande attraverso il racconto di ricercatori impegnati sul campo nel Sahel, in Medio Oriente e in Somalia. Questo podcast rientra nelle attività del progetto NIJAR, realizzato dalle unità di ricerca della Scuola Universitaria Superiore Sant’Anna di Pisa e dell’Università Cattolica grazie al sostegno del piano dell’Unione Europea NextGenerationEU, PNRR, Ministero dell’Università e della Ricerca. Media partner: Fondazione Internazionale OasisUna produzione <a hre
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