Italian technology

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Italian technology

In giro è pieno di podcast che parlano d’impresa facendo intrattenimento o che vendono la sensazione che diventare milionari sia facile. Ma a noi interessava chiedere alle persone che hanno fatto realmente prodotti tecnologici italiani incredibili come si fa a realizzare i prossimi prodotti tecnologici italiani incredibili. Entrando nei dettagli tecnici, quelli noiosi, che interessano solo a chi è seriamente intenzionato a realizzare un nuovo prodotto.Un podcast di Italian technology Hall of Fame (ingegnoitaliano.org), con la collaborazione di Fondazione Garuzzo ETS (fondazionegaruzzo.org) e Massironi Investimenti CFA (massironi.com).

  1. 19

    Yumbo Bruneri • L'invenzione italiana dell'escavatore idraulico

    Pochi lo sanno ma l'escavatore idraulico è un'invenzione italiana, sviluppata nel 1947 a Torino da Mario Bruneri e brevettata nel 1951 insieme a suo fratello Carlo. Ci raccontano la storia di questa invenzione e del perché non è rimasta esclusivamente in mani italiane i nipoti di Mario Bruneri: Mario Ocule, Roberta Ocule, Tiziana Ocule, e la figlia di Mario Bruneri: Margherita Bruneri.

  2. 18

    Michele Verdi • La capacità di attrarre talenti e di entusiasmarli

    Michele Verdi, già responsabile Ufficio Prototipi e poi Direttore R&D e Technical Product Manager di D.E.A. (Digital Electronic Automation) di Moncalieri, Torino, attraverso l’esempio delle Macchine di Misura D.E.A., racconta cosa significa avere la capacità di mettere insieme e mantenere una certa "massa critica", ossia la capacità di attrarre talenti, di entusiasmarli, e di trattenerli.

  3. 17

    Maurizio Ercole • Cosa succede se passi dall'investire il 22% del fatturato in R&D all'investirci l'8%

    Maurizio Ercole, già Condirettore Generale di D.E.A. (Digital Electronic Automation) di Moncalieri, Torino, Chairman of the Board della IA CMM (International Association of Coordinate Measuring Machine Manufactureers), Direttore Tecnico FATA Automation, Torino, racconta l'invenzione italiana della prima macchina di misurazione delle scocche delle automobili, cosa significa lavorare in una azienda che investe  il 22% del fatturato in Ricerca e Sviluppo e cosa succede se dal 22%, dopo un cambio di proprietà, si passa all'8%.A margine dell’intervista Maurizio Ercole ringrazia ancora oggi i suoi collaboratori senza i quali non sarebbe stato possibile realizzare prodotti tecnologici di successo internazionale quali tra gli altri Bravo, Five, Typhoon, e Wanda.

  4. 16

    Giovanni Biaggini • Fare motori (3/3): Tutto il lavoro che c'è dietro lo sviluppo di una macchina complessa come un motore endotermico, e la mia versione della nascita del Common Rail

    Giovanni Biaggini, già Direttore Ingegneria Motori in Iveco dal 1982 al 1998, tra coloro che hanno contribuito alla nascita del Common Rail, responsabile dello sviluppo del motore Cursor Iveco e della realizzazione del modello Iveco Stralis, racconta il suo ingresso in Fiat, le sfide che portarono alla nascita di Iveco, la nascita del Common Rail e la complessità organizzativa che c'è dietro lo sviluppo di una macchina complessa come un motore endotermico di successo.

  5. 15

    Giovanni Biaggini • Fare motori (2/3): Il lato umano del fare impresa, scegliere le persone, i fornitori, il ruolo della fortuna

    Giovanni Biaggini, già Responsabile dello sviluppo motori Iveco, tra coloro che hanno contribuito alla nascita del Common Rail, responsabile dello sviluppo del motore Cursor Iveco e della realizzazione del modello Iveco Stralis, racconta il suo ingresso in Fiat, le sfide che portarono alla nascita di Iveco, la nascita del Common Rail e la complessità organizzativa che c'è dietro lo sviluppo di una macchina complessa come un motore endotermico di successo.

  6. 14

    Giovanni Biaggini • Fare motori (1/3): Come in Italia sviluppavamo motori di successo

    Giovanni Biaggini, già Direttore Ingegneria Motori in Iveco dal 1982 al 1998, tra coloro che hanno contribuito alla nascita del Common Rail, responsabile dello sviluppo del motore Cursor Iveco e della realizzazione del modello Iveco Stralis, racconta il suo ingresso in Fiat, le sfide che portarono alla nascita di Iveco, la nascita del Common Rail e la complessità organizzativa che c'è dietro lo sviluppo di una macchina complessa come un motore endotermico di successo.

  7. 13

    Marialuisa Sanseverino • I primi passi dell'intelligenza artificiale in Italia, negli anni '80 e '90

    Marialuisa Sanseverino, già Responsabile del Gruppo Intelligenza Artificiale al Centro Ricerche Fiat (CRF), racconta i primi passi dell'intelligenza artificiale in Italia, negli anni '80 e '90, con i sistemi esperti del CRF, e le altre cose che rendevano speciale il CRF in quegli anni.

  8. 12

    Pietro Camardella • Selezione di interviste sullo Sviluppo di Prodotto

    Il designer Pietro Camardella, in Pininfarina designer di 5 Ferrari tra cui la Ferrari F40, poi responsabile stile del marchio Lancia ed in seguito responsabile Advanced Design del Centro Ricerche Fiat, intervistato da Carlo Massironi, prova a spiegare come nasce un prodotto di successo. Selezione delle interviste: Il mio ingresso in Pininfarina; Il design della Ferrari F40; La cultura per l'innovazione di prodotto del Centro Ricerche Fiat (CRF); Come lo stile può e dovrebbe indirizzare la ricerca tecnologica nell'ottica dello sviluppo prodotto; "Sta all'impresa prendersi il rischio d'impresa"; La voglia di crederci e rischiare; La capacità di vedere le potenzialità di un prodotto Vs. i meri numeri; La ricetta dell'Italian technology è semplice: Tecnologia + Design + Voglia di crederci e rischiare; Comunicare quello che siamo, come siamo, attraverso i nostri prodotti.

  9. 11

    Carmelo Di Bartolo • Sviluppare nuovi prodotti imparando a pensare come la Natura

    Carmelo Di Bartolo, già direttore dell'Istituto Europeo di Design (IED) di Milano e Madrid, fondatore del Centro Ricerche IED, dal 1978 tra i padri a livello mondiale della branca del design chiamata Bionica, spiega come per realizzare nuovi prodotti possiamo e dovremmo imparare a pensare come la Natura, senza copiarla ma proprio imparando a "pensare" come lei. Nella sua carriera, tra i molti progetti realizzati, ha lavorato per Centro Ricerche Fiat, Fiat Auto, Piaggio, Indesit Company, ROSSS, Tensoforma, Ariete, Autostrade Centropadane, Herman Miller, ARGO Tractors, EME Posaterie, SOFAR e in Spagna per le amministrazioni locali di Castilla La Mancha, Canarie, Bilbao e Galicia.

  10. 10

    Roberto Paratico • Dall'idea al prodotto nel mondo reale: Perché non basta "una buona idea"

    Perché non basta "una buona idea" e cosa dobbiamo aspettarci realmente quando sviluppiamo un nuovo prodotto. Roberto Paratico, AD e DG di Flow-meter SpA, Levate (BG), spiega come sviluppa un nuovo prodotto tecnologico una azienda come la sua, tra i leader europei nella gestione dei gas ospedalieri al letto del paziente e in sala operatoria.

  11. 9

    Francesco Forleo • Fare automobili (3/3): Cultura industriale americana, italiana e giapponese dell’auto

    Francesco Forleo, già ricercatore ufficio calcoli motori al Centro Ricerche Fiat, poi collaudatore e team leader veicolo completo in Fiat Lancia, consulente vehicle engineering Bugatti EB110 ed EB112, vehicle office manager in ITT Automotive, ed in fine R&D vehicle office and testing manager complete vehicle in Pininfarina, racconta in tre puntate (pt. 1/3) le esperienze dell’infanzia che ti portano a fare; (pt. 2/3) la differenza tra cultura produttiva industriale e cultura produttiva artigianale; (pt. 3/3)  il suo brevetto del sistema frenante break-by-wire utilizzato sulle auto di F1 e quelle a guida autonoma, e le differenze tra la cultura industriale americana, italiana e giapponese dell’auto.Una vita intrecciata con la storia di modelli come Fiat Panda, Lancia Thema, Bugatti EB112, Bentley Azure, Mitsubishi Pajero Pinin, Volvo C70.

  12. 8

    Francesco Forleo • Fare automobili (2/3): La cultura della produzione industriale

    Francesco Forleo, già ricercatore ufficio calcoli motori al Centro Ricerche Fiat, poi collaudatore e team leader veicolo completo in Fiat Lancia, consulente vehicle engineering Bugatti EB110 ed EB112, vehicle office manager in ITT Automotive, ed in fine R&D vehicle office and testing manager complete vehicle in Pininfarina, racconta in tre puntate (pt. 1/3) le esperienze dell’infanzia che ti portano a fare; (pt. 2/3) la differenza tra cultura produttiva industriale e cultura produttiva artigianale; (pt. 3/3)  il suo brevetto del sistema frenante break-by-wire utilizzato sulle auto di F1 e quelle a guida autonoma, e le differenze tra la cultura industriale americana, italiana e giapponese dell’auto.Una vita intrecciata con la storia di modelli come Fiat Panda, Lancia Thema, Bugatti EB112, Bentley Azure, Mitsubishi Pajero Pinin, Volvo C70.

  13. 7

    Francesco Forleo • Fare automobili (1/3): Il bambino che voleva fare una Jaguar in scala un mezzo

    Francesco Forleo, già ricercatore ufficio calcoli motori al Centro Ricerche Fiat, poi collaudatore e team leader veicolo completo in Fiat Lancia, consulente vehicle engineering Bugatti EB110 ed EB112, vehicle office manager in ITT Automotive, ed in fine R&D vehicle office and testing manager complete vehicle in Pininfarina, racconta in tre puntate (pt. 1/3) le esperienze dell’infanzia che ti portano a fare; (pt. 2/3) la differenza tra cultura produttiva industriale e cultura produttiva artigianale; (pt. 3/3)  il suo brevetto del sistema frenante break-by-wire utilizzato sulle auto di F1 e quelle a guida autonoma, e le differenze tra la cultura industriale americana, italiana e giapponese dell’auto.Una vita intrecciata con la storia di modelli come Fiat Panda, Lancia Thema, Bugatti EB112, Bentley Azure, Mitsubishi Pajero Pinin, Volvo C70.

  14. 6

    Enrico e Mario Lodigiani • La stagione delle grandi dighe costruite nel mondo dagli italiani

    Enrico Lodigiani già amministratore delegato dell'impresa di costruzioni Lodigiani a partire dagli inizi degli anni '90, e suo fratello Mario, raccontano la storia della loro azienda di famiglia, di Impregilo e la stagione delle grandi dighe costruite nel mondo dagli italiani.

  15. 5

    Mario Lodigiani • Il contributo di Impregilo al salvataggio del tempio di Abu Simbel e la costruzione della diga di Kariba

    Mario Lodigiani, amministratore delegato dell'impresa di costruzioni Lodigiani dal 1983 al 1992, amministratore delegato di Impregilo dal 1990 al 1992, e consigliere della società Giraglia azionista della Impregilo post fusione (Igl stessa, Gogefar-Impresit, Girola e Lodgiani) dal 1995 al 1997, racconta due grandi lavori italiani nel mondo divenuti così famosi da aver meritato una storia di Topolino da parte della Disney: il contributo di Impregilo al salvataggio del tempio di Abu Simbel in Egitto e la costruzione della grande diga di Kariba, sempre in Africa sul confine tra lo Zambia e lo Zimbabwe.

  16. 4

    Nicola Colacino • Le soft skill per mettere insieme e gestire una grande organizzazione, nelle costruzioni

    Nicola Colacino, già vice Direttore e poi Direttore di Cantiere in Astaldi, oggi Green Power and Assets Vice President di Tecnimont Services, racconta come le difficoltà della sua vita gli hanno insegnato a mettere insieme e far funzionare organizzazioni di migliaia di persone, nel suo caso per costruire dighe di grosse dimensioni, linee ferroviarie dell’alta velocità e ferrovie nel deserto. Un tipo di competenza estensibile, con le dovute differenze, a qualsiasi grande progetto abbiate.

  17. 3

    Robogate e Fabbrica Integrata • L’invenzione italiana della fabbrica robotizzata, dal M&A alla linea di produzione

    Giorgio Garuzzo, già Direttore della Direzione Nuove Iniziative del Gruppo Fiat e poi Direttore Generale del Gruppo Fiat, spiega come ha contribuito alla nascita dell'azienda di robotica italiana Comau e del Robogate aggregando sette piccole imprese per farne una media capace di innovare.  Alvaro Puglisi, già Direttore della gestione industriale della Divisione Sistemi di Saldatura del Comau, racconta la nascita del Robogate di Comau, il primo impianto, tutto italiano, per la costruzione robotica delle scocche delle automobili, venduto in tutto il mondo.Luigi Galante, già Capo delle Tecnologie Fiat Mondo e poi Capo del Manufacturing Europa di Fiat Auto, racconta come per primo al mondo in Italia ha utilizzato i robot del Robogate Comau per costruire le scocche delle autovetture Fiat Ritmo e Fiat Uno negli impianti Robogate di Rivalta e di Cassino. Vittorio Saitta, già Responsabile Tecnologie del Montaggio di Fiat Auto e poi Vice Direttore Stabilimento di Cassino, racconta come dopo il primato mondiale del Robogate, per la realizzazione delle scocche delle automobili, l'Italia ha meritato anche  il primato per la prima fabbrica ad altissima automazione per il montaggio delle parti interne dell'auto: la Fabbrica Integrata Fiat di Cassino.

  18. 2

    Versione Integrale con saluti istituzionali • Come si fa un prodotto industriale di successo?

    Versione Integrale del seminario di product design di Pietro Camardella "Come si fa un prodotto industriale di successo?". Comprende gli interventi iniziali introduttivi e poi il seminario di Pietro Camardella con Carlo Massironi. Tenuto a Torino l'8 Aprile 2025 in occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy 2025.Vincenzo Zezza 0:00Spot ufficiale Giornata Nazionale del Made in Italy 2025 7:24Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy 7:55Marco Mattioli 12:25Giorgio Garuzzo 21:41Edoardo Calia 37:43Pietro Camardella con Carlo Massironi 41:23Seminario realizzato in collaborazione tra Club Dirigenti Tecnici (CDT) di Torino, Italian technology Hall of Fame, Case del Made in Italy di Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta / Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Fondazione Links.

  19. 1

    Pietro Camardella • Come si fa un prodotto industriale di successo?

    Pietro Camardella, in Pininfarina designer di cinque Ferrari tra cui la iconica Ferrari F40, poi responsabile stile del marchio Lancia, ed in fine responsabile Advanced design del Centro Ricerche Fiat (CRF), spiega la ricetta per un prodotto tecnologico italiano di successo: Tecnologia + Desing + la Natura stessa del nostro Paese. Attraverso esempi di alcuni dei prodotti italiani di maggior successo dal dopoguerra ad oggi. In dialogo con Carlo Massironi, investitore, e curatore della Italian technology Hall of Fame.Seminario product design tenuto a Torino l'8 Aprile 2025, in occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy 2025.Con la collaborazione di Italian technology Hall of Fame, Club dirigenti Tecnici di Torino, Case del Made in Italy di Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta, e Fondazione Links.

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