PODCAST · society
La Realtà dello Specchio Rotto
by Sara Trevisan
La Realtà dello Specchio Rotto è una dimensione in cui la filosofia prende vita attraverso le conversazioni tra la giovane Layla, il Pazzo e il gatto parlante Morgan. larealtadellospecchiorotto.substack.com
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Intervista Sara Trevisan a Casa Sanremo Writers 2025
Carissimi,oggi voglio condividere con voi un momento davvero speciale. Tornare a Casa Sanremo Writers 2025 è stato bellissimo, un traguardo che porterò sempre nel cuore. Dialogare con Maurilio rispetto a Incubi di un Mostro è stata un’esperienza intensa, ricca di emozioni e significato, che ha dato ancora più valore a questo percorso.Non è stato un viaggio semplice. Gli ultimi mesi sono stati molto impegnativi, ricchi di sfide e incertezze, di ostacoli da superare soprattutto a causa della Sensibilità Chimica Multipla… Ma alla fine, eccomi qui, felice e orgogliosa di avercela fatta! 💫 Questo traguardo non è solo mio, ma anche di chi mi ha accompagnata lungo il cammino.Un grazie enorme a Argentodorato Editore, che ha creduto nella mia opera e ha reso possibile tutto questo. Un ringraziamento speciale al mio editor Giulio Zambon, che mi ha guidata con professionalità e passione nella realizzazione del libro, e a Sheyla Bobba, che anche quest’anno mi ha ‘portata’ a Sanremo, dandomi l’opportunità di vivere questa esperienza straordinaria.E ora… voglio condividere tutto questo con voi! 🎥💜Vi lascio il video della mia intervista, un piccolo assaggio di questa avventura che per me significa tanto. Spero vi piaccia e che, in qualche modo, possa trasmettervi la stessa emozione che ho provato io.Grazie di cuore per il vostro continuo supporto. La scrittura è un viaggio meraviglioso, e sapere che ci siete anche voi rende tutto ancora più speciale.Un caro saluto,Sara This is a public episode. If you would like to discuss this with other subscribers or get access to bonus episodes, visit larealtadellospecchiorotto.substack.com
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L'ape e la bottiglia
Era tarda mattinata. La giovane Layla e il suo gatto Morgan stavano camminando attraverso un campo fiorito che si estendeva lungo tutta la collina, circondato da un bosco di conifere. In lontananza si iniziava a intravedeva la grande città verso cui i due amici erano diretti. This is a public episode. If you would like to discuss this with other subscribers or get access to bonus episodes, visit larealtadellospecchiorotto.substack.com
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L'illusione dell'immortalità: ritorno al significato
Layla era seduta sul muretto a secco di un parco molto grande. Aveva appena concluso il brano intitolato ‘Le tre lapidi’. Con la matita aveva sottolineato diverse parti, ma una soprattutto l’aveva colpita: “oggi io ho reso questa giornata meravigliosa.” Alzò lo sguardo dalle pagine del libro, lo fece spaziare tutt’intorno, cercò di incontrare quello delle persone più lontane, ma senza riuscirci. E si sentì sola. Guardò allora di lato, sulla destra, dove aveva posato l’astuccio con le penne, e vide il piccolo Morgan intento a sonnecchiare. E disse, tra sé e sé, in cerca di ascolto:"Quando penso alla morte, mi viene naturale analizzarla… perché questo è ciò che faccio, giusto? Analizzo, giudico, controllo. Forse è così che sono sopravvissuta finora. Non mi è mai stato così chiaro come adesso, dopo aver letto queste parole: “io ho reso questa giornata meravigliosa”. È quell’Io che mi colpisce, Morgan. Io. È sempre lì, al centro di tutto. Ma cosa significa davvero?Se guardo indietro, vedo chiaramente il momento in cui io — o meglio noi — ci siamo spezzate. La piccola Emma ha dovuto abbandonare il suo cuore per sopravvivere. E così, in quell’atto disperato, sono nata io: Layla, la Mente. La Mente che controlla, che governa, che tiene tutto in ordine per evitare il caos. Una scissione necessaria, mi dico, perché senza di me saremmo state travolte dalle brutture dell'infanzia, dalle emozioni che ci avrebbero fatto a pezzi. Dovevo prendere il controllo, Morgan, lo sai bene. Il cuore non ne poteva più di tutta quella sofferenza, di tutto quel giudizio devastante. E così, ho abbandonato il cuore in un bosco. Sì, l'ho lasciato lì, lontano da me, per non sentire, per non soffrire. Io, la Mente imperatrice, regina del nostro essere, ho tenuto le redini di tutto. Ma a quale prezzo? Se penso alla morte… alla oscura signora, beh, mi raccontavo che sarei stata immortale, invincibile. Ma in fondo, forse, sapevo che era una bugia. Ah-ah, forse… forse sto esagerando. Oggi vedo le cose in maniera diversa, all’inizio ero decisamente meno consapevole. All’epoca del mio primo viaggio, forse nemmeno mi interrogavo rispetto alla Morte. Per me era tutto così dannatamente chiaro: non mi avrebbe toccata. Gli altri, poveri stupidi, avrebbero avuto un destino diverso e meschino, ma io ero speciale. Vedi, Morgan? Probabilmente è per questo che vogliamo essere speciali: pensiamo che questo ci metta al riparo dalla morte. E invece, ero tutto tranne che invincibile. Ero fragile e lo sapevo. La mia immortalità era solo un’illusione. Pensavo di essere più forte, più potente, ma in realtà ero schiava di questa necessità di controllo.La Mente vive per cercare la sua immortalità, non credi? C’è chi la cerca nella fama, nei soldi, nel successo, chi nel mettere al mondo dei figli, chi nella creazione delle opere d’arte o nella costituzione delle grandi aziende, tutte scuse per lasciare un segno, per dire alla morte: ‘Non mi avrai.’ E così l’ho fatto anch’io, per tanto tempo. Eppure, la morte non è solo la nostra paura più grande, è anche la nostra più grande preoccupazione. Da cosa scappiamo davvero? Dalla fine del nostro corpo o dalla paura che il nostro Io non abbia significato?Ed è qui che ritorna quell'Io. Io, Layla, che per anni ho cercato di evitare il dolore, la paura, e persino la morte stessa, mi trovo ora a dover affrontare una verità semplice ma devastante. Non sono immortale. Nessuno di noi lo è. E non importa quanto analizzi, quanto controlli, non posso sfuggire a questa realtà.Allora, cos’è che resta? Resto Io. Resta ciò che facciamo ogni giorno per rendere la nostra vita meravigliosa, non agli occhi degli altri, ma a quelli nostri. Il mio percorso non è solo una fuga dalla morte, è un ritorno al significato. Ogni giorno, ogni piccola azione ha un valore solo se io lo riconosco. Non è importante cosa faccio, ma quanto significato riesco a dare alle mie scelte. E questo non lo può fare solo la Mente, no. Perché la Mente senza il cuore è fredda, vuota. Delirante! Diventa Mente condizionata. Lo capisco adesso. La Mente può voler essere immortale, ma senza il cuore, non è neanche viva.Per anni ho cercato la mia immortalità, illudendomi che avrei potuto vivere per sempre attraverso il controllo, attraverso la logica, attraverso il distacco. Oh, quanto era rassicurante stare alla larga dagli altri e dal loro giudizio. Giudizio che, tuttavia, alimentavo nei pensieri negativi della mia testa. Pensieri che diventavano comportamento, e quindi isolamento. Ma la verità è che non serve a nulla vivere senza sentire, senza dare importanza a ciò che siamo, qui, ora. È solo attraverso il cuore, alle emozioni, che possiamo dare valore al nostro tempo.E così, ora lo so. Non è la morte che devo temere, ma la vita senza significato. La mia vita, il mio Io, non può essere misurato solo in anni, o in opere, o in ciò che lascio agli altri. No. Deve essere misurato in come io vivo ogni giorno. E quando arriverà la fine, voglio poter dire a me stessa: Io ho reso questa giornata meravigliosa. Io ho reso questa vita meravigliosa. Non importa cosa ho fatto, ma che l’ho fatto con intenzione, con il cuore. È questo che mi rende viva. E forse, alla fine, anche un po’ immortale." This is a public episode. If you would like to discuss this with other subscribers or get access to bonus episodes, visit larealtadellospecchiorotto.substack.com
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Responsabilità e libertà: il difficile equilibrio delle scelte
Layla e il Pazzo si trovavano al bar di Piazza Maggiore, un angolo vivace e pittoresco della città. Il sole pomeridiano illuminava la piazza con una luce calda e dorata, e le risate e le conversazioni degli avventori creavano un sottofondo allegro e vivace. I due amici si erano sistemati a un tavolino all’aperto, dove avevano ordinato un succo di frutta per Layla e un Americano per il Pazzo. Mentre sorseggiavano le loro bevande, Morgan osservava la scena da un ramo di un albero di lentischio poco distante. This is a public episode. If you would like to discuss this with other subscribers or get access to bonus episodes, visit larealtadellospecchiorotto.substack.com
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Istinto e razionalità: due forze in contrapposizione? [Bazzecola filosofica 2]
Layla e il Pazzo si trovano nel solito parco, ma sembra esserci più movimento: un piccolo gruppo di persone si è radunato intorno a loro mentre parlavano, attratto dalle loro conversazioni animate. Morgan, il gatto, è accovacciato tra i rami del carrubo, con gli occhi socchiusi, ma vigile. Tra il fruscìo delle foglie e le chiacchiere sommesse degli ascoltatori, nell'aria si percepisce l’attesa per un nuovo scambio di idee. This is a public episode. If you would like to discuss this with other subscribers or get access to bonus episodes, visit larealtadellospecchiorotto.substack.com
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Paura e consapevolezza: lezioni di vita da un gatto [Bazzecola filosofica 1 - audio]
Layla e il Pazzo sono seduti in un parco deserto, immersi nei loro pensieri. Morgan, il gatto, riposa beatamente tra i rami di un carrubo maestoso, osservando i passanti con curiosità. This is a public episode. If you would like to discuss this with other subscribers or get access to bonus episodes, visit larealtadellospecchiorotto.substack.com
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