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LA DATA GIUSTA Cap. 36-40 (con tappeto sonoro)
Una mattina il giovane Nikolay si alza e come ogni giorno si prepara per andare a scuola. Si veste, prende lo zaino e strappa dal calendario il foglietto del giorno precedente. Ecco fatto, ora segna la data giusta: è il 24 febbraio 2022. Ma non appena scende in cucina, Nikolay si rende conto che a scuola non ci può andare. È successo qualcosa che manda all’aria tutta la sua vita: è scoppiata la guerra. Questo romanzo narra l’avventura di un ragazzino che a causa dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, si trova costretto a scappare da Kiev, abbandonando la propria casa, gli amici, gli affetti più cari, per raggiungere in Italia una misteriosa zia che non sa di avere. La sua voce fresca, ironica e assolutamente irresistibile, ci racconta una fuga che è anche un viaggio pieno di rabbia e di sorprese, di ricordi e di nuovi incontri. Nikolay si troverà di fronte ad alcune scelte imposte dai genitori che non capisce né condivide, ma che deve fare perché l’imperativo degli adulti è sempre lo stesso: «devi fidarti».Lungo il viaggio, due cose non lo abbandoneranno mai: una manciata di stelline fluorescenti che gli ricordano il cielo di Kiev e uno zaino pieno di pensieri che, per quanto ingarbugliati, lo aiutano a riflettere e a trovare soluzioni. Nikolay ci porta per mano dentro un’avventura terribile ma allo stesso tempo entusiasmante, in cui scoprirà di avere un nonno che si chiamava come lui, che gli italiani mangiano troppi carboidrati e che la guerra è una cosa che può dividere, ma che può anche unire.
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LA DATA GIUSTA Cap. 31-35 (con tappeto sonoro)
Una mattina il giovane Nikolay si alza e come ogni giorno si prepara per andare a scuola. Si veste, prende lo zaino e strappa dal calendario il foglietto del giorno precedente. Ecco fatto, ora segna la data giusta: è il 24 febbraio 2022. Ma non appena scende in cucina, Nikolay si rende conto che a scuola non ci può andare. È successo qualcosa che manda all’aria tutta la sua vita: è scoppiata la guerra. Questo romanzo narra l’avventura di un ragazzino che a causa dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, si trova costretto a scappare da Kiev, abbandonando la propria casa, gli amici, gli affetti più cari, per raggiungere in Italia una misteriosa zia che non sa di avere. La sua voce fresca, ironica e assolutamente irresistibile, ci racconta una fuga che è anche un viaggio pieno di rabbia e di sorprese, di ricordi e di nuovi incontri. Nikolay si troverà di fronte ad alcune scelte imposte dai genitori che non capisce né condivide, ma che deve fare perché l’imperativo degli adulti è sempre lo stesso: «devi fidarti».Lungo il viaggio, due cose non lo abbandoneranno mai: una manciata di stelline fluorescenti che gli ricordano il cielo di Kiev e uno zaino pieno di pensieri che, per quanto ingarbugliati, lo aiutano a riflettere e a trovare soluzioni. Nikolay ci porta per mano dentro un’avventura terribile ma allo stesso tempo entusiasmante, in cui scoprirà di avere un nonno che si chiamava come lui, che gli italiani mangiano troppi carboidrati e che la guerra è una cosa che può dividere, ma che può anche unire.
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LA DATA GIUSTA Cap. 26-30 (con tappeto sonoro)
Una mattina il giovane Nikolay si alza e come ogni giorno si prepara per andare a scuola. Si veste, prende lo zaino e strappa dal calendario il foglietto del giorno precedente. Ecco fatto, ora segna la data giusta: è il 24 febbraio 2022. Ma non appena scende in cucina, Nikolay si rende conto che a scuola non ci può andare. È successo qualcosa che manda all’aria tutta la sua vita: è scoppiata la guerra. Questo romanzo narra l’avventura di un ragazzino che a causa dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, si trova costretto a scappare da Kiev, abbandonando la propria casa, gli amici, gli affetti più cari, per raggiungere in Italia una misteriosa zia che non sa di avere. La sua voce fresca, ironica e assolutamente irresistibile, ci racconta una fuga che è anche un viaggio pieno di rabbia e di sorprese, di ricordi e di nuovi incontri. Nikolay si troverà di fronte ad alcune scelte imposte dai genitori che non capisce né condivide, ma che deve fare perché l’imperativo degli adulti è sempre lo stesso: «devi fidarti».Lungo il viaggio, due cose non lo abbandoneranno mai: una manciata di stelline fluorescenti che gli ricordano il cielo di Kiev e uno zaino pieno di pensieri che, per quanto ingarbugliati, lo aiutano a riflettere e a trovare soluzioni. Nikolay ci porta per mano dentro un’avventura terribile ma allo stesso tempo entusiasmante, in cui scoprirà di avere un nonno che si chiamava come lui, che gli italiani mangiano troppi carboidrati e che la guerra è una cosa che può dividere, ma che può anche unire.
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LA DATA GIUSTA Cap. 21-25 (con tappeto sonoro)
Una mattina il giovane Nikolay si alza e come ogni giorno si prepara per andare a scuola. Si veste, prende lo zaino e strappa dal calendario il foglietto del giorno precedente. Ecco fatto, ora segna la data giusta: è il 24 febbraio 2022. Ma non appena scende in cucina, Nikolay si rende conto che a scuola non ci può andare. È successo qualcosa che manda all’aria tutta la sua vita: è scoppiata la guerra. Questo romanzo narra l’avventura di un ragazzino che a causa dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, si trova costretto a scappare da Kiev, abbandonando la propria casa, gli amici, gli affetti più cari, per raggiungere in Italia una misteriosa zia che non sa di avere. La sua voce fresca, ironica e assolutamente irresistibile, ci racconta una fuga che è anche un viaggio pieno di rabbia e di sorprese, di ricordi e di nuovi incontri. Nikolay si troverà di fronte ad alcune scelte imposte dai genitori che non capisce né condivide, ma che deve fare perché l’imperativo degli adulti è sempre lo stesso: «devi fidarti».Lungo il viaggio, due cose non lo abbandoneranno mai: una manciata di stelline fluorescenti che gli ricordano il cielo di Kiev e uno zaino pieno di pensieri che, per quanto ingarbugliati, lo aiutano a riflettere e a trovare soluzioni. Nikolay ci porta per mano dentro un’avventura terribile ma allo stesso tempo entusiasmante, in cui scoprirà di avere un nonno che si chiamava come lui, che gli italiani mangiano troppi carboidrati e che la guerra è una cosa che può dividere, ma che può anche unire.
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LA DATA GIUSTA Cap. 16-20 (con tappeto sonoro)
Una mattina il giovane Nikolay si alza e come ogni giorno si prepara per andare a scuola. Si veste, prende lo zaino e strappa dal calendario il foglietto del giorno precedente. Ecco fatto, ora segna la data giusta: è il 24 febbraio 2022. Ma non appena scende in cucina, Nikolay si rende conto che a scuola non ci può andare. È successo qualcosa che manda all’aria tutta la sua vita: è scoppiata la guerra. Questo romanzo narra l’avventura di un ragazzino che a causa dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, si trova costretto a scappare da Kiev, abbandonando la propria casa, gli amici, gli affetti più cari, per raggiungere in Italia una misteriosa zia che non sa di avere. La sua voce fresca, ironica e assolutamente irresistibile, ci racconta una fuga che è anche un viaggio pieno di rabbia e di sorprese, di ricordi e di nuovi incontri. Nikolay si troverà di fronte ad alcune scelte imposte dai genitori che non capisce né condivide, ma che deve fare perché l’imperativo degli adulti è sempre lo stesso: «devi fidarti».Lungo il viaggio, due cose non lo abbandoneranno mai: una manciata di stelline fluorescenti che gli ricordano il cielo di Kiev e uno zaino pieno di pensieri che, per quanto ingarbugliati, lo aiutano a riflettere e a trovare soluzioni. Nikolay ci porta per mano dentro un’avventura terribile ma allo stesso tempo entusiasmante, in cui scoprirà di avere un nonno che si chiamava come lui, che gli italiani mangiano troppi carboidrati e che la guerra è una cosa che può dividere, ma che può anche unire.
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LA DATA GIUSTA Cap. 11-15 (con tappeto sonoro)
Una mattina il giovane Nikolay si alza e come ogni giorno si prepara per andare a scuola. Si veste, prende lo zaino e strappa dal calendario il foglietto del giorno precedente. Ecco fatto, ora segna la data giusta: è il 24 febbraio 2022. Ma non appena scende in cucina, Nikolay si rende conto che a scuola non ci può andare. È successo qualcosa che manda all’aria tutta la sua vita: è scoppiata la guerra. Questo romanzo narra l’avventura di un ragazzino che a causa dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, si trova costretto a scappare da Kiev, abbandonando la propria casa, gli amici, gli affetti più cari, per raggiungere in Italia una misteriosa zia che non sa di avere. La sua voce fresca, ironica e assolutamente irresistibile, ci racconta una fuga che è anche un viaggio pieno di rabbia e di sorprese, di ricordi e di nuovi incontri. Nikolay si troverà di fronte ad alcune scelte imposte dai genitori che non capisce né condivide, ma che deve fare perché l’imperativo degli adulti è sempre lo stesso: «devi fidarti».Lungo il viaggio, due cose non lo abbandoneranno mai: una manciata di stelline fluorescenti che gli ricordano il cielo di Kiev e uno zaino pieno di pensieri che, per quanto ingarbugliati, lo aiutano a riflettere e a trovare soluzioni. Nikolay ci porta per mano dentro un’avventura terribile ma allo stesso tempo entusiasmante, in cui scoprirà di avere un nonno che si chiamava come lui, che gli italiani mangiano troppi carboidrati e che la guerra è una cosa che può dividere, ma che può anche unire.
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LA DATA GIUSTA Cap. 6-10 (con tappeto sonoro)
Una mattina il giovane Nikolay si alza e come ogni giorno si prepara per andare a scuola. Si veste, prende lo zaino e strappa dal calendario il foglietto del giorno precedente. Ecco fatto, ora segna la data giusta: è il 24 febbraio 2022. Ma non appena scende in cucina, Nikolay si rende conto che a scuola non ci può andare. È successo qualcosa che manda all’aria tutta la sua vita: è scoppiata la guerra. Questo romanzo narra l’avventura di un ragazzino che a causa dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, si trova costretto a scappare da Kiev, abbandonando la propria casa, gli amici, gli affetti più cari, per raggiungere in Italia una misteriosa zia che non sa di avere. La sua voce fresca, ironica e assolutamente irresistibile, ci racconta una fuga che è anche un viaggio pieno di rabbia e di sorprese, di ricordi e di nuovi incontri. Nikolay si troverà di fronte ad alcune scelte imposte dai genitori che non capisce né condivide, ma che deve fare perché l’imperativo degli adulti è sempre lo stesso: «devi fidarti».Lungo il viaggio, due cose non lo abbandoneranno mai: una manciata di stelline fluorescenti che gli ricordano il cielo di Kiev e uno zaino pieno di pensieri che, per quanto ingarbugliati, lo aiutano a riflettere e a trovare soluzioni. Nikolay ci porta per mano dentro un’avventura terribile ma allo stesso tempo entusiasmante, in cui scoprirà di avere un nonno che si chiamava come lui, che gli italiani mangiano troppi carboidrati e che la guerra è una cosa che può dividere, ma che può anche unire.
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LA DATA GIUSTA Cap. 1-5 (con tappeto sonoro)
Una mattina il giovane Nikolay si alza e come ogni giorno si prepara per andare a scuola. Si veste, prende lo zaino e strappa dal calendario il foglietto del giorno precedente. Ecco fatto, ora segna la data giusta: è il 24 febbraio 2022. Ma non appena scende in cucina, Nikolay si rende conto che a scuola non ci può andare. È successo qualcosa che manda all’aria tutta la sua vita: è scoppiata la guerra. Questo romanzo narra l’avventura di un ragazzino che a causa dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, si trova costretto a scappare da Kiev, abbandonando la propria casa, gli amici, gli affetti più cari, per raggiungere in Italia una misteriosa zia che non sa di avere. La sua voce fresca, ironica e assolutamente irresistibile, ci racconta una fuga che è anche un viaggio pieno di rabbia e di sorprese, di ricordi e di nuovi incontri. Nikolay si troverà di fronte ad alcune scelte imposte dai genitori che non capisce né condivide, ma che deve fare perché l’imperativo degli adulti è sempre lo stesso: «devi fidarti».Lungo il viaggio, due cose non lo abbandoneranno mai: una manciata di stelline fluorescenti che gli ricordano il cielo di Kiev e uno zaino pieno di pensieri che, per quanto ingarbugliati, lo aiutano a riflettere e a trovare soluzioni. Nikolay ci porta per mano dentro un’avventura terribile ma allo stesso tempo entusiasmante, in cui scoprirà di avere un nonno che si chiamava come lui, che gli italiani mangiano troppi carboidrati e che la guerra è una cosa che può dividere, ma che può anche unire.
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