L'ultimo raccolto

PODCAST · society

L'ultimo raccolto

Il rapporto dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) del 2019 avverte che l'Italia potrebbe perdere fino a 200.000 posti di lavoro entro il 2030 a causa della crisi climatica, con l'agricoltura prevista come il settore più colpito con una stima di 100.000 posti persi.Nonostante la crisi climatica sia sparita quasi completamente dall'agenda dei media, i suoi effetti devastanti continuano a colpire il nostro paese, come dimostrato dai recenti disastri in Toscana e Emilia-Romagna.Si sottovalutano soprattutto i danni economici a lungo termine provocati dalle devastazioni climatiche, in particolare nei settori agricolo, forestale, della pesca e florovivaistico, che da anni subiscono allagamenti, incendi e siccità, portando alla perdita di raccolti, all'inutilizzo di terreni e alla desertificazione del territorio.Il podcast "L'ultimo raccolto" cerca di narrare la situazione dando voce ai lavoratori e ai produttori, attraverso quattro episodi che

  1. 4

    I mostri della laguna e dello stretto

    L’estate 2023 passerà alla storia come quella del “granchio blu”, una specie aliena che ha invaso le lagune, a Venezia come a Orbetello. Dotato di una forza enorme il crostaceo che viene dalle Americhe frantuma cozze, vongole e persino le reti dei pescatori. A Orbetello è soltanto l’ultimo di una serie di sconvolgimenti che minacciano l’habitat e i posti di lavoro di chi ci vive. Nello stretto di Messina, invece, il surriscaldamento provoca l’anticipo di migrazione del pesce spada. Le ormai pochissime feluche che lo pescano sono a rischio estinzione. Ma è tutto il settore della pesca che, fra tanti mali decennali, ora subisce anche l’aggressione della crisi climatica.

  2. 3

    I sommersi

    Le piogge torrenziali e le grandinate non sono più fenomeni sporadici e, soprattutto, hanno ormai dimensioni e intensità mai viste prima. Così, dopo l’alluvione in Romagna, i campi potrebbero non essere più in grado di produrre e comunque si dovranno aspettare anni prima di ritornare allo stato precedente. Nel mantovano le pere, frutta pregiata, nemmeno riesco a crescere stroncate, dopo la siccità, da grandinate di dimensioni bibliche. Dovunque i lavoratori agricoli sono quelli che pagano il prezzo più alto: meno giornate di lavoro, quindi meno soldi, ma anche meno disoccupazione agricola che è calcolata sul tempo lavorato e dovrebbe coprire i periodi di fermo.

  3. 2

    Il grande caldo

    È forse il cambiamento climatico più evidente: l’aumento delle temperature. Quello che non si sa è che sui campi si traduce in un vero disastro che si chiama siccità. La parte centrale della Sicilia, per esempio, è a rischio desertificazione e i giovani non soltanto non vogliono più saperne dell’agricoltura, ma scappano proprio dalla regione. Non che al Nord le cose vadano meglio. In Lombardia, per dirne una, la mancanza di acqua ha stroncato la produzione del riso: dal Ticino al mantovano l’antico cereale fatica a crescere e molti produttori sono costretti a ridurre in costi. Tradotto: meno posti di lavoro e meno soldi in busta paga.

  4. 1

    Un'altra produzione è possibile

    Adattarsi o invertire la tendenza? La risposta non può esser una sola. Servono politiche agricole straordinarie, meno incentrate sul profitto e più attente alla biodiversità. La Flai Cgil ha da tempo iniziato un cammino di riflessione e di presa di coscienza. Ora sta mettendo in campo anche delle proposte. Non ci sono soltanto i trattori, c’è anche una strategia green che va difesa: produrre di meno e con più qualità, puntare all’innovazione anche nel lavoro. Il ruolo degli operai agricoli, forestali e della pesca è centrale non soltanto per difendere l’occupazione, ma anche per realizzare un’altra produzione, più umana e rispettosa della natura.

Type above to search every episode's transcript for a word or phrase. Matches are scoped to this podcast.

Searching…

We're indexing this podcast's transcripts for the first time — this can take a minute or two. We'll show results as soon as they're ready.

No matches for "" in this podcast's transcripts.

Showing of matches

No topics indexed yet for this podcast.

Loading reviews...

ABOUT THIS SHOW

Il rapporto dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) del 2019 avverte che l'Italia potrebbe perdere fino a 200.000 posti di lavoro entro il 2030 a causa della crisi climatica, con l'agricoltura prevista come il settore più colpito con una stima di 100.000 posti persi.Nonostante la crisi climatica sia sparita quasi completamente dall'agenda dei media, i suoi effetti devastanti continuano a colpire il nostro paese, come dimostrato dai recenti disastri in Toscana e Emilia-Romagna.Si sottovalutano soprattutto i danni economici a lungo termine provocati dalle devastazioni climatiche, in particolare nei settori agricolo, forestale, della pesca e florovivaistico, che da anni subiscono allagamenti, incendi e siccità, portando alla perdita di raccolti, all'inutilizzo di terreni e alla desertificazione del territorio.Il podcast "L'ultimo raccolto" cerca di narrare la situazione dando voce ai lavoratori e ai produttori, attraverso quattro episodi che

HOSTED BY

FLAI-CGIL

CATEGORIES

URL copied to clipboard!