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Mille Carene, pillole di nautica

Qui puoi ascoltare le pillole di nautica dei Cantieri Navali di Sestri a Genova. Consigli, tecnologie, racconti, interviste, stile. Lo yachting non è mai stato così alla portata di mano. Abbiamo quasi un secolo di esperienza, qualcosa possiamo raccontarla...

  1. 29

    Ventottesimo episodio: il design

    Il design nautico: dove l’acqua incontra il progettoC’è un momento, nel design nautico, in cui il segno tracciato su un foglio smette di essere solo una linea e diventa una promessa. La promessa che quella forma saprà muoversi sull’acqua, resisterle, dialogare con lei. Il design nautico non è mai soltanto estetica: è una disciplina complessa, dove ogni scelta formale ha una conseguenza tecnica, ogni curva racconta una funzione. Che si tratti di una barca a vela o di un’imbarcazione a motore, il punto di partenza è sempre lo stesso: lo scafo. È lo scafo che determina il comportamento in mare, la stabilità, la velocità, il comfort. È qui che il design smette di essere stile e diventa ingegneria applicata al movimento.

  2. 28

    Ventisettesimo episodio: navigare senza elettronica

    Navigare senza elettronica.Per secoli l’uomo ha attraversato il mare senza schermi, senza satelliti, senza segnali digitali.Eppure navigava.Arrivava a destinazione.E spesso lo faceva con una precisione che oggi sorprende. La navigazione tradizionale non è nostalgia, né romanticismo.È conoscenza.È metodo.È la capacità di capire dove ci si trova anche quando tutto il resto smette di funzionare. In questa puntata parliamo di navigazione senza ausili elettronici: della sua storia, dei suoi strumenti fondamentali e del perché, ancora oggi, un buon skipper dovrebbe saperne fare uso.

  3. 27

    Ventiseiesimo episodio: il restauro

    IL RESTAURO DELLE BARCHE D’EPOCAQuando il mare chiede rispetto, non scorciatoie.Restaurare una barca d’epoca non significa semplicemente rimetterla in acqua.Significa entrare in una storia che è già cominciata, ascoltarla, comprenderla, e decidere con attenzione cosa salvare e cosa cambiare. Ogni barca d’epoca è una testimonianza galleggiante: di un progetto, di un’epoca, di una visione del mare che spesso oggi non esiste più.E il restauro non è mai un’operazione neutra.È una scelta tecnica, culturale e, in un certo senso, anche etica. In un’epoca in cui tutto tende a essere veloce, standardizzato e sostituibile, il restauro nautico rappresenta una forma di resistenza: al tempo che consuma, ma anche alla fretta che semplifica.

  4. 26

    Venticinquesimo episodio: manutenzione programmata.

    In barca esistono due tipi di manutenzione. Quella che fai per tempo e quella che fai quando ormai sei fermo, magari in rada, con il motore che non parte e il vento che gira. O addirittura quella che sei costretto a fare quando sei fermo in mezzo al mare. Quindi richiesta di soccorso, traino e conseguenze varie. La manutenzione programmata non è un vezzo da superyacht, non è una fissazione da maniaci della meccanica e soprattutto non è un costo inutile. È una forma di assicurazione, un patto silenzioso tra te e la tua barca. Perché una barca trascurata non avvisa: prima ti chiede attenzioni, tu non gliele dai, e poi ti presenta il conto.

  5. 25

    Ventiquattresimo episodio: la velocità in mare

    C’è un momento, quando la barca accelera, in cui il mare sembra cambiare consistenza.Lo scafo vibra, l’acqua si trasforma in scia, e noi sentiamo la potenza pura della velocità.Da sempre l’uomo, anche sul mare, insegue un sogno: andare più veloce del vento, più veloce delle onde, più veloce di se stesso.Ma cosa significa davvero “velocità” in mare? E come ci siamo arrivati? Dai primi scafi lenti e pesanti ai moderni foiling boats che volano sull’acqua?

  6. 24

    Ventitreesimo episodio: Sopravvivere in mare, il naufragio

    Son caduto dalla nave, son cadutomentre a bordo c'era il ballo,Onda su ondail mare mi porteràalla deriva, in balia di una sorte bizzarra e cattiva... Cantava Bruno Lauzi negli anni 70, ma se la sua avventura in mare finiva bene, lo avrebbe reso felice, la realtà è molto diversa Oggi affronteremo un tema che non è per i deboli di cuore, ma che ha sempre affascinato, inquietato e ispirato l’umanità: la sopravvivenza in mare. Naufragi, cadute in acqua, tempeste, isolamento, fame, sete. Cosa succede davvero quando una persona si trova sola, in balia dell’oceano?

  7. 23

    Ventiduesimo episodio: Pirati e Corsari, tra leggenda e realtà

    PIRATI E CORSARI – TRA LEGGENDA E REALTÀ Ci sono figure che attraversano i secoli e i mari, sospese tra storia e mito, tra crimine e avventura, tra ferocia e libertà. Quelle dei pirati e dei corsari sono due di queste. Spesso confusi tra loro, questi uomini — e talvolta donne — hanno lasciato un’impronta indelebile nella storia della navigazione e nell’immaginario collettivo. Ma chi erano davvero? Qual è la differenza tra un pirata e un corsaro? Come si viveva a bordo di una nave in quelle epoche turbolente? E quali erano i nomi che facevano tremare le potenze europee? In questo episodio, ve lo raccontiamo per filo e per segno.

  8. 22

    Ventunesimo episodio: Le propulsioni nautiche

    In principio fu il tronco. Poi il tronco venne scavato per stare più comodi e asciutti, e fu dotato di una coppia di bastoni per fornire la spinta. Nacquero le prime propulsioni a remi. Successivamente, osservando come il vento spingeva le foglie, si pensò di risparmiare fatica facendosi spingere nella direzione voluta. Nacquero le prime piccole navi a vela. Si scoprì che se si trasportavano le merci più velocemente, si potevano creare grandi profitti. Nasce la navigazione commerciale a vela.

  9. 21

    Ventesimo episodio: Pronto soccorso a bordo

    In questa puntata vedremo insieme le cause più comuni di infortunio a bordo, come prevenirle, come intervenire e quali dotazioni è bene avere sempre con sé. Non mancherà una sezione dedicata agli incontri con animali marini. Preparatevi, perché stiamo per salpare.

  10. 20

    Diciannovesimo episodio: Elica di prua e ausili alla navigazione

    Oggi parliamo di tecnologia e manovrabilità, due aspetti fondamentali della navigazione moderna. Se avete mai manovrato  in porto con vento laterale, corrente forte o spazi ristretti, sapete quanto possa essere complicato governare una barca. Ma oggi, grazie all’elica di prua e ai moderni sistemi di controllo, governare un’imbarcazione è più semplice che mai. In questo episodio scopriremo:Cos’è un’elica di prua e a cosa serve.I vantaggi per la manovrabilità.Le nuove tecnologie di controllo per la nautica.Come queste innovazioni stanno cambiando il modo di navigare.

  11. 19

    Diciottesimo episodio: Uomo a mare, che paura!

    UOMO A MARE – Prevenzione, Recupero e Sopravvivenza“Oggi affrontiamo una delle emergenze più temute in mare: l’uomo a mare. Cosa fare quando qualcuno cade in acqua? Come si può prevenire? E se fossimo noi a trovarci in questa situazione, come possiamo sopravvivere?”Un dato significativo: “Ogni anno, decine di casi si trasformano in tragedie perché non si seguono le giuste procedure. Ma ci sono anche storie di salvataggi incredibili. Oggi ve ne racconto due.”

  12. 18

    Diciasettesimo episodio: Storia delle vele

    Le prime vele: l’inizio della navigazione.Le prime testimonianze dell’uso delle vele risalgono a circa 5000 anni fa, quando gli Egizi iniziarono a sfruttare il vento per risalire il Nilo. Le loro barche erano dotate di vele rettangolari in lino, montate su alberi semplici, che permettevano di navigare con il vento in poppa. (venti dominanti da nord, mentre per andare in direzione opposta cioè verso la foce, usavano la corrente e i remi) Successivamente, i Fenici e i Greci perfezionarono le vele, utilizzandole nelle navi mercantili e da guerra. Queste vele erano ancora prevalentemente quadre, ideali per la navigazione in mare aperto con venti favorevoli. I Romani adottarono soluzioni simili, migliorando la robustezza delle attrezzature.

  13. 17

    Sedicesimo episodio: I metalli

    Quando i metalli hanno preso il mare? Per secoli, il legno è stato il materiale principale nella costruzione navale. Leggero, flessibile e relativamente facile da lavorare, ha dominato la nautica fino alla rivoluzione industriale. L’introduzione del metallo in ambito navale avvenne gradualmente nel XIX secolo, con le prime navi commerciali in ferro. Il ferro offriva una resistenza superiore al legno e richiedeva meno manutenzione, ma era pesante e soggetto alla corrosione.

  14. 16

    Quindicesimo episodio: Animali a bordo

    Avete mai pensato di portare il vostro cane o gatto in barca con voi? Sempre più persone scelgono di condividere l’esperienza della navigazione con i propri amici a quattro zampe, ma per farlo in sicurezza servono alcune accortezze. In questa puntata scopriremo consigli pratici per rendere l’esperienza piacevole e sicura per tutti, umani e animali.

  15. 15

    Quattordicesimo episodio: La vetroresina

    Un materiale che ha rivoluzionato la nautica: la vetroresina. Oggi esploreremo la storia, la tecnologia e il futuro di questo materiale e degli altri compositi che hanno trasformato il mondo delle barche. Un viaggio tra passato, presente e futuro della costruzione nautica.

  16. 14

    Tredicesimo episodio: Il maestro d'ascia

    "Benvenuti a bordo di un nuovo episodio del nostro podcast “mille carene” dedicato al mare, alle barche e soprattutto alle storie di uomini e mestieri che rendono unica la tradizione nautica italiana. Oggi ci immergiamo in un’arte antica, fatta di passione, legno e precisione: il mestiere del maestro d’ascia. Un lavoro che profuma di mare e segatura, ma soprattutto di maestria artigiana. Pronti a scoprirlo? Oggi si salpa verso un viaggio nella storia e nella tradizione."

  17. 13

    Dodicesimo episodio: L'elica

    La storia delle elicheL’elica, così come la conosciamo oggi, è frutto di secoli di innovazione. Le sue origini risalgono al concetto di vite di Archimede, usata per sollevare l’acqua. Nel contesto nautico, però, è con l’avvento delle prime navi a vapore, nel XIX secolo, che l’elica inizia a prendere forma.Nel 1836, l’inglese Francis Smith brevettò la prima elica a vite per uso nautico, segnando una svolta nella storia della propulsione marina. Da allora, l’elica è diventata il cuore pulsante della navigazione moderna, evolvendosi sia in design che in materiali.

  18. 12

    Undicesimo episodio: Ma le cime a bordo sono tutte uguali?

    Le cime a bordo non sono tutte ugualiNella storia e nel panorama nautico i cordami sono sempre stati parte essenziale per il governo del mezzo. Sia per i mezzi a motore che per quelli a vela (soprattutto) Mentre nei primi i cordami servono solo per ormeggiare o fissare qualcosa a bordo, nelle barche a vela sono indispensabili per il governo dell’imbarcazione. Ma quali criteri regolano i cordami di bordo?

  19. 11

    Decimo episodio: I catamarani conquisteranno il mondo della nautica?

    I catamarani conquisteranno il mondo della nautica? I catamarani, imbarcazioni a doppio scafo, hanno una storia affascinante che affonda le radici nell'antichità. Sebbene le origini esatte dei catamarani siano oggetto di dibattito, ci sono prove che suggeriscono che queste imbarcazioni siano esistite per migliaia di anni.   Una delle prime testimonianze di catamarani si trova nell'antica India, dove le imbarcazioni a doppio scafo, chiamate "kattumaram" in lingua tamil, erano utilizzate per la pesca e il trasporto lungo le coste dell'oceano Indiano. Questi catamarani erano costruiti utilizzando tronchi di albero scavati e legati insieme con corde di cocco. La forma stabile e la capacità di navigare con facilità attraverso le acque costiere li resero popolari tra le comunità di pescatori e commercianti.

  20. 10

    Nono episodio: Le motorizzazioni marine

    Con l’avvento dello yachting moderno si è passati ad un uso della barca non più solo per lavoro ma anche per diletto o piacere o, come recita la formula, “dal quale esuli ogni forma di lucro”. Questa continua evoluzione dei comfort, della navigabilità, dell’abitabilità e via dicendo ha avuto il suo cardine nell’evoluzione dell’apparato motore. In genere i motori delle barche non sono altro che gruppi termici di derivazione automobilistica che subiscono qualche ritocco per essere “marinizzati” cioè adatti all’uso in ambiente umido e salino. Anche per i moderni fuoribordo 4 tempi, i gruppi termici sono quelli di un’auto di piccola/media cilindrata.

  21. 9

    Ottavo episodio: Animali pericolosi

    Iniziata l’estate e le nostre vacanze, torna il tema tanto odiato, quello delle punture degli animali marini. È vero che in barca non ci sono zanzare, per fortuna, ma alle volte è molto meglio avere a che fare con loro piuttosto che con gli animali marini, alcuni dei quali hanno un veleno molto doloroso. Vediamo di seguito i più comuni nei nostri mari. Come sempre vi ricordo che questo non è un trattato medico e le informazioni fornite sono prese dalla rete o da esperienze personali.

  22. 8

    Settimo episodio: Cucinare in barca

    In un periodo come questo, dove la moda del cuoco arriva su tutte le reti televisive, la passione cresce e con essa la voglia di sperimentare ricette anche quando siamo in barca.   Beh, non per scoraggiarvi ma, al di là della passione, ci sono temi più importanti: la sicurezza e la praticità.   La sicurezza in primis perché in barca, nelle cucine delle barche, lo spazio è veramente esiguo e anche se disponete di 4 fuochi, presto vi accorgerete che ne potrete utilizzare solo uno o al massimo 2 in quanto, quando si cucina per tutti, servono padelloni grandi e i manici occuperebbero inevitabilmente lo spazio libero, poi vi è la questione basilare del movimento.

  23. 7

    Sesto episodio: Forma e bellezza

    È vero che il bello è negli occhi di guarda ma perché consideriamo ancora belli alcuni modelli di auto degli anni 50 e 60 tipo il Duetto Alfa Romeo o la Ferrari Dino e inorridiamo davanti ad una 127 o ad una Prinz o una Duna? Chi stabilisce i canoni della bellezza? I designer e il marketing, come in tutte le cose. La moda! E quando guardate le foto di come vestivate negli anni 70, non vi viene da ridere?

  24. 6

    Quinto episodio: Il meteo

    Oggi parliamo di meteo, perché come dice il proverbio è meglio un grammo di prevenzione che un chilo di cura… Viviamo nell’epoca della comunicazione H24. Veramente siamo inquinati dall’ informazione, spesso fake, più che dalla plastica. È un dato sul quale riflettere. Tra le migliaia di informazioni spesso non richieste e spesso “festival dell’ovvio”, non poteva mancare il meteo.

  25. 5

    Quarto episodio: Acciai e acciai

    Catena dell’ancora, come scegliere.Una catena è forte quanto il suo anello più debole.Questo è il proverbio per eccellenza quando si parla di catene. In effetti quando siamo in rada, poter dormire sonni tranquilli è d’importanza vitale, soprattutto se si alza il vento.

  26. 4

    Terzo episodio: Mai più mayday

    In Italia, nel corso dell'ultima estate, sono state soccorse 1.716 persone e 495 unità da diporto. I controlli effettuati sono stati 244mila, 42.354 dei quali sul diporto nautico.Ma che differenza c’è tra i 3 segnali di soccorso, SOS, Pan-pan, Mayday?Sicurezza! Oggi parliamo di questo.

  27. 3

    Secondo episodio: E io lo faccio fare a mio cugino!

    Nell’immaginario collettivo esiste sempre un cugino bravo che sistema tutto. La lavatrice, il rubinetto, la modifica al cancello di casa e via discorrendo. Talvolta questa tendenza la si trasporta (ahimè) nella nautica.

  28. 2

    Primo episodio: Il teak.

    Le barche sono sempre state fatte col legno. E' solo nell'ultimo secolo che si è passati ai materiali compositi. Ma il legno rimane sempre un materiale d'uso comune per le sue particolarità... a proposito, sapete che ci sono dei tipi di legno che non galleggiano?

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