PODCAST · music
Mulier Musica: Chiarina
by Rete Toscana Classica
Si chiama Mulier Musica: compositrici e interpreti, storie di esclusione e di rivincita il nuovo progetto di Rete Toscana Classica e Regione Toscana a cura di Alberto Batisti e Luca Berni. Dedicato all’universo femminile nella musica, Mulier Musica fa parte della più ampia progettazione della Regione Toscana su La Toscana delle donne.La collaborazione con RTC si apre con Chiarina: un romanzo in musica, ciclo in cui Francesco Dilaghi delinea un ritratto di Clara Wieck Schumann.Dotata di una straordinaria personalità di musicista e di donna, Clara Wieck è stata una figura di primo piano nella vita musicale europea dell’Ottocento. Inveterate convenzioni culturali e sociali – convenzioni che peraltro lei sembra la prima ad accettare – hanno sacrificato la sua statura di compositrice. All’epoca la donna viene considerata per natura meno dotata nella dimensione della creatività artistica. Il suo destino è quello di realizzarsi in primo luogo nella funzione di moglie e madre. Ma a sacrifi
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8 Una signora in giro per l’Europa
Di questa grande pianista non abbiamo purtroppo documenti sonori; abbiamo però una grande quantità di documentazione dalle sue lettere e dai suoi diari, oltre che dalle testimonianze di chi l’ascoltò. E sempre più la sua battaglia artistica, anche nell’insegnamento, e fino agli ultimi anni di vita, sarà al fianco di Brahms, contro i musicisti della cosiddetta “Scuola neo tedesca”, Liszt e Wagner in testa.
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7 Una nuova vita, senza Robert
In questa nuova, dolorosa situazione – la vedovanza – Clara, abbandonata del tutto l’attività di compositrice, sempre più dedicherà le sue energie di artista alla divulgazione dell’opera di suo marito. Le tournée diventano sempre più frequenti e toccano i principali paesi europei, mentre l’estate è dedicata alla riunione della famiglia. Ma anche i figli le daranno nuovi dolori, perché quattro di loro moriranno prima di lei.
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6 Il momento più difficile
Nel 1854 Schumann tenta il suicidio gettandosi nel Reno. Viene salvato, ma trascorrerà gli ultimi due anni di vita recluso in manicomio, senza poter vedere sua moglie. Clara ha adesso il peso di una famiglia numerosa – ben sette figli – e la necessità di fronteggiare nuove esigenze di ordine economico. Riprende dunque la sua attività di concerti, e questo – accanto all’amicizia preziosa di Brahms – le dà la forza di andare avanti e forse, anche, di ritrovare la vera se stessa.
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5 La giovane aquila
Mentre si aggravano le crisi nervose di Robert, i due sposi nel 1853 fanno la conoscenza di un geniale musicista, appena ventenne, che resterà una figura di importanza fondamentale nei successivi quarantatré anni di vita di Clara: Johannes Brahms. Schumann lo presenterà al mondo musicale in un famoso articolo come “la giovane aquila” della musica tedesca.
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4 Felice vita familiare
La vita della nuova famiglia scorre felice, come in un perfetto idillio: Robert incoraggia la giovane moglie a coltivare le sue qualità di compositrice, ma emergono presto i primi problemi, già previsti dal padre di lei. Il ménage familiare e le continue gravidanze compromettono l’attività di pianista di Clara, ma soprattutto si manifestano con sempre maggior gravità i sintomi della follia di Robert.
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3 Il sogno d’amore diventa realtà
Clara continua sotto la guida attenta e inflessibile del padre i suoi studi e si intensificano le sue affermazioni in Germania e in Francia come pianista. Intanto l’amicizia e l’ammirazione nei confronti di Schumann non tarda a diventare amore: un amore accanitamente quanto vanamente contrastato dal padre, ma coronato infine dal matrimonio, nel 1840.
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2 Un nuovo studente in casa Wieck
All’età di nove anni Clara fa la conoscenza con la persona che avrebbe riempito tutta la sua vita: entra infatti alla scuola di Friedrick Wieck un giovane aspirante pianista, ma anche compositore pieno di estro e di fantasia: Robert Schumann. Intanto la giovanissima pianista continua la sua brillante attività di concertista.
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1 L’enfant prodige
Gli anni dell’infanzia e della prima giovinezza di Clara sono dominati dalla presenza del severo padre e insegnante, Friedrich Wieck. Sono anche gli anni degli esordi nella doppia veste di pianista e compositrice, delle prime affermazioni internazionali come enfant prodige, coronando così le aspettative del padre.
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Si chiama Mulier Musica: compositrici e interpreti, storie di esclusione e di rivincita il nuovo progetto di Rete Toscana Classica e Regione Toscana a cura di Alberto Batisti e Luca Berni. Dedicato all’universo femminile nella musica, Mulier Musica fa parte della più ampia progettazione della Regione Toscana su La Toscana delle donne.La collaborazione con RTC si apre con Chiarina: un romanzo in musica, ciclo in cui Francesco Dilaghi delinea un ritratto di Clara Wieck Schumann.Dotata di una straordinaria personalità di musicista e di donna, Clara Wieck è stata una figura di primo piano nella vita musicale europea dell’Ottocento. Inveterate convenzioni culturali e sociali – convenzioni che peraltro lei sembra la prima ad accettare – hanno sacrificato la sua statura di compositrice. All’epoca la donna viene considerata per natura meno dotata nella dimensione della creatività artistica. Il suo destino è quello di realizzarsi in primo luogo nella funzione di moglie e madre. Ma a sacrifi
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