Partiture D'Europa

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Partiture D'Europa

Rubrica mensile dedicata alle città della musica, ovvero quelle città che hanno contribuito, con la loro storia e le loro tradizioni, allo sviluppo e all’evoluzione della musica classica in Europa.Al microfono Laura Guarnieri.a cura di Claudio Martini

  1. 47

    Łódź

    Questa puntata ha come destinazione Łódź, quarta città della Polonia il cui nome significa barca, forse perché nel passato, dove ove essa sorge, vi era una zona paludosa. Conosciuta sotto i Romani come Lodzia, essa rimase fino al XVIII secolo un piccolo insediamento sulla via che collegava la Masovia alla Slesia. Ma nell’Ottocento vi fu un intenso sviluppo industriale, specie nel settore tessile, che moltiplicò rapidamente la popolazione. La sua storia culturale è legata alla convivenza di tre etnie: i polacchi, gli ebrei ed i tedeschi. La città, con le sue 38 biblioteche, ha la più alta densità di biblioteche della Polonia (1 ogni 20 000 abitanti). E l’Università cittadina conta circa 40 000 studenti. Sul piano musicale va segnalata la creazione, nel 1842, di una Società Musicale che usò principalmente strumentisti tedeschi e cèchi. Nel 1875 ebbe luogo a Łódź una applaudita rappresentazione della celebre opera Halka di Stanislaw Moniuszko, grande alfiere dell’opera nazionale polacca. Impossibile poi tacere della straordinaria fioritura di talenti che, dai primi del Novecento, ha dato lustro alla città. Basterà ricordare, tra gli altri, Artur Rubinstein, uno dei più grandi pianisti di sempre; oppure il direttore Paul Kletzky; i compositori Alexandre Tansman, Grazyna Bacewicz e Wlodimierz Korcz; i violinisti Roman Totenberg e David Beigelman; il soprano Teresa Żylis-Gara; il basso Jozef Wojtan.

  2. 46

    Copenaghen

    A febbraio facciamo tappa a Copenhagen, capitale della Danimarca situata sulle isole Selandia ed Amager, nel Gammel Strand. Fondata nel X secolo come villaggio di pescatori vichingi, divenne in epoca rinascimentale la capitale del paese e il più florido centro amministrativo, economico e culturale. Fu anche de facto la capitale dell’Unione di Kalmar, che univa Svezia e Norvegia sotto lo stesso monarca danese. Scopriremo le antiche tradizioni musicali della città, provenienti già dall’età del bronzo e, in modo più documentato dall’epoca medievale, in cui monaci e menestrelli erano i protagonisti. La monarchia ha giocato un grande ruolo, specie con sovrani come Christian I, Christian III, Christian IV e Frederik IV, mecenati e grandi sostenitori dei musicisti di corte. Conosceremo importanti musicisti come Friedrich Kuhlau, Peter Emilius Hartmann, Hans Christian Lumbye e Niels Gade, esponenti dell’età dell’oro della musica danese. E poi incontreremo Carl Nielsen, il più importante compositore della Danimarca moderna. Paese in cui hanno trovato spazio musicisti come Per Nørgård, Poul Ruders, fino al più giovane Hans Abrahamsen. Copenhagen è nota anche per essere la città del balletto e dell’operetta, nonché per la grande influenza esercitata dalla letteratura fantastica, come quella di Hans Christian Andersen. Sul litorale della città è posta la celebre statua della Sirenetta, omaggio alle sue celeberrime fiabe.

  3. 45

    Maastricht

    La destinazione di questa puntata è Maastricht, città olandese capoluogo del Limburgo. Essa nacque dalla costruzione di una fortificazione romana nel 333 d.C.. Durante il Medioevo i Duchi del Brabante e dai Principi-Vescovi di Liegi la governarono in condominio. Conquistata da Alessandro Farnese per conto della Spagna, bombardata da Luigi XIV, occupata alle truppe napoleoniche, Maastricht è stata spesso al centro di vicende storiche importanti. Lì morì anche il celebre D’Artagnan, capo dei “Moschettieri grigi”. Il patrimonio musicale della città è notevole, a cominciare dal Maastricht Liedboek, raccolta di canti medievali che ebbe grande risonanza al suo tempo. Così come fu nota la qualità degli organi eretti nelle principali chiese cittadine. Un importante musicista legato alla città fu Henri Dumont, anello di congiunzione tra la cultura francese e fiamminga. Rilevante è anche lo spessore della polifonia antica e rinascimentale, che confermano il ruolo della città come crocevia delle principali tradizioni musicali europee. Avremo anche modo di cogliere gli sviluppi della cultura romantica e novecentesca, fino all’emergere della figura di André Rieu, direttore ed organizzatore musicale nato a Maastricht che ha saputo diventare infaticabile divulgatore di musica classica resa accessibile al grande pubblico.

  4. 44

    Belfast

    Questa puntata ci porta a Belfast, capitale dell’Irlanda del Nord ricca di storia e nota soprattutto per il suo carattere industriale. Centro dell’industria del lino, tanto da meritare il nome di Linenopolis, ospitò nel suo porto la costruzione del Titanic, il più celebre e sfortunato transatlantico della storia. Belfast ha vissuto, tra fine ‘70 e ‘90, gli anni terribili del conflitto tra unionisti e nazionalisti. Sul piano musicale è un crocevia di varie tendenze che affondano le radici nel patrimonio popolare, tanto da essere definita l’Atene d’Irlanda. Dalle influenze celtiche al romanticismo  britannico, dallo spiritualismo anglicano al modernismo novecentesco. Tra i suoi compositori e artisti troviamo il segno di una forte identità culturale e al contempo un’apertura alle correnti più importanti provenienti dall’Europa. Conosceremo compositori come Hamilton Harty, Howard Ferguson, Dorothy Parke, Archibald James Potter, Derek Bell e Ian Wilson. E scopriremo che sono nati a Belfast musicisti come James Galway, Heather Harper e Van Morrison.

  5. 43

    Colonia

    La presenza di una sede vescovile e di una rinomata università hanno reso, sin dal Medioevo, Colonia un attivo centro culturale e musicale, luogo da cui ci vengono molti trattati teorici musicali. Uno dei primi musicisti importanti fu Franco da Colonia, intimamente associato alla scuola di Notre-Dame di Parigi. Dopo di lui possiamo apprezzare la fioritura della musica rinascimentale, grazie a autori come Glareanus e Arnt von Aich. In epoca barocca la ferma adesione di Colonia al cattolicesimo fece argine alla Riforma luterana, e si diffusero molto le opere dei liutisti (Denss, Besard e Reymann). Il Settecento vide un nuovo slancio grazie a Carl Rosier, kapellmeister in Duomo, e all’ingresso dell’opera lirica. A Colonia sono nati musicisti di grande notorietà come Jacques Offenbach e Max Bruch ed hanno operato direttori e organizzatori come Konrandin Kreutzer e Ferdinand Hiller. La città è stata inoltre una culla della musica elettronica negli anni Cinquanta, grazie al celebre Studio diretto da Karlheinz Stockhausen.

  6. 42

    Nantes

    In questo inizio d’autunno sosteremo a Nantes, porto situato all’estuario della Loira, sul lato atlantico della Francia. La tradizione musicale della città situata all’estuario della Loira si intreccia con fatti e personaggi della storia francese. Nantes ha prosperato grazie alla vitalità del suo porto, alimentata purtroppo anche dal mercato degli schiavi africani, di cui troviamo traccia in molte musiche francesi. Nantes ha poi dato i natali a Jules Verne, i cui romanzi di fantascienza hanno ispirato molti musicisti. Avremo anche modo di conoscere alcuni compositori locali. Si tratta di autori poco noti ma di sicuro valore artistico. Tra questi Aristide Hignard, Gaston Serpette, Paul Ladmirault e Louis Vuillemin, esponenti del rinnovamento della musica francese nell’Ottocento e nel primo Novecento. A Nantes si svolge infine la cosiddetta Folle journée, un festival che, nell’arco di cinque giorni ogni anno a fine gennaio, invade tutta la città con concerti di musica classica.

  7. 41

    Oporto

    Il nostro viaggio riprende da Oporto in Portogallo, detta la Città invitta perché respinse sia l’attacco dei Mori sia quello dell’esercito di Napoleone. La tradizione culturale della città risale al Medioevo. La musica si sviluppò nei monasteri e in altri centri religiosi. Poi nel Rinascimento emersero compositori come Pedro de Escobar, maestro di cappella anche in Spagna. Durante l’era barocca si affermarono l’abate Antonio da Costa e Antonio da Silva Leite, quest’ultimo autore di un importante Metodo per chitarra. La musica a Oporto ebbe una forte crescita a partire dall’Ottocento, grazie ai costanti contatti con la scena culturale europea e all’influenza del Romanticismo. Tra i compositori che conosceremo i fratelli Napoleão, Joao Arroio, Claudio Carneyro e Oscar da Silva, considerato l’iniziatore della musica moderna in Portogallo. Nel primo Novecento vi nascono tre grandi virtuose: la violoncellista Guilhermina Suggia, la pianista e compositrice Berta Alves de Sousa e la sua collega e didatta Helena Moreira de Sá e Costa. La città è stata sede di celebri complessi musicali come l’Orpheon Portuense, fondata nel 1881 dal violinista, compositore, pedagogo e musicologo Bernardo Moreira de Sá. Le tendenze più contemporanee della musica classica sono rappresentate da Àlvaro Cassuto, affermato direttore e compositore.

  8. 40

    Saragozza

    Saragozza, fondata nel 25 a.C. dall’imperatore Cesare Augusto, fu uno dei centri più importanti della Hispania Tarraconensis. Tra le prime città spagnole a convertirsi al Cristianesimo, Saragozza nel 713 venne conquistata dagli Arabi e divenne capitale sotto la dinastia dei Banu Hud. I cristiani la riconquistarono nel 1118 per mano di Alfonso I d’Aragona. Da allora visse un periodo di grande prosperità come capitale del regno d’Aragona. Nel panorama musicale iberico ha sempre svolto un ruolo importante sia attraverso la tradizione organistica delle sue chiese sia grazie alle creazioni di maestri rinascimentali e barocchi. Tra questi Joaquin Martinez de la Roca y Bolea. Qui è nata la jota aragonesa, la più conosciuta manifestazione del folclore aragonese, riconoscibile per l’eleganza delle forme, la difficoltà di esecuzione del ballo e il particolare modo di cantare. A Saragozza nacque nel 1746 il grande pittore e incisore Francisco Goya, la cui opera ha ispirato molti compositori, segnatamente Enrique Granados. Il periodo classico e romantico ha visto emergere altri musicisti, come Ramon Felix Cuellar y Altarriba, Mariano de Ledesma e Pablo Hernandez Salces. Conosceremo infine importanti artisti nati a Saragozza, come Sorrosal de Villalonga, Pilar Lorengar, Eduardo del Pueyo, Eduardo Lopez Banzo e Marta Almajano.

  9. 39

    Verona

    In questa puntata siamo a Verona, città ricca di storia culturale e musicale fin dal Medioevo grazie all’attività dei vescovi Zenone e Petronio. Ma è in tempo rinascimentale, sotto gli auspici della dinastia Della Scala, che la città giunge all’apice del suo splendore musicale, malgrado la vicinanza della magnifica Venezia. I grandi maestri dell’Ars nova vi vengono accolti; nascono musicisti insigni come Bartolomeo Tromboncino e Marchetto Cara che faranno grande l’arte della frottola; e, soprattutto,  viene fondata nel 1543 l’Accademia Filarmonica, prima istituzione simile in tutta Italia. L’epoca barocca vide la nascita a Verona di grandi musicisti come Evaristo Dall’Abaco e Giuseppe Torelli, assieme a molti altri compositori meno noti ma da rivalutare. Giunse poi il momento dell’opera lirica, e Verona ospitò in prima assoluta importanti lavori di Pallavicino, Gazzaniga e Salieri. Un quattordicenne Mozart visitò la città, lasciando il marchio indelebile del suo genio. Anche l’Ottocento e il Novecento vedono la città in prima fila nella diffusione e nella produzione musicale. Ancora oggi è universalmente nota come la città di Giulietta e Romeo e della bellissima Arena, sede di fastosi festival operistici.

  10. 38

    Zagabria

    La storia di Zagabria, capitale della Croazia, affonda le sue radici nel neolitico, nella dominazione romana, nelle invasioni mongole e nella nascita, ai primi del Seicento, di un’entità municipale che unificava vari villaggi limitrofi. Sul piano culturale Zagabria è sempre stata la realtà di punta del mondo croato, grazie alla sede vescovile fondata nel 1093 ed all’Università (Neoacademia Zagrabiensis), aperta nel 1669 dai Gesuiti. Troveremo dunque una profonda e ricca tradizione musicale, incentrata sul canto sacro e sulle radici nazionali croate. Conosceremo importanti compositori locali come Vatroslav Lisinski, Ivan Zajic (detto il “Verdi croato”), che hanno forgiato lo spirito peculiare della musica croata. Ed incontreremo la ricca generazione di autori moderni e contemporanea, di cui fanno parte artisti come Stjepan Šulek, Millo Kelemen, Ivo Malec ed altri. A Zagabria sono poi nati interpreti internazionalmente celebrati (come il soprano Zinka Milanov, il violinista Zlatko Baloković ed il controtenore Max Emanuel Cenčić) ed acclamati complessi musicali, tra cui spiccano i Solisti di Zagabria.

  11. 37

    Kiev

    Gli avvenimenti drammatici dell’invasione russa dell’Ucraìna ci portano a Kiev, capitale dell’Ucraina, martoriata dalle bombe come altre città che abbiamo imparato a conoscere: Mariupol, Kharkiv, Sumj, Mikholaiv e tante altre. Una puntata di solidarietà e di conoscenza al tempo stesso. Solidarietà con un popolo aggredito che difende la sua libertà e la sua vita; conoscenza di una cultura musicale ricca e variegata. Conosceremo la straordinaria tradizione del canto religioso ortodosso e le composizioni barocche o protoclassiche di compositori come Maksym Berezovsky, Dmytro Bortniansky e Artem Vedel. Scopriremo la nascita di un filone musicale nazionale, creato da musicisti come Semen Hulak-Artemovsky e Mykola Lysenko, e la vena romantica e moderna di autori come Reinhold Glière. Giungeremo fino ai lavori di autori contemporanei come Igor Markevitch, anche eccelso direttore d’orchestra, e Valentin Silvestrov. Sapremo infine che a Kiev o nei suoi immediati dintorni sono nati musicisti insigni, il più grande dei quali è certamente Vladimir Horowitz. Altri grandi virtuosi da ricordare sono il direttore Jasha Horenstein, il violinista Misha Elman e la giovane pianista Valentina Listisa.

  12. 36

    Cluj

    Il nostro peregrinare per l’Europa ci porta a Cluj, (Kolozsvár in magiaro), importante città della Romania e in particolare della Transilvania. La sua è una storia ricchissima, perché da sempre è stato un luogo di incontro tra diverse lingue, culture e religioni. Vi hanno infatti abitato ungheresi, ebrei, rumeni, armeni, slavi, gitani e altri ancora. Questo connubio nasce dall’incontro, avvenuto nel II secolo a.C., tra i Celti venuti dall’ovest e i Daci. Ai tempi dei Romani aveva il nome di Napoca e fu una prospera colonia che commerciava con le città greche del Mar Nero.  Sul piano musicale troveremo il convivere tra le tradizioni più antiche della cultura popolare e contadina, di radice sia ungherese sia rumena, e le forme proprie della musica classica occidentale, rivisitata comunque in chiave locale. Vi sono in città e nella regione organi storici, sui quali hanno suonato illustri musicisti, specie di area tedesca e boema. Ed è molto fiorente l’arte violinistica, con tutto il virtuosismo degli zingari. Seguiremo le vita musicale di Cluj dal Sette-Ottocento – con l’opera e l’operetta in primo piano – fino a un presente segnato da grande attenzione alla musica contemporanea, come testimoniano i lavori di Enescu, Kurtag, Voiculescu e altri autori.

  13. 35

    Stoccolma

    Stoccolma, capitale della Svezia, vanta un lungo e glorioso passato, di cui fa parte una grande tradizione culturale e musicale. Proviamo a ripercorrerla, cominciando dalle cerimonie nuziali e dalle incoronazioni che si celebravano a corte già alla fine del XIII secolo; e dal canto liturgico già sviluppato nelle chiese e nei conventi. Un incremento musicale vi fu con la Riforma protestante e sotto il regno della regina Cristina, assai ospitale con i migliori musicisti di tutta Europa. Molti musicisti tedeschi trovarono poi riparo a Stoccolma durante la Guerra dei Trenta Anni. Nel Settecento tutta la vita sociale della capitale ebbe un forte sviluppo e così fu per la musica, con la diffusione di concerti strumentali e vocali e con la rappresentazione delle prime opere. I musicisti locali di riferimento in quel periodo si chiamavano Düben, Roman, Skjöldebrand, Bellmann e Vogler. Con l’Ottocento il panorama si fece ancora più solido e articolato. Il Teatro Reale e numerose associazioni musicali assicuravano un’intensa e qualificata vita musicale. Importanti scrittori come August Strindberg e musicisti come Berwald, Stenhammar e Alfvén vi trovarono un ambiente fecondo. La tradizione musicale della città è giunta fino a oggi grazie ad artisti come Nicolai Gedda, Christian Lindberg e Anne Sofie von Otter.

  14. 34

    Danzica

    Il nuovo anno inizia con la visita della città polacca di Danzica. Situata alla confluenza del fiume Motlawa con la Vistola, la più grande città portuale e balneare della Polonia vanta una storia millenaria. È stata una delle più importanti città della Lega Anseatica e viene ricordata come simbolo dello scoppio della Seconda guerra mondiale. È anche il luogo di nascita del movimento Solidarność, guidato da Lech Walęsa. Danzica è uno dei più grandi centri culturali e musicali della Polonia. Vi si trovano numerosi musei, quattro teatri, l’Opera Baltica e l’Orchestra Filarmonica Baltica. Anticamente vi trovò sviluppo anche la tradizione organaria. Vi troviamo le tracce lasciate da vari musicisti, che a Danzica sono nati o che vi hanno vissuto e studiato. Tra questi i compositori Antonio Casimir Cartellieri, Nikolaus Zangius, Andreas Hakenberger, Paul Siefert, Marco Scacchi, Kaspar Förster, Johann Valentin Meder, Johann Daniel Pucklitzi, Johann Jeremias Du Grain e Karol Szymanowski. Sono da menzionare anche i direttori Carl Schuricht e Miltiades Caridis, il contralto Marta Wittkowska e lo scrittore Günther Grass, anche provetto musicista.

  15. 33

    Rotterdam

    Nota per avere il porto più grande d’Europa, Rotterdam ha una storia ricca di avvenimenti e personaggi musicalmente originali. A cominciare dal primo teatro costruito nel 1617 nell’area del tiro a segno (Doele) e da un piccolo Libro dei Canti pubblicato nel 1627. Questa è la città di Erasmo, famoso teologo, umanista, filosofo e saggista del primo Cinquecento. A lui e al suo concetto di follia molti musicisti hanno dedicato attenzione. Qui è nato Pieter Hellendaal, compositore a cavallo tra ultimo Barocco e primo Classicismo. Così come Anthony van Hoboken, noto per l’imponente catalogo delle opere di Haydn. Nel corso dell’Ottocento vi troviamo musicisti come Hermann Levi, direttore del primo Lohengrin in Olanda, e Johannes Verhulst, amico di Mendelssohn e Schumann. Nel 1933 ha dato i natali a una delle voci più incantevoli del repertorio classico, quella di Elly Ameling. Ai giorni nostri la città vanta importanti complessi musicali, a cominciare dall’Orchestra Filarmonica di Rotterdam. Molto importante è anche lo spazio per la musica contemporanea con compositori come Pijper, Franssens e de Vries.

  16. 32

    Heidelberg

    Questa puntata ci porta nella città tedesca di Heidelberg, storico centro del Baden-Württemberg, fondata nel 12esimo secolo. Guidata nel tempo dai Celti e dai Romani, possiede reperti dell’età della pietra e, ancor di più, la mandibola di un uomo primitivo, denominato Homo heidelbergensis, dal quale è derivato l’Uomo di Neanderthal. La vita culturale e musicale della città è legata alla presenza dell’Università, la Ruperto Carola, fondata nel 1386 e quindi la più antica della Germania. Coeva fu la Cappella di Corte, composta per lo più da studenti dell’ateneo. Troveremo qui testimonianze della presenza di artisti come Arnold Schlick, Jobst von Brandt, Caspar Othmayr e Sebastian Ochsenkhun. La riforma luterana produsse anche qui una riduzione delle attività musicali, ma nondimeno vi crebbero musicisti come Johann Knöfel e Andreas Keller. L’Ottocento è segnato dalla figura di Anton Friedrich Thibaut, giurista e melomane, che per oltre trent’anni organizzò serate di musica vocale a casa propria. Con lui furono attivi musicisti, direttori e didatti come Philipp Wolfrum e Wolfgang Fortner. Intorno a queste figure nacque la cosiddetta scuola di Heidelberg, dedita soprattutto agli studi di musica antica.

  17. 31

    Basilea

    A Basilea troviamo le antiche radici di una cultura musicale presente fin dai tempi dell’Impero romano. Nell’anfiteatro costruito nel 44 a.C. si eseguivano infatti balletti e pantomime con accompagnamento musicale. Questa tradizione fu poi plasmata dal canto religioso e, in particolare, dalla riforma protestante. Lo testimoniano le opere di compositori medievali e rinascimentali che si sono cimentati con l’organo, con la canzone sacra e con il madrigale profano. Tra questi Gregorius Meyer e Samuel Mareschall. A Basilea sono nati o lavorano musicisti come Paul Sacher, Edwin Fischer, August Wenzinger e Arianna Savall. In città hanno anche sede alcune prestigiose formazioni musicali come la Schola Cantorum Basiliensis, Il Capriccio, La Cetra e La Morra.

  18. 30

    Genova

    Il grande patrimonio musicale di Genova ebbe inizio, tra XIII e XIV secolo nella cattedrale, nelle chiese capitolari e nelle collegiate. A Genova trovarono ospitalità musicisti come Franchino Gaffurio da Lodi, il veronese Vincenzo Ruffo e Alessandro Stradella, che qui morì in modo cruento. Ad alimentare la vena compositiva locale furono musicisti come Giovanni Battista Della Gostena e Simone Molinaro, virtuosi di organo e liuto. E soprattutto Michelangelo Rossi, uno dei più eccelsi creatori di madrigali. La grande gloria della città resta ovviamente Nicolò Paganini, forse il massimo violinista di sempre. Intorno a lui nacque anche una fiorente scuola violinistica cittadina, di cui furono esponenti Giacomo Costa e Camillo Ernesto Sivori.

  19. 29

    Toledo

    Toledo – magica città che sorge arroccata su una gola del fiume Tago, dove è facile imbattersi nelle tracce del passato romano e visigoto – fu, prima di Madrid, la capitale della Spagna. È detta la “città delle tre culture” perché qui si fondono la cultura cattolica, araba ed ebraica. Sul piano musicale è straordinario il patrimonio della musica antica, incentrato sulla figura di Alfonso X di Castiglia, detto il Saggio. Re e guerriero, fu anche raffinato letterato, musicista, mecenate, organizzatore della cultura più avanzata del tempo. In programma composizioni che vengono dalle tradizioni popolari e folcloristiche cattolica, ebraica ed araba. E conosceremo Diego Ortiz, uno dei massimi musicisti del Cinquecento spagnolo.

  20. 28

    Rouen

    Rouen, capitale storica della Normandia francese, ha sempre avuto una posizione preminente nella storia della provincia francese sul piano culturale e musicale. È stata vivaio di artisti come Henri Frémart, Jean Titelouze, François d’Agincourt, Michel Corrette, Jacques Duphly e François-Adrien Boieldieu. E a Rouen sono nati interpreti come Marcel Dupré, Camille Maurane, Nadine Denize e Benjamin Alard. Andiamo insieme a ricercare le tracce della loro eredità musicale in questa affascinante città adagiata sulle rive della Senna.

  21. 27

    Dublino

    Centro principale della cultura irlandese, Dublino è sempre stata un luogo attrattivo anche per i musicisti: Haendel e Geminiani vi hanno trovato ospitalità per lunghi periodi. Accanto a una grande tradizione di canto corale religioso, vi troviamo compositori importanti come Michael Kelly, John Field, William Wallace, Michael Balfe e Charles Villiers Stanford. Nella musica di Dublino troviamo anche tracce delle opere di scrittori come Oscar Wilde, George Bernard Shaw, William Butler Yeats, James Joyce e Samuel Beckett.

  22. 26

    Turku

    Questa puntata ci porta a Turku, in Finlandia. Città antichissima, per lungo tempo è stata la capitale politica e il più importante centro culturale del paese. Lo spostamento dell’Università a Helsinki, in seguito all’incendio del 1827, pose fine al periodo di splendore della città. Vi hanno operato compositori come Vulpius, Vogler, Ferling, Tulindberg, Hannikainen e Heinio. Vi ha sede il Museo Sibelius.

  23. 25

    Novgorod

    Siamo a Novgorod, detta anche Veliky, ossia “la grande”, non lontano a San Pietroburgo, culla della Russia ortodossa. Ne troveremo le tracce evidenti nei canti religiosi. Qui nacquero importanti tradizioni vocali e strumentali, come le byline ed l’uso del gusli e del gudok. Non lontano da qui è nato Sergej Rachmaninov, uno dei massimi interpreti del tardo romanticismo russo, e in questa terra sono ambientati leggende popolari, romanzi storici e opere liriche. Rimsky-Korsakov la scelse come cornice per Sadko e La fidanzata dello Zar.

  24. 24

    Debrecen

    Debrecen è la seconda città più popolosa dell’Ungheria dopo la capitale Budapest. Tra i personaggi che vi incontreremo il poeta Mihály Csokonai Vitéz, esponente del ‘risveglio nazionale’ magiaro del primo Ottocento e il compositore Ferenc Farkas. Più recentemente il compositore canadese di origini ungheresi Kati Agócs ha scritto una Passione di Debrecen che ha suscitato l’interesse di appassionati e musicologi.

  25. 23

    Brno

    Brno è stata una città molto rilevante nel tessuto economico del Settecento per le sue fabbriche tessili (detta anche la Manchester morava) e per i giacimenti carboniferi. La sua vita musicale inizia con la tradizione medievale. In città sono conservate raccolte a stampa di composizioni polifoniche delle scuole fiamminghe, romane e veneziane. Vivace fu anche l’epoca barocca e classica, grazie al ruolo duraturo delle scuole e cappelle musicali e dei palazzi signorili. La puntata ci porta a conoscere i musicisti di grande spessore e notorietà che sono nati a Brno o sono a lungo vissuti qui. Alcuni dei nomi di cui si parla sono Leoš Janáček e Erich Wolfgang Korngold, Pavel Haas, Heinrich Wilhelm Ernst, Vitězslava Kaprálová e Magdalena Kožená.

  26. 22

    Magdeburgo

    La storia musicale di Magdeburgo, capoluogo del Land Sassonia-Anhalt, comincia all’epoca degli Ottoni e della fondazione dell’abbazia dei Benedettini nel 937. La massima gloria della città è sicuramente Georg Philipp Telemann ma a Magdeburgo hanno trovato spazio molte altre figure, da Walther von der Vogelweide a Martin Agricola. Nel 1618 vi venne costruito un organo speciale, disposto da grandi musicisti come Schütz, Praetorius e Scheidt. E tanti altri musicisti vi hanno soggiornato nell’Ottocento: da Hummel a Liszt, da Dussek a Wagner.

  27. 21

    Graz

    Graz, capoluogo della Stiria austriaca, pur vivendo all’ombra della gloria musicale di Vienna, ha sempre avuto un posto importante nella vita culturale dell’Austria e non solo. Almeno a partire dall’inizio del XV secolo, quando la città divenne la residenza per il ramo più giovane della famiglia Asburgo. Vi troveremo antiche tradizionali corali e scopriremo opere di musicisti come lo stesso sovrano Ferdinando III, Johann Joseph Fux, Heinrich von Herzogenberg, Richard Heuberger e Siegmund von Hausegger. E a Graz sono nati artisti del calibro di Karl Böhm, Hans Rosbaud, Walter Klien, Gundula Janowitz, Christina Pluhar e molti altri.  

  28. 20

    Salonicco

    La tappa nel porto di Salonicco, capoluogo della Macedonia greca, è l’occasione per riscoprire i fasti musicali legati al culto delle divinità greche e ai giochi sportivi della Grecia millenaria. Salonicco è anche la terra natia di Alessandro Magno, figura ricordata da molti operisti dell’era barocca. Conosceremo poi le tradizioni vocali della Chiesa bizantina, il patrimonio degli ebrei sefarditi giunti a salonicco per sfuggire alle persecuzioni spagnole, i virtuosi del bouzouki che cantano il rebetiko, le poesie messe in musica di Nazim Hikmet, compositori moderni come Chiotis e Riadis e grandi interpreti come Lazaridis, Koutsothodoros e Savina Yannatou

  29. 19

    Palermo

    Palermo è stata uno storico punto di irradiazione della cultura e della musica sin dai tempi antichi. Le dominazioni fenicia, romana, bizantina, araba, normanna e borbonica hanno depositato nella cultura cittadina un ingente patrimonio musicale, degno di una vera capitale europea. Ricca l’attività musicale anche nel Medioevo, nel Rinascimento e nel Barocco fino ai nostri giorni.

  30. 18

    Valencia

    Valencia è nota come Città delle arti e delle scienze. Può vantare una florida tradizione musicale che si perde nella notte dei tempi. Ma ha un ruolo importante anche nell’Ottocento e nel Novecento, grazie a musicisti come Vicente Martin y Soler, Paco Ibañez, José Iturbi e, soprattutto, Joaquìn Rodrigo. Non manca un cenno alla tradizione folcloristica locale, imperniata su Vicente Garcés e sul tipico flamenco valenciano.

  31. 17

    Bordeaux

    Bordeaux, capoluogo della Aquitania francese, ha avuto un suo sviluppo culturale grazie a figure come quella di Josquin des Prez e alla fioritura della tradizione organistica. Nel periodo barocco vi troviamo Jean Gilles e Charles Levens, mentre i fasti del Sette-Ottocento sono legati a personaggi come Franz Beck e Ermend Bonnal. E a Bordeaux sono nati il compositore Charles Tournemire e il violinista Jacques Thibaud.

  32. 16

    Edimburgo

    Edimburgo, capoluogo della Scozia, ha coniugato già dal Settecento le tradizioni celtiche con un’attiva partecipazione alla vita culturale del Regno Unito e dell’Europa. Accanto alle tradizioni legate al canto popolare – accompagnato dalle cornamuse – vi troviamo molti musicisti italiani, in particolare Francesco Barsanti e Nicolò Pasquali. Da non dimenticare il ruolo svolto da compositori, direttori e animatori musicali come Thomas Erskine, Henry Bishop e altri.

  33. 15

    Stoccarda

    Stoccarda, capoluogo del Baden-Württemberg in Germania, è stata una delle roccaforti musicali europee, già dal Quattrocento, quando vi fiorì un’importante tradizione organistica. Vi incontriamo autori come Leonard Lechner, Johann Jacob Froberger, Johann Sigismund Kusser, Johann Rudolf Zumsteeg, Philipp Friedrich Silcher e Max von Schillings. A Stoccarda, inoltre, brillarono per alcuni anni due stelle musicali italiane: Niccolò Jommelli e Pietro Nardini.

  34. 14

    Odessa

    Odessa, capoluogo della Crimea ucraina, ha sempre mostrato uno straordinario interesse per la musica e per la pratica musicale. Nell’Ottocento rivolse grande attenzione all’opera italiana e anche Čajkovskij vi trovò l’ambiente ideale per alcune delle sue più creazioni. Tra gli artisti e gli interpreti nati o formatisi a Odessa troviamo la poetessa Anna Achmatova, i compositori Samuel Feinberg e Konstantin Dankevich, i pianisti Sviatoslav Richter ed Emil Gilels, il violinista David Oistrakh.

  35. 13

    Uppsala

    Uppsala, città della Svezia nota per la sua antica Università, fu dal Rinascimento in avanti fucina di cultura in tutti i campi del sapere, musica compresa. Ancora oggi conserva codici che datano dal Quattro-Cinquecento e offrono un prezioso spaccato della musica del tempo. In programma estratti da queste antiche raccolte e testimonianze del passaggio a Uppsala di celebrità come Giuseppe Tartini e Johann Christian Bach. Tra i musicisti locali Gunnar Wennerberg, Ruben Liljefors, Erik Gustaf Geijer e il più noto Hugo Alfvén.

  36. 12

    Bratislava

    Bratislava, capitale della Slovacchia, è stata un centro culturale all’incrocio tra influenze austriache, tedesche e ungheresi, oltreché ovviamente boeme, morave e slovacche. Qui sono nati musicisti come Hummel, Dohnanyi e Schmidt. Qui fecero tappa compositori come Haydn, Mozart, Beethoven, Liszt e tanti altri. Un’occasione anche per visitare idealmente i palazzi patrizi nei quali si eseguiva la loro musica.

  37. 11

    Belgrado

    Quella di Belgrado, capitale della Serbia, è una storia di identità nazionale e di occupazione ottomana. Questo contrasto ha segnato il suo patrimonio musicale. In programma brani dalla tradizione della liturgia ortodossa e dalla tradizione popolare contadina. Ma anche autori poco noti come Stevan Mokranjac, Ljubica Marić, Kornelije Stanković, Stevan Hristić, Miloje Milojević e Stanislav Binički, esponenti della corrente musicale ‘modernista’ della seconda metà dell’Ottocento.

  38. 10

    Ginevra

    Ginevra, patria di Calvino e di Rousseau, ha sempre avuto una viva attenzione al lato musicale, anche se in forme diverse. I protagonisti della puntata sono compositori come Guillaume Franc de Rouen, Gaspard Fritz, Ernst Bloch e Frank Martin. Ma anche il direttore d’orchestra Ernest Ansermet, fondatore e storica guida dell’Orchestra della Suisse Romande, la cui sede è sempre stata a Ginevra.

  39. 9

    Bologna

    Bologna è sempre stata un centro culturale vivo e attivo, grazie alla sua antichissima università e alle sue istituzioni musicali, prima fra tutte la Cappella di San Petronio. I protagonisti della puntata saranno – tra gli altri – compositori come Jacopo da Bologna, Filippo Azzaiolo, Domenico Maria Ferrabosco, Maurizio Cazzati, Giacomo Antonio Perti, Giuseppe Martucci, Carlo Donato Cossoni, Giovanni Battista Vitali, Arcangelo Corelli, Giuseppe Torelli, Francesco Manfredini e Giovanni Battista Martini.

  40. 8

    Granada

    Granada è tra le città più importanti dell’Andalusia, ricca di vestigia che vengono dall’incrociarsi delle civiltà arabe e cristiane. I protagonisti della puntata sono compositori come Luis de Narvaez, Federico Moreno Torroba, Manuel de Falla e Federico Garcia Lorca.

  41. 7

    Lisbona

    Lisbona, capitale del Portogallo, è stata un fondamentale centro culturale nel periodo d’oro di quel Paese. Scopriamo non solo musicisti nati o vissuti in città ma anche principi e regnanti che si dilettavano con grande abilità nella composizione e nell’esecuzione della musica.

  42. 6

    Manchester

    Scopriamo insieme le tradizioni musicali di Manchester, centro industriale – specialmente per il tessile – ma anche culturale dell’Inghilterra del Nord. È l’occasione per ascoltare brani rinascimentali provenienti da antiche raccolte inglesi, le Manchester Sonatas di Vivaldi e autori britannici dell’Otto-Novecento. A eseguirli alcune tra le più brillanti orchestre del Regno Unito, tutte insediate a Manchester: la Hallé Orchestra e il Royal Northern College of Music.

  43. 5

    Liegi

    Di Liegi – storico capoluogo della Vallonia, il Belgio di lingua francese – scopriamo le principali vicende storiche e culturali, con particolare attenzione ai fatti musicali. Tra i compositori trattati o citati Johannes Ciconia, Henry Du Mont, Henry Hamal, André-Modeste Grétry, Cesar Franck, Henri Vieuxtemps, Eugène Ysaye e Guillaume Lekeu.

  44. 4

    Amburgo

    Amburgo è la città natale di Johannes Brahms, e lì hanno operato a lungo figure cruciali come Georg Philip Telemann e Carl Philip Emanuel Bach. Tra i musicisti di cui si parla Hyeronimus e Jacob Praetorius, Heinrich Scheidemann, Matthias Weckmann, Vincent Lübeck, Reinhard Keiser, Johann Mattheson e altri ancora. Non manca uno sguardo al ruolo svolto ad Amburgo da direttori come Hans von Bülow e Gustav Mahler e da insegnanti come György Ligeti.

  45. 3

    Cracovia

    Cracovia, rilevante centro culturale ed ex-capitale della Polonia, ha avuto un ruolo importante, specie in età antica e rinascimentale, nella creazione di una ricca tradizione culturale e musicale ancora viva. Tra i musicisti di cui si parla Mikolaj Radomski, Heinrich Finck, Balint Bakfark, Grzegorz Gorczycki, Frédéric Chopin, Stanislas Moniuszko, Wladislaw Zelensky e Krzysztof Penderecki.

  46. 2
  47. 1

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Rubrica mensile dedicata alle città della musica, ovvero quelle città che hanno contribuito, con la loro storia e le loro tradizioni, allo sviluppo e all’evoluzione della musica classica in Europa.Al microfono Laura Guarnieri.a cura di Claudio Martini

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