PODCAST · leisure
Playground: oltre le frontiere narrative del gaming
by Sara Aurora Cimminiello
Playground è un podcast dedicato allo storytelling immersivo delle narrazioni videoludiche.Qui i videogiochi non sono solo intrattenimento, diventano un linguaggio culturale: mondi da abitare, storie da vivere, esperienze che parlano di identità, potere, crescita, controllo e molto altro.Ogni episodio esplora un videogioco come se fosse un luogo narrativo, analizzando come immersione, game design e meccaniche interattive riescano a raccontare ciò che altri media possono solo mostrare."Playground: oltre le frontiere narrative del gaming" è una produzione originale UNDRDAWG Studio
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Life is Strange e l'accettazione emotiva
Cosa significa accettare, quando abbiamo il potere di tonrare indietro nel tempo e cambiare tutto?In questo episodio di Playground ci fermiamo ad Arcadia Bay ed esploriamo Life Is Strange come un’esperienza narrativa intensa, che mette al centro il tema dell’accettazione emotiva.Attraverso filosofia e psicologia, traumi e legami affettivi, misteri e promesse infrante, il gioco diventa uno spazio in cui il controllo è un’illusione e ogni scelta porta sempre con sé una perdita. Tra Max e Chloe, tra tempo e conseguenze, Life Is Strange non ci insegna a vincere il dolore: ci costringe a conviverci.Perché quando ogni alternativa è visibile, e sappiamo di dover fare i conti con le conseguenze delle nostre decisioni, resta solo una domanda: quale sarà la nostra scelta definitiva?
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Death Stranding e la falsa promessa della connessione
Death Stranding parla di connessione, ed è chiaro a chiunque lo giochi: dal gameplay alla narrazione frammentata fino al sistema online asincrono, il legame tra gli esseri umani permea ogni lato dell’esperienza, presentandosi come necessità vitale e come trauma irrisolto, fulcro di ogni passo che il giocatore è chiamato a compiere.Ma Death Stranding ci dice anche molto di più: in un mondo in cui la connessione è diventata rete e infrastruttura, il contatto non coincide più con la vicinanza. Attraverso la lentezza del viaggio, la solitudine di Sam e una storia fatta di perdite e fallimenti, il gioco suggerisce che il vero rischio non è rimanere da soli, ma passare la vita a rifuggire una connessione autentica: un legame che non elimina distanza, tempo o fallimento, ma che li abbraccia, diventando qualcosa di più di semplice contatto fisico. Un amore che sfida la morte, che ci rende vicini e sempre più umani.Il messaggio più potente di DS1 infatti passa anche da ciò che lasciamo agli altri senza incontrarli mai: una scala, un ponte, un aiuto nel momento del bisogno, perché connettersi non significa riempire un vuoto, significa imparare a stare, con noi stessi e con gli altri, accettando che la vita e le relazioni tra noi possono anche non funzionare.
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Baldur's Gate 3 e le tre facce del potere
Baldur’s Gate 3 è un'ode al potere, ed è chiaro a chiunque si trovi nel Faerûn. Dalla meccanica di gioco ai dialoghi, dalla soundtrack ai companion, il potere permea ogni lato della narrazione, presentandosi come tentazione costante e strumento di trasformazione, al centro di quasi tutte le scelte morali che il giocatore è chiamato a prendere.Ma BG3 ci dice anche molto di più: in un mondo fondato su gerarchie, divinità e magie, il potere non è astratto, è visibile, accessibile e sempre pronto a offrirsi come scorciatoia.Attraverso le decisioni del giocatore e le storie dei companion, il gioco ci pone una domanda centrale: il potere funziona, rende più forti e più efficaci, ma a quale prezzo? Perché alla fine della campagna non conterà quanto ne abbiamo accumulato, ma chi siamo diventati lungo la strada per ottenerlo.
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Cyberpunk 2077 e l'identità
Chi siamo, quando tutto può essere modificato, copiato, sovrascritto?In questo primo episodio di Playground entriamo a Night City ed esploriamo Cyberpunk 2077 come un’esperienza narrativa profonda, che parla dell’identità.Attraverso filosofia, psicologia e letteratura, da Socrate a Philip K. Dick, il gioco diventa un luogo in cui il sé non è un'entità fissa, ma un processo continuo fatto di scelte, corpi e memorie.Tra V e Johnny Silverhand, tra anima e tecnologia, Cyberpunk 2077 non ci dice mai chi siamo: ci costringe a diventarlo, una decisione alla volta.
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1
"How you play is how you live"
Il modo migliore di raccontare una storia è farla giocare: questo è Playground.
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Playground è un podcast dedicato allo storytelling immersivo delle narrazioni videoludiche.Qui i videogiochi non sono solo intrattenimento, diventano un linguaggio culturale: mondi da abitare, storie da vivere, esperienze che parlano di identità, potere, crescita, controllo e molto altro.Ogni episodio esplora un videogioco come se fosse un luogo narrativo, analizzando come immersione, game design e meccaniche interattive riescano a raccontare ciò che altri media possono solo mostrare."Playground: oltre le frontiere narrative del gaming" è una produzione originale UNDRDAWG Studio
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Sara Aurora Cimminiello
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