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PODCAST · fiction

Podcast del Maestro Teo

Mi chiamo Giorgio La Marca e sono un sognatore. Credo che la fantasia sia il tesoro più prezioso che abbiamo: più la condividiamo, più cresce. In questo podcast do voce alle mie storie, alle favole che scrivo con passione e immaginazione.Mi piace definirmi un favolista moderno, e ogni episodio è un invito a sognare, per grandi e piccoli. Se ami lasciarti trasportare in mondi incantati, questo è il posto giusto per te.

  1. 33

    Ci sono luoghi nel cuore che non puoi raggiungere nemmeno con una pala

    Ci sono luoghi nel cuore che non puoi raggiungere nemmeno con una palaTesto e voce di Giorgio La Marca Hai mai cercato la felicità in qualcuno che poi ti ha deluso? “Le ali della libertà” nasconde una verità che molti ignorano… Forse non siamo fatti per colmare i vuoti degli altri. Forse esiste solo un modo per essere felici davvero. Ascolta fino alla fine.

  2. 32

    A 93 anni ha scelto la libertà

    Testo e voce di Giorgio La Marca A 93 anni ha scelto di tornare a vivere da sola, tra le sue cose. Non per ostinazione, ma per dignità. Una storia semplice che ci ricorda cosa significa restare se stessi, fino all’ultimo respiro. Storia vera presa da un quotidiano.

  3. 31

    LADRI DI TEMPO

    Testo e voce di Giorgio La MarcaNon sei stanco di correre senza mai vivere davvero?Spegni il rumore, ruba il tuo tempo e usalo per ciò che conta.Amore, sogni, vita vera.Questo non è solo un podcast.È un promemoria per il cuore.

  4. 30

    𝐍𝐎𝐍 𝐒𝐈𝐀𝐌𝐎 𝐏𝐄𝐑𝐅𝐄𝐓𝐓𝐈... 𝐄 𝐕𝐀 𝐁𝐄𝐍𝐄 𝐂𝐎𝐒𝐈'.

    𝐍𝐎𝐍 𝐒𝐈𝐀𝐌𝐎 𝐏𝐄𝐑𝐅𝐄𝐓𝐓𝐈... 𝐄 𝐕𝐀 𝐁𝐄𝐍𝐄 𝐂𝐎𝐒𝐈'.𝐌𝐀 𝐎𝐆𝐍𝐈 𝐄𝐑𝐑𝐎𝐑𝐄 𝐄' 𝐔𝐍 𝐌𝐀𝐄𝐒𝐓𝐑𝐎 𝐒𝐄 𝐒𝐀𝐏𝐏𝐈𝐀𝐌𝐎 𝐀𝐒𝐂𝐎𝐋𝐓𝐀𝐑𝐋𝐎!“𝑰𝒍 𝒑𝒂𝒔𝒔𝒂𝒕𝒐 𝒏𝒐𝒏 𝒆̀ 𝒖𝒏 𝒑𝒆𝒔𝒐. 𝑬̀ 𝒖𝒏𝒂 𝒃𝒖𝒔𝒔𝒐𝒍𝒂.”[...] Perché se davvero facessimo tesoro di ciò che è stato...Non ci sarebbero più guerre fatte per orgoglio o per profitto.Non ci sarebbe spazio per l’odio travestito da identità.Né per razzismi mascherati da opinioni.Se imparassimo davvero dal passato,certi slogan non risuonerebbero più nelle piazze.E parole come “fascismo”, “intolleranza”, “supremazia”resterebbero solo nei libri di storia.

  5. 29

    LA RIVOLUZIONE SILENZIOSA DELLA GENTILEZZA

    Ci stanno abituando al brutto. Ma la vera rivoluzione è essere gentili.In un mondo che applaude la durezza, tu osa la gentilezza.

  6. 28

    NON ARRENDERSI ALLINDIFFERENZA - RICORDI-DA...ANIMATORE di Giorgio La Marca

    2002. Avevo 24 anni.Facevo l’animatore.Microfono in mano, giochi, feste, risate. Ma quel giorno…è successa una cosa che non dimenticherò mai.Una festa di compleanno.Un bambino di 8 anni.Una location enorme. Piscina, buffet, tutto perfetto. Ma...Nessuno si è presentato.Né un amico. Né un compagno di classe.Zero invitati.E io ero lì, a guardare lui…Con gli occhi pieni di attesa… e poi di delusione.Ma sai una cosa?Quel giorno è diventato il più importante di tutti.Perché ho deciso di non arrendermi all’indifferenza. Vuoi sapere com’è andata a finire?Ascolta il mio podcast:“Non arrendersi all’indifferenza – Ricordi da… animatore”

  7. 27

    Vecchie storie da animatore Quella volta che la festa non era solo una festa

    𝑬𝒔𝒔𝒆𝒓𝒆 𝒂𝒏𝒊𝒎𝒂𝒕𝒐𝒓𝒆 𝒔𝒊𝒈𝒏𝒊𝒇𝒊𝒄𝒂 𝒑𝒐𝒓𝒕𝒂𝒓𝒆 𝒔𝒐𝒓𝒓𝒊𝒔𝒊, 𝒎𝒖𝒔𝒊𝒄𝒂 𝒆 𝒍𝒆𝒈𝒈𝒆𝒓𝒆𝒛𝒛𝒂 𝒐𝒗𝒖𝒏𝒒𝒖𝒆. 𝑴𝒂 𝒂 𝒗𝒐𝒍𝒕𝒆, 𝒅𝒊𝒆𝒕𝒓𝒐 𝒖𝒏𝒂 𝒇𝒆𝒔𝒕𝒂 𝒔𝒊 𝒏𝒂𝒔𝒄𝒐𝒏𝒅𝒆 𝒎𝒐𝒍𝒕𝒐 𝒅𝒊 𝒑𝒊𝒖̀. 𝑰𝒏 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒐 𝒆𝒑𝒊𝒔𝒐𝒅𝒊𝒐 𝒕𝒊 𝒑𝒐𝒓𝒕𝒐 𝒅𝒆𝒏𝒕𝒓𝒐 𝒖𝒏 𝒓𝒊𝒄𝒐𝒓𝒅𝒐 𝒔𝒑𝒆𝒄𝒊𝒂𝒍𝒆: 𝒖𝒏𝒂 𝒄𝒆𝒍𝒆𝒃𝒓𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒐𝒓𝒈𝒂𝒏𝒊𝒛𝒛𝒂𝒕𝒂 𝒑𝒆𝒓 𝒒𝒖𝒂𝒍𝒄𝒖𝒏𝒐 𝒄𝒉𝒆 𝒏𝒐𝒏 𝒄’𝒆𝒓𝒂 𝒑𝒊𝒖̀, 𝒎𝒂 𝒄𝒉𝒆 𝒊𝒏 𝒓𝒆𝒂𝒍𝒕𝒂̀ 𝒆𝒓𝒂 𝒐𝒗𝒖𝒏𝒒𝒖𝒆.𝐔𝐧 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐯𝐢𝐭𝐚, 𝐦𝐞𝐦𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐞 𝐚𝐦𝐨𝐫𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐯𝐚 𝐨𝐥𝐭𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐦𝐢𝐜𝐫𝐨𝐟𝐨𝐧𝐨 𝐞 𝐢 𝐩𝐚𝐥𝐥𝐨𝐧𝐜𝐢𝐧𝐢.

  8. 26

    Non domani... adesso

    🎙️ "Se domani fosse il tuo ultimo giorno… come vivresti oggi?"È bastata una frase alla TV per farmi spegnere tutto… e iniziare a pensare.Questo non è solo un podcast. È una domanda che, prima o poi, tocca tutti.Non domani… adesso.

  9. 25

    Una mattina qualsiasi

    𝐔𝐍𝐀 𝐌𝐀𝐓𝐓𝐈𝐍𝐀 𝐐𝐔𝐀𝐋𝐒𝐈𝐀𝐒𝐈40 gradi. Una bottiglia d’acqua. Un bar qualunque.E un uomo che, senza saperlo, mi ha detto la cosa più vera che avessi mai sentito.Non urlava. Non insegnava. Parlava.𝐄 𝐢𝐨… 𝐚𝐬𝐜𝐨𝐥𝐭𝐚𝐯𝐨.Questo non è un podcast motivazionale.𝐄̀ 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐮𝐧𝐚 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚.

  10. 24

    IMPRONTE NEL TEMPO

    Podcast "Impronte nel tempo":Ci sono persone che si ricordano di te… per cose che tu hai dimenticato.Lasciamo frammenti di noi ovunque andiamo — nel bene e nel male.Questo non è solo un podcast. È un promemoria.Fai attenzione a cosa lasci negli altri.  Ascolta fino alla fine… potresti ritrovarti in queste parole.

  11. 23

    IL CORAGGIO DI ESSERE UNICI

    “𝙀𝙨𝙨𝙚𝙧𝙚 𝙨𝙚 𝙨𝙩𝙚𝙨𝙨𝙞 𝙣𝙤𝙣 𝙚̀ 𝙨𝙚𝙢𝙥𝙧𝙚 𝙛𝙖𝙘𝙞𝙡𝙚, 𝙢𝙖 𝙚̀ 𝙡𝙖 𝙨𝙘𝙚𝙡𝙩𝙖 𝙥𝙞𝙪̀ 𝙫𝙚𝙧𝙖 𝙘𝙝𝙚 𝙥𝙤𝙨𝙨𝙞𝙖𝙢𝙤 𝙛𝙖𝙧𝙚. 𝙋𝙚𝙧𝙘𝙝𝙚́ 𝙤𝙜𝙣𝙪𝙣𝙤 𝙙𝙞 𝙣𝙤𝙞 𝙝𝙖 𝙦𝙪𝙖𝙡𝙘𝙤𝙨𝙖 𝙘𝙝𝙚 𝙞𝙡 𝙢𝙤𝙣𝙙𝙤 𝙣𝙤𝙣 𝙝𝙖 𝙖𝙣𝙘𝙤𝙧𝙖 𝙫𝙞𝙨𝙩𝙤”.

  12. 22

    LA PERFEZIONE NON ABITA QUI di Giorgio La Marca

    𝑵𝒐𝒏 𝒅𝒐𝒃𝒃𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒆𝒔𝒔𝒆𝒓𝒆 𝒑𝒆𝒓𝒇𝒆𝒕𝒕𝒊 𝒑𝒆𝒓 𝒆𝒔𝒔𝒆𝒓𝒆 𝒇𝒆𝒍𝒊𝒄𝒊.𝐀 𝐯𝐨𝐥𝐭𝐞 𝐥𝐚 𝐯𝐞𝐫𝐚 𝐛𝐞𝐥𝐥𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐞̀ 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐨 𝐝𝐨𝐯𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐜𝐢 𝐚𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐚𝐯𝐚𝐦𝐨: 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐜𝐫𝐞𝐩𝐞, 𝐧𝐞𝐢 𝐩𝐚𝐬𝐭𝐢𝐜𝐜𝐢, 𝐧𝐞𝐢 𝐭𝐞𝐧𝐭𝐚𝐭𝐢𝐯𝐢 𝐬𝐢𝐧𝐜𝐞𝐫𝐢.

  13. 21

    TRA CIELO E AMORE di Giorgio La Marca

    “𝐅𝐨𝐫𝐬𝐞 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢 𝐧𝐨𝐢 𝐯𝐞𝐧𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐝𝐚 𝐮𝐧 𝐥𝐮𝐨𝐠𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐫𝐝𝐢𝐚𝐦𝐨…𝐦𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐢𝐥 𝐜𝐮𝐨𝐫𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐡𝐚 𝐦𝐚𝐢 𝐝𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢𝐜𝐚𝐭𝐨.‘𝐓𝐫𝐚 𝐜𝐢𝐞𝐥𝐨 𝐞 𝐜𝐮𝐨𝐫𝐞’ 𝐞̀ 𝐮𝐧 𝐯𝐢𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐚𝐥𝐠𝐢𝐚”

  14. 20
  15. 19

    LA SOLITUDINE CHE NON SI VEDE

    𝐋𝐀 𝐒𝐎𝐋𝐈𝐓𝐔𝐃𝐈𝐍𝐄 𝐂𝐇𝐄 𝐍𝐎𝐍 𝐒𝐈 𝐕𝐄𝐃𝐄Ci sono momenti in cui puoi avere tutto intorno — amici, colleghi, famiglia, rumore — eppure dentro… ti senti vuoto.𝐇𝐚𝐢 𝐦𝐚𝐢 𝐚𝐯𝐮𝐭𝐨 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐞𝐧𝐬𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞?Di non essere davvero visto.Di parlare, ma solo con te stesso.Di sorridere, ma per educazione.𝐇𝐨 𝐩𝐫𝐨𝐯𝐚𝐭𝐨 𝐚 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐚𝐫𝐥𝐚.Quella solitudine che non si nota. Quella che si nasconde nei gesti di tutti i giorni.𝐐𝐮𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐡𝐞, 𝐟𝐨𝐫𝐬𝐞, 𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐢 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐭𝐮.

  16. 18
  17. 17

    IL POTERE DELLE PAROLE podcast

    Il potere delle paroleCosa può fare una parola? Può far ridere. Può far piangere. Può far sentire parte di qualcosa... o completamente fuori. In questo episodio, racconto una storia semplice, ambientata in un parco qualunque, in un pomeriggio qualunque. Ma proprio lì, tra giochi, esclusioni e un vecchio seduto su una panchina, succede qualcosa di speciale.Un bambino viene lasciato indietro. Una frase detta con leggerezza fa più male di un pugno.E poi… una scatola.Una scatola misteriosa.Dentro non ci sono oggetti, ma memorie. Emozioni. Cicatrici e carezze. Tutte fatte di parole. 🎙️ Attraverso questa storia – delicata ma potente – ti accompagno a riflettere su qualcosa che usiamo ogni giorno, senza pensarci troppo: le parole.Le parole che curano. Le parole che feriscono.Quelle che dimentichiamo subito… e quelle che restano con noi per anni. Se sei un genitore, un insegnante, o semplicemente una persona che crede ancora nella gentilezza, questa storia parla anche di te.Perché ogni parola che diciamo è una scelta. E può cambiare il mondo di chi la riceve. ✨ “Ogni parola che scegli può costruire un ponte… o un muro.”E se è vero che le parole restano… allora facciamo in modo che restino quelle giuste.

  18. 16

    DOV'E' DIO NELLA GUERRA di Giorgio La Marca

    “Dov’è Dio nella guerra?”Una domanda. Una classe. Un silenzio carico di verità. “Maestro… chi è Dio?”E poi, quella più difficile:“E dov’è, quando c’è la guerra?” A volte non sono i grandi discorsi a smuovere qualcosa dentro di noi. A volte basta una voce piccola, una domanda onesta, e un maestro capace di ascoltare. In questo episodio, leggo una storia che nasce da un’aula qualsiasi, ma tocca una delle questioni più profonde che esistano: dove si nasconde Dio nel dolore, nel caos, nella violenza?E la risposta… forse non è nei libri, né nei dogmi, ma in un gesto. In una scelta. In un cuore che non si chiude. Scoprirai che Dio, forse, non grida dalle nuvole, ma sussurra nei corridoi di una scuola, nella mano che si tende, in chi sceglie di restare umano, anche quando tutto invita all’odio. 🎧 Se anche tu ti sei mai chiesto “dov’è Dio?”Se cerchi un senso, o solo un po’ di luce…Questa storia è per te.

  19. 15

    L'INCONTRO NEL PARCO di Giorgio La Marca

    UN INCONTRO CHE PROFUMA DI RICORDO. E DI PROMESSA. C’è un uomo che ogni giorno, alla stessa ora, si presenta in un parco con una rosa in mano. Non legge. Non parla. Non guarda il telefono. Aspetta.Chi lo osserva lo ha soprannominato “il signore della rosa”. Per alcuni è una strana abitudine. Per altri, un piccolo mistero.Ma nessuno gli ha mai chiesto nulla.Fino a quando… un bambino lo fa. Da lì nasce una storia fatta di silenzi che parlano, di abitudini che custodiscono promesse, di un amore che ha superato il tempo.Un racconto che ci ricorda quanto sia prezioso tornare nei luoghi che ci hanno reso felici, anche quando la persona che li ha resi tali non può più essere con noi. Ma questa non è solo la storia di un uomo anziano e di una rosa.È anche la storia di un passaggio di testimone. Di come il ricordo possa trovare nuova vita attraverso l’ascolto.E di come la bellezza dell’amore vero non stia nel clamore, ma nella costanza. Nei piccoli gesti ripetuti.In una rosa fresca. In una panchina sotto un albero. In un bambino che impara ad ascoltare. 🎙️ In questo episodio, leggo la storia che ho scritto e intitolato "L'incontro al parco".Una storia semplice, ma che arriva dritta al cuore.Una storia che ci invita a non dimenticare ciò che conta davvero.Perché, a volte, la vita ci insegna che alcune persone non se ne vanno mai davvero… finché qualcuno è lì a ricordarle.

  20. 14

    SOGNANDO IL FUTURO INSIEME di Giorgio La Marca

    Cosa significa davvero scegliere di amare ogni giorno?Nel nuovo episodio del podcast ti porto dentro una storia semplice, ma profondamente vera. Una storia che parla di futuro, ma anche di presente. Di promesse, ma soprattutto di scelte quotidiane. Lui si chiama Luca.Ha ventisette anni, un sorriso nervoso… e un anello in tasca.Sta per sposarsi, ma prima si ritrova davanti a una domanda che lo spiazza:“Perché vuoi sposarti?” Inizia così un dialogo intenso tra Luca e un sacerdote che non fa prediche, ma pone domande. E da lì nasce un racconto intimo, che ci accompagna tra vasi di felicità e sassolini di tristezza, tra desideri condivisi e paure da attraversare. Perché l’amore vero non è solo il giorno delle nozze.È tutto ciò che c’è prima… e tutto ciò che verrà dopo. 🎙 In “Sognando il futuro insieme” non troverai frasi da cioccolatino, ma emozioni vere.Parole che parlano di fragilità, coraggio, impegno, perdono.Un invito a riscoprire cosa significa costruire qualcosa con qualcuno.Anche quando è difficile.Soprattutto quando è difficile. ✅ Questo episodio è per te se:– credi che l’amore sia fatto anche di momenti stonati– vuoi sentire una storia che tocca corde profonde– stai cercando ispirazione per il tuo “sì”, qualunque forma abbia– ti piacciono le narrazioni dolci, ma con radici forti nella realtà 🎧 Ascolta. Rifletti. E se ti va… chiediti anche tu:“Perché voglio condividere il mio futuro con qualcuno?” Perché forse, la felicità è tutta lì.Non in ciò che accade. Ma in chi scegliamo di restare.

  21. 13

    E POI C'E' LA FELICITA' di Giorgio La Marca

    “…e poi c’è la felicità”Un racconto per chi ha dimenticato dove vive la gioia. “Cos’è, per voi, la felicità?”È con questa domanda semplice e disarmante che si apre il nuovo episodio del podcast. Una domanda che tutti ci siamo posti almeno una volta, e a cui ognuno prova a dare una risposta diversa. Un bambino alza la mano.Una risposta tenera, sincera.Ma poi arriva il maestro, con parole che aprono una finestra sul cuore: la felicità è anche un raggio di sole, un abbraccio, una risata vera. ✨ In questo episodio leggo una storia che ci riporta all’essenziale, che ci invita a rallentare e a guardarci intorno — non per cercare la felicità in qualcosa di grandioso o lontano, ma per riconoscerla nelle cose che spesso diamo per scontate. 📖 È una narrazione dolce e poetica, che scorre come una carezza, fatta di immagini semplici ma potenti:il ritorno a casa dopo la scuola,il bacio della mamma,la pagina speciale di un libro che ci fa brillare gli occhi,una risata con gli amici,il primo tuffo in mare.🎧 Questo episodio è per te se:senti che la tua idea di felicità è diventata troppo complicata;hai dimenticato quanto valore ci sia nei piccoli gesti;hai bisogno di fermarti un attimo, respirare e riscoprire quello che conta davvero.“…e poi c’è la felicità” non è solo un racconto.È un invito a coltivare il proprio giardino interiore, a smettere di rincorrere e iniziare a osservare.Perché la felicità — come dice il maestro — non si cerca. Si riconosce. 🌱 In un mondo che ci spinge a desiderare sempre di più, questa storia è un piccolo rifugio di consapevolezza, dove il cuore può riposare.Ti ricorda che la felicità non è fatta di eventi eccezionali, ma di frammenti di vita vissuta con occhi nuovi. 💬 Ascolta questo episodio se vuoi:tornare a sentire le cose con il cuore di un bambino;scoprire che la felicità è molto più vicina di quanto pensi;ricordare che ogni giorno può contenerla, se impariamo a vederla.— 📌 Non servono grandi imprese per essere felici.A volte basta riconoscere la bellezza nel presente.Un raggio di sole. Un sorriso. Una pagina che ti emoziona.E poi c’è la felicità. — GIORGIO LA MARCAParole che accarezzano. Emozioni che restano.

  22. 12

    LA RICERCA DELLA FELICITA podcast

    "La ricerca della felicità"Un racconto per chi ha smesso di cercare. O ha appena iniziato. Cos’è davvero la felicità?Una parola che tutti pronunciamo.Un desiderio che tutti condividiamo.Eppure, spesso ci sfugge. Si nasconde.Ci illudiamo di trovarla nei successi, nei numeri, nelle cose… ma poi ci accorgiamo che non basta. Nel nuovo episodio del podcast ti leggo una storia che non dà risposte assolute, ma ne accende tante.Una storia che ci ricorda che la felicità non è una meta lontana, ma qualcosa che può esistere qui, ora, se solo impariamo a guardare con occhi diversi. 🌿 In un mondo che corre, che consuma, che misura il valore delle persone in base ai risultati, ci dimentichiamo di essere semplicemente felici.Ci dimentichiamo che la felicità non è rumore, ma silenzio.Non è apparenza, ma verità.Non è qualcosa da raggiungere, ma da riconoscere — nei dettagli, nei respiri, nella quotidianità. 👉 Questo racconto è per te, se:senti che ti manca qualcosa, ma non sai cosa;stai rincorrendo traguardi che, una volta raggiunti, ti lasciano vuoto;vuoi rallentare e ricordarti che il presente è un dono, non un ostacolo;hai bisogno di un momento di calma, di senso, di ascolto profondo.📖 “La ricerca della felicità” non è un manuale né un sermone.È una riflessione narrata con delicatezza, che attraversa domande antiche e attuali.Un invito a riscoprire la bellezza del poco, la pienezza dell’adesso, la ricchezza delle emozioni autentiche. ✨ Cosa troverai in questo episodio?Una voce che ti accompagna in un viaggio interiore, senza fretta.Pensieri che ti risuonano dentro e forse ti faranno compagnia nei giorni più confusi.Un messaggio semplice e profondo: la felicità è fatta di piccoli istanti consapevoli.🌟 "Non è troppo tardi. Abbiamo ancora tempo."Con queste parole, il racconto si chiude. Ma in realtà è lì che può cominciare qualcosa di nuovo.Forse un cambio di sguardo.Forse il desiderio di fare pace con sé stessi.Forse la consapevolezza che non serve avere tutto per sentirsi felici, ma basta essere presenti nel poco che abbiamo. — 🧭 Se anche tu ti stai domandando che direzione dare alla tua vita, questa storia ti offre una bussola.Non per dirti dove andare, ma per aiutarti a scegliere come camminare.E magari, passo dopo passo, sentirti finalmente in cammino verso quella forma di felicità che sa di verità. 📌 Ascolta questo episodio con il cuore aperto.E poi chiediti, con dolcezza:"Quando è stata l’ultima volta che mi sono sentito davvero felice?"La risposta non è lontana.È dentro di te.Sempre stata lì. — Giorgio La MarcaParole che fanno luce. Emozioni che danno voce.

  23. 11

    NON LASCIARE CHE I TUOI SOGNI RESTINO PRIGIONIERI podcast

    “Non lasciare che i tuoi sogni restino prigionieri: liberali”Una scatola di latta. Un bigliettino. Un messaggio che cambia tutto. Quante volte hai sognato qualcosa e poi l’hai lasciato lì, in sospeso?In attesa del “momento giusto”.In attesa di sentirti “abbastanza pronto”.In attesa… di qualcosa che forse non arriverà mai, se non decidi tu di partire. Nel nuovo episodio del mio podcast, ti leggo una storia che parla proprio di questo: del coraggio di liberare i sogni.Una storia che parla di Massimo, un ragazzo con la testa piena di idee, di desideri, di possibilità… ma che, per troppo tempo, ha lasciato che quei sogni restassero chiusi dentro un salvadanaio di latta. Letteralmente. 🎧 Questa puntata è per te se:hai sogni che tieni nascosti da tempo;senti che la vita vera è “altrove” e vuoi tornare a viverla;ti serve un segnale, un incoraggiamento, una scintilla per ripartire;vuoi ricordarti che ogni sogno merita almeno una possibilità.🌟 Massimo annotava ogni sogno su un bigliettino e lo infilava in quella scatola, giorno dopo giorno, anno dopo anno.Fino a quando qualcosa di inaspettato accade. Qualcosa che lo costringe a fermarsi. A guardarsi dentro.A decidere. E quel momento diventa il punto di svolta.Quella notte, Massimo apre la scatola.Rilegge ogni sogno.E fa una scelta diversa: iniziare a viverli. ✨ La verità è che non serve aspettare che la vita sia perfetta per inseguire ciò che ami.Non serve che tutti credano in te.Serve solo che tu creda abbastanza nei tuoi sogni da non lasciarli marcire in un cassetto.Serve solo che tu li ascolti. Che tu li prenda per mano. Che tu inizi. 🎙️ In questo episodio troverai:la forza di un messaggio semplice e potente;il valore dell’immaginazione e della memoria;la bellezza nascosta nei piccoli gesti quotidiani;la spinta per trasformare un desiderio in un passo concreto.📌 “Non lasciare che i tuoi sogni restino prigionieri: liberali.”Non è solo una frase.È una chiamata. È un invito. È un abbraccio a chi ha smesso di crederci.È il momento di aprire il tuo salvadanaio.Di guardare dentro.E di iniziare a scegliere. — 💛 Se anche tu hai una scatola nascosta da qualche parte, reale o simbolica, questa storia ti parlerà.Ti commuoverà.Ti scuoterà.E forse, ti aiuterà a ritrovare quel sogno che non hai mai davvero dimenticato. Ascoltala con il cuore.E poi… agisci.Perché i sogni non vogliono stare chiusi.Vogliono essere liberi.Vogliono essere vissuti. — Giorgio La MarcaParole che risvegliano. Emozioni che fanno rumore.

  24. 10

    OGGI E' IL GIORNO PIU' BELLO DELLA MIA VITA podcast

    “Oggi è il giorno più bello della mia vita”Una scritta su un muro. Un attimo di silenzio. Una riflessione che cambia tutto. Ti è mai capitato di leggere una frase, apparentemente semplice, ma capace di fermarti? Di farti respirare in modo diverso?Di farti sentire… più presente? In questo episodio del podcast ti porto con me lungo un piccolo tratto di strada. Ma soprattutto ti invito a fare una passeggiata dentro te stesso.La storia che ti leggo si intitola “Oggi è il giorno più bello della mia vita”, e nasce proprio così: da una scritta vista per caso.Ma nulla accade per caso, vero? 💭 Quante volte rimandiamo la felicità?Aspettiamo il momento giusto, il giorno perfetto, l’occasione straordinaria.Ma nel frattempo, la vita vera accade.E spesso ce la perdiamo. Con questo racconto ti invito a fermarti.A respirare.A guardarti attorno.E a scegliere — sì, perché si tratta di una scelta — di rendere oggi il giorno più bello della tua vita. 🎧 In questo episodio troverai parole che parlano di:consapevolezza, perché il presente è tutto ciò che abbiamo davvero;gratitudine, anche per le cose piccole, quotidiane, spesso invisibili;libertà, quella di scegliere ogni giorno come vivere, cosa sentire, cosa dare;bellezza, anche nei momenti imperfetti, anche nelle giornate storte;amore, per se stessi, per gli altri, per la vita così com’è.🌿 “Non è necessario che accada qualcosa di straordinario per rendere questo giorno speciale.”Ecco il cuore di questo episodio.Un inno alla vita che ci scorre tra le dita, e che possiamo ancora afferrare.Un invito ad abitare il presente con più delicatezza, più attenzione, più cuore.Non è un discorso motivazionale.Non è una lezione.È un promemoria gentile.Una frase semplice scritta su un muro che diventa un piccolo faro per l’anima. 💛 "Oggi è il giorno più bello della mia vita.Non perché sia perfetto, ma perché è reale.Perché io sono qui, e posso scegliere di viverlo al meglio." — 🎙️ Ascolta questo episodio se:hai bisogno di tornare a respirare;ti senti sopraffatto dai pensieri o dalle aspettative;vuoi imparare a guardare con occhi nuovi la tua giornata;ti serve una carezza nelle ore difficili;vuoi ricordarti quanto potere hai, qui e ora.📌 Metti le cuffie, trova un momento per te, e lascia che queste parole ti accompagnino verso una giornata diversa.Non per forza più facile, ma sicuramente più vera. —🔑 Hai già scelto di rendere oggi il giorno più bello della tua vita?Io ti aspetto lì.Nel presente.Dove tutto comincia davvero.Giorgio La MarcaVoce che accoglie. Parole che fanno luce.

  25. 9

    NON LASCIARE CHE TI RUBINO IL SORRISO di Giorgio La Marca

    "Non lasciare che ti rubino il sorriso"Un messaggio per te. Sì, proprio per te.Per quando ti senti stanco, deluso o invisibile.Per quando il tuo sorriso rischia di spegnersi. Ci sono giorni in cui sembra che tutto remi contro.Persone che parlano senza pensare, giudizi lanciati come frecce, atteggiamenti che ci fanno sentire piccoli, fuori posto, sbagliati.Sono momenti in cui ci ritroviamo a domandarci:👉 “Sono io il problema? Perché mi sento così?” In questo episodio del podcast ti leggo una storia che ho scritto per rispondere proprio a queste sensazioni.Si intitola “Non lasciare che ti rubino il sorriso”, ed è un invito a tornare al centro della tua vita, con tutta la forza e la delicatezza che meriti. 💬 È una riflessione dolce e potente al tempo stesso.Un richiamo a non permettere agli altri di decidere il nostro valore.A non dare troppa importanza a chi ci ferisce, a chi ci fa sentire di troppo, fuori posto, o non abbastanza. ✨ In un mondo che spesso urla, critica e giudica, questa storia sussurra.Ti prende per mano e ti ricorda che:Non sei obbligato a sopportare chi ti sminuisce.Non sei costretto a trattenere persone che ti tolgono energia.Non sei sbagliato se scegli di proteggerti.Hai il diritto di circondarti solo di chi ti fa bene.🎧 Ascolta “Non lasciare che ti rubino il sorriso” se:ti sei sentito ferito da una parola, un atteggiamento, un silenzio;stai imparando a mettere dei confini sani nella tua vita;hai bisogno di un messaggio che ti riporti al tuo valore;vuoi regalarti un momento di consapevolezza e conforto;hai un amico o un’amica che sta attraversando un momento no e vuoi condividere qualcosa che scaldi il cuore.🌿 In questa lettura troverai parole che parlano di resilienza, di coraggio, di amore verso sé stessi.Troverai la spinta per scegliere con cura chi tenere accanto, per rimettere te stesso al primo posto, e per ricordarti che il tuo sorriso non è mai banale: è un atto di bellezza, di libertà, di forza. 💛 Perché non c’è niente di più rivoluzionario che continuare a sorridere, anche dopo le tempeste. — "Non possiamo controllare tutto nella vita,ma possiamo decidere chi ha accesso alla nostra energia." — 👉 In questo episodio non troverai retorica o frasi fatte.Solo un racconto sincero, come una chiacchierata con un amico che ti conosce bene e sa dirti esattamente ciò di cui hai bisogno per tornare a respirare a pieni polmoni. 🌟 È una carezza per chi ha bisogno di sentirsi dire:“Va bene così. Sei abbastanza. E meriti di stare bene.” — 🎙️ Ascolta ora “Non lasciare che ti rubino il sorriso”.Metti le cuffie, trova un momento tutto tuo, e lascia che queste parole ti aiutino a ritrovare la luce dentro di te. Giorgio La MarcaVoce che accoglie, parole che accompagnano.

  26. 8

    DALL'ALTRA PARTE di Giorgio La Marca

    "Dall’altra parte"Una storia semplice. Una lezione eterna. Un piccolo gioco che apre la porta alle domande più grandi. Cosa accadrebbe se, un giorno qualsiasi, un maestro portasse in classe una vecchia lampada (o teiera?) e proponesse ai suoi alunni un gioco speciale?“Se poteste esprimere un solo desiderio, quale sarebbe?”Parte così "Dall’altra parte", il nuovo episodio del mio podcast. Una lettura che profuma di primavera, di scuola all’aperto, di risate infantili... ma che in pochi minuti ci accompagna in una riflessione delicata e profonda sulla vita, la morte e tutto ciò che ci sta in mezzo. 👫 Protagonisti?Un gruppo di bambini, con le loro idee buffe e sincere: chi vuole una playstation nuova, chi una barca, chi sogna la pace nel mondo.Ma poi, come spesso accade, un’idea mette tutti d’accordo:👉 Essere immortali.Non morire mai. Vivere per sempre, viaggiare, imparare, esplorare… senza il limite del tempo.Una richiesta che nasce non solo da un desiderio infantile, ma anche da una paura antica e universale: quella di morire.💬 E a quel punto interviene il maestro Teo.Lo fa con la dolcezza e la potenza che solo un adulto che sa ancora meravigliarsi sa avere.Spiega ai bambini – e a tutti noi – che proprio perché la vita ha un limite, ogni momento diventa prezioso.Che se fossimo eterni, forse non ci stupiremmo più di nulla.Che la vita, come un cioccolatino, va assaporata lentamente, un morso alla volta.Che ogni giorno è un dono, un miracolo, un’occasione per amare, capire, perdonare, costruire, imparare. 🌱 In questo episodio, attraverso una narrazione semplice ma intensa, tocchiamo il cuore pulsante dell’esistenza.Il racconto si fa poesia, il maestro diventa una guida spirituale, e i bambini – specchio innocente delle nostre paure più vere – ci accompagnano in un cammino fatto di domande, sorrisi, e tenerezza. 🌀 E poi c’è quella riflessione finale, potente come una carezza che lascia il segno:“Abbiamo già vissuto la stessa esperienza.”Siamo nati lasciando un luogo perfetto, caldo, sicuro: il grembo materno. Abbiamo avuto paura. Ma poi ci siamo trovati in un mondo ancora più ricco, pieno di storie, colori, emozioni.E se fosse lo stesso anche per la morte?Se quel "dall’altra parte" fosse solo un altro inizio? 🎧 Ascolta "Dall’altra parte" se:ti piacciono le storie che ti sorprendono con semplicità;senti il bisogno di guardare la vita con occhi nuovi;hai voglia di ritrovare un po’ di meraviglia in mezzo al rumore quotidiano;cerchi una riflessione sincera, accessibile, umana… che sappia parlare anche al bambino che c’è in te.👂 È una storia da ascoltare con il cuore aperto, da condividere con i tuoi figli, i tuoi amici, i tuoi genitori.È una piccola lezione di vita mascherata da favola quotidiana.È un invito a non dare mai nulla per scontato.A meravigliarsi di un fiore che sboccia.A essere felici di un buongiorno.A non aver paura, perché “anche dall’altra parte ci continueremo a raccontare tante belle storie.” — ✨ "Viviamo pensando che ogni attimo possa essere l’ultimo,e ogni mattina – anche la più normale – come un regalo in più." — 🎙️ Ascolta ora “Dall’altra parte” e lascia che una piccola storia ti regali un grande insegnamento. —Giorgio La MarcaVoce narrante della vita, cercatore di bellezza nelle cose più semplici.

  27. 7

    LA RICERCA DELL'AMORE di Giorgio La Marca

    “La ricerca dell’amore”Un viaggio nel cuore, tra scaffali immaginari e parole che lasciano il segno. Quante volte ci siamo chiesti:“Come faccio a sapere se è amore vero?”Oppure:“Esiste davvero una persona fatta per me?” In questo episodio vi accompagno attraverso una storia che è un piccolo gioiello narrativo: La ricerca dell’amore.Un racconto che nasce da una domanda semplice ma potentissima, fatta da un nipote al suo caro nonno durante una passeggiata di primavera.Una domanda che prima o poi ci poniamo tutti:👉 Come capirò di aver trovato la mia metà? Il nonno non risponde con teorie, ma porta il ragazzo in un luogo inaspettato: una biblioteca.Ma non una qualunque.Una biblioteca simbolica, dove ogni libro rappresenta una persona che possiamo incontrare nella vita. Dove ogni copertina è una prima impressione, e ogni pagina è una storia da scoprire.Dove l’amore vero è nascosto tra milioni di volumi, e per trovarlo serve tempo, dedizione, coraggio, e un pizzico di magia. 📚 In questo episodio ti porto lì, tra quegli scaffali.Ti racconto cosa significa scegliere un libro per la copertina e restare delusi dal contenuto.Ti parlo di quelle letture brevi ma intense, di quelle lunghe ma faticose, di quelle che vorresti non finissero mai.Ti racconto di quando si sbaglia a libro, ma si impara comunque qualcosa.E di quel volume speciale che aspetta solo noi, anche se magari si trova in alto, dietro altri, difficile da raggiungere… ma incredibilmente giusto quando finalmente lo si stringe tra le mani. 💬 “Come lo riconoscerò?”, chiede Giuseppe.💭 “Lo sentirai”, risponde il nonno.“Il tuo cuore batterà così forte che non avrai più dubbi.” 🎧 Questo episodio è per te se:sei in cerca dell’amore, ma ti senti smarrito tra troppe copertine;hai amato, e magari sei stato ferito, ma vuoi credere ancora in una storia che valga la pena;vuoi ascoltare una narrazione dolce e autentica, che ti ricordi quanto sia prezioso ogni incontro umano;hai un nonno o una nonna nel cuore e ti manca quel tipo di saggezza che arriva solo con il tempo e l’amore vero.💡 “La ricerca dell’amore” non è solo una storia da ascoltare: è una metafora delicata sulla vita, sull’attesa, sulla pazienza, e sulla bellezza dell’amare con consapevolezza.È un invito a guardare oltre le apparenze, ad arrampicarsi sugli scaffali della propria anima per scoprire ciò che davvero ci appartiene. 🎭 Perché in fondo, ogni persona che incontriamo lascia una traccia.E il nostro compito è far sì che il nostro nome sia legato a un ricordo positivo, anche se la storia non dura per sempre.E quando troveremo quel libro speciale — la nostra metà — non ci sarà bisogno di troppe spiegazioni.Basterà uno sguardo.Un cuore che batte forte.Una promessa silenziosa:👉 “Scriviamo insieme il continuo.” — ✨ “Non cercare l’amore perfetto.Cerca l’amore che ti fa sentire parte di una storia da scrivere a quattro mani.” — 🎤 Ascolta ora La ricerca dell’amore…e preparati a sfogliare una delle storie più tenere, vere e piene di speranza che potresti mai ascoltare. — Giorgio La MarcaNarratore di emozioni, cercatore di storie, custode di memorie.

  28. 6

    OLTRE IL COPIONE podcast

    “Oltre il copione”Una riflessione poetica sul nostro modo di stare al mondo, tra scena e realtàC’è un’idea che spesso dimentichiamo: che ogni giorno della nostra vita assomiglia a uno spettacolo.Un grande palcoscenico dove ognuno è attore e regista, pubblico e protagonista.Abbiamo un copione davanti — la routine, le abitudini, i ruoli che ci vengono assegnati — e a volte sembra che tutto sia già scritto, deciso, immutabile. Eppure, c’è un dettaglio che fa la differenza.Non è il testo che ci viene dato, ma il modo in cui scegliamo di interpretarlo. In questo episodio del mio podcast, vi leggo una storia molto particolare, un pensiero in forma poetica, che si intitola “Oltre il copione”. È un invito a guardare la vita con occhi diversi. A non limitarsi a “recitare”, ma a vivere davvero. A scegliere consapevolmente come attraversare la scena che ci è stata affidata. 🔸 C’è chi passa sul palco della vita senza lasciare tracce.🔸 Chi corre veloce verso la fine, senza mai fermarsi a guardare.🔸 E poi c’è chi, anche dentro lo spettacolo più grigio, improvvisa un passo di danza, sorride, canta, si guarda intorno… e decide di mettere anima anche in una giornata qualunque. In un mondo dove tutto sembra omologato, dove i ritmi si ripetono e le vite scorrono parallele, questa riflessione è un grido dolce ma deciso:👉 “Non limitarti a recitare. Vivi. Trasforma ogni scena nella tua.” 💡 Perché, alla fine, non ci ricorderemo delle battute perfette,ma dell’energia con cui abbiamo vissuto, delle emozioni che abbiamo acceso negli altri. 🎭 La vita può sembrare uguale per tutti, ma il modo in cui decidiamo di danzare sul palco è ciò che la rende unica. 🎧 Ascolta “Oltre il copione” se:ti senti intrappolato nella routine e cerchi un respiro d’aria nuova;hai bisogno di ritrovare il senso in ciò che fai, ogni giorno;vuoi essere ispirato a dare un colore diverso anche ai tuoi lunedì;credi che la poesia possa cambiare il modo in cui vediamo la realtà.🎤 In questo episodio non troverai effetti speciali, ma parole semplici che sanno andare in profondità.E chissà, magari dopo averlo ascoltato ti verrà voglia di cambiare il tuo modo di stare in scena.Di riscrivere una battuta. Di improvvisare.Di essere, finalmente, te stesso.✨ "Perché il sipario può calare, le luci possono spegnersi,ma ciò che rimarrà davvero sarà la luce che hai donato.Quel passo di danza che nessuno si aspettava.Il coraggio di vivere oltre il copione." Giorgio La MarcaNarratore di vite e di sogni, con il cuore sempre rivolto a chi cerca bellezza nelle pieghe del quotidiano.

  29. 5

    FINCHE NON INCONTRAI SUPERMAN di Giorgio La Marca

    “Finché non incontrai Superman”Un mistero da svelare. Un supereroe in carne e ossa. E un gesto che cambia tuttoCi sono storie che iniziano con una domanda, un’intuizione, un dettaglio fuori posto. E ci sono storie che finiscono per cambiarti la vita.Quella che vi racconto in questo episodio è proprio una di queste. Tutto comincia in un piccolo paese, uno di quelli dove tutti si conoscono, le voci girano in fretta e la magia – se c’è – si nasconde tra i vicoli. Ma da qualche tempo, qualcosa di strano aleggia nell’aria: i bambini sembrano felici, entusiasti come la vigilia di Natale… peccato che il Natale sia ormai passato. Per le strade si racconta di personaggi in maschera, di effetti speciali, luci, fumi, coriandoli, e soprattutto di bambini che piangono per l’emozione e ridono di gioia.Ma chi c’è dietro tutto questo? Chi è il misterioso artefice di questi sogni a sorpresa?Io dovevo saperlo. Era diventata un’ossessione. Così ho iniziato a pedinare, ad osservare, a girare in lungo e in largo con la mia bicicletta, come un investigatore improvvisato. Ma niente. Nessuna traccia. Nessuna pista. Finché, una sera, l’ho visto: Superman. In carne, ossa e mantello rosso. Correva per i vicoli del paese come se avesse una missione da compiere. L’ho seguito. E quello che ho scoperto mi ha lasciato senza parole. Superman non era un attore. Non era uno stuntman. Era il preside della scuola del mio paese. Un uomo che, dopo ore in ufficio e chilometri di burocrazia, si trasformava – di nascosto – in ciò che i bambini sognavano. Un uomo che saliva su scale altissime per raggiungere finestre al terzo piano e regalare a un bambino malato l’abbraccio del suo supereroe preferito. Quell’uomo aveva un archivio segreto, pieno di disegni, lettere, desideri. Le voci, i sogni e le paure di tutti i bambini e le bambine della sua scuola. E da solo, notte dopo notte, li trasformava in realtà. Non per farsi vedere. Non per ricevere applausi. Ma per una sola, potentissima ragione:“Perché i bambini hanno diritto ad essere felici.” Da quel giorno, la mia vita è cambiata.Sono diventato il suo assistente, il suo complice, il suo aiutante speciale.Ho indossato maschere, lanciato coriandoli, fatto il clown, suonato strumenti stonati e guidato biciclette improbabili. Ma soprattutto ho imparato che rendere felice qualcuno è il superpotere più potente che esista. “Finché non incontrai Superman” non è solo una storia di magia e mistero.È la storia di un uomo normale che ha scelto di fare la differenza.È la storia di un ragazzo curioso che ha scoperto il valore dell’altruismo.È la storia di un paese dove la felicità non si compra… si costruisce. Con amore, fantasia e coraggio. 🎧 Ascoltate questa storia se:credete nei piccoli gesti che fanno grande il mondo;avete bisogno di ricordare che la gentilezza è una forza;cercate un motivo per sorridere, anche in mezzo alla fatica.✨ Alla fine dell’episodio, forse anche voi vi farete la stessa domanda che ha cambiato me:“E se il vero superpotere fosse far sorridere un bambino?” Vi aspetto nel mio podcast, con il cuore aperto e un pizzico di magia. Giorgio La MarcaFavolista per adulti con l’anima da bambino. Racconto storie vere che accendono la speranza.

  30. 4

    SIAMO PIU FORTI DI TE di Giorgio La Marca

    “Siamo più forti di te”Una storia vera. Un amore che non dimentica. Una battaglia combattuta a colpi di tenerezzaIn questo episodio del podcast, vi racconto una delle storie più commoventi che abbia mai scritto. Una storia fatta di sguardi, gesti semplici, parole ripetute mille volte... eppure sempre nuove, perché pronunciate con amore. È la storia di Evelina e Domenico, una coppia che ha attraversato insieme mezzo secolo di vita, con tutto ciò che questa può portare: gioie, quotidianità, difficoltà… e anche la malattia. Domenico amava il calcio. Lo guardava sempre dalla poltrona del salotto, con gli occhi brillanti e il cuore che batteva forte come un ragazzino. Evelina, invece, quella passione non l’aveva mai davvero condivisa. Ma lo amava, e per questo sedeva accanto a lui, ogni volta che poteva. Faceva finta di interessarsi al “fuorigioco”, anche se non l’aveva mai capito. Ma quel gesto – stare lì, con lui – era la sua forma di amore. Poi un giorno, qualcosa è cambiato. Domenico ha iniziato a dimenticare. Prima i dettagli. Poi i nomi. Infine anche i momenti vissuti. L’Alzheimer ha iniziato a spegnere lentamente la luce nella sua mente. Ma non nel cuore. E non in quello di Evelina. Lei non si è arresa. Non si è mai voltata dall’altra parte. Ha lottato. Con tutta sé stessa. E ha deciso che se Domenico non poteva più ricordare la felicità, allora lei gliel’avrebbe regalata comunque. Anche solo per pochi minuti. Anche solo con un’illusione. Così, con l’aiuto di un vicino, ha fatto in modo che la televisione del salotto trasmettesse sempre la finale dei Mondiali del 2006: quella partita che aveva fatto esultare Domenico come un bambino, quella che aveva acceso la sua passione come nessun’altra. Evelina si sedeva accanto a lui ogni giorno, stringendogli la mano, guardando insieme quella partita... ogni volta come se fosse la prima. E quando, in un raro momento di lucidità, Domenico riprendeva a spiegare il fuorigioco sul tavolino – con tazze, telecomando, cucchiai messi in fila – lei sorrideva e diceva, con la voce di sempre:“Stai sempre a guardare le partite di calcio!”E in quella frase, in quel piccolo scambio, c’era tutto. Un mondo. Una vita. Un amore che non si arrendeva. Ogni mattina, guardandosi allo specchio con gli occhi pieni di lacrime, Evelina ripeteva tra sé:“Siamo più forti di te.”Non lo diceva solo all’Alzheimer. Lo diceva alla tristezza, alla fatica, alla solitudine, al tempo che corre via. Era una dichiarazione di resistenza, di forza, di amore che si fa gesto quotidiano. Questa è una storia per tutti quelli che credono che l’amore vero non sia fatto di grandi gesti, ma di presenza costante. Di piccoli miracoli quotidiani. Di mani che si cercano anche quando la memoria svanisce. Questa è una storia per chi sta lottando accanto a una persona fragile, per chi si sente stanco ma continua a sorridere, per chi cerca nei dettagli di ogni giorno un motivo per non arrendersi. Questa è una storia per dire, insieme:Siamo più forti di te. Ascoltatela, lasciatevi attraversare. Forse vi farà piangere, ma vi prometto che alla fine vi sentirete più pieni. Di tenerezza, di consapevolezza, di amore. E ricordate sempre:✨ Abbiate cura della felicità, anche quando facciamo fatica a riconoscerla. Perché c’è sempre. ✨ —Giorgio La MarcaFavolista per adulti con l’anima da bambino. Scrivo per toccare il cuore e accendere speranza.

  31. 3

    IL BAMBINO CON UN SOLO ORECCHIO di Giorgio La Marca

    IL BAMBINO CON UN SOLO ORECCHIOUna favola per orecchie e cuori capaci di ascoltare davvero. In questo nuovo episodio del podcast vi porto in un viaggio incantato, fatto di diversità, gentilezza e superpoteri invisibili.Vi racconto una favola delicata ma potente, che ha come protagonista un bambino davvero speciale: si chiama Nino. È nato in un paese molto lontano, con una caratteristica che lo rende unico — ha un solo orecchio. Sin dai primi momenti della sua vita, Nino è circondato dall’amore della sua famiglia. Ma il mondo fuori casa, si sa, non è sempre pronto ad accogliere chi è diverso.E così, quando inizia la scuola, si scontra con il giudizio, la derisione, la crudeltà di altri bambini. Il suo orecchio mancante diventa bersaglio di battute, canzoncine, risatine. Nino soffre, ma non lo dice. Tiene tutto dentro, come fanno spesso i più sensibili. Un giorno però ha un’idea: costruisce un secondo orecchio con la plastilina e cerca di "aggiustare" ciò che gli altri vedono come un difetto. Ma anche questo tentativo viene smascherato e trasformato in un’occasione per ridere di lui. È in quel momento di dolore profondo che accade qualcosa di magico. Dall’unico orecchio che possiede, Nino comincia a sentire… l’invisibile. Percepisce i pensieri, le emozioni, i turbamenti nascosti degli altri. Scopre che dietro le risate dei bulli si nasconde la tristezza. Dietro l’arroganza, la paura. E dietro alcuni silenzi, un amore immenso in attesa di essere ascoltato. Quel che sembrava una debolezza diventa un dono raro: Nino riesce a “sentire” le anime. E lo fa senza giudicare, senza accusare, con dolcezza e compassione. Aiuta, consola, comprende. La sua diversità diventa la sua forza più grande. E, a poco a poco, il mondo intorno a lui cambia. Nino non cerca più di assomigliare agli altri. Non vuole più “nascondere” ciò che lo rende speciale. Quando un giorno un medico gli propone di “aggiustarlo” con un orecchio artificiale, Nino risponde con parole che restano scolpite nel cuore: “Non ho bisogno di un orecchio per sentirmi uguale a te. Siamo già tutti uguali, ognuno con le proprie imperfezioni.Guardiamoci oltre le apparenze, un po’ più a fondo, e la nostra vita sarà più bella.” Questa non è solo una favola. È un invito. Un invito a guardarci con occhi nuovi. A smettere di pensare che la perfezione coincida con la normalità.A scoprire che ognuno di noi ha un dono nascosto — e spesso, quel dono nasce proprio da ciò che gli altri chiamano “difetto”. In un tempo in cui si corre per apparire, per “essere come tutti”, Nino ci insegna il coraggio di essere se stessi.Di ascoltare — davvero — chi ci sta accanto. Di capire che dietro ogni diversità c’è un’occasione per amare meglio. Vi invito ad ascoltare questa favola con il cuore aperto. Con l’anima di chi sa vedere oltre. Fatela ascoltare ai vostri bambini, ai vostri studenti, ai vostri amici. Perché il mondo ha bisogno di più ascolto. E forse anche di più Nino. Buon ascolto,Giorgio La Marca Favolista, sognatore, seminatore di gentilezza

  32. 2

    UN SUPERPOTERE MOLTO SPECIALE di Giorgio La Marca

    Un superpotere molto specialeUna favola sul valore della diversità In questo episodio del mio podcast vi racconto una storia a cui tengo tantissimo. Una storia dolce, profonda, luminosa: “Un superpotere molto speciale”.È la storia di Alessio, un bambino di sette anni che crede di avere un dono straordinario. E forse ha ragione. Ma come spesso accade nelle favole — e nella vita — la scoperta di ciò che siamo davvero passa attraverso momenti difficili, sguardi giudicanti e parole che fanno male.Tutto inizia con la voce di Lucio, il fratello maggiore di Alessio. È lui a sussurrargli che ha dei superpoteri. Ed è proprio così che la magia comincia: un gioco tra fratelli, pieno di immaginazione, tenerezza e complicità. Alessio si convince di poter diventare invisibile, di avere capacità speciali. E non è forse questo il cuore della fantasia? Credere nell’impossibile, viverlo, sorriderci su? Ma la realtà, come spesso accade, entra in scena all’improvviso e spezza l’incanto. A scuola, durante una normale ricreazione, Alessio vuole raccontare a tutti il suo segreto. Vuole sentirsi parte del gruppo, dimostrare di valere, condividere il suo dono. Ma invece di ammirazione riceve risate. Invece di stupore, derisione. E una parola che non conosce, ma che ferisce come un coltello: “sei down”.Da quel momento il racconto prende un’altra direzione, più intima, più profonda. Alessio è confuso, triste, ferito. Non capisce perché quella parola — che non sa nemmeno cosa significhi — abbia scatenato quelle risate. Pensa che sia qualcosa di brutto, di cui vergognarsi. E soprattutto, si chiede: perché nessuno me lo aveva detto prima? Ma poi torna Lucio. E con la delicatezza e l’amore che solo un fratello può avere, gli spiega la verità. Gli racconta che il suo vero superpotere non è l’invisibilità, ma qualcosa di molto più raro: la capacità di vedere il bello dove altri non lo vedono. Di rendere felici le persone solo con la propria presenza. Di contagiare gli altri con un sorriso sincero, puro, luminoso. Di essere down… e rendere questo "essere" qualcosa di meraviglioso, non di limitante.Questa favola non parla solo di disabilità, parla di identità. Di accettazione. Di come il mondo degli adulti, e troppo spesso anche quello dei bambini, possa ferire chi è diverso, solo perché non riesce a capirlo. Ma parla anche di amore, di famiglia, di fratelli, di complicità, e di una forza più potente di qualsiasi superpotere: la forza dell’affetto sincero. “Un superpotere molto speciale” è una favola che commuove, ma che soprattutto fa riflettere. È adatta ai bambini, certo, ma parla anche agli adulti.A tutti quelli che hanno sentito almeno una volta di non essere “abbastanza”, o di essere “troppo diversi”. A chi ha subìto giudizi. A chi ha avuto la fortuna di avere accanto qualcuno che ha saputo spiegare che la diversità è un dono, e che dietro ogni fragilità si nasconde una forza straordinaria. Il piccolo Alessio ci insegna che non serve volare, sparire o sollevare automobili per essere supereroi. A volte basta un sorriso. Una parola gentile. Un gesto pieno di cuore.A volte il superpotere più grande è quello di restare se stessi, anche quando il mondo ride. E continuare a sorridere.Ascolta questa storia con attenzione. Falla ascoltare ai tuoi bambini, ai tuoi studenti, ai tuoi amici. Perché storie così vanno raccontate. E condivise.Perché il mondo ha bisogno di più Alessio. E più Lucio. E, forse, anche di più favole come questa. Buon ascolto,Giorgio La MarcaFavolista e sognatore

  33. 1

    IL MIO NOME di Giorgio La Marca

    IL MIO NOMEUna favola sul potere dell’identità In questo episodio leggo una delle storie più intime e simboliche che io abbia mai scritto: “Il mio nome”. È una favola, sì, ma anche un piccolo viaggio dentro qualcosa che diamo spesso per scontato: il nostro nome. Quell’insieme di lettere che ci accompagna ogni giorno, che ci identifica, che ci rappresenta e che — a volte — può diventare un peso. Soprattutto quando siamo piccoli, quando tutto è più grande di noi, anche le parole. Il protagonista si chiama Filippo. O almeno così inizia la storia. Ha nove anni, una famiglia che gli vuole bene, amici che giocano con lui, una vita “normale” come quella di tanti bambini. Eppure, dentro di lui, c’è un fastidio che lo tormenta e che nessuno sembra comprendere: Filippo detesta il suo nome. Ogni volta che lo sente pronunciare — a scuola, in casa, persino nei vezzeggiativi della madre — qualcosa si accende dentro di lui, come una scintilla di rabbia, di rifiuto. Ma che succede quando si desidera così tanto che qualcosa sparisca… e quel desiderio si avvera davvero? Una notte, con la forza di un pensiero gridato alla luna, Filippo esprime un desiderio semplice e potente: vuole che il suo nome scompaia. E il giorno dopo, succede. Nessuno lo chiama più. Le maestre lo ignorano, gli amici non gli parlano, la famiglia non lo guarda nemmeno. È come se, senza il suo nome, lui non esistesse più. E all’inizio, paradossalmente, è felice. Ma ben presto la realtà lo colpisce: essere senza nome significa non essere riconosciuti, non essere chiamati, non essere amati. La favola entra allora in un registro più profondo, più emotivo, e ci accompagna nel risveglio interiore del protagonista. Filippo si accorge che quel nome che tanto odiava era in realtà il filo che lo legava agli altri. Un filo invisibile fatto di relazioni, di ricordi, di affetto. Senza quel nome, lui non era più “lui”, non era più nessuno. E quando trova una vecchia lettera scritta da sua madre il giorno della sua nascita, tutto si illumina. Scopre che quel nome è un’eredità, una memoria viva. Filippo era il nome di suo nonno, un uomo amato, un artista, una presenza luminosa che ha lasciato tracce nel cuore della madre. Quel nome era un dono. Un gesto d’amore. Questa favola nasce da un pensiero che mi accompagna da sempre: la fantasia è un dono enorme, ed è ancora più potente quando riesce a parlare delle cose semplici, quotidiane, che toccano ognuno di noi. I nomi, per esempio. Siamo abituati a usarli ogni giorno senza pensarci. Ma dietro ogni nome si nasconde una storia, un legame, una radice. Ed è questo che ho cercato di raccontare con dolcezza, ironia e un pizzico di magia. “Il mio nome” è una favola adatta a tutti, bambini e adulti. I più piccoli si ritroveranno nelle emozioni di Filippo, nella rabbia confusa e nella scoperta meravigliosa. I grandi, invece, potranno vedere riflessa quella sensazione che ogni tanto ci prende: il bisogno di sparire, di essere altrove, per poi scoprire che siamo già dove dobbiamo essere… anche grazie a quel nome che portiamo. Ti invito ad ascoltare questo episodio con il cuore aperto. A lasciarti trasportare nella storia. A pensare al tuo nome, a chi te lo ha dato, a come ti accompagna. E, magari, a condividerlo con qualcuno che ami. Perché il nome, come la fantasia, cresce quando lo regaliamo agli altri.Buon ascolto,Giorgio La MarcaFavolista e sognatore

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Mi chiamo Giorgio La Marca e sono un sognatore. Credo che la fantasia sia il tesoro più prezioso che abbiamo: più la condividiamo, più cresce. In questo podcast do voce alle mie storie, alle favole che scrivo con passione e immaginazione.Mi piace definirmi un favolista moderno, e ogni episodio è un invito a sognare, per grandi e piccoli. Se ami lasciarti trasportare in mondi incantati, questo è il posto giusto per te.

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