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🎧 Visioni di un mondo spezzato (Marcella Boccia)
Visioni di un mondo spezzato (Marcella Boccia)Ho visto la terra spaccarsi in ferite,l’urlo dei venti graffiare le notti,i cieli curvarsi in cattedrali d’ombramentre gli dèi si coprivano il volto.Le città si dissolvono in polvere stanca,le strade si piegano, cieche e smarrite,e sopra le rovine, un tempo cantate,restano echi di voci svanite.Dove è fuggita la luce dorata,che un tempo baciava le cime dei monti?Ora si scioglie in fiumi d’inchiostro,ora si perde nel nulla che avanza.Eppure qualcuno, nel buio che resta,traccia con dita di fuoco un segno,un simbolo fragile, un grido sommesso,un sogno che lotta contro la fine.
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🎧 L’eco delle voci mai udite (Marcella Boccia)
L’eco delle voci mai udite (Marcella Boccia)C’è un sussurro che vaga nel vento,un’ombra di suono che il tempo cancella,è il pianto sommesso di chi fu silenzio,di chi non ebbe parola né nome.Si spezzano i giorni tra mura d’assenza,dove il mondo si scorda di chi non grida,anime cieche, voci perdute,vagano stanche tra i sogni svaniti.Chi le raccoglie, chi le consola?Chi darà corpo a parole mai nate?Il cielo le ignora, la terra le inghiotte,restano echi nel vuoto sospesi.Ma ascolta, se puoi, se il cuore non trema,ché forse nel vento che taglia la seravivono ancora quei suoni negati,e chiedono voce a chi sa ascoltare.
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🎧 Macerie del cuore (Marcella Boccia)
Macerie del cuore (Marcella Boccia)Rovisto tra i resti di un cuore in frantumi,schegge di sogni, polvere d’anni,e trovo soltanto silenzi spezzati,ombre rimaste di ciò che fui.Chi ha posto il fuoco in questa dimora?Chi ha spento il canto che un tempo ardeva?Ora tra i muri sgretolati del pettosoffia soltanto un vento straniero.Non c’è più sangue, non c’è più voce,solo rovine di antichi tremori,macerie d’amore che il tempo calpestasenza memoria, senza rimpianto.Eppure cammino, eppure respiro,su questo campo di cenere fredda,ché forse nel buio, tra i resti dispersi,ancora si cela un seme di luce.
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🎧 Un dio che non risponde (Marcella Boccia)
Un dio che non risponde (Marcella Boccia)Ho parlato a un cielo sordo di stelle,ho gridato il mio nome nel vento spezzato,ma solo l’eco, beffarda e crudele,è tornata a posarsi sul cuore affranto.Dov’eri, o dio senza volto né voce,quando il tempo si fece rovine e polvere?Quando la notte s’aprì nelle venecome un fiore d’inchiostro che tutto consuma?Ti ho atteso nei giorni di vetro infranto,nelle preghiere spogliate di fede,nelle mani tese a un nulla gelidoche rideva di me, come fanno gli dèi.Ma forse è il tuo gioco restare assente,lasciarci naufraghi in questo deserto,ché il solo castigo per chi ancora speraè un dio che non vede, un dio che non parla
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🎧 La notte mi divora (Marcella Boccia)
La notte mi divora (Marcella Boccia)La notte mi divora a morsi lenti,mi scava dentro con denti d’ombra,si insinua muta tra le mie vene,spegne il lume di un’anima stanca.Dove sei, luce che un tempo danzavi,che illudevi il cuore con dolci bagliori?Ora restano solo i tuoi spettri spenti,ricordi sfocati in un cielo che crolla.La notte respira nel vuoto che sono,mi avvolge, mi culla con mani di pece,sussurra parole che il giorno ha scordato,canta la fine in un rito segreto.Eppure la temo, eppure la amo,questa quiete feroce che tutto consuma,ché forse nel buio, nell’ombra più fonda,riposa il nulla che sempre ho cercato.
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🎧 Il grido delle stelle cadute (Marcella Boccia)
Il grido delle stelle cadute (Marcella Boccia)Udii nel buio un sussurro spezzato,un grido lontano di stelle cadute,lacrime d’oro che il cielo ha tradito,spargendole mute nel ventre del nulla.Erano sogni, promesse di luce,erano canti tessuti nel vento,ma il tempo le ha prese, le ha fatte silenzio,e ora giacciono spente nel vuoto infinito.Chi ascolterà il loro pianto sommesso?Chi ne raccoglierà la memoria?Forse la notte, con mani d’ombra,le stringe al petto come reliquie.E anch’io cadrò, stanca di ascesa,fiore reciso dal gelo del mondo,e nel precipizio senza più temposarò solo un’eco che nessuno ode.
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🎧 Angeli con le ali bruciate (Marcella Boccia)
Angeli con le ali bruciate (Marcella Boccia)Eravamo angeli, o così ci dicevano,sospesi tra sogno e polvere d’oro,ma il cielo si chiuse in un grido di vetroe cadde su noi la notte più nera.Bruciavano l’ali in un fuoco silente,cenere spinta dal vento dell’oblio,le mani tese a un dio senza volto,le bocche cucite da preghiere spente.Dove fuggire, se il cielo è perduto?Dove posare le ossa spezzate?Non resta che il suolo, crudele e impuro,madre di incubi, tomba di sogni.Eppure, nel fango, cerchiamo ancoral’ombra sbiadita di un’ultima luce,ché anche chi cade, chi arde, chi muore,nel buio sussurra il nome del cielo.
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🎧 Le mani dell’Invisibile (Marcella Boccia)
Le mani dell’Invisibile (Marcella Boccia)Sento mani sfiorarmi nel buio,fredde come il fiato del tempo,si insinuano lievi tra i miei pensieri,sussurrano nomi che ho già dimenticato.Non le vedo, eppure mi stringono,mi cullano piano, mi portano altrove,là dove il vento è un’eco smarrita,là dove il cielo si sgretola muto.Sono forse le dita del Nulla che attende?O il tocco segreto di un dio che si perde?Forse la vita è soltanto un’illusione,e noi siamo ombre di sogni svaniti.Eppure cammino, eppure respiro,mentre l’Invisibile gioca con me,ché non v’è fuga, non v’è salvezza,quando il destino ti sfiora la pelle.
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🎧 Naufragio nel reale (Marcella Boccia)
Naufragio nel reale (Marcella Boccia)Si frantuma il giorno in schegge d’assenza,il cielo si sfalda, si piega, svanisce,e io, relitto di carne e silenzio,affondo nel mare del vero impietoso.Non v’è più sogno a sorreggere il passo,né vento gentile a spingere avanti,solo il reale, con occhi di pietra,mi fissa, mi scava, mi spezza le vene.Oh dolce menzogna, salvami ancora,dammi l’oblio delle notti febbrili,ché il mondo si torce, mi stringe, mi brucia,e il vero è un abisso che non ha rive.Ma il naufragio è lento, mi avvolge, mi culla,mi prende per mano, mi insegna a morire,ché forse nel fondo di questo oceanoriposa la pace che mai mi fu data.
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🎧 Il tempo si piega su se stesso (Marcella Boccia)
Il tempo si piega su se stesso (Marcella Boccia)Il tempo si piega su se stesso,come un ramo stanco nel vento d’inverno,si spezza, si curva, si avvolge in silenzio,inghiottendo i passi che furono miei.Ho visto i giorni svanire nel nulla,ombre disfatte nel grembo del buio,e il sole, quel cieco viandante d’oro,affondare nel mare di un tempo malato.Dove finiscono le ore svanite?Dove riposano gli istanti perduti?Forse nel soffio d’un sogno incompiuto,forse nel pianto di stelle morenti.Eppure io vivo, eppure mi tendoverso un domani che non ha contorni,mentre il tempo si piega su se stessoe il mondo si spegne in un battito vano.
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🎧 Dove riposa la luce (Marcella Boccia)
Dove riposa la luce (Marcella Boccia)Dove riposa la luce, quando il cielo si chiude?Forse si frange in silenzio tra i rami d’inverno,forse si spegne negli occhi dei morti,forse si perde nel grembo del nulla.Un tempo danzava sui colli dorati,fendeva le ombre con dita di fuoco,ma ora si stende su lande deserte,cercando dimora tra mura spezzate.Forse la luce non muore, ma sogna,attende nascosta nel ventre del buio,ché ogni bagliore che il mondo ha smarritoè solo una stella che attende il suo tempo.Ma io non vedo, non odo il suo canto,solo la notte mi stringe nel petto,e in questo deserto di ceneri freddemi chiedo se mai tornerà.
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🎧 Memorie di un’anima stanca (Marcella Boccia)
Memorie di un’anima stanca (Marcella Boccia)Porto in me i resti di mille tramonti,ombre svanite nel fango del tempo,parole sospese nel vento d’inverno,orme cancellate da onde distratte.Ho amato la notte, il suo muto riflesso,il freddo abbraccio di stelle lontane,ma il cielo si stende indifferente,e tace, e consuma ogni fragile attesa.Oh giorni disfatti, svaniti in un soffio,che senso avevate se tutto si perde?Qual è la meta se il passo si spezza,se il cuore sussurra la resa al silenzio?Eppure respiro, eppure cammino,fra macerie d’un sogno ormai spento,ché forse nell’eco d’un’anima stancaancora s’annida il germe del fuoco.
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🎧 Il canto della follia (Marcella Boccia)
Il canto della follia (Marcella Boccia)Ascolta, nel vento si leva un sussurro,un canto che lacera, dolce e crudele,si snoda nel vuoto come un serpente,sfiora la notte con dita di vetro.È il canto della follia, che ride e trascina,che intreccia i pensieri in spire d’ombra,che scioglie i confini del vero e del sognoe danza leggera sul ciglio del nulla.Oh dèi dimenticati, pietà di chi ascolta,ché in queste note c'è l'eco del caos,ché in queste rime si annida il silenziodi chi ha toccato l'abisso del sé.Ma forse è dolce non avere più forma,lasciarsi cadere, confondersi al vento,ché spesso la follia somiglia alla luce,ché spesso la luce è il più grande inganno.
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🎧 Soffi di eternità spezzata (Marcella Boccia)
Soffi di eternità spezzata (Marcella Boccia)Si frantuma il tempo in schegge d’argento,cadono i giorni come foglie d’autunno,e nell’aria stanca che odora di fines’aggirano i soffi di un’eternità spezzata.Dove sono i sogni tessuti dal vento,le promesse scolpite nel cielo?Tutto si piega, si sfalda, svanisce,come un nome sussurrato nel nulla.Oh stelle che ardete per poi consumarvi,fiumi che scorrono senza ritorno,è forse l’inganno la legge suprema,è forse il morire l’unica forma di quiete?Ma ancora respiro, ancora mi illudo,stringo tra i denti quest’ultima luce,mentre l’universo si sgretola pianoe il vuoto mi sfiora con dita d’eterno.
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🎧 L’ombra che mi abita (Marcella Boccia)
L’ombra che mi abita (Marcella Boccia)C’è un’ombra che mi abita, muta compagna,sussurra il mio nome nel sonno spezzato,mi segue nei giorni di luce smarrita,mi attende nei vicoli ciechi del cuore.Non ha volto né voce né mani d’uomo,eppure mi cinge con braccia d’inverno,mi sfiora la pelle con dita di vuoto,mi siede accanto quando il mondo si spegne.Forse è memoria di ciò che non fui,eco distorta d’un tempo mai nato,forse è il nulla che ride in silenzio,sapendo che anch’io gli appartengo.Ma taci, mia ombra, non dirmi il segreto,lasciami illudere ancora una volta:ché vivere è un gioco di luce e menzogna,ché il buio già sa che verrò a lui.
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🎧 Un sogno che sanguina (Marcella Boccia)
Un sogno che sanguina (Marcella Boccia)Ho sognato un cielo colmo di crepe,una terra sospesa nel fiato del nulla,e voci lontane, spezzate nel vento,che ancora mi chiamano, che ancora mi straziano.Era forse mia quella voce smarrita?Era forse il mio nome inciso sul buio?Ma il sogno si scioglie in gocce scarlatte,scivola lento tra dita di vetro.Oh, vana speranza, illusa chimera,sei solo un'ombra ferita che arde,un’eco svanita nel tempo corroso,un fiore reciso che geme e svanisce.Eppure ancor sogno, eppure m’aggrappoal lieve bagliore di ciò che non è,ché in questo delirio che il sonno mi donal’inferno è più dolce della realtà.
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🎧 Danza di spettri e chimere (Marcella Boccia)
Danza di spettri e chimere (Marcella Boccia)Sull’orlo tremante della ragiones’intrecciano spettri e chimere d’ombra,sorridono muti, con volti distorti,mentre il tempo si sfalda in polvere e canti.Danzano lenti tra sogni infranti,nel teatro vuoto del mio pensiero,accarezzano il nulla con dita di fumo,sussurrano verità che nessuno comprende.Oh visioni nate dal buio profondo,figlie randagie del mio tormento,insegnerete al mondo la lingua del caoso spegnerete l’eco di ciò che fui?E io, funambola senza ritorno,seguo il loro incedere lieve,ché nella follia c’è un ordine oscuro,ché nel delirio, un senso segreto.
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🎧La luna è un occhio spento (Marcella Boccia)
La luna è un occhio spento (Marcella Boccia)La luna è un occhio spento nel cielo,vaga smarrita tra veli di nebbia,non veglia, non chiama, non piange,soltanto assiste, fredda e distante.Un tempo regina d’argento e mistero,specchio d’amanti e culla di sogni,ora si sfalda in luce corrosa,un’antica promessa che il buio ha tradito.Oh luna, che vedi le ombre passare,le mani protese, le grida perdute,dimmi, nel ventre di questa nottevi è mai un domani che non sia dolore?Ma tace, non parla, non muove il suo volto,lassù tra rovine di stelle cadute,ché il cielo è un deserto senza più dèi,e io, sulla terra, una cenere errante.
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🎧Quando gli dèi ridono di me (Marcella Boccia)
Quando gli dèi ridono di me (Marcella Boccia)Dall’alto del cielo screpolato e muto,gli dèi mi scrutano con occhi d’ombra,e ridono, oh, ridono, con denti di luce,mentre inciampo nel filo del mio destino.Fui forse un gioco nelle loro mani,uno scherzo inciso nel marmo del tempo?Essi gettano dadi sul dorso del mondo,e il mio nome si spezza tra labbra di fuoco.Oh, beffardi signori dell’alto silenzio,che plasmano il fato con dita d’argilla,cosa rimane di chi vi implora,se non polvere sparsa nel vento dell’ora?Ma rido anch’io, con gola ferita,rido dell’ombra che cresce su me,ché a nulla servono troni e coronese il nulla ci attende con braccia di vetro.
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🎧 Il vento sussurra nomi morti (Marcella Boccia)
Il vento sussurra nomi morti (Marcella Boccia)Ascolto il vento che geme tra i rami,freddo respiro d’anime spente,un canto smarrito che danza nell’ombra,sussurra i nomi che il tempo ha disperso.Oh, voci dissolte nel grembo del buio,fragili e bianche come ceneri vane,chi ancora vi ode, chi ancora vi piangese il mondo si volge a se stesso, crudele?Le stelle si piegano in lacrime mute,la luna si vela di polvere e assenza,mentre il vento trascina memorie spezzatetra le ossa stanche di questo universo.Eppure, nel fremito d’aria smarrita,qualcosa si muove, qualcosa respira:forse è la vita che ancora m’inganna,forse è la morte che chiama il mio nome.
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🎧 Rovine d’anima (Marcella Boccia)
Rovine d’anima (Marcella Boccia)Giaccio tra i resti di me, dispersa,ombra disfatta nel vento incolore,e il cuore, un tempio senza più dèi,rimbomba vuoto d’echi lontani.Oh giorni caduti, foglie marcite,che il tempo calpesta con passo crudele!Dove son le promesse, i canti, le attese?Soli restano i muri scrostati del sogno.Eppure una volta danzavo la vita,e il sole versava su me la sua grazia,ora il mio nome si sfalda nel nulla,scultura erosa dal sale dei giorni.Se almeno il silenzio mi fosse dimora,se almeno la notte mi desse riposo,ma vago tra i resti di ciò che fui,rovina d’anima che il mondo ha scordato.
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🎧 Il cielo si screpola (Marcella Boccia)
Il cielo si screpola (Marcella Boccia)Il cielo si screpola in ferite di luce,si sbriciola in lacrime d’oro e di cenere,mentre l’ombra degli angeli mutisi piega su me, stanca e svanita.Oh notte, mia madre segreta,tu che ascolti il lamento dell’essere,dimmi se ancora, nel grembo del buio,qualcuno raccoglie le voci perdute.Là, oltre il margine incerto del sogno,ove il tempo s’annoda ai ricordi,ho visto le stelle farsi polvere fredda,ho visto la luna morire nel vento.Eppure respiro, eppure m’inchinoal soffio beffardo dell’ultimo giorno,mentre il cielo si screpola in unghie di fuoco,e il mondo si frange nel cuore di Dio.
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🎧 La mia valigia nuova (Marcella Boccia)
La mia valigia nuova (Marcella Boccia)Ho una valigia nuova, di pelle scura,senza graffi né memorie incise,uno scrigno vuoto, senza radici,pronto a colmarsi d’ombre leggere.Non ha conosciuto piogge né addii,non sa il peso dei passi stanchi,né il respiro sospeso di chi partesenza promessa di ritorno.Ma presto si riempirà di assenze,di strade che odorano di nebbia,di lettere mai spedite, di giornisvaniti nel fondo di una tasca.E quando l’ultimo viaggio mi chiama,quando la notte si fa compagna,la porterò con me, silenziosa,ché il nulla pesa meno del ricordo.
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🎧 Nel grembo del Nulla (Marcella Boccia)
Nel grembo del Nulla (Marcella Boccia)Nel grembo del Nulla mi lascio cadere,ove il tempo si sfalda in cenere d’ore,ove il vento sospira parole consunte,e il sole è un occhio spento nel vuoto.Oh, cieco destino che frantuma i sogni,muto architetto di vane promesse,non v'è patria per l’anima stanca,solo il silenzio d’un cielo straniero.Dove fuggire, se il mondo si piegacome un ramo secco nell’alito oscuro?Dove sperare, se il giorno sbiadiscenel sonno funesto di dèi senza volto?Ma qui, tra le braccia dell’ombra infinita,trovo il respiro di un’antica quiete,dove l’essere e il nulla sussurrano insieme,e il dolore si scioglie nel grembo del vuoto.
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