PODCAST · true crime
Quel corpo non è il mio
by Camilla Ferrario - Chora Media
Tutto inizia con una telefonata improvvisa. Viola, nome di fantasia, viene convocata d’urgenza dalla massima autorità della sua istituzione. In sala d’attesa incontra Miriam, Chiara, Simona e Cristina: stesso smarrimento, stessa chiamata.Davanti agli agenti della Polizia Postale scoprono una dura verità: le loro foto, rubate dai social, circolano in una chat di 6.000 persone. I loro volti sono stati montati con l’intelligenza artificiale su corpi nudi, trasformati in deepfake e bersagliati da commenti violenti.Il colpevole però non è un hacker anonimo, ma una persona di cui si fidavano.In cinque episodi, il podcast segue la storia vera raccontata da una delle vittime, il silenzio imposto per proteggere le prove, la fuga di notizie e la battaglia legale condivisa. “Quel corpo non è il mio” racconta come cinque ragazze abbiano trasformato la vergogna in solidarietà, riprendendosi la voce che la violenza subita aveva cercato d
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Ep.5 - La mia voce
L’ultimo capitolo si concentra su ciò che resta: l’impatto della violenza nel tempo e il funzionamento della giustizia. Non entriamo nei dettagli dell’esito processuale, per tutelare la privacy delle persone coinvolte, ma esploriamo le difficoltà concrete delle indagini digitali (prove che spariscono, chat cancellate) e una verità scomoda: con risorse limitate, i tribunali sono costretti a dare priorità ai reati con pericolo fisico immediato, lasciando spesso i crimini online in secondo piano. Emerge anche un paradosso doloroso: Chiara, la prima ad aver scoperto la chat e ad aver cercato aiuto, non riesce a sporgere querela. Nonostante il senso di tempo rubato e la perdita di fiducia, Viola e le altre trovano forza nella rete che costruiscono insieme. La riflessione finale allarga lo sguardo: il deepfake non è solo un abuso sull’immagine, ma un attacco alla reputazione e all’identità pubblica. Trasformando la rabbia in azione, Viola sceglie di raccontare. Non solo per sé, ma come gesto di responsabilità verso le altre. Con la partecipazione di Eugenio Albamonte, sostituto procuratore della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo ed ex Sostituto Procuratore presso la Procura della Repubblica di Roma con specializzazione in riferimento al cybercrime.
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Ep.4 - Ora tutti lo sanno
Dopo un mese di indagini riservate, la storia diventa pubblica. Viola e le altre perdono il controllo della narrazione: nell'istituzione si tiene un'assemblea dove molti colleghi dell'aggressore rimangono in silenzio, mentre un collettivo inizia a diffondere video di protesta che i media associano erroneamente alle vittime. Con la partecipazione di Serena Bersani, giornalista e Presidente dell'associazione GiULiA giornaliste.
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Ep.3 - Non dirlo a nessuno
Dal 10 al 12 aprile torna il festival Chora Volume 3. Scopri il programma e come partecipare su https://festival.choramedia.com/ La Polizia Postale chiede alle ragazze il silenzio assoluto per evitare che le prove informatiche vengano cancellate, ma sorge un problema: Viola, ignara, aveva chiesto consiglio alla persona sbagliata prima della convocazione. Quella notte Viola non dorme e, cercando sui social, rintraccia un'altra vittima vista nei fascicoli. Giorni dopo, gli agenti in borghese sequestrano i dispositivi del sospettato nell'istituzione. Con la partecipazione di Cristina Bonucchi, Psicologa della Polizia Postale.
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Ep.2 - Il mio corpo
Si torna indietro di tre mesi: Chiara, una delle ragazze coinvolte, aveva già scoperto l'esistenza del gruppo grazie a una segnalazione anonima e aveva identificato l'account dell'aggressore. Aveva tentato di denunciare internamente, ma un collega vicino al colpevole aveva minimizzato parlando di "attacco hacker" e aveva avvertito l'aggressore, permettendogli di negare tutto faccia a faccia con lei. Nella sala del tavolo ovale, di fronte ai fascicoli, le ragazze razionalizzano il trauma: vedersi nude in quelle foto manipolate, le fa sentire violate, ma la consapevolezza che "quel corpo non è il mio" diventa il loro scudo psicologico e il collante del gruppo. Con la partecipazione di Ivano Gabrielli, Direttore del Servizio di Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica.
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Ep.1 - La telefonata
La vita di Viola cambia con uno squillo del telefono mentre si trova alla sua scrivania: viene convocata d'urgenza nell'ufficio della massima autorità dell'istituzione che frequenta, senza spiegazioni. Arrivata nella sala d'attesa, scopre di non essere sola: con lei ci sono Miriam, Chiara, Simona e Cristina, alcune sconosciute tra loro, altre amiche. Una volta entrate nell'ufficio principale, davanti a un tavolo ovale e a tre agenti della Polizia Postale, arriva la rivelazione. Con la partecipazione di Barbara Strappato, Vice Direttrice della Polizia Postale.
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Tutto inizia con una telefonata improvvisa. Viola, nome di fantasia, viene convocata d’urgenza dalla massima autorità della sua istituzione. In sala d’attesa incontra Miriam, Chiara, Simona e Cristina: stesso smarrimento, stessa chiamata.Davanti agli agenti della Polizia Postale scoprono una dura verità: le loro foto, rubate dai social, circolano in una chat di 6.000 persone. I loro volti sono stati montati con l’intelligenza artificiale su corpi nudi, trasformati in deepfake e bersagliati da commenti violenti.Il colpevole però non è un hacker anonimo, ma una persona di cui si fidavano.In cinque episodi, il podcast segue la storia vera raccontata da una delle vittime, il silenzio imposto per proteggere le prove, la fuga di notizie e la battaglia legale condivisa. “Quel corpo non è il mio” racconta come cinque ragazze abbiano trasformato la vergogna in solidarietà, riprendendosi la voce che la violenza subita aveva cercato d
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