PODCAST · music
Rock and the City
by Elena Messana
Rock & the City è un podcast che va alla scoperta delle città d’Europa e degli studi di registrazione che, negli anni Settanta-Novanta, sono stati il cuore pulsante del Rock: luoghi carichi di energia catalizzante, crocevia per musicisti ribelli, produttori geniali e discografici visionari.L’autrice segue il filo che lega alcuni famosi album prodotti tra gli anni Settanta e Novanta agli studi di registrazione e alle città che hanno attirato e ispirato i musicisti. Si tratta di luoghi circondati da un’aura speciale. Il caso tipico è quello dei Windmill Lane Studios di Dublino che, con gli U2, diventano il simbolo della rinascita della discografia irlandese.Questi album spesso sono nati dall’incontro di un produttore con una band o dall’incrocio tra la vicenda personale di un artista e il destino di una città. La Island Records e la figura di Bob Marley, per esempio, sono legate alla storia di un imprenditore inglese con la passione per la Giamaica. E Gianni Sassi, un pu
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Episodio 6 - Gianni Sassi, gli Area e Milano
Milano negli anni Settanta vive la contestazione e vede nascere molti fermenti musicali. Questa è la storia di Gianni Sassi, instancabile agitatore culturale e “guerrigliero del marketing”; a lui si devono le copertine provocatorie dei primi album di Franco Battiato e la nascita della Cramps Records: una vera factory dalla quale sono usciti Eugenio Finardi, gli Area di Demetrio Stratos e gli Skiantos.
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Episodio 5 - Windmill Lane, Dublino - Seconda parte
Windmill Lane diventa il simbolo della rinascita della discografia irlandese, non solo con gli U2, ma anche con i Clannad e i Waterboys, 'adottati' dall’Irlanda per Fisherman’s blues. Anche The Joshua tree parla di Dublino. Scopriamo qual è la relazione tra questi musicisti e andiamo dietro le quinte di alcuni video degli U2 girati a Dublino.
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Episodio 4 - Windmill Lane, Dublino - Prima parte
Dublino negli anni '70 è una città in crisi. Negli studi di Windmill Lane, ex magazzino dall’acustica improbabile, nasce il primo album degli U2, Boy. Vediamo da quale cultura viene la band, chi l’ha sostenuta, l’amicizia con i Virgin Prunes, il Lypton Village. Incontriamo il capo della loro etichetta discografica, Chris Blackwell, il bambino sulla copertina dell’album e il produttore Steve Lillywhite, che ci racconta i segreti di Boy.
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Episodio 3 - Wessex Sound Studios, Londra
La sala annessa a una chiesa sconsacrata di Londra diventa un importante studio di registrazione dove incideranno i due gruppi simbolo del punk: Sex Pistols e The Clash. Ecco svelati i segreti della produzione di London Calling e la visione che i Clash hanno della loro città. L’acustica dei Wessex Sound Studios attira anche i Queen: qui Brian May metterà in pratica le sue teorie di astrofisica per l’incisione di We will rock you.
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Episodio 2 - Sarms Studios, Londra
Negli anni '80 il produttore Trevor Horn acquisisce gli Island Studios e li ribattezza Sarm Studios, facendone il tempio della musica elettronica. Celebre la registrazione di Do they know it’s Christmas? della Band Aid. Horn trasforma ogni brano in un successo, come Relax, Slave to the rythm e Belfast child. Ma in questi anni il fenomeno sociale della gentrificazione avrà un forte impatto anche sugli studi di registrazione.
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Episodio 1 - Island Studios, Londra
La Swinging London degli anni '60 è la sede delle principali case discografiche e attira artisti di tutti i generi. Chris Blackwell, geniale fondatore della Island Records, crea gli Island Studios a Notting Hill, quartiere di freak e immigrati dai Caraibi. Negli anni '70 ci lavora e ci vive Bob Marley: scopriamo come ha fatto a diventare una vera rockstar.
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Rock & the City è un podcast che va alla scoperta delle città d’Europa e degli studi di registrazione che, negli anni Settanta-Novanta, sono stati il cuore pulsante del Rock: luoghi carichi di energia catalizzante, crocevia per musicisti ribelli, produttori geniali e discografici visionari.L’autrice segue il filo che lega alcuni famosi album prodotti tra gli anni Settanta e Novanta agli studi di registrazione e alle città che hanno attirato e ispirato i musicisti. Si tratta di luoghi circondati da un’aura speciale. Il caso tipico è quello dei Windmill Lane Studios di Dublino che, con gli U2, diventano il simbolo della rinascita della discografia irlandese.Questi album spesso sono nati dall’incontro di un produttore con una band o dall’incrocio tra la vicenda personale di un artista e il destino di una città. La Island Records e la figura di Bob Marley, per esempio, sono legate alla storia di un imprenditore inglese con la passione per la Giamaica. E Gianni Sassi, un pu
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