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Verbania e la fabbrica di cioccolato
by Verbania Civica, Volt Verbania, Socialisimo XXI Secolo
A settembre, la Barry Callebaut ha annunciato la chiusura dello stabilimento di Verbania entro marzo 2025, una notizia che ha scosso profondamente la comunità locale. Da allora, ci sono stati numerosi incontri e confronti, ed ora la chiusura è slittata a giugno 2025.Ma cosa significa davvero tutto questo per i lavoratori, le loro famiglie e il territorio?Abbiamo incontrato i protagonisti di questa vicenda: RSU, dipendenti, rappresananti politici e della società civile.Li abbiamo intervistati, abbiamo cercato di fare il punto concreto della situazione, abbiamo ascoltato alcune storie personale di alcuni dipendenti i loro dubbio, le loro ansie e le loro speranze.Abbiamo registrato gli impegni della politica locale e gli auspici per una situazione complessa.Abbiamo raccontato la storia di Verbania, il suo legame con la fabbrica di cioccolato in particolare ma con l'economia industriale che per un lungo periodo ha rappresen
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Conclusioni - che non sia la fine
In questo episodio, ringraziamo tutti i protagonisti di questo podcast: chi ha lavorato alla produzione e chi ha condiviso la propria storia. Speriamo che questa non sia l'ultima puntata su questo argomento, con la speranza di poter raccontare un lieto fine nel prossimo futuro.
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La Birra Caduta del Giovedì e le sirene degli anni '80 - la città che non c'è più
In questa puntata intervistiamo Elia Rossi, ex dipendente storico della Barry. Elia ci racconta cosa ha significato per lui lavorare in quello stabilimento: la possibilità di costruirsi una famiglia, un futuro, e le relazioni che hanno dato vita a una vera comunità. Tra i suoi ricordi, emerge l'abitudine di andare a bere "la birra caduta" il giovedì sera in un locale vicino alla fabbrica, anch'esso ormai chiuso.Elia parla anche delle sue speranze per il futuro: una richiesta forte e immediata affinché il sito non cambi destinazione d'uso, ora e negli anni a venire.Altro protagonista della puntata è Bruno Lo Duca, storico sindacalista del territorio, ora in pensione. Con Bruno ripercorriamo la storia industriale di Verbania, dalle crisi degli anni '80 fino ai tentativi di ripresa, riconoscendo le opportunità mancate che ancora oggi pesano sul territorio. Con lui abbiamo riflettuto sul futuro delle nuove generazioni, con l'auspicio che dalla vicenda della fabbrica di cioccolato possano nascere nuove possibilità di crescita.Insieme, abbiamo guardato al passato, cercando di imparare da esso per disegnare un futuro migliore.
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Non è solo un pezzo di cioccolato - l'intervista a Riccardo Brezza
Qual è il ruolo della minoranza quando uno stabilimento come la "fabbrica di cioccolato" è destinato alla chiusura?Da questa domanda è partita l'intervista di Martina Ragozza al capogruppo del PD, Riccardo Brezza.Le risposte di Brezza sono state concrete e operative: ha parlato del sostegno continuo ai dipendenti in ogni sede, dell'impegno a proporre strumenti di supporto economico come il fondo "Verbania solidale" e della necessità di creare una "rete di sostegno" che non si limiti solo all'assistenza, ma che punti anche alla riqualificazione e al ricollocamento. Ha sottolineato l'importanza di affrontare le difficoltà con consapevolezza e ha messo in luce l'impegno della minoranza nel coinvolgere i consiglieri regionali, i parlamentari nazionali ed europei per mantenere il tema al centro del dibattito politico e mediatico.Perchè un obiettivo deve essere evidenziare l'incoerenza di una multinazionale che da un lato parla di comunità, ma dall'altro si muove solo secondo logiche azionarie, spesso ignorando l'impatto umano e sociale delle proprie decisioni. L'intervista ci ricorda quanto sia importante il ruolo delle istituzioni locali, anche quelle di minoranza, nell'essere una voce che difende i diritti e le speranze della comunità.
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Quella destinazione d'uso non s'ha da cambiare - intervista a Mattia Tacchini
In questa puntata, Laura Sau intervista l'assessore alle attività produttive Mattia Tacchini. Durante l'intervista, si cerca di stimolare l'assessore su ciò che l'amministrazione può concretamente fare per sostenere la battaglia dei lavoratori. Uno dei temi centrali è la destinazione d'uso del sito: un lotto di terreno che, per la sua posizione, potrebbe essere allettante per la speculazione edilizia. Con fermezza, l'assessore conferma l'intenzione dell'amministrazione di vincolare il terreno all'uso industriale, per evitare che venga destinato ad altri scopi.Tuttavia, questo è solo uno dei temi trattati. Si è discusso anche della necessità di fare squadra e sistema, con l'impegno dell'amministrazione a garantire che ogni attore coinvolto faccia la propria parte, e la loro apertura senza alcuna preclusione.Con l'assessore si è sottolineato l'importanza di mettere a "fattor comune" le relazioni con i media per mantenere alta l'attenzione sulla vicenda e come l'amministrazione si renderà disponibile al riguardo, oltre a evidenziare l'impatto economico devastante che la chiusura avrebbe su Verbania. Si è anche parlato del sospetto che le motivazioni dietro la chiusura non siano semplicemente logistiche, come dichiarato, ma piuttosto di natura finanziaria, legate all'andamento negativo delle azioni negli ultimi due anni.L'intervista è un invito a riflettere su cosa si possa fare concretamente per difendere il futuro dello stabilimento, e su come la comunità, insieme alle istituzioni e alla politica, possa opporsi a una decisione che rischia di lasciare profonde cicatrici sul territorio.
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Delusione amara: la falsa promessa di una comunità
AnnaChiara Maddaloni intervista altre due dipendenti, Federica Betteo e Laura Cavallini. Durante l'intervista emergono molti altri spunti da prendere in seria considerazione: Federica e Laura ci parlano della delusione nello scoprire che una proprietà che aveva sempre parlato di "comunità, di famiglia" e che si era sempre vantata dei propri progetti di solidarietà, non si è fatta scrupoli nel dichiarare che entro sei mesi lo stabilimento sarebbe stato chiuso, senza preoccuparsi delle situazioni dei dipendenti, alcune delle quali molto gravi, e senza dare alcun segnale che facesse presagire questa situazione.Ma emergono anche storie personali, la comunità e le relazioni che si sono create in fabbrica: gli affetti, la solidarietà reciproca e quei legami che, giorno dopo giorno, hanno dato senso al lavoro e alla vita all'interno dello stabilimento. Federica e Laura ci parlano di come tutto questo potrebbe andare perduto, come lacrime nella pioggia. Ma nelle loro parole c'è anche la speranza che, nonostante tutto, le connessioni umane possano resistere e che qualcosa di buono possa ancora essere salvato da questa esperienza difficile.
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Quando scopriamo che il nostro posto fisso è scomparso dalla sera alla mattina
In questa puntata, AnnaChiara Maddaloni intervista Simone Lapentina e Matteo Vicentini, dipendenti dello stabilimento di Verbania. Durante l'intervista, Simone e Matteo ci raccontano come la notizia della chiusura li abbia colti completamente alla sprovvista. Quel lavoro che aveva dato loro l'illusione di essere tra i fortunati ad avere "il posto fisso", una sicurezza che permetteva di immaginare e costruire un futuro per sé e per le loro famiglie, si è sgretolato nel giro di poche ore.I protagonisti ci spiegano come stanno affrontando personalmente la situazione, come stanno cercando di riorganizzarsi per un futuro lavorativo diverso, e quali consigli darebbero ai giovani che desiderano rimanere a Verbania. Soprattutto, attraverso le loro storie, iniziamo a "toccare con mano" il fatto che dietro ai numeri (oltre 170 persone coinvolte in questa crisi, 3 milioni di euro annui di danno economico per il territorio) ci sono vite, famiglie e sogni infranti. È un richiamo potente a guardare oltre le statistiche e vedere l'umanità che si cela dietro ogni dato.
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Una mattina mi sono svegliata e: "chiudiamo lo stabilimento"
In questa puntata, intervistiamo Rossella Criseo, RSU dello stabilimento di Verbania della Barry Callebaut. Durante l'intervista, Rossella ci offre numerosi spunti: ci racconta come e quando la proprietà ha informato i sindacati della decisione di chiudere lo stabilimento, la produttività dello stabilimento stesso (che ha registrato un record negli ultimi 15 anni), le reazioni emotive e umane dei colleghi, e le trattative che si sono svolte a livello locale, regionale e nazionale, i dubbi sui reali motivi per cui la proprietà abbia deciso di chiuder. Infine, ci condivide gli auspici per il futuro.
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Introduzione: quell'odore di cioccolato che si impregna nelle mura...
Questo podcast trae ispirazione da "Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato": come il film ha avuto molteplici versioni e ha attraversato diverse generazioni, anche lo stabilimento di cioccolato di Verbania ha segnato la vita di generazioni di verbanesi, da prima della guerra fino a oggi, con quasi un secolo di storia.Gli aneddoti sono tanti, come lo sono i ricordi legati a quell'inconfondibile odore di cioccolato che si diffondeva dalla fabbrica... Provate a chiudere gli occhi e a richiamare un odore della vostra infanzia, un profumo che vi riporta a un momento speciale del vostro passato. Quegli aromi non solo si impregnano nelle mura, ma anche nei ricordi delle persone. Così, anche lo stabilimento di cioccolato è diventato parte integrante del tessuto economico e sociale della città, legandosi indissolubilmente alla memoria collettiva.Con questo podcast vogliamo raccontarvi questa storia. La storia di una fabbrica, di una città e delle persone che, con i loro ricordi, hanno reso speciale ogni singolo angolo di Verbania. E che ora sembra stia per finire la sua storia.
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A settembre, la Barry Callebaut ha annunciato la chiusura dello stabilimento di Verbania entro marzo 2025, una notizia che ha scosso profondamente la comunità locale. Da allora, ci sono stati numerosi incontri e confronti, ed ora la chiusura è slittata a giugno 2025.Ma cosa significa davvero tutto questo per i lavoratori, le loro famiglie e il territorio?Abbiamo incontrato i protagonisti di questa vicenda: RSU, dipendenti, rappresananti politici e della società civile.Li abbiamo intervistati, abbiamo cercato di fare il punto concreto della situazione, abbiamo ascoltato alcune storie personale di alcuni dipendenti i loro dubbio, le loro ansie e le loro speranze.Abbiamo registrato gli impegni della politica locale e gli auspici per una situazione complessa.Abbiamo raccontato la storia di Verbania, il suo legame con la fabbrica di cioccolato in particolare ma con l'economia industriale che per un lungo periodo ha rappresen
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