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Dinamicamente
by WiP Radio
"DINAMICAMENTE" con Sara LOLLI. Uno spazio dove parlare di Psicologia del quotidiano, della dimensione emotiva e sociale di ciò che succede nel mondo, nel mio, nel vostro..."DINAMICAMENTE", Mente Energica e in Movimento!(Foto di Jane Long, "Dancing with Costica")
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Chi siamo senza il lavoro?
Oggi è il primo maggio, la festa del lavoro.Una giornata che ci invita a riflettere sul valore di ciò che facciamo. Ma forse possiamo fermarci anche su una domanda più silenziosa:chi siamo, quando smettiamo di lavorare? Per molte persone il lavoro è una necessità, non una scelta.A volte è fatica, frustrazione, senso di non avere alternative.Eppure, anche in queste condizioni, può essere importante ricordare una cosa:ciò che facciamo non esaurisce ciò che siamo.In questa puntata di DinamicaMente, su WipRadio, proviamo a riflettere sul lavoro,sull’identità e sul valore personale, oltre la produttività.
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Quando la distanza protegge: le relazioni difficili in famiglia
C’è un’idea molto radicata nella nostra cultura:che la famiglia debba restare sempre unita.Che con i genitori, con i fratelli, con i parenti, in qualche modo si debba sempre trovare un modo.E che prendere distanza sia quasi un tradimento. Eppure, nella realtà delle relazioni, non è sempre così semplice. Ci sono famiglie in cui l’amore convive con dinamiche difficili, incomprensioni profondee ferite che si ripetono nel tempo.In questa puntata di DinamicaMente, su WipRadio, proviamo a riflettere su una domanda delicata: quando, nelle relazioni familiari, la distanza può diventare una forma di protezione.
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I confini, la giusta distanza: lo spazio necessario tra noi e gli altri
Dire di no per molte persone é difficilissimo.Si ha paura di deludere, di sembrare egoisti, di mettere a rischio la relazione.E così spesso diciamo sì, anche quando dentrosentiamo che non vorremmo.Ma i confini non sono muri contro gli altri.Creano lo spazio necessario per poter stare nelle relazioni senza perderci.In questa puntata di DinamicaMente, su Wipradio, parliamo proprio di questo: dei confini e della giusta distanza tra noi e gli altri.
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La funzione del padre: tra presenza, limite e possibilità
Ieri è stata la festa del papà. Una giornata fatta di auguri, disegni, piccoli gesti.In psicologia il padre non è solo una persona. È anche una funzione. Una funzione che ha a che fare con il limite, con la separazione, ma anche con la possibilità di andare nel mondo. È qualcuno che, nel tempo, ci ha aiutato — o avrebbe dovuto aiutarci —a stare nel mondo.A reggere un no, a sentirci sostenuti, ma anche a poterci allontanare.In questa puntata di DinamicaMente, su WipRadio, parliamo proprio di questo:di cosa significa davvero, nella crescita, la funzione del padre.
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8 marzo: il diritto di non tornare indietro
A volte pensiamo all’8 marzo come a una festa.Ma in realtà nasce come una giornata di lotta. Una giornata che ricorda che molti diritti delle donnenon sono arrivati da soli, sono stati conquistati. In questi giorni molte donne stanno provando una sensazione difficile da definire. Non solo rabbia.Non solo preoccupazione.Ma qualcosa di più sottile: la paura che diritti che sembravano acquisiti possano essere rimessi in discussione. Nel dibattito politico italiano si parla della possibile riorganizzazione o eliminazione del ministero dedicato alle pari opportunità, una scelta sostenuta dal governo guidato da Giorgia Meloni e dalla ministra Eugenia Roccella. Al di là delle posizioni politiche, questo riapre una domanda più profonda:quanto sono davvero stabili i diritti delle donne? E soprattutto: cosa succede dentro di noi quando sentiamo che qualcosa che sembrava conquistato può tornare indietro?In questa puntata di DinamicaMente, su WipRadio,parliamo di questo:del diritto delle donne non solo a essere riconosciute, ma a non tornare indietro.
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Quando i figli riattivano la nostra storia
Da questa puntata, ogni tanto, DinamicaMente aprirà uno spazio dedicato alla genitorialità.Non per offrire risposte pronte, ma per dare parola alla complessità di chi cresce figli mentre cresce anche come adulto.E oggi partiamo da qui:da quando un figlio fa qualcosa di piccolo e dentro di noi succede qualcosa di enorme, una reazione sproporzionata.Una reazione che non capiamo, una rabbia improvvisa,un senso di colpa che arriva tutto insieme.In questi momenti non è solo il presente a parlare.Spesso si riattiva anche la nostra storia.Questa sera parliamo di quando i figli, senza volerlo, toccano parti di noi che chiedono ancora ascolto. Potendo considerare tutto questo come un’opportunità di maggiore consapevolezza.
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Il bisogno di essere approvati
A volte non cerchiamo approvazione perché ne abbiamo voglia, ma perché senza quella conferma facciamo fatica a sentirci a posto.Aspettiamo uno sguardo, una parola, un segnale che ci dica che non stiamo sbagliando.E quando quello sguardo manca, iniziamo a dubitare di noi stessi.In questa puntata di DinamicaMente, su WipRadio, parliamo del bisogno di essere approvati:di come nasce,di come si intreccia con l’autostima,e di cosa succede quando iniziamo, lentamente,a non misurarci solo attraverso gli altri.
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Il giudizio che interiorizziamo
Ci sono momenti in cui non stiamo sbagliando nulla di particolare eppure ci sentiamo giudicati.Come se dentro ci fosse una voce che osserva, valuta, misura. Spesso pensiamo che quella voce siamo noi.Ma molte volte è una voce interiorizzata nel tempo, che continua a parlarci anche quando non serve più.In questa puntata di DinamicaMente, su WipRadio, proviamo a fermarci su questo:sul giudizio che interiorizziamo e sulla possibilità di riconoscerlo, senza farci definire da lui.
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I buoni propositi e il senso di colpa
Con l’inizio dell’anno nuovo arrivano spesso i buoni propositi.Non sempre perché qualcosa non va,ma perché gennaio sembra chiederci di migliorarci.Il punto non è avere desideri o intenzioni.Il punto è quando i buoni propositi diventano una misura del nostro valore e iniziano a farci sentire inadeguati, rigidi, in colpa.In questa puntata di DinamicaMente, su WipRadio, parliamo di questo:di come il cambiamento, quando nasce dal dovere,rischi di pesare più che aiutare.
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Quando la festa pesa: il diritto di non essere felici
E se dopo Natale non fossi felice?Se, finita la festa, restassero solo stanchezza, vuoto, o un senso di troppo?Il 26 dicembre è un giorno particolare: il rumore si abbassa, le aspettative cadono, e a volte quello che emerge non è la gioia… ma la fatica.In questa nuova puntata di DinamicaMente parliamo di questo:del diritto di non essere felici,di quanto le feste possano pesare,e di come non ci sia nulla di sbagliato nel sentirsi così.Perché non essere felici non significa essere ingrati.Significa essere umani.Buon ascolto.
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"E' il passo che genera coraggio"
"Non aspettare di stare bene per fare le cose, fai le cose per stare bene".Questa frase non è mia, ma di Enrica Mannari, un'illustratrice, un'artista che seguo e che spesso, nelle sue illustrazioni, con poche parole dice cose enormi.Perchè è vero: spesso pensiamo che per muoverci serva prima stare bene. Che serva il coraggio, la chiarezza, l'ispirazione. Ma è l'azione che genera benessere. E' il passo che chiama il coraggio. E' il fare -anche sbagliando- che costruisce fiducia.Quindi non aspettiamo di essere perfett*: iniziamo. Anche a piccoli passi, anche vacillando.In questa nuova puntata di DinamicaMente partiamo proprio da qui. Buon ascolto.
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Il bisogno di lentezza in un mondo che corre
Viviamo vite piene, veloci, frenetiche.Ma la mente, per funzionare davvero, ha bisogno anche di lentezza.Perché è così difficile rallentare? E cosa succede quando lo facciamo?Ne parlo nella nuova puntata di DinamicaMente, buon ascolto.
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La fatica di ricominciare
Ricominciare non è sempre semplice.Anzi, a volte è molto più faticoso dell'iniziare qualcosa da zero.Pensateci: quando cominciamo un progetto nuovo c'è entusiasmo, c'è curiosità, c'è quella scintilla dell'inizio. Ma quando dobbiamo ripartire dopo una pausa... il sapore è diverso...Ci portiamo sulle spalle esperienze, stanchezza, aspettative.E arriva subito quella vocina:"E se non fossi più capace?""E se non fosse come prima?""E se avessi perso il ritmo?"Quella vocina non è un "difetto"... è la mente che deve riabituarsi...Ne parlo in questa nuova puntata di DinamicaMente, se l'ascolti magari scopri che non sei l'unico a sentire la fatica di ricominciare.#DinamicaMente #Podcast #Psicologia #Ricominciare #WiP
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Abuso emotivo, come riconoscerlo
"Che cos’è l’abuso emotivo?L’abuso emotivo, per definizione, è il tentativo deliberato di una persona di spaventare, umiliare, isolare o ignorare l’altra. Questo comportamento viene normalmente messo in atto all’interno di relazioni strette e continuative, come le relazioni familiari e amicali, fino anche a quelle lavorative....L'abuso emotivo può essere invisibile agli occhi degli altri ma anche ai propri, ecco perchè verranno forniti vari esempi di abuso emotivo, più velato ma forse proprio per questo difficile da individuare e fermare...." (psicologo4u; guidapsiologi)
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Ansia in adolescenza, cosa ci spiega inside out 2
"L'adolescenza è un periodo che porta con sé tanti cambiamenti sia a livello fisico sia a livello emotivo e per questo può indurre uno stato di ansia.Una fase di vita durante la quale aumentano le domande che ci si pone e a cui non sempre si trovano le risposte. In un momento di forte transizione è quindi importante comprendere e accogliere i cambiamenti che possono generare ansia in adolescenza..." fatebenefratelli.itL'analisi che @almanaccopsicologico fa del film di animazione "Inside out 2", prodotto dai Pixar Animation Studios, in co-produzione con Walt Disney Pictures, ci aiuterà a comprendere l'importanza di ogni nostra emozione e quindi anche di Ansia, che in quantità non elevate ci aiuta ad attivarci per prove e sfide quotidiane... questo e molto di più in questo nuovo podcast di "DinamicaMente" per WIP radio... Buon ascolto....
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Giugno, il mese del Pride.. Sfatiamo alcuni miti per comprendere gli aspetti psicologici
"Il Pride è spesso oggetto di numerosi pregiudizi e falsi miti che alimentano l’incomprensione e la discriminazione. Esplorare questi miti e comprendere gli aspetti psicologici ad essi associati è essenziale per promuovere una società più inclusiva e rispettosa..." psicologo4u.comPic by www.dictionary.com
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Nei panni del caregiver, il genitore del bambino autistico
Conoscere per empatizzare, per restare umani..."Svariate ricerche hanno messo in luce come i genitori di bambini con autismo riportano spesso un maggiore stress legato alle funzioni di accudimento rispetto ai genitori di bambini non disabili o con altre forme di disabilità (Dumas et al., 1991; Rodrigue et al., 1990; Sanders e Morgan, 1997), sottolineando la stretta relazione tra sintomatologia autistica e stress genitoriale (Bebko et al., 1987; Konstantareas e Homatidis, 1989; Szatmari et al., 1994; Kasari e Sigman, 1997; Hastings e Johnson, 2001; Olsson e Hwang, 2002; Dunn et al., 2001; Tunali e Power, 2002).." www.igeacps.itNe parliamo questa sera, buon ascolto...
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Disturbi dell'apprendimento in un ottica psicodinamica: difficoltà evolutive ed emotive
"Il Disturbo Specifico dell’Apprendimento (DSA) ha esordio durante gli anni della formazione scolastica, in presenza di difficoltà a leggere, a scrivere senza invertire le lettere, a fare calcoli oppure a comprendere un testo.Da un punto di vista psicodinamico, la difficoltà di apprendimento va considerata come un segnale che informa della presenza di un arresto o rallentamento nel processo di sviluppo. Questo può succedere se c’è una fragilità emotiva..." Dott.ssa C. di BartolomeoCome si può intervenire? A cosa è bene prestare ascolto ed attenzione?Per saperne di più metti play...
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Lavoro e identità, perché tu non sei quello che fai
"...Il noto scrittore e giornalista Derek Thompson ha definito workism la convinzione che il lavoro sia necessario non solo per la produzione economica, ma che rappresenti anche il fulcro della nostra identità e del fine della vita.In base a tale assunto si ritiene che qualsiasi politica finalizzata al benessere umano debba sempre incoraggiare anche maggiore lavoro.Quando i messaggi ci vengono veicolati più e più volte, quasi inevitabilmente si finisce con il credere a essi.Questo alla lunga porta ad associare la propria identità e il proprio valore al lavoro. In realtà noi non siamo il nostro lavoro....". A. Fata per informazionesenzafiltro.itCosa comporta associare l'essenza della nostra identità al ruolo che ricopriamo? Per saperne di più vi auguro buon ascolto...
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Ansia da prestazione scolastica
"L’ ansia scolastica nasce dal normale desiderio di essere amati e ammirati e dalla paura di essere rifiutati e ridicolizzati. Essa racchiude la paura dell’insuccesso, del giudizio negativo, il timore di non essere capaci di superare la prova che si deve affrontare".Dobbiamo considerare l’ansia sempre come patologica? No. Occorre distinguere l’ansia patologica da quella normale. Si può intervenire? Certamente... Per saperne di più vi auguro buon ascolto...
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Intelligenza Emotiva e Intelligenza Razionale
…”è nella vita familiare’, scrive Goleman ‘che apprendiamo insegnamenti riguardanti la vita emotiva. È nell’intimità familiare che impariamo come dobbiamo sentirci riguardo a noi stessi e quali saranno le reazioni degli altri ai nostri sentimenti; che cosa pensare su tali sentimenti e quali alternative abbiamo per reagire; come leggere ed esprimere speranze e paure.L’educazione emozionale opera non solo attraverso le parole e le azioni dei genitori, ma anche attraverso i modelli che essi offrono al figlio mostrandogli come agiscono i propri sentimenti e la propria relazione coniugale. Alcuni genitori sono insegnanti di talento, altri un vero disastro”…Cosa è l’Intelligenza razionale? Cosa è l’Intelligenza emotiva? Per saperne di più vi auguro buon ascolto…
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Maladaptive Daydreaming, quando sognare ad occhi aperti diventa patologico
"Il Maladaptive Daydreaming o “sognare ad occhi aperti disadattivo” fa riferimento ad una una sindrome poco studiata e poco conosciuta. È un disturbo non ancora incluso nei manuali diagnostici, in quanto la sua natura non permette identificare fattori chiave che partecipano al manifestarsi dei sintomi.La prima definizione viene data da Eli Somer che definisce la sindrome come: “Un’estesa attività della fantasia che sostituisce l’interazione umana e/o interferisce con il funzionamento scolastico, interpersonale o professionale”.Questa definizione serve a capire come alcune persone non si limitano al semplice fantasticare ma diventa fonte di sofferenza a tal punto da interferire con la routine quotidiana.La sindrome da Maladaptive Daydreaming porta il soggetto alla creazione di fantasie che prevedono al loro interno una trama e dei personaggi, proprio come in un film.Ad innescare queste fantasie intervengono i triggers, o fattori scatenanti, che si presentano sotto forma di suoni o immagini.Questa sindrome è una forma di dipendenza perché il soggetto non riesce a fare a meno delle proprie fantasie ad occhi aperti. Inoltre è anche una forma di dissociazione della realtà perchè si crea una vera e propria realtà illusoria." Dott.ssa S. Simpatico sullorlodellapsicologia.itPic by psicopoli.com
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Aborto, diritto, libertà
"Il 4 marzo la Francia è diventata il primo paese al mondo a inserire l'interruzione volontaria di gravidanza nella sua costituzione. Le donne avranno garantita la libertà di scegliere di ricorrere all'interruzione volontaria della gravidanza.In Italia come ben sappiamo, in questi giorni invece è arrivata alla Camera la proposta di modifica della legge 194/1978, la quale disciplina e tutela il diritto all'aborto, per obbligare i medici a far vedere il feto alle donne incinte e a fargli ascoltare il battito cardiaco prima di abortire.L’aborto non è soltanto una questione di prevenzione e di accesso alla salute, l’aborto è una questione di diritti umani. E' una questione di educazione sessuale e di accesso alla contraccezione.L’aborto è una questione di prevenzione e di benessere, anche e soprattutto dal punto di vista psicologico.Una gravidanza è una scelta dalla quale non si torna indietro. Significa fare una scelta per tutta la vita. Significa dare la vita a qualcuno che ci sopravviverà. Significa mettere da parte per un bel po’ di tempo la propria vita, il proprio corpo, i propri pensieri, le proprie attenzioni, le proprie cure, il proprio affetto, il proprio lavoro, le proprie relazioni sociali ecc., per focalizzarsi in maniera esclusiva su una nuova forma di vita, sangue del proprio sangue. Dal punto di vista psicologico è una vera e propria rivoluzione nella vita della donna.Ed è una scelta che non si può lasciare al caso. Che non si può imporre..."Per saperne di più vi auguro buon ascolto.
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Minorenni e la pericolosità dei giochi online. Soldi e successo: un'ossessione
In questo nuovo podcast di "DinamicaMente" l'intenzione è quella di focalizzare l'attenzione sulla pericolosità di alcuni giochi online, soprattutto di quelli che ti promettono di vincere denaro facile in poche mosse...ricordandoci quanto sia facile addescare giovani alla ricerca di autoaffermazione, giovani che pensano che il successo sia collegato alla quantità di denaro che si possiede... Ed è così che poi il discorso si focalizza sull'ossessione per il successo, l'epidemia del XXI° secolo... Buon ascolto..
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Comportamenti violenti e antisociali, l'origine del disturbo antisociale di personalità
"In psicologia viene utilizzato il termine “disturbo antisociale di personalità” per indicare una sindrome la cui caratteristica principale risiede nell’inosservanza e violazione delle norme sociali e dei diritti degli altri: il modo di rapportarsi con il prossimo è superficiale e caratterizzato dalla mancanza di rispetto per i sentimenti e le preoccupazioni altrui.Questo avviene perché i sentimenti e le emozioni vengono vissuti in relazione a se stessi, non agli altri. L’antisociale non conosce il rimorso, perciò le sue azioni, che possono essere dettate da rabbia, noia, disprezzo o semplicemente soddisfazione di un proprio bisogno, sono segnate da comportamenti aggressivi che implicano anche gravi atti di violenza...." A. Rossetti ilsaigarodifreud.comQuali sono i fattori di rischio che potrebbero far sviluppare questo disturbo?Che tipo di condotta infantile e adolescenziale potrebbe avere un bambino che potrà poi diventare una persona con questo disturbo?
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Abilismo come riconoscerlo e contrastarlo
"Questa sera parleremo di un termine che si sta diffondendo nel linguaggio comune: l’abilismo....Il termine ‘abilismo’ deriva dall’inglese ‘ableism’ e, come nel caso di altri fenomeni discriminatori, viene descritto con parole che terminano col suffisso ‘-ismo’, vedi razzismo, sessismo o bullismo. L’abilismo è qualsiasi forma di discriminazione, pregiudizio o preconcetto rivolto alle persone a causa della loro disabilità..." Come riconoscerlo? Come contrastarlo? Per saperne di più vi auguro buon ascolto...
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Educazione affettiva a casa e a scuola
Per educazione affettiva si intende quella parte del processo educativo che si occupa di atteggiamenti, sentimenti, credenze ed emozioni delle persone.Implica un'attenzione per lo sviluppo personale e sociale dei bambini e degli adolescenti, fondamentalmente di tutti noi, per la promozione dell'autostima, nonché per la dimensione interpersonale e alle capacità sociali.Unisce quindi la parte di emozioni e sentimenti alla parte sociale ed interpersonale.Processo educativo che prende vita in famiglia e prosegue nelle scuole, almeno dovrebbe.Cosa si potrebbe fare per occuparsi di questo? Lo scopriremo questa sera in questa nuova puntata. Buon ascolto.
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Sovraccarico emotivo, come alleggerirsi
"...Di certo quella in cui stiamo vivendo è l'era delle crisi, economiche ed emotive.. I cui i grovigli di emozioni e pensieri ci esauriscono, dal punto di vista fisico e da quello mentale. E determinano un sovraccarico emotivo difficile da gestire.Scopriamo che cos'è, come si riconosce e soprattutto da cosa è causato il sovraccarico emotivo, che spessissimo interessa soprattutto le donne. Per imparare a reagire agli stimoli esterni in maniera proattiva, e per alleggerirci l'esistenza..". E. Calvelli
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La paura del conflitto
"Se da una parte vi sono persone che non vedono l’ora di poter asserire la propria opinione, per quanto in modo più o meno costruttivo, dall’altra si trova chi, non appena percepisce un certo livello di tensione, sceglie il silenzio, lascia correre o si defila il prima possibile.Avere timore dei conflitti porta con sé il non riuscire ad esprimere il proprio parere, nonostante la si pensi diversamente dal proprio interlocutore, tenendosi tutto dentro, accumulando disagio, frustrazione, stando male fino al punto di scoppiare o di accusare il colpo a livello somatico".Dott.ssa I. Loi per centrointerapia.itPerchè si ha paura del conflitto? Scopriamolo insieme, buon ascolto..
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Benessere Psicologico: quali sono gli elementi fondamentali?
Ottobre è il mese del Benessere Psicologico, noi professionisti della salute mentale poniamo attenzione alla tutela e alla sua prevenzione.. Siamo quasi agli sgoccioli di questo mese autunnale ma non è mai troppo tardi per parlarne.."Il benessere psicologico è un concetto articolato e complesso, che fin dall’antichità l’uomo ha cercato di indagare per definirne le caratteristiche e comprendere quali fossero le strade più efficaci per raggiungerlo.L’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce il benessere psicologico come una condizione in cui “l’individuo è in grado di sfruttare le sue capacità cognitive o emozionali, esercitare la propria funzione all’interno della società, rispondere alle esigenze quotidiane della vita di ogni giorno, stabilire relazioni soddisfacenti e mature con gli altri, partecipare costruttivamente ai mutamenti dell’ambiente, adattarsi alle condizioni esterne e ai conflitti interni”.Rimanda all’idea di un equilibrio tra la persona, i suoi bisogni, le risorse che può mettere in campo per raggiungere le sue finalità e far fronte alle difficoltà, la capacità di relazionarsi con se stesso e con gli altri, la possibilità di adattarsi alle sfide che la vita propone.Carol Ryff, psicologa e docente presso l’University of Wisconsin-Madison, è una delle principali esperte internazionali nell’ambito del benessere psicologico. Per anni ha revisionato e studiato le definizioni che filosofi e psicologi hanno sviluppato in merito al concetto di benessere psicologico, osservandone le differenze e le convergenze.Muovendo dalla prospettiva aristotelica del benessere come realizzazione autentica di sé e basandosi su una solida ricerca empirica, Carol Ryff ha proposto un modello multidimensionale del benessere psicologico. In quest’ottica il benessere psicologico è considerato l’insieme e l’integrazione di diversi fattori ", scopriamoli insieme....
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Come favorire l'individualità del proprio bambino
"Sapere come aiutare i bambini a sviluppare l’individualità li aiuta ad avere una sana autostima. Ogni bambino è un individuo con la propria personalità, gli interessi, le preferenze, gli approcci alle situazioni e prospettive.Bisognerebbe creare un ambiente a basso stress per aiutare il bambino a sentirsi fiducioso nella sua individualità. Questo si può fare per esempio aprendosi a ciò che il bambino ama o vuole imparare, consentendogli di esprimersi senza limitare interessi e attività per sesso. Bisognerebbe poi rispettare l'opposizione, naturalmente non si può sempre fare quello che vuole il piccolo. E non si deve neppure. Ma il bambino dovrebbe sperimentare la possibilità di esprimere le proprie opinioni e il rispetto dei suoi bisogni principali. Non fare paragoni con gli altri bambini, i genitori devono avere fiducia nel fatto che il proprio bambino possa svilupparsi bene se gli viene concesso abbastanza spazio e tempo per farlo. Il piccolo acquisisce così anche la fiducia in sé, essenziale per lo sviluppo di una forte personalità.E' importante incoraggiarli, condividere la gioia senza schernirli e ridere insieme...Anche l'umorismo svolge un ruolo importante nello sviluppo: «Ridere unisce», si dice nel linguaggio popolare. L'umorismo in famiglia crea un legame ancora più stretto e fa capire che: «Da noi non deve essere sempre tutto perfetto». Possiamo anche ridere di noi stessi. Ridere fa sciogliere le tensioni emotive e mostra al bambino che la vita non va sempre presa sul serio: un'esperienza che fa particolarmente bene allo sviluppo della propria individualità..." (www.famigros.com)
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L'importanza della Comunicazione
"Perché parlare di comunicazione? La comunicazione ci permette di entrare in relazione con l'altro. Creare relazioni significative è uno dei bisogni fondamentali dell'essere umano. Bowlby insegna come le relazioni interpersonali siano essenziali per lo sviluppo dell'individuo e come il legame di attaccamento sia un bisogno innato. Per questo motivo quando la comunicazione inizia a diventare difficile ne risente la relazione e di conseguenza il proprio benessere psicologico. Ecco che nasce la necessità di approfondire... Ricordatevi che comunicazione e linguaggio sono spesso usati come sinonimi, ma non sono la stessa cosa. Il linguaggio è in genere la parte verbale della comunicazione, una modalità di trasmissione dei contenuti convenzionalmente stabilita ma non l'unica, esistono varie forme comunicative, l'essere umano non può farne a meno, anche il silenzio comunica qualcosa... Ed è per questo che è fondamentale fornire a chiunque delle possibilità comunicative, soprattutto a chi non può esprimersi con il linguaggio..." Per saperne di più vi auguro buon ascolto...
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L'inserimento al nido cos'è e come affrontarlo
"La nascita di un figlio è un evento importante. I genitori riorganizzano la loro giornata intorno alle esigenze del nuovo arrivato e non sempre è facile conciliare i tanti impegni.Arriva un momento, poi, in cui bisogna cercare un nuovo equilibrio tra genitori e bambino e permettere a quest’ultimo di iniziare a vivere esperienze fuori dall’ambiente casalingo.Il primo passo per farlo è l’inserimento al nido, evento di grande importanza emotiva sia per i genitori che per il bambino.Come funziona l'inserimento all'asilo e come abituare il bambino al distacco dalla mamma e dal papà?" Dott.ssa Annalisa Monteleone
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I demolitori di entusiasmo
"I demolitori di entusiasmiNon è semplice trovare motivi di felicità, ma c'è un piccolo espediente per sopravvivere alla sfiga.Avvicinate il libro all'orecchio che ve lo dico: diserbate dalla vostra vita i demolitori di entusiasmi.Io li chiamo così. I demolitori di entusiasmi sono quelli che di mestiere entrano nella tua vita a piedi uniti e ti distruggono quel micron di felicità che ancora ti resta. Quelli che di professione fanno i trovatori di pelo nell'uovo, categoria A freschissimo.Ma non facciamo l'errore di confonderli con i pessimisti.No, perché il pessimista una sua visione del mondo ce l'ha. Urenda, ma ce l'ha. Nera come un dark di notte, ma ce l'ha.Il pessimista è uno che parte per una vacanza alle Mauritius e ha paura che arrivando là non troverà parcheggio.Il demolitore di entusiasmi, invece, è molto peggio perché non ha convinzioni. E siccome non ne ha, distrugge le tue.Il suo motto è: Non preoccuparti arriveranno tempi peggiori.E' quello che ti dice:"Che bello questo taglio nuovo di capelli... peccato che riuscirai mai a pettinartelo da sola."Oppure vedendoti carica di sacchi di umido, carta e vetro differenziati, ti sorride pietoso e sospirando ti fa:"Ancora ci credi? Beata ingenuità."Che nerviiiii...." da Rivirgination Luciana Littizzetto
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Famiglia Queer cos'è?
Famiglia Queer cos'è? Cosa significa queer? Dopo la morte di Murgia avevo bisogno di parlare qui su DinamicaMente di lei, per poterla ringraziare e salutare... Ho scelto di farlo cercando di capire cos'è la famiglia queer parlando dell'eredità che Michela Murgia ci ha voluto lasciare : un nuovo modello di relazione, libero e non costretto da legami di sangue... Un modello scelto da persone che si amano per le proprie affinità spirituali, emotive e di pensiero.. Queer significa eccentrico, bizzarro, LIBERO. Persone che si amano, e che non hanno necessariamente relazioni sessuali, scelgono di stare insieme.. Certamente non racchiude solo questo la parola queer, il nostro cammino verso la comprensione è appena iniziato ma sentite come suona tutto questo, a me sembra poesia...Buon viaggio Michela Murgia e grazie.... Vi auguro buon ascolto..
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Sarò felice quando....
Quale può essere il momento giusto per essere felice?... Spesso pensiamo che prima di poterci sentire davvero felici, prima di poterci concedere la possibilità di esserlo, è obbligatorio raggiungere determinate tappe, quasi prestabilite dalla vita stessa... Fino a quando però poi l'ultima non sarà quella definitiva (death) e non avremmo avuto il tempo di goderci la felicità....Certo lei potrebbe farci paura... meglio non averla mai provata che provarla e avere poi paura di perderla (rimanendo nella propria comfort zone).. Cosa ci succede??... Da un post di Sara De Santis @thesuntis...
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Gli effetti del caldo torrido sul nostro benessere psicologico
"Le ondate di caldo hanno un enorme impatto sulla nostra salute fisica e mentale. Sono state collegate a un aumento dei sintomi depressivi nelle persone depresse e a un aumento dei sintomi di ansia in quelli con disturbo d'ansia generalizzato.Per ogni aumento di 1℃ della temperatura media mensile, i decessi correlati alla salute mentale aumentano del 2,2%.Il calore può influenzare il benessere psicologico e la capacità di pensare e ragionare di chiunque, quando le persone non pensano chiaramente a causa del calore è più probabile che diventino frustrate e questo, a sua volta, può portare ad un aumento dell'aggressività.." "The Conversation"Attiviamoci per arginare il cambiamento climatico e preservare la nostra salute....
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Allergia Emotiva
"Hai mai reagito emotivamente in modo negativo senza capire cosa ha scatenato quella risposta? Probabilmente, questa sensazione, è data da un’allergia emotiva.Tutti abbiamo (e abbiamo bisogno) di un sistema immunitario emotivo: questo sistema ci aiuta a tenerci al sicuro e evitare situazioni potenzialmente negative. Quando quel sistema funziona correttamente ci aiuta a proteggerci e a guidare i nostri comportamenti. Il problema è che quando sperimentiamo una situazione emotivamente intensa, il sistema può iniziare a fallire scatenando un’allergia emotiva." Dott.ssa G. Ingrosso "Il sigaro di FreudPer capire se anche tu ne soffri o ne hai sofferto ascolta il podcast....
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Genitori distanti emotivamente: le conseguenze
Vivere e crescere all'interno di una famiglia in cui i genitori sono assenti, non tanto fisicamente ma quanto emotivamente può comportare varie conseguenze in quel bambino che poi diventerà un adulto... Conseguenze sul piano personale e relazionale e in questa nuova puntata di "DinamicaMente" vedremo proprio quali sono gli atteggiamenti tipici di un genitore distante emotivamente e le conseguenze che questi possono avere sulla vita del figlio adulto..Lo vedremo anche grazie ad un articolo di guidapsicologi.it.. Vi auguro buon ascolto e buona riflessione.
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Riflessioni a mente aperta sull'uccisione di Giulia Tramontano
Oggi è il 2 Giugno, un giorno di festa, si festeggia la Repubblica, il fatto di potersi sentire cittadini e non sudditi, la possibilità di essere un popolo pensante... Ci sarebbe tanto da festeggiare ma per la puntata di questa sera non ho potuto redimermi dal pensare a Giulia Tramontano, la donna uccisa dal suo fidanzato qualche giorno fa.. Seguendo la scia del mio pensiero penso sia necessario non fare mai finta di niente, nonostante sia festa non possiamo lasciar correre perché sta diventando tutto troppo normale... Buon ascolto.
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Gli effetti sulla psiche dei disastri naturali
L'alluvione in Emilia Romagna mi colpisce molto, c'è un pezzo del mio cuore lì, per metà nel mio sangue ci sono i geni dei passatelli e delle piadine, dell'allegria pacioccona e del "Ma va là burdela..." e non potevo questa sera non pensarla... Ho cercato di immaginare cosa i suoi abitanti abbiano potuto provare e cosa provano ad essere rimasti senza casa, ad aver perso i propri averi in fondo al fango e all'acqua, agli effetti psicologici che questi disastri comportano e così è venuta fuori la puntata di questa sera... Buon ascolto...
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Quando vi sposate? Le aspettative sociali
Vi è mai capitato di sentirvi rivolgere delle domande tipo: Quando ti laurei? Quando ti trovi un lavoro stabile? Quando ti sposi? Quando farete un bambino?... Immagino che più o meno a tutti e tutte è capitato di sentirsi rivolgere queste domande, provenienti da quelle aspettative sociali secondo le quali a ogni età corrisponde parallelamente uno status relazionale e/o formativo/lavorativo, ma da dove vengono queste aspettative? Come nascono? Per saperne di più vi auguro buon ascolto.
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Tic nervosi - cosa sono, perché compaiono?
"I tic sono quei disturbi, che consistono in movimenti frequenti, rapidi, involontari, apparentemente afinalistici.Sono percepiti come irresistibili, ma possono essere repressi per periodi variabili di tempo, anche se, così, si scatena una manifestazione più grave degli stessi.I tic, in genere, sono preceduti da un sentimento di tensione, che è momentaneamente sospeso attraverso la scarica rappresentata dall’esecuzione dello stesso. Spesso segue un sentimento di vergogna e di colpa, non di rado rinforzato dall’ambiente circostante.." rivista Psiconline.itQuali possono essere le cause, come si può intervenire? Per saperne di più vi auguro buon ascolto.
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Autosacrificio cronico
"Quando ci diamo agli altri incondizionatamente e senza nessun limite mettendo i loro bisogni davanti ai nostri, potremmo cadere in quello che viene chiamato autosacrificio cronico. Il sacrificio nasce nel momento in cui, nell’interazione con un’altra persona o in una particolare situazione, dobbiamo rinunciare al bene personale e all’attenzione nei confronti di noi stessi. L’autosacrificio va oltre, perché prevede la consegna di una parte di noi stessi agli altri, ci troviamo essenzialmente a rinunciare a una parte preziosa e importante di noi stessi..." Lamenteèmeravigliosa.itCome mai tendiamo ad annullare i nostri desideri? Come possiamo invece ricontattare la nostra essenza? Per saperne di più vi auguro buon ascolto.
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Come aiutare i nostri bambini a gestire le emozioni difficili
"Rabbia, paura, tristezza mettono a dura prova l'equilibrio emotivo e relazionale di bambini e genitori. Cosa capita in questi momenti? Come affrontarli? Perché è importante gestirli con empatia e senza farsi prendere dal panico?Quando un bambino scoppia in un attacco di pianto o di aggressività, scalcia e si rifiuta in ogni modo di ascoltare e collaborare, spesso ci si sente impotenti e frustrati, come se tutti gli sforzi fossero vani, tentativi fatti per aiutarlo a calmarsi.Di fronte alla loro rabbia, alla loro paura, alla loro ansia e alla loro tristezza, spesso cadiamo preda della paura, dell'impazienza, del senso di colpa e dell'insufficienza. E così spesso accade che reagiamo d'impulso, a seconda di come ci sentiamo in quel momento e dei vissuti che l'emozione attiva in noi, o che ci lasciamo guidare dai principi di autorità e disciplina...Ma questi metodi sono davvero funzionali?..." GuidaPsicologi.itPer saperne di più vi auguro buon ascolto...
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La suscettibilità: il riflesso della fragilità
"Dietro una persona suscettibile si nasconde un Io fragile per cui tutto è causa di dolore, fastidio e frustrazione. Insicurezza psicologica e una cattiva gestione emotiva rendono un individuo altamente permaloso. Dietro chi vive arrabbiato con il mondo e si offende con eccessiva facilità, c’è un Io di cristallo che deve essere riparato. Comprendere questa realtà può aiutarci..." V. SabaterPer saperne di più vi auguro buon ascolto.
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Tutti i pensieri hanno ragione?
"La nostra mente genera continuamente pensieri, si dice che ne sorgano anche 60000 in una giornata. Della maggior parte di essi non ci rendiamo nemmeno conto e li lasciamo andare… Essi nascono, e nel giro di pochi secondi spariscono nel nulla. I pensieri si formano spontaneamente senza il nostro controllo, di fatto compaiono nella nostra mente in modo autonomo (eccezion fatta per quelli che generiamo in modo volontario quando ci applichiamo nella risoluzione di un problema).Ma se molti pensieri passano inosservati nella nostra mente, in quali circostanze, invece, iniziamo a notare la loro presenza?L’esperienza di avere dei pensieri che persistono nella mente in maniera insistente è molto frequente: questi pensieri persistenti vengono definiti comunemente “ossessivi”.Essi non si distinguono inizialmente dagli altri pensieri e possono presentarsi all’individuo come utili, protettivi e spesso altamente morali.Si propongono soprattutto come pensieri capaci di controllare eventi dannosi che potrebbero essere causati dal soggetto stesso, magari inavvertitamente. Questi eventi sono immaginati come catastrofici, ( ad esempio il ferro da stiro dimenticato accesso che brucia la casa, il gas aperto che fa esplodere tutto) o ingiusti ed immorali e comunque irreparabili.Una volta che si “infilano in testa” , questi pensieri possono ingigantirsi ed impedire la concentrazione necessaria per vivere, lavorare o studiare. Non è facile liberarsene.E’ come se l’individuo ingaggiasse una lotta dentro di sé per tentare di eliminare tali dubbi ma questi si ripropongono alla mente in una rimurginazione infinita: sembra che non possano essere dimenticati e sottoposti a quella funzione di oblio “normale” che permette di pensare creativamente.La mente è ingombra, colonizzata come da un esercito.In effetti, a questo punto, è chiaro che essi non sono affatto pensieri utili, anzi paralizzano e possono essere fonte di una grande sofferenza.Più’ precisamente la loro utilità’ potrebbe essere rintracciata da un lavoro psicoanalitico, ma va da se’ che questo lavoro non è una questione di poco conto.Ma se non sono quello che dicono di essere, allora perché hanno tanto spazio nella mente?" Dott.ssa L. Ferrari e Dott. Jones De Luca Per saperne di più vi auguro buon ascolto...
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ABOUT THIS SHOW
"DINAMICAMENTE" con Sara LOLLI. Uno spazio dove parlare di Psicologia del quotidiano, della dimensione emotiva e sociale di ciò che succede nel mondo, nel mio, nel vostro..."DINAMICAMENTE", Mente Energica e in Movimento!(Foto di Jane Long, "Dancing with Costica")
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WiP Radio
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