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Hybris

PODCAST · news

Hybris

Dalla parte del torto.Sproloquiamo di politica estera, politica interna, tech e società.Ogni venerdi mattina.A cura di Lazar Perovic e Alessandro Pascolini.

  1. 50

    [49] Non è un paese per bebè

    Il 1 Luglio è partito l'assegno unico per i figli, legge che prevede un sussidio che varia dai 50 ai 200 euro mensili per ogni figlio a carico. Un decreto che va a inglobare i (pochi) sussidi già esistenti, e che si pone in un sistema di welfare da sempre incapace di invertire la rotta di una natalità che nel 2020 ha toccato i minimi storici. Una crisi delle nascite legata a doppio filo con un sistema lavorativo che non riesce a garantire alle famiglie, e soprattutto alle donne, una sicurezza occupazionale e una rete di aiuti statali realmente capace di fare la differenza. Tutto questo in un quadro europeo che ci vede fanalino di coda, con un forte divario tra paesi nordeuropei e paesi mediterranei. Una situazione difficile e preoccupante, che però può essere ancora presa in pugno, soprattutto grazie alla liquidità innescata dai nuovi fondi europei post pandemia. Quali sono le prospettive? Di che politiche abbiamo realmente bisogno? Cos'è questo assegno unico: https://bit.ly/3jADGxg Quanto costa crescere un figlio in Italia: https://bit.ly/3jCCyt2 Un po' di numeri sulle agevolazioni europee: https://bit.ly/3qHkteY Essere donna e madre oggi: https://bit.ly/3heDUsC

  2. 49

    [48] Il DDL della discordia

    Il tanto vituperato DDL Zan, bombardato dalle destre (e non solo) e finito al centro di polemiche social, ha trovato un altro intoppo nel suo travagliato percorso: il Vaticano. Con un coup de théâtre d'altri tempi la Santa Sede ha fatto sentire la sua voce, con una nota ufficiale indirizzata al governo tricolore. Fulcro del messaggio: il testo di questa legge non ci piace per nulla. Una presa di posizione che fa tornare alla mente vecchie battaglie tra Stato e Chiesa (divorzio e aborto fra tutte), e che fa vacillare fortemente il disegno di legge in questione. Tutto si ricollega ai patti Lateranensi e al Concordato, che in questo caso è stato impugnato dal Vaticano per far sentire la propria voce su un argomento che ritiene spinoso in più punti. La paura del clero è quella di vedersi limitato il diritto di parola su queste tematiche, ponendo il dubbio del confine tra discriminazione e libero pensiero. In tutto questo la politica italiana si ritrova nuovamente succube di ingerenze esterne, con nessun partito che ha saputo realmente opporsi. Il riassunto della vicenda: https://bit.ly/3jkna4F Che cos'è il Concordato Stato-Chiesa?: https://bit.ly/366HZZz I partiti italiani e il rapporto con il Vaticano: https://bit.ly/3jaUESV

  3. 48

    [47] Quell'occhio indiscreto sul dolore

    Nell'ultima settimana i media nazionali (online e offline) ci hanno fatto guardare dentro l'abisso del dolore in presa diretta. Domenica pomeriggio il grave malore di Christian Eriksen, durante una partita degli Europei di calcio, è stato seguito con morboso attaccamento dalla moltitudine di telecamere presenti allo stadio, trascinandoci dentro al dramma della battaglia tra la vita e la morte. Un trattamento privo di empatia che è continuato anche sui giornali il giorno seguente, dove capeggiavano immagini molto forti. A questa copertura mediatica è seguita la polemica relativa al video esposto dal TG3 (e successivamente da tutti gli altri organi di stampa) sulla tragedia della funivia di Mottarone, una visione agghiacciante e oggettivamente priva di qualsiasi valenza mediatica o informativa. Questi ultimi due eventi ci mostrano ancora una volta le enormi falle della comunicazione italiana (e mondiale), succube di una mancanza di empatia dedita allo share, al clic facile e alle emozioni usa e getta. Dei media prigionieri di un sensazionalismo drammatico che ormai è quasi un classico nostrano. Dove sta il confine tra diritto di cronaca e umanità? Quali e quante colpe hanno gli editori e gli spettatori? Il bellissimo pezzo de "L'Ultimo Uomo" sul caso Eriksen: https://bit.ly/2SCFUkW I problemi del giornalismo italiano secondo "The Submarine": https://bit.ly/3qeS5Ri Il caso del video sull'incidente del Mottarone: https://bit.ly/35AKNxu Vermicino, quarant'anni dopo: https://bit.ly/3vxNiex Il video super cool della Commissione Europea che ci ha fatto uscire di testa: https://bit.ly/35wnapW

  4. 47

    [46] Il nuovo sprint tecnologico

    Si, questa settimana parliamo nuovamente di Cina e USA. Questo martedi il presidente Biden ha firmato un nuovo piano di finanziamento per la ricerca, 250 miliardi da iniettare nel sistema per far fronte all'avanzamento cinese sulle cosiddette "disruptive technologies", letteralmente il campo d'azione del futuro. Intelligenza artificiale, semi-conduttori,  machine learning, biotecnologie: la geopolitica di domani si gioca sulla scacchiera del dominio dei brevetti, una corsa all'innovazione estrema che fa il paio con la storica corsa verso lo spazio di antica memoria. Tutto si gioca sul controllo della produzione e della conoscenza capace di aprire nuovi orizzonti, in un mondo globalizzato che durante la pandemia ha dimostrato le falle di un sistema fortemente decentralizzato. La scarsità di microchip, e la conseguente crisi nel produrre l'elettronica basilare per tutti i nostri oggetti quotidiani, ha esposto il dominio cinese su questo basilare componente, creando una reazione a catena che ha portato alle nuove mosse di Biden, intenzionato a recuperare terreno sul colosso orientale. La sfida Cina/USA secondo "Internazionale": https://bit.ly/3xbBzni La crisi dei microchip, spiegate bene: https://bit.ly/3pLV57w Le nuove frontiere del tech: https://cnb.cx/3wepRIl Il nuovo piano americano: https://bit.ly/3iA0JaY

  5. 46

    [45] Il mistero di Wuhan

    A più di un anno e mezzo di distanza dai primi casi di COVID-19, registrati nella zona cinese di Wuhan, siamo estremamente lontani dall'avere una certezza sulle cause della pandemia, uno stallo che nemmeno l'indagine dell'Organizzazione Mondiale della Sanità è riuscita a dirimere. In questa incertezza, fortemente alimentata dal grandissimo ostruzionismo del governo cinese nei confronti degli osservatori internazionali, nei mesi si sono insinuate teorie alternative, dalle più comprensibili alle più strampalate. Nell'ultima settimana è tornata sotto i riflettori internazionali proprio una di queste, spinta dalle dichiarazioni del presidente degli USA Biden, che ha richiesto un report alla sua intelligence nei prossimi 90 giorni. Un'indagine che ha l'obiettivo di analizzare con più perizia le teorie che parlano di una fuga involontaria del virus dai laboratori di Wuhan, dove da anni si effettuano studi sui coronavirus. Ma come mai questa controversa teoria è tornata fuori solo ora, e perchè ha guadagnato in autorevolezza? Cosa c'è dietro alla decisione di Biden di esporsi in questo modo? La battaglia è tutta politica, e la scienza pare nuovamente messa da parte, mentre la verità è purtroppo più lontana che mai. Spiegone puntuale de "Il Post": https://bit.ly/2T1R5U4 Le teorie alternative usate come armi di incertezza: https://bit.ly/3pnNsUl Le dichiarazioni di Biden: https://reut.rs/3ckc4rV L'interessante approfondimento di "Valigia Blu": https://bit.ly/3igGWNF

  6. 45

    [44] La meglio gioventù

    La "Generazione Covid": è questa la fascia di popolazione a cui si approccia il segretario del PD Enrico Letta con la sua nuova proposta di finanziamento ai giovani. Un cluster sociale che, dati alla mano, ha subito e subirà i maggiori contraccolpi conseguentemente alla situazione mondiale attuale, una situazione che Letta vuole tamponare con un dono: 10mila euro a metà dei 18enni italiani. Come farla? Aumentando la tassa di successione per capitali al di sopra dei 5 milioni di euro. Facile no? No. Ogni qualvolta che in Italia si parla di fisco e tassazione si assiste a una levata di scudi della destra e del sottobosco liberale (vedi: patrimoniale), negandoci la possibilità di avere un vero dialogo su una riforma fiscale capace di comprendere le sfide che ci attendono: reddito universale, lavoro agile, manovre redistributive. Il nostro Paese ha bisogno di nuove vedute e nuovi orizzonti, e questo tipo di proposte sono il primo passo per guardare un po' più in là. Ma come funziona la proposta del segretario del PD? Quali sono i punti positivi e quali sono le parti che convincono di meno? Spiegone, ma fatto bene: https://bit.ly/3wFUUfY Cosa si dice a sinistra del PD sulla proposta: https://bit.ly/3bZNWuo Tassa sull'eredità per una società più equa?: https://bit.ly/3fK1qvi

  7. 44

    [43] Per un pugno di bitcoin

    Negli ultimi giorni il valore dei bitcoin, la criptovaluta più famosa al mondo, è crollato in una vertiginosa picchiata, dimezzandosi di quotazione. Un tonfo fortemente interconnesso alla figura di Elon Musk, oramai burattinaio dell'universo Bitcoin, che, dopo aver acquistato un numero spropositato di bitcoin tramite la Tesla, ha deciso di negare la possibilità di pagamento proprio delle auto di Tesla in criptovalute, attaccando il forte impatto ambientale che le caratteristiche di questa moneta inevitabilmente causa. A questo si è aggiunta la Cina, che ha vietato le transazioni e le conversioni in criptovalute, facendo sentire una volta di più la voce dell'elite finanziaria classica, che fino ad ora era stata sostanzialmente neutrale sulla materia. Un mondo, quello di Bitcoin, estremamente volatile e fortemente figlio delle generazioni di Internet, che hanno visto evolvere questo modello di valuta da sogno utopico a vero e proprio asset finanziario. Qual è l'impatto ambientale della blockchain? Ma cosa ci si può aspettare da questo pazzo mondo delle crypto? Ma soprattutto, Elon Musk riuscirà mai a non fare il pazzo per più di due ore filate? Il resoconto dell'ultimo crollo: https://bit.ly/3bJoVUq Come si sono evoluti i bitcoin: https://bit.ly/3u7YYUS La presa di posizione della Cina: https://bbc.in/3hJlCjR Il video imbarazzante di Elon Musk al "Saturday Night Live": https://www.youtube.com/watch?v=jrTXBFcvoMQ

  8. 43

    [42] Dalle stelle alle stalle

    Negli ultimi mesi la nostra attenzione è stata catturata principalmente dal nuovo premier Draghi, ma lontano dai riflettori si sta consumando un divorzio a 5 stelle. Il movimento di Grillo e compagnia cantante, dopo l'appoggio al neonato governo giallo-rosso-verde-blu, è andato in crisi totale, cercando un'ancora di salvataggio nell'ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Questo nuovo capitolo politico del Movimento è sfociato in una scissione interna tra l'ala più passionaria, guidata da Casaleggio e Di Battista, e l'ala più moderata, capeggiata da Conte e Di Maio. Una nuova spaccatura che sembra l'ultima goccia nel vaso politico del Movimento, sempre più lontano dalle sue origini e sempre più invischiato nella cruda realtà della quotidianità politica. Uno scontro ideologico e legale, che passa per la piattaforma Rousseau e per i dati degli iscritti, contesi tra Casaleggio e Conte. Dove porterà questo nuovo scisma? Che futuro affronterà la creatura di Grillo? Come sarà il M5S di Conte? Il riassuntone della questione Rousseau/M5S: https://bit.ly/3fdmpqo Conte e la sua idea di Movimento: https://bit.ly/3w2Hvyn Roma e il nuovo fallimento dell'asse PD-M5S: https://bit.ly/3eLLARy

  9. 42

    [41] Chi ha paura della cancel culture?

    Questa settimana abbiamo osservato un'escalation di polemichette veramente succose. È partito tutto dal monologo su Canale 5 di Pio e Amedeo, una sviolinata traballante contro il politicamente corretto a suon di n-word e simili, per poi continuare con l'invettiva di Fedez dal palco del concertone del Primo Maggio, dove ha attaccato la Lega difendendo il DDL Zan. Un caso che ha lasciato strascichi polemici sulla presunta "censura" dei vertici di Rai3.  A questo aggiungiamoci pure la polemichetta imbarazzante sul bacio di Biancaneve, che secondo i media nostrani è stato "censurato" dai bigotti progressisti, mentre invece si trattava solo dell'opinione di due sconosciute blogger di San Francisco. Un caso che ha esposto nuovamente le enormi lacune del giornalismo nostrano, prigioniero dei like e dei click. In questa puntata cerchiamo il fil rouge nei tre casi di settimana, parlando di censura, libertà di parola e le vere menti dietro alla calcolata ondata di sdegno contro il "politicamente corretto". Il video di Matteo Flora sul caso Fedez-Rai: https://www.youtube.com/watch?v=65mCdu7jikk&t=53s Da dove nasce il politically correct?: https://bit.ly/2SsGeC9 La politica dietro alla cancel culture: https://bit.ly/3tnbtvb

  10. 41

    [40] Habemus Piano Nazionale di Ripresa!

    Dopo un iter travagliato, che ha visto cadere per strada anche il malandato governo Conte-bis, sappiamo (più o meno) come spenderemo i soldi del Recovery Fund europeo. Il premier Mario Draghi, intervenuto ad inizio settimana alle due Camere, ha finalmente esposto il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, circa 220 miliardi da iniettare nel sistema-Italia, letteralmente un gigantesco defibrillatore per un Paese sempre sull'orlo di una crisi di nervi. Sei macro-aree di spesa, tre macro-temi da combattere: dopo le chiacchiere, ora si passa ai fatti. Le differenze rispetto al piano di Conte sono marginali sulle cifre, ma sostanziali sui contenuti, che come richiesto dalla Commissione UE sono più programmatici. Un testo che però ha lasciato perplesse molte figure sociali, sindacati e associazioni ambientaliste in primis, che espongono una mancanza di efficacia delle manovre proposte. Ma cosa contiene veramente questo PNRR? Spulciamolo assieme nei suoi punti più salienti. Il riassuntone de "Il Post": https://bit.ly/3vq5Pdh Le cifre e le differenze rispetto al piano di Conte: https://bit.ly/3xyanQG I dubbi del WWF sul PNRR: https://bit.ly/2QGkUbU Cosa dice il Piano sull'occupazione?: https://bit.ly/3e5gbcO

  11. 40

    [39] É la dura legge del gol

    Non è andata a buon fine, ma ha sicuramente settato un record: la Superlega verrà ricordata come la competizione calcistica meno longeva nella storia. Questa settimana le maggiori 12 squadre calcistiche europee hanno cercato di creare un campionato esclusivo tra di loro, con l'obiettivo di ottimizzare gli introiti in un periodo di forte recessione del sistema sportivo. Il risultato è stata un'alzata di scudi collettiva da parte di politica e società, furiose contro una proposta che minava le fondamenta del merito sportivo, traslando definitivamente il calcio dal campo giocato alle stanze della borsa e dell'economia globale. Ma come siamo arrivati a questa escalation? La pandemia è stato solo l'ultimo gancio assestato a un sistema in forte crisi, incapace di fronteggiare la vorticosa evoluzione attorno a sè. La fruizione sta cambiando, gli e-sport sono alle porte e il pubblico ha nuove necessità: non è solo una crisi economica, è anche una crisi di contenuti e di idee. Oggi a Hybris faremo il punto su tutto questo bel malloppo, cercando di mettere ordine in una settimana folle.

  12. 39

    [38] Gli Stati Uniti di Sleepy Joe

    Ridendo e scherzando sono passati già quasi 100 giorni dall'insediamento di Joe Biden alla Casa Bianca. Un mandato che è iniziato in uno dei momenti più bui della storia americana, martoriata da una crisi sanitaria ed economica senza precedenti. Il piglio iniziale del nuovo presidente è stato deciso e perentorio, spazzando via (almeno per ora) quel soprannome che si trascina dietro da troppo tempo: aiuti economici a pioggia e una campagna vaccinale che corre spedita sono il fiore all'occhiello di una presidenza all'insegna della rottura rispetto ai quattro anni di guida Trump. Un cambiamento sia interno che soprattutto esterno, dove gli USA stanno cercando di riallacciare i rapporti con due partner fondamentali che erano stati messi in disparte: NATO e Unione Europea. Dall'altro lato della barricata i "nemici" Cina e Russia appaiono sempre più agguerriti, con Biden che anche in questo caso ha operato un cambio di marcia nei rapporti diplomatici. In questa nuova puntatona facciamo il punto dei primi mesi dei nuovi Stati Uniti di Joe, tra promesse e mezzi passi falsi. Il piano di aiuti firmato pochi giorni fa: https://bit.ly/3mQYNLv Perchè questi aiuti sono cosi importanti?: https://bit.ly/3wWQHWi I nuovi rapporti diplomatici degli USA: https://bit.ly/3uXw6Q2 20 anni di fallimenti in Afghanistan: https://bit.ly/2OXFIuG

  13. 38

    [37] Caro Zaki ti scrivo

    É passato più di un anno dall'inizio della prigionia di Patrick Zaki, studente egiziano di stanza a Bologna catturato al suo ritorno in Egitto. Un arresto preventivo che viene costantemente confermato, in un braccio di ferro che è solo uno dei tanti casi di detenzione di dissidenti politici da parte delle autorità egiziane. Il nostro paese, tuttora incapace di far sentire la propria voce sul caso Regeni, si ritrova nuovamente in balia di uno Stato estero, che impone il suo volere dittatoriale senza trovare una vera opposizione da parte delle autorità europee. In questa nuova puntata analizziamo la risposta del mondo occidentale (UE in primis), intrappolata tra pomposi proclama sui diritti umani negati e intrallazzi ambigui con dittatori mediorientali. Egitto, Libia, Turchia: sono solo gli ultimi esempi di una mancanza di pugno duro, invischiata in un equilibrio politico ed economico difficile da districare. Dove sta il limite tra realpolitik e diritti umani? É possibile imporsi maggiormente? Il punto sulla questione Zaki: https://bit.ly/3dNyvpo Come si sta muovendo il mondo occidentale?: https://bit.ly/3mwdljm Un sobrio resoconto del viaggio di Draghi in Libia: https://bit.ly/2OFgsJy Francia e Al-Sisi, un lungo amore: https://bit.ly/3dJRmSa

  14. 37

    [36] Yes, We Zan!

    In Italia due cose sono dannatamente cicliche: l'odio verso i CT della Nazionale di calcio e le polemiche sulle leggi LGBT. Ogni qualvolta si cerchi di fare un passo in avanti verso l'uguaglianze ed il rispetto ci si ritrova impantanati in discussioni anacronistiche che monopolizzano la scena. In questi giorni è scoppiato il caso del decreto legge Zan, che vuole tutelare le categorie LGBT inserendo delle aggravanti penali per discriminazioni e aggressioni legate all'omotransfobia. Un caso riecheggiato anche sui social, con lo scontro verbale tra Fedez e il senatore Pillon, strenuo oppositore del testo di legge. Un'opposizione che calca sui soliti tasti (vedi: teoria del gender), e che lotta contro i mulini a vento di un progresso sociale e umano non ancora completamente inglobato dal discorso politico e sociale, intrappolato nelle sabbie mobili del "si, però". Il tutto mentre l'UE si dichiara zona di libertà e diritti LGBT, la stessa UE dove Ungheria e Polonia inaspriscono il trattamento per queste categorie. Un mondo di controsensi che ci dimostra come la strada da fare sia ancora molta. Il riassunto della polemica sul ddl Zan: https://bit.ly/2Oi9MRo Le recenti mosse del Parlamento Europeo: https://bit.ly/3uca9Mw Come siamo messi coi diritti LGBT+?: https://bit.ly/3dtbtUE

  15. 36

    [35] Ehi Alexa, cerca "sciopero"

    Lunedi 22 Marzo è accaduta una cosa più unica che rara: uno sciopero dei lavoratori Amazon. Una protesta che è un unicorno, in un ambiente aziendale dove turni massacranti, diritti negati e situazioni fumose sono all'ordine del giorno. Un colosso che osteggia i sindacati, avanzando inesorabilmente verso la crescita perpetua. Un modus operandi fortemente osteggiato anche negli USA, in cui le associazioni sindacali trovano ancora più difficoltà.  I nuovi big dell'economia si assomigliano anche in questo, Google in primis. Senza dimenticare il mondo sommerso della gig economy, dove l'esercito di rider lotta quotidianamente per farsi riconoscere i diritti fondamentali dei lavoratori. Come siamo arrivati a questa situazione? Che potere abbiamo noi utilizzatori finali? I perchè dello sciopero: https://bit.ly/39goSy2 La situazione in USA: https://bit.ly/2NRsFu3 La riflessione de "Linkiesta" sul potere dell'utente: https://bit.ly/3fgtGXN Le piccole alternative ai colossi: https://bit.ly/2PuFDyx

  16. 35

    [34] Per aspera ad astra(zeneca)

    TERRORE!PAURA!DRAMMA! No, non siamo diventati improvvisamente un generico quotidiano italiano, per fortuna. Ma questo è il tenore delle notizie lette negli ultimi giorni sul vaccino Astrazeneca, finito al centro di un'investigazione dell'Ente del farmaco europeo conseguentemente a presunte reazioni avverse dopo l'inoculazione del vaccino. Casi che per numero e frequenza parevano già al di sotto della soglia di allarme, ma che hanno scatenato un cortocircuito informativo che come estrema ratio ha portato allo stop preventivo delle dosi. Una serie di eventi che si è sgonfiata ieri, con l'ok dell'EMA (che ha escluso correlazioni) all'uso di Astrazeneca, ma che ha portato a un rallentamento della campagna vaccinale, nel peggior momento della terza ondata. Le ulteriori conseguenze si vedranno sul lungo periodo, con una prevedibile reticenza della popolazione al vaccino in questione. Cosa non ha funzionato? E poi, come si sta muovendo il generale Figliuolo per la campagna vaccinale? La questione Astrazeneca in breve: http://bit.ly/3eUuLo8 Il nuovo (ed ennesimo) piano vaccinale spiegato per bene: http://bit.ly/3lCGb19 Scienza & Media, cosa abbiamo imparato?: http://bit.ly/3lweWoV La proposta di passaporto vaccinale della UE: http://bit.ly/3r2S9Cc

  17. 34

    [33] Essere donna oggi

    Questa è una puntata diversa dal solito. Dopo 32 puntate abbiamo deciso di aprire le porte dei nostri fantasmagorici studi per ospitare una FEMMINA! La Giornata Internazionale della Donna ci ha permesso di riflettere sul ruolo del gentilsesso nella società odierna. Ne è uscito un dialogo senza briglie sui temi apicali della parità di genere: gender pay gap, mondo del lavoro, maternità, uso inclusivo della lingua. Una puntata per ragionare, per approfondire e soprattutto per mettere sotto i riflettori un tema che deve diventare sempre più centrale in una società che vuole realmente avanzare.

  18. 33

    [32] Cercasi Centrosinistra

    Il PD è rientrato ufficialmente nel suo psicodramma. L'ultimo colpo di teatro sono state le dimissioni del segretario Zingaretti, sommerso da sondaggi estremamente negativi e da una clima interno più diviso che mai. Dopo un anno di sudditanza nei confronti di Giuseppe Conte, il principale partito di centrosinistra si ritrova nuovamente prigioniero delle sue innumerevoli correnti, senza riuscire a trovare una linea condivisa.  Ma anche l'altra metà del governo giallo-rosso non naviga in acque tranquille. Il Movimento 5 Stelle, dopo la sbornia del governo Conte, si ritrova nel bel mezzo di un dubbio amletico: svolta liberale o accelerata progressista? Le due frange di pensiero cercano una quadra, mentre Grillo e Casaleggio cercano di raccogliere i cocci. Quali sono le prospettive di questi due partiti? C'è ancora speranza per il PD? Riassunto dello psicodramma PD: http://bit.ly/2Olmr5M Riassunto del dilemmone nel M5S: http://bit.ly/3qiEnLi Che scenari per il PD?: http://bit.ly/3kLW9Wd L'analisi piccata de "Il Foglio": http://bit.ly/3rea4H4

  19. 32

    [31] Green is the new deal

    É assodato: il cambiamento climatico è ormai un'inevitabile realtà. Gli ultimi eventi in Texas, colpito da un freddo record, ci pone davanti all'ennesimo evento atmosferico straordinario, un ulteriore campanello d'allarme di un pianeta in difficoltà. La questione torna ciclicamente sul tavolo dei governi, da decenni affaccendati a cercare leggi capaci di arginare il problema. Una situazione che nel tempo si è trasformata in una crisi endemica di tutto il sistema produttivo, energetico e sociale. In questa puntata analizzeremo l'evoluzione del tema nel mondo politico, cercando di capire quale approccio avrà la meglio. Destra e sinistra si scontrano per la supremazia sulle tematiche ambientali, cercando di apporre il loro sigillo a una battaglia che scalda sempre di più il cuore degli elettori. Nel mentre la spinta verso le rinnovabili sta diventando inevitabilmente un volano economico e industriale, soprattutto in Cina. Green New Deal in USA, Ministero della transizione ecologica in Italia: quali sono le prospettive? Cosa è successo in Texas: http://bit.ly/3aVgHbC Il piano green di Biden: http://bit.ly/3aX4VNU Il ruolo del nuovo ministro per la transizione economica italiano: http://bit.ly/3pWfpBm La Cina e le rinnovabili: https://go.nature.com/3q0tg9Q

  20. 31

    [30] Come siamo messi coi vaccini?

    Dopo l'entusiasmo iniziale, con le dirette 24/24 sui furgoncini che trasportavano le dosi su autostrade anonime, il piano vaccinale italiano ed europeo ha perso di vigore, anche a causa dei ritardi nelle consegne da parte di Pfizer e Astrazeneca. Nel Belpaese l'arrivo di Marione Draghi cancella le primule di Boeri, puntando su una potenza di fuoco vaccinale fatta di hub ovunque e 300mila nuovi volontari. L'unico mantra è vaccinare: a ogni giorno, a ogni ora. Ad Aprile scatterà la fase tre del piano italiano, ed è li che dovremo fare la differenza. Nel mentre l'Europa alza qualche comprensibile rimostranza verso il vaccino russo "Sputnik V", chiedendo più delucidazioni in merito. Russia e Cina stanno sfruttando i loro vaccini come vere e proprie armi diplomatiche, offrendoli in giro per il mondo come venditori della Folletto. Su scala globale i problemi però sono comunque tanti, con una diseguaglianza spropositata nell'accaparrarsi le dosi. Ma da Israele fortunatamente arrivano buone notizie: il vaccino funziona, e funziona anche bene.  In questa puntata facciamo il punto su tutto quello che ruota attorno alla questione. Il piano vaccinale secondo il nuovo premier Draghi: http://bit.ly/3qzczUd La strategia dell'UE e il caso "Sputnik": http://bit.ly/3bmIFfd Le diseguaglianze delle vaccinazioni: http://bit.ly/2NjSCSS Buone notizie da Israele: http://bit.ly/2NF2MNE

  21. 30

    [29] Le censure governative di Internet

    Myanmar, India, Russia. Sono solo gli ultimi nomi di una lunghissima lista di paesi che utilizzano in maniera sistematica il blocco della connessione internet per imbavagliare i propri cittadini. Un modus operandi che anno dopo anno sta diventando sempre più usato, sollevando molti quesiti sul reale rapporto tra governi e World Wide Web. Le piattaforme social sono diventate il megafono perfetto per la protesta pubblica, portando le istituzioni a correre ai ripari, con scelte sempre più drastiche e discutibili. Una strategia che piace sia alle dittature che ai governi democratici, e che ci espone tutte le falle del pensiero pubblico: perchè indignarsi di fronte alla regolamentazione effettuata dalle piattaforme private e girarsi dall'altra parte quando si tratta di censura governativa? Due pesi e due misure che ci dovrebbero far ragionare sull'evoluzione del rapporto tra potere e Internet, soprattutto durante una pandemia globale che sta limitando (volente o nolente) il nostro raggio d'azione. Il report sulla libertà di Internet di "AccessNow": http://bit.ly/2LJRcQR I dati relativi al 2020 del report di "FreedomHouse": http://bit.ly/2NhTgjm I governi e la regolamentazione delle fake news: http://bit.ly/2ZbeC4A Rihanna, Greta e le proteste in India: http://nbcnews.to/2MYWIj5 Un'interessante spunto di riflessione da "ValigiaBlu": http://bit.ly/3b2lg2R

  22. 29

    [28] Arriva la dieta Draghi

    Dopo intense settimane di consultazioni e tavole rotonde, e soprattutto dopo il fallimentare mandato esplorativo di Roberto Fico, Mattarella si è nuovamente trovato nella melma fino al collo: elezioni subito o governo tecnico? La scelta, dopo un discorso responsabile e puntuale, è ricaduta sulla seconda opzione, con Mario Draghi come presidente incaricato a ricercare una nuova maggioranza per il Paese. In questi giorni la figura di Mario Draghi, personaggio di spessore internazionale, è stata accolta con ondate di giubilo, dopo i suoi successi recenti alla BCE. Il nuovo colpo di teatro di Renzi, che in un solo colpo ha eliminato il premier Conte e creato i presupposti per una nuova transizione tecnica, crea uno scenario simile a quello di 10 anni fa (quello del tanto odiato governo Monti), ma con delle sostanziali differenze: a Draghi si chiede di creare i migliori presupposti per accogliere i finanziamenti UE, oltre che una risposta adeguata alla crisi economica e pandemica. Ora si cerca una maggioranza, con le varie forze politiche divise al loro interno tra appoggio e ostracismo. Ma chi è Draghi? É veramente l'uomo giusto al momento giusto? Quali cambiamenti porterà agli assetti politici questa nuova situazione? Cos'è accaduto nei giorni scorsi: http://bit.ly/3rm0y4k Cosa diceva un anno fa Draghi sulla crisi economica: http://bit.ly/3cOWcyR E se Renzi avesse pilotato tutto?: http://bit.ly/2YMoVMh L'eterno ritorno della politica italiana secondo "Jacobin": https://bit.ly/3q3CvXu Un importante excursus su Casalino: http://bit.ly/3cJtDmk

  23. 28

    [27] Vecchi social, nuovi problemi

    Questo inizio di 2021 ha fatto infuocare l'universo delle piattaforme social. Gli ultimi casi di cronaca, Capitol Hill e "deplatforming" di Trump tra tutti, ci hanno nuovamente messo sotto gli occhi la fondamentale influenza che questi servizi hanno sulla quotidianità. Un rapporto ormai capace di plasmare società e politica a proprio piacimento, con una portata torrenziale in grado di irrompere nelle stanze del potere e nelle piazze. Ma qual è il limite tra libertà di espressione, censura e necessità di un'azienda privata? Chi controlla i social? E soprattutto, sono veramente loro il problema? I recenti avvenimenti di Reddit, dove un subreddit di finanza ha deciso di scommettere (e vincere) sulle azioni di GameStop, ci danno l'opportunità di osservare e fare il punto della situazione sul cosmo social, la loro situazione e le azioni che stanno venendo portate avanti per regolamentarsi. Facebook, Twitter, Reddit, Tik Tok: una nuova fase per la socializzazione online, con nuovi quesiti, nuovi approcci e nuove definizioni. La questione Reddit/GameStop: http://bit.ly/3psYRBK Twitter e "Birdwatch": http://bit.ly/3iWYvk6 Facebook e il suo Board: https://oversightboard.com/ L'interessante riflessione di "ValigiaBlu": http://bit.ly/3r5RiB5 Il caso TikTok: http://bit.ly/36nyaa2

  24. 27

    [26] Madre Patria Russia

    Aleksej Navalny è tornato in Russia, e ha trovato l'accoglienza che si aspettava. Dopo essere stato curato in Germania, conseguentemente all'avvelenamento che lo aveva lasciato in fin di vita, ha deciso di fronteggiare nuovamente Putin, tornando in patria e facendosi arrestare, in un gesto che assomiglia molto a un martirio.  Navalny è la figura dissidente più conosciuta della Russia, dopo anni di lotta alla corruzione e proteste di piazza, e appare come l'unica vera opposizione allo strapotere di Putin, che anno dopo anno solidifica il suo potere. La recente riforma costituzionale, che gli permetterà di rimanere in carica fino al 2036, è solo l'ultima delle mosse di Putin per rimanere in sella il più possibile, cercando di nascondere il vuoto politico dietro alla sua enorme figura di oligarca. Fuori dal palazzo la Russia arranca, martoriata dal Covid e da indicatori economici non invitanti, mentre in politica estera i grandi tentacoli sovietici continuano a intrufolarsi nelle stanze del potere altrui, con il più classico degli approcci spionistici. Che scenari aspettano il paese? Navalny è una vera risposta a Putin? Chi è veramente questo dissidente politico, e qual è il suo peso in patria?  Riassunto della vicenda Navalny: http://bit.ly/2Y4xOAB Le indagini sull'avvelenamento: https://www.ilpost.it/2020/12/15/navalny-fsb-inchiesta/ L'analisi di "Internazionale": http://bit.ly/3c4wMN5 Chi è Navalny: http://bit.ly/3izh7qa

  25. 26

    [25] Hello crisi, my old friend

    Alla fine lo strappo c'è stato: Matteo Renzi ha ritirato le ministre di Italia Viva dal governo Conte, lasciando il premier senza maggioranza. O almeno, cosi sembra. Conte è intenzionato a testare il suo governo alle camere, un crocevia fondamentale per capire il futuro prossimo del Paese, nuovamente nelle mani di Mattarella. La crisi, che era dietro l'angolo da qualche settimana, è esplosa dai dissapori sul MES, sugli stanziamenti del Recovery Plan e più in generale sulla linea politica della maggioranza, ma porta con sè un intreccio tipicamente italiano fatto di ego, conte politiche e chiamate al voto. Come si muoveranno i principali attori in campo? Quali sono i possibili scenari? Perchè è ricomparso Mastella? Mistero. Gli aggiornamenti ora per ora de "Il Post": https://www.ilpost.it/2021/01/14/crisi-governo-renzi-conte/ Gli scenari futuri secondo "Linkiesta": https://www.linkiesta.it/2021/01/renzi-conte-crisi-governo-maggioranza-partito-democratico-italia-viva/ Perchè non conviene a nessuno scaricare Conte: https://thesubmarine.it/2021/01/14/scaricare-conte/

  26. 25

    [24] La presa di Capitol Hill

    I quattro anni di presidenza Trump si sono conclusi con un evento che ricorderemo per molti anni, uno dei momenti più bassi della democrazia americana, che si è vista attaccata nel fulcro del proprio potere. L'insurrezione violenta della folla di energumeni più o meno presentabili che ha attaccato Capitol Hill è solamente l'ultima rappresentazione della gigantesca estremizzazione effettuata da Trump nella base repubblicana. Una polarizzazione basata su una comunicazione "alternativa" tanto potente quanto pericolosa, e che si lascia dietro le macerie di una società spezzata in due. Questi ultimi avvenimenti, assieme alla vittoria democratica nei ballottaggi in Georgia, rafforzano la figura di Biden, che però ora si trova davanti quattro anni estremamente complicati: la maggioranza alle camere lo aiuteranno nel suo percorso, ma le ferite saranno difficili da risanare. Come siamo arrivati ai fatti del 6 gennaio scorso? Cosa succederà a Trump ora?  Spiegone sugli eventi degli scorsi giorni:https://www.ilpost.it/2021/01/07/tentato-golpe-assalto-congresso-stati-uniti/ Le conseguenze sulla presidenza Biden: https://www.internazionale.it/notizie/2021/01/07/assalto-congresso-biden Gombloddo in salsa Renzi: https://www.repubblica.it/esteri/2021/01/06/news/complotto_renzi_obama_contro_trump-281415291/

  27. 24

    [23] Il riassuntone del 2020

    Per l'ultima puntata di questo 2020 abbiamo deciso di fare la classica puntatona di fine anno, un frullato di notizie e notiziole in cui abbiamo cercato di riassumere i topic più importanti degli ultimi 365 giorni, tra sommosse, rivolte, elezioni e affini. Sforzandoci però di scovare notizie positive, capaci di spingerci con rinnovato vigore verso l'alba dell'anno nuovo.

  28. 23

    [22] La telenovela Brexit

    Un matrimonio travagliato, un divorzio ancora più travagliato. L'amore mai sbocciato tra Unione Europea e Regno Unito ha visto il suo definitivo tramonto con il referendum del 2016, che ha sancito l'uscita del paese anglosassone dal blocco europeo. Un distacco che, dopo estenuanti trattative e dialoghi tra i due governi, è avvenuto ufficialmente a inizio 2020, ma che sta avendo ancora importanti strascichi relativi alle trattative per definire nel dettaglio gli accordi commerciali della Brexit. Un accordo che però stenta ad arrivare, con molti punti ancora da chiarire e con la data di scadenza che si avvicina sempre di più: senza un accordo si andrà verso la cosiddetta "Hard Brexit", che pare un film con Bruce Willis ma è molto peggio. Il tempo stringe, e le due parti in causa tentennano. Ma quali sarebbero le conseguenze di un no deal? E quali saranno in generale le ripercussioni effettive dell'uscita del Regno Unito dalla UE? La danza delle proroga delle scadenze: http://bit.ly/3mATyOs "Politico" espone le conseguenze di un no deal: http://politi.co/3gWRWgB L'andamento del consenso su Brexit: http://bit.ly/37rIdvt Come siamo arrivati a questo punto? Ce lo ricorda Internazionale: http://bit.ly/3p34Qg0

  29. 22

    [21] Rock the Cashback

    Questa settimana ci addentriamo nei meandri del progetto "Italia Cashless", basato sull'incentivare la popolazione a sfruttare maggiormente i metodi di pagamento elettronici. Un progetto sul quale Conte & Co puntano forte, spendendo cifre sostanziose per cercare di sradicare la metastasi dell'evasione fiscale, l'hobby preferito dalla popolazione tricolore. Per riuscirci viene messo in campo il piano di cashback, che permette di recuperare fino a 300 euro annuali sui pagamenti effettuati lasciando le banconote in tasca, e la lotteria degli scontrini, perfetta per titillare la voglia di gioco d'azzardo di un popolo cresciuto a videopoker. Un mix di digitalizzazione e lotta al sommerso che segna una grande presa di posizione da parte dell'esecutivo. Un primo assaggio di questo programma, tanto audace quanto rischioso in un paese effettivamente non ancora pronto a questo cambio di paradigma, ci viene dato con il cashback di Natale, atto a incentivare gli acquisti da mettere sotto l'albero. Il riscontro pare essere stato positivo, portando a disservizi sull'app IO, necessaria per la registrazione al sistema, con inevitabili polemiche allegate. Ma, al netto dei download e dei problemi, perchè viene portata avanti questa crociata? Quali sono i dati dei pagamenti elettronic in Italia? Riusciremo ad avere dei risultati? Sito ufficiale di Italia Cashless: https://www.cashlessitalia.it/ Come funziona il cashback, spiegato brevemente: https://bit.ly/3qL5al6 Cosa non ha funzionato con l'app IO: https://bit.ly/3m5NGME Il report Community Cashless Society: https://bit.ly/3gC8SbS

  30. 21

    [20] 1,2,3…Patrimoniale!

    Un terribile incubo serpeggia tra le case degli italiani, un essere cosi spaventoso che il solo nominarlo fa rabbrividire il popolo italico...LA PATRIMONIAAAAAALE! La proposta di una piccola fronda del PD, che ha riportato nel dibattito pubblico l'idea di tassare i patrimoni sopra i 500mila euro, ci permette di ragionare sullo stato del debito pubblico italiano, alla luce dell'approvazione del quarto scostamento di bilancio da inizio pandemia.  Una crisi economica e sociale condivisa tra tutti i paesi europei, che ha portato alla lievitazione dei diversi debiti pubblici, con quello italiano destinato a raggiungere una nuova cifra record per la fine di questo 2020. Un problema collettivo che porta ad immaginare possibili soluzioni, per arginare un indebitamento che andrà a pesare in maniera sostanziosa sulle generazioni future. Cancellarlo? Congelarlo? Tassare la popolazione nel tentativo di limitare l'emorragia? In questa puntata ragioniamo sulla situazione europea e sulle possibili soluzioni, con un'unica grande certezza: l'italiano medio non vuole la patrimoniale. Che farci con questo debito?: https://bit.ly/3lEBNx9 Breve storia del debito pubblico italiano: https://www.truenumbers.it/debito-pubblico-italiano-andamento/ La situazione vista da "Il Sole 24 Ore": https://bit.ly/2JO3hTu Il PD è confuso e si colpisce da solo: https://bit.ly/37wmrFY

  31. 20

    [19] Maradona: Odi et Amo

    Questa settimana ci avventuriamo in un'elegia funebre. Il protagonista è ovviamente Diego Armando Maradona, scomparso mercoledi sera all'età di 60 anni. Una figura idolatrata da un popolo intero che ha lasciato il segno sia nel mondo sportivo che nell'universo della cultura pop, dimostrandosi però sempre estremamente polarizzante: da una parte el Pibe de Oro, funambolico Dio del Calcio, dall'altra Diego, essere umano dalle molteplici negatività. Com'è possibile che una figura cosi piena di contraddizioni abbia fatto breccia nel cuore di cosi tante persone? In questa puntata analizzeremo quindi il peso sociale del calcio e delle sue icone, che sconfinano diventando letteralmente parte della Storia. Una bellissima retrospettiva su tutte le contraddizioni di Maradona: https://www.internazionale.it/notizie/2020/11/25/maradona-morto La storia del gol più chiacchierato della Storia:  https://www.ilpost.it/2020/11/25/la-storia-della-mano-de-dios/ Gli incredibili retroscena del suo approdo a Napoli: https://www.ultimouomo.com/operazione-san-gennaro/ Come sta l'Argentina?: https://www.linkiesta.it/2019/10/elezioni-argentina-2019/

  32. 19

    [18] Tutti i nipoti di Le Pen

    Noi ridiamo e scherziamo, ma dov'è finita l'Internazionale sovranista? Se anche a voi questa cosa non vi fa dormire la notte, siete nel posto giusto! In questa nuova puntata analizziamo lo stato di salute della destra sovranista europea e mondiale, alla luce del veto posto da Ungheria e Polonia al Recovery Fund europeo e soprattutto dopo la sconfitta elettorale di Donald Trump alle elezioni USA. Ad ora gli sterili ricatti dei due paesi dell'ex blocco sovietico mettono i bastoni tra le ruote al processo europeo, che deve fare i conti nuovamente con la deriva autoritaria galoppante di queste due nazioni, con la Polonia attraversata da vigorose proteste di piazza. Un blocco reazionario appoggiato tra gli altri da Salvini, Le Pen, Meloni e tutto il cosmo di destre europee, zoppicanti ma ancora vive. Infatti da un lato il grande progetto sovranista pare rallentare in molti paesi, Germania e Austria su tutti, dove la crisi mondiale legata alla pandemia pare aver riportato l'elettorato verso lidi politici più stabili, democratici e sedimentati. Dall'altro lato troviamo paesi come Spagna, Francia e Italia, dove i leader di destra guadagnano sempre più consensi, nonostante una politica claudicante per quanto riguarda la lotta al COVID-19. Ma quali sono le connessioni nella costellazione sovranista europea e mondiale? Che futuro per questo progetto politico? Un'istantanea de "Il Post" sul microcosmo sovranista: https://www.ilpost.it/2020/10/18/estrema-destra-europa-crisi/ La pandemia globale ha svantaggiato i partiti di estrema destra?: https://blogs.lse.ac.uk/europpblog/2020/07/29/has-covid-19-proved-a-crisis-too-far-for-europes-far-right-outsiders/ Quei pazzerelli di Orbàn e Morawiecki fanno i capricci: https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2020/11/17/ungheria-polonia-recovery-fund La deriva autoritaria in Polonia e Ungheria: https://www.linkiesta.it/2020/09/podcast-oltre-europa-polonia-ungheria-stato-diritto/

  33. 18

    [17] Vaccino: una nuova speranza

    Habemus vaccino! Beh, più o meno. L'annuncio di Pfizer è franato sulla società con estrema irruenza, donandoci una passeggera ventata di ottimismo. Il vaccino è in dirittura d'arrivo, e pare anche promettente, con il suo 90% di efficacia che fa ben sperare. Ma la strada verso la vaccinazione di massa è ancora lunghissima, e i risultati non sono ancora definitivi: si aspettano ulteriori conferme per stappare la fantomatica bottiglia di champagne. La corsa verso l'immunità si sta correndo su diversi binari, e si sta velocemente trasformando in una sfida geopolitica ad accaparrarsi la maggiore quantità di dosi possibili, mettendo in piedi parallelamente un sistema logistico e sanitario in grado di essere efficiente nella distribuzione del vaccino.  Da questo punto di vista l'Italia è ancora la palo, e i prossimi mesi saranno fondamentali per gestire e strutturare una campagna vaccinale efficace. Ricordandosi sempre che il vaccino non è la panacea di tutti i mali: ci aiuterà a prevenire ulteriori ondate, ma quella in cui siamo immersi purtroppo ce la terremo stretta ancora per un bel po'. Tutto quello che c'è da sapere secondo "Wired": https://www.wired.it/scienza/medicina/2020/11/11/coronavirus-vaccino-pfizer/ Le persone dietro a BioNTech: https://www.ilpost.it/2020/11/10/fondatori-biontech-ugur-sahin-ozlem-tureci-vaccino-coronavirus-pfizer/ Come gestiremo il vaccino?: https://www.linkiesta.it/2020/11/vaccino-covid-italia-a-chi/ Una pillola di ottimismo scientifico: https://bit.ly/2Uq5TJo

  34. 17

    [16] Il patatrac americano

    Questo 2020 non ci fa mai annoiare, e ci dona le elezioni americane più pimpanti e frizzantine degli ultimi 800 anni! Trump e Biden si sono sfidati stato per stato, con molti responsi che hanno incoronato il vincitore per una manciata di voti. Il presidente uscente ha fin da subito sollevato dubbi su possibili brogli nelle votazioni, continuando di fatto la tattica degli ultimi mesi, in cui ha delegittimato il voto via posta. Una modalità di voto che ora dopo ora ha permesso allo sfidante Biden di avanzare in moltissimi stati, garantendosi di fatto l'elezione, con il numero di preferenze più alto nella storia degli USA. Questa tornata elettorale, caotica e priva di punti di riferimento, è l'ennesimo sintomo di una nazione estremamente polarizzata, percorsa da una spaccatura profonda nel tessuto sociale, diviso come non mai. Una situazione che è conseguenza diretta del Trumpismo, tecnica comunicativa e politica ormai sdoganata e assorbita dal tessuto politico americano, che non tornerà mai più ad essere quello che era prima della presidenza del Tycoon. Classico articoletto de "Il Post": https://www.ilpost.it/2020/11/06/biden-trump-elezioni-stati-uniti-scrutinio/ Analisi di "Internazionale" sulle conseguenze del voto: https://www.internazionale.it/opinione/gwynne-dyer/2020/11/05/stati-uniti-futuro-fiducia La tattica di Donald: https://thesubmarine.it/2020/11/04/trump-sta-cercando-di-rubare-le-elezioni/

  35. 16

    [15] Misticanza di COVID-19

    Presi dalla foga di queste settimane, caratterizzate da DPCM dalla durata di una gara dei 100 metri alle Olimpiadi, abbiamo perso le briglie del podcast lanciandoci in un turbinio di considerazioni sulla seconda ondata di COVID-19. Un ritorno che ha preso alla sprovvista tutto il continente europeo, ma che in Italia si sta facendo sentire con un eco fragoroso. Le inefficienze di un governo che ha vissuto per troppo tempo di rendita hanno spinto le persone in piazza, con annessi scontri sotto l'ombra dell'estrema destra.  Un'estate al mare ci ha portato un autunno che presumibilmente sarà in lockdown: cosa sta venendo fatto di concreto per aiutare un Paese in ginocchio? Quali sono stati gli errori nel sistema? Donald Trump riuscirà a salvare il Natale? Le pantomime del circo politico: https://www.linkiesta.it/2020/10/conte-governo-dpcm-lockdown-sicurezza-raccomandazione-maggioranza-alleanza-partito-democratico/ Il decreto-ristoro in breve: https://www.ilpost.it/2020/10/27/governo-approvato-decreto-ristori/ La situazione europea: https://thesubmarine.it/2020/10/28/nuovi-lockdown-nazionali-europa/

  36. 15

    [14] Il dominio di Google

    Ok Google, cercami "monopolio tecnologico". I risultati ritornano senza ombra di dubbio i nomi delle quattro aziende definite Big Tech, che da sole dominano incontrastate Internet e tutte le sue diramazioni nella vita di ogni giorno. Un modus operandi che sul Web è diventato la normalità, con le grandi del settore che selezionano i competitor all'ingresso, falcidiandone ogni speranza con una potenza di fuoco fuori scala. In questo idillio capitalista si è però inserito il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, che ha deciso di aprire una causa antitrust nei confronto di Google, rea di aver manipolato il mercato tramite accordi illegittimi. Ma dove sta la linea tra monopolio (diretto o relativo) e la nostra quotidiana full-immersion nel mondo digitale? Come siamo arrivati a questa situazione? Dove ci porterà questo accentramento dei poteri digitali? Ma soprattutto, chi cavolo schiero al Fantacalcio questa settimana? Spiegone puntuale de "Il Post": https://www.ilpost.it/2018/02/25/google-antitrust/ Approfondimento de "Il Sole 24 Ore": https://www.ilsole24ore.com/art/big-tech-rapporto-antitrust-congresso-prescrive-fine-monopoli-ADQyq6t Interessante articolo del New York Times: https://www.nytimes.com/2020/10/20/technology/google-antitrust.html?auth=login-google

  37. 14

    [13] Io e te DPCM

    In tutta Europa la curva dei contagi sta tornando a risalire più veloce dei prezzi dei nuovi Iphone, e i vari Stati stanno correndo ai ripari con coprifuco, divieti e lockdown. Un trend in salita che, anche se in maniera minore, si può osservare anche nel nostro paese, dove dopo un'estate relativamente tranquilla si ritorna a parlare di DPCM e divieti assortiti. Politica e opinione pubblica si dividono nuovamente in due fazioni di scimmie urlatrici: da una parte i disfattisti, che temono la risalita rapidissima dei contagi e un nuovo collasso delle terapie intensive, dall'altro i "negazionisti", eterni ottimisti che annusano il complotto dittatoriale da chilometri di distanza e che difendono l'economia italica come una pargoletta. Ma come stanno veramente le cose? In questa nuova puntata andremo ad analizzare a mente fredda i nuovi dati del contagio, e i possibili scenari che ci si aprono di fronte nei prossimi mesi.  Spiegone sul DPCM de "Il Post": https://www.ilpost.it/2020/10/13/coronavirus-nuovo-dpcm-ottobre/ La posizione dell'ISS: https://bit.ly/2H3zeX8 L'Era delle pandemie: https://www.ilfoglio.it/scienza/2020/03/03/news/siamo-gia-nellera-della-pandemia-304850/ Il TedX di Bill Gates: https://www.youtube.com/watch?v=6Af6b_wyiwI

  38. 13

    [12] Un divorzio a 5 stelle

    I litigi sono sempre brutti. Soprattutto quando c'è di mezzo il movimento paladino della libertà di espressione e della democrazia illuminata. In casa Movimento 5 Stelle infatti stanno volando gli stracci, con due fazioni contrapposte che cercano di prendere in mano il timone di una nave che si sta avviando velocemente verso un naufragio annunciato. Da una parte Davide Casaleggio, proprietario della piattaforma Rousseau (fiore all'occhiello dell'universo a 5 stelle), dall'altra Di Maio, Grillo e il Premier Conte. Una lotta fratricida tra l'idealismo anti-casta delle origini e la naturale istituzionalizzazione di un movimento che oramai è un partito, e che in questo cambio di paradigma si è sgretolato sotto al peso del cambiamento. Perchè il potere porta con sè infinite responsabilità, che non ti permettono più di nasconderti dietro a un perenne no. C'è un futuro per il Movimento 5 Stelle? Questa crisi interna avrà ripercussioni sul governo giallo-rosso? Questo e poco altro nella nuova puntata di Hybris. Riassuntone di quello che è successo: https://www.repubblica.it/politica/2020/10/04/news/m5s_casaleggio_rousseau_mai_partito-269422970/ Analisi del partito-movimento-azienda-5stelle: https://thesubmarine.it/2020/10/05/che-sorpresa-il-m5s-e-di-proprieta-di-davide-casaleggio/ Il bell'articolo de "Linkiesta": https://www.linkiesta.it/2020/10/conte-m5s-casaleggio-di-battista/

  39. 12

    [11] Il (brutto) sogno americano

    All'angolo destro del ring il campione uscente:sovrappeso ma alleggerito dalle superflue tasse federali, un ciuffo platinato che irradia saccenza spicciola. All'angolo sinistro il suo sfidante, un orsacchiotto anziano cosi moderato che ti viene voglia di abbracciarlo e portarlo a fare delle azioni compromettenti per il puro gusto di farlo. Ladies and gentleman, la corsa presidenziale americana del 2020! Insomma, il primo dei tre dibattiti presidenziali tra Trump e Biden ha distrutto le flebili speranze dell'elettore medio, facendo cadere la politica americana nel baratro più basso della sua Storia recente. Un turbinio di accuse, insulti e fake news. Quali saranno i risvolti di questa corsa presidenziale, anche e soprattutto in ottica mondiale? Chi ha il favore del pronostico? Come risponderà un'America divisa come non mai? Qui spiegano meglio di noi come funzionano le elezioni USA: https://bit.ly/3cQye4g Chi è Joe Biden: https://www.wired.it/attualita/politica/2020/06/05/joe-biden-presidente-stati-uniti L'encomiabile lavoro di fact-checking del NY Times: https://nyti.ms/3jhh3Lo Le tecniche dei vecchi volponi del tabacco: https://bit.ly/2G9LLbf Un sito bello pieno di sondaggi: https://projects.fivethirtyeight.com/polls/president-general/national/

  40. 11

    [10] Io essere Luis Suarez

    Si sa, il passaporto italiano è estremamente ambito. Cosi ambito da creare situazioni come quella del calciatore Luis Suarez, finito al centro di una vicenda fatta di presunti esami pilotati, cittadinanze regalate e tanta ipocrisia tutta italiana. Un paese in cui ottenere un passaporto attraverso l'iter seguito dal giocatore uruguaiano appare fin troppo semplice, mentre in altri casi assume le sembianze di un'infinita partita di Jumanji, diventando un'inestricabile selva di burocrazia. Una vicenda che riporta sotto i riflettori il dibattito sui meccanismi di ottenimento della cittadinanza, in anni di sproloqui vari Ius sanguinis, ius soli, ius culturae: negli ultimi anni i latinismi si sono sprecati, ma nella sostanza l'opinione pubblica rimane congelata su un dualismo fratricida, che bisticcia su questioni ideologiche facendo finta di non vedere un problema fin troppo reale. Link alla nostra fonte di informazione preferita: https://www.ilpost.it/2020/09/22/suarez-esame-perugia-falso-indagini/ Le intercettazioni da cui hanno preso piede le indagini: https://bit.ly/3kKRtyD Come funziona se non ti chiami Luis Suarez?: https://www.ilpost.it/2020/09/22/cittadinanza-italiana-luis-suarez/ L'opinione degli italiani sullo ius culturae: https://www.open.online/2019/11/24/sondaggio-ipsos-gli-italiani-divisi-sullo-ius-soli-e-per-il-56-ci-sono-altre-priorita/

  41. 10

    [09] Il terremoto Qanon

    QANON: no, non sono lettere a caso, ma è la teoria del complotto del momento.  Una teoria che negli ultimi mesi ha preso cosi tanto slancio da riuscire a sfondare gli argini del web e delle sue caverne digitali ricolme di esserini strani, riversandosi nella vita vera. Un successo nato tra forum e piattaforme complottiste di varia natura, che ha trasformato Qanon da favola sclerotica farcita di pedofili e satanisti a movimento popolare capace di raccogliere attorno a sè tutta la sfera più destrorsa e conservatrice della società americana. Un'onda inarrestabile che travalica i confini arrivando anche in Europa, trovando terreno fertile tra le fila di nazionalisti, neofascisti e negazionisti generici, che hanno finalmente trovato un hub in cui raccogliersi e fare fronte comune. Una schiera di individui eterogenea che sta già cominciando ad avere un forte impatto sulla realpolitik, trasformando una sceneggiatura con molti buchi di trama in una realtà di rivendicazione sociale e politica con cui bisogna cominciare a fare i conti. Qanon secondo "Il Post": https://www.ilpost.it/2020/08/16/qanon-teoria-complotto/ La posizione dei Repubblicani: https://www.axios.com/qanon-nominees-congress-gop-8086ed21-b7d3-46af-9016-d132e65ba801.html Ottimo articolo dei Wu Ming in merito: https://www.internazionale.it/reportage/wu-ming-1/2018/10/15/teorie-complotto-qanon

  42. 9

    [08] Referendum: istruzioni per l'uso

    Dopo anni di elucubrazioni, sbraitate dentro e fuori dal parlamento, populismi e demagogie varie pare che si sia arrivati effettivamente ad avere la riforma costituzionale sul taglio del numero dei parlamentari. Ma manca ancora un passaggio: il referendum confermativo del 20 e 21 settembre. L'ultimo scoglio per il M5S prima di mettere a segno la punta di diamante della loro lotta politica, un'inarrestabile stilettata alla kattivissima KA$TA politica. Ma quali saranno le conseguenze di questa riforma? Quale sarà il rinculo di questo taglio di rappresentanza politica? La paura è quella di avere uno scollamento tra istituzioni ed elettorato, con una diminuzione della rappresentanza. L'esito del referendum pare scontato, con il "SI" in netto vantaggio, ma vale la pena soffermarsi su pro e contro di questa scelta. Per fortuna ci siamo noi di Hybris, che non ci schieriamo affatto per il "NO" e vi impartiamo un'informazione imparziale e precisa. O forse no. La precisissima guida di "YouTrend": https://www.youtrend.it/2020/08/29/si-o-no-la-guida-youtrend-al-referendum-costituzionale/ Un excursus sulla storia della Costituzione: https://left.it/2020/08/23/ecco-come-lassemblea-costituente-stabili-quale-doveva-essere-il-numero-dei-parlamentari/ Il focus di "Internazionale": https://www.internazionale.it/opinione/alessandro-calvi/2020/08/19/referendum-taglio-parlamentari Il voto referendario visto da "Wittgenstein": https://www.wittgenstein.it/2020/08/28/votare-informati/?fbclid=IwAR1QcMW0s1eglb-h3wPnb0Z9Es7g0d91-r8Hr0ioq0MT1a-8rG0Oc09C30U

  43. 8

    [07] Banchi con le ruote e manici di scopa

    Vostro figlio è sopravvissuto a tutti gli anni di scuola che ha fatto finora senza rimanere sotto a un pezzo di intonaco che cade dal soffitto? Bene, forse sopravvivrà anche al nuovo claudicante anno scolastico! Sono passati sei mesi dalla chiusura delle scuole, messe in ginocchio dalla pandemia globale che ci ha costretti a un lockdown duro e faticoso. L'educazione ha subito fortemente il colpo, senza riuscire a riorganizzarsi in maniera efficiente.  Ma il Covid-19 ha solamente accentuato la malattia cronica dell'educazione italiana, prigioniera di investimenti nulli, scuole fatiscenti e insegnanti che scarseggiano. Un sistema che ha preso fuoco in balia di una classe politica incapace di programmare con una visione condivisa e progressista. In questa nuova puntata, confusa e sconclusionata proprio come il governo giallo-rosso, cerchiamo di fare il punto della situazione sul ritorno a scuola in Italia, tra protocolli generici e banchi su rotelle, dando un'occhiata alle soluzioni trovate dal resto dei Paesi in giro per il Globo. Solito pezzone riassuntoso de "Il Post": https://www.ilpost.it/2020/09/01/scuola-riapertura-mascherine-scuolabus/ Tutte le incertezze sul sistema scolastico secondo "The Submarine": https://thesubmarine.it/2020/08/28/trappist-082/ Le graduatorie, quel luogo sconosciuto e inospitale: https://www.orizzontescuola.it/immissioni-in-ruolo-docenti-2020-finora-a-vuoto-60mila-posti-su-84mila-autorizzati-dopo-la-call-veloce-le-supplenze/ L'interessante report stilato da Unicef: https://data.unicef.org/resources/remote-learning-reachability-factsheet/

  44. 7

    [06] Nineteen Eighty-Fortnite

    Questo caldo Agosto ci ha dato alla testa cosi tanto che abbiamo deciso di parlare di VIDEOGIOCHI! Un universo parallelo dall'introito gigantesco, un mercato remunerativo soprattutto per Epic Games, creatrice della superstar dei videogame moderni, quel "Fortnite" che in meno di un anno è diventato pura e semplice cultura pop, mangiandosi tutta la concorrenza e macinando acquisti in-app da parte di sprovveduti ragazzini brufolosi. La Epic Games è salita alla ribalta negli ultimi giorni per la decisione di mettere il bastone tra le ruote ai big del mondo tech, ovvero Apple e Google, creando un proprio sistema di pagamento in app, cercando cosi di liberarsi dallo stratosferico 30% di revenue che richiedono App Store e Play Store. Una mossa (e conseguenti denunce e contro-denunce) esplosiva che non ci parla solo di dollaroni sonanti, ma anche di mercato equo, monopoli malcelati e guerre mediatiche in vecchio stile. L'immancabile spiegone de "Il Post": https://www.ilpost.it/2020/08/14/fortnite-apple-google/ Approfondimento di Wired: https://www.wired.it/economia/business/2020/08/24/fortnite-apple-spot/ La battaglia di Epic Games spiegata poeticamente: https://www.polygon.com/2020/8/14/21368705/fortnite-lawsuit-apple-google-epic-games-tim-sweeney-indie Il video-parodia che ha fatto girare gli zebedei a Tim Cook: https://www.youtube.com/watch?v=euiSHuaw6Q4

  45. 6

    [05] Le barricate di Minsk

    Accade che in Bielorussia c'è una ruspante figura politica in carica da 26 anni filati. Accade che vince le sue ennesime elezioni con un bulgarissimo 82% delle preferenze, facendo insorgere il suo popolo e facendo storcere il naso all'ineffabile Unione Europea. Accade che ci si mette di mezzo pure la manona lunghissima di Putin, e cosi la tavola è magicamente imbandita per presentarvi il vostro conflitto sociale e politico preferito di questo 2020. Un movimento di rivolta politica capitanato da una figura femminile, che armata della proverbiale cazzimma cerca di portare la gente in piazza, riuscendoci brillantemente. Per il resto tutto attorno è una lunga battaglia mediatica per il mantenimento delle sfere di influenza, con l'UE che minaccia sanzioni come quando la mamma ti mandava a nanna senza cena e la Russia che cerca di affogare la Bielorussia nella vodka.  L'analisi della situazione secondo "Internazionale": https://bit.ly/3l3H3Ls La posizione della UE: https://bit.ly/3hbyyM9 La posizione di Mosca: https://bit.ly/3aQz2VK L'allegro club dei dittatori secondo la CNN: https://edition.cnn.com/2020/08/10/europe/belarus-lukashenko-election-analysis-intl/index.html Lukashenko e Putin che giocano a hockey su ghiaccio: https://www.youtube.com/watch?v=pBxes0RRTug

  46. 5

    [04] La guerra fredda dei social

    Una volta ci si minacciava con l'atomica, ora ci si minaccia tramite acquisizioni di social network dai contenuti buffi. Come non amare e appassionarsi a una tempolinea in cui il Presidente degli USA decide di censurare la nuova star dei social network per i giovincelli, la piattaforma cinese TikTok, salvo poi traghettare l'acquisizione della stessa da parte di Microsoft: un diabolico tango ballato tra pubblico e privato, tra interessi politici e interessi tecnologici.  La privacy nazionale e l'utilizzo dei dati dei cittadini statunitensi diventano cosi la scusa per aprire un nuovo capitolo della battaglia economica  e tecnologica tra le due maggiori potenze mondiali. Una lotta in cui la cara e vecchia Microsoft si inserisce con la voglia di diversificare ancora di più la propria influenza sul mercato digitale, candidandosi a sorpresa come nuovo player all'interno della savana dei social network. Link della puntata: Lo spiegone di "Agi.it": https://www.agi.it/economia/news/2020-08-03/microsoft-acquista-tiktok-strategia-9325542/ Un ulteriore spiegone più specifico: https://www.engage.it/social-media/microsoft.aspx "The Verge" che ci illumina con un articolo bellobello: https://www.theverge.com/2020/8/3/21352309/microsoft-tiktok-acquisition-deal-why-us-countries-data Approfondimento di "Vice": https://www.vice.com/en_us/article/889kqp/microsoft-wont-fix-tiktoks-problems-trump-ban?utm_content=1596596401&utm_medium=social&utm_source=VICE_facebook&fbclid=IwAR357-Vu8Occ6VqxCJ8ZDWXXAbE5kU74teawXYb2IQNI7nKLLYP1mA80G4g

  47. 4

    [03] Il banchetto negazionista

    L'abbassamento della curva dei contagi ci ha velocemente riportati nella realtà italiana fatta di avvoltoi, pseudo-scienziati da strapazzo e figure politiche discubitili. Questa fauna eterogenea si è nuovamente riunita attorno alla carcassa dell'italiano medio, rinnovando quell'antica danza sclerotica conosciuta con il nome di "Tipregodammiiltuovototiscongiuro". Insomma, la pandemia è finita, il virus non esiste più e possiamo tornare a stringerci le mani con vigore, che è quello che ci manca di più. Oppure no? Il sovranismo mondiale continua la sua appropriazione di battaglie futili, combattendo contro le mascherine e rinnegando la portata di una pandemia che fa rabbrividire solo per i numeri che ha causato. Un modus operandi abbracciato anche dalla destra nostrana che, cavalcando a piacimento una parte del mondo scientifico, sta cercando di recuperare terreno con una strenua lotta per le "libertà individuali". E si, poi arrivano Sgarbi e Bocelli. Spiegone di "The Vision" sul convegno negazionista: https://bit.ly/2Djy47C Pezzo frizzantino di "The Submarine" sull'argomento: https://bit.ly/2ECPqNt Il resto del Mondo che ci fa stranamente i complimenti: https://bit.ly/3jYMYkE Il triggeratissimo sindaco di Codogno: https://bit.ly/317qjtN Bandiere naziste usate in modo improprio: https://bit.ly/2Xd5SdO

  48. 3

    [02] Il ruggito dell'Europa

    EPPUR SI MUOVE! Lo statuario Golem europeo, oramai tristemente famoso per la sua patologica mancanza di reattività, ha finalmente preso una decisione unilaterale. Strano ma vero: i capi di stato europei, dopo sguardi minacciosi da una parte all'altra del tavolo e lunghi sleepover club nelle buie stanze di Bruxelles, hanno spiazzato tutti con un accordo che è il più classico dei bicchieri mezzi pieni. Un compromesso capace di mettere d'accordo blocco del Nord e blocco del Sud, innervando gli Stati europei in difficoltà con fondi per la ripartenza che sono ossigeno puro. Una cura che ci mostra una nuova faccia della UE, che ci fa ripensare al futuro prossimo di un organo che troppi davano per deceduto. Il sempre puntuale spiegone de "Il Post": https://www.ilpost.it/2020/07/21/consiglio-europeo-fondo-ripresa-konrad/ Pezzo di Internazionale sul tema: https://www.internazionale.it/opinione/alessandro-lubello/2020/07/21/accordo-recovery-fund-europa-italia I litigi in casa sovranista: https://www.huffingtonpost.it/entry/wilders-accusa-rutte-allitalia-82-miliardi-di-regali-con-i-nostri-soldi_it_5f16a3b5c5b651977c060f2f?ncid=tweetlnkithpmg00000001 Il Financial Times che spiega per bene come funzionerà il fondo: https://www.ft.com/content/2b69c9c4-2ea4-4635-9d8a-1b67852c0322 Un video buffo di Mark Rutte che balla: https://www.youtube.com/watch?time_continue=7&feature=emb_title&v=xTSbg36_FO4&fbclid=IwAR2Er8p3KcScoO_mayHpn7itBeoXlrPkA_g44DeKJVZIRCzMRK42dWefLSQ&app=desktop

  49. 2

    [01] United Colors of Giuseppi

    Un fragoroso tuono sconquassa le nostre tranquille e afose serate estive: è il rombo dell'Avvocato del Popolo, che con inarrestabile maestria ha sconfitto l'invasore plutocratico liberando le nostre gloriose autostrade. Ma come stanno veramente le cose? Chi ci ha guadagnato e chi ci ha perso in questo bailamme tutto italiano? Spiegone de "Il Post": https://www.ilpost.it/2020/07/15/accordo-governo-autostrade-concessione-benetton/ Approfondimento de "Linkiesta": https://www.linkiesta.it/2020/07/autostrade-conte-revoca-concessione-penale/ La parodia di "Love Actually" in salsa Toninelli: https://bit.ly/32rX1Iy Pezzo del "Sole 24 Ore" sul rimbalzo in borsa di Atlantia: https://bit.ly/3h8SBKQ

  50. 1

    [00] L'alba di Hybris

    Un nuovo podcast si staglia all'orizzonte, e dalla silhouette pare anche essere in sovrappeso. Ma invece è solo il PESO DELLA CONOSCENZA, che trasportiamo alla plebe con italico vigore tramite un nuovo format che in realtà non è nuovo.  Un per nulla umile podcast fatto di informazione, strafalcioni grammaticali, opinioni censurabili e sofismi claudicanti. Un appuntamento settimanale con il pazzo mondo che ci circonda, preso di petto e sviscerato senza un senso del limite. In questa primissima puntata pilota potete trovare: - Amarcord verso podcast deceduti - Insulti a candidati presidenziali USA - Vecchie sigle di cartoni animati usate a caso In bocca al lupo.

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Dalla parte del torto.Sproloquiamo di politica estera, politica interna, tech e società.Ogni venerdi mattina.A cura di Lazar Perovic e Alessandro Pascolini.

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