I Viaggi di Futura

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I Viaggi di Futura

Il canale dei podcast del Master in giornalismo "Giorgio Bocca" di Torino - Redazione Futura. www.futura.news - www.mastergiornalismotorino.it

  1. 88

    Rifugio diffuso: c’era una volta?

    Rifugio diffuso è un progetto unico in Italia, nato a Torino nel 2008, che permette a giovani rifugiati e rifugiate di essere accolte in famiglia. Le persone, così, possono stare fuori dalle comunità, ma sempre nel Sistema di accoglienza e integrazione. A marzo 2026, il futuro di questo progetto non è chiaro. In questo viaggio abbiamo parlato con chi Rifugio diffuso lo fa, e vorrebbe continuare a farlo.  di Valeria Schroter

  2. 87

    Tra orgoglio e pregiudizi, la vita delle persone trans

    Che cos’è davvero la transfobia? Non riguarda solo le aggressioni o gli insulti espliciti. Spesso si manifesta in modo più sottile: negli stereotipi, nelle microaggressioni quotidiane, nella mancanza di formazione nelle istituzioni. Attraverso le voci di attiviste, professioniste e volontarie, questa puntata prova a raccontare cos’è la transfobia e come incide concretamente sulla vita delle persone trans.GenderLens, associazione di genitori di bambinə gender creative, giovani persone trans e loro alleatə, offre una guida su come comportarsi nel modo più rispettoso e consapevole. La guida la trovate QUIdi Alexandra Onofreiasa

  3. 86

    Persone, non malattie

    A Novara, da decenni, c'è un reparto di psichiatria dove le porte sono aperte, e la cura si fonda sulla relazione. L'eredità di Eugenio Borgna, che contemporaneamente a Basaglia ha cambiato il modo di intendere malato e malattia, le trasformazioni nel tempo, il modo in cui tutt'ora funziona un "repartino" dove le contenzioni sono evitate il più possibile, e alla terapia farmacologica si affiancano gruppi di riabilitazione. Ne abbiamo parlato, all'Ospedale Maggiore della Carità di Novara, con la direttrice del reparto, la professoressa Patrizia Zeppegno, lo psichiatra Davide Cenci, e la caposala Simona Capellini, oltre che con lo psichiatra e psicanalista, allievo di Borgna, Enrico Ferrari. Di Virginia Platini

  4. 85

    Ventriloqui dell'autore, tradurre al tempo dell'intelligenza artificiale

    L’intelligenza artificiale ha rivoluzionato radicalmente il lavoro del traduttore. Il sempre più frequente ricorso al post editing ha incrinato il rapporto con i committenti, che usano spesso i sistemi di traduzione automatica come sostituti dell’essere umano. Creatività e comprensione dei nuovi strumenti sono gli ingredienti su cui i professionisti del presente e del futuro devono fare affidamento per integrare i nuovi strumenti nel lavoro. Lo raccontano i traduttori letterari Silvia Pareschi e Norman Gobetti, oltre alle ricercatrici dell gruppo Ia.te.l. dell'Università di Torino Alessandra Molino, Lucia Cinato e Maria Margherita Mattioda. di Lorenzo Borghero

  5. 84

    Cura oltre le barriere

    Una sentenza del tribunale di Torino ha dichiarato discriminatoria la condotta della Regione Piemonte che negava l’iscrizione gratuita al Servizio sanitario nazionale (Ssn) alle persone straniere con invalidità civile. Ai ricorrenti era richiesto di pagare 2000 euro per accedere alle cure mediche. Adesso la Regione dovrà restituire le somme già versate e riconoscere il diritto all’iscrizione obbligatoria e gratuita a tutti i cittadini stranieri in questa situazione.Con le voci dei volontari e le volontarie di Medici senza frontiere, dell'avv. Paola Fierro e dell'avv. Giovanni Papotti, che hanno seguito la causa, della dott.ssa Luisa Mondo e di Hatem Adbullatif, mediatore interculturale che ha lavorato per Medici del mondo.di Caterina Carradori

  6. 83

    Polemiche stonate, i falsi privilegi degli orchestrali

    La polemica sulla nomina di Beatrice Venezi a direttrice musicale del teatro la Fenice di Venezia ha riacceso un faro sulle istituzioni lirico sinfoniche italiane. Qualcosa è rimasto in ombra però: le difficoltà di chi sceglie questa professione, dal contratto nazionale bloccato al difficile dialogo con i Conservatori. di Sofia Pegoraro

  7. 82

    Se l'intelligenza artificiale va al museo

    La soglia dei musei è sempre più trasparente e l'arivo delle intelligenze artificiali generative ha accelerato le interazioni tra mondo analogico e digitale. Dalle guide virtuali al metaverso, lo spazio del museo cambia, ma la maggior parte delle sperimentazioni nasce con una data di scadenza. Ho raccolto le storie dei musei piemontesi che usano l'IA nelle loro sale e ne ho parlato con gli storici dell'arte Guido Curto ed Enrica Pagella.di Simone Bianchetta

  8. 81

    Come un lutto, lo sgombero di Askatasuna un mese dopo

    A quasi un mese dallo sgombero del centro sociale Askatasuna, per quasi 30 anni al civico 47 di corso Regina Margherita, abbiamo raccolto le voci di genitori e negozianti che nel quartiere Vanchiglia vivono la loro quotidianità. Una quotidianità che ora sentono cambiata, incerta e minacciata. Sul piatto le modalità scelte dalle istituzioni per la chiusura del centro, ma anche il dispiegamento di 500 agenti delle forze dell’ordine per contrastare la manifestazione organizzata in solidarietà e il presidio permanente di polizia e carabinieri in via Cesare Balbo, via Michele Buniva e via Guastalla. Con la chiusura di Askatasuna, secondo parte del quartiere, chiude un’alternativa sociale contro le logiche economiche. di Beatrice Galati

  9. 80

    I giovani europei e l'America lontana

    I rapporti tra Stati Uniti e Unione Europea si stanno progressivamente deteriorando. Dall’insediamento dell’amministrazione Trump, l’Unione è stata trattata più come un nemico che come uno storico alleato. La National Security Strategy 2025 sembra confermarlo. Nel documento, si parla dell’Europa come di un continente preda di una crisi non solo economica, ma anche identitaria e sociale. Abbiamo chiesto agli studenti torinesi come stanno vivendo questo momento di trasformazione nelle relazioni transatlantiche. di Pietro Menzani

  10. 79

    Come stanno i medici di famiglia

    In Piemonte, secondo i dati registrati a ottobre 2025 mancavano «600 medici di famiglia» spiega Alessandro Dabbene, vicesegretario nazionale e segretario di Torino della Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg). Anna Mulassano ha indagato le cause della crisi della medicina generale, parlandone con Alessandro Dabbene, Andrea Pizzini, Annamaria Pini e Giuseppe Palena. di Anna Mulassano

  11. 78

    Se la mobilità torna a scuola

    Secondo la classifica della coalizione europea Clean cities, Torino è quarta su 36 città europee per percentuale di strade scolastiche. Si tratta di zone vicino alle scuole chiuse al traffico in modo permanente o negli orari di entrata e uscita dei bambini e delle bambine. Non sono però diffuse ovunque e istituirle non è sempre facile. Per promuovere una mobilità alternativa all’automobile, dovrebbero accompagnarle anche zone 30 e piste ciclabili protette, ma qui Torino è più carente: nel ranking di Clean cities il capoluogo piemontese si posiziona trentunesimo per zone con limitazioni della velocità e ventiquattresimo per percentuale di infrastrutture ciclabili protette. Abbiamo raccolto le voci di chi a Torino e in Italia immagina una mobilità scolastica alternativa all’auto.di Marco Papetti

  12. 77

    Val di Susa lavoratori per un futuro oltre la Tav

    Scontri, trasporti o sci. Se si parla della Val di Susa, il fulcro è uno di questi tre argomenti. Ma c’è molto di più. Insieme a professionisti e giovani imprenditori abbiamo cercato di raccontare una versione diversa dello sviluppo montano. Il nostro viaggio ci ha portato dalle montagne dell’alta Valle alla periferia di Torino, e ritorno. Abbiamo esplorato diverse esperienze di sviluppo, dal riutilizzo e valorizzazione del legno al recupero di aree abbandonate, passando anche per tecniche agricole innovative. Tutto tenendo a mente un indispensabile filo conduttore: trovare persone che cercano di portare avanti uno sviluppo sostenibile che rispetti l’ambiente.di Mattia Giopp

  13. 76

    Quel che resta della curva

    Nel cuore delle curve di Juve e Toro, tra passioni, identità e rivalità, esploriamo cosa significa vivere davvero il tifo organizzato. Con l’autore e direttore editoriale di “Neri Pozza” Giovanni Francesio, ripercorriamo l’evoluzione del movimento ultras, dalle origini del ’68 fino alle trasformazioni sociali e politiche degli ultimi decenni. Affrontiamo anche il tema delle infiltrazioni criminali, distinguendo tra tifo e business violento. Ma soprattutto, citiamo l’impegno delle forze dell’ordine per evitare che la storia si ripeta, esattamente com’è stato durante l’ultimo derby della Mole.di Vittoria Brighenti

  14. 75

    L'estate delle scalate leggendarie

    Scalate leggendarie è un'iniziativa che ha preso piede da alcuni anni nei territori e sui colli attorno al Monviso, in grado di radunare migliaia di appassionati ciclisti per scalare alcune delle più iconiche tappe del Giro d'Italia. La possibilità di pedalare con le strade chiuse e senza ansia da prestazione (non si tratta infatti di una gara), permette ai ciclisti di scoprire un nuovo valore nel percorrere quelle dure salite. In un contesto simile la fatica avvicina tra loro le persone e stimola la reciproca solidarietà. Ma soprattutto pedalare senza la fretta di raggiungere il traguardo permette di scoprire e godere della natura circostante con la giusta lentezza, potendo cogliere dettagli che viaggiando su mezzi a motore non si sarebbe in grado di vedere.di Luca Marino e Cecilia Perino

  15. 74

    Ospiti in casa propria

    Chi può diventare cittadino italiano oggi? In questo episodio esploriamo l’evoluzione della legge sulla cittadinanza, tra ius sanguinis e ius soli e il nuovo scenario aperto dal referendum abrogativo, in vista dell'8 e il 9 giugno, che propone di ridurre da 10 a 5 anni il requisito di residenza.  Ne abbiamo parlato con Matteo Losana (professore di Diritto costituzionale dell'Università di Torino), Valeria Ferraris (sociologia giuridica, della devianza e mutamento sociale), Francesco Campobello (professore di Storia del diritto) e con persone cittadine e non del nostro Paese.di Nicolò Corbinzolu e Alexandra Onofreiasa 

  16. 73

    Di tutti o di nessuno. La vita complicata dei beni confiscati

    I beni confiscati alle organizzazioni mafiose sono ridestinati al terzo settore o per fini istituzionali. La realtà che si cela dietro le riassegnazioni è complessa e esperienze positive si intrecciano con un sistema non sempre adatto. Ne abbiamo parlato con Giuseppe Legato (giornalista), Marco Porcedda (assessore alla legalità e sicurezza), Andrea Turturro (Libera), le associazioni Progetto Leonardo, Acmos, Unicef e Michela Favaro (vicesindaca della città di Torino). Di Giovanni D'Auria e Valeria Schroter. 

  17. 72

    Il Cpr della discordia

    A fine marzo ha riaperto il Centro di permanenza per il rimpatrio di corso Brunelleschi a Torino. Un luogo che convive con il territorio da 26 anni, ma che ancora è percepito come un corpo estraneo dagli abitanti del quartiere Pozzo Strada. L'interrogativo che permane è: strutture come questa sono davvero necessarie?Ne abbiamo parlato con Ferrante de Benedictis (Fratelli d'Italia), Luca Pidello (Partito Democratico), Monica Cristina Gallo (garante dei diritti delle persone private della libertà di Torino), Francesca Troise (presidente Circoscrizione Tre)

  18. 71

    Io sono grassa. Il peso di uno stigma

    Negli ultimi anni si sente sempre più parlare di "grassofobia". Nell’esperienza condivisa, il peso è diventato un metro di valutazione, un marchio per etichettare le persone e mettere in atto uno stigma. Si tratta di una forma di discriminazione che affonda le radici nel tessuto culturale, sociale e di rappresentazione in cui siamo immersi, con implicazioni significative nella vita di tutte le persone. Ne abbiamo parlato con Biancamaria Furci (attivista), Dalila Bagnuli (autrice e attivista), Giulia Muscatelli (scrittrice e autrice), Lara Lago (giornalista e conduttrice), Linda Selvestrel (psicologa e psicoterapeuta) e Matteo Lancini (psicologo e psicoterapeuta). Di Chiara Bagnalasta.

  19. 70

    100 anni di Radio

    In occasione dei 100 anni della radio, oggi 13 febbraio 2024 abbiamo intervistato:Alberto Allegranza, Elena Bravetta, Marta Margotti e Peppino Ortoleva.a cura di Chiara Comai, Matteo Rossi, Alberto Santonocito e Paolo Piacenza

  20. 69

    Passaggi di testimone. Memorie della Shoah in Piemonte

    "Il tempo dei testimoni", titolo del celebre film del 2005 sulla vita del comandante partigiano Tancredi Duccio Galimberti, sta per finire. La scomparsa di chi ha vissuto sulla propria pelle i drammi della Seconda guerra mondiale e della Shoah segna il passaggio a una nuova epoca storica. Un'epoca in cui i giovani prendono in mano il timone della storia, costruita da tanti tasseli. E la testimonianza di ciò che è stato li può aiutare a tessere le complesse trame del futuro. Di Federico Mellano

  21. 68

    Torino rebus. Voci di enigmisti nella città cruciverba

    Enigmatica, razionale, misteriosa. Torino è stata definita da Edoardo Sanguineti “la città cruciverba”. Una città “tutta squadrata, con tutte le caselle bene a posto secondo uno schema geometrico in linea con il codice classico delle parole crociate”. E proprio a Torino hanno vissuto figure di riferimento nel settore enigmistico e ancora oggi la città accoglie una vivace produzione. Gli strumenti del mestiere? Una penna, un blocknotes, una griglia e uno sguardo diverso sul mondo. E la capacità di osservare, captare significati, trasformarli nella forma e ne suggerirne la sostanza. Abbiamo incontrato i professionisti del mestiere per farci spiegare come nasce un enigma e in cosa consiste il motore di questa passione.

  22. 67

    Oltre la strada. La difficile liberazione dalla tratta

    La mafia nigeriana è sempre stata molto attiva a Torino. Una delle principali attività criminali in cui è coinvolta è quella della tratta. Molte donne partono dalla Nigeria in cerca di fortuna, senza sapere che, una volta giunte in Italia, saranno costrette a prostituirsi. Per comprendere meglio questa realtà, abbiamo parlato con Raffaella Iurato (assistente sociale che collabora con l'associazione Papa Giovanni XXIII), Marco Cena (volontario antitratta), Paolo Botti (Associazione Amici di Lazzaro) e Precious (nome di fantasia; ex vitima di tratta). Di Cinzia Raineri Djerbouh

  23. 66

    Disobbedienza climatica: gli effetti disturbanti dell'ecoattivismo

    Blocchi stradali, monumenti coperti di vernice, fantasiose rappresentazioni di una Terra che brucia e di una società che ha ancora qualche reticenza ad accettarlo. L’ecoattivismo ha scelto la disobbedienza civile come pratica di protesta per porre l’attenzione sull’urgenza della crisi climatica. A poche settimane dalla fine della Cop28 di Dubai, gli attivisti e le attiviste di Extinction Rebellion, Ultima Generazione, Fridays for Future hanno raccontato quali azioni scelgono di perseguire e quali costi personali si trovano ad affrontare per difendere un bene che è di tutti. di Agnese Ranaldi

  24. 65

    La Mole tra le stelle. Il distretto aerospaziale tra crescita e limiti

    Torino sogna di diventare una protagonista a livello mondiale della corsa alle stelle. I sogni del capoluogo piemontese, però, si scontrano con la realtà e con i limiti economici dell'industria aerospaziale. Di Thomas Usan

  25. 64

    Movimenti di Barriera. Un quartiere complesso tra percezione e realtà

    La narrazione sul quartiere torinese di Barriera di Milano è spesso incentrata su sicurezza, spaccio, droga e furti. Ma Barriera è anche una zona vivace, giovane e multietnica. Ne abbiamo parlato con le persone che vivono alcune realtà associative e religiose radicate nel quartiere per comprendere meglio il contesto: Erika Mattarella dei Bagni Pubblici di via Agliè; Rosy Togaci Gaudiano e Alda Noka del Circolo Banfo; Don Stefano Mondin dell’oratorio salesiano Michele Rua; Diego Montemagno di Acmos.Di Riccardo BessoneInserti audio: Trailer BerraiBarriera, Marzo 2021

  26. 63

    Pericolanti e pericolosi. La violenza nascosta dei maschi

    Alcuni ventenni si raccontano e mostrano i segni che il patriarcato ha lasciato nella loro vita quotidiana. Emergono così, durante una chiacchierata, quei tratti di violenza nascosta che fanno parte di qualsiasi maschio che vive in una società come la nostra. Ne abbiamo parlato con un filosofo, una psicologa e due operatori di un centro che accoglie uomini violenti.Di Elena Brizzi.

  27. 62

    Ridere senza pietà, la scena torinese della stand up comedy

    La stand up comedy è un fenomeno sempre più emergente a Torino. Numerosi sono gli open mic organizzati nei locali della città. A esibirsi tanti ragazzi e ragazze alle prime armi, ma anche comici di fama nazionale. di Matteo Rossi

  28. 61

    Incidenti di percorso - Il traffico che cambia, i drammi che restano

    Nel 2023 ci sono stati tremila incidenti a Torino, di cui quasi trecento hanno coinvolto pedoni. Il nodo della sicurezza delle strade riguarda tutti e tutte, a maggior ragione in un momento in cui il traffico dovrà inevitabilmente cambiare.Ne abbiamo parlato con genitori, associazioni, professori, autoscuole e politica.Di Chiara Comai

  29. 60

    Un brutto gioco. Ludopatie tra cadute e risalite

    Dopo la legge regionale del 2021 il Piemonte rischia di avere nuovi giocatori patologici. Il gioco d'azzardo è una malattia subdola che ha cambiato per sempre le vite di Mara e Armando, due giocatori anonimi che sono riusciti ad uscire dall'abisso.Di Alberto Santonocito

  30. 59

    Sandral e le altre. Donne migranti in Italia

    Alla fine del 2022 l’Istat ha censito più di due milioni e mezzo di donne con cittadinanza estera. Di loro, nell’immigrazione italiana si parla poco o non si parla affatto. Spesso descritte come vittime, subordinate alla figurta maschile, chi sono veramente queste donne? Sandral, arrivata in Italia dalla Nigeria 17 anni fa, è una di loro.Di Ilaria FerraresiMusica: "When You Leave" di Sergey Cheremisinov con licenza CC BY 4.0

  31. 58

    La pizza con l'understatement

    Quando si parla di pizza si accende un dibattito tra i sostenitori della tradizionale pizza napoletana, con il cornicione alto e la pasta morbida e sottile; e chi invece preferisce la sua variante romana, dall’impasto più croccante. In pochi sanno che esiste anche la pizza torinese, e non ha proprio nulla da invidiare alle altre due.

  32. 57

    Il dolore e le parole

    Giulia è morta per suicidio nel 2017. Sua mamma si chiama Rocchina Stoppelli e dal quel momento cerca le parole giuste per parlare di un fenomeno estremamente complesso e delicato. Le parole possono salvare, lei dice. In questo giocano un ruolo cruciale i giornalisti e tutti coloro che sui media parlano di suicidio.

  33. 56

    Quel che resta dell'Embraco

    Dopo anni di battaglie sindacali, la vertenza dell'Ex Embraco di Riva di Chieri si è conclusa nel modo più mesto lo scorso 22 gennaio. Tutti licenziati e fabbrica chiusa, per sempre. Ora, a cinque mesi di distanza, gli operai cercano di ricostruirsi un futuro, tra le mille difficoltà.

  34. 55

    "Non mi sono mai guardata"

    Ex top model, docente universitaria, giornalista e scrittrice, Benedetta Barzini non ha mai avuto pregiudizi: femminista e contro ogni conformismo, si racconta ai microfoni di Futura News. Intervista a cura di Chiara Dalmasso

  35. 54

    In morte e in vita di Giordana

    Vera Squatrito non è tornata a casa sua per dieci giorni e dieci notti, dal 7 ottobre del 2015, quando è morta sua figlia Giordana Di Stefano. Già dall’ora di pranzo, un’orda di giornalisti aveva invaso Nicolosi, un piccolo comune di meno di ottomila abitanti vicino a Catania, e l’ingresso di casa sua. Vera però non riusciva a parlare, così se n’è andata, insieme alla nipote appena diventata orfana, a casa dell’unica figlia che le era rimasta.Quello di Giordana è il novantacinquesimo caso di femminicidio del 2015: ad ucciderla con 48 coltellate è stato Luca Priolo, il suo ex compagno, che era anche il padre di sua figlia e il suo stalker. Giordana lo aveva denunciato due anni prima, nel 2013, e proprio questa denuncia è il movente che spinge l’uomo a pianificare l’omicidio della giovane.Nei giorni immediatamente successivi all’assassinio, Vera, madre della vittima, non riesce a parlare, non ci riesce nessuno che conoscesse o amasse Giordana in vita. Così i giornali riportano le frasi di chi resta.

  36. 53

    Bontà oltre la tavola

    La bontà è un concetto difficile da definire, ma può essere inteso in una doppia accezione: quella della bontà d’animo e quella del buono in senso gastronomico. La prima è una qualità morale, un concetto teorico, mentre la seconda è un fatto estremamente pratico, legato ai cinque sensi, nello specifico quello del gusto. Ma è possibile legare insieme le due diverse declinazioni? Magazzini Oz ha fatto di questo la propria missione.Di Nicolò Guelfi

  37. 52

    Le parole per dire persona

    La storia di Andrea Macrì, dal crollo del controsoffitto della sua classe al liceo Darwin di Rivoli alle paralimpiadi di Pechino 2022, in cui la nazionale italiana di para ice hockey ha conquistato il quinto posto assoluto.

  38. 51

    Quinte di periferia

    A Barriera di Milano c’è un teatro che ancora non si vede. Ha trovato spazio in un vecchio basso di duecento metri quadri, una volta adibito a carrozzeria, che negli ultimi anni era caduto in uno stato di completo abbandono. Dove prima si riparavano automobili, oggi si sperimenta un teatro in stretto dialogo il quartiere. Il Laboratorio Malaerba, gestito dalla compagnia teatrale Anomalia, è solo l'ultimo dei tanti esempi di teatro a servizio della comunità nati e cresciuti a Torino. Una tradizione lunga, iniziata con il decentramento teatrale dello Stabile ai tempi di Giuliano Scabia ed evolutasi fino ai giorni nostri. a cura di Matteo Suanno.

  39. 50

    Surfisti urbani

    Negli ultimi anni, lo skateboard ha vissuto la sua consacrazione venendo annoverato tra gli sport olimpici, ma l'aspetto agonistico è soltanto lo strato più visibile di una sottocultura ampia e ricchissima

  40. 49

    L'onda lunga dell'amianto

    La legge 257 del 1992 mette al bando l’utilizzo dell’eternit, ma le persone continuano ad ammalarsi e a morire di mesotelioma, il tumore causato da un accumulo di fibre di amianto nel corpo. Di solito colpisce la pleura, la membrana che riveste i polmoni. Ma come si vive e convive con gli effetti a lungo termine di questa sostanza? Come è stata arginata l’onda lunga dell’amianto?Per rispondere a questa domanda, siamo andati a Casale Monferrato, dove fino al 1986 era operativa la fabbrica Eternit. Il racconto di Daniela Zanier, che ha scoperto di avere un mesotelioma, si alterna a quelli di Bruno Pesce e Daniela Degiovanni, testimoni diretti della ferita causata da un'industrializzazione senza regole che ha colpito il paese dell'alessandrino. Una fotografia della situazione attuale e delle ricette possibili, che fanno di Casale un esempio virtuoso e replicabile di lotta a questo tipo di tumore. di Raffaella Tallarico

  41. 48

    Cugini d'oltralpe

    Gli italiani spesso guardano alla Francia come un Paese unito, che marcia all'unisono verso un futuro comune. Le ultime elezioni presidenziali hanno mostrato quanto questa sia solo uno dei tanti stereotipi di una nazione dai tanti volti. Ma cosa non riusciamo a capire dei nostri cugini d'oltralpe? di Federico Tafuni

  42. 47

    Azzurro sbiadito

    un sistema che ha bisogno di un rinnovamento radicale. Il fallimento contro la Macedonia del Nord ha ridotto drasticamente le dimensioni del trionfo di otto mesi fa a Euro2020 e riportato l’attenzione sul metodo di gestione dei settori giovanili, composti per la maggior parte da stranieri. di Alberto Gervasi

  43. 46

    Figli di Ucraina

    Che cosa lascia una guerra dentro coloro chiamati, loro malgrado, a esserne testimoni? Partendo dalle storie personali di Vladyslav e Tina, giovani poco più che ventenni che hanno scelto di restare nell'Ucraina invasa dall'esercito russo, abbiamo raccontato due prospettive diverse ma entrambe direttamente esposte alle molteplici dimensioni di un conflitto che, fin dall'inizio, alle operazioni militari ha affiancato un martellante flusso di informazioni in cui c'è bisogno di imparare a muoversi.Abbiamo poi provato a intercettare l'incrinarsi dei rapporti già difficili tra questi ucraini e russi. Una relazione che contava anche sulle generazioni nate dopo la dissoluzione dell'Unione Sovietica per guardare avanti, ma che ora sembra compromessa dal riavvolgersi improvviso della Storia. di Matteo Suanno.

  44. 45

    Il grande fiume senz’acqua

    I torinesi si sono accorti della precaria salute in cui versa il fiume Po, Le leggeri piogge di Marzo sono state accolte come una liberazione. A Torino non cadeva una goccia dall’otto dicembre. Tre mesi di siccità che hanno colpito a fondo l’immagine del Po, uno dei tratti peculiari dell’identità cittadina. di Lorenzo Garbarino

  45. 44

    Gente di strada, strade di cura

    Il consiglio regionale del Piemonte sta lavorando a una proposta che permetta ai senzatetto sprovvisti di residenza di iscriversi nelle liste delle Asl. Un segnale importante, un segnale che evidenzia come quella dei senza fissa dimora a Torino sia diventata un'emergenza, con numeri in crescita. Abbiamo incontrato due di loro, Agostino e Giuliano, che ci hanno raccontato le loro storie. di Edoardo Di Salvo

  46. 43

    Uomini tossici

    Quando Mary lascia suo marito, dopo anni di violenze fisiche, psicologiche ed economiche, non ha nulla. Neppure i vestiti. Dorme in un bed and breakfast e si sposta, di tanto in tanto, a casa della sorella. La sua è la storia di tantissime donne vittime di abusi da parte dei propri uomini tossici. Mary è riuscita a liberarsi da un matrimonio divenuto sempre più malato, ma per lei non è stato facile. Quali sono gli ostacoli, anche psicologici, che una donna vittima di violenza affronta prima di denunciare il maltrattante? Ne abbiamo parlato con Francesca Menconi, operatrice del Centro Antiviolenza di Carrara, Franco Freilone, psichiatra, e Stefano Ciccone dell'associazione filofemminista Maschile Plurale. di Silvia Donnini

  47. 42

    I viaggi di Futura: Noi e la guerra

    Per una settimana abbiamo seguito il conflitto tra Russia e Ucraina ripercorrendo giorno per giorno i nodi cruciali che hanno portato all'attacco russo. La crisi ucraina diventa il pretesto per riflettere sul rapporto dell'Europa occidentale con la guerra. Per capire meglio abbiamo intervistato Domenico Quirico, reporter di guerra de La Stampa, Dario Fabbri, analista geopolitico di Limes e Cristopher Cepernich, sociologo di politica e media e professore dell'Università di Torino. Ai microfoni anche gli ucraini che ci hanno raccontato la loro percezione della guerra. di Elisabetta Rosso

  48. 41

    Volume minimo: la crisi della musica dal vivo

    Da due anni i concerti e tutte le attività musicali da vivo sono bloccate in Italia. Una crisi senza precedenti per il settore che ha conseguenze sia umane che economiche. Ad esserne colpiti sono stati tutti gli esponenti della filiera: produttori, organizzatori, artisti, turnisti, tecnici, facchini e molti altri ancora. Oggi, con il miglioramento della situazione pandemica, sembra che qualcosa si stia muovendo e forse questa potrebbe essere finalmente l'estate della ripartenza, ma non senza alcuni rischi di cui è bene tenere conto. Per capire meglio i dettagli di questa situazione, sono stati coinvolti Carlo Parodi, consigliere di Assomusica (la principale associazione di categoria per i lavoratori nel mondo della musica), Paolo Angelini, direttore tecnico di grandi concerti, Andrea Villa, giovane artista visuale, la band degli Eugenio in Via di Gioia e infine il cantautore Bianco.Di Nicolò Guelfi

  49. 40

    Ultima fermata: Falchera

    Viaggio nella periferia più a nord di Torino: la Falchera Una realtà a sé stante che ha vissuto per anni, e vive tuttora, la dimensione dell'isolamento e dell'abbandono da parte delle istituzioni. Ne abbiamo parlato con alcuni residenti del quartiere, che ci hanno raccontato di problemi vecchi e nuovi, in un territorio che ha sempre tratto ossigeno vitale dall'attivismo e della forza di volontà dei suoi stessi abitanti. Di Lorenzo Bonuomo.

  50. 39

    Trent’anni dopo: l’onda lunga di Tangentopoli

    17 febbraio 1992, Milano: Mario Chiesa, presidente della casa di riposo Pio Albergo Trivulzio, viene arrestato. L’accusa è di concussione. È la prima tessera di un domino enorme, che lentamente inizierà a crollare fino a scoperchiare un sistema di corruzione endemico presente nel nostro Paese. Sono passati trent’anni dalla scintilla che innescò l’incendio sociale di tangentopoli e che segnò il passaggio dalla Prima alla Seconda Repubblica. di Alberto Cantoni

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