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Il "Non vissuto"
Quando l’idea della saggezza non corrisponde all’immagine che ci aspettiamo, quando un uomo canuto, occhialuto e piccolo confessa di non avere ancora trovato sé stesso verrebbe da dire che c’è speranza per tutti. “Quanto di più lontano da un modello positivo” - così si definisce Pietro Giacomo Luigi che, all’alba dei suoi 65 anni, dichiara di non sapere chi sia, di non averlo ancora capito. Un'unica certezza: avrebbe voluto imparare a disegnare la sua anima attraverso i fumetti. Il paradosso di un uomo che, date tre identità diverse, non è ancora riuscito a trovare la sua.
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Notte di pioggia con Martina
Martina è una delle mie cinque coinquiline...in un ambiente sempre così carico di voci e presenze, è difficile conoscersi e parlare di sè. Approfitto di una notte insonne di pioggia e tuoni per cercare di conoscere meglio quest'occhialuta ragazza, che sembra brusca e impavida. Scoprirò che la paura si agita spesso anche in lei, per motivi in cui forse molti si ritroveranno. Quando torno a letto, porto con me una fetta di conoscenza in più di colei con cui condivido questa casa così rumorosa e confusionaria, piena di vita e storie simili alla mia. Giulia Lauricella
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G come cane (Raffaella Dentice)
Capelli biondi, quattro anni al mondo e una marea di giochi inutili nella cameretta: Ginevra non ha nessuna idea chiara in testa.Non ha idea di cosa farà domani, non ha idea di quanti amici avrà fra un anno né che è stonata. A lei non importa nulla di tutto ciò.E va bene così.
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Prospettive tra gelato e Hawaii
Paolo Bedussi, 26 anni, Brescia.Conosco Paolo solo di vista perché da anni frequento la gelateria che porta avanti con tutta la sua famiglia, uno dei miei posti preferiti a Brescia, la mia città. Ho deciso di intervistarlo perché mi incuriosiva capire che cosa spinge un ragazzo della mia stessa età a seguire le orme dei propri genitori, con tutti i pro ed i contro che questo comporta. Credo non sia facile essere "figli d'arte". Non è qualcosa di naturale e, forse, non è neppure qualcosa che si apprende. Ognuno fa a modo suo e cerca come può di costruirsi la propria strada.
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BlaBlaStory - Carlo e uno sguardo al futuro (Riccardo Carrà)
Io e Carlo ci siamo conosciuti tornando in macchina da Chamonix, dopo esserci messi in contatto grazie a BlaBla Car. Pazzesco come la tecnologia riesca a mettere in contatto 2 persone che non sanno neanche di cercarsi. E proprio l'innovazione tecnologica è stata l'oggetto principale della nostra chiacchierata. Carlo è uno studente di ingegneria biomedica e da qualche anno investe gran parte dei suoi risparmi in criptovalute come BitCoin e Dash e in piattaforme decentralizzate come Ethereum che, a suo dire, tra pochi anni entreranno con forza nella vita di tutti noi. In 3 ore di viaggio abbiamo avuto modo di parlare dei vari motivi che lo spingono a credere fermamente e a investire soldi in questa ipotetica rivoluzione tecnologica.
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Livia e la sua fisarmonica
22 Aprile 2017, Milano: sono alla ricerca di un negozio di musica per acquistare uno strumento (un banalissimo kazoo, per la precisione) e trovo un negozio in via Procaccini. Si tratta de "La Musicale", l'unico negozio a Milano dedicato interamente alla liuteria: è gestito da una signora di nome Livia, con la quale inizio a parlare di gusti e strumenti musicali. Una signora sull'ottantina, sorridente e con una gran voglia di parlare.Dopo 5 minuti gli chiedo il permesso di registrare ciò di cui stavamo parlando, spiegandogli quale sarebbe stata la finalità di questa specie di intervista: lei, senza esitare, mi dice di si.Abbassa le serrande del negozio (era in orario di chiusura) e iniziamo a parlare.Ho selezionato e raccolto il contenuto di quasi un'ora e mezza di chiaccherata, focalizzando l'intervista soprattutto sulla sua vita e carriera musicale ed escludendo a malincuore molti altri spunti che sarebbero stati altrettanto interessanti (la sua relazione con il marito, il rapporto con i figli, il suo punto di vista sull'aldilà). Ho scelto di includere nell'intervista l'aspetto artistico della sua vita perché ho ritenuto che fosse il suo valore aggiunto e perché nel suo caso, come nel caso di tutti i grandi musicisti, la musica rappresenta uno specchio, un riflesso della propria vita e della propria anima.Ho deciso di non utilizzare un tappeto musicale per indirizzare l'attenzione verso le parole di Livia; il commento finale poggia sulla tastiera di Chick Korea.Consigliato l'ascolto in cuffia per godere a pieno dell'esperienza sensoriale che ho cercato di creare con la voce dell'intervistata.
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E se...
Lui è Michele Previato, ha 41 anni - quasi 42 come lui stesso sottolinea - ed è il responsabile tecnico di Radio 24. Ho deciso di intervistarlo, perché nonostante sia uno dei fulcri di questa radio, tuttavia si è sempre dimostrato un uomo umile, semplice e sempre disponibile. Sapere ciò, però, non mi bastava, volevo sapere qualcosa di più di lui, volevo capire chi fosse veramente Michele. Certo vederlo al microfono e non dietro a un computer e in regia è stato molto strano. Strano per me, ma non per lui, che non si è nascosto dietro a determinate parole o frasi fatte, ma ha fatto uscire se stesso. Parlare del proprio passato, dei problemi economici che attanagliavano la sua famiglia, della sua passione per la radio - che adesso è anche il suo lavoro - del rapporto non proprio idilliaco con suo padre, non è semplice, eppure lui l'ha fatto. E lo hanno fatto anche i suoi occhi che non erano di ghiaccio, ma emozionati e talvolta anche nostalgici. Nostalgici perché se qualcuno "non gli avesse inculcato nel cervello" di non essere coraggioso, forse, adesso, avrebbe messo la ciliegina su un percorso umano e lavorativo esemplare e incredibile.
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Andrea, un gatto e il karma (Simone Mangialenti)
Non lo vedevo da tanto Andrea, un mio ex compagno di classe del liceo. Ci rivediamo ad una grigliata e tra carne e birra si chiacchiera, si chiacchiera tanto. Andrea ha la mia stessa età, 23 anni, studia all'Università di Milano, gli piace lo sport e si diverte come scout nel weekend. Parlando con lui sono usciti tanti ricordi, tante ragazzate del passato e tante storie nuove. Una di queste storie mi ha affascinato... sia per la sfumatura umoristica che contiene sia per una sfumatura diciamo misteriosa. Questa storia ha lasciato il segno su di lui. Un segno sulla pelle. Un tatuaggio. Sono tre i personaggi di questo episodio: Andrea, un gatto e il karma. Che ci si creda o no.
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Lucia Domenica (Elisa Pancaldi)
La mia intervista a Monica, la storia della sua famiglia e le domande che ci facciamo di fronte al suicidio. Monica è nata a Milano nel 1967 e ha fatto tanti mestieri: dall'estetista alla parrucchiera, alla commessa nei mercatini delle pulci, per finire oggi a lavorare come portinaia. Mi racconta di come si sono conosciuti i suoi genitori e di quanto da piccola stesse male a vivere con loro vedendoli litigare e picchiarsi. In tenera età lei e suo fratello sono stati allontanati dalla famiglia e separati. Monica, ha dovuto sempre cavarsela da sola, cercando di tenere duro e di essere forte. Anche quando sua mamma si è suicidata buttandosi giù da una balconata poco prima di Natale. Nonostante mi dica che ormai le sembra un passato che non le appartiene più, si mangia le parole, fa lunghe pause e ammette di prendere degli antidepressivi per cercare di non cadere nello stesso vortice che ha condotto sua mamma alla fine. Si sente sola. Non si è fatta una famiglia e ogni volta che torna a casa alla sera non ha nessuno, solo il suo cagnolino Nana.Alla fine dell'intervista mi confida che erano anni che non parlava del suo passato e benché si senta strana e si siano risvegliate tante emozioni, si sente anche più vuota, libera e leggera. Credo che passerò ancora a trovarla.
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Il lavoro più bello del mondo (Stefano Sfondrini)
Sono tanti quelli che sono saliti sul palcoscenico durante la serata dello scorso 25 gennaio al Mudec, invitati da Gianluca Nicoletti. Ma in tre minuti soltanto Gianni mi ha conquistato - sarà stato il rock demenziale che suonava da ragazzo, l'uniforme da scolaretto come il chitarrista del mio gruppo preferito, o il suo carattere schietto e la sua ironia. Forse tutto questo. Finita la serata ho voluto conoscerlo meglio.Lui in tre minuti mi ha conquistato, io in tre minuti spero di essere riuscito a raccontare l'amore di Gianni per la sua famiglia e per la sua musica.
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Matilde: Una storia fatta di arte e di rapporti umani…non sempre perfetti. (Davide Motta)
La ragazza che ho intervistato si chiama Matilde, è nata a Milano 33 anni fa dove vive tutt’ora ma ha origini napoletane. Entrambi i suoi genitori sono infatti nati a Napoli, trasferendosi poi a Milano negli anni’80.Matilde la incontro una sera durante un evento di musica swing a Milano. Amica di amici in comune, acconsente di raccontarmi un po’ di se. Mi dice di essere una storica dell’arte e di lavorare presso una galleria di arte contemporanea; I suoi hobbies sono i mercatini vintage che lei stessa organizza, le piace tutto ciò che ruota attorno alla cultura degli anni ’40 e ‘50 e trova molto interessanti le erbe e la biologia. Mi confida, ad un certo punto, che in passato molti suoi amici e anche alcuni suoi cugini si sono allontanati e che questo le ha procurato sofferenza. Questo, non sa bene come spiegarselo, probabilmente a causa del sue essere diretta e schietta nel dire la propria opinione e come la pensa. È una ragazza che mi dimostra di avere sin da subito una forte personalità, senza peli sulla lingua. Per tutta la durata dell’intervista ho avuto l’impressione che lei fosse come un quadro fatto di colori molto tenui e caldi la cui sola cornice che lo avvolge, potesse essere forte e determinata
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Quello che le parole non dicono (Grazia Piccininno)
Intervista a Maria Fiore, una ragazza della Basilicata trapiantata a Milano per scelta. Musica: Maldestro - Abbi cura di te
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Memento Audire Semper (di Alessandro Re)
Da Homo Sapiens a... Homo Audiens: dalla "dittatura" delle Immagini al futuro regno del Suono.All'interno della mostra sull'Homo Sapiens, ho parlato della potenza della Radio e delle sue onde con Amalia - madre della mia amica e collega Anna Poli. La potenza di un segnale sonoro che provoca un pensiero critico e individuale: autentico.Abbiamo scoperto, insieme, che la radio è (anche) libertà.
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Alla fine sono solo cavolatine (Fabio Donolato)
Quelle che dico, spesso, sono solo cavolate. Ne sono conscio, ma non riesco a farne a meno. Ho intervistato Maria Ferretti al termine della serata Homo Sapiens al MUDEC. Le ho posto delle domande, lei mi ha risposto. Per quanto ne so, è stata sincera. Io, al posto suo, quasi sicuramente avrei detto un sacco di cavolate. Grazie Maria.
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Una vita in due minuti (di Chiara Ferrè)
Per il mio progetto finale ho scelto Marinella, la mamma di un'amica. Come ho voluto sottolineare dalla foto, la timidezza di Marinella era evidenziata dal suo giocherellare nervoso con i numerosi braccialetti che portava ai polsi. Non sapevo praticamente nulla di lei. La difficoltà maggiore è stata metterla a suo agio, riuscire a convincerla di quanto mi interessasse davvero la sua vita e il suo racconto. Fare quest'intervista mi ha colpita particolarmente, per la semplicità ma anche l'importanza delle parole che sono riuscita a registrare, e per la loro incertezza: era la prima volta che un'estranea chiedeva a Marinella della sua vita, delle sue vicende personali. L'intervista è durata circa mezzora, ma nel montaggio e nel tempo che avevamo a disposizione ho cercato di rappresentare la personalità di questa donna, tratteggiandone le caratteristiche attraverso le sue parole e le tappe più significative della sua vita. Ho lasciato di proposito le sue incertezze, le pause, quel "Ah, i figli..." sussurrato, perchè credo la rappresentino molto. Ho scelto "Gli Ostacoli del Cuore" come colonna sonora, perchè davvero, quante cose a volte non si chiedono mai, anche alle persone che si hanno vicine, e quante cose non sappiamo l'uno dell'altro!- Grazie per l'ascolto, Chiara
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I viaggi di Alfredo Ferri (Andrea Pistorio)
Alfredo Ferri è il classico signore milanese: distinto, riservato, vestito in modo elegante ma senza sfarzo. Ha dedicato tutta la sua vita ai minerali e al dialetto, traducendo il Pinocchio di Collodi in milanese.La sua vita è tutto il contrario di quanto dicono le apparenze: ha viaggiato in tutti e 5 i continenti, dormito in hotel a 5 stelle e in pagliericci, ha raccolto migliaia di campioni minerari e incontrato trafficanti d'armi e di uomini.C'è un detto che recita: "A Milán anca i murón fan l'üga". A Milano anche i gelsi fanno l'uva, perchè qui è dove tutto può succedere.
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