Italia Foodball Club

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Italia Foodball Club

Il viaggio di Vito Romaniello con i grandi campioni dello sport nei luoghi dove sono cresciuti o hanno giocato. In giro per l’Italia, visitando città e borghi ricchi di arte, storia, cultura e… gusto. Tanti gli itinerari da (ri)scoprire nel più bel Paese del mondo.

  1. 82

    S6 Ep. 14 – Con Beretta il Siena raggiunge il migliore risultato della storia

    Il milanese Mario Beretta comincia ad allenare a 23 anni. Fa esperienza nei settori giovanili di Abbiategrasso, Monza e Como, prima di esordire in Serie D a Corsico (terzo posto). Arriva a Siena nel 2006 e conquista una sofferta salvezza. Nel novembre del 2007, chiamato a sostituire Mandorlini, chiude con 44 punti (35 in 26 partite nella sua gestione), il miglior risultato sportivo nella storia dei bianconeri toscani. Quando subentrai eravamo ultimi. Con quei ragazzi fantastici facemmo un percorso magnifico, ci salvammo con quattro giornate di anticipo conquistando il record di punti. Già salvi giochiamo l’ultima trasferta a Milano, in casa dell’Inter. Che deve vincere per conquistare lo scudetto. Che storia! Non puoi non ascoltarla…           

  2. 81

    S6 Ep. 13 – Per un ragazzo di Lodi il Fanfulla è come la Serie A: Andrea Ciceri con IFC

    Andrea Ciceri è stato centrocampista del Fanfulla per undici stagioni, tra il 1992 e il 2009. Dopo avere giocato nella squadra della sua città, ci è tornato da allenatore, come aveva promesso il giorno in cui si è tolto la maglia bianconera. Dal campo dell’oratorio di Quartiano, chiamato così perché distante quattro miglia da Lodi, a quello della Dossenina il viaggio è breve.                                "Non avrei mai voluto vestire una maglia diversa da quella che avevo in quel momento lì. Ero un bambino cresciuto tirando i calci a un pallone in oratorio. Arrivare al Fanfulla, che era la massima società del panorama lodigiano era la A per me. Vivevo un sogno e volevo godermelo, come lo è stata tutta la carriera con quella maglia".            Che storia! Non puoi non ascoltarla…           

  3. 80

    S6 Ep. 12 – Il terzo scudetto della Roma: Amedeo Mangone con IFC

    Il difensore Amedeo Mangone si trasferisce alla Roma nel 1999 dopo la Serie A conquistata a Bari e la semifinale di Coppa UEFA raggiunta con il Bologna. Insieme a lui arrivano l’allenatore Fabio Capello e l'attaccante Vincenzo Montella. Il presidente Sensi vuole lo scudetto… che arriverà nel 2001, dopo un anno di rodaggio. Lo stadio Olimpico si colora di giallorosso.All’Olimpico ci avevo giocato contro. La cosa che mi ha impressionato è stata il primo derby. Lì capisci veramente l'identità di Roma, dei tifosi romanisti e… anche dello stadio. Al di là della settimana che precede il derby, con i tifosi che vengono a Trigoria a dirti “vi raccomando domenica”.Che storia! Non puoi non ascoltarla…           

  4. 79

    S6 Ep. 11 – La storica promozione del Südtirol in Serie C2: Beppe Sannino con IFC

    Nella stagione 1999-2000, la squadra di calcio di Bressanone, gioca le partite casalinghe del girone di andata al campo polisportivo del lido, al giro di boa si trasferisce nella Sportzone di Termeno sulla Strada del Vino. Il Football Club Südtirol-Alto Adige allenato da Giuseppe Sannino arriva primo con un punto di vantaggio sul Montecchio.La promozione in C è nata già nel ritiro, a Naz, un paesino sopra Bressanone, straordinario. A parlarne ora è come se lo vedessi, in mezzo alle mele e alle vigne. Mi sono trovato in mezzo a tanti ragazzi di madrelingua tedesca e solo alcuni italiani. È stata una esperienza bellissima perché c’è stata subito una speciale alchimia fra noi.       Che storia! Non puoi non ascoltarla…           

  5. 78

    S6 Ep. 10 – Quando il Pavia sfiorò la Serie B: Edoardo Gorini con IFC

    Edoardo Gorini gioca nel Pavia dal 2004 al 2006, dopo essere stato 9 anni a Varese e avere messo insieme appena 18 presenze in una stagione di B con l’Albinoleffe. È tra i rinforzi più importanti della squadra di Torresani, ripescata dopo la retrocessione in C2.           “Dal nulla si è creato un grande gruppo. Una squadra ripescata, costruita in poco tempo, ha saputo creare qualcosa di magico.  Siamo stati la sorpresa che ha sfiorato un'impresa che nessuno si sarebbe potuto immaginare. Il rimpianto maggiore è stato non poter contendere la promozione alla Cremonese per l’infortunio e non giocare i playoff per una polmonite”.          Che storia! Non puoi non ascoltarla…           

  6. 77

    S6 Ep. 9 –Quando il Milan vinse la Champions battendo Inter e Juve: Massimo Ambrosini con IFC

    Nel 2003 lo stadio di San Siro ospita la storica stracittadina di Champions League fra Milan e Inter. I rossoneri di Carlo Ancelotti hanno la meglio sui nerazzurri allenati dall’argentino Héctor Cúper grazie al gol in trasferta che vale doppio (0-0 all’andata, 1-1 il ritorno). Altro derby (stavolta europeo) il 28 maggio 2003: per la prima volta nella storia due squadre italiane si affrontano nella finale di Manchester, in Inghilterra. Il Milan batte 3-2 la Juventus di Marcello Lippi. Il risultato si decide ai calci di rigore, dopo che tempi regolamentari e supplementari sono finiti senza reti. È la seconda edizione di sempre con tre semifinaliste su quattro della stessa nazione. “La partita più bella è stata la semifinale di Champions contro l’Inter del 2003, non fu una vittoria ma si trattò dell’anticipo del successo di Manchester. Quella soddisfazione è legata a un momento decisivo”: il primo ricordo del mediano Massimo Ambrosini ripensando alle sue diciassette stagioni trascorse con il Milan. Che storia! Non puoi non ascoltarla…           

  7. 76

    S6 Ep. 8 –Quando il Sorrento sfiorò la promozione in B: Generoso Rossi con IFC

    Generoso Rossi ha sedici anni quando è notato dagli osservatori del Bari che gli offrono la possibilità di trasferirsi in Puglia e ne ha diciannove quando viene dato in prestito al Savoia dove esordisce in C1. È il portiere titolare della squadra che vince i playoff per la B. Promozione sfiorata due volte con il Sorrento (città dove chiude la carriera), nelle semifinali playoff perse contro il Verona nel 2011 e il Carpi nel 2012.                                                             "Io ho un grande rammarico calcistico non aver vinto il campionato a Sorrento, perché quell’anno meritavamo la serie B. È una città straordinaria, creata da persone che vivono di calcio e amano il gioco. Ti fa stare bene".Che storia! Non puoi non ascoltarla…           

  8. 75

    S6 Ep. 7 –Quando la Biellese vinse il campionato di D: Luca Prina con IFC

    Oggi andiamo a Biella, dove la Strada della lana è lunga 50 chilometri e tocca fabbriche ottocentesche, alte ciminiere in mattone, villaggi operai. Lo stadio Alessandro La Marmora - Vittorio Pozzo è inaugurato nel 1936 ed è il quinto per anzianità tra gli otto del Piemonte che nella storia hanno ospitato campionati di Serie A e B. Luca Prina da Biella, profeta in patria: inizia ad allenare a 26 anni nelle giovanili della Biellese, tutta la trafila fino ad arrivare in prima squadra per vincere il campionato di Serie D nel 2009.La società però non si iscrive alla Seconda Divisione Lega Pro per difficoltà economiche.“Biella la lego molto alla mia persona: sono nato a 100 metri dallo stadio, che vedevo dal terrazzo di casa mia, sono cresciuto in quel posto lì, quindi per me rappresenta tanto. Sono stato tifoso della Biellese, ci ho fatto tutto il settore giovanile e il percorso da allenatore, dai pulcini fino alla prima squadra”.Che storia! Non puoi non ascoltarla…           

  9. 74

    S6 Ep. 6 –Quando a Brescia c’erano Baggio e Guardiola: Antonio Filippini con IFC

    Due fratelli gemelli, Antonio ed Emanuele, una passione in comune: il pallone. Cominciano a giocare nella Voluntas Brescia. Dalla stanzetta dove sognavano “di fare il calciatore” mentre preparavano il borsone, al tragitto verso il campo da calcio: un viaggio da intraprendere insieme. Tre anni a Ospitaletto per mostrare il proprio potenziale ed essere richiamati alla base. Gioca a Brescia dal 1995 al 2004, 9 stagioni nelle quali mette insieme 266 presenze e 14 gol. Dopo Roma (sponda Lazio), Treviso e Livorno, chiude la carriera di calciatore nella sua città (altre 15 partite nel 2010-11), dove comincia quella di allenatore. È il Brescia del presidente Corioni, che nel Duemila affida la squadra appena salita dalla B all’allenatore Carletto Mazzone, quella del 7mo posto in classifica condiviso con l’Atalanta e della finale di Coppa Intertoto persa contro il Paris Saint-Germain. “Essendo io di Brescia, giocare per la squadra della mia città è stato il realizzarsi del sogno di un bambino”. Che storia! Non puoi non ascoltarla…           

  10. 73

    S6 Ep. 5 – Quando il Campobasso ha vinto lo Scudetto: Niccolò Romero con IFC

    Niccolò Romero, attaccante campione d’Italia dilettanti con il Campobasso ha vissuto in prima persona l’esperienza di come una squadra possa trasformarsi in un brand per il territorio. Con il calcio che diventa strategico nel rilancio culturale e turistico del Molise. Come avvenuto il 13 febbraio 1985 con la storica vittoria contro la Juventus in Coppa Italia (1-0 gol di Ugolotti), giorno dell’inaugurazione dello stadio. “Me l'hanno raccontato tante volte come è andata quella stagione e di come avevano battuto la Juventus. È gente che veramente vive di calcio e quando indossi la maglia del Campobasso, per loro sei l'equivalente di un giocatore della Juventus, del Milan o dell'Inter….”.  Che storia! Non puoi non ascoltarla…           

  11. 72

    S6 Ep. 4 - Militello: “Lo stadio per me è la cattedrale, il tempio”

    Lo si può incontrare fuori dallo stadio, non importa la categoria delle squadre che si affrontano in campo. Cristiano Militello è un personaggio televisivo noto per i suoi servizi con i tifosi del calcio. Dal 2024 inviato del TG satirico di Canale 5 Striscia la Notizia nelle città del pallone: “Lo stadio per me è la cattedrale, il tempio. Si parla di fede calcistica perché è come fosse veramente la trasposizione della liturgia”.

  12. 71

    S6 Ep. 3 - La Cucina Italia diventa Patrimonio dell'Umanità

    Cucina e calcio hanno tanto in comune, soprattutto in Italia, dove spesso si fondono in un unico momento. Cultura, tradizione e convivialità vanno a braccetto con orgoglio, appartenenza e identità. Uno dei punti-chiave contenuti nel dossier presentato all’UNESCO a sostegno della candidatura “La Cucina Italiana, tra sostenibilità e diversità bioculturale” sono le ricette anti-spreco, capaci di creare la “Cucina degli affetti”. “Ricordo le polpette della domenica, il ragù di carne con i maccheroni fatti “a mano” dalla nonna o dalla mamma. Si mangiava in fretta e furia per andare a vedere la squadra del paese che all’epoca giocava in interregionale. E poi le frittate con la pasta che avanzava: per non buttare nulla si riciclava tutto, erano i piatti più buoni”.           Gennaro Gattuso è stato centrocampista della nazionale italiana dal 2000 al 2010, ha partecipato a tre campionati del mondo, vincendo quello del 2006 in Germania. Il 19 giugno 2025 viene presentato come nuovo commissario tecnico degli azzurri, l’uomo scelto dalla Federazione per “entrare nella testa dei giocatori e tirargli fuori voglia e senso di appartenenza".

  13. 70

    S6 Ep. 2 - Fabio Capello: “A Roma la festa dello scudetto è durata sei mesi”

    Fabio Capello è stato centrocampista della Roma fra il 1967 e il 1970, squadra con la quale ha vinto la Coppa Italia del 1969. E che ha allenato fra il 1999 e il 2004, guidandola verso la conquista dello scudetto del 2001, il terzo della storia giallorossa, e della Supercoppa Italiana: “A Roma la festa dello scudetto è durata sei mesi”.

  14. 69

    S6 Ep. 1 - Totò Schillaci, orgoglio del Sud

    Il giorno della scomparsa di Totò Schillaci, Roberto Baggio ha affidato ai social il suo ultimo saluto: “Ciao mio caro amico, anche stavolta hai voluto sorprendermi. Rimarranno per sempre impresse nel mio cuore le notti magiche di ITALIA 90 vissute insieme. Fratelli d’Italia per sempre". E lui lo è stato, il Totò-Nazionale, il fratello di tutti. Maggiore, per Antonio Conte, quando da ragazzino ha lasciato Lecce e la Puglia per andare a Torino e giocare nella Juventus. Messinese di Palermo, idolo dei tanti tifosi del Sud emigrati a Torino. Come lo è stato Petruzzu Anastasi da Catania. A proposito della città ai piedi dell’Etna: da lì è passato anche Bruno Pizzul, quando ha provato a fare il calciatore. La sua voce ha accompagnato la nazionale di Vicini nelle notti magiche colorate di azzurro, come il cielo, come il mare.

  15. 68

    S5 Ep. 14 - Il calcio lungo l’Autolaghi, la prima autostrada al mondo

    Il 21 settembre del 1924 è inaugurato il primo tratto dell’A8, la "via per sole automobili" che collega Milano con Varese e il Lago Maggiore, secondo molti la prima autostrada al mondo, oggi chiamata anche Autostrada dei Laghi. Ad ogni uscita ci sono riferimenti interessanti per gli appassionati del pallone. Per chi la percorre inseguendo il sogno bambino di diventare calciatore, per i tanti tifosi che vanno in trasferta, per le squadre che raggiungono lo stadio dove dovranno giocare. Seguirle significa anche avere l’occasione di conoscere un territorio nuovo e gustarne le specialità locali, all’insegna del genuino “calcio pane e salame”. Andiamo a incontrare un bel po’ di campioni, mettetevi comodi: si parte!

  16. 67

    S5 Ep. 13 – Nel 2024 Thiago Motta guida il Bologna verso la Champions League

    In Via Andrea Costa, a circa 3 chilometri e mezzo dal centro cittadino, si trova lo stadio di Bologna, dedicato a Renato Dall’Ara, presidente del Bologna per 30 anni, dal 1934 al 1964. Qui gioca le partite casalinghe la squadra di calcio cittadina dal 1926 anno della sua inaugurazione. È anche la roccaforte della squadra allenata da Thiago Motta, che nel 2024 conquista una storica qualificazione in Champions League, 60 anni dopo l’ultimo scudetto.

  17. 66

    S5 Ep. 12 – Il Como di Cesc Fàbregas è promosso in A nel 2024

    Al canottiere Giuseppe Sinigaglia, vogatore capace di vincere otto medaglie ai Campionati europei, volontario morto sul fronte della prima guerra mondiale, è dedicato lo stadio di Como. Qui gioca le partite casalinghe la squadra di calcio cittadina dal 1927 anno della sua inaugurazione. Si trova in riva al lago, fra il Tempio Voltiano e l'Aero Club. Da qui il 10 maggio 2024 parte la festa per la serie A ritrovata dopo 21 anni, che ha avuto per protagonista il campione spagnolo Cesc Fàbregas.

  18. 65

    S5 Ep. 11 – Pecchia riporta il Parma in A dopo tre anni di assenza

    1 maggio 2024: il Parma torna in serie A dopo tre anni. Il pareggio di Bari basta alla squadra di Pecchia per conquistare la promozione con due giornate d’anticipo, la quarta nella storia degli emiliani (dopo quelle del 1990, 2009 e 2018). La festa parte dallo stadio Tardini, per l’ultima in casa con la Cremonese, dove andiamo gustando un buon panino, al prosciutto di Parma DOP, naturalmente.

  19. 64

    S5 Ep. 10 – Zlatan Ibrahimović chiude la carriera al Milan

    La prima squadra di Milano a conquistare la seconda stella è l’Inter, che nel 2024 vince lo scudetto numero 20 della sua storia. È anche il periodo nel quale l’ex attaccante Zlatan Ibrahimović diventa dirigente del Milan, lui che con i cugini nerazzurri è stato campione d’Italia 3 volte consecutive, dal 2006 al 2009. Al suo primo anno con il Diavolo, Ibra vince lo scudetto 2010-11 e anche la Supercoppa Italiana. Due stagioni in rossonero prima di andare in Francia al Paris Saint-Germain, in Inghilterra al Manchester Utd e in America ai Galaxi di Los Angeles. È comunque al Milan che chiude la carriera, dove si laurea campione d’Italia anche nel 2022.

  20. 63

    S5 Ep. 9 – L’Atalanta di Gasperini regina di Europa League

    17 ottobre 1907: è il giorno in cui cinque studenti liceali fondano la Società Bergamasca di Ginnastica e Sports Atletici Atalanta. Dopo 117 anni, la regina delle provinciali, per le sue 63 partecipazioni alla Serie A a girone unico, diventa regina di Europa League, la prima italiana a riuscirci da quando si chiama così.

  21. 62

    S5 Ep. 8 – La rinascita della Fidelis Andria di Vincenzo De Santis

    “Riportare Andria e l'Andria nel posto in cui le compete": le parole del presidente della squadra di calcio cittadina Francesco Lotito suonano come una promessa. Nell’estate del 2013 rinasce la Fidelis e a costruire la rosa per il campionato di Eccellenza ci pensa il direttore sportivo Vincenzo De Santis. I tifosi non fanno mancare il proprio sostegno sin dal giorno della presentazione.

  22. 61

    S5 Ep 7 - Puglia, terra di principi, come l’ex calciatore Giuseppe Giannini

    A San Vito dei Normanni, in provincia di Brindisi, c’è un principe che vive in un castello vero: Giuliano Dentice di Frasso. Il Principe nella storia è un titolo onorifico, per gli amanti del calcio è il soprannome di Giuseppe Giannini, centrocampista che ha chiuso la carriera di calciatore a Lecce.

  23. 60

    S5 Ep 6 - Corrado Cotta è stato ad Ostuni nella stagione della pandemia

    A Ostuni la focaccia ha la mozzarella e le orecchiette sposano la carne. È la “Città Bianca” dove ha allenato Corrado Cotta nella stagione condizionata dalla pandemia di Coronavirus. Tecnico comasco che ha lavorato anche con i giovani di Bari e Fidelis Andria.

  24. 59

    S5 Ep 5 - Vittorio Insanguine, il bomber che ha portato la Fidelis Andria in B

    Ad Andria, dove la Burrata è IGP e la squadra di calcio si chiama Fidelis, l’attaccante Vittorio Insanguine ha giocato dal 1991 al 1994. È stato il trascinatore che ha permesso di chiudere al secondo posto il campionato di serie C1, vinto dalla Ternana, e conquistare la prima serie B della storia.

  25. 58

    S5 Ep 4 - L’attaccante Giulio Ebagua chiude la carriera a Bisceglie

    Bisceglie, la squadra della Città del dolce Sospiro, dove nel campionato 2019-20 chiude la carriera da professionista il nigeriano Giulio Ebagua. L’attaccante che ha indossato anche la maglia del Bari centra le porte di Catania, Catanzaro e Reggina (promossa in B).

  26. 57

    S5 Ep 3 – Ringhio Gattuso vince in Italia e nel mondo, con il Milan e la Nazionale

    Con i giovani della Primavera del Perugia Gattuso vince due scudetti, ma è in Scozia che si guadagna la reputazione del “lottatore”. Gennaro diventa “Ringhio”. Cuore, grinta, rabbia, decisione gli permettono di vincere in Italia e all’estero con il Milan, ma diventa il “Gattuso Nazionale” in Germania. L’eroe dei tanti immigrati italiani.

  27. 56

    S5 Ep 2 – Andrea Ardito segna il primo gol del Siena in A

    Nella città del Palio (dal 1633 si svolge la corsa con i cavalli delle diciassette Contrade) il calcio arriva ufficialmente nel 1904. La squadra bianconera è anche conosciuta con il nome di una delle società che l’anno fondata: Robur. Il 31 agosto 2003 il centrocampista Andrea Ardito segna il primo storico gol del Siena in serie A.

  28. 55

    S5 Ep 1 – Bruno Pizzul voce dell’Italia dal 1986 al 2002

    Bruno Pizzul gioca in oratorio a Cormons, in Friuli-Venezia Giulia, centromediano promettente passa alla Pro Gorizia e diventa professionista a Catania. Un grave infortunio al ginocchio chiude la sua carriera di giocatore. Nel 1969 è assunto in RAI dopo un concorso per radio-telecronisti. Dal 1986 al 2002 la sua voce accompagna le partite della nazionale italiana di calcio.

  29. 54

    S4 Ep 12 - La partita della vita

    Con #FieraMilano per ricordare, raccontare. La partita della vita, contro un avversario bastardo, cattivo e vigliacco. La squadra ha vinto improvvisando, con coraggio e tenacia. Non c’erano ancora tattiche e protocolli, li hanno trovati loro. Medici, OSS e infermieri sono scesi in campo accanto a te, per te. Voci della rinascita in questo podcast realizzato in occasione della Giornata delle vittime del Covid. Poteva essere la fine, poi la disperazione ha lasciato il posto alla speranza #covid #coronavirus

  30. 53

    S4 Ep 11 – Germano Lanzoni, il “Pugliese Imbellito” che tifa Milan

    Momenti speciali legati alla Puglia per Germano Lanzoni, da vent’anni la voce del Milan a San Siro. Il Milanese Imbruttito che punta a diventare un Pugliese Imbellito”. A Palagiano, in provincia di Taranto, c’è il secondo Milan Club più antico del mondo. In tutta la Puglia se ne contano oltre 70.

  31. 52

    S4 Ep 10 - Foggia lancia Giovanni Stroppa in Nazionale

    Il cammino verso le qualificazioni al Mondiale del 1994 è speciale per un centrocampista del Foggia, che in Puglia ottiene la prima convocazione in Nazionale. Giovanni Stroppa gioca due partite. Debutta all’Olimpico di Roma in Italia-Scozia 3-1 ed è titolare anche a Milano in Italia-Portogallo 1-0. Stroppa gioca due amichevoli di avvicinamento al mondiale, ma in America non va. È uno dei protagonisti dell’ultimo anno di Zemanlandia.

  32. 51

    S4 Ep 9 - Paolillo e la B con le “Furie Rosse” di Barletta

    Gaetano Paolillo nel mondo del calcio è definito come l’agente che scoprì Kakà. È nato a Barletta e fa parte delle “Furie Rosse”, la squadra che rimane imbattuta in casa dal 14 aprile 1980 (Barletta-Nuova Igea 4-0) al 20 maggio 1984 (Barletta-Salernitana 0-1) e che sul proprio terreno perde solo 2 partite in 7 anni e che conquista la prima promozione in al termine del campionato 1986-87.

  33. 50

    S4 Ep 8 - Lolaico, il “profeta in patria” di Potenza

    A Tricarico è nato Giuseppe Lolaico, terzino che conosce il calcio professionistico a Potenza, prima di trasferirsi al nord. Vercelli e Pizzighettone (dove conquista la C1) e poi il ritorno in rossoblù. È tra i punti di forza della squadra promossa in C1 nel 2007.

  34. 49

    S4 Ep 7 - Benarrivo, il campione azzurro di Brindisi

    Nel porto di Brindisi si giocano agguerrite partite di pallone fra gli equipaggi delle navi che vi attraccano e quelli del Brindisi Football Team. Squadra creata nel 1910 da un ufficiale della Marina Militare e che il 17 marzo 1912 entra a fare parte della Polisportiva Brindisi Sport. Nella squadra della sua città, ha esordito fra i professionisti Antonio Benarrivo, difensore vicecampione del mondo nel 1994. Una carriera lunga 18 anni e trascorsa in sole tre squadre: Brindisi, Padova e Parma. Cosa abbastanza rara.

  35. 48

    S4 Ep 4 – Gigi De Canio a 18 anni conquista la prima (e unica) B di Matera

    Lo stadio di Matera si chiama XXI Settembre-Franco Salerno, a ricordare la prima insurrezione di una città del Mezzogiorno contro il nazifascismo e il presidente dell’unica promozione in serie B. Salerno è un nome importante per Gigi De Canio, anche perché riporta alla città del suo debutto con la maglia del Matera.

  36. 47

    S4 Ep 6 - Il bomber bergamasco Ferrari conquistato da Monopoli

    Da calciatore ha esordito in A con il Modena, all’età di 35 anni, città dove si appassiona al mondo del vino e diventa sommelier. Il salentino Susumaniello è uno dei suoi vitigni preferiti. La Puglia cambia la vita di Giacomo Ferrari nel 2018, quando si trasferisce a Monopoli dove è viceallenatore di Beppe Scienza. Periodo ricco di grandi soddisfazioni, con la conquista dei playoff di serie C.

  37. 46

    S4 Ep 5 - Dino Baggio e il rapporto speciale con la Puglia

    La Puglia ha segnato momenti importanti per l’esperienza in azzurro di Dino Baggio, felice e allo stesso tempo con un grande rimpianto pensando ai mondiali del 1994 in America. “Baggio 2” come era definito quando giocava per distinguerlo dal “Divin Codino” Roby. L’ex centrocampista di Torino, Juventus e Parma (fra le diverse squadre dove è stato), sceglie spesso le spiagge pugliesi per trascorrere le vacanze estive e gustare i buoni prodotti della terra.

  38. 45

    S4 Ep 3 - L’ultima B della Fidelis Andria con Alessandro Marzio

    È stato l’unico giocatore a scendere in campo in tutte e 38 le partite del campionato di serie B 1998-99, l’ultimo in B della Fidelis Andria. Il centrocampista Alessandro Marzio è stato in Puglia le ultime tre stagioni dello scorso millennio. Oltre che nel logo della squadra di calcio, l’ottagono della pianta di Castel del Monte si trova nella bandiera della Regione Puglia. Ai piedi della fortezza c’è la masseria dove lavora Lorenzo Bianchino, il casaro che nell’inverno del 1956 inventa la Burrata di Andria.

  39. 44

    S4 Ep 2 - Marco Esposito sale in A con il Bari di Antonio Conte

    In provincia di Taranto, fra le vie di Massafra, gioca a pallone un bambino che riesce ad arrivare in serie A: Marco Esposito. La famiglia si trasferisce in Lombardia quando ha 6 anni e Marco torna in Puglia da adulto. Con il Bari di Antonio Conte vince il campionato di B e quando ricorda quel 9 maggio 2009, il giorno della promozione, si emoziona ancora. E quando gusta le sgagliozze torna improvvisamente a casa, anche quando si trova a centinaia di chilometri di distanza.

  40. 43

    S4 Ep 1 - Parte da Bisceglie il cammino che porta Ferrante in A

    Un ragazzino al quale basta giocare nella squadra della propria città. È felice il giorno del debutto in D, con la maglia del Bisceglie, un momento al quale ripenserà alla vigilia dell’esordio in A. Al centrocampista Lorenzo Ferrante bastano tre buone stagioni fra i dilettanti per raggiungere Avellino e scendere in campo nell’Olimpo del calcio nostrano. Le olive pugliesi si trovano nel piatto che lo riporta a casa quando è lontano.

  41. 42

    L'INCONTRO con Edson Arantes do Nascimento, Pelè

    “Ispirazione e amore hanno segnato il viaggio del re Pelé, scomparso oggi serenamente. Amore, amore e amore, per sempre”: il messaggio del 29 dicembre 2022 sul suo profilo twitter. A 82 anni muore la leggenda del calcio mondiale. Pelè era ricoverato all’ospedale Einstein di San Paolo, in Brasile, per un cancro all’intestino che poi si è esteso a polmoni e fegato. L'unico calciatore ad aver vinto tre edizioni del campionato mondiale (1958, 1962 e 1970), da molti considerato il più forte di tutti i tempi. Ha legato la sua carriera al Santos, dove ha giocato dal 1957 al 1974. Secondo le statistiche della FIFA in carriera ha segnato 1281 reti in 1363 partite. Morto a 82 anni, Pelè è stato dichiarato "Patrimonio storico-sportivo dell'umanità" nel luglio del 2011.

  42. 41

    S3 Ep 12 – Nel Foggia di Zeman promosso in A brilla la stella di Rambaudi

    Il “Foggia dei Miracoli” è una squadra neopromossa in B che nel 1989 propone un calcio nuovo, offensivo. Roberto Rambaudi insieme a Francesco “Ciccio” Baiano e Giuseppe Signori costituisce nel 1989 il rossonero “trio delle meraviglie”: 48 gol in 3. Il Foggia vince il campionato di B 1990-91.

  43. 40

    S3 Ep 11 – Il brindisino Benarrivo, vicecampione del mondo a USA ‘94

    Il giovane Antonio Benarrivo lavora in un negozio, poi in un impianto di distribuzione carburanti. Gioca a pallone per divertimento. È nelle giovanili del Brindisi, quando il presidente decide di lanciare in serie C i ragazzi più promettenti della Juniores. A diciotto anni l’esordio tra i professionisti a Caserta. Comincia così la storia di Antonio Benarrivo, vicecampione del mondo a USA ‘94.

  44. 39

    S3 Ep 10 – I gol di Possanzini sono entrati nella storia della Reggina

    Due stagioni sullo Stretto bastano a Davide Possanzini per entrare nella storia della Reggina. È uno dei protagonisti della promozione in A (dieci anni esatti dopo lo spareggio perso a Pescara contro la Cremonese). Il 18 settembre 1999 segna a Bologna il gol della prima vittoria in A della Reggina.

  45. 38

    S3 Ep 9 – Imborgia ha 19 anni quando conquista la B con il Matera

    Il palermitano Antonio Imborgia ha 19 anni quando si trasferisce al Matera. Nel 1977 è uno dei primi rinforzi della squadra che vince il campionato di Serie C. Quattro stagioni a Matera, 106 presenze e 2 reti (di testa, contro Latina e Barletta nell’anno della promozione). Tonino Imborgia è entrato di diritto nella storia biancazzurra.

  46. 37

    S3 Ep 8 – Gigi Orlandini ha segnato il primo Golden gol della storia

    Pierluigi Orlandini è entrato nella storia del calcio per avere segnato il primo Golden gol. Cresciuto nel vivaio dell’Atalanta, ha esordito in A nella stagione 1990-91. In Puglia il suo primo vero campionato (a Lecce) e anche l’ultimo da calciatore professionista (a Brindisi). Ha deciso di stabilirsi nel Salento settentrionale, a Mesagne.

  47. 36

    S3 Ep 7 - Gianluca Vialli, orgoglio di Cremona

    Campione d’Italia con Sampdoria e Juventus, Vialli ha cominciato a giocare a pallone a Cremona. Dall’oratorio al Pizzighettone prima dell’ingresso nel vivaio della Cremonese. Origini che non dimentica, anzi. Quando può torna nella sua città, prende parte a iniziative di beneficienza e si reca allo stadio Zini. La città delle tre “T” ha un altro motivo d’orgoglio: sulla riva del fiume Po è nato uno dei più forti centravanti del calcio italiano di fine anni Ottanta.

  48. 35

    S3 Ep 6 – Il Picerno del brasiliano Reginaldo e il sogno playoff

    La seconda avventura in C della squadra di calcio di Picerno è ricca di soddisfazioni. Tra i giocatori più importanti c’è l’attaccante brasiliano Reginaldo Ferreira da Silva, arrivato in Italia (a Treviso) nel 2000 e con i veneti ha esordito in serie A. In Basilicata ritrova il suo feeling con il gol e segna con frequenza. Una delle stagioni più felici della carriera per quanto riguarda il numero di reti… una delle più importanti la realizza il 28 novembre 2021, quella che permette al Picerno di battere in casa addirittura il Palermo.

  49. 34

    S3 Ep 5 - La nazionale e gli italiani all’estero, da USA ’94 a oggi

    I mondiali del 1994 si svolgono negli Stati Uniti d’America. Attorno a tavole imbandite con piatti che riportano i sapori di casa e con il televisore a tutto volume, si radunano parenti e amici. Antonio Benarrivo, soprannominato la “locomotiva del Sud”, è uno degli azzurri di Sacchi più amati dai tifosi italiani in America, quasi un simbolo di identità per gli immigrati del Mezzogiorno.

  50. 33

    S3 Ep 4 - Vito De Lorentiis a Matera nella storica stagione della B

    La stagione 1979-80 è l’unica in serie B nella storia del calcio a Matera. In quella squadra gioca il centrocampista Vito De Lorentiis. I biancoazzurri ottengono vittorie memorabili a Genova contro la Samp e a Bergamo contro l’Atalanta.

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Il viaggio di Vito Romaniello con i grandi campioni dello sport nei luoghi dove sono cresciuti o hanno giocato. In giro per l’Italia, visitando città e borghi ricchi di arte, storia, cultura e… gusto. Tanti gli itinerari da (ri)scoprire nel più bel Paese del mondo.

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Vito Romaniello

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