Kinkaleri is it my world?_ Talks

PODCAST · news

Kinkaleri is it my world?_ Talks

Una possibilità nella possibilità di usare del tempo gratuito di un social radio per poter produrre podcast di musica, suoni e contenuti che riguardano gli eventi dello Spaziok-Is it my world?, o le ipotetiche commissioni per contributi di artisti e ospiti reali o virtuali invitati. Un’incavo sonoro pronto a tutte le evenienze di ascolto.

  1. 31

    is it my world? - special guests Igor x Moreno

    Igor x Moreno hanno tenuto un laboratorio allo spazioK il 15 gennaio 2026 e presentato "Idiot Syncrasy" in occasione di e se ci entrassi dentro?, il 16 Gennaio 2026 al Centro Pecci di Prato. Igor x Moreno è il nome con cui vengono presentate le opere create dai coreografi Igor Urzelai e Moreno Solinas, in collaborazione con un ampio gruppo di artisti. Le opere di Igor x Moreno nascono da una profonda fascinazione per le persone e per ciò che ci rende animali così speciali. Utilizzano la coreografia e, soprattutto, un linguaggio non verbale per creare esperienze capaci di sorprendere, energizzare e turbare. Le loro opere – altamente strutturate ma al contempo profondamente incentrate sulla vitalità – esplorano e al contempo trascendono diversi generi e stili.I processi creativi di Igor x Moreno privilegiano le domande rispetto alle risposte, l'azione rispetto alla narrazione, la comunicazione rispetto all'espressione, l'alterità rispetto alla diversità, la pazienza rispetto alla produttività. Non considerano l'intrattenimento un dovere, ma un utile strumento di comunicazione. Lavorano con rigore e giocosità. Danno valore all'inutilità.  Il team, dislocato in diverse città europee, si riunisce tra la Sardegna e Londra, da dove le opere di Igor x Moreno sono state portate in tournée in tutta Europa, nonché in Nord e Sud America, Africa e Asia. Tra i premi e i riconoscimenti ricevuti figurano il Premio Rudolf Laban e il Rose International Prize, le nomination ai National Dance Awards e ai Total Theatre Awards; le loro opere sono state selezionate per Aerowaves (2011, 2013 e 2015), NID Platform, British Council Showcase e British Dance Edition.

  2. 30

    is it my world? - Elena Francalanci - Gaia Pellegrini

    Elena Francalanci e Gaia Pellegrini99in residenza dal 10 al 16 novembre 2025apertura pubblica su invito_ venerdì 14 ottobre, h 19.00spazioK, via Santa Chiara 38/2, Prato99 A distanza di anni dal successo del marchio italiano Ä-style, 99 si concentra sulla posizione a carponi come punto di partenza. Il duo di coreografe composto da Elena Francalanci e Gaia Pellegrini avvia un dialogo con la compositrice Agnese Menguzzato per esplorare ricordi e associazioni legati al simbolo della "A con due punti": dal tabù, alla curiosità, dal sessismo alla precoce oggettivazione delloro corpo. Partendo da un'iconografia che rafforza l'oggettivazione e banalizza l'immaginario sessuale, un team FLINTA si immerge nelle proprie esperienze di piacere attraverso il movimento, il suono e le sensazioni tattili per ribaltare la glorificazione dell'universo machista.Le coreografe Elena Francalanci e Gaia Pellegrini esplorano in 99 la sensualità dello sfiorarsi, del non darsi mai tutto, del tenersi, nel sollevarsi, del cercarsi. Entrando rigorosamente in contatto attraverso i vestiti, aggrappandosi ai pantaloni per trascinare, afferrando la cintura per trasportare, sollevandole magliette per scoprire pezzi di pelle, creando una composizione che esalta la materialità e la presenza dei loro abiti. Ballando l'una con l'altra e ballando l'una per l'altra compongono unacoreografia che diventa un inno all'oblio e impone fantasie di intimità lesbica. 99 analizza laposizione del cane come punto di rilascio e allineamento della colonna vertebrale, cercando di ricostruire i ricordi in una nuova narrazione più legata al desiderio, alla sensualità e alla tenerezza.Scambiando, coinvolgendo e sfidando le reciproche storie e pratiche artistiche, il team di 99 si riunisce per la prima volta come trio per testare i linguaggi di una nuova produzione.

  3. 29

    is it my world? - Camilla Giani

    Camilla GianiK.I.T.S.CH. Karaoke is the Supere Challengeresidenza_27- 31 ottobre 2025apertura pubblica su invito_ venerdì 31 ottobre, h 19.00spazioK, via Santa Chiara 38/2, PratoUn karaoke sacro si svolge in uno spazio vuoto.Un microfono, un corpo e uno schermo: i dispositivi di un rito.Nel ridursi del movimento a codice si innesca una cerimonia tribale che esplora lo spazio in cui il sacro e il profano coesistono. La perdita è forma, l’estasi è metodo. Karaoke - dal giapponese orchestra vuota - è un atto liberatorio che per imitazione permette di lasciarsi attraversare, come un contenitore vuoto, dal flusso performativo associato ad un idolo. Il corpo che agisce questo rito diventa contenitore vuoto e sacro, che si trasforma per arrivare ad esprimere parti ignote che possano venire alla luce attraverso la mimesi, nel tentativo del raggiungimento di un’altra condizione. Lo show, inteso come atto tribale di trascinamento e liberazione, viene astratto facendo emergere la struttura rituale che lo sostiene. L’eccesso ridotto a essenza.  Il lavoro si inscrive in una zona liminale in cui sacro e profano coesistono in tensione. La perdita di controllo non è disfunzione, ma condizione necessaria per accedere a uno stato di estasi, una sospensione del sé che apre alla possibilità di una soggettività collettiva e transindividuale. In questo contesto, il karaoke si emancipa dalla sua dimensione popolare e diventa dispositivo critico, capace di attivare domande sulla medialità del corpo, sulla trasmissione del significato e sul ruolo dello spettatore nel rito performativo.

  4. 28

    is it my world? - Martina Rota

    Martina RotaTo Hug in a Kniferesidenza_10- 17 ottobre 2025apertura pubblica su invito_ venerdì 17 ottobre, h 19.00spazioK, via Santa Chiara 38/2, PratoÈ gradita una conferma di partecipazione.  RSVP: [email protected] To Hug in a Knife è un progetto di ricerca che si propone di indagare il tema dell'autodifesa. In uno scenario distruttivo e violento come quello contemporaneo, dove i corpi di ogni genere si trovano continuamente in situazioni di allarme, Cosa significa autodifendersi? È possibile ripensare il concetto dell'autodifesa in un’ottica che si allontana dal binarismo aggressore-vittima? Quali sono le posture fisiche ed emotive di un corpo e/o di una comunità che vuole preservare il proprio stato vitale in contrasto ad una volontà di morte e annientamento, culturale e organica. È possibile, oltre le tecniche codificate del combattimento, immaginare forme di protezione e preparazione alternative? In che modo possiamo ripensare l’autodifesa non come risposta violenta o emergenziale, ma come pratica relazionale, basata sul rispetto e sull’ascolto tra corpi, al di là delle categorie di genere? Martina Rota, è un artista attiva nel campo delle arti visive e performative.Cofounder di MASSIMO spazio indipendente d’arte contemporanea, nato nel 2019 insieme a Giulia Parolin e Stefano Galeotti. Oltre al suo lavoro di artista Martina lavora come movement director e performer, tra le sue recenti collaborazioni Puppies Puppies, Paola Pivi, MASBEDO, Isabelle Wenzel, Boris Chatmartz, Cristina Caprioli. La sua ricerca artistica indaga, attraverso una forte interdisciplinarietà, le urgenze, i desideri e i traumi del corpo in una dimensione collettiva epersonale. Martina considera il proprio lavoro come un’opportunità per creare parentele con lospazio, porre domande e riflettere sul sentire comune. La sua formazione ha inizio all’Accademia di Belle arti di Brera dove consegue la laurea nel dipartimento di arti visive. Parallelamente continua il suo percorso di studio tra l’Italia e l’Europa. Nel 2017 studia all’ SNDO school for new dance development ad Amsterdam. Nel 2018 entra a far parte di DA.RE corso di perferzionamento del danzatore contemporaneo diretto da Adriana Borriello a Roma. Dal 2019 al 2021 fa parte del progetto di ricerca Incubatore per futuri coreografi C.I.M.D diretto da Franca Ferrari.L’incontro e la residenza sono realizzati con il sostegno di Toscanaincontemporanea2025.

  5. 27

    is it my world? - special guest Boris Charmatz

    In occasione delle serate della Pecci Night - e se ci entrassi dentro? curate da Kinkaleri, OOH Sounds, NUB Project space, insieme al Centro Pecci, dove Boris Charmatz ha presentato la perfomance "La Chaise",  è stato organizzato un incontro pubblico dedicato al rapporto tra arte contemporanea e performance, in dialogo con Stefano Collicelli Cagol, Kinkaleri e Caterina Pagnini.Boris Charmatz , nato nel 1973 a Chambéry, in Savoia, è un danzatore e coreografo francese di danza contemporanea. Considerato uno dei "leader della nouvelle vague francese" e del movimento non-danza nato a metà degli anni Novanta, è stato direttore del Centro Coreografico Nazionale di Rennes e della Bretagna dal 2009 al 2018. Dal 2022 al marzo 2025 direttore del Tanztheater di Pina Bausch a Wuppertal. Questa è la registrazione della serata. 

  6. 26

    is it my world? - Maria Montesi

    Maria MontesiQuando gli alberi impediscono di vedere la forestaresidenza_9-13 giugno 2025apertura pubblica su invito_ venerdì 13 giugno, h 19.00spazioK, via Santa Chiara 38/2, Prato“Quanto più i gesti perdevano la loro disinvoltura […], tanto più la vita diventava indecifrabile.”È quella di fine ‘800, “un’epoca che ha perduto i suoi gesti” (G. Agamben, 1996). Come leggere queste parole? Si può immaginare la perdita di un gesto?La domanda non sembra esaurirsi facilmente ma è curioso notare che nel momento in cui si cominciavano a registrare casi di anomalie del gesto, perdendo funzionalità e naturalezza (de la Tourette), la fotografia offriva uno strumento mai esistito di trascrizione clinica del movimento umano attraverso la sua frammentazione (Muybridge, Marey).Attorno a questa relazione tra sguardo e gesto la domanda può continuare ad aprirsi ai nostri giorni: in che modo il flusso continuo d’immagini che ci attraversa agisce sui nostri gesti quotidiani? In che modo la costante archiviazione, classificazione e rappresentazione delle nostre vite in rete influenza il nostro stare e agire nel mondo? In che modo la miriade d’informazioni, possibilità, connessioni offerte tramite nuove tecnologie di comunicazione opera su di noi? Se nel linguaggio verbale si parla di “saturazione semantica” come la perdita temporanea del significato di un vocabolo dovuta alla sua ripetizione continua, è possibile immaginare in atto una saturazione semantica del gesto? Tornando alla domanda iniziale, una perdita come svuotamento di senso? E infine, esiste un potenziale in questo atto di svuotamento? Cosa offre un gesto, denudato del suo portato sociale, emotivo, politico? Quale memoria porteremo di questa rottura? Può esistere qui un potere trasformativo?  Interagendo con alcuni materiali d’osservazione del reale, queste domande saranno attraversate in un’indagine corporea e condivise in forma di studio.Maria Montesi (1988) è artista visiva e filmmaker attiva in ambiti sperimentali che si pongono tra la videoarte, il cinema documentario e la danza. Muovendo da una formazione antropologica, la sua pratica esplora di volta in volta le possibilità offerte dall’incontro con un luogo e la comunità che lo abita. I suoi lavori spesso traducono un processo di osservazione volto a far emergere la relazione tra la sfera del vissuto individuale e quella della memoria collettiva. Ha presentato le sue opere in diversi paesi europei e negli Stati Uniti. Attualmente frequenta la formazione D.O.P di danza presso Company Blu ed è insegnante di fotografia e video-making presso FIDI a Firenze.

  7. 25

    is it my world? - Laura Cossignani - Riccardo De Simone

    Laura Cossignani Riccardo de Simone GIARDINOSOFIA in residenza allo spazioK dal 9 al 23 Maggio 2025Giardinosofia ha come punto di indagine il giardino nel suo rapporto simbiotico tra architettura e natura, tra interno ed esterno, tra reale ed evocativo. Il progetto trae la sua prima ispirazione dalla lettura e analisi nel testo GIRADINOSOFIA di Santiago Beruele, nel quale il giardino viene analizzato anche nella sua peculiare ricerca di bellezza ed equilibri come visione etica della felicità.

  8. 24

    is it my world? - Ilenia Romano

    Ilenia RomanoSky Castawaysresidenza_10-25 gennaio 2025apertura pubblica su invito_ venerdì 24 gennaio, h 19.00spazioK, via Santa Chiara 38/2, PratoSky Castaways due entità catapultate nel tunnel dell’eternità. Approderanno a una meta o la ragione della loro esistenza è essa stessa nel suo farsi? La loro vita transdimensionale sembra muta e statica ma è in continua micro-macro-trasformazione. I corpi si cristallizzano in forme geometriche inanimate e in esseri dalle definizioni e de-formazioni più disparate.Il processo compositivo vuole ricreare un ciclo potenzialmente infinito in cui inizio e fine sembrano coincidere a causa di ripetizioni mai uguali a sé stesse e dejà vu immediatamente smentiti. Il determinarsi del movimento nella sua perpetua mutevolezza genera un senso d’eterno apparentemente fisso. Come la tassellatura di un mosaico arabeggiante, le immagini e gli avvenimenti vissuti dai corpi si modificano con una progressione di incastri dettati dal caso e da associazioni d’immagini. Similitudini e opposizioni, traslazioni, rotazioni, sfasamenti e inversioni, segnano il passo di visioni oniriche e iconografie mutanti che strutturano un tempo ‘speciale’ della percezione.Ispirazione fondamentale del lavoro è Metamorfosi II di Escher, che rappresenta una sorta di partitura ‘aperta’ non da seguire calligraficamente ma dalla quale lasciarsi attraversare nella costruzione del percorso drammaturgico.concept e coreografia Ilenia Romano | collaborazione al movimento e interpreti Michael Incarbone e Ilenia Romano | produzione PinDoc | con il sostegno di Toscana Terra Accogliente - Residenza artistica spazioK.Kinkaleri Centro di Residenza Regionale, Versiliadanza, Sosta Palmizi, IterCulture, Viagrande Studios

  9. 23

    is it my world? special guest - Antonio Tagliarini

    Antonio Tagliarini - La fortesta traboccain residenza allo spazioK dal 2 al 7 Settembre 2024Antonio Tagliarini, performer, autore e regista ospite dei principali festival e teatri italiani e internazionali.  In questo lavoro, il cui titolo cita l’ultimo romanzo della giovane scrittrice giapponese Maru Ayase, Tagliarini indaga altri modi di esistenza, fino alla soglia della trasformazione, in dialogo con la poetessa e performer Gaia Ginevra Giorgi. Un’azione sonoro-performativa che, a partire dalle riflessioni del teorico queer Jack Halberstam, propone una nuova visione del concetto di fallimento come forma di libertà.

  10. 22

    is it my world? - Michelle Scappa

    Michelle ScappaPAPILLONresidenza_17-23 giugno; 7-13 ottobre 2024apertura pubblica su invito_ venerdì 11 ottobre, h 19.00spazioK, via Santa Chiara 38/2, PratoUna persona ricerca una spettacolarità quasi futurista.L’errore è parte del tentativo.Il bambino desidera essere eroina.Il disprezzo lo circonda.Il trauma è fuoco.6 ricordi riportano all’abisso.Torsioni, rotture, tensione, punizione, competizione, addio.3 esercizi spingono verso la luce.Cerchio, palla, nastro.Memorie di cassette: Stravinskij, LeGrand, Chopin.Dentro alla pedana, e fuori.Esclusa.Quale mondo può accoglierla?PAPILLON affronta il rapporto tra danza e sport agonistico attraverso la lente delle tematiche di genere. La performance si struttura come un racconto fatto di corpo e parola che nasce da spunti autobiografici nei riferimenti al rapporto del performer con la ginnastica ritmica per espandersi in una riflessione sui confini, le negazioni e l’impossibilità. idea ed interpretazione Michelle Scappa | musica originale Spartaco Cortesi | voce Charlotte Zerbey | consulenza drammaturgica e coreografica | Alessandro Sciarroni | con il supporto di Anghiari Dance Hub, S’ALA, Kilowatt FestivalMichelle Scappa, nel periodo infantile, sperimenta la ginnastica ritmica, per poi dedicarsi alla danza. Indaga la corporeità anche attraverso la ricerca sul teatro fisico e l’improvvisazione. Infine si cimenta come coreograf*. La sua formazione professionale parte dal DAF, poi Opus Ballet ed infine Northern School of Contemporary Dance dove consegue un Master in Contemporary Dance Performance con Distinction. Dal 2019, danza per Kinkaleri, Sofia Nappi, Company Blu, Gruppo Nanou e Luna Cenere e ha preso parte alla creazione ‘INLET’ di Saeed Hani in Germania. Tra le sue creazioni più recenti: Forget-me-not e There is a Planet. Quest'ultima è stata selezionata per Vetrina della giovane danza d’autore 2023.L’incontro e la residenza sono realizzati con il sostegno di Toscanaincontemporanea 2024.

  11. 21

    is it my world? - Carolina Cappelli

    Carolina Cappelli residenza allo spazioK dal 9 al 22 settembre B-MOVIES_apertura pubblica su invitovenerdì 20 settembre, h 19.00spazioK, via Santa Chiara 38/2, PratoB-MOVIES è un progetto performativo che ruota attorno alla costruzione di un film fatto da e su personaggi femminili secondari e sulla loro progressiva presa di posizione all'interno dell'inquadratura.Facendo uso di un linguaggio meta-discorsivo e indagando il rapporto tra presentazione e rappresentazione, cinema e performance, B-MOVIES parte e si sviluppa dalla condizione reale e site-specific dell'introduzione al progetto, tentando di indagare le possibili risonanze tra le tematiche di genere e il cinema di genere. Il progetto di ricerca è sostenuto dal programma Italian Council (2024) promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.Carolina Cappelli (1995) è performer, filmmaker e insegnante di ginnastica artistica che vive e lavora tra Vienna e Bologna. Ha conseguito la laurea magistrale in Teatro sperimentale e Arti performative presso IUAV (Venezia) e in Arti performative presso il Mattatoio di Roma e successivamente ha lavorato e collaborato con artist* di fama internazionale come Francesca Grilli, Marcus Ohrn, Bruce Nauman e Roberto Fassone. Nel 2024 vince il Premio Vienna per le arti performative e l'Italian Council in Ambito 3.La sua ricerca artistica trasversale prevede l’ibridazione di scrittura, pratiche performative e cinematografiche con una particolare attenzione per l’esplorazione del metadiscorso e del confine fra realtà e finzione.Vi aspettiamo per condividere pensieri e visioni di una ricerca nel suo farsi!È gradita una conferma di partecipazione - RSVP: [email protected]’incontro è parte di BODY TO BE 2024 | RESIDENZE UNDER 35 E OSPITALITÀ INTERNAZIONALI progetto a cura di Kinkaleri con il sostegno di Toscanaincontemporanea2024.

  12. 20

    is it my world? - Lucia di Pietro

    Lucia di Pietro in residenza allo spazioK dal 3 al 9 Giugno 2024KaraOCHEKaraOCHE [comp. di kara- , abbreviazione di karaoke, + oche, animali] è la messa in scena di un karaoke bar frequentato, oltre che da persone, da oche, aragoste e polli arrosto giganti.KaraOCHE nasce da una suggestione: lavorare sul confine tra osservare ed essere osservati, sullo scarto tra realtà e finzione, tra identità umane e non. La sfida di KaraOCHE è rendere lo spettatore attivo, partecipe, agente trasformatore e creativo nella drammaturgia dell’opera.

  13. 19

    is it my world? - Sorelle di damiano

    Sorelle di damiano in residenza allo spazioK  22/28 Aprile - 27 Maggio 2 Giugno 2024Variazione N° 1Il lavoro esplora la relazione liminale tra corpo e suono nella quale la partiturasonora di un sintetizzatore incontra una danza decisa e dinamica.Questa produzione sfida l’idea di un racconto lineare e accessibile, portando insuperficie l’essenza dell’esperienza umana senza la necessità di un racconto dadipanare o un tema da affrontare, offrendo la realtà per ciò che È.

  14. 18

    is it my world? - Miranda Secondari

    Miranda Secondari - residenza allo spazioK dal 15 al 21 Aprile e dal 20 al 24 Maggio Gherminella è una pratica coreografica, un lavoro sul suono e sulla voce confusa.GHERMINELLA - marachella, inganno - è una parola che deriva da un gioco di mano in cui veniva fatta sparire e riapparire una cordicella da una bacchetta. Così anche la performance si compone di elementi - suoni, voci, immagini e gesti - che appaiono e scompaiono lungo il dispiegamento della maglia corografica costituita da movimenti lenti e precisi, con l’intenzione di ingannare e confondere lo spettatore.

  15. 17

    is it my world? - Valerie Tameu

    Valerie Tameu -  In residenza allo spazioK dal 19 al 22 febbraio 2024La sua ricerca riguarda la relazione tra performance e identità e la diYerenza tra memorie estoria, mentre la sua pratica artistica con-fonde creativamente corporeità, idee, teorie eallucinazioni.

  16. 16
  17. 15

    is it my world? - Marta Capaccioli Lucrezia Palandri

    In residenza allo spazioK dal 30 giugno al 9 luglio 2023Dreams about DyingDreams about Dying è un duo immaginario sulla morte e sul lutto, pensato per celebrare il momento della sepoltura come un’esperienza luminosa e vitale.Due figure femminili si prendono cura a vicenda, rendendo splendidi i rispettivi corpi defunti. In un continuo scambio di ruoli, queste due figure lasciano affiorare canti, ricordi, gesti, oggetti d’affezione, mentre sono impegnate in azioni quotidiane che diventano rituali funebri, formule magiche, ninne nanne, ricordi di viaggio, lettere d’amore e di addio.

  18. 14

    is it my world? - Aurelio di Virgilio

    Aurelio di Virgilio residenza allo spazioK 2-7 Aprile 2023POEMS mette al centro della ricerca una riflessione sul potere delle dediche. L’interesse per l’aspetto vibrante e predittivo di questo tipo di messaggi apre la seguente indagine: come il corpo, lo spazio e l’oggetto mutano incontrando dediche destinate ad altre persone? La dedica è per me un punto della storia che rappresenta nella sua brevità la completezza dell’atto. Un segno microscopico e cristallino.

  19. 13

    is it my world? - Alix Mautner (Teodora Grano Chiara Lucisano)

    Alix Mautner -In residenza allo spazioK 5/11 Dicembre 2022ALIX MAUTNER è un collettivo con base a Roma formato da TeodoraGrano e Chiara Lucisano + complici variabili.È un’identità finzionale che si rende visibile e abitabile attraversoperformance / laboratori / site specific / movimenti / scritti / coreografie,senza prendere residenza stabile in un formato univoco.

  20. 12

    is it my world? - Sara Sguotti

    Sara Sguotti vincitrice del bando Toscana Terra Accogliente Residenza allo spazioK dal 11 al 15 Aprile e dal 22 al 26 Giugno 2022I̷t̷'̷s̷H̷a̷r̷d̷T̷o̷B̷e̷H̷u̷m̷a̷n̷ è un concerto di persone in una stanza mutante, in un circo, in un ambiente sospeso.Un tempo dilatato è scandito dalla creazione musicale collettiva e un ambiente relazionale denso e apparentemente disordinato fa da mondo ai performers che svolgono azioni familiari e aliene in una partitura rituale.Tende e stoffe creano il luogo, precisamente dimesso. La stanza è circolare e lo spettatore voyeur ha accesso a uno spazio segreto e intimo.

  21. 11

    is it my world? - Greta Francolini

    Greta Francolini residenza allo spazioK dal 30/09 al 6/10 2022

  22. 10

    is it my world? - Eva Grieco Luana Lunetta

    Eva Grieco – Luana Lunettadans(e) les vaguesresidenza allo spazioK 13 – 19 luglio 2020dans(e) les vagues nasce dal desiderio di mettere in atto un dialogo tra suono e corpo, tra le architetture invisibili che il suono e il corpo costruiscono nello spazio.

  23. 9

    is it my world? - Cristina Abati Angela Burico

    Cristina Abati – Angela BuricoOroResidenza 27 novembre 202018 dicembre 2020Oro, il nuovo lavoro di Cristina Abati e Angela Burico, si dispiega in una nuova residenza allo spazioK disseminata nell’arco di un anno.Trovarsi in uno spazio comune e iniziare a scavare, setacciare, distinguere, selezionare, proprio come i cercatori…

  24. 8

    is it my world? special guest - Jacopo Jenna

    Jacopo JennaAlcune Coreografieresidenza 10 – 15 gennaio 202020, 21 – 27, 28 luglio 2020Il progetto, nato in collaborazione con Ramona Caia e Roberto Fassone, parte dal montaggio serrato di alcuni frammenti video tratti dalla storia della danza e della performance, per la ricerca di una materia cinetica sensibile.La danzatrice incarna, trasforma e riporta al presente il corpo dell’immagine, ne sonda dinamica e libertà, lo sradica dall’immaginario nello svolgimento di una coreografia esatta.

  25. 7

    is it my world? - Andrea D'Arsié

    Andrea D'Arsiéunboxing//my body is a marshlandresidenza allo spazioK Il lavoro ricerca attraverso la scena possibilità non lineari di rovesciamento e sovversione di un sistema necrocapitalista.In scena si innescano, seguono e materializzano virtualità che attraversano il corpo e l'affettività in dialogo con la materia.Ogni corpo/soggettività è una tecnologia, una finzione-costruzione somatica.Appropriandosi in modo sghembo dei mezzi attraverso i quali questa viene prodotta, mi interes- sa affermare una pericolosa, scontrollata germinazione di corpi possibili, di modalità di stare e interagire, andando verso ciò che non è conosciuto.

  26. 6

    is it my world? - Danila Gambettola

    ripartono i talk con gli artisti in residenza allo spazioK is it my world? In questa riapertura Danila Gambettola artista nomade danzatrice di formazione con un ampio spettro di interessi e azioni. Danila Gambettola residenza allo spazioK ***I’m Gonna Look For My Body]]Yeah**]]22 – 28 febbraio 2021Un’indagine sul corpo di adesso, distante e isolato, sui desideri e i piaceri che stanno cambiando attraverso la dittatura del digitale. Un’esperienza estetica che mette in contatto la performer, gli oggetti, l’architettura e il fashion attraverso una riarticolazione del corpo performativo.

  27. 5
  28. 4
  29. 3
  30. 2
  31. 1

Type above to search every episode's transcript for a word or phrase. Matches are scoped to this podcast.

Searching…

No matches for "" in this podcast's transcripts.

Showing of matches

No topics indexed yet for this podcast.

Loading reviews...

ABOUT THIS SHOW

Una possibilità nella possibilità di usare del tempo gratuito di un social radio per poter produrre podcast di musica, suoni e contenuti che riguardano gli eventi dello Spaziok-Is it my world?, o le ipotetiche commissioni per contributi di artisti e ospiti reali o virtuali invitati. Un’incavo sonoro pronto a tutte le evenienze di ascolto.

HOSTED BY

Is It My World? kinkaleri

CATEGORIES

URL copied to clipboard!