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LatinoAmericando Podcast
by Gustavo Claros
LatinoAmericando è una trasmissione della nordestina Radio Cooperativa che si occupa dal 2005 soprattutto dell'informazione, ma anche della cultura e della musica dell'America Latina. Spesso fa collegamenti in diretta con la regione per conoscere la realtà di prima mano, evitando in questo modo la disinformazione e gli stereotipi. Va in onda in diretta ogni giovedì dalle 19:10 (in replica il lunedì alle 16:25) sul 92.7 Mhz per il Veneto e anche in streaming sul sito della radio: www.radiocooperativa.org, I podcast si possono ricuperare dalle principali piattaforme di audio on demand e dal sito ufficiale della radio. Per contatti: [email protected]. Idea e conduzione: Gustavo Claros.
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Episode 1026: Lula si gioca la partita su due fronti, Washington e Tel Aviv
08_maggio_2026: Lula da Silva si è riunito con Donald Trump con l'obiettivo di risolvere i problemi legati ai dazi, che a luglio scorso la Casa Bianca minacciò di portare al 50 per cento. L'altro scontro che il Brasile deve risolvere è con Israele, dopo l'arbitraria e illegale detenzione dell'attivista Thiago Avila. Ci colleghiamo con Brasilia per parlare con il socio-economista Vincenzo Lauriola.Poi ci spostiamo in Uruguay per sapere le ultime sul caso Minetti, e la sua vicenda legata all'adozione del figlio. Facciamo anche un panorama dell'importante comunità italiana nel Paese. Il tutto raccontato da Alessandro Maggi, da Colonia del Sacramento. (Foto Paulo Pinto, Agenzia Brasil).
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Episode 1025: Il lato uruguaiano del caso Minetti
30_aprile_2026: lo scandalo della ex igienista dentale di Silvio Berlusconi Nicole Minetti con il bambino ha un collegamento diretto con l'Uruguay, sia per la discussa adozione del bambino, sia per gli affari immobiliari di Giuseppe Cipriani. Per sapere di più ci siamo collegati con Montevideo per parlare con il giornalista Lorenzo Meneghini. Poi abbiamo fatto scalo in Colombia per conoscere il bilancio del primo vertice mondiale contro l'uso dei combustibili fossili. Da Santa Marta, luogo dell'incontro, lo racconta per noi Marica di Pierri, dell'associazione A Sud. Infine siamo tornati in Uruguay per conoscere la storia di Adolfo Wasem e Sonia Mosquera, vittime della dittatura. A raccontarlo è il libro appena uscito Il rivoluzionario e la maestra. Noi parliamo con la sua autrice, Gaja Cenciarelli.
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Episode 1024: La guerra doganale
23_aprile_2026: l'Ecuador e la Colombia passano per un momento di massima tensione, a partire da quella sui dazi doganali, ma che riflette un rapporto ben diverso con gli Stati Uniti. Ne parliamo con Daqui Lema, professore dell'Università interculturale di Amawtay Wasi, ad Otavalo, in Ecuador.Poi ci spostiamo a Santa Marta per parlare del primo forum internazionale contro i combustibili fossili. A raccontarlo per noi — prima di viaggiare in Colombia — l'attivista e ed esperta Marica Di Pierri, dell'associazione A Sud. (Foto: Reuters)
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Episode 1023: Chi va al ballottaggio?
16_aprile_2026: in Perù domenica scorsa si è svolto il primo turno elettorale, dove Keiko Fujimori (Fuerza Popular), figlia di Alberto che governò il paese negli anni '90, è uscita prima, mentre c'è ancora da definire il secondo posto fra Roberto Sánchez (Juntos por el Perú) e Rafael López Aliaga (Renovación Popular). Non sono mancate le denunce di frode e il 7 giugno ci sarà il ballottaggio. Racconta la situazione per noi Lianet Camara.Il secondo argomento è la violenza sulle donne a Cuba e in Messico, dove spesso le donne non hanno gli strumenti di difesa che si trovano in Italia. Lo spiega Yuleisy Cruz Lezcano, autrice di Di un'altra voce sarà la paura.
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Episode 1022: Haiti: piovuto su bagnato
09_aprile_2026: ad Haiti ci sono denunce fatte dalle stesse Nazioni Unite contro soldati kenioti presenti sull'isola per la sicurezza, accusati di abuso sui minori. Il tutto in un contesto sempre più difficile dal punto di vista socioeconomico ma con un miraggio: le possibili elezioni da qui a un anno. Ne parliamo con Roberto Codazzi, uno dei massimi esperti italiani di Haiti, autore del libro Haiti: il terremoto senza fine.Poi andiamo in Venezuela dove si compiono i 100 giorni del rapimento statunitense di Nicolás Maduro. Ma cosa è successo da quel giorno e come si trova oggi il Paese? Lo chiediamo a Edgard Serrano, nato e cresciuto a Caracas.
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Episode 1021: Una esperanza dal mare
02_aprile_2026: da una parte, Cuba che vive una crisi energetica mai vista, con sempre più preoccupanti conseguenze per la popolazione; dall'altra, diverse imbarcazioni portano aiuto all'isola e anche la Russia si è mossa in questa direzione. Ma non sarà sufficiente, come ha dichiarato il presidente Miguel Díaz-Canel. Per sapere di più abbiamo sentito Sofía González, del Collettivo Autorganizzato Universitario, appena rientrata dall'isola caraibica.Poi ricordiamo ancora i 50 anni del Golpe in Argentina, parlando di cosa succede oggi con i processi contro i responsabili della dittatura e perché è importante parlare ancora delle Madres e Abuelas de Plaza de Mayo. Ai nostri microfoni il sociologo Nicolás Rapetti, autore del libro "Né oblio né perdono. Argentina 1976-2026" (Editori Laterza). Foto: El País de Madrid
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Episode 1020: I primi 50 anni di lotta
26_marzo_2026: sono passati 50 anni dal 24 marzo 1976, ovvero l'inizio della notte più nera per l'Argentina, quella che instaurò la parola desaparecidos per i 30 mila scomparsi dal terrorismo di Stato. Nel passato la diplomazia italiana privilegiò gli affari col paese sudamericano. Nel presente, è al potere un governo che vorrebbe applicare il revisionismo storico su quel periodo. Ci colleghiamo con Buenos Aires per parlare con il storico corrispondente dell'Ansa alla capitale argentina Maurizio Salvi per capire che piazza è scesa in piazza martedì e con Messina per conoscere gli aspetti storici. Ci aiuta con questo compito il professore Camillo Robertini, appena uscito col libro "La dittatura del terrore, Argentina 1976-1983", scritto insieme a Daniel Lvovich.
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Episode 1019: Il buoio e l'esperanza
19_marzo_2026: l’intento della Russia di far arrivare petrolio a Cuba potrebbe contribuire, almeno in parte, ad alleviare la situazione drammatica in cui versa l’isola. A questo si aggiunge l’arrivo di nuovi aiuti umanitari. Ma come mai il Paese caraibico è arrivato a una condizione così estrema? Ne parliamo con Sara Gandolfi, esperta di America Latina del Corriere della Sera.Nella seconda pagina anticipiamo il 24 marzo, quando si commemorano i 50 anni del peggior golpe della storia argentina. Vediamo come si sono organizzati gli esiliati argentini in Italia e quali iniziative sono in corso per non dimenticare una data così infausta per il Paese sudamericano e non solo. Ai nostri microfoni Claudia Gatti, di Progetto Sur.
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Episode 1018: La democrazia Kastrata
12_marzo_2026: da una parte c’è l'America Latina che sembra virare sempre più verso l’estrema destra, con l’insediamento, mercoledì scorso, di José Antonio Kast in Cile: un presidente che, per la prima volta dopo il ritorno della democrazia, non prende le distanze in modo netto dalla dittatura di Augusto Pinochet. Dall’altra parte, però, c’è la Colombia di Gustavo Petro, che a maggio andrà al voto e ha appena tenuto le consultazioni per scegliere i candidati dell’opposizione.Nel primo caso ci colleghiamo con Santiago per parlare con Victoria Sáez, riparata in Italia durante gli anni bui della dittatura di Pinochet. Nel secondo, sentiamo da Bogotá la voce di Giacomo Finzi, dell’Universidad Nacional de Colombia. (Foto EFE)
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Episode 1017: Una morte solo fisica
06_ marzo_2026: sono passati 10 anni della scomparsa della lider Berta Cáceres, vincitrice del Premio Goldman dell’Ambiente. I colpevoli materiali sono già stati condannati. Quelli intellettuali, invece, no. Perché manca questo passo finale? Ci sono stati molti modi per ricordare Berta. Noi li conosciamo grazie all’intervento del giornalista Giorgio Trucchi e la testimonianza della cantautrice femminista Karla Lara.
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Episode 1016: Messico, il giorno dopo
26_febbraio_2026: partiamo da ciò che sappiamo al momento sulla nave che si è avvicinata alle coste cubane e il cui intervento si è concluso con quattro morti. Poi ci spostiamo in Messico per analizzare la situazione del Paese dopo la morte del narcotrafficante più ricercato, Nemesio Rubén Oseguera Cervantes, detto El Mencho. Ai nostri microfoni il giornalista messicano Mario Osorio Beristáin, corrispondente del quotidiano Milenio. Concludiamo la puntata concentrandoci su due temi che riguardano l’Argentina: da una parte il controverso cambiamento delle leggi sul lavoro, dall’altra l’abbassamento dell’età di imputabilità da 16 a 14 anni. Misura efficace o un ulteriore modo per criminalizzare la povertà? Lo chiediamo al ricercatore Dario Clemente, in collegamento da Buenos Aires.
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Episode 1015: Un presidente in difficoltà
19_febbraio_2026: in Guatemala, il presidente Bernardo Arévalo – eletto due anni fa come figura di centrosinistra – si trova oggi a dichiarare lo stato di emergenza dopo una nuova ondata di violenza nelle carceri, costata la vita a diversi agenti di polizia. Un provvedimento che rivela quanto siano ancora forti i poteri che da sempre condizionano il Paese. Ne discutiamo con Gianni Beretta, giornalista e profondo conoscitore del Guatemala.Apriamo però la puntata parlando sull’Argentina, dove la riforma del lavoro voluta dal governo Milei accende il confronto politico e sociale, mentre i sindacati scendono in piazza con uno sciopero generale. Una battaglia parlamentare tutt’altro che scontata, in un Congresso che il presidente non controlla da solo.
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Episode 1014: Rivoluzione senza energia
12_febbraio_2026: Cuba attraversa una fase critica che, per alcuni osservatori, richiama gli anni della caduta dell’URSS e riapre interrogativi sulla tenuta del regime. A pesare sono, da un lato, le politiche di Donald Trump, dall’altro gli errori e le rigidità dello stesso governo cubano. Ma è soprattutto la crisi energetica a segnare la vita quotidiana dell’isola, trasformandosi nel principale fattore di disagio per la popolazione. Per orientarsi in uno scenario così complesso, abbiamo raccolto l’analisi di Carla Vitantonio, che vive a Cuba ed è autrice di Bolero Avana. Un memoir. E di Ada Galano, dell’associazione “Juntos por Cuba”.Concludiamo la puntata parlando del documentario Night Is Not Eternal, dedicato a Rosa María Payá, figlia dell’oppositore al regime cubano Oswaldo Payá. Il regista Stefano Colazzoli lo racconta ai nostri microfoni.
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Episode 1013: I 30 giorni che hanno sconvolto il Venezuela
05_febbraio_2026: il 3 gennaio, gli Stati Uniti hanno compiuto un atto significativo nella storia venezuelana, rapendo l’allora presidente Nicolás Maduro e insediando Delcy Rodríguez come nuovo leader. Da quel momento, i rapporti tra il paese e Trump si sono intensificati, coinvolgendo persino le frange più radicali del chavismo. Questo mese ha portato importanti sviluppi, con novità quotidiane. Per approfondire la situazione, abbiamo intervistato il dottorando venezuelano Miguel Casanova.Nella seconda parte, ci concentreremo su una guida musicale dedicata alla zona centrale del Cile, che esplora elementi innovativi e aspetti legati alla famosa musica di protesta del Paese, riconosciuta anche in Italia. Parleremo con Stefano Gavagnin, autore del libro promosso dalla Fondazione Cini di Venezia, Canto a lo poeta: Guitarroneros e cantori del Cile centrale. (Foto: Anna Moneymaker/Getty; AP Photo/Ariana Cubillos; FEDERICO PARRA/AFP via Getty Donald Trump; Delcy Rodríguez; Nicolás Maduro)
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Episode 1012: Paramilitari colombiani, una storia che non si chiude
29_gennaio_2026: Salvatore Mancuso, storico capo paramilitare di origine italiana, è stato condannato a 40 anni di carcere per omicidi e sparizioni forzate. Le Autodifese Unite della Colombia che dirigeva sono responsabili di oltre cento crimini commessi tra il 2002 e il 2006 nella regione di La Guajira. Ma chi sono oggi i paramilitari e perché cercano di paragonarsi alle FARC? Ne parliamo con Mattia Fossati, che questa settimana ha pubblicato La Colombia dei paramilitari. Inchiesta sui signori della guerra in Urabá (Asterios Editore).Dopo aver dato spazio, giovedì scorso, alle regioni contrarie all’accordo UE-Mercosur, con un collegamento dal Paraguay, riproponiamo l’intervista all’economista internazionale Gabriele Orcali. Secondo Orcali, le proteste degli agricoltori contro l’intesa non sono giustificate.
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Episode 1011: L’ennesimo rinvio
22_gennaio_2026: l’accordo UE‑Mercosur subisce un nuovo stop: il Parlamento Europeo ha chiesto l’intervento della Corte di Giustizia per verificarne la conformità ai trattati, aggiungendo un ulteriore ritardo a quasi 27 anni di negoziati. Per capire chi perde e chi vince con questo blocco ci colleghiamo con Asunción, dove il 17 gennaio l’accordo è stato firmato, e parliamo con Raul Polato, agronomo in Paraguay da nove anni.Ci spostiamo poi in Cile, dove un grave incendio ha causato 21 vittime e, parallelamente, cresce la repressione contro il popolo Mapuche. A marzo si insedierà Juan Antonio Kast, che ha scelto due ex difensori di Augusto Pinochet come ministri. Dalla Patagonia cilena intervengono Federica Chiechi, volontaria del servizio civile, e Isolde Pedercini dei Corpi Civili di Pace, parte dell’equipe di Operazione Colomba impegnata nel monitoraggio dei diritti umani, le quali ci parlano della situazione di questo popolo originario.
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Episode 1010: Accordo disaccordo
15_gennaio_2026: lo storico accordo che il Messico ha firmato 32 anni fa con gli Stati Uniti e il Canada non è detto che prosegua. Lo ha affermato Donald Trump, creando scompiglio nei rapporti con i Paesi vicini proprio mentre la Cina si fa sentire sempre di più nella regione. Ne parliamo con Fabrizio Lorusso, dell’Università di León e ideatore del sito lamericalatina.net.Intanto, abbiamo appreso della scomparsa, a meno di 24 ore di distanza l’una dall’altro, di due figure chiave della musica argentina: Melania Pérez, dal nord del Paese, e Rubén Patagonia, dal sud. A raccontare la loro importanza nel panorama artistico è il musicologo e docente universitario Alessio Surian.
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Episode 1009: Lo zampino di Putin in Venezuela
08_gennaio_2026: il governo venezuelano, per voce del ministro Diosdado Cabello, ha parlato di cento vittime in seguito all’attacco statunitense dopo il 3 gennaio. Quali potrebbero essere i passi da seguire in questo clima di incertezza? Di questi temi parliamo con il giornalista e scrittore Alfredo Luis Somoza, insieme a un bilancio per l’America Latina del 2025 e a ciò che ci si può aspettare dal 2026, con le elezioni in Colombia e in Brasile tra i principali appuntamenti.Ci poniamo poi la domanda sul ruolo della Russia nella crisi venezuelana e su quale sia stato il rapporto tra Putin e Maduro: interessi economici o politici? E qual è il ruolo dell’Iran? Ce lo racconta Alberto Zaconato, corrispondente dell’ANSA da Mosca e autore di Khomeini, il rivoluzionario di Dio.
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Episode 1008: Speciale Venezuela
04_gennaio_2026: dopo l’impatto dell’attacco illegale contro il Venezuela, rimangono molti più dubbi che certezze sul futuro immediato del Paese sudamericano. Sembra quasi che si sia pensato più alla preparazione dell’operazione che al dopo la detenzione di Nicolás Maduro. Le possibili interpretazioni sono molteplici, ma tutte appaiono lontane dal discorso ufficiale del presidente Donald Trump, secondo cui l’aggressione rientrerebbe nella lotta al narcotraffico.LatinoAmericando ha realizzato una puntata speciale collegandosi in diretta con la Casa Bianca per parlare con Iacopo Luzi, corrispondente de La Stampa, e con Caracas per un colloquio con Francisco Cáceres di Unión Radio. Ascolteremo poi l’analisi del giornalista esperto Fabio Bozzato e, infine, l’intervento di Edgar Serrano, di origine venezuelana
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Episode 1007: Partiamo con la buona musica
01_gennaio_2026: dopo aver dato alcune informazioni riguardanti il sempre difficile rapporto fra Caracas e Washington, alla prima trasmissione dell'anno ci concentriamo sulla musica messicana insieme al direttore dell’Orchestra Giovanile del Veneto, José Angel Ramirez, e alla violinista di origine rumena Galia Berghi. Entrambi ci raccontano la storia di ogni brano eseguito. Una musica tutta da scoprire, prima di riprendere con gli approfondimenti dedicati all’America Latina.
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Episode 1006: Un'attesa infinita
18_dicembre_2025: l’accordo tra Unione Europea e Mercosur, dopo 26 anni di trattative, slitta a gennaio, a causa delle pressioni esercitate da alcuni settori agricoli italiani ed europei contrari all’intesa. Una posizione definita pretestuosa, che penalizza entrambi i blocchi, secondo Gabriele Orcalli, professore di Economia internazionale ed Economia dell’integrazione europea all’Università di Padova.In Cile, intanto, la paura dell’immigrazione venezuelana è tra i principali fattori che hanno portato alla vittoria di Juan Antonio Kast alle elezioni presidenziali. Per approfondire e capire quali potrebbero essere gli sviluppi dopo il suo insediamento, ci colleghiamo con Arica, città al confine con il Perù e vicina alla Bolivia, dove si trova l’attivista Julio Contreras Baratela.
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Episode 1005: Il salto di qualità
11_dicembre_2025: l’ultimo attacco statunitense contro il Venezuela ha riguardato una petroliera diretta a Cuba, abbandonando il consueto pretesto del narcotraffico. L’episodio è avvenuto in coincidenza con il travagliato viaggio di María Corina Machado a Oslo, dove ha ricevuto il Premio Nobel per la Pace.Per approfondire la vicenda ci colleghiamo con Caracas e ne parliamo con Geraldina Colotti, analista politica e direttrice dell’edizione italiana di Le Monde Diplomatique.È possibile stabilire un legame tra l’attacco all’imbarcazione e la violazione dei diritti umani? Lo chiediamo al portavoce di Amnesty International Italia, Riccardo Noury, all’indomani della Giornata Internazionale dei Diritti Umani. Noury ci offre anche una panoramica sulle violazioni che interessano l’intera regione.Concludiamo la puntata con il cruciale ballottaggio che si terrà domenica prossima in Cile, dove le possibilità che la candidata comunista Jeannette Jara prevalga sull’ultraconservatore José Antonio Kast appaiono piuttosto ridotte. Ci colleghiamo con Santiago del Cile per un’analisi insieme alla professoressa di storia ed ex esiliata politica Victoria Sáez.
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Episode 1004: LatinoAmericando fra i 20 anni e l'attualità
04_dicembre_2025: LatinoAmericando ha iniziato a trasmettere il 1° dicembre 2005 e festeggia i suoi 20 anni con la musica di Sergio e Manuel Leo, che suonano il folklore argentino dagli studi di Radio Cooperativa.Prima, però, ci concentriamo sul rapporto sempre più preoccupante tra gli Stati Uniti e l’America Latina in generale, e il Venezuela in particolare, con il presidente Donald Trump che ha invitato i suoi concittadini a lasciare quanto prima il Paese sudamericano. Per comprendere meglio la situazione, ne parliamo con Stefano Luconi, storico degli Stati Uniti presso l’Università di Padova e autore di numerosi libri.
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Episode 1003: Il club 27
27_novembre_2025: è stata confermata la condanna a 27 anni e 3 mesi di carcere per Jair Bolsonaro, dopo l’accertata manomissione del braccialetto elettronico mentre l’ex presidente brasiliano si trovava ai domiciliari. Quali conseguenze avrà questa decisione sul futuro politico del Paese? Lo abbiamo chiesto a Elaine Moreira, docente all’Università di Brasilia.Intanto, in vista delle elezioni di domenica in Honduras, cerchiamo di capire che cosa potrebbe accadere e perché il presidente statunitense Donald Trump segue con tanta attenzione le sorti del piccolo Paese centroamericano. Da Tegucigalpa, il giornalista Giorgio Trucchi ci aiuta a leggere gli sviluppi più recenti. (Foto: Evaristo Sá/AFP)
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Episode 1002: La non vittoria
20_novembre_2025: la vittoria ottenuta domenica scorsa dalla candidata comunista Jeannette Jara in Cile è stata talmente risicata da rendere difficile sperare in un successo contro José Antonio Kast al ballottaggio previsto per il 14 dicembre. In questa edizione di LatinoAmericando analizziamo l’esito delle elezioni insieme alla documentarista Alessandra Cristina, la quale vive tra il Cile e l’Italia. La seconda pagina è dedicata ai popoli incontattati, nel contesto della COP30 di Belém, in Brasile. Quale è oggi la loro situazione e in che modo possiamo sostenerli? Lo chiediamo a Francesca Casella, direttrice di Survival International Italia, che da 50 anni lavora a favore dei popoli originari e della tutela della natura.
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Episode 1001: Il vertice popolare
13_novembre_2024: a Santa Marta, in Colombia, si è svolta la terza edizione della “Cumbre Social de los Pueblos”, evento parallelo al vertice CELAC–UE. L’iniziativa ha riunito rappresentanti della società civile latinoamericana ed europea per discutere temi di giustizia sociale, diritti umani e cooperazione internazionale. A raccontarci l’atmosfera e i contenuti dell’incontro è Giacomo Finzi, dottore in Relazioni Internazionali e Studi Politici, in collegamento da Bogotá. Infine, la voce intensa di Chiara “Cruz” Crozolletti, interprete di alcuni grandi classici della musica latinoamericana.
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Episode 1000: Tanto rumore per nulla?
06_novembre_2025: alla puntata 1.000 di LatinoAmericando ci chiediamo quali sono le probabilità che gli Stati Uniti attacchino via terra il Venezuela? Come si vive, all’interno del Paese, la tensione con gli USA? E se non si concretizzasse nulla? Ci colleghiamo con Caracas per parlarne con il giornalista di Unión Radio, Francisco Cáceres.Nel secondo blocco ci occupiamo invece del massacro nelle favelas di Rio, contro il Comando Vermelho: un’operazione fatta non tanto per aumentare la sicurezza ma per motivi politici. Di questo tema ne parliamo col professor Giuseppe Cocco, docente di Scienze Politiche all’Universidade Federal do Rio de Janeiro. (Foto Getty Images).
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Episode 999: Il rafforzamento dell'estremismo
30_ottobre_2025: a volte la lotta contro il narcotraffico si intreccia con obiettivi politici. Lo vediamo nella disputa tra gli Stati Uniti e il Venezuela, così come tra lo Stato di Rio de Janeiro e il governo federale del Brasile. Ci concentriamo su questo secondo caso. Successivamente ci spostiamo in Argentina per analizzare le cause della sorprendente vittoria di Javier Milei alle elezioni legislative di metà mandato. Da La Plata Federico Larsen, autore di "Liberlandia. Come l’estrema destra si è presa l’Argentina", ci offre la sua interpretazione. Infine, ascoltiamo l’intervista integrale con José Roviro López Rivera, della Comunità di Pace di San José di Apartadó (Colombia), che ci racconta i pericoli affrontati da chi sceglie di non partecipare a nessun conflitto armato
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Episode 997: Premio con p di polemico
16_ottobre_2025: nonostante il suo programma includa l’ipotesi di un’intervento militare statunitense per rovesciare la dittatura di Nicolás Maduro, María Corina Machado è stata insignita del Premio Nobel per la Pace, un riconoscimento che ha avuto ricadute anche all’interno del Venezuela. Ne discutiamo con Edgard Serrano dell’Università di Padova.Successivamente ci spostiamo in Perù per analizzare le dinamiche che hanno portato alla destituzione dell’ormai ex presidente Dina Boluarte, l’ennesimo episodio di uscita ingloriosa dal potere nel panorama politico peruviano. Affronteremo anche le intense proteste contro il governo di Daniel Noboa. Da Lima ci parla Daniele Benzi, della Pontificia Universidad Católica del Perú.
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Episode 996: Un argentino verso Gaza
09_ottobre_2025: tra le tante cittadinanze presenti a bordo della Global Sumud Flotilla, c’era anche quella argentina. Tra i partecipanti, il deputato di Izquierda Socialista Juan Carlos Giordano il quale ha preso parte alla missione diretta verso Gaza. Lo abbiamo raggiunto a Buenos Aires, dove ci ha raccontato motivazioni, emozioni e difficoltà vissute durante la traversata.Nei giorni scorsi è venuta a mancare Vera Vigevani di Jarach, figura simbolo tra le Madres de Plaza de Mayo e voce instancabile della memoria storica. Nata in Italia, fuggì dalle leggi razziali fasciste. Suo nonno morì ad Auschwitz. Sua figlia, invece, fu sequestrata e uccisa dalla dittatura argentina. Una vita segnata dalla tragedia, ma anche da un impegno civile costante, dalla parte dei diritti umani. A ricordare Vera Jarach, lo storico e scrittore Carlo Greppi e la professoressa Antonella Cancellier, docente all’Università di Padova. Con loro ripercorriamo i momenti chiave della sua vita, tra esilio, lutto e lotta. Chiudiamo questo omaggio con l’ultima intervista che Vera Jarach ci ha concesso, lo scorso marzo.
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Episode 995: La Z latina
02_ottobre_2025: la popolarità di Dina Baluarte è in forte calo, complice le proteste della Generazione Z contro il suo governo, represse con durezza lasciando feriti tra i manifestanti. Ci colleghiamo con Lima con il sociologo Manuel Pantoja per capire di più sulle proteste dei giovani peruviani. Parliamo poi della dura reazione del governo di Gustavo Petro contro il genocidio in corso a Gaza e la espulsione di diplomatici israeliani. La Colombia è solo uno dei paesi latinoamericani che ha preso una chiara posizione contro lo sterminio dei palestinesi.
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Episode 994: Un no collettivo
25 settembre 2025: i discorsi all'assemblea dell'ONU dei presidente latinoamericani, con qualche eccezione, fanno vedere una dura posizione nei confronti del genocidio a Gaza. Una postura contrastante con gli Stati Uniti, i quali hanno aperto una controversia, omicidi inclusi, contro il Venezuela per presunti casi di narcotraffico nel mar Caraibi. Di tutto ne parliamo con Alfredo Luis Somoza, coautore del libro "I grandi eventi che hanno cambiato il mondo dal 1950 ad oggi". Poi ci spostiamo in Ecuador per parlare delle forti proteste contro il taglio dei sussidi alla benzina deciso dal governo di Daniel Noboa. Con quale conseguenza? A questo si aggiunge il referendum del 16 novembre per riformare la costituzione. Da Otavalo lo spiega per noi il professore di Universidad Intercultural de las nacionalidades y pueblos Amawtay Wasi, Daqui Lema. (in foto il presidente boliviano Luis Arce).
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Episode 972: I golpi di ieri e di oggi
27_marzo_2025: era il 25 giugno 1976 e una studente modello del Colegio Nacional Buenos Aires, Franca Jarach di soli 18 anni, veniva sequestrata dalla dittatura argentina instaurata 3 mesi prima. Oggi il libro "Figlia mia" la ricorda. Ne discutiamo da Buenos Aires con la madre di Franca, Vera Vigevani Jarach, nata in Italia e che da sempre forma parte delle Madres de Plaza de Mayo - linea fondatrice e da Torino con l'autore del volume, lo storico Carlo Greppi. La seconda pagina invece la dedichiamo all'imputazione contro l'ex presidente Jair Bolsonaro per il tentato Golpe del 8 gennaio 2023 e per altre accuse. Ci facciamo raccontare i dettagli dal socioeconomista Vincenzo Lauriola, in diretta da Brasilia.
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Episode 1: Trailer
Trailer LatinoAmericando
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Episode 878: Petro e la strada in salita
08_giugno_2023: quali sono le ripercussioni in Colombia dello scandalo per la fallita vendita di aerei militari dall'Italia alla Colombia, per la quale sono indagati Massimo D'Alema e Alessandro Profumo? Intanto, a meno di un anno dalla salita al potere, il governo di Gustavo Petro viene colpito politicamente da alcuni scandali, ma c'è chi scende in piazza per difenderlo. Il tutto raccontato da Bogotà dal professore universitario Giacomo Finzi. La seconda pagina la dedichiamo al caso dei giocatori che si opposero alle dittature in America Latina e delle conseguenze. A spiegarlo l'allenatore Riccardo Crivellaro. Dopodiché ci colleghiamo con Buenos Aires per conoscere dove gli azzurrini si allenano, per i mondiali di calcio under 20, gara dove l'Italia disputerà la finale domenica prossima. Di questo e di una possibile partita tra il Napoli e il San Lorenzo, ne parliamo col vicepresidente di quest'ultimo, Miguel Mastrosimone.
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Episode 869: Per conoscere Mario
06_aprile_2023: il 15 luglio 2020 scompariva in Colombia Mario Paciolla, il cooperante napoletano con intense attività anche per le Nazioni Unite, in un caso dove manca ancora la verità e la giustizia e per questo hanno creato un sito. Abbiamo parlato con mamma Anna per conoscere meglio chi era Mario e come se lo ricorda oggi.Poi riproponiamo un'altra intervista che abbiamo fatto al giornalista, recentemente scomparso, Gianni Minà.
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Episode 868: Addio ad un grande testimone
30_marzo_2023: Dal Brasile di Lula e di Bolsonaro alla Cuba dei Castro e l'Argentina dei Kirchner. LatinoAmericando omaggia Gianni Minà, un amico del programma, proponendo una serie di interviste che ha rilasciato in tanti anni. Una testimonianza che, fra le altre cose, racconta di come e perché la stampa italiana dimentica l'America Latina e fa un ripasso della storia recente della regione.
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Episode 851: Festeggiamo con una grande poetessa
01_dicembre_2022: LatinoAmericando festeggia i suoi 17 anni insieme alla poetessa Camen Yáñez, compagna di vita e di lotta di Luis Sepúlveda, che ci parla del suo ultimo libro "Una vita fuori dal tempo. La mia vita con Lucho" (Guanda Edizioni) e dell'importanza della memoria per le nuove generazioni. Poi ci colleghiamo con Lima per parlare con Daniele Benzi, professore di Relazioni Internazionali alla Pontificia Universidad Católica del Perù, per farci spiegare perché in Ecuador è cresciuto così tanto il narcotraffico ed è strategico per le rotte criminali.
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