PODCAST · arts
Luce di Taglio
by Rete Toscana Classica
Luce di Taglio è la trasmissione di Rete Toscana Classica curata da Rodolfo Sacchettini che parla di teatro, danza e arti della scena. Va in onda ogni secondo e quarto mercoledì del mese alle ore 15:40. Per contattare Rodolfo, potete scrivere a [email protected]
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Straordinari
In apertura un’intervista a Riccardo Goretti, autore e interprete, con Gioia Salvatori e Simona Senzacqua, di Straordinari. Cantata per la fine del mese, in scena al Teatro di Rifredi a Firenze: sguardo spietato, divertito, ma anche sbigottito sul contemporaneo mondo del lavoro. Sempre a Firenze, ma al Teatro della Pergola arriva uno dei più importanti registi europei, il tedesco Thomas Ostermeier, che presenta Changes di Maja Zade, protagonista una coppia berlinese, segnata dalla vita, insieme da più di vent’anni. Ambra Senatore, danzatrice e coreografa, ci anticipa le linee di ricerca del suo D’altro canto, in anteprima alla Tenuta dello Scompiglio a Vorno, a due passi da Lucca, tra resistenza e sradicamento al femminile. Infine Paolo Billi ci presenta Lunae. Pontremoli, festival di teatro e mediazione, appuntamento per conoscere la giustizia riparativa, le partiche teatrali nelle carceri e vedere il nuovo lavoro Angeli e funamboli, realizzato anche con le ragazze dell’Istituto Penale minorile di Pontremoli.
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Circe e altre magie
Perché Circe è una “dea contemporanea”? La risposta arriva da Ilaria Drago, che presenta il suo lavoro su Circe al Teatro dell’Affratellamento di Firenze, tra metamorfosi, sdoppiamenti, seduzioni e fragilità: un viaggio pieno di soprese nell’animo femminile. Lisa Ferlazzo Natoli e Alessandro Ferroni presentano Città sola e L’amore del cuore al Teatro di Rifredi a Firenze. Il primo, tratto dal romanzo di Olivia Laing, è un’immersione nella città di New York, caleidoscopio di artisti e riferimenti culturali. L’amore del cuore è invece un micidiale meccanismo ad orologeria che pare misurare un tempo paradossale. Marco Valerio Amico del Gruppo Nanou ci porta invece nelle atmosfere di Shining di Stanley Kubrick, rievocate in Redrum, installazione coreografica dal clima onirico e misterioso da attraversare liberamente a Cango a Firenze. Infine Michela Atzeni presenta al Parc Brulla, un documentario sonoro per voce e live electronics firmato assieme a Francesco Giomi: uno sguardo sulla Sardegna prima del disboscamento di fine Ottocento che ne ha modificato irrimediabilmente il paesaggio.
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Le mille declinazioni dell’eros
Eros, sessualità, pienezza di vita sono le parole chiave di questa puntata aperta da Armando Punzo con Cenerentola. L’arte, la scienza e la conoscenza. Fuori dal carcere di Volterra, dove lavora ormai da moltissimi anni con i detenuti, Punzo arriva per la prima volta al Teatro della Pergola di Firenze. Il Materia Prima Festival a Firenze festeggia i novant’anni di Eugenio Barba con un incontro tra il teorico del Terzo Teatro e Sotterraneo e la presentazione al Teatro Florida dello spettacolo Compassione. Sempre al Materia Prima Festival, Luisa Borini presenta Molto dolore per nulla, l’altra faccia dell’eros e dell’amore, raccontata con grande ironia. L’ironia sconfina nel sarcasmo in Orgasmo di Niccolò Fettarappa in scena al Teatro Puccini di Firenze. Intanto al Teatro Fabbricone di Prato giunge in prima nazionale Androgynus. Portrait of naked dancer di Lola Arias che recupera la storia di Anita Berber, che durante la Repubblica di Weimar si esibiva nuda in club e in film censurati dichiarando la sua bisessualità. Infine il coreografo e danzatore Daniele Ninarello, ultimo ospite, introduce il suo Rise, in scena a Cango a Firenze, incentrato sul corpo come luogo di relazione.
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Il centenario di Dario Fo
Ricordiamo Dario Fo in occasione del suo centenario – che ricorre il 26 marzo – ascoltando alcune sue canzoni dove emergono l’arguzia e la satira. Consuelo Bartolucci ci racconta La compagnia, di cui firma la regia, in prima assoluta al Teatro Magnolfi di Prato: si parte da Pinocchio per arrivare alla vicenda di una giovane coppia di artisti che si interroga sulla maternità. Poi Silvia Rampelli della compagnia Habillé d’eau presenta L’avvenire, in scena a Cango a Firenze. È l’occasione per una riflessione sulla presenza, sulla figura, sull’identità, su quegli elementi che sono alla base del suo percorso coreografico e filosofico. Infine Giulio Santolini e Lorenza Guerrini presentano Kamikaze. Spero che vada meglio dell’ultima volta, in programma al Materia Prima Festival, uno spettacolo che prevede l’interazione con il pubblico, una riflessione non scontata su cosa oggi può voler dire “fallimento”, in ambito artistico, lavorativo e biografico.
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Changing the sheets
Questa prima puntata di marzo si apre su Changing the sheets. Amore fresco, ogni settimana di Harry Butler. Negli alberghi l’espressione “changing the sheets” si utilizza comunemente per intendere il cambio di lenzuoli quando arrivano nuovi clienti. Ma se invece parliano di relazioni, incontri occasionali, app di dating? Vincenzo Nemolato è regista e interprete di questa commedia ironica e provocatoria che debutta in prima nazionale al Teatro Magnolfi di Prato. Per il Materia Prima Festival, organizzato a Firenze da Murmuris, incontriamo Gaia Ginevra Giorgi che presenta nella Torre ex stabilimento Fiat di Novoli, in prima nazionale, la performance-concerto Je suis radio. Questa espressione fu ricamata su un tessuto di cotone da Jeanne Natalia Wintsch, artista e medium, reclusa in un ospedale psichiatrico svizzero nel 1924. Per lei essere radio significava essere antenne in grado di sintonizzare l’ascolto del reale con voci, onde, presenze e fenomeni, soltiamente esclusi dal campo dell’udibile. Infine ci spostiamo a Cango sempre a Firenze dove Virgilio Sieni ci parla del suo ultimo lavoro che lo vede anche in scena, Ma a che serve la luce? da Le ceneri di Gramsci di Pier Paolo Pasolini: un corpo a corpo tra parola e danza, in un flusso gestuale, pittorico e sonoro.
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“Atomica” apre Materia Prima Festival
Atomica di Muta Imago inaugura il Materia Prima Festival, organizzato da Murmuris al Teatro Florida di Firenze. Lo spettacolo nasce dallo scambio epistolare tra il filosofo tedesco Günther Anders e Claude Eatherly, aviatore texano che aveva dato l’ok allo sgancio della bomba atomica su Hiroshima. Ce ne parla il drammaturgo Riccardo Fazi. A seguire Arturo Cirillo ci racconta il suo Don Giovanni tra Molière e Mozart, in scena al Teatro Metastasio di Prato. Ma parlare con Cirillo è anche l’occasione per ricordare ancora Carlo Cecchi, recentemente scomparso. Infine la regista Serena Sinigaglia ci introduce a L’empireo. The Welkin, spettacolo in scena al Teatro della Pergola di Firenze dal testo di Lucy Kirkwood sul caso di una ragazza accusata di omicidio nell’Inghilterra rurale del ‘700.
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Ricordo di Carlo Cecchi
Questa puntata si apre con un ricordo di Carlo Cecchi. A ricordare il regista e attore venuto a mancare il 23 gennaio scorso è Alfonso Santagata, che con Cecchi ha condiviso più di un momento della sua parabola artistica. A seguire il giovane regista Giovanni Ortoleva racconta la sua messa in scena di Mirra di Vittorio Alfieri, in programma al Teatro Metastasio di Prato. È poi la volta di Roberto Latini che introduce la sua versione dell’Antigone di Jean Anouhil in scena al Teatro Puccini di Firenze. La puntata si conclude con un altro ricordo, quello di Cesare Molinari, tra i massimi studiosi italiani di storia del teatro e professore emerito dell’Università di Firenze. A ricordarlo a pochi giorni dalla sua scomparsa è Renzo Guardenti, che di Molinari ha raccolto l’eredità all’Ateneo fiorentino.
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Un’inedita collaborazione tra teatri
In apertura la notizia di un’inedita collaborazione tra il Teatro della Toscana e il Teatro Metastasio di Prato. I due rispettivi direttori, Stefano Massini e Massimiliano Civica, raccontano i progetti condivisi: un Premio intitolato a Giuliano Scabia a cinque anni dalla sua scomparsa e un Osservatorio per artisti under 25. A seguire Valentina Picello, recente Premio Ubu come miglior attrice, ci parla del dramma famigliare La gatta sul tetto che scotta di Tennessee Williams, in scena al Metastasio con la regia di Leonardo Lidi. All’Archivio Contemporaneo del Gabinetto Vieusseux si apre Tour letterario. Un viaggio sentimentale all’Archivio Contemporaneo Bonsanti tra memorie e carte d’archivio nato da un’idea del presidente Riccardo Nencini e del direttore Michele Rossi. Ce ne parlano l’attrice Daniela Morozzi e le due filologhe Elisa Martini e Benedetta Gallerini. La puntata si conclude con le parole di Pietro Gaglianò, critico d’arte e curatore, che ricorda Giancarlo Cauteruccio, fondatore della Compagnia Krypton, scomparso lo scorso 11 gennaio, per molti anni direttore del Teatro Studio di Scandicci.
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Edipus e altre tragedie
La prima puntata dell’anno si apre su Edipus di Giovanni Testori. A 30 anni dal debutto Federico Tiezzi torna a dirigere Sandro Lombardi in questa riscrittura della tragedia sofoclea in cui un attore allo stremo, ma ancora intriso di forza vitale, affronta la tragedia antica con una lingua di rovente inventività che mescola dialetto lombardo, francese, latino e spagnolo. A seguire due spettacoli firmati da due fondatori della Societas: Chiara Guidi, che firma Il mostro di Belinda, e Romeo Castellucci, autore di Bros. Sarà poi la regista Veronica Cruciani a raccontarci la sua messinscena di Accabadora, il romanzo che ha dato la notorietà a Michela Murgia. In chiusura Jonathan Bertolai ci racconta la Stagione che ha curato per il Teatro Jenco e il Teatro Eden a Viareggio.
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Pinocchio con le marionette dei Colla
L’ultima puntata dell’anno si apre sul Pinocchio che la Compagnia marionettistica Carlo Colla e figli presenta al Teatro Era di Pontedera e al Teatro della Pergola di Firenze. Ce ne parla Franco Citterio. A seguire Caterina Filograno ci parla di sud, del labirinto dell’inconscio, delle famiglie matriarcali per Anche in casa si possono provare emozioni forti, in scena al Teatro Puccini di Firenze. È poi la volta di Luca Oldani, autore e interprete di Non solo pane, omaggio al giovane poeta e artista trevigiano Alberto Dubito, scomparso a soli vent’anni, a cui è dedicato lo spettacolo in programma a La città del teatro di Cascina. Infine Daniele Villa di Sotterraneo ci parla di Time Capsule, la performance con cui la compagnia toscana festeggia vent’anni di attività al Teatro Florida di Firenze.
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Umanità e algoritmi
Questa puntata si apre con A Place of Safety, pièce in scena al Teatro Metastasio di Prato. Il regista Nicola Borghesi ci parla del progetto della compagnia Kepler‑452, un intenso lavoro di teatro‑documentario che racconta le missioni umanitarie nel Mediterraneo centrale vissute sulle navi di ricerca e soccorso — un invito a riflettere sul dramma delle migrazioni e sul bisogno urgente di solidarietà. Si prosegue con un altro spettacolo della stagione della Fondazione Teatro Metastasio, Trash Test di Andrea Cosentino, in programma al Teatro Magnolfi. Si tratta di un happening nel quale, in collaborazione con gli spettatori, si chiede all’Intelligenza Artificiale di produrre spezzoni di scene, dialoghi e trame sempre nuove, per metterne alla prova l’efficacia. Presentiamo poi il Riccardo III di Shakespeare nella messa in scena diretta da Antonio Latella con protagonista Vinicio Marchioni. Lo spettacolo, che ha debuttato al Teatro Strehler di Milano, partirà in un tour italiano che a dicembre farà tappa a Firenze (Pergola), Grosseto (Industri) e Massa (Guglielmi). Licia Lanera, seconda ospite della trasmissione, presenta Altri Libertini al Teatro Puccini di Firenze, adattamento teatrale del romanzo cult di Pier Vittorio Tondelli: un ritratto generazionale, crudo e insieme pieno di verità, che prova a far rivivere sul palco fragilità, desideri e inquietudini di una generazione in cerca di identità. È poi la volta di un altro titolo shakespeariano, il Re Lear, che Gabriele Lavia porterà alla Pergola nella doppia veste di regista e attore protagonista. Infine, la trasmissione si chiude con un omaggio a Ornella Vanoni, scomparsa lo scorso 21 novembre.
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Gli spettacoli in Toscana
Umberto Orsini, 91 anni, aspetta nel suo camerino il momento di entrare scena per recitare nel Temporale di August Strindberg. E nell’attesa, come accade nei sogni, il grande attore rivive alcuni momenti della sua vita, in un tempo che sembra senza fine: questo è Prima del temporale, regia di Massimo Popolozio, in scena al Teatro della Pergola a Firenze. Sempre al Teatro della Pergola debutta Virgilio Sieni in prima nazionale con Ma a che serve la luce?, da Le ceneri di Gramsci di Pasolini, in occasione dei cinquant’anni dalla morte. Fabiana Iacozzilli, prima ospite della trasmissione, ci parla del suo nuovo lavoro, in scena al Teatri di Rifredi, Oltre. Come 16+29 persone hanno attraversato il disastro delle Ande: la storia è vera, un disastro aereo nelle Ande nel 1972, una squadra di rugby che in parte riesce a sopravvivere, escogitando tutti i modi possibili. Uno spettacolo che, attraverso il teatro di figura, vuole indagare la forza dell’amicizia nella lotta per sopravvivere e il legame misterioso e spirtuale che esiste tra le persone coinvolte. Beppe Rosso, secondo ospite, presenta Radio International al Teatro Cantiere Florida, uno spettacolo che ricrea le dinamiche di una stazione radio impegnata nel fornire informazioni, nel costruire notizie, ma anche nel reperire finanziamenti e pubblicità. Una commedia dai risvolti drammatici, con il racconto delle violenze e delle trasfigurazioni dei media, con la messa in onda finale di un radiodramma. Infine, terza ospite, Ludmila Ryba, performer a lungo con Tadeusz Kantor, presenta Omaggio a Kantor, a 50 anni da La classe morta, incontro sui tre volumi di scritti del maestro polacco, appena pubblicati da Editoria & Spettacolo, a cura di Silvia Parlagreco, e proiezione del filmato cinemtografico La classe morta di Wajda. Occasione da non perdere al Lavoratorio a Firenze per tornare a riflettere su uno degli spettacoli più importanti del Novecento.
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Massini racconta Donald Trump
In apertura il debutto al Teatro della Pergola di Firenze di Donald. Storia molto più che leggendaria di un golden man di Stefano Massini che ci racconta l’odissea di un bambino del Queens, che diventa presto imprenditore spregiudicato, uomo di spettacolo e infine Presidente degli Stati Uniti. Dopo il successo della Lehman Trilogy Massini torna ad affrontare un’altra epica americana: l’incredibile genesi di un leader che si è spinto dove nessun altro aveva osato. Giorgio Rossi della compagnia Sosta Palmizi presenta La danza che muove, la nuova stagione di danza contemporanea ad Arezzo e Cortona, dove oltre agli spettacoli è possibile gratuitamente seguire masterclass e incontri di approfondimento, con un programma pensato per adulti e bambini. Con un’attenzione specifica anche all’infanzia si svolge la quinta edizione del Festival Il respiro del pubblico, che come titolo ha: Il tempo è adesso. Nel Teatro del Cestello, nel cuore dell’Oltrarno fiorentino, Alessandra Comanducci ci illustra tutti gli spettacoli e le ricche iniziative laboratoriali. Infine ci raggiunge in studio Francesco Rotelli della compagnia Gli Omini, per un’occasione speciale. A dieci anni dal debutto, al Teatro Fabbricone di Prato, viene riproposto La famiglia Campione, con il cast originale. Tre generazioni a confronto nella provincia toscana raccontano uno spaccato di sogni, rabbia e repressione.
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Al via la stagione del Teatro Metastasio di Prato
Si intitola Senza fuso – teatro fuori asse la piccola rassegna che inaugura la stagione della Fondazione Teatro Metastasio con quattro spettacoli al Teatro Magnolfi di Prato. Si tratta di monologhi come quello di Ivan Talarico, che ci presenta Vaniloqui, spettacolo in cui convivono anarchia e costituzione, sovrappopolamento mondiale e solitudine interiore. Secondo ospite è la coreografa Irene Russolilllo che debutta a Cango a Firenze con Fatigue, una performance corale, vocale e fisica in cui Russolillo racconta il suo viaggio in Armenia alla scoperta di una cultura segnata da tragedie. Infine Riccardo Massai, in occasione dei cinquant’anni dalla morte di Pier Paolo Pasolini, presenta prima al Teatro dell’Antella e poi al Teatro Cantiere Florida di Firenze Giovani infelici, tratto dal trattatello pedagogico rimasto incompiuto e pubblicato postumo nelle Lettere luterane.
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Un giro per l’Italia, per il mondo e nel tempo
Tra danza e teatro, questa puntata è un giro per l’Italia, per il mondo e nel tempo. Si comincia con l’evento inaugurale del Teatro della Pergola: L’altro sguardo di Newiller con Toni Servillo. La stagione del massimo teatro fiorentino si apre sotto il segno di un grande artista “clandestino”, come amava autodefinirsi, attivo nella Napoli degli anni Settanta e Ottanta, figura fondamentale per il rinnovamento di una certa scena della ricerca. Poi si passa al Teatro della Limonaia di Sesto Fiorentino dove Dimitri Milopulos racconta della drammaturgia catalana, dal momento che quest’edizione del festival Intercity è dedicata alla città di Barcellona. Lorenzo Pappagallo, collaboratore di Fabbrica Europa, ci presenta invece gli spettacoli e i laboratori legati alla scena africana presente al Festival e le perfomance che ci portereanno a scoprire il Museo di Sant’Orsola a Firenze. Ricordiamo inoltre con un brano musicale anche la presenza della compagnia giapponese Mum & Gipsy, che torna a Firenze. Genny Petrotta, ospite a Fabbrica Europa, artista arberesche di Palermo ci porta invece in Albania per mostrarci il funzionamento dell’arcaica legge del Kanun, che vede le donne scegliere l’identità maschile per guadagnare la libertà.
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Tre festival a Firenze
Questa puntata è dedicata a tre festival in programma a Firenze. Il primo è Fabbrica Europa, di cui Maurizio Busia presenta il programma mentre Luigi De Angelis introduce Ghost, spettacolo che Fanny & Alexander ha tratto dai racconti di Edith Warton. A seguire l’attenzione si sposta sulla prima edizione fiorentina del Lucy Festival, dedicato ai linguaggi della scena technologically oriented. Diretto da Ivonne Capece, si svolgerà al Teatro Cantiere Florida dal 29 settembre al 1 ottobre. Infine, il ritorno del festival Avamposti al Teatro Goldoni a cura del Teatro delle donne. Alessandro Libertini racconta il suo spettacolo La chiave a triangolo, in scena il 21 settembre. In apertura la lettera agli abbonati scritta da Stefano Massini, nuovo direttore del Teatro della Toscana, e il documento Per un teatro pubblico? del Teatro Metastasio di Prato.
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Fabbrica Europa e altri appuntamenti a Firenze
La prima puntata dopo la pausa estiva si apre con la presentazione della 32esima edizione del Festival Fabbrica Europa, con il presidente Luca Dini che fa il punto sui tanti spazi coinvolti, sulla progettualità annuale e internazionale, sulle proposte in programma. Un approfondimento è dedicato allo spettacolo Manifestesus del coreografo e danzatore Jacopo Jenna che ci porta nel mondo della street dance e ci spiega anche il significato di queste pratiche: tutting, fingering, popping, waving, vouging, flexing. Rimaniamo a Firenze, all’interno delle iniziative dell’Estate fiorentina, con Marco Di Costanzo del Teatro dell’Elce che parla della rassegna Il teatro nelle città, a settembre in biblioteche, circoli, case di riposo, ogni volta presentando delle letture di saggi dal forte valore civile (Pasolini, Don Milani, Francovich…). A San Salvi invece Chille de la Balanza realizza la 12esima edizione del Festival Storie differenti, dal titolo Non mollare, in occasione del centenario del celebre foglio antifascista nato a Firenze. Claudio Ascoli ci racconta il programma dell’iniziativa. Infine ricordiamo la seconda edizione de La musica dei poeti. I poeti della musica a Palazzo Strozzi, ideata e organizzata dal Gabinetto Vieusseux: tre eventi tra letteratura e musica, quattro protagonisti del cantautorato italiano – Amara, Cristiano Godano, Cristina Donà e Saverio Lanza – si cimentano per la prima volta con tre grandi autori del Novecento, ovvero Carlo Emilio Gadda, Mario Luzi e Margherita Guidacci.
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Fiorentini fantastici e altre occasioni estive
Sono molte le occasioni estive a Firenze, a cominciare da Fiorentini fantastici, passeggiate teatralizzate alla scoperta di figure straordinarie. Ce ne parla Alessandra Comanducci di Cantiere Obraz. Horacio Czertok, fondatore del Teatro Nucleo (1974), presenta Quijote!, spettacolo storico della compagnia, in giro per il mondo dagli anni Novanta, esempio di teatro di strada tra poesia e follia in programma alle Cascine per l’Estate Fiorentina. È poi la volta di Corpo celeste. Scuola aperta nei luoghi di pace, ciclo curato da Virgilio Sieni che prevede lezioni sul gesto, conferenze, performance e incontri in diversi luoghi sacri di Firenze. Infine Gianni Farina, fondatore della Compagnia Menoventi, ne festeggia il ventennale con Veglia, in programma a Kilowatt Festival e poi a Porcari in molte aie di case coloniche, all’interno di un progetto curato da Aldes. In apertura un aggiornamento sulla situazione di politica teatrale in Toscana dopo la pubblicazione dei punteggi di qualità della commissione ministeriale. Molte realtà sono state penalizzate, dalla Fondazione Teatro della Toscana alla Fondazione Teatro Metastasio, dal Festival Inequilibrio a compagnie come Kinkaleri e Company Blu.
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Il Teatro della Toscana e Kilowatt Festival
Questa puntata si apre con una dichiarazione di Stefano Massini, nuovo direttore del Teatro della Toscana, appena declassato dal Ministero della Cultura. A seguire la presentazione delle Stagioni teatrali 2025-26 dei tre spazi della fondazione: il Teatro della Pergola e il Teatro di Rifredi a Firenze e il Teatro Era a Pontedera. Il resto della puntata è dedicato a Kilowatt Festival, in programma dall’11 al 19 luglio a Sansepolcro, in provincia di Arezzo. Ne parlano i direttori Luca Ricci e Lucia Franchi. In chiusura Giulia Scotti presenta Quello che non c’è, in scena il 12 luglio proprio a Kilowatt.
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Per un teatro pubblico
Che cosa sta succedendo nel teatro italiano sul fronte dei finanziamenti? Alla conferenza stampa della futura stagione del Teatro Metastasio il direttore Massimiliano Civica ha presentato il documento Per un teatro pubblico. L’ultimo decreto ministeriale prevede nuovi criteri che spingono i teatri pubblici a comportarsi come teatri commerciali, cioè a spendere il meno possibile, incassando il più possibile. Ma che futuro si prospetta così per i teatri pubblici, che rappresentano un’ossatura fondamentale della nostra cultura teatrale? E che futuro per il teatro, se deve sempre di più adeguarsi alle logiche del profitto? Su tutto questo abbiamo raccolto un estratto dell’intervento del Direttore che lancia segnali d’allarme e offre un’analisi dettagliata. Da Prato passiamo a Castiglioncello, per il Festival Inequilibrio e festeggiamo i 30 anni di attività della compagnia I Sacchi di Sabbia che presenterà tre lavori: Viaggio in Armenia con Silvio Castiglioni, dal capolavoro di Mandelstam, riallestito 19 anni dopo; il film documentario Più verve non serve di Davide Barbafiera; il nuovo spettacolo Troilo e Cressida. Di tutto questo parliamo con Giovanni Guerrieri. Infine Saverio Cona presenta la nuova edizione del Festival Nutida, dedicato alla danza, al Castello dell’Acciaiolo di Scandicci.
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Inequilibrio e Poesia nella città
Questa puntata si apre sulla 28esima edizione del Festival Inequilibrio, in programma a Rosignano dal 20 giugno al 12 luglio. Ce ne parla la direttrice Angela Fumarola. A seguire un focus sul progetto Toscana Terra Accogliente che inaugura Inequilibrio con una vetrina dedicata ai vincitori dell’ultima edizione. In chiusura la presentazione del festival Poesia nella città, in calendario dal 1 al 22 giugno a Firenze a cura di Versilia Danza.
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Due festival: Contemporanea e In-Box verde
Due festival – Contemporanea e In-Box verde – sono i protagonisti di questa puntata. Edoardo Donatini, direttore di Contemporanea, ci racconta il focus sulla danza in programma dal 22 al 30 maggio 2025 a Prato. A seguire la coreografa Olimpia Fortuni presenta la sua performance intitolata X. In chiusura Fabrizio Trisciani, direttore di Straligut Teatro, introduce la nuova edizione di In-Box verde, in cartellone dal 20 al 22 maggio 2025 a Siena.
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Colpevole, vittima, comunità
Questa puntata propone un focus su “colpevole, vittima, comunità”: sono questi gli elementi essenziali che mette in campo la giustizia riparativa di cui ci parla Paolo Billi in occasione del Festival Curae – teatro, giustizia minorile, mediazione, che si svolge a Pontremoli, con il coinvolgimento di quindici Istituti penali per minorenni. Ma “colpevole, vittima, comunità” sono anche elementi di un teatro che si pone domande sulla realtà, cercando risposte, come fa Wonder Woman, al Teatro di Rifredi, di Antonio Latella e Federico Bellini, nostro ospite, che ci racconta del fatto di cronaca, da cui trae spunto lo spettacolo, di una giovane peruviana stuprata nelle Marche da un gruppo di ragazzi, assolti in primo grado perché la giovane viene ritenuta troppo mascolina e poi condannati in via definitiva. Abbiamo bisogno di super-eroine? Giacomo Bisordi, drammaturgo, presenta un altro spettacolo molto atteso Antigone in Amazzonia, regia di Milo Rau, al Teatro Metastasio di Prato. La tragedia sofoclea diventa lo strumento allegorico per costruire un affondo sulle violente devastazioni e gli sfollamenti causati dallo stato moderno, che pone la proprietà privata al di sopra del tradizionale diritto alla terra. Realizzato insieme agli attivisti del Movimento dei Lavoratori Rurali Senza Terra e ad attori professionisti, lo spettacolo è un affondo in una delle crisi ecologiche e politiche più gravi degli ultimi decenni. All’inizio della puntata alcuni aggiornamenti e qualche riflessione sui possibili avvicendamenti alla direzione generale della Fondazione Teatro della Toscana.
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David Bowie, i canti popolari e Roberto De Simone
Il regista Valter Malosti ci parla di Lazarus, la rock opera di David Bowie in scena al Teatro della Pergola di Firenze dal 24 al 27 aprile. A seguire un focus sulla performance di Alessandro Sciarroni U. (un canto), in scena a Cango a Firenze il 16 e il 17 aprile. Un coro di sette cantanti per un concerto scandito da canti tratti dal repertorio italiano e composti tra la metà del secolo scorso e i giorni nostri. Ce ne parla la performer Lucia Limonta. In chiusura un ricordo di Roberto De Simone, il musicologo, compositore e regista venuto a mancare il 6 aprile, indimenticato autore de La gatta Cenerentola, spettacolo ispirato all’omonima fiaba di Giambattista Basile.
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Tu non mi perderai mai
Raffaella Giordano, autrice di Tu non mi perderai mai, racconta come ha lavorato per trasmettere la coreografia di questo suo spettacolo storico, ispirato al Cantico dei Cantici, alla danzatrice Stefania Tansini. Enrico Castellani e Valeria Raimondo di Babilonia Teatri presentano Abracadabra, in prima assoluta al Teatro Metastasio, con in scena il prestigiatore Francesco Scimeni: uno spettacolo che vuole rendere più lieve la morte e restituire alla magia una profondità evocativa. Alla Città del teatro di Cascina, in prima regionale, arriva Re Lear è morto a Mosca, ce ne parla il regista César Brie, storica figura del teatro di ricerca internazionale, impegnato adesso a recuperare le vicende incredibili dei due attori ebrei Solomon Michoels e Veniamin Zuskin, giustiziati dal regime staliniano nel 1948. Angela Torriani Evangelisti presenta, in collaborazione con il Dipartimento Sagas dell’Università di Firenze, il progetto Raccontare Lilia Bertelli: danzatrice, insegnante, pioniera della danza terapia in Italia, a vent’anni dalla morte, a Villa Bardini e al Teatro Cantiere Florida. Infine si segnala Stagioni ridipinte alla Certosa di Firenze, concerto in cui la Filharmonie presenta Le quattro stagioni di Vivaldi in una versione particolare, con la violinista Giulia Rimonda e l’attrice Ilaria Drago.
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Odissea minore
Questa puntata si apre su Odissea minore. Per un’educazione della frontiera, in scena al Teatro Fabbricone di Prato dal 1 al 6 aprile. Ne parla Miriam Selima Fieno, che firma la regia con Nicola Di Chio. A seguire Luana Gramegna racconta il suo Arlecchino per Zaches Teatro, in scena al Teatro Florida di Firenze il 28 marzo per il festival Materia Prima. Nel programma della manifestazione curata da Murmuris al Florida c’è anche Il giardino degli incontri della Compagnia di Sollicciano, in scena il 3 e il 4 aprile. Dello spettacolo, in cui ritroviamo Luana Gramegna in veste di coreografa, parla la regista Elisa Taddei. In chiusura un frammento del primo incontro del ciclo Liberamente a cura di Stefano Massini per il Teatro della Toscana.
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Liberamente
In apertura parliamo di LIBERAMENTE – una Scuola Popolare di Scrittura, un ciclo di quattro incontri tenuti da Stefano Massini nelle domeniche mattina di marzo tra Pergola, Rifredi ed Era sul tema della paura. A seguire Federico Tiezzi ci racconta della sua messa in scena della Fedra di Racine, in scena al Teatro Verdi di Pisa, con brillanti divagazioni tra Bussotti, Proust, Pressburger, Bassani… Ci raggiungono poi nei nostri studi Oscar De Summa e Valeria Sibona, freschi di debutto, con L’infamante accusa di assenza, favola nera in prima nazionale al Teatro Metastasio di Prato. Infine Federico Mattioli ci porta nella provincia emiliana degli anni Sessanta, tra industria capitalista e sostenibilità ambientale, ne Il macello di Mattioli/Donzelli, in prima assoluta al Goldoni Spazio Eventi, per il festival Materia Prima organizzato da Murmuris.
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Materia prima
Questa puntata si apre sulla nuova edizione di Materia Prima. Il 12esimo festival di teatro contemporaneo curato da Murmuris si svolgerà dal 1 marzo al 4 aprile al Teatro Florida e in altri luoghi di Firenze. A seguire Enzo Vetrano e Stefano Randisi presentano Ognissanti di Sabrina Petyx, storia di due santi anonimi raffigurati in due quadri di una galleria siciliana che ogni notte si staccano dalla tela, escono dalle cornici e cercano le ragioni della loro precedente esistenza e i motivi della loro presenza in un museo. Lo spettacolo è in prima assoluta al Teatro Fabbricone di Prato dal 25 febbraio al 2 marzo. Infine la danzatrice e coreografa Luna Cenere racconta Mercurio, in scena a Cango a Firenze il 1 e il 2 marzo.
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La carriera di Pier Luigi Pizzi
Il celebre regista e scenografo, Pier Luigi Pizzi, classe 1930, ci racconta de Lo zoo di vetro di Tennesse Williams, in scena al Teatro della Pergola di Firenze. È l’occasione per parlare dell’importanza delle drammaturgia americana nell’Italia degli anni Cinquanta, della sua esperienza nella Compagnia dei Giovani e della lunghissima carriera passata tra teatro di prosa e opera lirica. A seguire, David Grillo ci presenta il suo Come se niente fosse, visibile al Teatro Magnolfi di Prato, dove le tematiche di oggi, legate al lavoro e alle relazioni umane, vengono raccontate con grande ironia e attenzione ai fenomeni sociali. Infine Filippo Frittelli ci porta nel mondo de Il mercante di Venezia di Shakesperare, un modo per riflettere ancora sui grandi temi della discriminazione. La musica è scelta in omaggio al regista David Lynch, recentemente scomparso.
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Capitolo Due, Hamelin e Sarabanda
Questa puntata si apre con un’intervista a Massimiliano Civica, che firma la regia di Capitolo Due, in prima regionale al Teatro Fabbricone di Prato, testo di un maestro della commedia americana come Neil Simon. Tonio De Nitto racconta invece lo spettacolo Hamelin, in programma alla Città del teatro di Cascina, spettacolo per bambini e per adulti tratto dalla fiaba Il pifferaio magico dei fratelli Grimm. Infine parliamo di Sarabanda, testo di Ingmar Bergman, regia di Roberto Andò, al Teatro della Pergola di Firenze: testamento teatrale del geniale regista svedese.
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Cattiveria e infanzia
La prima puntata dell’anno si apre sotto il segno della cattiveria e dell’infanzia. Si comincia con la storia di Rosa Sauer, donna tedesca di ventisei anni scelta dalle SS insieme ad altre nove donne per assaggiare il cibo destinato a Hitler in modo da evitare avvelenamenti. Ce ne parla Gianfranco Pedullà, che ha adattato il romanzo Le assaggiatrici di Rosella Postorino per lo spettacolo L’assaggiatrice di Hitler, in prima nazionale al Teatro delle Arti di Lastra a Signa con Silvia Gallerano, Alessia Giangiuliani e la fisarmonicista Marlene Fuochi dirette da Sandro Mabellini. Valerio Mastrandrea ci racconta Migliore, storia comica e terribile di un uomo che in seguito a un incidente, di cui è responsabile, entra in crisi e diventa cattivo, ottenendo un improvviso successo professionale e relazionale. In scena al Teatro della Pergola di Firenze, il testo è di Mattia Torre, sceneggiatore di talento, autore della serie Boris, prematuramente scomparso. In chiusura Piergiorgio Giacchè presenta il libro Bene Detto Pinocchio, pubblicato da Edizioni Kurumuny e dedicato a Pinocchio di Carmelo Bene, in particolare alla versione radiofonica del 1974.
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Santi, operai e presepi
Santi, operai e presepi sono i protagonisti degli appuntamenti teatrali di fine dicembre di cui si parla in questa ultima puntata del 2024. Cosa si diranno Antonio d’Egitto, santo anacoreta del terzo secolo d.C., e il giovane Ilarione di Gaza nel deserto? Se lo immagina Claudia Castellucci, storica fondatrice della Societas Raffaello Sanzio, in occasione de L’infinito carnale, un omaggio alla forma del melodramma di Pietro Metastasio, in prima assoluta al Teatro Metastasio di Prato, per i sessant’anni dalla riapertura. Francesca Di Marco, organizzatrice di Working Class. Festival di Teatro Operaio, presenta la tre giorni pensata per cercare di elaborare “una narrazione nuova che racconti e disinneschi le vulgate tossiche del capitale”, al Teatro Cantiere Florida e al Nuovo Teatro Lippi di Firenze. Infine Lello Serao presenta un classico, Natale in casa Cupiello di Eduardo De Filippo, realizzato cum figuris, ovvero con pupazzi realizzati da Tiziano Faio, al Teatro di Rifredi a Firenze.
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Nel giardino delle delizie a passo di danza
Questa puntata ci porta nel giardino delle delizie a passo di danza. Al capolavoro di Hieronymus Bosch si ispira infatti la compagnia Kinkaleri per Some dances on dickfaces, il cui primo studio va in scena a Cango a Firenze. Ce ne parla Massimo Conti. Dal giardino delle delizie a Il sesso degli angeli, nuovo spettacolo della compagnia Aldes, in anteprima allo spazio Spam di Porcari, in provincia di Lucca. Ce ne parla Roberto Castello. Tra gli ospiti anche il giovanissimo Pietro Giannini che debutta con il suo primo lavoro da autore, attore e regista, La costanza della mia vita, segnalato al Premio Scenario, al Teatro Magnolfi di Prato. Un viaggio dentro le dinamiche di una famiglia allargata di oggi, dal punto di vista di un bambino di nove anni.
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La danza che muove e altre occasioni
Nella stagione La danza che muove, organizzata da Sosta Palmizi al Teatro Mecenate di Arezzo, torna in scena Le fumatrici di pecore della Compagnia Abbondanza/Bertoni con Patrizia Birolo. Ce ne parla Antonella Bertoni raccontando del mondo costruito sulla scena a misura di fragilità, ponendo l’accento sulla forza dell’unione, scardinando luoghi comuni e costrutti sociali sulla disibilità psichica. Gemma Hansson Carbone presenta Muoio come un paese, performance itinerante che parte da Il Lavoratorio alla scoperta del quartiere Bellariva costeggiando l’Affrico tombato, inserito nel progetto Oltre le mura/Beyond the walls di Fabbrica Europa. Il titolo cita il testo di Dimitris Dimitriadis pubblicato nel 1978 a pochi anni dalla fine del regime dei colonnelli. Infine Fulvio Cauteruccio parla di Quartieri in cerca d’autore, progetto pirandelliano con le voci della città: spettacoli, podcast, laboratori, radiodrammi e un convegno a cura della Compagnia Teatro Studio Krypton. In particolare Cauteruccio racconta del suo nuovo lavoro ispirato a La patente di Pirandello.
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Dalla Locandiera a Diotima seguendo il respiro del pubblico
Mentre è in scena al Teatro della Pergola di Firenze La locandiera di Carlo Goldoni con la regia di Antonio Latella, la protagonista dello spettacolo, Sonia Bergamasco, ci racconta come, con Latella, ha smontato cliché e luoghi comuni solitamente appiccicati a questo straordinario personaggio femminile. A seguire Alessandra Comanducci presenta la quarta edizione del festival Il respiro del pubblico al Teatro del Cestello, nell’oltrarno fiorentino. Infine Cristina Abati ci introduce a Dio-ti-(a)ma, che debutta a Cango a Firenze, firmato insieme a Spartaco Cortesi.
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Due anniversari per la Fondazione Teatro Metastasio
La Fondazione Teatro Metastasio festeggia i 60 anni dalla riapertura del Teatro Metastasio e i 50 anni dall’apertura del Teatro Fabbricone con un progetto dedicato alla città di Prato e al teatro italiano, ce ne parla il direttore Massimiliano Civica. Sono previsti: un concerto, due mostre su Luca Ronconi e Giuliano Scabia, un convegno sull’esperienza del Laboratorio di Prato e spettacoli. Tra questi c’è Beautiful Creatures. Terre di lupi, di lantanidi e ginestre della compagnia lacasadargilla, progetto speciale di cui ci parla Lisa Ferlazzo Natoli, che firma la regia insieme ad Alessandro Ferroni. Un viaggio immersivo dentro il Teatro Fabbricone completamente ridisegnato e reso irriconoscibile per l’occasione. A Firenze, ai Cantieri della Goldonetta, Camilla Monga, terza ospite di questa puntata, presenta Passage/Paysage, lavoro coreografico che gioca su linee spaziali eterogenee di grande strettezza e improvvise aperture, in relazione alla melodia di una viola con un tappeto industriale di musica elettronica. Infine Giorgia Cerruti della Piccola Compagnia della Magnolia racconta di Hotel Borges, monologo tra sogno e realità in prima regionale al Teatro Goldoni di Firenze per il Festival Avamposti.
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Ricordo di Glauco Mauri
Questa puntata si chiude con un ricordo di Glauco Mauri, il grande attore appena scomparso dopo una lunga carriera. In apertura il danzatore e coreografo Antonio Tagliarini racconta il suo nuovo spettacolo, La foresta trabocca, in anteprima a Contemporanea Festival a Prato. A seguire il danzatore e coreografo Giuseppe Muscarello introduce la performance site specific I pupi, realizzata al Chiostro degli Angeli di Firenze per il festival Fabbrica Europa. Infine l’autore e attore Mauro Pescio presenta lo spettacolo Non è la storia di un eroe, in scena a La Segheria di Pistoia, tratto dal podcast Io ero il milanese, prodotto da RaiPlay Sound.
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Un settembre ricco di festival
Un settembre ricco di festival, a cominciare dal ritorno di Contemporanea a Prato, il progetto che il Teatro Metastasio dedica alla sperimentazione. Titolo dell’edizione è L’emozione prima della sommossa. Ce ne parla il direttore Edoardo Donatini illustrando un programma scandito da presenze internazionali come Miet Warlop, Monteiro Freitas e El Conde de Torrefiel. A Firenze è iniziata la 31esima edizione di Fabbrica Europa e la direttrice Maurizia Settembri si sofferma sulla ricca presenza di danzatori e danzatrici spagnoli e sull’arrivo della compagnia coreana 99ArtCompany direttamente da Seoul. Infine ad Arezzo a fine settembre comincia il Festival dello Spettatore che programma la compagnia Samovar: Luca Salata ci porta dentro a una roulotteteatro dove sette spettatori avranno la possibilità di compiere un viaggio sentimentale nelle profondità dell’oceano.
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Luce di taglio festeggia vent’anni
Luce di taglio festeggia vent’anni di vita: dal 2004 al 2024 sono andate in onda ben 440 puntate con oltre 1000 interviste. Per ringraziare tutte le persone che seguono la trasmissione oggi va in onda una puntata speciale con il recupero di interviste d’archivio a personaggi particolarmente significativi della nostra scena teatrale – come Franca Valeri, Giuliano Scabia e Arnoldo Foà – e con regali alle nostre ascoltatrici e ai nostri ascoltatori. La puntata è inoltre ricca di ospiti. Fabio Baronti della Compagnia delle Seggiole racconta il progetto 100 anni della radio, serate speciali per festeggiare il centenario di un medium straordinario. Nel Goldoni Spazio Eventi a Firenze si svolgeranno tre serate dedicate a tre temi che hanno reso grande la Radio: storia e intrattenimento, il radiodramma, le musiche della radio (dal 1924 al 1954). Andrea Mancini della Fondazione Giuliano Scabia racconta del ricco progetto per l’Estate Fiorentina alle Murate di Firenze legato al rapporto tra Scabia e Franco Basaglia con mostre, letture e incontri, per riflettere sul rapporto tra follia e teatro, ieri e oggi. Natalia Cangi dell’Archivio diaristico di Pieve Santo Stefano presenta la 40esima edizione del Premio Pieve Saverio Tutino con una riflessione sull’importanza della memoria diaristica e sul paesaggio storico che emerge dalle scritture dell’io. Infine, se siete curiosi di sapere cosa significa in gergo teatrale l’espressione “luce di taglio”, potrete ascoltare l’intervento di un esperto, Fabrizio Orlandi, con molte sorprese.
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A zonzo per festival
A zonzo per festival a cominciare dal Kilowatt Festival di Sansepolcro, dove Serena Balivo presenta La morte ovvero il pranzo della domenica, il suo ultimo lavoro, firmato con Mariano Dammacco. A seguire il drammaturgo e regista Pier Lorenzo Pisano presenta Totale, sempre in scena a Kilowatt Festival, con in scena Gioia Salvatori e Andrea Cosentino. Infine Giuseppe Cederna racconta del nuovissimo Otello di Shakespeare, tradotto e adattato da Francesco Niccolini, in scena al Teatro Romano di Fiesole, con la regia di Emanuela Gamba.
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Il Progetto Cechov di Leonardo Lidi
Il regista Leonardo Lidi racconta il suo Progetto Cechov, in scena nella sua completezza alla 67esima edizione del Festival di Spoleto. La maratona è composta da Il gabbiano, Zio Vania e Il giardino dei ciliegi. Micaela Casalboni del Teatro dell’Argine, protagonista di Miserella in prima nazionale al Kilowatt Festival, racconta la storia di quattro donne che vivono, in maniera differente, lo scorrere del tempo. Infine Francesca Sarteanesi ci parla di Nikita, in prima nazionale al Festival Inequilibrio e poi al Kilowatt Festival. Nikita vive nel Luna Park in cui lavora anche Nadia, la moglie di un giostraio. Una ha rivoluzionato la propria vita, l’altra dovrebbe farlo. In anteprima assoluta Sarteanesi ci regala un estratto dello spettacolo.
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Un’estate ricca di proposte
Programmi, spettacoli e progetti di un’estate ricca di proposte. Michele Bandini parla di Cani, del dialetto duro e poetico di Foligno, del rapporto figlio e padre, in occasione del debutto al Festival Inequilibrio di Castiglioncello. Tommaso Taddei ci porta invece nel ventre di un rettile, con la messa in scena del racconto Il coccodrillo di Dostoevskij, anche questo in prima nazionale al Festival Inequilibrio. Marco Pasquinucci di Officine Papage ci presenta la nuova edizione del Festival delle Colline Geotermiche, tra Pomarance e Monterotondo Marittimo. Infine Luca Ricci racconta la nuova edizione di Kilowatt Festival a Sansepolcro dal titolo Contengo moltitudini con Federico Tiezzi e Sandro Lombardi padrini della manifestazione.
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Torna il Festival Inequilibrio
In arrivo la 27esima edizione del Festival Inequilibrio con appuntamenti al Castello Pasquini di Castiglioncello, a Rosignano Marittimo e in altri paesi vicini. Numi tutelari di questa edizione Franz Kafka, Isadora Duncan ed Eleonora Duse di cui ricorrono gli anniversari. Ce ne parla la direttrice artistica Angela Fumarola. Saverio Cona presenta il Festival Nutida – che in svedese significa “contemporaneo” – al Castello dell’Acciaiolo di Scandicci. In programma danzatori italiani e stranieri che presenteranno i loro lavori all’ora del tramonto nel Pomario del Castello a distanza ravvicinata con gli spettatori. Terzo ospite è Marco Pierin, ex primo Ballerino del Teatro alla Scala di Milano, a cui viene assegnato il sesto Premio Max Ballet Academy, che ci racconta la vita del ballerino classico tra disciplina e attenzione mediatica. Infine un ricordo di Riccardo Toni, produttore, direttore artistico e organizzatore teatrale scomparso poche settimane fa.
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Estasi, miracoli e udienze
Il coreografo Roberto Zappalà racconta la sua Trilogia dell’estasi, in scena al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino il 30 e il 31 maggio. A seguire Mario Biagini ed Elisa Sirianni parlano dell’evento finale del progetto speciale Da Vivi – Il miracolo della finitezza. Uno spazio di dialogo e creazione sul tema della morte. Appuntamento il 18 maggio nel Ridotto del Teatro Metastasio di Prato. Sarà poi la volta di Gianluca Guidotti della Compagnia Archivio Zeta, che introdurrà Tre udienze, tre letture da Il Processo di Franz Kafka in programma alla Biblioteca Ragionieri di Sesto Fiorentino dal 20 maggio al 3 giugno. Francesco Perrone racconta infine il progetto In-Box dal vivo, di cui è responsabile, in programma a Siena dal 16 al 21 maggio. In chiusura un ricordo di Franca Nuti, attrice recentemente scomparsa.
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Robert Wilson in prima al Teatro della Pergola
In apertura il nuovo lavoro di Robert Wilson, in prima assoluta al Teatro della Pergola di Firenze dal 2 al 12 maggio. Intitolato Since I’ve been me lo spettacolo indaga l’opera di Fernando Pessoa con un gruppo di attori e attrici di diversa provenienza. Altro debutto al Teatro Fabbricone di Prato, dal 7 al 12 maggio,con un capolavoro di Thomas Bernhard, Il riformatore del mondo, diretto e interpretato da Leonardo Capuano. A seguire Alessandro Certini di Company Blu presenta un evento unico, Tyranny of the present, in programma il 10 maggio a Cango. In scena Virgilio Sieni, Katie Duck, Charlotte Zerbey e lo stesso Certini, componenti, più di quarant’anni fa, di una formazione di punta della danza contemporanea degli anni ’80. Infine un ricordo di Paola Gassman, attrice recentemente scomparsa, che omaggiamo con un frammento del suo ultimo spettacolo con Ugo Pagliai, compagno di vita e d’arte, per la regia di Babilonia Teatri.
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Curae Festival
In apertura la presentazione di Curae Festival. In programma dal 16 al 20 aprile a Pontremoli, la seconda edizione del primo festival in Italia dedicato a Teatro, Mediazione e Giustizia Riparativa, ospita spettacoli, performance, musica rap, incontri, tavole rotonde, proiezioni e presentazioni di libri sul tema L’Altro. A seguire Roberto Latini racconta Pagliacci All’uscita, spettacolo che mette a confronto il libretto di Pagliacci di Ruggero Leoncavallo con l’atto unico All’uscita di Luigi Pirandello. In scena il 19 e il 20 aprile al Teatro Puccini di Firenze. In chiusura Giancarlo Sepe introduce il suo Femininum Maskulinum, visibile nel Saloncino del Teatro della Pergola a Firenze dal 23 al 28 aprile. Lo spettacolo evoca alcune figure di intellettuali in fuga dal nazismo, esuli negli Stati Uniti, da Thomas Mann a Billy Wilder.
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Il fuoco era la cura
Il fuoco era la cura, nuovo spettacolo di Sotterraneo, debutta in prima nazionale al Teatro Fabbricone di Prato dal 9 al 14 aprile. Ce ne parla Daniele Villa, che firma la scrittura di questo nuovo lavoro della compagnia fiorentina. Ispirato liberamente al romanzo Fahrenheit 451 di Ray Bradbury, Il fuoco era la cura affida a cinque performer il compito di ripercorrere la storia del romanzo, ora identificandosi coi personaggi ora mappando i coni d’ombra del racconto, creando linee narrative parallele e deviazioni teoriche. Sempre a Prato, al Teatro Metastasio dal 4 al 7 aprile, va in scena I creditori, in cui August Strindberg nel 1888 usava la dinamica del triangolo borghese per mettere a nudo crudeli perturbamenti dell’io. Ce ne parla la regista Veronica Cruciani. Infine la danzatrice Stefania Tansini lancia delle suggestioni a partire dal suo ultimo lavoro, L’ombelico dei limbi, in scena il 13 e il 14 aprile a Cango a Firenze, recuperando un testo giovanile di Antonin Artaud.
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Ancora Materia Prima
Prosegue il racconto del Festival Materia Prima, organizzato da Murmuris, al Teatro Cantiere Florida di Firenze. Prima ospite è Luisa Bosi che racconta di come le storie racchiuse in un borgo millenario dell’interno maremmano possano diventare interessanti perfino in Corea, se a scriverle è un autore come Sacha Naspini. Da qui lo spettacolo Le case del malcontento, in prima nazionale il 26 e il 27 marzo. All’Archivio di Stato invece un progetto speciale di Zimmerfrei che si interroga sulla permanenza delle persone che non ci sono più negli oggetti, nei gesti e nei luoghi che hanno vissuto. De los muertos a Firenze è realizzato con la partecipazione di molti cittadini fiorentini e della performer Maria Caterina Frani e ci viene raccontato da Massimo Carozzi (22-23 marzo). Infine in occasione del centenario di Franco Basaglia, Claudio Ascoli presenta Manicomio addio!, manifestazione in corso a San Salvi, nell’area dell’ex manicomio fiorentino, parlando soprattutto del ruolo che ha avuto il teatro a contatto con la nuova psichiatria.
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I ragazzi irresistibili
Questa puntata si apre sulla commedia I ragazzi irresistibili, in scena al Teatro della Pergola con Umberto Orsini e Franco Branciaroli. Si passa poi al debutto de La casa dei Rosmer di Ibsen al Teatro Metastasio di Prato. Ce ne parla Elena Bucci che ne ha curato con Marco Sgrosso la regia e l’adattamento. Entra nel vivo il festival Materia Prima, organizzato da Murmuris, al Teatro Cantiere Florida di Firenze. Girolamo Lucania presenta Sid. Fin qui tutto bene, con Alberto Boubakar Malanchino, la storia di un giovane di seconda generazione, incarnazione di un futuro senza identità. Fabiana Iacozzilli racconta invece Il grande vuoto, ultimo spettacolo della sua Trilogia del vento sulle età della vita. Questo lavoro si concentra sulla vecchiaia e sulla perdita di memoria.
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La Materia Prima del teatro
Livia Gionfrida racconta il suo nuovo spettacolo in prima nazionale al Teatro Metastasio di Prato, S’illumina la notte, dal testo di Franco Scaldati, considerato il “Beckett siciliano” per la forza e le atmosfere della sua drammaturgia. Poi Michele Altamura di Vicoquartomazzini presenta La ferocia, dal celebre romanzo di Nicola Lagioia, una saga familiare nella Bari di oggi, in scena al Teatro Cantiere Florida di Firenze. A seguire Laura Croce introduce l’undicesima edizione del Festival Materia Prima, organizzato da Murmuris, con un ricco programma dedicato al corpo. Chiara Migliorini parla invece di Edda. Ascesa e caduta di una figlia ribelle, spettacolo su Edda Ciano, primogenita del Duce, in scena al Teatro Vittoria di Cascine di Buti. Infine l’attore e autore Michele Bandini ricorda Stefano Cipiciani, operatore culturale umbro recentemente scomparso.
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Luce di Taglio è la trasmissione di Rete Toscana Classica curata da Rodolfo Sacchettini che parla di teatro, danza e arti della scena. Va in onda ogni secondo e quarto mercoledì del mese alle ore 15:40. Per contattare Rodolfo, potete scrivere a [email protected]
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Rete Toscana Classica
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